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Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 CNS TS

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ESTATE 2008

N. 21 Trimestrale di ricerca olistica E 2,90

ITINERARI DELLO SPIRITO

SCENDERE IN PROFONDITĂ€


BioGuida

ITINERARI DELLO SPIRITO n° 21 estate 2008 Trimestrale di approfondimento e ricerca olistica. Aut. Reg. Tribunale di Trieste n°1067 del 26/03/03

“Comprendi, e tutte le cose diventano una. Se non comprendi, ci sono miriadi di distinzioni, migliaia di differenze… Quando non comprendi, tutte le cose sono una. Comprendi, e ci sono miriadi di distinzioni, migliaia di differenze”. Wumen (“Wumenguan”, Cina, XIII sec.)

Testata iscritta al ROC n.16994. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 1 CNS TS

in questo numero

Editore: BioGuida Edizioni di Pierpaolo Bon Sede: Via F. Denza 4, 34124 Trieste. Tel. 040.302110 - Fax 040.9890285 Cell. 338.8852117 info@bioguida.com - ppbi@bioguida.net Web: www.bioguida.com Abbonamenti: 040.302110 - 338.8852117 info@bioguida.com CCP 51506707 Pubblicità e Marketing: 338.8852117 - 040.302110 ppbi@bioguida.net Fotocomposizione: Luglio Fotocomposizioni, Trieste Stampa: Grafiche Filacorda, Udine. Stampato su carta ecologica sbiancata senza cloro La riproduzione anche parziale di immagini o testi deve essere autorizzata dall’editore. La rivista viene distribuita esclusivamente in punti selezionati e autorizzati. Nessun allegato alla rivista è da considerarsi tale se non esplicitamente autorizzato. L’editore si mette a disposizione degli autori delle cui opere non sia stato possibile risalire alla fonte. I diritti di immagini e loghi pubblicitari sono forniti dai clienti dietro loro autorizzazione e responsabilità.

La via delle origini: Perché il Tibet è cinese?

I luoghi:

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La via interiore: Fino all’infinito

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Nuove frontiere del Reiki

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Essenza e distorsione dell’Ego Risonanza delle famiglie

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La via delle stelle:

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La dieta “a orecchio”

I luoghi della BioGuida

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Il modello familiare di Huber

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La via degli animali: Notizie a 4 zampe

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Direttore responsabile: Mariangela Valentini I nomi di questo numero: Valeria Aloisio, giornalista de “La Repubblica”. Roberto Giovanni Amerio, insegna filosofia, fondatore dell’Istituto Costellazioni Familiari. Cristina Bassi, astro-psicologia, rimedi vibrazionali, transformation game, nutripuntura. Maura Amelia Bonanno, antropologa culturale, esperta di enneagramma. Umberto Carmignani, maestro di reiki, counselor transpersonale e ricercatore spirituale. Stefania Grillo, consulente alimentare metodo Mac Mairi. Maria Rosa Fimmanò, naturopata, kinesiologa. Jacopo Fo, scrittore, attore, fondatore della Libera Università di Alcatraz. Francesco Giordano, critico ed esperto musicale. Paolo Loss, cantante lirico, insegnante di canto gregoriano e vocalità.

La via del cibo: Il metodo Paris Mac Mairi

Parole e musica: ...........................

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Recensioni CD e libri

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Disegni e immagini: Cristina Bernazzani, Jacopo Fo, Moreno Tomasetig, Silvia Vernetto (quando non diversamente specificato) In copertina: “Tutti gli uccelli si accoppiano con i pesci per dare vita al sole“ di Gianni Maran (www.giannimaran.it)

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EDITORIALE (foto di Silvia Vernetto - www.silviavernetto.it)

Mondi lontanissimi

LA RIVISTA TRIMESTRALE

“L’

imperatore del Tibet e l’imperatore della Cina sanciscono l’alleanza dei loro paesi e firmano qui un solenne accordo…Tutti vivranno in pace ed armonia per diecimila anni…il patto segna l’inizio di una grande epoca, in cui i Tibetani saranno felici nella terra del Tibet e i Cinesi nella terra della Cina…Il sole e la luna, i pianeti e le stelle sono chiamati a testimoni…” L’albero di pipal ha le foglie a forma di cuore ed in India, sotto i suoi rami, simbolo del risveglio del Buddha, ogni giorno i pellegrini attendono che leggeri aliti di vento facciano cadere una foglia per poterla conservare come un dono preziosissimo. Il pipal è diventato simbolo dell’illuminazione ed anche a Lhasa, la terra degli Dei (Lha = Dio, Sa = terra), la terra appesa al cielo, alberi secolari sono venerati come divinità e demoni, viventi e silenziosi, che osservano la vita degli uomini di ogni tempo. Anche Lhasa ha il suo

albero di fronte al tempio del Jakhang: è un salice dal nome “Chioma di Buddha”, agita le sue foglie e, secondo la tradizione, sarebbe stato piantato dalla principessa cinese Wencheng quando fu costruito il tempio nel IX secolo dopo Cristo del nostro calendario. Al suo fianco svettano due stele che riportano in cinese e tibetano il trattato di pace tra i due imperi citato; sembra quasi una beffa al confronto degli ultimi episodi aspri tra Tibet e Cina rispetto agli oramai imminenti Giochi Olimpici ed ai vani appelli del venerabile XIV Dalai Lama su ipotesi di rispetto e tolleranza reciproca tra i due paesi, in particolare da parte della Cina rispetto al Tibet. Il testo è datato 822 d.C,

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uno dei momenti più gloriosi e floridi della storia tibetana poiché, a partire da questa data, l’impero tibetano sarebbe decaduto progressivamente dal suo antico splendore e il sole e la luna sono stati testimoni di tutt’altro, rispetto agli accordi presi in quella circostanza. Il Tibet oggi non è infatti solo meta di turisti internazionali e curiosi ma anche di giovani cinesi attratti sinceramente dalla cultura tibetana e dal fascino dei suoi paesaggi incontaminati, rispetto alle realtà sempre più frenetiche delle città del celeste impero. E così la Cina, sotto l’egida del dio denaro ha intuito che il Tibet può essere una risorsa preziosa, come una sorta di esotico luna-park agli occhi del mondo. Non a caso la Lasha più antica, dove gli abitanti sfoggiano con naturale orgoglio i loro vestiti logori e dorati dalla luce, è circondata da una Lasha più veloce e caotica, gremita di hotel e locali che offrono piatti di cucina internazionale. E, in un angolo della città, soprattutto nei mesi invernali e freddi, respingenti per le orde di turisti, si torna a respirare l’odore di burro di yak e incenso che la caratterizza nel profondo. Persino una piccola comunità musulmana resiste alla sua sto-

ria, offrendo un’inconsueta vicinanza tra Maometto e Buddha. Qui l’antica e lenta cultura tibetana, legata ad una spiritualità profonda, vicina alla natura, si intreccia a quella arrogante e veloce della Cina, che tutto costruisce e divora. In queste terre si contrappone un conflitto silenzioso tra un mondo di montagne sacre abitate da spiriti insondabili e un mondo di cemento e denaro, a 3800 chilometri da Pechino, il cuore del celeste impero. Qui un lembo di medioevo resiste al nostro tempo, qui è ancora vietato esibire immagini del Dalai Lama e le divinità dell’universo e, tra le stanze dei tempi sacri e antichi, talvolta distrutti dalla Rivoluzione Culturale, continuano a parlare al mondo, senza bisogno di parole. Il direttore responsabile Mariangela Valentini (marivalentini@libero.it)

• APPROFONDIMENTI su tematiche olistiche, spirituali, filosofiche • La rubrica “I LUOGHI” con gli elenchi aggiornati delle principali associazioni, centri, istituti olistici, terapeuti e professionisti del naturale • Il SITO WEB con links, indirizzi e riferimenti per i propri percorsi evolutivi Come associazione / operatore al costo dell’abbonamento di soli 18,00 E annuali, vedrai pubblicati i tuoi dati oltre a ricevere le 4 uscite di BioGuida. Dopo aver pagato il bollettino invia i tuoi recapiti da pubblicare al fax 040.9890285 o alla mail info@bioguida.com

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LA VIA DELLE ORIGINI

Perché il Tibet è cinese? di Pierpaolo Bon (foto di Silvia Vernetto)

Il Paese delle Nevi Il Tibet, un’immensa regione di montagne e altipiani, ha da sempre attratto l’attenzione dei vicini confinari per la sua posizione strategica: qui nascono lo Yangze, il Fiume Giallo, l’Indo, il Mekong, il Brahmaputra, le grandi riserve d’acqua dell’intero continente asiatico. I giacimenti di minerali preziosi, come l’oro, forse più apprezzato un tempo, o l’uranio, certamente oggetto di maggiore attenzione ai giorni nostri, hanno contribuito a stimolare gli appetiti sulla zona. Gli abitanti del Tibet non parlano il cinese, la loro scrittura non si avvale di ideogrammi, la propria specificità culturale e religiosa non trova pari nella storia millenaria della Cina. Eppure, le mire colonialistiche cinesi sul Tibet sono una costante, nell’aria sin dai tempi della dominazione mongola. Tra la metà del XIII e la metà del XIV secolo, Cina e Tibet si ritrovarono infatti sotto lo stesso regime politico, vale a dire sotto l’egemonia dell’impero mongolo che, con il suo straordinario esercito, dominava l’intero continente asiatico.

La legittimazione cinese E’ proprio in questo periodo che trae fondamento il principio teorico di legittimazione della moderna annessione cinese del Tibet. Più di sette secoli fa, infatti, Cina, Tibet e Mongolia erano parti dello stesso impero. Per questo motivo oggi la Cina, potenza egemone, rivendica la piena legittimità ad esercitare la propria sovranità su un territorio un tempo unito. Già con il declino della potenza dell’impero mongolo, alla fine del ‘600, il Tibet iniziò a sentire il peso del “grande vicino”. Lungo tutto il ‘700, con la dinastia Manciù, vi furono molteplici tentativi di estende-

re l’ingerenza cinese in Tibet, con episodi anche cruenti ma senza giungere ad una guerra aperta. A fine secolo lo scacchiere internazionale dell’Estremo Oriente era ormai drasticamente mutato, con la presenza degli imperi occidentali e, soprattutto, della Gran Bretagna in India. Nel 1800, la vastità del territorio tibetano si trovò incastrata in un gioco di strategia tra le tendenze egemoniche della Cina e quelle inglesi, cui più tardi si aggiunsero quelle russe, portando a soluzioni diplomatiche che produssero alcuni importanti trattati di delimitazioni confinarie. Nel 1898 la Gran Bretagna intervenne in Tibet inviando forze militari indiane proprio per una controversia di confine, di fatto attuando un’occupazione militare del paese. In risposta a questa operazione, il ministro degli esteri cinese affermò, per la prima volta in modo esplicito, che la Cina da sola era legittimata a rivendicare la sovranità sui territori tibetani.

Le ingerenze moderne Solo pochi anni dopo, nel 1910, i cinesi entrarono in Tibet e costrinsero il XXIII Dalai Lama a fuggire in India dagli inglesi, che intervennero a loro volta per liberare Lhasa. Nel 1913 il XIII Dalai Lama potè così riaffermare l’indipendenza del Tibet e dare avvio ad uno storico processo di modernizzazione del paese, costruendo strade e infrastrutture, pur rimanendo la società poggiata su basi tendenzialmente feudali. La sua neutralità politica poggiava comunque sul tacito appoggio della potenza militare britannica, contando su un sistema

di alleanze e protezioni che consentisse di mantenere le proprie caratteristiche di pace, indipendenza, equidistanza. In Cina però, nel 1914, era scoppiata la prima Rivoluzione, quella che porterà alla destituzione dell’ultima grande dinastia imperiale Manciù, da quasi quattro secoli al potere, con la proclamazione della Repubblica Nazionalista Cinese. Il nuovo governo cinese non accettò mai l’indipendenza del Tibet: la neonata Repubblica Nazionalista non solo non ammise la “secessione” della Mongolia e del Tibet ma si propose esplicitamente di riconquistare i territori “storicamente” appartenuti alla Cina. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la lunghissima Guerra Civile scoppiata tra i nazionalisti repubblicani al potere dopo il 1914 e i comunisti di Mao Zedong, l’aggressione giapponese del 1931 e, infine, la Seconda Guerra Mondiale, tenne lontane le mire cinesi fino al 1949. In quell’anno, la vittoria definitiva di Mao e la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese, fecero subito tornare alla ribalta la questione dei “territori separati dalla madrepatria”. Durante il discorso di insediamento del 1° ottobre 1949, Mao elencò uno per uno quelli che avrebbe riportato alla Cina, tra cui il Tibet, per il quale annunciò l’imminente “liberazione dal giogo dell’imperialismo britannico”.

L’invasione cinese La Guerra di Corea, scoppiata nel giugno del 1950, con l’intervento americano a sostegno della Corea del Sud, fu l’occasione per aprire la strada all’occupazione cinese, essendo lo scenario diplomatico mondiale

distratto da quel fronte. Il 7 ottobre 1950, l’Esercito di Liberazione Popolare invase il Tibet, annientando lo sparuto esercito locale e prendendo, di fatto, possesso del Paese delle Nevi. Proprio alla fine dello stesso anno, l’attuale XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, assunse i poteri spirituali e temporali come Capo dello Stato, dopo il sedicesimo anno di età. A lui la dirigenza comunista cinese impose l’accordo noto come “Trattato di liberazione pacifica in 17 punti”. Egli fu costretto a firmarlo sotto la pressione militare cinese, dietro minaccia di occupazione della capitale Lhasa, diventando più un’imposizione unilaterale che un vero trattato di pace. Ben presto seguirono misure di redistribuzione delle terre e mutamenti negli assetti di legittimazione della proprietà, fino allora strutturata in tre tipologie: quella della nobiltà, del clero buddhista e quella “libera”. Dal 1952 i cinesi vennero economicamente incentivati a trasferirsi in massa dalle regioni limitrofe: il risultato prodotto è che,

1955, a cui parteciparono persino i monaci buddisti. Nel 1956 i cinesi scatenarono un’offensiva sanguinosa, con 150mila soldati sul campo e bombardamenti a tappeto contro la guerriglia tibetana. Durante il 1957 e il 1958, alle incursioni dei ribelli, la Cina rispose colpendo la popolazione, bombardando villaggi, uccidendo monaci, distruggendo monasteri e passando per le armi i sospettati di collaborazionismo. In quegli anni Mao e la sua macchina bellica furono responsabili di un tremendo genocidio. Il 10 marzo 1959 il movimento di resistenza tibetano, ormai diffuso su tutto il territorio, tentò di avviare una grande sollevazione nazionale. Il fulcro della rivolta divenne Lhasa, la capitale. La notte tra il 17 e il 18 marzo il Dalai Lama, i suoi famigliari e alcuni ministri, uscirono segretamente da Lhasa per rifugiarsi nelle zone meridionali del Tibet, dietro la concreta minaccia di un suo imminente “prelevamento” da parte dell’esercito comunista. All’alba del 20 marzo 1959 cominciò la “battaglia di Lhasa”. I cinesi bombardarono e attaccarono la città, colpirono il palazzo del Potala, il Jokhang, le abitazioni civili. I soldati si scatenarono stroncando la vita di decine di migliaia di persone. Il governo tibetano venne sciolto e le poche autonomie ancora riconosciute abolite. Il Dalai Lama, a malapena fuggito dalla battaglia, riuscì a varcare i confini per rifugiarsi in India dove ricevette asilo politico, nonostante le richieste di estradizione della Cina. Da allora ebbe inizio la diaspora tibetana, con i suoi profughi sparsi in tutto il mondo.

ad oggi, i tibetani si trovano ad essere in minoranza nel proprio territorio. Nel 1954 il Dalai Lama chiese un incontro con Mao Tse Tung in persona per negoziare una soluzione pacifica: fu invitato a Pechino assieme al Panchen Lama per una storica visita ma, tornati in patria, i due giovani leader tibetani scoprirono come le milizie comuniste avessero già iniziato ad attuare una sistematica persecuzione del clero buddista. Le parole diplomatiche si scontravano con l’inizio della distruzione organizzata del culto tibetano e dei monasteri, nell’indifferenza europea e americana. In Tibet presero piede repressioni e arresti di massa, sessioni di reiducazione e internamento nei campi, oppressioni di ogni genere che maturarono le condizioni per i primi tentativi di insurrezione armata nel

La completa annessione Il XIV Dalai Lama, con altri funzionari del governo, trovò rifugio a Dharamsala, nell’Himachal Pradesh, nell’India nord-occidentale, dove nel 1959 venne costituito il Governo Tibetano in esilio ancora oggi insediato. Il 1° settembre 1965 nacque invece ufficialmente la “TAR” (Tibet Autonomous Region): con tale ordinamento il Paese venne annesso completamente alla Cina. Durante la “Grande Rivoluzione Culturale”, tra il 1966-68, i comunisti cinesi e le “guardie rosse” organizzarono una campagna sistematica di distruzione dei monasteri e di tutti i simboli della cultura tibetana. Il bilancio dello sterminio di vite umane in nome degli ideali rivoluzionari comunisti risulta aberrante: si stima che oltre un milione di tibetani siano stati uccisi. Pur non

trovando mai conferma nei rapporti ufficiali e non potendo mai essere stato verificato con esattezza il numero delle perdite, i margini di discussione della cifra non lasciano dubbi sul genocidio perpetrato. La quasi totalità dei monasteri, oltre 6.000, di cui alcuni antichissimi, è stata allora distrutta, decine di migliaia di tibetani sono stati reclusi nei campi di lavoro, azioni di deforestazione indiscriminata hanno mutato l’aspetto di ampie zone di territorio, la connotazione demografica è stata radicalmente stravolta con le continue ondate immigratorie di cittadini cinesi. Dopo la morte di Mao, il nuovo leader cinese Deng Xiaoping inviò in Tibet una commissione per avviare un tentativo di miglioramento delle condizioni di vita dei tibetani, riducendo le tasse, consentendo qualche forma di iniziativa privata, amettendo la riapertura di alcuni palazzi storici come il Potala e il Jokhang. Negli anni ‘80 vennero anche diminuiti alcuni divieti sull’osservanza della religione e aperti alcuni monasteri. Ma le iniziative per

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LA VIA DELLE ORIGINI

attuare un colloquio fattivo tra la Cina e il Dalai Lama non trovarono mai reale riscontro. Mentre ogni forma di manifestazione di protesta o tentativo di opposizione da parte della società civile, venne trattata con le solite modalità repressive.

La situazione odierna Il conferimento del premio Nobel per la Pace nel 1989 al Dalai Lama fu uno smacco diplomatico per il Governo di Pechino, da sempre riluttante nel riconoscerlo come interlocutore politico. Sua Santità ha ormai rinunciato da tempo di rivendicare l’indipendenza del Tibet, per scegliere di pronunciarsi a favore di una reale capacità di auto-determinazione della Regione Autonoma, in grado di garantire la tutela della sua straordinaria tradizione, prima che sia troppo tardi, e assicurare il pieno rispetto dei diritti umani fondamentali. Il Governo tibetano in esilio ha da sempre denunciato la volontà cinese di cancellare definitivamente la propria cultura, con una repressione che dura da quasi sessant’anni e un’incessante azione interna di contropropaganda. Nelle scuole il tibetano può essere insegnato agli alunni solo fino ad una certa età, avendo da tempo il cinese assunto il ruolo di lingua ufficiale imposta nel territorio. Tutt’oggi nelle carceri sono detenuti cittadini, monaci e monache per reati politici legati alle richieste di indipendenza o di libera professione di fede. La Regione Autonoma Tibetana, pur estendendosi su una superficie immensa, anche se pari solo alla metà di quella del Tibet storico, conta oggi

circa 6 milioni di abitanti di etnia tibetana, pari ad appena lo 0,5 per cento della popolazione totale della Cina, contro gli oltre 7 milioni di cinesi “trapiantati” in questi decenni con le campagne di immigrazione.

