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Numero 1

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agosto 09

Aria nuova F O G L I O D I I N F O R M A Z I O N E D E L G RU P P O “ P RO G E T T O B I Z Z A RO N E ”

Editoriale

Un uomo solo al comando

Cari cittadini di Bizzarone vogliamo proporvi il discorso che ha tenuto Paolo Crugnola, capogruppo di Progetto Tornando a casa dal lavoro noto Bizzarone durante il primo Consiglio un “Bizzarone informa” Comunale dopo le elezioni del 6 e 7 ma!io 2009. appoggiato sul tavolo. Strano, Ci siamo visti costretti ad agire mi dico, solitamente una volta tempestivamente, nonostante il periodo letto lo ripongo nella cesta e feriale di agosto ed in concomitanza dato che il nuovo numero deve con le celebrazioni della Madonna ancora uscire, o qualcuno ha Assunta, perché l’ultimo bo#ettino in riletto una vecchia stampa , edizione speciale di “Bizzarone oppure ….. NO!!! Non ci credo!!! Informa” che avete ricevuto nelle Rimango di gesso leggendo che vostre case pochi giorni fa, ha riportato è u n’ e d i z i o n e s p e c i a l e . esclusivamente il monologo del sindaco Pietrifico, scoprendo che viene Guido Bertocchi. pubblicato solo il discorso In considerazione del fatto che tale d ’ i n s e d i a m e n to d e l n o s t r o pubblicazione è pagata col denaro s i n d a c o Gu i d o B e r t o c c h i . pubblico e non rappresenta un organo di parte, avrebbe dovuto contenere anche Quello del capo gr uppo di il discorso de#’opposione, oltre che minoranza Paolo Crugnola? E’ eventuali punti trattati ne#a riunione. stato dimenticato? Penso di no, Nel bo#ettino sopracitato che riporta si tratta di sbadataggine. Dubito fedelmente il suo intervento, il sindaco che in un paese democratico si ha invitato la controparte ad uno compiano gesti simili. Il punto s p i r i t o c o l l a b o ra t i v o, c o s a c h e nove del programma di “Noi per evidentemente non c’è stata da parte sua Bizzarone” parla di trasparenza in questa occasione come in altre. e coinvolgimento; questo mi Nel secondo Consiglio, del 29.7.09, il rassicura e mi da conferma del gruppo “Progetto Bizzarone” ha chiesto fatto che si sia trattata solo di il posticipo de#’orario di inizio de#e una dimenticanza e che il gesto sedute a venire (da#e attuali 20:30 a#e non sia volontario. Per questo 21.00), questo per facilitare la presenza dei consiglieri che per ragioni di lavoro sono sicuro che se fanno fatica ad arrivare per le 20.30. l’amministrazione ha ritenuto, D’altronde, le sedute del Consiglio negli in tempi magri, di far uscire un anni scorsi sono sempre state convocate alle 21. Purtroppo ci si è sentiti a r g o m e n t i c h e n o n s i l i m i t i n o rispondere un “no” senza appello. esclusivamente a#a realtà locale, anche Mo t i v o ? Qu e s t o è i l v o l e r e s e q u e s t a c o m u n q u e r i m a r r à insindacabile della n u o v a preponderante. amministrazione! Nel (attempo vi invitiamo a consultare L’opuscolo che le!ete è stato stampato in i l nostro sito proprio dal gruppo Progetto Bizzarone, www.progettobizzarone.com dove, che auspica di poter produrre in un oltre a trovare articoli e notizie, è prossimo futuro una pubblicazione con possibile anche interagire con commenti, un’informazione più esauriente, con su!erimenti e, perché no, critiche. 1

bollettino speciale lo ha fatto con l’intenzione di informare tutti e in modo equo e che presto darà l’occasione anche a Paolo di pubblicare, in un nuovo bollettino naturalmente, anche il suo discorso. Si sa a Guido Bertocchi piace fare le cose in grande, ecco il perché della dimenticanza: prima pubblica il suo discorso e poi, in un secondo momento e in una seconda pubblicazione, pubblicherà anche quello di Paolo. Un giornalista di un tempo descriveva la fuga di Fausto Coppi coniando questa frase: “Un uomo solo al comando la sua maglia è bianca e blu, il suo nome è Fausto Coppi”. Anche a Bizzarone un uomo solo è al comando, purtroppo la sua maglia non è bianca e blu e il suo nome non è Coppi. Pietro - a.k.a. p.e.

