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13 - 28 FEBBRAIO 2010

I NUMERI DEL P .U .G. P.U .U.G.

DIB ATTIT O DIBA TTITO

(6a par partte)

C HI P AGHERA ANIZZAZIONI SEC OND ARIE? PA GHERA’’ LE URB URBANIZZAZIONI SECOND ONDARIE?

C

hi e come pagherà nei prossimi 20 anni per la realizzazione di 58 ettari di scuole, giardini, parchi, parcheggi, ospedali centri sociali ecc.ecc (urbanizzazioni secondarie) necessari a colmare le deficienze provenienti dal passato (40 ettari) e a supportare la futura crescita della nostra città ipotizzata in ulteriori 10.000 abitanti (un milione di metricubi)? Con questa domanda e queste ipotesi, dal numero del 15 novembre, stiamo provando a dare delle risposte. 7° ipotesi: Il sano realismo Ho posto la questione del deficit delle opere di urbanizzazioni secondarie nella nostra città al consigliere comunale a cui ho espresso la mia fiducia nelle scorse elezioni. Mi ha risposto in maniera secca ed inequivocabile: «Bartolo, se questi sono i dati, vuol dire che Bisceglie resterà un “città di ….” Per altri 50 anni» (il giudizio “città di…” espresso dal consigliere comunale è ovviamente riferito solo alla dotazione di strutture urbanistiche pubbliche di interesse collettivo e non a Bisceglie nel suo complesso, città meravigliosa in altri campi e aspetti). Io, di fronte allo schietto realismo del consigliere comunale, lui di solito così equilibrato e fedele alla linea ottimista del suo partito, non ho potuto far altro che apprezzare e confermargli il mio voto alle prossime elezioni. Conclusioni: Le sette strategie, da me ipotizzate in questo lungo articolo, per affrontare la questione della carenza di urbanizzazioni secondarie nella nostra città non sono alternative l’una all’altra. La strategia che probabilmente verrà adottata dalle future amministrazioni sarà un frazionato mix di tutto quanto detto. Sarà interessante capire quale sarà il dosaggio su cui punterà il PUG nell’impasto della sua pianificazione. In conclusione mi sento di dire che di questa questione urbanistica una cosa a me appare chiara e azzurra come l’acqua di Lucio Battisti: con le pesanti carenze di standard urbanistici proveniente dal passato sarà difficile (per non dire impossibile) che il prossimo PUG possa risanare il debito con le sole tecniche di perequazione verticale (cioè progettando un PUG che programmi processi di trasformazione urbana in grado essi stessi, da soli, di generare nella loro attuazione le risorse necessarie al comune di Bisceglie

dell’ Ar ch Bar ro dell’Ar Arc Barttolo Di Pier Pierr

per realizzare i 58 ettari di opere di urbanizzazione secondaria di cui la città ha bisogno). Io credo che, allo stato dei fatti, per recuperare il gap proveniente dal passato non si potrà fare a meno di ricorrere a finanziamenti esterni estemporanei: siano essi finanziamenti statali, regionali, provinciali ovvero Fondi europei per le Aree Sottoutilizzate ecc.. Proprio su questi finanziamenti esterni vorrei sfatare i luoghi comuni derivanti dall’uso distorto di due termini. Il primo luogo comune è quello relativo all’uso del termine “finanziamenti esterni”, termine che, nei discorsi di amministratori e politici, tende a far apparire un finanziamento di un ente pubblico altro dal comune di Bisceglie (provincia regione, ecc.) come una risorsa finanziaria pagata da altri solo perché non grava sul bilancio comunale. Non è così! Ogni finanziamento non comunale (compreso quelli europei) attinge a risorse che provengono sempre e comunque dalle tasse pagate da noi contribuenti; sono sempre e comunque soldi del nostro portafogli. Il secondo luogo comune è quello che deriva dalla definizione di “area sottoutilizzata”, termine con cui è classificato dalla Comunità Europea il territorio del nostro meridione, compresa la nostra città. Questo termine sembra far apparire che questo sottoutilizzo, direi meglio sottosviluppo, derivi da remote e irrisolte questioni meridionali risalenti al periodo dell’unificazione d’Italia. Chiariamo che per quanto riguarda l’urbanistica della nostra città il sottosviluppo della struttura urbana non risale ai Borboni o a Garibaldi! Esso è il risultato di precise scelte di politica urbanistica operata, da generazioni di biscegliesi (di tutte le categorie e colore politico) attuata scientemente, a partire dagli anni 70, attraverso lo strumento della “monetizzazione degli oneri per le urbanizzazioni secondarie” (sottovalutata e dispersa a seconda delle necessità in storni di bilancio), di cui sono responsabili gli attuali biscegliesi ottantenni, settantenni e sessantenni e in misura minore i cinquantenni e i quarantenni. (finalmente FINE!!!)

LA DONAZIONE DEI CONFRATELLI IL 28 MARZO LA CONFRATERNITA DELL’ADDOLORATA SARA’ ALL’AVIS

C

on il patrocinio dell’AVIS di Bisceglie nel giorno della domenica delle Palme, il 28 marzo 2010, a partire dalle ore 08:00 presso la sede dell’AVIS (vicino la chiesa dei Cappuccini) si terrà una raccolta di sangue in occasione del 40esimo anniversario della confraternita di Maria SS. Addolorata di Bisceglie. Tutti i confratelli e i loro familiari sono invitati a partecipare e a fare la propria donazione. Nello stesso statuto diocesano si dice che i confratelli devono collaborare alle iniziative di promozione umana (cap. III, art. 18,f). Donare il proprio sangue al prossimo che è in necessità è un gesto di grande solidarietà e carità umana. La donazione del sangue può essere fatta da tutti a partire dal 18esimo anno di età fino ai 65 anni e non comporta nessuna controindicazione anzi rinnova le cellule dando nuova vitalità all’organismo. Prima della donazione vengono fatte delle domande da parte del medico che deve autorizzare la donazione. È molto importante per chi dona per la prima volta sapere che dopo la donazione potrà conoscere il suo gruppo sanguigno. Saranno inoltre inviati a casa gratuitamente gli esami del sangue. Il ricordo della mia prima donazione non può essere facilmente dimenticato. Nel 1961, in Germania, a 19 anni su invito di un collega, partecipai alla donazione organizzata dalla croce rossa tedesca che avveniva una volta all’anno. Il giorno della donazione ci fu una grande

partecipazione di donatori e l’attesa si prolungò fino a tarda sera. Non mancarono i ringraziamenti espressi con le seguenti parole: “Beato chi riceve questo sangue da giovani donatori italiani pieni di calore del Sud!”. Nell’attesa veniva servita acqua minerale, bibite zuccherate e caffè. Dopo la donazione ci fu offerta una cena fatta di wurstel con un bicchiere di birra e un frutto. Invito tutti a partecipare a questo evento, io sarò presente per salutarvi e lasciarvi un piccolo ricordo. Anche la donazione del sangue vuole essere un modo per celebrare il 40esimo anniversario del nostro sodalizio che lega tanti biscegliesi al culto della nostra Madre Celeste. Un grazie di vero cuore a tutti. Vincenzo Di Leo, Priore della Confraternita di Maria SS. Addolorata

Bisceglie 15 Giorni n. 264 del 28 febbraio 2010_n_4  

Il quindicinale della Città di Bisceglie

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