La Marcia per il Tibet

Il 10 marzo 2008, in occasione del 49° anniversario dello scoppio della tragica insurrezione di Lhasa del 1959, è partita da Dharamsala la “Marcia per il Tibet”, una lunga manifestazione pacifica di organizzazioni non governative della durata prevista di quasi sei mesi, per arrivare a tentare di varcare il confine con il Tibet in concomitanza con l’apertura dei Giochi Olimpici. Sin dall’inizio i problemi sono apparsi subito evidenti di fronte all’atteggamento di interdizione mostrato dal governo indiano. Mentre il 13 e 14 maggio, proprio a Lhasa, si assisteva al dilagare di manifestazioni contro le autorità cinesi, in nome dello stesso anniversario. Ancora una volta, la reazione militare seguiva lo schema di una drastica repressione di ogni forma di protesta, portando così il già alto livello di tensione a degenerare in scontro diretto. L’intervento dell’esercito, i morti e i feriti tra civili e monaci, gli arresti e le condanne seguite a processi rapidissimi, la chiusura del Tibet alla stampa straniera, l’oscuramento dei siti internet, la contro-informazione propagandistica sulla stampa interna, le minacce di ritorsioni economiche agli stati occidentali vicini al popolo tibetano e al Dalai Lama, le voci di boicottaggio delle Olimpiadi e gli intrecci strategici della diplomazia cinese, sono ormai cronaca dei nostri giorni. (Per un aggiornamento costante sulla situazione della “marcia”: www.italiatibet.org )

Arriva l’Olimpiade I Giochi della XXIX Olimpiade, le “Olimpiadi di Pechino”, iniziano l’8 agosto, con l’imponente cerimonia di apertura nella capitale. Le 28 discipline previste, dall’atletica al tennis, dalla lotta al taekwondo, dal calcio al baseball, verranno seguite da milioni di spettatori. Anche se le dichiarazioni ufficiali dello sport cinese sostengono di puntare al terzo posto nel medagliere, dietro USA e Russia, tale modestia sembra nascondere le grandi aspettative nutrite dal pubblico di casa verso i propri, sostenute anche dell’immenso sforzo economico profuso per l’organizzazione. Nelle precedenti Olimpiadi di Atene la Cina ha ottenuto un grande risultato con 32 ori, solo 3 in meno degli USA, pur restando gli americani inavvicinabili nel computo totale delle medaglie: 103 in totale, con la Russia seconda a 92. Saranno queste tre nazioni a contendersi la testa del medagliere olimpico, pur essendoci altri Paesi di grande tradizione sportiva in grado di far valere il proprio peso: Italia, Germania, Francia e Giappone, per citarne alcuni.

Boicottaggio? Il boicottaggio delle Olimpiadi non è stato mai un tema reale sul tavolo delle diplomazie. L’unico a sollevarlo in marzo fu il Presidente francese Nicolas Sarkozy, costretto a ritrattare quando i rapporti con la Cina hanno subito una pericolosa incrinatura, con le minacce di veto ai prodotti francesi distribuiti nel paese. La Francia e la Germania godono infatti di un rapporto economico privilegiato con la Cina, mentre quello con gli USA è più controverso, pur se strettissimo. E’ ben noto che milioni di dollari in Buoni del Tesoro americani sono detenuti dal Tesoro cinese, così da renderlo il principale creditore e sostenitore dello stesso valore del dollaro. L’inflazione americana e quella occidentale sono pesantemente influenzate dai processi di delocalizzazione della produzione in Cina che, grazie all’abbattimento dei costi di produzione, permette ai nostri consumi di restare sostenuti, nonostante le economie non in espansione. L’Italia, sotto campagna elettorale nel periodo della crisi tibetana, ha visto entrambi

gli schieramenti rimettersi al giudizio dell’Europa. E questa, come spesso accade, non ha mostrato una visione politica omogenea sul problema, a parte le espressioni di biasimo rituali. Il Governo cinese, dopo un grande lavoro diplomatico, intrecciato a minacce di ritorsioni economiche verso i paesi occidentali, ha concesso alcuni primi colloqui agli emissari del Dalai Lama, pur continuando la stampa interna ad attribuire tutte le responsabilità a Sua Santità. La catastrofe del terremoto del Sichuan, in maggio, ha poi drammaticamente spostato le priorità delle agende diplomatiche cinesi e internazionali, oltre che dell’opinione pubblica.

Ordine interno Le voci riguardo alle campagne di “pulizia e igiene pubblica” rivolte agli animali randagi, cani, gatti e persino mosche (ma sembra anche senzatetto o semplici edifici indegni di essere “esibiti”, quindi espropriati e abbattuti, nonostante gli abitanti), appaiono affievolirsi mano a mano che si avvicina il grande evento. Solo le associazioni di volontariato tengono alta l’attenzione al problema, monitorando la situazione e comunicando, prevalentemente sul web, le loro osservazioni (informazioni utili e aggiornate per gli animali, ad esempio, sul sito: www.oipaitalia.com ). La Cina, del resto, non sarebbe nuova a simili operazioni. Tra le periodiche campagne per la salute e l’igiene pubblica, come dimenticare quella di Mao contro le “4 piaghe”: topi, passeri, mosche e zanzare? Era il 1957: alle parole del leader, milioni di cinesi obbedirono battendo pentole, legni, campanacci, giorno e notte, allo scopo di spaventare e impedire ai passeri di posarsi, considerati responsabili della grave carestia, perchè colpevoli di nutrirsi del grano dei campi. Quando milioni di passeri morirono caduti a terra esausti, ci si accorse che gli insetti, non più mangiati dagli uccelli, potevano divorare il grano indisturbati.

Le speranze Oggi non occorre scomodare l’economia o tentare di capire i complessi giochi finanziari per fugare ogni dubbio sulla grandezza della Cina: basta sfogliare le pagine di un qualsiasi manuale di storia, arte, geografia, religione… La sua storia millenaria e la vastità delle dimensioni di ogni suo parametro (territorio, popolazione, risorse) sono tali da far sembrare del tutto insignificante un mese di sport in diretta televisiva o, ad-

dirittura, se ci si consente la provocazione, poco più di mezzo secolo di governo comunista. Certo, difficile proporre simili considerazioni ad una madre che non ha più visto rientrare a casa il figlio, uscito a protestare in Piazza Tienanmen… Eppure, i complessi e insondabili intrecci dei percorsi evolutivi dell’umanità spesso ci regalano paradossi tali, da sembrare intollerabili agli occhi della nostra visione ordinaria. Come negare che, proprio a causa della follia comunista, il buddhismo tibetano si è diffuso suo malgrado tra noi occidentali, dopo gli anni ’60? Che oggi ci è dato conoscere la grandezza del Dalai Lama, leggendo i suoi libri, seguendo le sue interviste o assistendo ai suoi insegnamenti durante i frequenti viaggi attorno al mondo? Per non parlare dell’opportunità di partecipare all’incontro con un Lama, magari proprio nella nostra città, a due passi da casa? Nessuno penserebbe di ringraziare il Governo cinese per questi doni, nè tantomeno i suoi funzionari potrebbero vantarsi di aver agito volutamente in questa direzione… Forse, bisognerebbe fermarsi un pò più spesso a riflettere sull’assoluta relatività

delle vicende umane, soprattutto da parte di chi detiene una qualche forma di potere sui propri simili. Forse aiuterebbe a limitare le pretese di disporre degli uomini, del tempo, della storia. Forse, chissà. Intanto l’Olimpiade si avvicina e nessuno rischia di restare fuori dai giochi… Alcuni siti web utili per aggiornamenti: www.italiatibet.it - www.tibet.org www.tibet.net - www.tibet.com www.dalailama.com - www.asianews.it www.rsf.org - www.amnesty.it

La vittoria di Larissa di Maria Rosa Fimmanò (www.kinesiologiaviva.it)

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a fede, il coraggio, la determinazione nel portare avanti i propri sogni conducono alla vittoria. Ne è la prova Larissa Nevierov, la campionessa italiana di vela che, dopo aver partecipato alle ultime due Olimpiadi consecutive, aveva avuto un calo nel rendimento, pur essendo in buona forma fisica. Due anni fa la sua carriera si era offuscata: a metà classifica nelle regate, ormai i giornalisti si occupavano di lei solo per sottolinearne tristemente i risultati negativi dopo tante vittorie. Ma la sua passione per la vela, la fiducia, la sicurezza interiore, l’hanno portata a non arrendersi. Ha cercato nuove strade per usare le risorse che sapeva di avere, ma non riusciva a esprimere pienamente. Si è affidata così alle mani, è il caso di dirlo, della kinesiologia e del neuro-training. Alcune sedute individuali, incastrate a fatica tra una regata e l’altra, le hanno dato la spinta per balzare ancora ai vertici delle classifiche. Larissa però aveva bisogno anche di strumenti che potesse usare da sola, utili per aiutarla a esprimere tutte le sue potenzialità quando la kinesiologa non poteva seguirla. Durante le sessioni individuali ha imparato una serie di tecniche corporee, i “sistemi innati e le abilità specifiche”, che ha applicato su se stessa prima delle gare. Assieme ad alcuni accorgimenti personalizzati, scelti da Larissa e verificati col test muscolare e ad altre tecniche olistiche di veloce applicazione, la campionessa ha adottato un training neurologico che ha usato da sola in preparazione alle gare, che le ha permesso di utilizzare al meglio la sua energia fisica, emotiva e mentale, di essere ottimista, di rispondere positivamente allo stress. Ha anche adottato un piano alimentare che le desse più forza vitale, autoeducandosi a uno stile di vita più ecologico e benefico. Con questi accorgimenti, suggeriti dal suo organismo, tramite il monitoraggio muscolare kinesiologico di precisione, ha potuto adottare un training globale e completo fortemente individualizzato, che le ha permesso di essere concentrata, ha sostenuto la sua volontà e motivazione, ha migliorato la sua coordinazione motoria e la prontezza di riflessi. Il risultato: Larissa Nevierov è stata scelta per rappresentare l’Italia alle Olimpiadi di Pechino. E’ grande la sua gioia, per avercela fatta. E’ grande la sua riconoscenza per tutti quelli che l’hanno sostenuta in questo percorso.

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LA VIA INTERIORE

Fino all’infinito di Paolo Loss “Faccio silenzio Padre mio. Desidero rivolgerti un inno in silenzio”. Da “L’Ogdoade e l’Enneade” di Ermete Trismegisto, P. 58

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i può capitare, in qualche rara occasione, quando parliamo ma specialmente quando cantiamo, di percepire che quanto sta avvenendo non venga da noi, ma provenga come da un altra persona e che noi, in quel momento, siamo solo un tramite quasi involontario. A volte la nostra voce assume un colore ed una intensità nuovi, una sostanzialità più vera e contemporaneamente sappiamo che quanto esce dalla nostra bocca, pur nei limiti dell’umano, è vero, puro e disinteressato. Altrettanta meraviglia può destare la situazione nella quale ciò che esce dalla nostra bocca o come suono o come parola è imprevisto o sfuggito prima che riuscissimo a frenarlo e ci pentiamo amaramente di quanto ci è scappato. Nel momento in cui ciò accade possiamo lasciare che tutto avvenga senza volerne capire il significato ma, arriverà il giorno in cui ci domanderemo, quasi con timore, che cosa ci è successo, quali spazi di memoria abbiamo sondato o quale aspetto sconosciuto di noi ci si stava rivelando, ma senza trovar risposta. La ricerca dovrà ricorrere a parole altrui , e cioè di coloro che hanno fatto le stesse esperienze ma con maggior consapevolezza o ai testi di chi su questo argomento ha fatto ricerca, approfondendone alcuni aspetti; dalle loro parole ricaveremo dei suggerimenti atti a farci muovere sulla strada del chiarimento e della consapevolezza. Allora, alcuni temi, che prima ci apparivano marginali e non adatti, come la memoria, gli stati di coscienza, il mito e il suono, ci appariranno di proficua ricerca e di grande utilità.

La memoria Il nostro corpo e la nostra mente possiedono molti strati di memoria, alcuni di questi sono utilizzabili, altri non lo sono e sembrano sfuggire ad ogni tentativo di sondaggio. - Le memorie, apparentemente più lontane, sono quelle legate alla nostra vita biologica. Pur vivendo all'interno del nostro organismo e in contatto, tramite il sistema nervoso,

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con ogni singola parte non ne abbiamo coscienza attuale, nè storica. Non abbiamo coscienza di moltissime parti del nostro corpo se non quando talvolta non funzionano. Pur essendo viventi, figli di viventi, non abbiamo ricordo nè esperienza della vita e dello sviluppo delle nostre cellule (figlie di cellule del nostro organismo e prima cellule di un altro organismo, quello dei nostri genitori). - L’esistenza e la vita di molti dei nostri organi nel loro esistere attuale e nel loro divenire ci sfuggono. Nel campo della conoscenza del corpo, senza strumenti artificiali, solo l’anatomia esperienziale ci ha fatto fare qualche piccolo progresso Per molti secoli i corpi viventi non parlavano ai loro “padroni” e si potevano aprire e guardare, talvolta a rischio di scomunica, solo i corpi dei trapassati. Ancor oggi la maggior parte di ciò che avviene dentro di noi ci sfugge nel suo divenire e nei suoi contenuti. - Gli elementi (ossigeno, idrogeno, carbonio, minerali vari) presenti nel nostro organismo ed esistenti nell’universo da miliardi di anni, che pur seguono le regole del loro esistere, e del loro divenire, non ci parlano e, se lo fanno, il loro linguaggio ci sfugge. Il nostro corpo ci dà segnali forti se ci mancano elementi come il calcio o il magnesio o il potassio, ma ciò avviene quando la situazione ha superato i limiti di sicurezza. Per arrivare a capire qualcosa di quanto succede nel nostro corpo abbiamo dovuto aspettare i lenti e tardi progressi delle scienze positive e dei loro strumenti di indagine; ma anche nei casi migliori si tratta di una conoscenza superficiale e parziale. - Il nostro agire quotidiano avviene in modo tale che la memoria stessa di ciò che facciamo è abitualmente al di fuori della nostra portata. Qualora volessimo ricostruire nei dettagli la nostra giornata, ci accorgeremmo ben presto che molte delle azioni che abbiamo fatto non hanno lasciato tracce evidenti nella nostra memoria. Stiamo cercando qualcosa e non ci ricordiamo dove l’abbiamo messa: qual era il nostro livello di attenzione nel momento in cui lo abbiamo fatto? In sintesi se è vero, e ciò è facilmente intuibile, che la memoria dell’universo

e dell’umanità conservata in noi, ci sfugge, lo è altrettanto anche per molte delle esperienze che abbiamo fatto e facciamo nella nostra vita. Per noi stessi e sotto molti aspetti siamo un libro scritto in una lingua indecifrabile. È obbligatoria a questo punto una domanda: a quale livello di attenzione compiamo le nostre azioni? Siamo coscienti di tutto ciò che facciamo?

Gli stati di coscienza Per proseguire nell’analisi che abbiamo iniziato è necessario che ci rendiamo conto che le nostre funzioni psichiche e fisiche non possono essere comprese fintanto che non si sia compreso che le une e le altre possono lavorare in differenti stati di coscienza. P.D. Ouspensky, nel suo”Frammenti di un insegnamento sconosciuto”, a pag.157 e segg., (al quale rimando per una lettura completa) citando le parole del suo maestro G. Gurdjieff, spiega così quali sono livelli di coscienza in cui possiamo vivere: “Vi sono quattro stati di coscienza possibili per l’uomo. Ma l’uomo ordinario, in altri termini, l’uomo 1, 2 o 3 non vive che negli stati di coscienza più bassi. I due stati di coscienza superiori gli sono inaccessibili, e benché egli possa averne coscienza a sprazzi, è incapace di comprenderli e li giudica dal punto di vista dei due stati di coscienza inferiori che gli sono abituali. Il primo, il sonno, è lo stato passivo nel quale gli uomini trascorrono un terzo e sovente anche la metà della loro vita. Il secondo, nel quale passano l’altra metà della loro vita, è quello stato in cui camminano per le strade, scrivono libri, discutono di soggetti sublimi, si occupano di politica, si ammazzano a vicenda: è uno stato che

considerano attivo e chiamano “coscienza lucida”, o “stato di veglia” della coscienza. Queste espressioni di “coscienza lucida” o “stato di veglia della coscienza” sembrano essere formulate per scherzo, specialmente se ci si rende conto di ciò che dovrebbe essere una “coscienza lucida” e di ciò che è in realtà lo stato nel quale l’uomo vive e agisce.” Questo è lo stato di coscienza in cui viviamo abitualmente, fatto di enormi quantità di gesti abituali e inconsapevoli, di vuoti di memoria e di rarissimi momenti di attenzione. Questi rari momenti (pochi secondi in una giornata) ci dicono che c’è un livello superiore di coscienza. È quanto ci dice ancora Ouspensky: “Il terzo stato di coscienza è il ricordarsi di sé, o coscienza di sè, coscienza del proprio essere. È generalmente ammesso che noi possediamo questo stato di coscienza o che possiamo averlo a volontà. La nostra scienza e la nostra filosofia non hanno visto che noi non possediamo questo stato di coscienza e che il nostro desiderio è incapace di crearlo in noi, per quanto ferma possa essere la nostra decisione. Il quarto stato di coscienza è la coscienza obiettiva. In questo stato, l’uomo può vedere le cose come sono. Questo livello di coscienza è frutto di una crescita interiore e di un lungo lavoro su di sè. Talvolta, negli stati inferiori di coscienza, egli può avere dei barlumi di questa coscienza superiore.” Questo quarto livello di coscienza pare rassomigliare a quel modo di vivere che i mistici chiamavano con la frase: “Vivere sub specie aeternitatis” Si vive guardando e valutando ogni cosa dal punto di vista dell’eternità. Ora possiamo renderci conto, anche se in modo confuso, di quanto lunga sia la strada che deve intraprendere chi voglia sondare, ad un livello di maggior consapevolezza, quanto gli succede nella vita, giorno per giorno, attimo dopo attimo. Come e da dove cominciare? Ci aiuta anco-

ra Ouspensky, poche pagine dopo: “nessuno può iniziare un percorso di maturazione se non guidato da un Maestro”.La strada suggerita da G. Gurdjieff è un percorso attivo e progressivo di risveglio e di presenza in cui siamo attori svegli e controllori vigili. Ogni lavoro su di sè deve iniziare con lo sciogliere le tensioni e le rigidità inutili del corpo, in presenza di un quotidiano allenamento della volontà. Se non c’è lavoro sul corpo e sulla volontà ogni tentativo è destinato al fallimento.

