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BimbiSicuramente

on la famiglia c li il u q n a tr Viaggiare

Un’iniziativa di:


L’ISTINTO DEL VIAGGIO Quanta attenzione dedichi alla sicurezza dei tuoi bimbi ogni giorno? A casa, al nido, per strada e anche in auto… Spesso i bambini viaggiano in auto non allacciati correttamente o addirittura liberi. Spesso dimentichiamo che piccoli e semplici gesti quotidiani possono permettere a noi e ai nostri cari di viaggiare in auto in sicurezza. A questo proposito Fiat e ACIF (l’Associazione Concessionari Italiani Fiat) organizzano BimbiSicuramente, un’iniziativa di sensibilizzazione e informazione sul tema della sicurezza dei bambini in auto.

Viaggiare è un istinto: meglio, un aspetto di una pulsione fondamentale della specie umana, quella di scoprire, muoversi, aprirsi a nuovi territori o cambiare orizzonte. Viaggiare, per tanti, è un’espressione di libertà. Spesso, per sentirci liberi, cerchiamo di liberarci da regole e costrizioni: la cintura “che stringe”, il seggiolino “che non vale la pena di montare”, il limite “che nessuno rispetta”. Sono mosse che non hanno niente di razionale e che non aggiungono in realtà niente al piacere di viaggiare. Sono piccole concessioni che ci facciamo. Ma ognuna di queste concessioni è un vizio: una cattiva abitudine che trasmettiamo ai bambini e che può avere delle conseguenze terribili. La sicurezza stradale dipende anzitutto da noi, dai piccoli gesti che facciamo, da buone abitudini. Questo libro è una guida alla scoperta di questi piccoli gesti, che ci rendono davvero liberi: liberi da preoccupazioni e da timori oggi, più sicuri domani per le regole che avremo trasmesso ai nostri figli.

Buona lettura!


UNA STRADA SICURAUN BEL GESTO

UN BEL GESTOUNA STRADA SICURA

I NOSTRI

GESTI Pensiamo a quello che sappiamo fare: guidare, per esempio. O stare seduti in macchina, facendoci portare da qualche parte. O preparare un particolare piatto, molto appetitoso. O cantare a meraviglia una canzone. O lavarci i denti. O giocare come pochi altri a calcio, biliardino, elastico, Risiko o al nostro videogioco preferito.

IMPARARE E INSEGNARE Solo alcune cose si imparano a scuola. Impariamo ogni giorno, imitando gli altri. E, di contro, insegniamo ogni giorno: quello che facciamo è di esempio per qualcun altro.

ESSERE EDUCATI EDUCA! Non importa se lo fanno tutti: conta quello che facciamo noi. L’attenzione alle regole da parte degli adulti serve anche a trasmettere un comportamento corretto.

UN ATTIMO E UNA VITA Quando siamo in macchina con un bambino, è importante essere coerenti: fare sempre una cosa ne sottolinea l’importanza per tutta la vita.

Segna le risposte che ti sembrano giuste, poi controlla a pagina 46.

4Vizi contagiosi Come tutte le attività quotidiane, anche guidare diventa un’abitudine in cui ci concediamo qualche “vizio” o infrazione: parlare al telefono, passare con un giallo piuttosto inoltrato, suonare il clacson per sfogarsi, superare “di poco” i limiti di velocità, non allacciare le cinture “tanto siamo in città”, sorpassare qualcuno nei pressi di un semaforo... Tutti comportamenti scorretti che in qualche modo ci perdoniamo. Pericolosi e molto diseducativi: suggeriscono ai bambini, se sono con noi, che le regole sono meno importanti dei bisogni.

QUIZ SEI SICURO?

Dove compare il primo semaforo? A nell’antica Sparta, azionato da uno schiavo. B a Parigi, nel Seicento. C a Cleveland, nel 1914.


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ALLACCIATI! La cintura di sicurezza è, per il Codice della Strada, obbligatoria sempre e comunque, tranne casi davvero rarissimi. Va allacciata all’inizio della marcia, indipendentemente dal posto in cui si è seduti e dalla lunghezza del tragitto che si vuole compiere. È un obbligo, ma soprattutto una tutela, che aiuta a prevenire danni seri in caso di incidente.

E IN CASO DI INCENDIO? Tutte le cinture di sicurezza sono studiate per essere aperte facilmente in caso di necessità o di incidente. Anche in caso di incendio.