Il gruppo PB è aperto a chiunque voglia farne parte, perchè condivide le nostre idee o vuole portarne di nuove attraverso un con(onto trasparente . CITTADINO INFORMATO=CITTADINO TUTELATO F&O


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agosto 09

Il consiglio comunale di insediamento Intervento di Paolo Crugnola, Capogruppo di “Progetto Bizzarone” Cari colleghi Consiglieri, Caro Sindaco, Cari Assessori, Eccoci, dunque, ai blocchi di partenza. Le votazioni hanno dato l’esito che sappiamo: ovviamente un e s i t o c h e a n o i d i “ Pr o g e t t o Bizzarone” sta stretto, ma tanto è. Auguriamo alla maggioranza buon lavoro. In questo mio intervento, vorrei toccare alcuni punti che credo importanti per una riflessione all’inizio di un percorso amministrativo. La campagna elettorale. Pe r s o n a l m e n t e s o n o m o l t o orgoglioso del modo in cui il mio gruppo, “Progetto Bizzarone”, ha affrontato questa campa gna e l e t t o r a l e . Un m o d o d a v v e r o moderno, non certo scontato, in cui si è voluto dare un esempio di come dovrebbe essere una politica “alta”, una politica che non è lotta per l’acquisizione del potere a qualunque costo e con qualunque mezzo. Un a p o l i t i c a d e l l e i d e e , d e l l e priorità, delle visioni di sviluppo. Un a p o l i t i c a d e l r i s p e t t o dell’avversario, del rispetto per chi si impegna per la comunità. Una politica della responsabilità. Una campagna elettorale per la quale abbiamo ricevuto complimenti anche dai comuni limitrofi. Credo che una dimostrazione tra le tante sia stata l’accoglienza riservata ai rappresentanti del gruppo “Noi per Bizzarone” nel corso delle nostre serate di presentazione: nonostante si fosse in piena campa gna elettorale, chi ha partecipato non ha certo sentito

insulti nei propri confronti, ma attestazioni di stima e ampi spazi di parola, pur nella divergenza delle idee. Av r e m m o p o t u t o a t t a c c a r e pesantemente: eravamo nella condizione per farlo, visto che ci trovavamo di fronte chi ha amministrato il paese negli ultimi 15 anni. Avremmo potuto attaccare alcune furberie che sono state fatte: inaugurazioni, presentazioni di libri, pranzi, numeri di bollettini comunali, ecc. Av r e m m o p o t u t o , m a n o n l o abbiamo fatto. Per questo sono rimasto sconcertato quando da alcuni rappresentanti del gruppo “Noi per Bizzarone” mi sono arrivate critiche rispetto a come abbiamo condotto la campagna elettorale. Cito le parole scritte da Gu i d o B e r to c c h i i n u n a d e l l e “interviste” apparse sul blog del gruppo: E’ stata una brutta campagna elettorale, dove troppo (equentemente la bugia e l’insulto hanno preso il posto de#e idee ed incattivita da un utilizzo completamente sbagliato de#o strumento informatico. In alcuni momenti è sembrato più importante che le stesse idee in campo. A chi la pensa così (e sono convinto che non si tratti di tutti i membri del gruppo “Noi per Bizzarone”) dico che ha visto un film che non è andato in onda. Un film che è stato raccontato ad arte per farci apparire come i “cattivi” anche negando l’evidenza. Evidentemente si tratta di una sfida al buon senso e all’intelligenza delle persone. 2