Il mito Annick de Souzennelle nei suoi libri (“L'Egitto interiore”, pg. 14-15) e (“Il simbolismo del corpo umano”) ci suggerisce invece,la strada del mito e del non fare per sapere in che direzione muoversi e con quale guida. A proposito del mito, dice così: “I miti, questi grandi narratori del programma ontologico, conoscono l’uscita, ma la nascondono a chi non ha il cuore per raggiungerla. La propongono con linguaggio sibillino”. Per A. de Souzennelle la strada della purificazione, da cui inizia ogni processo di crescita, inizia con il non fidarsi nè delle scoperte della tecnica nè dei vecchi discorsi intellettualoidi; questo insegnamento lo ricava dal mito di Teseo e del labirinto. “Presso i greci il mito di Teseo dice bene che non è con le ali artificiali delle nostre tecniche moderne che, novelli Icaro, noi raggiungiamo questa apertura, e neppure con le ali di Dedalo tutte rigonfie di vetuste filosofie o di ingenue spiritualità“. Il linguaggio di cui fidarsi è quello del cuore, pena il ritorno nel labirinto: “Poichè il linguaggio del mito è divino, non si può conoscerne l’origine; ma dato che il nostro seme è divino, non ha un inizio diverso dal mito e parla la sua stessa lingua. Il nostro cicaleccio copre la voce di ambedue, e per quanto sapiente esso sia, finisce di nuovo nel labirinto e ci rinchiude dentro”. Il mistero della comune origine della parola e del seme ci riporta verso le profondità misteriose della memoria di tutto il nostro corpo di cui parlavo all’inizio: Tutto, nell’universo, è insegnamento, basta saperlo leggere. “Le ali che permetteranno all’uomo di elevarsi al di sopra del labirinto e di allontanarsi per vede-

re...dibattersi un’umanità chiamata a prendere la strada in verticale, sono quelle che simbolicamente egli farà spuntare dall’allargamento dei suoi polmoni, fino all’infinito... Un altro respiro è necessario”.

Il suono Abbiamo visto due possibili inizi del cammino sulla strada della consapevolezza e cioè lo scioglimento delle tensioni muscolari e la riscoperta del respiro profondo e verticalizzante, ci chiediamo quale sarà il passo successivo, quello che ci permetterà di superare quella linea apparentemente invalicabile, oltrepassata la quale, potranno aprirsi davanti a noi i mondi della chiaroveggenza e della visione mistica. I mondi collegati all’energia superiore che ci giunge attraverso i canali del sesto e settimo chakra. La lunga strada è lastricata di silenzio e contornata dalla musica dell' universo. Il silenzio quale condizione necessaria per entrare in risonanza con tutto ciò che ci circonda e conoscerlo ad un livello di maggior profondità. H. Inayat Khan, (Il misticismo del suono, pg. 59), ci dice che la nostra voce ci rivela la nostra mente: “La voce esprime con naturalezza lo stato della mente: sia vero che falso, sincero o insincero”. Questo discorso, fatto negli anni ’20 del secolo scorso, trova conferma in studi recenti fatti nel solco della psicanalisi: “la voce è l’inconscio”. (Laura Pigozzi, “A nuda voce”; Torino 2008). È nella nostra voce che troveremo noi stessi fin nelle pieghe più misteriose della nostra vita. Essa ci rivela la nostra capacità di risuonare con tutti noi stessi, con gli altri uomini e con l’universo. “La musica dell’universo è lo sfondo del piccolo quadro che noi chiamiamo musica. Il nostro senso della musica e la nostra attrazione verso la musica dimostrano che vi è della musica nella parte più profonda del nostro essere. La musica è dietro il funzionamento di tutto l’universo. Non solo la musica è il maggior obiettivo della vita, ma è la vita stessa”. Raccogliamo con curiosità l’insegnamento di questa meditazione, nutriamoci di respiro, nel silenzio e riaccostiamoci alla musica attraverso la riscoperta della nostra voce. Bibliografia: Piotr Demianovich Ouspensky, “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”, Astrolabio. Annick de Souzennelle, “Il simbolismo del corpo umano”, Servitium. Hazrat Inayat Khan, “Il misticismo del suono”, Edizioni Mediterranee. Laura Pigozzi, “A nuda voce”, Antigone Edizioni.

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LA VIA INTERIORE

La dieta “a orecchio” di Jacopo Fo “Tu sei quel che mangi” dice uno slogan della macrobiotica.

E

fin qui è tutto chiaro. I problemi nascono quando ci si pone il problema di che cosa sia meglio mangiare (ed essere). Magari uno apprezza i principi nutrizionali della macrobiotica, ma non vorrebbe mai essere un involtino di tofu e salsa di soia.

Tu cosa vorresti essere? La medicina moderna esalta la dieta mediterranea in voga cinquant’anni fa: poca carne, pochi grassi e latticini, cereali e verdure di stagione e frutta in abbondanza. I vegetariani sostengono che bisogna eliminare i grassi animali perché sono insalubri e amorali. I macrobiotici esaltano l’alimentazione composta da un 50% di cereali integrali biologici e un 40% di verdure e un 10% di alghe, semi vari, frutta cotta e mostruosità culinarie giapponesi. Sostengono che questa è l’alimentazione più adatta alla biologia dell’uomo. “Col cavolo!”, ribattono i crudisti, “l’umanità per migliaia di anni non ha mangiato cereali cotti!”. Bisogna cibarsi solo di verdura e frutta cruda. Molta frutta. Il pane uccide! E poi l’uomo primitivo ci metteva giorni a trovare 50 grammi di cereali. “Pazzi!” dicono altri, “l’umanità non può sopravvivere senza il più tradizionale alimento che ci ha sostenuto per milioni di anni: gli insetti!”. Ora, razionalmente, hanno ragione gli insettisti ma gli psicomatici non sbagliano a sostenere che mangiare vermi, formiche e cavallette vive, fa talmente schifo che la conseguente depressione ha effetti più nocivi sull’organismo di quanto siano positivi quelli della dieta insettivora. Io sono arrivato alla conclusione che, per trovare un’alimentazione equilibrata, bisogna seguire i desideri e il buon senso. Soprattutto il buon senso. Se mangi carne non rinunciare alla CocaCola. È un potente corrosivo, ti aiuta a sciogliere le bistecche. Ma se mangi solo soia e gioia, non bere Coca-Cola. 10

Se non trova le bistecche da sciogliere, ti scioglie le budella… Anche alcune rigide prescrizioni alimentari vanno prese con circospezione. È vero che l’umanità dei primordi era vegetariana e insettivora come lo sono oggi i gorilla, i nostri parenti più vicini; però è anche vero che, circa una volta al mese, gli scimmioni sono presi da una strana frenesia che li porta a sbranare piccoli mammiferi e a divorarli crudi. Ugualmente, la rigida prescrizione della macrobiotica che vieta i latticini è un po’ sospetta. Negli anni ’70 i brasiliani si lamentarono che il latte in polvere inviato come aiuto alimentare dagli Usa provocava loro dolori di pancia. Gli statunitensi dissero allora: ”Stupidi! Il latte in polvere va sciolto in acqua sennò è chiaro che vengono i dolori!”. “Col cavolo che lo mangiamo asciutto, non siamo mica fessi” risposero i brasiliani. “Allora è perché usate acqua non bollita e vi bevete dei coliformi fecali che sembrano anguille” replicarono i nordamericani. “Non siamo mica cerebrolesi!” si incazzarono i brasiliani. A questo punto a qualcuno venne voglia di indagare meglio sulla questione. Così analizzarono i liquidi gastrici di un certo numero di brasiliani e scoprirono che non avevano un particolare enzima che rende digeribile il latte. Si scoprì anzi che questo enzima ce l’hanno solo i popoli che hanno basato la loro dieta sui latticini per millenni.

I cinesi e i giapponesi non sanno neanche cos’è il formaggio, e bere il latte è per loro una pratica disgustosa. E hanno ragione, visto che non hanno neanche l’ombra degli enzimi per digerirlo. Così non è del tutto stupido che la macrobiotica, nata in Giappone, sostenga che il latte fa malissimo. È vero. Per loro. Quindi credo che ognuno debba formarsi un suo progetto di alimentazione seguendo istinto o desideri senza prendere niente in modo troppo rigido. Ci sono però alcuni principi generali che credo tutti possano condividere. • Non mangiare troppo. 1700-2000 calorie sono più che sufficienti per mantenersi in splendida forma. Bisognerebbe mangiare solo finché si ha fame e non arrivare mai a sentirsi la pancia scoppiare. Anzi dovremmo alzarci da tavola con ancora un filo di appetito. • La prima digestione avviene in bocca. Bisogna masticare i cibi. C’è chi dice addirittura 36 volte. E poi è buona norma mangiare tranquillamente. • Eliminare dalla dieta tutti i cibi ad alto contenuto chimico. Coloranti, insaporenti, conservanti e pesticidi non fanno bene. Ma anche qui non facciamoci prendere dal panico. Si è notato, ad esempio, che le persone che mangiano molta frutta e verdura hanno meno probabilità di ammalarsi di tumore. Le verdure, in particolare cavoli, cavolfiori e broccoli, hanno il potere di liberare il corpo dalle sostanze tossiche. Questo beneficio è stato verificato monitorando le abitudini alimentari di migliaia di persone. Il che vuol dire che anche se il 50% circa dei vegetali è trattato chimicamente, la nocività di erbicidi e antiparassitari è inferiore al beneficio che i vegetali sono capaci di darci. Consumare invece carne di animali allevati con ormoni e altre porcherie fa solo male. Se mangiate carne sceglietela bene. E comunque c’è da dire che nei paesi dove il consumo di carne è cresciuto paurosamente negli ultimi 50 anni (ora è in calo) si è registrato, oltre a un aumento spropositato del colesterolo e degli infarti, un altrettanto spropositato allungarsi della vita media. Cioè a dire, mangiare troppi grassi è meglio che mangiare troppo poco. Infine è però

indiscutibile che, eliminando i prodotti più “chimici” e artefatti, le scatolette di carne e le alchimie in polvere precotte, si ottengono enormi vantaggi. Non ci vuole Einstein per capire che le patatine fritte dei Mc Donald non sono un toccasana per il fegato. Basta annusare l’odore che si espande per un centinaio di metri tutt’intorno (comunque io ogni tanto me le mangio, lo confesso). In ogni caso, attenti al fritto, se proprio non resistete fatevelo in casa con olio di oliva extravergine spremuto a freddo. Il vero olio di oliva si chiama così. Deve esserci scritto sull’etichetta. Questa è l’assurda legge italiana sulla classificazione degli alimenti. Se non c’è scritta tutta la pappardella rischiate di pigliare olio spremuto con i solventi a caldo e poi filtrato e rettificato. Evitatelo. Così come dovete evitare tutti gli oli di semi pubblicizzati dalla tivù. Sono anch’essi ottenuti per via chimica e non per spremitura. • Non consumare molta carne. Mai più di una o due volte alla settimana. Preferire alla carne il pesce (secondo la macrobiotica la classifica negativa è: maiali, bovini, ovini, conigli, volatili, pesci, crostacei). • Privilegiare cereali integrali biologici, verdura e frutta. In particolare i cereali integrali aiutano a tener pulito l’intestino e ad andare di corpo regolarmente. Ma devono essere biologici, perché la buccia del cereale raccoglie gli agenti chimici. La verdura e la frutta va lavata sempre bene, magari lasciandola a bagno qualche minuto con un po’ di bicarbonato che pare neutralizzi alcune sostanze potenzialmente tossiche. • Variare la dieta. Il nostro organismo ha bisogno di una grande varietà di microelementi. Più la dieta è varia e più il corpo è in grado di trovare tutto quello di cui abbiamo bisogno. • Mangiate bene. Il cibo deve essere un piacere per la bocca, il naso e gli occhi. Conosco un uomo che ha guarito la moglie da un costante e terribile mal di testa e la figlia dalla depressione e dal desiderio di suicidio (più volte tentato), mettendosi a cucinare manicaretti uno dopo l’altro. Ogni singolo pasto deve essere il più possibile omogeneo. Per esempio, o solo latticini, o uova, o pesce, o carne, per quanto riguarda i grassi. Verdura e cereali invece vanno mischiati. La frutta è meglio consumarla prima dei pasti o da sola. In particolare

ascoltate sempre il vostro olfatto. È il naso che vi segnala se non è il caso di mangiare un cibo. Quindi, prima di ingurgitare, annusate. Queste credo siano regole essenziali. Per finire, una parola sul digiuno. È un grande metodo di cura. Per digiuno si intende in realtà una dieta liquida a base di succhi di frutta e verdura (spremuti al momento). Non bisogna mai lasciare il corpo privo degli zuccheri e dei sali indispensabili. E attenzione a non intraprendere un digiuno se siete molto debilitati. Può essere più dannoso che utile. Con una dieta a base di succhi si purifica il corpo, si eliminano le tossine e si rivitalizzano le funzioni fisiologiche. Tre giorni sono un’ottima medicina. Ma, sotto controllo medico, si può arrivare anche a 12-15 giorni. Un’altra cura disintossicante consiste nel mangiare solo riso integrale biologico bollito. Riuscirci è dura, perché dopo un giorno il riso ti fa veramente schifo. Però inizi a perdere muco da tutte le parti e il tuo sudore puzza in modo spaventoso. Hai proprio l’impressione di buttare fuori tutto lo sporco. Ma forse la ragione è un’altra: che il corpo si disgusta a tal punto che te lo segnala in tutti i modi. Io non ci sono mai riuscito, ho sempre ceduto “tagliando” il riso con due carote e zucchine lesse e prendendo alla mattina cialde di riso integrale soffiato con burro e marmellata sopra. Insomma un comportamento godereccio. Comunque la cura mi ha fatto bene lo stesso. Questo è il senso del discorso: “ci vuole orecchio”…

si può passare una serata con gli amici e le amiche a coccolarsi e massaggiarsi? Qui c’è un grosso problema sociale, perché le nostre consuetudini e tradizioni non prevedono simili passatempi. Tutto ciò che ha a che fare col corpo è relegato in una zona di ansia, sessualità e peccato. Da più di dieci millenni ormai è così. Ma forse è arrivato il momento di cambiare.

Massaggio e Coccole Non si vive di solo pane. L’essere umano ha naturalmente bisogno del contatto fisico con i suoi simili. I nostri progenitori passavano ore a spulciarsi, grattarsi, pulirsi, o semplicemente a stare uno attaccato all’altro. Dormivano anche tutti insieme. Noi, al confronto, soffriamo di una quasi totale mancanza di contatti fisici amicali o parentali. Per molti, l’attività sessuale è l’unico momento di contatto fisico. E questo non aiuta ad avere una sessualità serena. Il rapporto di coppia è chiamato a colmare un vuoto troppo grande, per cui viene sovraccaricato di aspettative e ansie. Le coccole sono un presupposto essenziale per vivere in buona salute. Confortano, tranquillizzano e ristorano. Perché non 11


LA VIA DEL CIBO

I.P.

Il programma alimentare Mac Mairi a cura del comitato medico-scientifico Mac Mairi (www.macmairi.com) Il programma alimentare Mac Mairi è stato messo a punto dal Prof. Paolo Oddenino Paris per offrire alle persone in soprappeso o obese la possibilità di recuperare l’identità fisica con il raggiungimento del peso forma. La metodica proposta è articolata in diversi aspetti: A) nutrizionale B) psicologico C) energetico - introspettivo L’aspetto organizzativo, psicologico ed energetico viene gestito dal prof. Paris ed i tutors. Oltre agli incontri individuali con i clienti, sono previste serate di incontro settimanale per lo scambio di esperienze tra i partecipanti al programma alimentare, durante le quali vengono ascoltate delle registrazioni specificamente studiate per stimolare l’aspetto motivazionale al perseguimento dello scopo. Vengono inoltre insegnati degli esercizi fisici derivati dalla tradizione taoista da eseguirsi giornalmente, alcuni allo scopo energetico-riequilibratore degli organi interni ed altri di tipo isometrico e tonificanti la muscolatura scheletrica. Un comitato scientifico è stato eletto per la valutazione e supervisione medica dell’aspetto nutrizionale del programma stesso mentre i tutors, appositamente istruiti, addestrati ed in costante rapporto con la casa madre e i componenti del comitato, si occupano della registrazione e del rapporto con i clienti, a cui vengono fornite tutte le indicazioni necessarie allo svolgimento del programma, sia a voce che scritte sul manuale consegnato al momento dell’iscrizione. Comunque rimane un contatto costante con i tutors per ogni dubbio o chiarimento. Analisi del Programma Alimentare Il programma è stato valutato precedentemente su un numero preliminare di 150 casi, prima di essere definitivamente elaborato e proposto ufficialmente. E’ composto da due fasi: dimagramento mantenimento del peso forma Durante la fase del dimagramento, al cliente viene assegnato un programma alimentare personalizzato da seguirsi scrupolosamente. Esso viene creato sulla base dei parametri fisici – sociali – psicologici ed energetici,valutati e registrati all’inizio con il/la Tutor, immessi in una banca dati centralizzata. I programmi sono l’elenco giornaliero degli alimenti da assumersi ai tre pasti principali. Sono un elenco estremamente semplice e stringato di alimenti di facile reperibilità, comprendenti frutta e verdura e

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alimenti di origine animale (carne e pesce). Il programma dà l’indicazione alimentare per 8 giorni, successivamente, previa comunicazione del peso corporeo, viene elaborato quello della settimana successiva. Al programma sono affiancati tre integratori alimentari, a base naturale: 1. aminoacidi in polvere da assumersi a giorni alterni con frutta di stagione, in quantità non superiore a 10 gr /die. 2. estratto di peduncoli di ciliegie, da assumersi a cadenze stabilite. 3. capsule di caffeina e Vitamina C, con dose equivalente a quella contenuta in una tazzina di caffè, da assumersi giornalmente allo scopo di stimolare il metabolismo basale. I tre integratori, alle dosi indicate, sono privi di controindicazioni e vengono utilizzati per garantire la costanza nel seguire il programma durante la normale attività lavorativa. Dal programma sono esclusi: - sale aggiunto - carboidrati semplici/raffinati (zuccheri e dolci) - grassi aggiunti ad esclusione dell’olio extravergine d’oliva Non è richiesto di pesare gli alimenti, è invece raccomandata l’abbondanza nelle porzioni (da 200 gr a 5 kg), risolvendo il ‘senso di fame’ caratteristico delle diete ipocaloriche, sfruttando la sensazione di distensione gastrica. La seconda fase (mantenimento del peso forma) rappresenta la parte attiva del programma, dove al cliente viene consegnato un elenco di alimenti o combinazione degli stessi, da scegliere ed abbinare per ogni pasto principale. Si passa quindi alla singola persona il compito di valutare il tipo di alimentazione più consona al proprio fisico verificando le eventuali oscillazioni del peso corporeo corrispondenti al tipo di nutrimento assunto. Ovviamente anche in questa fase il Tutor è sempre a disposizione per ogni chiarimento e/o suggerimento. Una nota sull’educazione alimentare per un mantenimento definitivo del peso forma. Gli ultimi dati che emergono dalla letteratura e dagli autori del campo dimostrano come un’alimentazione prevalentemente (se non completamente) di tipo vegetariana e basata su cibi semplici e non raffinati, si dimostri essere una delle migliori prevenzioni per le malattie cronico-degenerative (cardio-vasculopatie, tumori). Nel Mac Mairi, sicuramente sono presenti gli alimenti a derivazione animale (carne e pesce) in quantità pari al 30-40% dell’apporto calorico, nel periodo del dimagramento. E’ da notare però come nel successivo periodo del mantenimento, tali alimenti sono molto meno frequenti, a favore della componete vegetale (frutta, verdura, legumi) e dei cereali (riso, pasta, orzo).