E IN CASO DI ANNEGAMENTO? Se il veicolo si inabissa, riempiendosi d’acqua, il tempo richiesto dall’apertura della cintura rimane minimo; la cintura evita ai malcapitati di battere la testa e perdere conoscenza.

6Come funziona una cintura di sicurezza La cintura di sicurezza è un dispositivo importante la cui utilità è semplice da capire: in caso di frenata o di impatto blocca il passeggero tenendolo vicino al sedile e impedendogli così di volar fuori dal veicolo o di sbattere all’interno. Gli alpinisti in cordata usano un dispositivo simile, adottando dei freni dissipatori per frenare la caduta e agganciandosi alla parete e ai compagni di scalata.

QUANTI PUNTI? Viaggiare senza cintura comporta la perdita di ben cinque punti dalla patente (dieci nei primi tre anni di guida), oltre ad altre eventuali sanzioni.

QUIZ SEI SICURO?

Rimanendo sullo stesso paragone, l’impatto contro un ostacolo alla velocità di 50 km/h corrisponde a una caduta di 10 m, cioè dal tetto di un palazzo di ben tre piani.

Chi ha inventato le cinture di sicurezza? A il primo brevetto è del 1903 del francese Liebau. B Leonardo da Vinci per il suo elicottero. C La Nasa, nel 1967, per i voli spaziali.


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I SISTEMI DI RITENUTA

I cosiddetti seggiolini sono chiamati “sistemi di ritenuta” dal Codice della Strada: “sistema” perché un seggiolino non solo ha una cintura di sicurezza, ma ha anche sponde comode, un rialzo che consente un’altezza più comoda, ed è pensato per le diverse età del bambino; di “ritenuta” perché limita lo spostamento del corpo in caso di brusca decelerazione o urto.

8Una forza sovrumana

UN BAMBINO NON È UN ADULTO IN MINIATURA Il corpo di un bambino è diverso da quello di un adulto, non tanto per le dimensioni, quanto per le proporzioni: i bambini hanno una testa “sproporzionata”, cioè grande rispetto al corpo, e in un urto il collo è di conseguenza molto più fragile.

La sensazione di poter proteggere un bambino tenendolo in braccio è davvero illusoria: il lavoro che compiamo per tenere fermo un bambino di 16 kg durante un urto a 40 km/h contro un ostacolo fisso equivale al sollevamento di 1.000 kg di peso. Una forza davvero sovrumana! In realtà in caso di incidente facciamo correre al bambino un rischio ancora più grande, cioè quello di frenare con il suo corpo l’adulto che lo regge e che ne segue la traiettoria (soprattutto se questi non ha allacciato la cintura).

IL TRAGITTO È CORTO… Non importa se lo fanno tutti: conta quello che facciamo noi. L’attenzione alle regole da parte degli adulti serve anche a trasmettere un comportamento corretto.

MA È SEDUTO DIETRO… Gli incidenti possono avere dinamiche molto varie, e la protezione offerta dall’imbottitura del sedile non è quasi mai sufficiente a evitare danni anche gravi.

QUIZ SEI SICURO?

Il seggiolino è sempre obbligatorio A sotto il metro e mezzo di altezza. B sotto i cinquanta chili di peso. C in autostrada.


11Occhio all’etichetta del seggiolino!

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UN BUON SEGGIOLINO

Prima riga la sigla indica la normativa europea di riferimento per l’omologazione

BEN MONTATO Il Codice della Strada obbliga da una parte il guidatore a procurarsi un seggiolino, dall’altra stabilisce delle norme precise per i costruttori. Sono norme che si riflettono nell’etichetta che garantisce le caratteristiche del seggiolino e la sua provenienza.

SEI SICURO?

Quale di queste categorie è esentata dall’uso della cintura? A le persone che hanno mangiato troppo. B gli istruttori di scuola guida. C i tassisti.

MONTAGGIO E FISSAGGIO Solo un utilizzo corretto del seggiolino garantisce un ottimo funzionamento in caso d’incidente stradale. Seconda riga “Universal” significa che è adatto a tutte le vetture

QUANTO STRETTO? Le cinture del seggiolino devono essere tese senza però comprimere il torace del bambino. Tra la schiena del bimbo e lo schienale si deve poter inserire la mano.

QUIZ

ATTENZIONE ALL’USATO Un incidente, anche lieve, può compromettere un seggiolino anche senza segni evidenti, rendendolo meno o per niente sicuro. È sempre meglio cambiarlo.

