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Aziende di cosmesi e detergenza

La scelta di censire solo aziende certificate nasce dal desiderio di fornire certezze su ingredienti, procedure e qualità, soprattutto in presenza di una comunicazione dove il richiamo al biologico e al naturale è spesso ingannevole. In assenza di una regolamentazione europea, come avvenne agli inizi per il biologico, è infatti la certificazione volontaria a tracciare la strada, con un fiorire di disciplinari e marchi, nazionali e internazionali, che segnano linee di confine e fissano paletti. Per le aziende la certificazione è una vera e propria strategia che punta a qualificare la propria produzione, creando un rapporto trasparente nei confronti del pubblico. Sono arrivate a quota 250 le aziende di cosmesi e detergenza rilevate da Bio Bank nel 2014, contro le 215 del 2013. Una cinquantina le nuove aziende censite, appena una decina quelle non più certificate.

E-commerce

Internet si conferma un canale d’elezione per questi prodotti con un’offerta ampia e profonda. Sono una trentina i negozi virtuali aperti direttamente dalle aziende di produzione e distribuzione, altrettanti quelli avviati da punti vendita e circa una cinquantina gli shop solo virtuali. Da segnalare che il numero di attività sul web e quello dei negozi fisici è praticamente lo stesso, poco più di cento. Un vero e proprio fifty-fifty tra mondo virtuale e mondo reale. Al secondo anno di censimento Bio Bank, gli e-commerce di cosmesi e detergenza sono passati dai 70 del 2013 ai 104 del 2014, con una crescita del 49%.

Profumerie

L’interesse per l’apertura di questo tipo di attività è elevato ed attira soprattutto un pubblico giovane e femminile. E pur essendo negozi specializzati con una storia recente, si sono già formate le prime reti. Come Thymiama, catena in franchising di bioprofumerie, partita da Roma nel 2009, che ha al suo attivo una quindicina di punti vendita distribuiti in una decina di regioni. O come Bella Bio, rete sempre in franchising partita dalla Romagna nel 2010, esattamente da Faenza, che conta già otto negozi tra Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Sardegna. Nel secondo anno di censimento Bio Bank profumerie raddoppiano abbondantemente, passando dalle 43 del 2013 alle 105 del 2014, con un balzo del 114%. Un vero e proprio exploit dovuto solo in parte alla fase di avvio del censimento.

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Rapporto Bio Bank 2015  
Rapporto Bio Bank 2015  

Il biologico in Italia secondo i censimenti Bio Bank: il 2014 e l’andamento 2010-2014. Aziende con vendita diretta, mercatini, gruppi d’acqu...

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