Certamente con le abitudini alimentari della nostra società, sarebbe più difficile far accettare un programma di tipo vegetariano per il calo ponderale, mentre iniziare l’educazione alimentare sfruttando anche la componente di derivazione animale nel periodo del dimagramento, consente di far arrivare il messaggio nutrizionale corretto dell’abitudine agli alimenti vegetali semplici ed assunti in grandi quantità generose, alimenti di cui poi la persona sente la necessità fisiologica, abituandosi progressivamente alla corretta alimentazione.

Studio Torino 1 Angela Giaccardi Via Pevron 29, Torino. Tel/fax 011.4732526, cell. 347.2774404 a.giaccardi@parismacmairi.com Studio Torino 2 Corso Dante 68, Torino. Valerio Bardella, cell. 338.5849406 v.bardella@parismacmairi.com Egon Shuster, cell. 393.9633155 e.shuster@parismacmairi.com Rodolfo Bianchi, cell. 392.7897319 r.bianchi@parismacmairi.com Studio Sora (Frosinone) Maurice Mattei Corso Volsci 30, Torino. Tel/fax 0776.823083, cell. 329.9740661 m.mattei@parismacmairi.com Studio Roma Marina Terenzi Circonvallazione Gianicolense 74, Roma. Tel. 06.53098471 - 58237924 Fax 06.53277389, cell. 347.9413210 m.terenzi@parismacmairi.com Studio Casale Monferrato Via Bruno Buozzi 86, CasaleMonferrato. Tel 0142.457925, Fax 0142.422717 Marinella Calvo, cell. 346.8477296 m.calvo@parismacmairi.com Tiziana Piovera, cell. 346.8477297 t.piovera@parismacmairi.com Studio Pescara Largo Filomena 4, Pescara. Tel/Fax 0859.432204. Agata Mosca, cell. 393.2493209 a.mosca@parismacmairi.com Maurizio Geraci, cell. 348.3808900 m.geraci@parismacmairi.com Studio Udine Stefania Grillo. Piazza Bolzano 8, Udine. Tel/fax 0432.511287, cell. 346.1881947 s.grillo@parismacmairi.com

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l coraggio non è “non avere paura”, quanto piuttosto valutare che qualcosa è più importante della paura stessa… Possiamo raccontarci e credere ancora, ai nostri tempi, che il coraggio è “assenza di paura”? O illuderci che possa essere sperimentato collettivamente? Il coraggio è qualcosa che possiamo sperimentare solo dentro noi stessi, da soli, è una vittoria “privata”, non pubblica. Richiamare


I Luoghi della BioGuida

AURA Associazione ad Indirizzo Bioenergetico per la formazione e la divulgazione delle Discipline Bionaturali e della conoscenza del Massaggio

Percorsi ed itinerari per viaggiatori dello spirito AYURKIMA

AKADEMIA AYURKIMA SCUOLA DI MASSAGGIO

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PIEMONTE TORINO Accademia SHIATSUINSIEME Via A. Goito 12, Torino. Tel. 011.6680958, cell. 320.8382303, www.shiatsuinsieme.it info@shiatsuinsieme.it Centro Buddha della Medicina Via Cenischia 13, Torino. Tel. 011.3241650, 011.355523. Centro Cultura Ayurvedica Abhaya Dana Via Massena 8, Torino. Tel. 011 5096521, www.medicina-ayurvedica.it Centro Milarepa Largo Beato Umberto 8, Avigliana (TO). centro.milarepa@tiscali.it Centro Studi Maitri Buddha Via A. Guglielminetti 9, Torino. Tel. 011.359649. IL CERCHIO VUOTO associazione religiosa per la pratica e lo studio del Buddhismo Zen Soto (responsabile spirituale rev. Dai Do Massimo Strumia) Via Massena 17, Torino. Tel. 333.5218111. www.ilcerchiovuoto.it dojo@ilcerchiovuoto.it

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DOJO ZEN MOKUSHO Via Principe Amedeo 37, Torino (TO). Tel. 011.883794. Istituto Itado Via Goito 12, Torino. Tel. 011.6698482. istituto.itado@tiscalinet.it www.itado.org Istituto di Shiatsu Integrale Via Alessandria 26/B, Torino. Tel. 011.2476380. info@isishiatsu.it www.isishiatsu.it Libera Università Europea A.E.ME.TRA. Associazione Europea di Medicine Tradizionali Direttore dott. Valerio Sanfo. Via Principessa Clotilde 77, Torino. Tel. 011.4375669, info@aemetra-valeriosanfo.it www.aemetra-valeriosanfo.it Scuola di Yoga Kalpa Vriksha Satyananda Str. Campetto 43, Piossasco (TO) Tel/Fax: 011.9042534, yogasatyananda@virgilio.it

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27 / 28 SETTEMBRE 2008 INIZIO ANNO ACCADEMICO AYURKIMA AKADEMIA AYURKIMA Il metodo AYURKIMA è una sintesi di molteplici tecniche di massaggio, e non solo, finalizzate al benessere bioenergetico.

CORSI “HOT STONE MASSAGE” Massaggio Ayurvedico con le pietre calde I corsi sono tenuti dagli autori del libro “STONE THERAPY - massaggio ayurvedico con le pietre calde”

TEL. 0322.846011


I LUOGHI

SONDRIO CENTRO STUDI TIBETANI SANGYE CIOELING Associazione culturale per la pace, l’armonia e lo sviluppo interiore, per la pratica del Buddismo Mahayana Vajrayana Via Vanoni 78/B, Sondrio. Tel 0342.513198, sangye@libero.it

LIGURIA LA SPEZIA ON ZON SU SCHOOL Via Gaggiano 24, Arcola (SP). Tel. 0187.955456, 347.5826327, riflessologia@onzonsu.com www.riflessologiaplantare.org Ass. NATURALMENTE Via D. Manin 35, La Spezia (SP). Tel. 0187.20218 , Fax 0187.29547 natural.mente2006@libero.it www.naturalmente-sp.it Comunità Bodhidharma Eremo Musangam, Monti San Lorenzo 26, Lerici (SP). Cell. 339.7262753.

GENOVA CENTRO MANDALA Viale Pio VII 41/a, Genova. Tel. 010.391674, 010.3992979, mandalagenova@tiscalinet.it www.centromandala.it

Centro Studi e Ricerche Shiatsu Via XX settembre 34/12, Genova. Resp. Didattico: Alberto Roti. Tel/Fax 010.593414 - cell. 335.8050307 www.studiericercheshiatsu.com info@studiericercheshiatsu.com ENNEAGRAMMAINTEGRALE Consulenza individuale, seminari, laboratori e ritiri per esplorare chi siamo. Tel. 333.8477054, info@enneagrammaintegrale.it www.enneagrammaintegrale.it Ass. FIUME AZZURRO - Arti Psicofisiche Studio pedagogico olistico per la crescita personale. Responsabile Didattico: Anna Mango. Via W. Fillak 6, Genova. Tel/Fax: 010.413721, cell. 349.8096336, www.artipsicofisiche.it info@artipsicofisiche.it SCUOLA SUPERIORE DI NATUROPATIA Scuola di formazione in Naturopatia e Floriterapia, corsi monografici e di approfondimento. Via Pisa 23/13, Genova. Tel/fax: 010.366494, www.scuolasuperioredinaturopatia.it scuola.naturopatia@libero.it

SAVONA Zen Savona Piazza del Popolo 5/7, Savona. Tel. 019.484956, www.zensavona.it

IMPERIA Centro Kalachakra Via Verrando 75, Bordighera (IM). Tel. 0184.252532.

LOMBARDIA MILANO ABYANGAM - MASSAGGIO AYURVEDICO Corso teorico-pratico di massaggio ayurvedico Milano, Firenze e in altre città italiane Cell. 328.1928818, www.abyangam.it info@abyangam.it Accademia Italiana Shiatsu Do Sede Nazionale: Via Settembrini 52, Milano. Tel. 02.29404011. Accademia Ayurveda Yoga Ananda Ashram Milano Via Prandina 25, Milano. Tel. 02.2590972, www.yogamilano.it

Ass. ASPIC - COUNSELING E CULTURA Via San Gallo 41, Milano. Tel. 02.70006555, aspicmilano@libero.it www.aspicmilano.com Associazione culturale Onyhana Via Venezian 18, Milano. Tel. 02 70127984, www.assonyhana.it Associazione Culturale VEGA Via della Repubblica 16, Paullo (Milano). Tel. 335.7065167, vega@vega2000.it www.vega2000.it Associazione Essere Pace (Maestro Ven. Thich Nhat Hanh) Via Tertulliano 30, Milano. www@esserepace.org Ass. La Natura dell’Uomo Via Verbano 8, Milano. Tel. 02.538455,

ACCADEMIA DI KINESIOLOGIA Via Rutilia 22, Milano. Tel. 02.533634, info@accademiadikinesiologia.it www.accademiadikinesiologia.it

Associazione Medi-Cina Via Savona 1/A, Milano. Tel. 02.8378861, www.associazionemedicina.it

AIWaBA - Watsu e Bodywork Acquatico Viale Zara 21; Milano. www.aiwaba.it

Ass. Nazionale Insegnanti Yoga Via Villoresi 11, Milano. Tel. 02.8361288.

AMALA MASSAGGIO INFANTILE FORMAZIONE CORSI Formazione per operatori in massaggio infantile e corsi mamma-bimbo A Milano e Firenze. Dott.ssa Sara Oberhauser, cell. 339.2709294, www.amala-italia.it info@amala-italia.it

BioBi - laboratorio di architettura bioecologica Via Rombon 33, Milano. Tel.02.2151059, fax. 02.700410149, www.biobi.it spirab@iol.it Buddismo Zen Soto - Ufficio Europeo (Imamura Genshu Roshi) Via San Martino 11/C, Milano. Tel. 02.58327569. CENTRO AYURKIMA Terapie naturali e corsi di formazione di matrice Ayurvedica, con l’obiettivo di indirizzare le proprie energie verso il benessere di corpo, mente ed anima. Corso Vercelli 18, Milano. Tel. 349.7904392, ayurkima@tiscali.it www.ayurkimamilano.it Centro Del Benessere Via Pacini 46, Milano. Tel. 02.26681272, www.centrodelbenessere.it

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Centro Dharmadhatu, Via Venezuela 3, Milano. Tel. 02.38005575, www.dharmadhatu.it Centro “il Fiore Del Tao” Via Felice Casati 8, Milano. Tel. 02.29537223, www.fioretao.com Centro Italiano Zen Sôtô Via G. Agnesi 18, Milano. Tel/Fax 02.58306763. COUNSELING BODYWORK SCUOLA DI COUNSELING Formazione in counseling bodywork, corsi triennali e monografici A Milano, Firenze, Roma. Dott.ssa Sara Oberhauser, cell. 339.2709294, www.counselingbodywork.it info@counselingbodywork.it CRANIOSACRALE - FORMAZIONE Formazione completa in Tecnica Craniosacrale A Milano e Firenze. www.cranio-sacrale.it info@cranio-sacrale.it Kunpen Lama Gangchen Via M. Polo 13, Milano. Tel. 02.29010263. International Meditation Center Via Borsieri 14, Milano. Tel. 02.9956732. Mandala - Centro Studi Tibetani Via Martinetti 7, Milano. Tel. 02.70128088. Monastero Zen Il Cerchio Via dei Crollalanza 9, Milano. Tel. 02.8323652 cerchio@monasterozen.it www.monasterozen.it THE NEW YUTHOK INSTITUTE PER LA MEDICINA TIBETANA Corsi, meditazioni e seminari. Prof. dr. Pasang Yonten Arya T. Sherpa. Viale Spagna 77, Sesto S. Giovanni, (MI). Tel. 02.2536266, www.newyuthok.it NIRAVA T. DAINOTTO Sciamanesimo, meditazioni sociali, bodywork, terapie naturali Tel. 338.7926563, 02.48027474 www.nirava.org info@nirava.org

OIPA Org. Intern. Protezione Animali. Via Passerini 18, Milano. Tel. 02.6427882, www.oipaitalia.com info@oipaitalia.com Syt - Scuola di Yoga Terapeutico Via Bocconi 9, Milano. Tel. 02.89303404, www.syt.it TRAINING AUTOGENO FORMAZIONI E CORSI Formazione in training autogeno per operatori. Milano - Firenze. Dott.ssa Sara Oberhauser, cell. 339.2709294, www.trainingautogeno.eu info@trainingautogeno.eu

BERGAMO Centro Giang Ciub Via Del Colletto 7, Paladina (BG). Tel./Fax: 035.637060. CENTRO YOGA MANDALA Via Borgo Palazzo 3, Bergamo (BG). Tel. 035.215395, 333.4576099.

BRESCIA Karma Cio Ling Centro Buddhista della Via di Diamante V.le Venezia 198, Brescia. Tel. 030.301515. www.buddhism.it IKSEN – Istituto di Kinesiologia Specializzata e Naturopatia Via F.lli Bianchi 3, Toscolano Maderno (BS). Tel 0365.641898, Tel/fax 0365.641553 www.iksen.it info@iksen.it

CREMONA I.E.A.U. - ISTITUTO PER L’EVOLUZIONE ARMONICA DELL’UOMO Scuola di formazione umana e interiore per lo sviluppo delle potenzialità individuali. Seminari mensili, corsi collettivi e personal training. Via Carso 2, Cremona. Tel. 0372.433239, info@ieau.it www.ieau.it

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I LUOGHI

MANTOVA AGRITURISMO ZIBRAMONDA Via Argine Secchia Sud 20, Quistello (MN). Tel. 0376.615031, cell. 335.6916130. www.zibramonda.it

PAVIA

VENETO PADOVA ASS. CULTURALE “STELLA POLARE 9.9.9” METODO CALLIGARIS Via Moschine 13, Baone (PD). Tel. 348.3027711, www.metodocalligaris.com info@metodocalligaris.org CENTRO STUDI SYN per l’Educazione Biocentrica Via Chiesanuova 242/B, Padova. Tel. 049.8979333, assocsyn@tin.it

Ass. Scuola Soto Zen Centro Studi Zen Komyoji Loc. Costapelata-Fortunago Fortunago (PV). Tel. 0383.875584. ASSOCIAZIONE ZERO Associazione per il recupero e la trasmissione della tradizione interiore nello Hata Yoga. Sede sociale: via C. Marx 3, Voghera. Sedi di pratica: Pavia e Voghera. Tel. 328.4833411.

Centro Tara Cittamani Via Lussemburgo 4, Padova. Tel. 049.8705657.

Kriya Yoga Maharishi Sathyananda Via Argonne 6, Pavia. Tel. 0382.29300.

CENTRO YOGA SHAKTI Via Trieste 26, Padova (PD). Tel. 049.8753903.

VARESE

CENTRO MANIPURA Viaggiare dentro se stessi Centro yoga, shiatsu, ayurveda e filosofie orientali. Via Citolo da Perugia 26, Padova. Tel. 049.651601, www.manipura.135.it centro_manipura@yahoo.it

ASSOCIAZIONE MAGGIO Centri di formazione e divulgazione discipline bionaturali Via Sanvito Silvestro 40, Varese. Tel. 0332.235555, 347.2601015 maggio@area336.net

MAHAMUDRA Istituto di ricerca per lo sviluppo dello spirito. Via del Progresso 12, Peraga di Vigonza (PD). Tel. 348.7621710, www.mahamudra-pd.org segreteria@mahamudra-pd.org info@mahamudra-pd.org VERDEACQUA… NON SOLO ERBE. Fitoterapici, integratori, Fiori di Bach, sali… Via Speron Speroni 12, Padova. Tel. 348.4417556.

ROVIGO INTEGRAZIONE BIO-ENERGETICA aps Via Giolo 12, Porto Tolle (RO). Tel. 0426.81611, info@integrazionebioenergetica.it www.integrazionebioenergetica.it

TREVISO Centro Studi Manjushri Loc. Prapian di Tarzo 36 /B, Tarzo (TV). Cell. 349.3270081. Osho Meditation Center Via Cavour 7/A, Ponzano Veneto (TV). Tel. 0422.968485, info@oshotreviso.com www.oshotreviso.com

SCUOLA KINERGIA Via Malan 59/2, Borso del Grappa (TV). Tel/Fax 0423.910304, 349.8834096. www.kinesiologiaviva.it info@kinesiologiaviva.it

VENEZIA CENTRO PER LO STUDIO DELLE BIOENERGIE Cannaregio 5396, Rio Terà dei Biri, Venezia. Tel. 041.5261348, cell. 349.2837638, 347.5386600, www.centrostudiobioenergie.it info@centrostudiobionenergie.it Centro Yoga Dharma Via Genova 16, Venezia. Tel. 041.5311954.

La filosofia di Bioliving è riportare la naturalità al centro dell’abitare, per ricreare ambienti sani e in armonia con la Natura in cui l’uomo possa sentirsi a suo agio.

METODO CALLIGARIS Ass. Cult. “STELLA POLARE 999” Via Val Pusteria 9, San Donà di Piave (VE). Cell. 348.3027711, info@metodocalligaris.org , www.metodocalligaris.org Ass. prom. soc. Energy Darshan OSHO YATRILAND VENEZIA Via Alberoni 41, Lido di Venezia (VE). Tel. 041.5261853, 339.1199317, info@oshoyatrilandvenezia.com www.oshoyatrilandvenezia.com

VERONA Ass. cult. Yoga & Ben-Essere Via Stella 9, Verona. Tel. 045.8039107. Centro Ming Men Corte Convento 28, Verona. Tel. 045.8921109, www.centromingmen.com Centro Studi e Meditazione Buddista Karma Tegsum Tasci Ling Contrada Morago 6, Mizzole Cancello (VR). Tel. 045.988164. Yoga Rebirthing Il Mosaico Via Zeila 4/D-E, Verona. Tel. 045.972652.

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Via del Lavoro 18 - Tel./Fax 0438.777236 CODOGNÈ (TV) - Z.I. Cimavilla www.bioliving.it bioliving@libero.it

Dal 1996 realizziamo mobili dalle linee pulite e armoniose per tutti gli ambienti, con progettazioni personalizzate e su misura. Le varie fasi di costruzione vengono realizzate nel nostro laboratorio di falegnameria, garantendo così un’accurata finitura di tutti i particolari; la nostra attenzione è rivolta anche ai materiali di scarto delle lavorazioni, che vengono tutti recuperati. Tutti i nostri mobili sono completamente naturali e realizzati con legno massiccio, senza uso di impiallacciature, compensati, multistrati e loro derivati. Impieghiamo solamente legni massicci provenienti da taglio controllato e certificato: questo significa che le essenze utilizzate non provengono da zone a rischio di disboscamento, ma da foreste dove l’obiettivo è di mantenere l’equilibrio del sistema boschivo. Nelle tecniche di assemblaggio dei letti abbiamo eliminato completamente le parti metalliche; i mobili vengono assemblati ad incastro, tecnica che ci consente di lavorare il legno senza uso di colla, rendendo i prodotti facilmente scomponibili e completamente riciclabili al termine del loro ciclo di vita. Per proteggere il legno non usiamo vernici all’acqua o loro derivati ma esclusivamente olii e cere naturali, che consentono al legno le necessarie traspirazioni e ne esaltano la bellezza, con una sensazione positiva e piacevole al tatto. Infatti il legno, essendo un materiale VIVO, quando non viene trattato con vernici riesce ad assorbire l’umidità in eccesso per rilasciarla quando l’ambiente ne è privo (termoregolatore).