Terza riga Precisa l’intervallo di peso per cui è indicato Quarta riga Il numero indica il Paese di omologazione Quinta riga Riporta il numero di omologazione


13Sistemi di ritenuta e posizionamento

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DOVE LO METTO? Anche se la viviamo in famiglia, la macchina non è una piccola casa: i posti da occupare non servono a tenersi compagnia ma a viaggiare in modo confortevole e sicuro. Inoltre, alcuni sistemi di ritenuta sono pensati per essere montati in posti specifici in base al gruppo di appartenenza (stabilito da norme europee).

UN BREVE CONTROLLO Verificare sempre la corretta installazione del seggiolino con le cinture dell’auto e il loro tensionamento.

IL POSTO PIÙ SICURO Le statistiche dicono che il posto più sicuro per montare un seggiolino è il sedile posteriore: il posto centrale, se dotato di cintura a 3 punti; altrimenti quello destro (lato marciapiede).

UN POSTO AL SOLE Dopo una sosta sotto il sole, controllate con la mano il seggiolino per verificare che non sia troppo caldo.

QUIZ SEI SICURO?

• Navicella – si monta esclusivamente sul sedile posteriore. Lo schienalino interno va messo nella posizione più orizzontale. • Seggiolini 0/0+ – si possono montare anche sul sedile anteriore rivolti in direzione opposta al senso di marcia solo su auto che non hanno l’airbag dal lato passeggero o con airbag disattivato. • Seggiolini e cuscini di rialzo 1/2/3 – si possono montare sui sedili posteriori.

Un seggiolino non omologato… A non è sicuro. B è proibito dalla legge. C costa meno.

Classifica dei seggiolini sulla base del PESO (gruppi di massa)

TIPO

PESO

ETÀ (indicativa)

Gruppo 0

Navicella o seggiolino

Da 0 a 10 kg

Fino a 6/9 mesi

Gruppo 0+

Seggiolino

Da 0 a 13 kg

Fino a 12

Gruppo 1

Seggiolino

Da 9 a 18 kg

Da 9 mesi a 4 anni

Gruppo 2

Seggiolino o cuscino di rialzo

Da 15 a 25 kg

Da 3,5 a 6 anni

Gruppo 3

Seggiolino o cuscino di rialzo

Da 22 a 36 kg

Da 5 a 12 anni


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VITA DA AUTOMOBILEUNA STRADA SICURA

I VIAGGI

LUNGHI Gli spostamenti di più ore possono essere vere prove di forza per le famiglie e in particolare per i bambini, appena mitigate dall’obiettivo di giungere a una meta agognata. A volte però, per meglio sopportare la durata del viaggio e rendere quest’ultimo più piacevole, si rischia di perdere di vista la sicurezza.

SOSTE FREQUENTI Fermarsi ogni tanto è un’ottima idea: non inciderà più di tanto sulla tabella di marcia e renderà il viaggio più gradevole per tutti.

FERMARSI BENE Quando accostiamo, scegliamo un posto sicuro, in particolare dal lato dove apriamo le portiere. Sganciamo le cinture e i seggiolini solo dopo esserci fermati.

14I tempi dei bambini La macchina non è il posto migliore per un bambino per stare a lungo: si è costretti a un’immobilità forzata e con pochi stimoli che possono generare la sensazione di essere imprigionati, con una conseguente insofferenza nei confronti delle cinture e del seggiolino. A questo si aggiungono i bisogni fisici: sgranchirsi le gambe, andare in bagno, mangiare, bere…

ATTENZIONE AL CALORE Il calore in macchina non è solo un fastidio: può essere nocivo per tutti. Meglio prendere provvedimenti per tempo e non lasciare la macchina troppo esposta al sole.

QUIZ SEI SICURO?

Un buon viaggio deve conciliare le esigenze dello spostamento con quelle della convivenza, prevedendo delle soste, qualcosa da fare insieme, dei tempi accettabili per tutti.

In autostrada è consentito A sorpassare a destra se ci sono più di due corsie. B usare la corsia d’emergenza per fare una telefonata importante. C andare fino a 130 km/h salvo diversa indicazione.


17La chinetosi

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IL CIBO IN MACCHINA Mangiare è un piacere e una necessità: non deve diventare un mezzo per ingannare il tempo. Si rischia di perdere un importante momento di socialità, ma si rischia anche di assumere, senza pensarci, ulteriori rischi alla guida.