Sulla questione del blog ho già espresso chiaramente i motivi della linea editoriale da noi seguita. Ritor no velocemente solo per ribadire che chi crede fermamente n e i p r i n c i p i l i b e r a l i , co m e f a “Progetto Bizzarone”, e ci crede anche quando sono scomodi, anche quando danno fastidio, crede anche che tali principi non possano essere og getto di compromesso, non possano essere “interpretati” a seconda del bisogno. Da un lato ho l’esempio di illustri personaggi, di un Voltaire che diceva “Io non sono d’accordo con nessuna de#e idee che tu professi, ma sarei pronto a morire perché tu possa affermarle”. Dall’altro ho quello di un blog in cui passano solo i commenti che profumano di incenso. Tra i due esempi, scelgo il primo. E non solo per coerenza con un idea, ma anche perché credo che la censura sia uno strumento utile solo per nascondere la debolezza. Se una persona è convinta delle proprie idee e delle proprie azioni è pronta a rispondere e controbattere, senza salvarsi in calcio d’angolo con i l t a s to “e l i m i n a ” d e l p r o p r i o computer, senza giustificarsi dietro un malinteso paternalismo secondo il quale bisogna evitare che le persone leggano certe affermazioni, come se tutti i cittadini di Bizzarone fossero sprovvisti di senso critico e di capacità di pensare con la propria testa. E se uno si sente forte, se è convinto di essere dalla parte della ragione, non ha nemmeno bisogno di insultare. Mi è dispiaciuto molto che la serata del 29 maggio ultimo scorso alcuni rappresentanti del gruppo “Noi per


Numero 1 Bizzarone” si siano lasciati andare ad un teatrino indegno, con accuse, offese e delegittimazioni indirizzate a me e ad altri componenti di “Progetto Bizzarone”. In d e g n o p e r c h é g r a t u i t o e ingiustificato. Indegno perché ad un certo punto si è voluto scendere a compromessi con i principi ed i buoni propositi per inseguire il successo elettorale. Mi è dispiaciuto perché rimango convinto che chi si assume un ruolo di leadership dovrebbe dare il buon esempio, e non cavalcare i bassi istinti a suo vantaggio. Quando sul nostro blog sono apparsi commenti pesanti contro i nostri avversari, noi siamo intervenuti per difenderli. Ed in cambio che cosa abbiamo ottenuto? Una denuncia alla Procura della Repubblica. Farsesca. Farsesca perché proprio chi ha fatto della sicurezza un suo cavallo di battaglia sui giornali, va poi ad ingolfare l’attività del le forze dell’ordine con recriminazioni prive di fondamento. Farsesca perché incoerente con la presentazione fatta da “Progetto Bizzarone”. Abbiamo citato le spese per “Pubblicazioni e notiziari del comune” (voce del bilancio comunale) affermando che era nostra intenzione ridurre quella voce di spesa. Appositamente e consapevolmente abbiamo evitato di esprimerci sulla qualità delle pubblicazioni e su chi le redige. Lo abbiamo evitato in questa campagna elettorale così come in tutti gli anni precedenti, prendendoci anche accuse di “colpevole omertà”. Ma se, nonostante questo, ne vogliamo parlare, allora parliamone. Caro Signor Sindaco, innanzitutto ti invito ad adire le vie legali anche nei confronti della società “Edizioni S c r i p t a Ma n e n t ” c o n s e d e i n Bizzarone, la quale sul proprio sito internet millanta di essere fornitrice del Comune di Bizzarone e dell’Unione “Terre di Frontiera” (di cui tu sei stato “padre fondatore” e hai sempre assunto la carica di assessore).

www.progettobizzarone.com Visto che a tuo dire noi abbiamo ingenerato il dubbio che ci siano rapporti contrattuali tra il comune di Bizzarone e la Edizioni Scripta Manent e ci hai denunciato per questo, da Sindaco dovresti fare altrettanto con questa società. Scorrendo poi la lista degli altri clienti della società, qualche perplessità, non di tipo legale, ma certamente di opportunità viene a galla. Ma lascio a ciascuno le proprie valutazioni. La re s p o n s a b i l i t à dei Consiglieri Il secondo punto su cui mi vorrei soffermare riguarda la responsabilità di chi oggi siede intorno a questo tavolo. La campagna elettorale è finita ed ora inizia l’amministrazione vera del comune. L’ho det to p i ù v o l te a n c h e i n campagna elettorale: sono molto felice che grazie a queste elezioni un numero crescente di persone si siano avvicinate all’amministrazione comunale. Credo che sia un aspetto molto positivo, un segno di vitalità e di democrazia, da continuare a coltivare anche in futuro. No n d o b b i a m o , i n o g n i c a s o , dimenticarci che l’amministrazione di un comune richiede una grande responsabilità. Le elezioni hanno attribuito a ciascuno di noi precisi r uoli e precise responsabilità. Responsabilità che sono addirittura maggiori per chi siede nelle fila della maggioranza. Sappiamo benissimo che i nostri quattro voti non faranno la differenza rispetto all’esito delle votazioni. Questo significa che la responsabilità delle scelte ricadrà totalmente sulle spalle dei consiglieri di maggioranza, senza alibi e senza giustificazioni, sia nel bene che nel male. Saranno vostri i meriti, ma saranno vostri anche gli errori, anche quelli compiuti in buona fede. Questo significa che voi consiglieri di maggioranza siete chiamati a formarvi ed informarvi con impegno e dedizione. Credo che già sentiate questa necessità. 3