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I LUOGHI

VICENZA Centro Studi Syn per l'Educazione Biocentrica Via Villa Glori 22, Vicenza. Tel. 0444.922682, assocsyn@tin.it Ass. Cult. Sorgente di Luce Via Dalmazia 3/3, Lonigo (VI). Tel. 0444.835586, www.sorgentediluce.it Associazione “YOGA e SALUTE” Kundalini Yoga, massaggio energetico, riflessologia plantare e terapie naturali. Via Verdi 3, Trissino (VI) Tel/Fax 0445.963764, cell. 380.7284724 assoyogaesalute@libero.it

TRENTINO ALTO-ADIGE BOLZANO Ass.IR.I. Associazione Iridologia Italiana Via A. Hofer 12/B, Bolzano. Tel. 0473 623565. Centro Pranic Healing Bressanone Via Bastioni Maggiori 7, Bressanone (BZ) Tel. 0472 852076. Centro Studi Attività Motorie Via Ralser 3/B, Vipiteno (BZ). Tel 0472 649028, cell. 347 1877727.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Associazione Armonia Via Tartarotti 20, Rovereto (TN). Cell. 320 5710251, 347 8172640.

CENTRO STUDI E RICERCHE OLISTICHE di Maurizio Battistella Shiatsu, Kinesiologia, Reiki ed altro ancora Via Palestrina 8, Trieste. Cell. 338.7592945. www.riversintooceans.it bat@riversintooceans.it .

TRIESTE

ASSOCIAZIONE PRANIC HEALING Trentino Alto Adige Via Perini 43, Trento. Tel 328 7065165, cell. 348 2399999

ACCADEMIA CRANIO SACRALE Metodo Upledger Piazza S. Antonio Nuovo 6, Trieste.

ASSOCIAZIONE SAMTEN CHÖLING ONLUS L’isola del Dharma per gli esseri di buon cuore Centro Buddhista nelle 10 Direzioni Corso Alpini 4, Trento. Tel e Fax 0461.038510, Cell. 348.2601969 samtencholing@virgilio.it

Tel. 040.3476191. www.accademiacraniosacrale.it ACTIS Associazione Culturale Teatro Immagine Suono Via Corti 3/A Trieste. Tel 040.3480225.

Casa di Salute RAPHAEL Piazza De Giovanni, Roncegno (TN). Tel. 0461.772000, mail.info@casaraphael.com www.casaraphael.com Centro Darshan Via Paradisi 15/3, Trento. Cell. 347 7603015.

L’ARNIA Libera Associazione per la Ricerca in Naturopatia, Igienismo e Autoterapie Piazza Goldoni 5, Trieste. Tel. 040.660805, larniats@libero.it Ass. Sportiva e Culturale “ENOSIS” Corsi di Yoga. Info: 340.2768293, 347.0149218, 328.4717996, enosis@tiscali.it

Centro Sattva Via S. Pietro 66, Trento. Tel 046 1981695, cell. 340 3561200 Centro Vajrapani Piazza San Giuseppe 5, Bosentino (TN). Tel. 0461.848153. Scuola di Iridologia e Naturopatia “LUIGI COSTACURTA” dell'Accademia Nazionale Scienze Igienistiche Naturali “Galileo Galilei” Largo Nazario Sauro 11, Trento. Tel e Fax 0461.985102, info@scuolanaturopatia.org www.scuolanaturopatia.org

Ass. Culturale INFINITA ESSENZA DELL’AMORE Via Mazzini 30, Trieste. Cell. 347/1404116 (Ylenia Harrison) Cell. 328/2160210 (Paola Bernetti) www.infinitaessenzadellamore.it B.C. S. - CENTRO FORMAZIONE BIODINAMICA CRANIO-SACRALE Dott.ssa Leonarda Majaron Via San Lazzaro 7, Trieste. Tel. 347.6910549, info@bcstrieste.it

CENTRO BUDDISTA TIBETANO SAKYA KUNGA CHOLING Corsi gratuiti di introduzione al buddhismo tibetano e programmi di adozione a distanza. Via Marconi 34, Trieste. Tel. 040.571048, sakyatrieste@libero.it BUQI INSTITUTE TRIESTE Discipline praticate: Taijiwuxigong, Taiji37, Massaggio Buqi, Meditazione. Via Del Veltro 43,Trieste. Tel. 340.6535664, www.buqi.net info@buqi.net info@motoptg.it CENTRO BENESSERE L’AURA Massaggi Bioenergetici, Hot Stone Massage, Reiki. Corsi di Massaggio Olistico, Reiki Usui, Thetahealing Orion Tecnique. Tel. 349.8720915, Trieste. Ass.Cult. DELFINO BLU Via Coroneo 15, Trieste. Cell. 349.2840064 delfinoblutrieste@libero.it

CreativEvolution - Walter Sebastiani Frazione Albes 50, Bressanone (BZ). Per informazioni: tel. 0472.851163.

TRENTO MEDITAZIONE ZAZEN condotta da Maria Luisa GinGetsu Coppa, discepola del maestro Taisen Deshimaru e membro della Sotoshu giapponese. A Fiera di Primiero (TN), per informazioni: cell. 335.5412173, 347.1636967, 349.8060253.

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Corsi professionali e seminari di:

Massaggio Buqi, Taijiwuxigong, Taiji 37 Per richiedere informazioni sui nostri corsi in Europa visitate: www.buqi.net www.taiji37.com www.taijiwuxigong.com Corsi in Italia: Lezioni serali di Taijiwuxigong - Corso istruttori “Yi Jin Dao Yin” Info: 335.5751544 - 340.6535664 - www.motoptg.it

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I LUOGHI

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Dott. LAURA MULLICH

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psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico

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• visita medica tradizionale • visita medica omeopatica e omotossicologica • test e terapia per allergie e intolleranze alimentari • terapia del dolore articolare con dielettroforesi e mesoterapia sia biologica che convenzionale • test e terapia per la candida • floriterapia di Bach

riceve per appuntamento: cell. 377.1211959 laura.mullich@hotmail.it

• consulenza psicologica • consulenza e mediazione familiare • psicoterapia individuale • psicoterapia di coppia • psicoterapia familiare • psicoterapia di gruppo • floriterapia di Bach

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a Trieste presso lo studio “Therapeia”, in Viale XX Settembre 24 (2° piano) Tel. / Fax 040.639122 a Monfalcone (GO) in Via Romana 93, (al 1° piano, sopra la Farmacia S. Antonio) Tel. 0481.411763

Scuola di Shiatsu eTuina Via Lazzaretto Vecchio 19, Trieste.

STUDIO MAGIKA GYROTONIC Via del Monte 7, Trieste. Tel. 040.3480797, www.magikasudio.com STUDIO SOLARIS Corsi individuali e/o collettivi di Tarocchi per esercitare ed accrescere la propria intuizione. Tel 347.1098771, Trieste. Ass. Int.le SWAMATEH ® a.s.d. Seminari, incontri e trattamenti per il benessere della mente e del corpo. Tel. 040.350114, 333.7229821. A Trieste. info@swamateh.org www.swamateh.org

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GORIZIA

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a Trieste presso la sala riunioni di “Therapeia”, in Viale XX Settembre 24 (2° piano) e presso il Circolo delle Assicurazioni Generali, Piazza Duca degli Abruzzi 2 a Monfalcone (GO) presso la sala riunioni in Via Romana 93 (1° piano)

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INSTITUTE OF YOGIC CULTURE Via San Francesco 34, Trieste. Tel. 040.635718 (segr. tel. 24 h.), yogaway@tin.it

SEDI CONFERENZE

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ALABATH Via Duca D’Aosta 45, Monfalcone (GO). Tel. 0481.43164. Ass. Culturale LA DANZA DELL’ARCOBALENO È un centro dove poter ritrovare i colori che ci sono dentro di noi Via S. Vito 103, Ronchi dei Legionari (GO) Tel. 346.1626320, danzadellarcobaleno@alice.it ASSOCIAZIONE SATYA Corsi di Yoga e QiGong Presso Palestra Spazio, Lucinico. Via Arcadi 4/B, Gorizia. Tel. 0481.32990.

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Inochi® A.R.T. Alcune persone trovano che la via per una vita migliore si trovi dentro se stessi, ed anche tu potresti voler indagare in questa direzione. Si potrebbe infatti presupporre che le capacità per ottenere una vita migliore risiedano dentro di noi. Come sarebbe se effettivamente possedessimo capacità latenti che, prima o poi, ci portassero a decodificare i segreti dell’Universo e le leggi che governano il nostro destino? Puoi immaginarti come sarebbe la tua esistenza con minor stress, più chiarezza, maggior fiducia e migliori capacità? Potrei dirti che sarebbe fantastico, ma probabilmente lo sai già. Tel. 338.7592945 Fax 040.945057 info@inochi.it www.inochi.it

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I LUOGHI

UDINE Associazione L’ALBA Via J.Augusta 2, Bueriis Magnano in Riviera (UD). Tel. 340.1456671. IL CENTRO DEL CUORE Associazione di promozione sociale Via Leonacco 19, Udine. Tel. 0432.482215, 320.3265696, info@ilcentrodelcuore.it www.ilcentrodelcuore.it IL CENTRO DI INTEGRAZIONE Via Stiria 36/A, Udine. Tel. 0432.602530, info@bes.ud.it Centro Studi BENESSERE NATURALE e DISCIPLINE OLISTICHE Via Costantini 8, Tricesimo (UD). Tel. 0432.884626, 329.8543963 centrostudi@rakesh.it www.rakesh.it Centro Studi DANZA DEL VENTRE MA-ALILAT - DANZA DELLA DEA di Giulia Mion Via Maniago 4/A Udine. Tel, 347.3365063, 0432.548832 www.danzadelladea.it ma-alilat@danzadelladea.it DEBORA SBAIZ Master in Danza/Movimento Terapia e Professional Counselor. Udine, Portogruaro e Lignano. Tel. 0431.422147 www.deborasbaiz.it info@deborasbaiz.it EMPORIO BIOEDILE Strada Prati S. Martino 2, Remanzacco (UD). Tel. 0432.648002, www.emporiobioedile.it THE EXPRESSIVE HEALING ARTS STUDIO Counseling a mediazione artistica, arteterapia, ricerca interiore. Consulenze individuali e corsi. Via Cividale 622, Udine. Tel. 340.3706330, mariacanci@interfree.it

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I LUOGHI

IL FORNO ARCANO PANE E PRODOTTI BIOLOGICI Via del Cristo 8, Rive d’Arcano (UD). Tel. 0432.809348, forno.arcano@libero.it

Piazza Duca D’Aosta, 51 (vicino alla Basilica) - Grado - Tel. 0431/80532 Campo Patriarca Elia, 10 - Grado - Cell. 329.8026620

GRUPPO ZEN UDINE Via Cormor Alto 218, Udine. Ogni mercoledì alle 21.00 appuntamento di meditazione Za-Zen. Per informazioni: Maurizio KoGyo Florissi, cell. 348.3071667.

TECNICHE ARTI ORIENTALI asd

Arte e Cultura da Altri Popoli Importazione diretta di mobili in tek e non, oggettistica, tessuti e abbigliamento da tutta l’ASIA

Tecniche e pratiche della tradizione cinese per vivere meglio Via Cormor Alto 218, Udine. Mario Antoldi: 338.5074523, www.t-a-o.it info@t-a-o.it

ARRIGO PLOZZER Naturopata - Kinesiologo Via Del Gelso 3, Udine. Tel. 335.6253344, mandiarry@libero.it RAKESH OMC Via Costantini 8, Tricesimo. Tel. 0432.854031, info@rakesh.it

PORDENONE ASSOCIAZIONE MIRA Corsi e seminari yoga, attività di sostegno umanitario. Pordenone, Via della Ferriera 22. Tel. 347.9455220, info@associazionemira.org www.associazionemira.org

LUGLIO E AGOSTO PREZZI ECCEZIONALI SUI MOBILI IN MOGANO

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BIOEDILIZIAITALIA Segreteria organizzativa corsi: Tel/fax 0434.958100, 347.0391971, corsi@bioediliziaitalia.org www.bioediliziaitalia.org CENTRO “TESIS” Centro Olistico e Culturale Sessioni individuali, Corsi e Seminari Yoga, Shatzu, Ayurveda, Reiki, Cranio Sacrale, Cromoterapia, Foto Kirlian, Floriterapia, Cristalloterapia; Comunicazione e Relazione, Costellazioni Familiari e Organizzative, Etica e Sviluppo. Tel. 0434.72782, Cell. 329.2399184. Centro Studi Syn per l’Educazione Biocentrica Via Francesco Baracca, 12/4 S.Vito al Tagliamento (PN) Tel. 0434.833019, assocsyn@tin.it Coop. LE RISORGIVE Piazzale San Lorenzo 14, Pordenone. Tel. 0434.551424. Dott.ssa Doriana Mimma DE VIDO Naturopatia & Bilanciamento Somatico. Riceve per appuntamento a Sacile (PN): Tel. 0434.72782, Cell. 329.2399184. ESTETICA-MENTE Massaggio, Reflessologia, Yoga, Trucco semipermanente. Via San Giuliano 37, Pordenone. Rita Maccapani, cell. 347.8702249. GAIA Via Mestre 7, Pordenone. Tel. 0434.28043. OLOS - Centro Olistico Integrato Discipline olistiche, trattamenti e formazione. Via F.lli Bandiera 17, Pordenone. Tel. 334.9161209, www.centrolos.it ARRIGO PLOZZER Naturopata - Kinesiologo Vicolo Ospedale Vecchio 3, Pordenone. Tel. 335.6253344, mandiarry@libero.it

Ass. IL SOFFIO - Scuola di Shiatsu Via Rotate 10, Pordenone. Tel. 347.5102713, 338.9075470, ilsoffio@yahoo.it

SANITARIA Del PUP Via Molinari 38/40, Pordenone. Tel. 0434.28897.

Associazione TERRAUOMOCIELO Qi Gong e Percorsi di salute Tel. 0434.20389 (Laura Guerra), info@terrauomocielo.it www.terrauomocielo.it

THE LIFE CENTRE Centro di medicina alternativa e complementare. Corso Vittorio Emanuele 48/5, Pordenone. Tel. 0434 522937, info@thelifecentre.it www.thelifecentre.it

EMILIA ROMAGNA BOLOGNA ASIA Ass. Spazio Interiore e Ambiente Via Riva di Reno 124, Bologna. Tel. 051.225588, www.associazioneasia.it info@associazioneasia.it Associazione Melograno Via Lombardia 36, Bologna. Tel. 051.6241125, www.centromelograno.it centromelograno@libero.it CIRCOLO CULTURALE INDRA Via XX Settembre 19, Imola (BO). Donatella Donati: cell. 333.2264854. CENTRO STUDI CENRESIG Centro per lo studio e la meditazione Buddista Mahayana Via Meucci 4, Bologna. Telefoni: Emanuela 392.5712783, Maddalena 347.2461157, Giovanni 349.6068534. www.cenresig.org info@cenresig.org Centro Natura Via degli Albari 6, Bologna. Tel. 051.235643. ISTITUTO SHIATSU INTEGRATO Piazza F.D.Roosevelt 4/F, Bologna. Tel. 051.220848, www.shiatsubologna.it Istituto Himalayano di ricerca in Ayurveda Via De Leprosetti 2/A, Bologna. Tel. 051.262823, http://web.tiscali.it/nch Scuola/Fondazione Matteo Ricci Via A. Canova 13, Bologna. Tel. 051.531595, www.fondazionericci.it Shotokan Club Via Signorini 16, Bologna. Tel. 051.6192353, www.shotokanclub.it

PARMA Ass. LA GROTTA DI CRISTALLO Shiatsu, Tai Ji, Danze Orientali, Voice Dialogue, Reiki, Diapason Terapia, Naturopatia., Meditazione Guidata. Fidenza (PR). Tel.0524.84450, 0524.62315. freeweb.supereva.com/grottadicristallo Ass. NAMASTE - Parma Per la promozione e la diffusione della meditazione. Via Mascagni 25, Rivarolo di Torrile (PR). Tel. 0521.810138, cell. 335.6713405. www.oshonamaste.it maprem@libero.it Monastero Zen Fudenji Bargone 113, Salsomaggiore Terme (PR) Tel. segreteria: 0524.565667. Monastero Zen Sanbo-ji Pagazzano, loc. Pradaioli 27, Berceto (PR). Tel. 0525.60296. Associazione di promozione sociale SPAZIO SHIATSU Corsi di shiatsu professionali e amatoriali, meditazione za-zen, seminari di approfondimento. Via Dalmazia 71, Parma. Tel. 0521.533831, www.studishiatsu.it info@studishiatsu.it Studio e pratica dello Yoga Via Bixio 102, Parma. Tel. 0521.806449, info@yogaparma.it

MODENA CENTRO YOGA SHIVA Via Silvati 12, Modena. Tel. 059.364625, Cell. 338.5332728, yogash00@centroyogashiva.191.it www.centroyogashiva.191.it

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I LUOGHI

RIMINI Scuola di Yoga Satyananda Ashram Italia Via Cà Baldone 62, Trarivi di Montescudo (RN). Tel. 0541.984710.

Associazione Culturale La Città della Luce Via Porcozzone 17- 60010 - Frz. Passo Ripe - Ripe (AN) Tel. 071.7959090 www.reiki.it Discipline Olistiche Sulle colline marchigiane, a pochi passi dal mare, in un'antica dimora del X secolo d.C. ha sede La Città della Luce Associazione di Promozione Sociale, che si dedica allo studio ed all'insegnamento delle discipline olistiche. In questo splendido scenario naturale si organizzano seminari di Reiki Sistema Usui, antico metodo di guarigione naturale, per chi sceglie un percorso di ricerca e di benessere interiore. Il programma formativo prevede seminari di Costellazioni Familiari, il Laboratorio Permanente di Comunicazione ed Espressione Artistica, il Laboratorio sulla Relazione di Coppia. Inoltre si tengono corsi base ed avanzati di Ayurveda, dedicati alle varie tecniche di massaggio, automassaggio e trattamenti specifici, corsi di Yoga, Mantra e Meditazione, corsi di Riflessologia, corsi di Alimentazione Bioenergetica e corsi di Fiori di Bach e Himalayani.

Laboratori Artistici Presso i Laboratori Artistici dell'Associazione si tengono corsi di ceramica al tornio e ceramica Raku; corsi per realizzare creazioni in ago e filo con tessuti naturali; corsi e consulenze di comunicazione bio-etica, informatica, grafica e servizi d'informazione, per una coscienza olistica più profonda.

