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Bioedilizia

Requisiti acustici passivi degli edifici DPCM del 5 dicembre 1997 Norme più restrittive per l’edilizia: i progettisti sono chiamati ad un ulteriore sforzo per adeguarsi Nuova vita per l’edilizia, nuove tutele per gli inquilini. Finora i requisiti acustici delle partizioni erano stabiliti da normative regionali o regolamenti locali di igiene. Col provvedimento legislativo del 5 /12/97, viene colmata questa lacuna. L’obiettivo esplicito del decreto è quello di determinare i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore. Le sorgenti sonore interne agli edifici vengono suddivise in sorgenti a funzionamento discontinuo (ascensori, scarichi idraulici, bagni, servizi igienici e rubinetteria) e sorgenti a funzionamento continuo

Registrazione tribunale di Lecco n. 2/89 del 02/02/1989 Quadrimestrale di informazione tecnico-scientifica culturale sulla tecnologia applicata del sughero Direttore responsabile Ornella Carravieri Illustrazioni Diana Verderio, Massimo Murgioni Gabriele Pirovano Coordinatore: Demetrio Bonfanti Stampa Tipolitografia AG Bellavite Missaglia (Lc) Realizzazione Grafica XMedium Digital Design 23876 Monticello (Lecco) Telefono 039 9279058 Fax 039 9279059 Editore CoVerd Snc Via Leonardo Da Vinci 23878 Verderio Superiore (Lc) Telefono 039 513132 Fax 039 513632 Redazione Via Leonardo Da Vinci 23878 Verderio Superiore (Lc) Telefono 039/513132 Fax 039/513632 © E' vietata la riproduzione anche parziale di testi, disegni e fotografie senza il consenso della redazione Stampa 40000 copie

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(impianti di riscaldamento, aerazione e condizionamento). Gli ambienti abitativi vengono classificati in 7 categorie secondo la tabella A, mentre i requisiti acustici specifici sono riassunti nella tabella B. Le grandezze di riferimento per i requisiti acustici passivi sono l’indice del potere fonoisolante apparente di elementi di separazione fra ambienti (Rw), l’indice dell’isolamento acustico standardizzato di facciata (D2m,n,T,w) e l’indice del livello di rumore di calpestio di solai normalizzato (Ln,w). Per la rumorosità interna, stabilito che i rilievi vanno effettuati nell’ambiente in cui il livello di rumore è più elevato e comunque diverso da quello in cui il rumore si origina, i parametri di riferimento sono il livello massimo di pressione sonora ponderata A con costante di tempo “slow” per gli impianti a funzionamento discontinuo e il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata A per gli impianti a funzionamento continuo. Come si può notare le richieste sono piuttosto severe e richiedono che l’approccio alla protezione acustica sia globale e partecipi in ogni fase della progettazione. La figura del tecnico competente in acustica diviene essenziale ogni qualvolta il progettista non abbia in passato sviluppato adeguate esperienze in materia. Infatti non è sufficiente una solida preparazione teorica, ma a questa occorre accompagnare una vasta esperienza operativa in modo da poter padroneggiare con sicurezza calcoli teorici, soluzioni progettuali concrete e collaudi in opera. L’approccio globale al problema può essere riassunto secondo il seguente schema: 1- individuazione del grado di protezione acustica che si

Tabella A: Categoria A Categoria B Categoria C Categoria D Categoria E Categoria F Categoria G

classificazione degli ambienti abitativi Edifici adibiti a residenza o assimilabili Edifici adibiti ad uffici ed assimilabili Edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili Edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili Edifici adibiti ad attività scolastiche e assimilabili Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili Edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili

Tabella B: requisiti acustici passivi degli edifici e degli impianti tecnologici Categorie da Tab. A D A, C E B, F, G

R’w 55 50 50 50

D2m,nT,w 45 40 48 42

intende raggiungere in ogni locale (sarà diverso per un soggiorno rispetto ad una camera da letto, per esempio); 2- determinazione delle potenziali sorgenti di rumorosità intrusiva e delle loro caratteristiche; 3- individuazione delle esigenze minime da ottenere (comunque non inferiori a quelle stabilite per legge) ed eventualmente delle esigenze particolari che richiedano livelli di protezione acustica superiori. In quest’ultimo caso è indispensabile ricorrere ad

Indice di valutazione per facciate e divisori

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Parametri Ln,w 58 63 58 55

LASmax 35 35 35 35

LAeq 25 35 25 35

uno specialista sia in fase progettuale che per l’esecuzione dei lavori; 4- calcolo delle prestazioni richieste all’elemento passivo dell’edificio. Questi valori non dipendono solo dall’isolamento acustico dello specifico elemento di separazione, ma anche dalla geometria dei locali e dalle trasmissioni laterali. Alla luce degli aspetti determinanti riassunti nello schema precedente, il progettista dovrà lavorare secondo specifici criteri.

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Bioedilizia - Anno XI Numero 1 - Febbraio 1999  

In questo numero Requisiti acustici passivi degli edifici Benessere ambientale interno Sottofondi Risanare i tetti Correzione acustica ambie...

Bioedilizia - Anno XI Numero 1 - Febbraio 1999  

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