agosto 09 E credo che la sentiate ancora più forte visto che c’è un comune sentire in paese secondo cui siete stati scelti perché non rappresentate una minaccia per chi decide veramente. Mi auguro che possiate dimostrare con i fatti che chi la pensa così si sbaglia. Mi auguro che non abdichiate mai al vostro dovere primario: pensare con la vostra testa. Certo, un approccio di questo tipo avrà anche il suo prezzo da pagare: ci vorrà impegno, bisognerà declinare l’offerta di chi vi dirà “Non preoccuparti, ci penso io”, ci sarà qualche notte insonne da passare a rimuginare sulle conseguenze di una certa decisione. Proprio le notti insonni saranno il migliore indicatore del fatto che state prendendo sul serio il vostro ruolo. Sono convinto che se così sarà, se affronterete con questo spirito il mandato che gli elettori vi hanno affidato, vi porterete a casa un’esperienza davvero arricchente e stimolante. In caso contrario, non vedrete l’ora che i consigli comunali finiscano per tornare alle vostre faccende. I programmi E ora entriamo nel merito dei programmi. Progetto Bizzarone si è presentato con un programma davvero equilibrato. Quelli che voi avete denigrato come “sogni” per noi sono esempio di lungimiranza. Rimaniamo convinti che la nostra sia la strada giusta per assicurare un vero sviluppo a Bizzarone (non per rimanere fermi, come voi avete d e t to ) : u n a s t r a d a p e n s a t a e ra gionata, costr uita non sul la necessità di raccogliere consenso a tutti i costi, ma sulla razionalità, sulle competenze, sull’esperienza di tante altre realtà che si sono trovate in situazioni simili a quella che oggi vive Bizzarone. Abbiamo promosso una visione di sviluppo urbanistico che puntasse a dare quel le condizioni fisiche essenziali per rendere Bizzarone un


Numero 1 paese davvero vivo e vitale, per farlo uscire da quello stato di “dormitorio” in cui giace. Una visione di sviluppo che punta alla concentrazione invece che alla dispersione, in cui il recupero del centro storico non è una scelta naif, retrograda e bigotta, ma una necessità assoluta per ritornare a vivere il paese. Come si fa a pensare di rendere la Lomazzo-Bizzarone il nuovo centro di Bizzarone? Possibile che non vi accorgiate che è un’ipotesi del tutto irrazionale? In comuni anche molto vicini a noi, penso ad Olgiate, sarebbero pronti a fare carte false per dirottare il traffico fuori dal centro, per avere una tangenziale esterna che ridia la possibilità di vivere la città. E noi invece facciamo esattamente il percorso opposto: dal centro ci spostiamo sulla tangenziale. Come si può pensare di rendere più vivo il paese costruendo case in luoghi che fanno gravitare le persone ben lontane da Bizzarone? E come si fa a credere che il problema di Bizzarone sia la mancanza di nuove case quando ci sono un’infinità di case vuote e decadenti? E’ compito del comune spingere sulla riqualificazione rispetto alla nuova edificazione. Non farlo vuol dire evitare i problemi più difficili, quelli che richiedono ragionamento e impegno senza dare in cambio apparizioni sui giornali. Ma se vogliamo essere davvero responsabili, non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia. In realtà l’imperativo sviluppo = costruire nuove case è solo un alibi. E’ un alibi per imboccare la scorciatoia più semplice per avere qualche soldo per i prossimi tagli di nastro. Capisco che per Guido questa sia una necessità. Dopo tanti anni alla guida di un comune in cui i problemi e le condizioni sono le stesse che si ribadivano nella campagna elettorale di 15 anni fa capisco che uno si senta depresso e che incolpi la cronica “povertà” delle casse comunali come