Calendario Corsi: www.reiki.it Vacanza Olistica. Benessere e tempo libero tra terra, mare e sapori marchigiani La Vacanza Olistica, dedicata al benessere ed al relax, è organizzata da La Città della Luce in collaborazione con l’albergo di campagna Solea. Propone vari percorsi della durata di una settimana per imparare le tecniche che fanno stare bene, dedicati alle discipline bionaturali e ad antichi mestieri, alimentandosi naturalmente, immersi nell’autenticità di questi luoghi. Un diverso concetto di vacanza pensato per ristabilire il contatto con se stessi e con la natura circostante. Il programma prevede inoltre la “Settimana Benessere e Relax” con la proposta di trattamenti e consulti personalizzati. Le attività si svolgono presso la sede della Città della Luce e l’ospitalità trova spazio da Solea, a 15 minuti dalla spiaggia di Senigallia e dal suo centro storico animato di vita e di iniziative. Indimenticabili borghi medievali e le più belle città d’arte marchigiane si raggiungono viaggiando lungo strade panoramiche uniche per la loro bellezza paesaggistica.

Imparare a prendersi cura del corpo e dello spirito I programmi della Vacanza Olistica Settimana Benessere Reiki Settimana Benessere Ayurveda Yoga Settimana Benessere Costellazioni Familiari Settimana Benessere di Arte Terapia Settimana Benessere per la Relazione di Coppia Settimana Benessere Fiori di Bach Settimana Benessere e Relax Settimana Antichi Mestieri e Spiritualità www.reiki.it

FERRARA Associazione FERRARA TERZO MONDO C.P. 109, 44100 Ferrara. Via Darsena 170, Ferrara. Tel. 0532.774811, www.ferraraterzomondo.it ftm@ferraraterzomondo.it ISHVARA NIKETAN, Associazione Culturale e di Promozione Sociale Via San Giuseppe 5, Renazzo (FE) Tel. / Fax 051.6850317, info@ishvaraniketan.org www.ishvaraniketan.org

UMBRIA, MARCHE, ABRUZZI ANCONA Ass. Cult. “LA CITTÀ DELLA LUCE” Via Porcozzone 17, Ripe (AN) Tel. 071.7959090, www.reiki.it SOAM - Scuola Olistica Via Pergolesi 64, Chiaravalle (AN). Tel. 071 7450892, www.risoessenza.it

MACERATA TARA CENTER C.da Ricciola, Recanati (MC). Tel. 071.7575847, cell. 393.9755533, www.taracenter.it info@taracenter.it

PERUGIA ANANDA ASSISI Via Montecchio 61, Nocera Umbra (PG). Tel. 0742.813620, Fax 0742.813536 info@ananda.it www.ananda.it

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FIRENZE

PISA ISTITUTO LAMA TZONG KHAPA Via Poggiberna 15, Pomaia (PI). Tel. 050.685654, 050.685009, info@iltk.it segreteria@iltk.it www.iltk.it

URBINO

Ass. Cult. “L’ALBERO DELLO YOGA “ L’associazione si occupa della diffusione dello Yoga e di alcune delle principali discipline olistiche attraverso incontri, trattamenti, corsi. Via della Libertà 61/65, Matassino Reggello (FI). Cell.333.3807726, www.lalberodelloyoga.it info@lalberodelloyoga.it

Scuola Italiana di Naturopatia Istituto di Medicina Naturale (Urbino) Tel. 0722.351420, www.naturopatiaitaliana.it

Ass. Light On Yoga Italia Via Fra Paolo Sarpi 8/A, Firenze. Tel. 055 674426, www.iyengaryoga.it

CASAYOG (Yogi Gyanander) Per l’armonia del corpo, della mente e dello spirito. Insegnamenti: “yoga così com’è”, yama-niyama, shat-karma, asana, pranayama, meditazione, mudra, kundalini, tantra. Strada San Marino 21, Perugia. Tel 075.5899339, www.casayog.com

TOSCANA

Centro Terra di Unificazione Ewam Via R. Giuliani 505/A, Firenze. Tel. 055.454308.

AREZZO A.M.O - ACCADEMIA MASSAGGI OLISTICI c/o La Dea del Centro Via T. Torri 22/28, Arezzo. Resp. Andrea Marini, cell. 388.9334692, tel. 0575.1821330, fax 0574.362133. www.massaggiohotstone.it www.ladeadelcentro.it info@ladeadelcentro.it MAITHUNA srl ISTITUTO DI TANTRA E COUNSELING Località Upacchi n. 51, Anghiari (AR). Tel. 0575.749330, info@maithuna.it www.maithuna.it

GROSSETO Comunità Dzog-Chen Merigar, Arcidosso (GR). Tel. 0564.966837.

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CENTRO ZEN FIRENZE Via San Domenico 77, Firenze. Cell. 339.8826023, centro@zenfirenze.it www.zenfirenze.it SCUOLA DI AGOPUNTURA TRADIZIONALE DI FIRENZE del dott. Nello Cracolici. Via San Giusto 2, Firenze. Tel. 055.704172.

LUCCA Centro internaz. Operatori Metodo Grinberg Via San Francesco 57, Viareggio (LU). Tel . 0584 1941409, http://home.tiscalinet.ch/metodo

MASSA Ass. SENTIERO ARMONIOSO Osho Information Center Meditazione, Trance Dance, Sessioni individuali di Consueling Olistico e Tachyon (riequilibrio energetico). Via Formentini 17, Massa. Tel. 347.3120533 www.sentiero-armonioso.it surdar@libero.it

PUNDARIKA CENTRO RITIRI MEDITAZIONE Loc. Cordazingoli 18, Riparbella (PI) Tel. 0586.699077, 338.6759340 (Erica). Centro Studi Bhaktivedanta Via Livornese Est 172, Perignano (PI). Tel. 0587.618448, cell. 320.3264838.

LAZIO ROMA Accademia Yoga Via XX Settembre 58/A, Roma. Tel. 06.4742427, www.accademiayoga.it accademiayoga@tiscali.it Accademia di Cultura Orientale Via Bagnone 6, (P.zza Minucciano), Roma Tel. 06.8109390, cell. 339.3559363. Amrita Centro Yoga e Ayurveda Via C. Colombo 436, Roma. Tel. 06.5413504, 06.5081202, www.amritayoga.it ASSOCIAZIONE ERBAMOLY Centro Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajam Trattamenti di Sat Nam Rasayan Yoga in gravidanza. Via C. Baronio 90, Roma. Tel. 333.3236981, associazioneerbamoly@libero.it http://digilander.libero.il/Erbamoly/ Ass. cult. L’ALBERO E LA MANO Via della Pelliccia 3 (Trastevere), Roma. Shiatsu, Massaggio Ayurvedico, Tai massage, Yoga, Pilates, Power stretching. Tel. 06.5812871, 339.8818866 www.lalberoelamano.it info@lalberoelamano.it

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I LUOGHI

ASSOCIAZIONE SHAKTI Centro di Kundalini Yoga e Sat Nam Rasayan Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan in gruppo e individuale. Yoga per la gravidanza. Corsi e trattamenti di Sat Nam Rasayan. Via dei Brusati 30, Roma. Sedi anche a Nuoro e Terni. info@kundaliniyoga.it www.kundaliniyoga.it Ass. Culturale VersOriente Vicolo Cellini 17, Roma. Tel. 06.6893506. BRAINBALANCE STUDIOS Primi in Europa ad adottare le tecnologie di Brain State Technologies in congiunzione con i Trauma Releasing Exercises per bilanciare ed armonizzare mente e corpo. Via Ludovico di Vartemà 3, Roma (Piramide - Testaccio). Tel. 06.57302836, www.brainbalancestudios.com harmonize@brainbalancestudios.com BUPPO DOJO Via Farento 5, Roma. Tel. 06.5811678, buppodojo@gmail.com , www.buppodojo.it Centro di Meditazione Zen “Hui - Neng” Via Giuseppe Di Vittorio 30, Roma. Tel. 06.2576139, cell. 338.8658246. CENTRO YOGA ED OLISTICO VIPASHYANA Channelling, regressioni karmiche, yoga, meditazione, cristalloterapia, mass. ayurvedico, riflessologia plantare, pranoterapia, reiki. Via Venezia 48/50, Ciampino – Roma. Tel. 347.8360990 www.vipashyanayoga.com Centro Olistico Take Off Via L.Perna 51, EUR-Montagnola, Roma. Tel. 06.54225603, 347.3706437. www.floriterapia.com CENTRO TARA BIANCA Danza Creativa, Arti Terapeutiche, Meditazione. Via Ettore Rolli 49, Roma. Tel. 06.5811678, 328.0829035, www.centrotarabianca.it guglielmo1@interfree.it

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Fondazione Maitreya Via della Balduina 73, Roma. Tel 06.35498800, www.maitreya.it Istituto Samantabhadra Via Di Generosa 24, Roma. Tel. 06.6531777. Monastero Santacittarama Loc. Brulla, Frasso Sabino (RI). Tel. 0765.872186, www.santacittarama.org NATURALANDIA Alimenti vegetariani e accessori per animali, consulenze di naturopatia. Via delle Giunchiglie 11, Roma. Tel 349.2881156. POLARIS SHIATSU INSTITUTE (Scuola di Formazione per Operatori Shiatsu) Sedi a Roma, Avezzano (AQ), Terni, Grosseto, Poggibonsi (SI), S.Miniato (PI). Dott. Felice Pironti (Responsabile CooDirettore dei corsi) Cell. 347.1842517 www.shiatsu-polaris.it shiatsu@shiatsu-polaris.it SIPRA - Pranoterapia Psicosomatica Via dell’Oratorio 27, Morlupo (Roma). Tel. 06 9072617, www.sipra.org SCUOLA DI RESPIRO Via Carlo Alberto 39, Roma. 06.4462523, www.scuoladirespiro.com

CAMPANIA Ass. Cult. Italiana Arti e Filosofie Orientali “Siddharta” Via S. Maria della Neve 18, Napoli. Tel. 081.668426, www.siddharta.scuola.org Associazione Centro Itaca Via Arco Mirelli 36, Napoli. Tel. 081.454674, www.centroitaca.org CENTRO SHANTI - SHANTI ASHRAM Scuola di Yoga e Discipline Orientali Via Erbagaudi, Contrada Grotte 3, Baia e Latina (Caserta) Tel. 0823.980099, www.centroshanti.it info@centroshanti.it Sangha Rimè Italia Via Riviera di Chiaia 23, Napoli. www.dachangrime.it

”TAO” CENTRO DI RICERCA OLISTICA SCUOLA ITALIANA REIKI Via F. Cilea 91, Napoli Tel. 081.5790306,

PUGLIA Centro Buddhista della Via di Diamante c/o Nuovo Aleph Via Gaetano Postiglione 14/E, Bari. Tel 349.7751145, 368.575880, bari@diamondway-center.org CENTRO YOGA RATNA Via Diaz 7, Maglie (LE). Tel. 0836.342759. Scuola Arti Orientali Il Sole Via Taranto 40, Lecce (LE). Tel. 0832.243015.

SICILIA Centro di Cultura Rishi Via S. Bono 19, Palermo. Tel. 091.6254135, www.centroculturarishi.it Associazione Vidya Cultura Yoga Via Dominici 19, Palermo. Tel. 091.6888180. Associazione Culturale YOGA SAMAJ Via Nuovalucello 25, Catania. Tel. 095.336488, cell.340.9030005, www.yoganaturopatia.it info@yoganaturopatia.it Garuda Yogashram Via G. Giusti 6/I, Tremestieri Etneo (CT) Tel. 095.7415822, www.garudayogashram.com

I dati raccolti sono stati forniti o individuati da elenchi pubblici e sono trattati in ottemperenza alla legge 675/96 con particolare riferimento agli articoli 12 e 20. Agli interessati è riconosciuta la facoltà di esercitare i diritti di cui all’art.13. Il titolare del trattamento dei dati è l’editore.

“LIFE TIME” le allegre e luminose camerette realizzate in Danimarca in legno di pino massiccio rifinite ad olio naturale, sbiancate, verniciate o senza alcun trattamento, componibili, trasformabili, per neonati, bambini e ragazzi, pirati, romantiche principesse, giovani esploratori e futuri ingegneri spaziali e... vabbè ci sono anche scrivanie per fare i compiti.

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LA VIA INTERIORE

Le nuove frontiere del Reiki di Umberto Carmignani

Le origini di Reiki e il Sutra del cuore *

L

a storia di Reiki appare oggi indissolubilmente legata alla figura di Mikao Usui, il fondatore del “Sistema di Crescita Spirituale” (Reiho), che ne introdusse la pratica in Giappone a partire dal 1920. I dubbi e le perplessità sulla reale esistenza e consistenza di Usui sembrano ormai fugati, le coordinate geografiche e temporali della sua vita e delle sue opere sono precise e avvalorate da documenti e testimonianze. Anche gli ultimi echi dei clamori suscitati dalla scoperta del “Reiki Tradizionale Giapponese” si sono placati lasciando spazio ad una pratica che contempla e integra differenti approcci, talvolta più orientati verso il rigore delle arti marziali, altre volte più attenti ad una armoniosa integrazione della cultura e dei valori dell'occidente. Appare tuttavia difficile, ad una più minuziosa indagine, stabilire con esattezza le modalità con cui il Reiki iniziò la sua esistenza e tracciare una linea precisa di discendenza e di sviluppo da tradizioni e pratiche già esistenti. È ormai evidente che è assai riduttivo e semplicistico, se non intellettualmente disonesto, ritenere che il Reiki sia una disciplina originale, del tutto nuova ed indipendente da qualunque precedente esperienza, vista la quantità di riferimenti, parallelismi, sinergie e contaminazioni derivanti dal Buddhismo e dallo Shintoismo. Usui stesso dice in una intervista datata tra il 1922 e il 1926 di “essere entrato in contatto con un Segreto Spirituale dopo anni di duro e intenso lavoro” e aggiunge “con Reiki noi diventiamo simili al Buddha e realizziamo lo scopo della nostra vita che è aiutare i nostri fratelli umani” Nell’iscrizione sul memoriale, costruito nel 1927, un anno dopo la morte di Usui, è scritto che “un giorno Egli andò sul monte Kurama per sottoporsi a rigorose pratiche spirituali. All’inizio del 21° giorno improvvisamente, egli raggiunse uno stato di samadhi (espansione della coscienza) e comprese il “Metodo di Guarigione (Reiho)”. Hawayio Takata, la Maestra che portò Reiki in Occidente, raccontava che: “Usui studiò molti anni in monasteri buddhisti e che alla fine trovò la formula della guarigione nel

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Sutra del cuore”. Inoltre vi sono diversi ricercatori che asseriscono, pur senza produrre documenti o testimonianze, ma solo per “tradizione orale”, che Usui fu seguace del Buddhismo Tendai, o addirittura che egli abbia fatto parte della Scuola Shingon dell’Ordine Mikkyo e il fatto che il suo memoriale e la sua tomba di famiglia si trovino nel cimitero di un tempio del “Buddhismo della Terra Pura” potrebbe far pensare che egli abbia aderito anche a questa corrente del Buddhismo. Anche se queste ultime informazioni risultassero infondate, è certamente impensabile che un uomo di 57 anni, negli anni ’20, in Giappone, si sottoponga a lunghe e rigide pratiche ascetiche e raggiunga uno stato di elevazione spirituale senza aver dedicato buona parte della propria vita alla ricerca, allo studio, alla preparazione di se stesso come uomo e come maestro. Per comprendere a fondo ciò che sarebbe diventato nel tempo il “Sistema Usui di Guarigione Naturale” (Usui Reiki Ryoho) e che noi conosciamo oggi con il semplice nome di Reiki, risulta evidente l’importanza di delineare quella che era (e in parte è ancora) la dimensione delle pratiche religiose e spirituali del Giappone verso la seconda metà del XIX Secolo, ossia all’epoca in cui nacque, visse e operò Mikao Usui (1865-1926).

La dimensione religiosa: Shintoismo e Buddhismo Lo Shintoismo, noto in Giappone come “Kami No Michi” ossia “La Via degli Esseri di Luce” si era perfettamente integrato con il Buddhismo fin dall’VIII secolo dopo Cristo, grazie alla natura tipicamente sincretica della spiritualità Giapponese. Le divinità del Pantheon Shintoista si fondevano con le divinità buddhiste, i Buddha e i Bodhisattva venivano venerati accanto ai Kami, ossia gli Esseri di Luce. Sacerdoti itineranti, chiamati Yamabushi, ossia “coloro che vivono sulle montagne”, amministravano il culto con rituali e pratiche che risultavano una mescolanza di Shintoismo e Buddhismo: lo Shugendo (“la via per coltivare poteri spirituali”).

(parte prima)

Buddha Mahavairocana, di cui si recita il relativo Sutra, il “Buddha Cosmico” che è la personificazione della verità.

La cerimonia di iniziazione nel Buddhismo esoterico

Gli Yamabushi ricercavano il “Kantoku”, lo “stato di illuminazione” attraverso vari rituali di iniziazione, di pratiche sciamaniche, di danze e canti estatici. Erano soliti digiunare e meditare per 21 giorni sulla cima delle montagne sacre o presso le cascate e, in quei luoghi, erano soliti costruire templi pear il culto. Le loro preghiere preferite erano contenute nel “Sutra della vita infinita del Triplice Corpo”, il cui insegnamento è che tutti gli esseri sono Buddha perfetti e coloro che entrano in contatto profondo con il Buddha, attraverso la concentrazione meditativa, realizzano “bodhicitta”, la mente illuminata. Lo Shugendo si divideva poi in due rami principali: lo Onzan-ha, legato al “Buddhismo Tendai” e il Tozan-ha, facente capo alla “Scuola Shingon”. La preghiera centrale del Buddhismo Tendai era il “Sutra del Loto”, mentre il Buddhismo esoterico (Shingon) prediligeva il “Sutra del cuore”. Composto in India probabilmente intorno al IV secolo d.C., il Sutra del cuore è uno dei testi fondamentali del Buddhismo e condensa in pochi versi ciò che viene considerato il “cuore” dell’insegnamento buddhista: la realizzazione completa della Visione profonda del Buddha. Nella totale fusione della mente personale (ki) con la Mente illuminata (Rei) si comprende istantaneamente il carattere vuoto ed impermanente di qualsiasi manifestazione. Lo Shingon si distingue a sua volta fra Mikkyo (insegnamento esoterico) e Kengyo (insegnamento essoterico, fondato sulle scritture). L’insegnamento Kengyo si riferisce a quanto è stato trasmesso dal Buddha storico, mentre l’insegnamento esoterico Mikkyo deriva direttamente dal

L’Ordine Mikkyo è una disciplina esoterica il cui nome significa “Insegnamento Segreto” in quanto si basa su una tradizione strettamente orale delle informazioni e su un processo di attivazione energetica, ossia una iniziazione da parte di un Maestro della disciplina. Gli insegnamenti del Buddhismo Mikkyo derivano dalla tradizione esoterica dell’India e della Cina e furono portati in Giappone a partire dal VI secolo d.C. Nello Shingon, Mahavairocana Tathagata è il Buddha cosmico, fondamento di tutti i fenomeni (Rei), presente in ciascuno di essi (Ki), e non un’esistenza indipendente o esterna ad essi; L’obiettivo delle pratiche tantriche dello Shingon è la realizzazione dell’identità della propria natura (Ki) con quella di Mahavairocana (Rei). Per ottenere questo scopo servono iniziazione, meditazione e pratiche rituali esoteriche. La dottrina segreta dello Shingon è trasmessa solo oralmente e ai soli iniziati dai maestri della scuola. In giapponese il nome di Mahavairocana è Dainichi Nyorai, e significa “Grande Sole dell’Illuminazione”.

Namu Bhagavate Amitabhaya Tathagataya.

Il secondo simbolo di Reiki: Il Buddha Amithaba Il Memoriale e la tomba di famiglia di Usui Sensei si trovano nel cimitero di un tempio Buddhista della “Terra Pura”. Amida, il Buddha della Luce e della Vita Infinita, è venerato anche in varie scuole di Buddhismo giapponese, compreso il Tendai. Egli è la principale divinità del Buddhismo Jodo (“Terra Pura”) ed anche del Buddhismo Jodo Shin (“Vera Terra Pura”) che ritiene che la Pace Spirituale

della Mente e la salvezza si devono raggiungere affidandosi al Suo potere. La pratica di invocare Amida, è chiamata “Nembutsu” (dalla formula “Namu Amida Butsu”). Chi pratica Reiki di II Livello non avrà difficoltà a riconoscere nell'immagine il Secondo Simbolo, ossia il Buddha Amida. Kiriku è il “segno sacro” ed è considerato come il depositario della grazia divina di Amida. Mariko Obaasan, una monaca buddhista che dice di aver conosciuto Usui, afferma che egli era un devoto di Amida e che ogni giorno gli tributava un’offerta.

Imposizione delle mani È nota e comprovata inoltre la secolare esistenza in Giappone di numerose forme di guarigione attraverso l’imposizione delle mani. Nella Medicina Tradizionale Giapponese (derivata dalla Medicina Tradizionale Cinese) sono ben note numerose posizioni di “teate” (guarigione con il palmo delle mani) per canalizzare il Ki o Chi (energia vitale). Nelle arti marziali il teate viene praticato in varie scuole e Mikao Usui stesso sembra essersi lungamente dedicato alla disciplina del Jujutsu/ Kenjutsu. Inoltre, fin dall'inizio dell’800, in Giappone vi fu una grande diffusione di un movimento noto come “Reijutsu”, di derivazione shintoista, avente come scopo il miglioramento della salute fisica e mentale. Esistevano ai tempi di Usui numerose sette religiose che si riunivano intorno ad un leader carismatico solitamente dotato di poteri di guarigione. Non possiamo a questo punto trascurare il fatto che Usui trasse ispirazione per i principi e per la filosofia del Reiki dai precetti dell’Imperatore Meiji. Dall’iscrizione sul memoriale si legge infatti: “prima di tutto quando Mikao Usui insegnava Reiki faceva imparare agli studenti i precetti dell’Imperatore Meiji: primo, per oggi non ti arrabbiare, secondo, per oggi non ti preoccupare, terzo, sii grato, quarto, lavora con impegno, quinto, sii gentile verso gli altri...”.

L’Imperatore Meiji Durante il suo lungo regno dal 1868 al 1912, il Giappone si modernizzò e aprì all’Occidente: venne abolito il regime feudale ed ebbe inizio l’epoca industriale grazie alle innovazioni portate dagli occidentali, che farà del Giappone una potenza mondiale, sia in campo economico che militare. Le numerose e radicali riforme, le leggi e l'introduzione di nuovi concet-

ti filosofici e scientifici, che trasformarono completamente il Giappone durante il regno di Meiji, sono state chiamate dagli storici “Rinnovamento Meiji”. Per quanto riguarda il campo religioso, nel 1868 il Buddhismo venne abolito e lo Shintoismo divenne religione di Stato, il che fa pensare che, per continuare a praticare i rituali buddhisti e soprattutto quelli esoterici, fosse necessario trovare altre vie e altre forme...

Conclusione Possiamo quindi definire la dimensione spirituale giapponese ai tempi di Usui come un insieme ben amalgamato di elementi derivati dal Buddhismo indiano e cinese, dalla religione autoctona dello Shintoismo, insieme ad insegnamenti popolari tradizionali pre-buddhisti, uniti alle pratiche spirituali sciamaniche e di adorazione delle Montagne Sacre. Essendo lo Shintoismo la religione di Stato, non doveva essere agevole praticare rituali buddhisti alla luce del sole. È verosimile, a questo punto, ritenere che ciò che Usui fondò sia stato un sistema filosofico-spirituale (Reiho), una pratica per la guarigione del corpo e della mente, basato su elementi concettuali e filosofici di derivazione essenzialmente buddhista e shintoista, corroborati da una personale esperienza di vita, di studio e di pratica ascetica e infine innalzati a massima efficacia dall’illuminante esperienza mistica del satori. Usui ebbe non solo la capacità di cogliere la profonda essenza spirituale del suo tempo e del suo paese, ma di infondere nel suo “Metodo di Guarigione Spirituale” una valenza di universalità che avrebbe travalicato il tempo e lo spazio, per diventare ciò che oggi conosciamo con il nome di Reiki. Questa è una disciplina che, applicata nella nostra vita con tutta la profondità dei suoi insegnamenti e praticata con costanza attraverso le cerimonie di attivazione e i trattamenti, porta alla realizzazione concreta dei principi di amore, compassione e saggezza esposti nei vari sutra buddhisti, come esamineremo più in dettaglio nel prossimi numeri. Vedremo a fondo come il procedimento delle cerimonie di iniziazione sia del tutto assimilabile alle pratiche dell’iniziazione shintoista e del buddhismo esoterico dello Shingon. Il tutto riportato in un documento di epoca medioevale dal nome di Reikiki, ossia testo, documento sul Reiki. * Sutra del cuore della grande saggezza trascendente (n.d.r.).

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LA VIA INTERIORE (www.enneagrammaintegrale.it)

Dall’Essenza alla distorsione dell’Ego di Maura Amelia Bonanno

L

’uomo è addormentato, questo è il principio fondamentale di tutte le tradizioni spirituali, in cui la realizzazione è spesso chiamata risveglio. L’angolo più alto dell’Enneagramma, il punto Nove e le sue due ali punti Otto e Uno, definisce la tendenza a dormire su noi stessi, ad agire in maniera meccanica seguendo il piano del condizionamento. Ognuno di questi tre punti si riferisce a diversi aspetti di questa trance e del corrispondente aspetto della realtà. E’ parte della teoria dell’Enneagramma che ogni persona nasce con la capacità di riconoscere tutte le qualità divine ed essenziali dell’Essere, ma con una di esse particolarmente sensibile, forte o dominante, quella destinata a essere più intensamente influenzata dall’inadeguatezza delle prime esperienze della vita. Per essenza (dal greco ousia) s’intende ciò che realmente è, la cui perdita di coscienza sviluppa un’illusione e una distorsione specifiche del modo di vedere e percepire la realtà, nucleo di ciò che è chiamato enneatipo, che non è solo un insieme di caratteristiche psicologiche, ma è radicato negli organi, nelle ossa, nei muscoli, nel sistema nervoso, nelle ghiandole endocrine che compongono la nostra anatomia. Allo scopo di diventare più consapevoli e scoprire chi siamo, è importante penetrare in modo sperimentale in tutte le nove illusioni che alimentano la propria esperienza dell’ego e al contempo ricordare e riconoscere tutte le nove qualità divine che possono manifestarsi attraverso di noi. Il PUNTO NOVE è considerato il punto primario dell’Enneagramma dal quale tutti gli altri si rifrangono. Descrive la percezione che il nostro Essere è intrinsecamente bello e sempre piacevole da sperimentare. Le qualità essenziali di Pace, Armonia e Amore Divino raccontano che l’Essere è sia la fonte dell’amore, sia l’amore stesso, che l’esistenza è manifestazione di tale Amore e la realtà è benevola e meravigliosa. Senza la coscienza di queste qualità, nasce l’illusione che l’amore è un fenomeno localizzato e limitato nel tempo e nello spazio. La distorsione dell’ego avviene quando la dimenticanza dell’Essenza si trasforma in dimenticanza di sé. Non sentiamo più di essere amabili, significanti e degni di tutte le belle cose che la vita ha da offrire. Ciò porta senso

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di inferiorità, e l’indolenza e narcotizzazione descritte dalla passione rappresentata da questo punto, l’accidia. Accidia significa pigrizia della psiche e dello spirito, la negligenza spirituale e la noncuranza riguardo allo stato della propria coscienza. Non comprendere che siamo addormentati, l’inerzia nel rimanerci e non fare ciò che è necessario per svegliarci. Si esprime in una non partecipazione alla vita, e nel desiderio di vivere in modo confortevole e meccanico che porta ad accumulo di energia fisica e rabbia. Questo punto ci ricorda che possiamo essere in contatto con l’Essere solo quando siamo pienamente nel momento presente, consci di ciò che stiamo vivendo. Ci invita a essere totalmente coinvolti e impegnati nel mondo e nel dinamismo della creazione divina, che la

nostra vera natura è essere fonte inesauribile di pace e gentilezza nel mondo. Il PUNTO OTTO descrive la percezione di una Verità assoluta unica e multidimensionale, dell’Essere come Unità e le qualità essenziali di Forza ed Energia vitale. Senza la coscienza di questi aspetti nasce l’illusione del senso di dualità e di separazione in cui spirito e materia hanno natura distinta. La distorsione dell’ego avviene quando la dimenticanza della Forza si trasforma in impotenza. Ci sentiamo privi dell’Essere, con un senso di cattiveria, peccaminosità e colpa che portano all’imitazione del potere dell’Uno tramite l’intensità descritta dalla passione di questo punto, la lussuria. Lussuria è la pulsione ad avere e consumare per colmare la mancanza, incolmabile in quanto illusoria. Una forza primitiva che si esprime nella ricerca aggressiva di gratificazione fisica e appagamento attraverso i sensi.

LA LITOTERAPIA 9:;>C>O>DC::76H>I:DG>8=:

(parte prima)

Questo punto ci ricorda che la nostra vera natura è essere forti e capaci di influenzare il mondo in molti modi positivi e di parlare chiaro riguardo a ciò che proviamo. Rammenta che la spiritualità non è in guerra con la natura e il mondo, e ci indica il sentiero della resa all’illusione del controllo sulla realtà. Il PUNTO UNO descrive che il creato è completo e perfetto semplicemente perché è. Le qualità essenziali di Ordine naturale e integrità rivelano il senso di beatitudine e soddisfazione per l’esistenza di una dimensione profonda in tutto ciò che esiste, poiché inseparabile dalla Vera Natura. Senza la coscienza di questi aspetti dell’Essere nasce l’illusione che le cose non vanno bene come sono. La distorsione dell’ego avviene quando la dimenticanza della compiutezza si trasforma in risentimento e pregiudizio. Sentiamo di avere qualcosa che non va, che ci sia in noi qualche cosa di sbagliato e di essere fondamentalmente difettosi. Il tenore emotivo che sorge da ciò è ostilità e opposizione a ciò che è, il rifiuto della realtà e della propria esperienza che vorremmo conformare a come dovrebbe essere secondo noi, descritti dalla passione rappresentata da questo punto, l’ira. Ira è presenza costante della sensazione di rabbia interna in ogni cosa, la reattività oppositiva a ciò che si presenta. Si esprime nel giudizio e nel bisogno di avere ragione, nel cercare l’errore da correggere e nel sostituire il contatto divino con il dialogo interiore. Questo punto ci invita a vivere per una causa elevata. Mette in contatto con il proprio desiderio di migliorare e permette l’evoluzione. Ricorda l’accettazione e che la nostra vera natura è essere capaci a discernere e agire senza essere divisi. Questi tre punti presi insieme formano l’angolo diretto all’esterno, le distorsioni dell’ego qui rappresentate sono fondamentali per tenere le nostre coscienze orientate verso la superficie di noi stessi, la nostra personalità. Racconta tre diversi modi di non accettare, resistere e controllare la realtà come si presenta, e la rabbia che ne deriva. Riconoscere le illusioni e riscoprire le relative qualità dell’Essenza qui rivelate, gli aspetti della percezione non oscurata di ciò che è, è importante per il risveglio e la scoperta di chi realmente siamo, la nostra Vera Natura, poiché il valore di questa conoscenza è ispirare e sostenere un’indagine sincera nella propria esperienza per il ripristino di tale contatto.

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LA VIA INTERIORE

Il campo di risonanza della famiglia di Roberto Giovanni Amerio (www.costellazionifamiliari.it)

T

utto ciò che è vivente è vibrazione: i nostri pensieri, la luce, il suono e la totalità delle energie conosciute. La terra stessa emette vibrazioni di ordine elettrico, tellurico, magnetico. Nel momento in cui ci occupiamo seriamente degli effetti vibratori degli esseri e delle cose, ci accorgiamo che le proprietà di questa vera e propria “carne vibratoria” sono illimitate. Esse spiegano molto bene le affinità, le simpatie e i legami fra gli esseri così come le loro opposizioni. Possiamo semplicemente scoprire un punto d’acqua, come fanno i rabdomanti, o comprendere perché è così importante essere in contatto con un buon terreno, camminare a piedi nudi ed essere il più possibile in relazione con gli elementi naturali. Gli aborigeni dell’Australia ascoltano con i piedi e sanno ciò che accade a centinaia di chilometri. Gli indiani, incollando l’orecchio al suolo, ricevono informazioni da distanze considerevoli. Il sesto senso, caratteristico degli animali, è la possibilità di captare meglio delle onde che, sotto molteplici forme (odori, suoni; movimenti di forme), permettono loro di seguire la selvaggina, ritrovare una pista, camminare per centinaia, migliaia di chilometri. Il termine “vibrazione” abbraccia un campo di realtà complesse. Vibrazione energetica e vibrazioni nel senso psichico e spirituale del termine. Noi siamo influenzati dai nostri sentimenti ed essi ci guidano, creando campi vibratori positivi o meno. La distanza non cambia nulla nella materia. Gli innamorati, anche se lontani, sanno quando sono in conflitto o, al contrario, in armonia. Le coincidenze del telefono che squilla quando si pensa intensamente all’altro non si contano. La risonanza del campo vivente è energetica e affettiva al tempo stesso e le vibrazioni assumono tutte le colorazioni e rivestono tutte le forme. Se tutto nasce dalla vibrazione è perché essa è creata da un principio ancora più sottile. Gli alchimisti assimilano la vibrazione alla “materia prima”, la materia originaria. Essa non proviene da un principio creato ma dall’increato. È il Verbo del Vangelo di Giovanni, il Logos degli antichi Greci, lo Shabd dei Veda, il Naam degli Indu, il Kalma dei Sufi o la Voce del Silenzio dei Teosofi. Ciò che

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vediamo è sempre la punta dell’iceberg di ciò che non vediamo: dai cristalli alle nebulose, dalle molecole biologiche alle grandi organizzazioni cosmiche, dal basso all’alto della scala, esiste un Ordine armonico soggiacente di cui la Natura, in tutte le sue forme, è la manifestazione più evidente. Il reale è lo specchio di una realtà in cui tutte le cose della stessa natura sono in consonanza e in corrispondenza tra di loro. Ogni vibrazione riceve e assorbe vibrazioni della stessa natura di quelle che può trasmettere. Questo è il principio della risonanza o simpatia. Quando riscopriremo che la vita obbedisce ad un unico principio, l’essere umano cesserà di essere separato da se stesso e dall’universo. Nella rappresentazione di un sistema familiare entriamo in contatto, come in un tempio, un laboratorio, con il campo vibratorio di quella particolare famiglia, come in basso così in alto. Abbiamo l’opportunità, attraverso il familiare e relativamente conosciuto, di accedere all’infinitamente grande e sconosciuto. Quando si lavora con i sistemi familiari attraverso le costellazioni è come se potessimo sperimentare in laboratorio quanto i vari membri del sistema siano in risonanza oltre che strettamente connessi e questo balza evidente sin dai primi passi nella rappresentazione dove i rappresentanti vivono intensamente emozioni, sentimenti e stati d’animo, sensazioni fisiche, che appartengono a coloro che essi rappresentano.

“In una messa in scena è contenuta tutta la conoscenza dello sviluppo di quella famiglia e dei suoi predecessori - nel bene come nel male. Tramite la risonanza possiamo entrare in contatto sia col bene che col male di questa conoscenza: il nostro atteggiamento, il nostro orientamento spirituale nei confronti di questo sistema e quindi della sua rappresentazione, fa risuonare i contenuti del sistema che sono concordi. Questo fenomeno viene chiamato da Rupert Sheldrake ‘risonanza morfica’, che significa che essi diventano visibili e percepibili. Sono percepibili da tutti i partecipanti ad una rappresentazione che, prendendo parte ad un campo estraneo, siano pronti ad aprirsi a questo fenomeno della risonanza. Un campo ci risponde dunque al livello al quale siamo mentre lo interroghiamo; lo scambio effettivo tra noi ed il campo avviene nel punto in cui noi ci troviamo. Se siamo pronti a ricevere nuove rivelazioni ed interroghiamo dal cuore, il campo ci rende più saggi ed intuitivi di prima, e capita che ci sorprendiamo di ciò che improvvisamente è scaturito da noi” (Albrecht Mahr). L’anima della famiglia, del clan, si prende cura di tutti gli appartenenti e veglia affinché nessuno venga escluso o dimenticato, se questo accade, non ha pace finchè, per compensazione, un bambino delle generazioni successive, per amore, prende su di sé il destino dell’escluso, ricordandolo così, anche con la morte. I bambini dunque

sono al servizio dell’equilibrio dei sistemi familiari e, con il loro amore, evitano danni ancora più gravi al sistema stesso. Ancora una volta è la risonanza che guida i sentimenti , li orienta e li determina. Ancora una volta vediamo l’essere umano inserito in una ragnatela di relazioni dove non è possibile escludere nulla, nemmeno un lontano mancato sentire, una dimenticanza, una chiusura del cuore, perché non è concesso nell’ordine dell’universo; dunque ciò che è rimasto incompiuto sul piano del sentire del cuore, ritorna necessariamente in circolo e si manifesta spesso in modo doloroso nelle nostre vite attuali. Se guardiamo alle creature del cielo, con grande difficoltà possiamo renderci conto, perch�� l’abbiamo relegato nell’ambito dell’”istinto”, che la traiettoria del volo degli uccelli corrisponde a un percorso già stabilito in partenza, una sorta di corridoio aereo che il volatile percorre come se fosse pilotato. A guidarlo è proprio la coscienza di gruppo o l’anima della sua specie che ha il compito di tradurre sul piano terrestre le leggi cosmiche, attraverso il volo degli stormi e dei singoli esemplari. Ogni creatura che si libra in volo lo fa con un’eleganza che non appartiene solo alla necessità di consumare la minor energia possibile per procurarsi il cibo ma corrisponde anche ad una completa adesione alla volontà della vita. Ciò significa che la creatura si affida senza riserve all’Aria, l’elemento fisico più inconsistente ed impalpabile, così come noi facciamo con la Terra che abbiamo sotto i piedi e fluisce attraverso di essa, senza opporre resistenze dovute alla paura, alla reticenza, alla pretesa di essere l’autore delle proprie giornate. I Santi e i Maestri di ordine più elevato si affidano alla vita con lo stesso candore e non pretendono di giudicare ma forse solo di comprendere. Tutti i Maestri evitano di porsi in contrapposizione con il fluire dell’esistenza perché sanno che il mondo è perfetto così come è. “Fintanto che i nostri antenati e i nostri genitori soffrono ancora dentro di noi, siamo privati della vera felicità: quando facciamo coscientemente un passo - in modo libero, gioioso, toccando la Terra lo facciamo anche per le generazioni passate e per quelle future. Esse arrivano con noi nel momento in cui lo facciamo e tutti troviamo la pace nello stesso momento”. (Thich Nhat Hahn)