www.progettobizzarone.com causa dell’incapacità di “fare la differenza”. In una situazione del genere, allora, si decide di cambiare approccio e ci si rende disponibili anche a c o m p i e r e q u a l c h e “a t t o d i prostituzione” (ricordi Guido? Hai usato questa metafora per giustificare l’operazione Roncaccio: e hai centrato perfettamente i termini del problema). Una prostituzione che ser va a racimolare i denari necessari a qualche opera che consegni il Sindaco agli onori della storia. Un ra gionamento umanamente comprensibile, ma assolutamente irrazionale ed illusorio sul piano amministrativo. Sì perché quegli atti di prostituzione, poi, si pagano e lasciano traccia sul lungo periodo. Generano costi che richiedono poi altra prostituzione per essere pagati. Ed interrompere il circolo vizioso diventa davvero difficile: non si può più dire “mi fermo quando voglio”. Lo abbi a m o v i s to n e l r e ce n te passato. Quel primo atto di prostituzione d e l l ’ o p e r a z i o n e Ro n c a c c i o h a generato introiti che poi dove sono andati a finire? Nella creazione dei percorsi del “Muntasel”? No, con buona pace di Giuseppe Ciapessoni. Sono serviti per aprire la Farmacia e per acquistare i boschi intorno al Centro sportivo. E i guadagni che si prevede di ricavare dal futuro progetto del centro sportivo? Verranno utilizzati per acquistare un intero piano di uno stabile commerciale lontano dai cittadini di Bizzarone e per costr uire un ponte che dia l’impressione che questo stabile sia un po’ meno lontano di quello che effettivamente è. E intanto il paese di Bizzarone continua ad essere un dormitorio, il centro invece che essere il “salotto buono” dove incontrarsi in un contesto piacevole ricorda le vie di Kabul. La verità è che la prostituzione non genera sviluppo, ma solo altra prostituzione. E’ come davanti ad una slot machine: si continuano a 4

agosto 09 mettere monetine in attesa del jackpot, ma nella gran parte dei casi quelle monetine rimangono perse per sempre! E del Jackpot neanche l’ombra. Ne l l a s c i a g u r a t a i p o t e s i ( c h e nessuno si augura) che la farmacia non dovesse generare quegli introiti stratosferici promessi in campagna elettorale, ma perdite (anche solo temporanee) da coprire con il bilancio comunale, che cosa pensate che accada? Due sole alternative: o si dichiara il fallimento del comune di Bizzarone, oppure si pregherà qualche impresa edile di investire nell’acquisto di un terreno agricolo o industriale che ma gicamente diventerà a destinazione residenziale per incamerare i relativi oneri e far fronte alle perdite. Progetto Bizzarone si è presentato agli elettori con un programma responsabile, volutamente privo di opere faraoniche: un programma che rispondesse al luccichio delle promesse elettorali con progetti mirati e sostenibili economicamente. Voi avete lanciato lo slogan “La politica dei fatti per scongiurare la politica dei sogni”. Noi possiamo rispondere che la nostra è “La politica della lungimiranza per scongiurare la politica dell’illusionismo”. Chiamiamo le cose con il loro nome. Quella espressa in campagna elettorale da “Noi per Bizzarone” non è stata la politica dei fatti, ma quella delle illusioni. Ma dietro all’illusionismo c’è sempre una realtà ben diversa. E rimane compito di ogni persona di buona volontà e di buon senso non “bere” le illusioni, ma cercare la verità. Rinnovo gli auguri di buon lavoro a voi: Sindaco, Assessori e Consiglieri e, soprattutto, auguro a Bizzarone di non ritrovarsi tra cinque anni troppo devastato sotto il profilo urbanistico ed edilizio. Grazie. Paolo Crugnola Bizzarone, 25.6.09

Aria nuova n.1  

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