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LA VIA DELLE STELLE

LA SILICE ORGANICA

Il modello familiare nell’astrologia Huber di Cristina Bassi (www.thelivingspirits.net)

N

el modello interpretativo Huber (il metodo astrologico elaborato da Bruno Huber, si veda anche il n.19 di BioGuida - Inverno ’07), i tre pianeti principali, Sole, Saturno e Luna sono anche indicatori del “modello famigliare” come vissuto dal soggetto, nonchè del suo rapporto parentale. In questo ha un ruolo di rilievo il tipo di “attaccamento” del bambino verso i genitori o uno dei genitori. L’“attaccamento” in questo caso è l’abilità del bambino di sviluppare un senso di sicurezza e o meno del “sè” attraverso la relazione con i genitori (o le figure che li rappresentano). Senza una relazione sicura, positiva, forte, la sicurezza del bambino e il suo senso del “sè” si trasformano poi in insicurezza e bassa autostima. Tutte le relazioni intraprese nella vita risentirannno profondamente della qualità di questo “attaccamento” del bambino nei primi anni. Nella psicologia si conosce la “teoria dell’attaccamento”, di cui si possono citare i tre tipi base “storici”, che sono più comparabili al linguaggio astrologico e al modello famigliare correlati al metodo Huber. - il tipo sicuro-autonomo risulta dalla sintonia empatica e regolare che i genitori hanno verso il bambino. Questi bambini quindi, adulti futuri, è molto probabile che siano curiosi, impegnati e generalmente senza paura delle relazioni. Sono giocosi, empatici, elastici e pieni di risorse. - il tipo distanziante-evitante che deriva dalla mancanza di sintonia con i genitori e

forse da inappropriate richieste sulla indipendenza del bambino. Questi bambini possono diventare poi adulti le cui difese includono un senso di disimpegno, una mancanza di coinvolgimento nel rapporto. Alcuni possono sviluppare rabbia, antipatia o una fiducia in se stessi di tipo compulsivo (incontrollabile). - il tipo preoccupato-ansioso è radicato nella riposta contraddittoria dei genitori verso il bambino: a volte sono freddi a volte “calorosi”. Le future personalità possono quindi diventare reattive, volatili o ansiose ma anche co-dipendenti e non completamente fiduciose in se stesse. L’astrologia Huber ci offre un contributo valevole per operare una certa “prevenzione”, attraverso una lettura sensibile e ponderata della carta natale del bambino (l’oroscopo). Questo senza voler incollare il soggetto alle definizioni di cui sopra, che valgono come puro orientamento e non certo come “classificazione”. Vediamo adesso la lettura corrispondente dal punto di vista astrologico: Il tipo sicuro-autonomo può risultare se c’è un collegamento (aspetto) indiretto tra la luna (il bambino) e il Sole (padre) e/o Saturno (madre). Un aspetto indiretto assicura un contatto che consente un approccio e una sintonia, in un modo rilassato, ma anche che consente al bambino di stare nel suo spazio di tanto in tanto. L’“attaccamento sicuro” è radicato nella “base sicura”, in un senso di sicurezza fornito dal genitore e interiorizzato probabilmente dal bambino, che può cosi avventurarsi nel mondo. Una pratica per crescere separandosi in modo sano, per individuarsi e formare la propria identità. Il tipo distanzianteevitante può

farsi avanti quando non ci sono collegamenti tra la luna e gli altri due pianeti (Sole-Saturno). Qui i genitori si aspettano (anche inconsciamente) che il bambino sia indipendente e che abbia fiducia in se stesso proprio al primo passetto autonomo. Così il bambino ha la prematura impressione di essere solo nel mondo, che deve crearsi una rete di sicurezza e che deve mantenersela da solo. Il tipo preoccupato ansioso-ambivalente può risultare quando la luna ha un aspetto diretto con il Sole o Saturno. Il pericolo ovvio qui, soprattutto nelle congiunzioni Sole-Luna, Saturno-Luna, è una sorta di irretimento, ovvero la tendenza ad avvilupparsi così tanto nei bisogni reciproci, nei desideri e nella identità che è difficile separare poi il bambino dal genitore. Ma questa condizione, per quanto di “unità”, non significa armonia, sintonia ma, a volte, esattamente l’opposto. Quindi, mentre a volte il bambino può sentirsi in sintonia con il genitore, altre volte i suoi bisogni possono essere cosi inghiottiti dai genitori che il bambino può sentirsi perso e confuso. È ovviamente importante considerare che il bambino può esprimere un atteggiamento di un tipo nei confronti di un genitore e di tutt’altro tipo nei confronti dell’altro, convalidando così il modello Huber che distingue nettamente le due figure parentali. Naturalmente questa lettura è solo di stimolo ed orientativa poiché va osservato tutto l’insieme dell’oroscopo: come sono collocati i pianeti della personalità al suo interno, la forza e segno di ogni pianeta, se ci sono dei pianeti intercettati (ossia senza aspetti), ecc. Ma certo ai fini “preventivi” le osservazioni fatte, possono dare un valido aiuto. Ma soprattutto la coscienza, la presa di coscienza e il lavoro della volontà personale possono mitigare ciò che diversamente potrebbe diventare un “attaccamento di insicurezza”. Questo tipo di esperienze (quelle con i genitori) possono ritenersi alla base della nostra stabilità emotiva come adulti, quindi nell’osservare un oroscopo, sia esso di bambino, di anziano o di adulto, porre queste attenzioni e comprensioni non può che essere benefico e diventare un contributo alla guarigione personale.

Opera di Anna Longo

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LA VIA DEGLI ANIMALI a cura di Valeria Aloisio

Randagismo

Ma quanto ti vizio?

In Italia, ogni anno, vengono abbandonati circa 350mila animali. Si tratta di 200 mila gatti e 150mila cani. Un fenomeno che non ha solo implicazioni morali, gli animali che vagano per strada diventano un grave pericolo: si stima che siano circa 4mila gli incidenti provocati dai randagi.Un quadro ancora più inquietante se si considera che questi incidenti provocano circa 400 feriti e almeno 20 morti l’anno. Secondo i dati del ministero della Salute (dicastero a cui fa capo tutta la partita randagismo) in Italia, da nord a sud, ci sarebbero complessivamente più di 2 milioni di randagi: almeno 800mila cani e quasi 1 milione e 300mila gatti. A guidare la classifica delle regioni maggiormente interessate da questo fenomeno, la Campania (con quasi 150mila randagi), male anche il Lazio (oltre 104mila animali vaganti), l’Emilia Romagna (102mila) e la Calabria (circa 82mila randagi). Un malcostume, quello dell’abbandono del proprio animale, che è lontano dall’essere risolto: secondo una stima della Federazione nazionale dell’Ordine dei veterinari italiani, circa il 25% degli animali presi in casa verrà prima o poi abbandonato. Ma randagismo significa anche business: per le associazioni animaliste, si tratta di un giro d’affari da 500 milioni di euro. Una cifra da capogiro? I canili convenzionati (alcuni veri e propri lager) ricevono dalle amministrazioni locali fino a 7 euro al giorno per la cura (inesistente) degli ospiti: anche singoli appalti possono così raggiungere tetti milionari. In queste strutture, il benessere degli animali è l’ultimo dei problemi: la mortalità tra cani e gatti raggiunge il 60%. Rischi per la salute pubblica, soldi sporchi, animali maltrattati: l’abbandono ha molte implicazioni, ma soprattutto vale la pena ricordare che si tratta di un atto illegale e quindi punito: in base alla legge 189 del 2004, chi si disfa del proprio animale rischia fino ad un anno di carcere o un’ammenda che può raggiungere i 10mila euro. Da quando viene effettuato il monitoraggio - per lo più dalle associazioni animaliste - il randagismo si conferma un fenomeno costante. Un unico dato positivo: negli ultimi 5 anni si è praticamente dimezzato (-42%) il numero di abbandoni sulle autostrade.

Parole d’ordine: straviziarli. Anche con prodotti di cui non hanno alcun bisogno… tanto che per accessori destinati a cani e gatti si può parlare di vero boom. Un dato basta a dare il polso della situazione: in meno di un anno (stime “Mintel”) sono stati immessi sul mercato mondiale 465 nuovi prodotti per animali. L’America settentrionale domina con il 58% dei nuovi “lanci”, seguono Europa (16%), Asia (12%), Medio Oriente, Africa e America Latina (7% ciascuno). Tra i prodotti più inutili spicca il “color highlight”, prodotto negli USA, che permette di colorare di rosa, oro o arancio il pelo del proprio animale. Ma in commercio si trovano anche 12 differenti tonalità di smalto per unghie per cani. E poi ci sono deodoranti, creme solari e persino vaporizzatori anti-stress. Una ditta americana ha messo in commercio speciali occhiali per dog miopi, anche se la medicina veterinaria ha dimostrato che i cani riescono a compensare la carenza visiva con un eccezionale olfatto ed udito. Al prezzo di circa 60 euro i nuovi occhiali da vista vengono prodotti in diverse taglie, design e colori. È comparso, invece, lo scorso Natale il cellulare per cani: rigorosamente a forma di osso, si attacca al collare per fargli sentire la vicinanza del padrone anche quando si trova lontano. Sul mercato inglese da dicembre costa circa 100 sterline. Sul fronte nazionale, la moda più comune è rappresentata dallo “stripping” e la coloratura. La prima consiste nello strappare il sottopelo, la seconda nel cambiare il colore dell'animale con gessetti atossici che lo rendono, secondo i toelettatori, di grande fashion. Per interventi del genere, ci vogliono ca. 3 ore con una spesa minima di 50 euro. I cani costituiscono oltre il 90% degli animali sottoposti a toelettatura ma, alle “cure estetiche”, ormai ricorrono anche gatti, coniglietti e furetti. Grande attenzione poi alla salute psicologica: per uno psicanalista specializzato si arrivano a pagare (sempre negli USA) fino a 300 dollari l’ora…

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Dog-Doctor Secondo la rivista New Scientist, i cani avrebbero una sorprendente capacità di rivelare la presenza del cancro in un individuo. Le loro straordinarie potenzialità del fiuto si estendono fino a confini poco tempo fa impensati. Il miglior amico dell’uomo sarebbe, infatti, in grado di rilevare la presenza di cancro nell’organismo di un individuo con livelli di accuratezza simili a quelli delle più sofisticate tecnologie biomediche. La potenza diagnostica delle cellule olfattive canine è stata testata presso la “Pine Street Foundation” di San Anselmo in California, dove 5 cani sono stati sottoposti a “test ciechi” per distinguere, attraverso l’alito, 55 pazienti affetti da cancro al polmone, 31 pazienti colpiti da tumore alla mammella e 83 individui sani. I cani hanno individuato correttamente il 99% dei casi di tumore al polmone e l’88% di quelli alla mammella. L’abilità dei cani nella diagnostica deriva dalla capacità dell’animale di scoprire quelle tracce di componenti chimici, come i derivati del benzene che, in concentrazioni minime, sono presenti nell’alito degli ammalati di cancro. 41


PAROLE E MUSICA a cura di Francesco Giordano

Deva Premal

Bartel lee

AA.VV.

“SINGS THE MOOLAMANTRA”

“RELAX PEACEFULLY”

THE ROAD TO ROSSLYN

(Prabhu Music/Evolution)

(Solitudes/Evolution)

(RelRecords/Evolution)

D

R

R

eva Prem a l h a venduto più di mezzo milione di dischi in tutto il mondo ed ha un pubblico che composto anche da praticanti di terapie per il benessere psico-fisico. “Sings the Moola Mantra”, celebra l’energia maschile e femminile. Diretto da Ben Leinbach, noto per le sue apprezzate produzioni con Jai Uttal, il cd vede la superba voce di Deva Premal intrecciarsi con melodie di sitar, flauto bansuri, dotar (liuto), esraj (strumento ad arco), pianoforte e tabla, per un affresco sonoro di rara bellezza. Fra gli ospiti Miten (canto), Jai Uttal (dotar), Manose, grande maestro nepalese di flauto bansuri, Kit Walker (pianoforte) e Benjy Wertheimer (esraj).

elax Peacefully è un progetto musicale che è stato concepito scientificamente dal dott. Lee R. Bartel per intensificare le onde cerebrali alfa, associate al rilassamento. John Herberman, uno dei nomi più conosciuti dell’etichetta “Solitudes” e autore di alcuni fra gli album più apprezzati della label curata da Dan Gibson, ha composto melodie leggere dalle sonorità morbide e vellutate: violini, chitarre, basso, corno inglese, sassofono e flauto si mescolano ai suoni della natura che Dan Gibson ha registrato in Canada. Ne scaturisce un disco armonioso e rilassante, ideale viatico per riappropriarsi della più intima coscienza.

osslyn, considerata sacra dai Celti, è una località che sorge a pochi chilometri da Edimburgo ed è nota per la cappella descritta nel famoso libro di Dan Brown “Il Codice Da Vinci” come lo scrigno che custodirebbe al suo interno il Sacro Graal. In gaelico, la lingua dei Celti, Rosslyn significa infatti antica conoscenza tramandata di generazione in generazione. Questo doppio “The road to Rosslyn” offre, attraverso 44 tracce, un ampio ventaglio musicale sulla tradizione musicale celtica, classica e popolare, ispirata proprio dalla storica cappella scozzese e dal suo particolare simbolismo che si rifa ad antichi culti pagani.

Lama Gyurme Jean Philippe Rykiel

Larisa Stow & Shakti Tribe

Mike Oldfield

“THE LAMA’S CHANTS”

“REACHING IN”

(Last Call/Evolution)

(Oreade/Evolution)

P

er celebrare i 10 anni dalla pubblicazione di “Souhaits Pur L'Eveil”, più noto in tutto il mondo come “Il Canto del Lama”, la Last Call propone “The Lama's Chants”, un’edizione limitata dove si può apprezzare il disco rimasterizzato del Canto del più un secondo cd inedito, “Roads of Blessings”, che racchiude un toccante concerto che il duo ha proposto dopo il successo dell’album. Melodie che nascono dalla recitazione delle preghiere mattutine della tradizione buddhista affiancate dal grande piano di Jean-Philippe Rykiel. Antichi sutra himalayani con parole dalla grande profondità e ispirazione.

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“MUSIC OF THE SPHERES” (Decca/Universal)

V

incitrice del prestigioso Los Angeles Music Awards come migliore cantautrice dell’anno, Larisa Stow affiancata dai musicisti della Shakti Tribe con “Reaching in” offre un’affascinante mix fra antichi canti orientali e suoni contemporanei. Il disco è vero un inno alla gioia di vivere e vuol essere una celebrazione dell’unità, e nel contempo della diversità, concepita come valore aggiunto ed elemento di arricchimento. Mantra, preghiere e canti in sanscrito ed aramaico, narrano di culture lontane e che grazie alle splendide voci degli interpreti riescono a creare melodie emozionanti e intense trasmettendo un messaggio di pace e amore.

D

al creatore del leggendario “Tubular Bells” un nuovo album, realizzato con u n ’ o rch e s t ra della quale fanno parte, tra gli altri strumentisti, quattordici primi violini, dodici secondi violini, due flautisti e tre trombettisti. Mike Oldfield abbandona la strada pop-rock per dirigersi su un territorio di sperimentazione classica. “Music Of The Spheres” è stato realizzato con la collaborazione di Karl Jenkins in qualità di direttore d'orchestra, del pianista cinese Lang Lang e della giovanissima soprano neozelandese Hayley Westenra, oltre che dalla monumentale orchestra sinfonica Euskadi di San Sebastian e da un coro di 44 voci femminili.


PAROLE E MUSICA a cura di Mariangela Valentini

Camillo Regalia, Giorgia Paleari

Perdonare, gli altri e se stessi (Edizioni Il Mulino)

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ffese perpetrate e ricevute sono gesti comuni della nostra esistenza. E i miti, la letteratura e la cronaca di ogni tempo ci ricordano continuamente dei piccoli e grandi soprusi che gli uomini e le donne si scambiano a vicenda, con dinamiche personali e di gruppo, talvolta consapevoli, talvolta inconsapevoli del loro divenire. A tutti è capitato di ferire, di essere feriti: e questo piccolo libro ci insegna a capire alcuni meccanismi fondamentali del nostro agire, distinguendo tra possibilità di perdono e possibilità (o, più spesso, impossibilità) di dimenticare. In questo senso il perdono diviene un percorso alternativo alla fuga e alla vendetta e significa anche essere capaci e inclini a perdonare, assecondando la propria personalità, la propria età, le pressioni sociali e culturali dei contesti in cui viviamo. E’ interessante e curioso, per esempio, che le società orientali ed occidentali siano capaci di perdoni “di-

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versi”, legati l’una, alle realtà del gruppo e della comunità e l’altra, ad una esasperante individualità. Gli autori cercano di dare risposte su questo tema chiarendo e sfatando alcuni luoghi comuni e interrogativi legittimi: c’è infatti chi è più incline al rancore? Chi alla compassione, alla generosità e all’amicalità? Quali nessi e differenze esistono tra il perdono dell’altro e quello verso se stessi? Una via aperta nella vita di ognuno.

Silvia Vernetto

In Tibet tra uomini e déi (Edizioni Lindau)

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n affresco malioso di una terra sospesa su vette altissime e lontane, eppure spesso discussa dalla retorica della politica internazionale in vista delle prossime Olimpiadi. Questo bel libro

di Silvia Vernetto, un’astrofisica catapultata per le sue ricerche nella terra degli dèi, è infatti una sequenza nitida di storie che vanno oltre gli stereotipi della cronaca recente sull’identità e sulla cultura tibetana, per raccontarci piccoli spezzoni di vita quotidiana, di riti sacri e antichi, di sterminate distese di nulla in cui il ritmo degli uomini, delle cose e degli animali, pulsa secondo cadenze lente e selvagge, estranee al tempo dell’Occidente. Il piccolo villaggio di Yangpachen alle falde della catena montuosa di Neyenchen Tanglha (il dio della montagna) è il teatro che ne ospita i racconti. Minuscoli centri sperduti, fatti di semplici tende di pastori erranti e maestosi templi soffocati dalle nuove edificazioni cinesi, costruiscono uno scenario che ospita, oltre agli abitanti, le mandrie di yak, i cani randagi e i monaci, i nuovi turisti, i ricercatori scientifici e gli stritolanti ingranaggi del potere della nuova Cina. Ma l’autrice non demorde dinnanzi a questo cemento che avanza sull’ altipiano del Tibet e ci descrive le lune e i soli che si alzano da sempre sulle case sgangherate degli abitanti sorridenti e sui loro templi illuminati dai ghiacciai, con dolcissima speranza.



BioGuida 21 - Estate 2008