CIBO VOLANTE I contenitori, in caso di brusca frenata, possono “decollare” e spostarsi all’interno dell’abitacolo. Non lasciate in giro oggetti rigidi, in particolare sulla cappelliera.

QUIZ SEI SICURO?

“Chinetosi” è il nome scientifico usato per indicare il comune “mal di mare” o “mal d’auto”. Si tratta di una reazione indotta dal cervello quando ciò che guardiamo con gli occhi (per esempio il cruscotto fermo) non coincide con il movimento percepito dal resto del corpo: il sistema nervoso trasmette così due messaggi contrastanti. Questo può causare mal di testa, stanchezza e vomito: è un sistema di allarme estremo messo in atto dal nostro sistema immunitario, che pensa di essere aggredito da una tossina. Poiché però non ci sono tossine in circolo, il vomito tende a non far passare la nausea...

La parola “nausea”… A viene dal greco antico e significava “mal di mare”. B viene dall’inglese e significa “non vedo”. C è sinonimo di gustoso.

Rimedi per il mal d’auto

CANNUCCIA O BICCHIERE? Come fanno a bere i bambini in macchina? “Dalla bottiglia” si rischia di innaffiare sedili e vestiti, la cannuccia è un oggetto insidioso come i bastoncini. Una borraccia con tappo di sicurezza è la soluzione migliore.

OCCHIO ALLO STECCO! Lecca-lecca, ghiaccioli e altri cibi su bastoncino sono particolarmente pericolosi: in caso d’incidente o di frenate brusche possono procurare lesioni o ferite.

Fare un piccolo spuntino. Non partire né a digiuno né troppo sazi.

Non ingerire troppi liquidi nello stomaco prima o durante il viaggio.

Guardare fuori dal finestrino nella direzione di marcia del veicolo.

Non leggere o dedicarsi a cose che richiedano una grande concentrazione.


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I GIOCATTOLI IN MACCHINA I giocattoli sono oggetti importanti per i bambini: possono aiutare non solo a passare il tempo, ma sono anche una presenza affettiva con cui dialogare. Un buon giocattolo deve essere anche un giocattolo sicuro in caso di incidente.

DALLA PARTE DEL PELUCHE Scegliamo giocattoli morbidi o privi di spigoli, specie se i bambini vi si addormentano insieme.

ATTENZIONE AGLI OGGETTI VOLANTI Lasciamo sgombra la cappelliera dietro: in caso di frenata tutto ciò che vi si è posato volerà per l’abitacolo.

18Il prevedibile imprevisto I bambini sono imprevedibili: o meglio, hanno reazioni diverse dalle nostre alle situazioni stressanti o in cui si sentono messi sotto pressione. Noi facciamo appello alle nostre forze interiori per tollerare una lunga coda o un contrattempo; i bambini possono invece lasciare esplodere improvvisamente la propria frustrazione in pianti, scatti o gesti rabbiosi.

ATTENZIONE ALLO STRESS Cerchiamo sempre di essere calmi e pazienti: lo stress può indurre nei bambini reazioni improvvise e imprevedibili, con una sorta di ritorno alla prima infanzia.

QUIZ SEI SICURO?

Lasciare loro i giochi significa fornirgli un elemento rassicurante, ma è una scelta che va fatta e pensata insieme. Alcuni giochi possono provocare mal di macchina, altri essere troppo pesanti o rigidi, quindi rischiosi in caso di incidente.

La cappelliera è quella parte dell’automobile A cui si fa tanto di cappello. B che si trova dietro il sedile posteriore. C su cui si appoggia la testa.


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QUIZ SEI SICURO?

GIOCHI DA FARE

Quale di questi giochi è esplicitamente proibito dal Codice della Strada? A gara di rutti. B gara di velocità. C gara di moltiplicazioni.

IN MACCHINA Vediamola in positivo: un viaggio in macchina è uno dei tempi che trascorriamo insieme ai bambini. Tempi che si fanno sempre più brevi e frammentati nel corso della giornata. Approfittiamone e cerchiamo di far sì che questo tempo sia un bel tempo.

C’ero anch’io! Il primo che vede Un classico per iniziare: ognuno scommette su una cosa diversa: una mucca, un aereo, una torre… vince il primo che avvista un oggetto della categoria da lui scelta.

Qualcuno racconta una storia. Gli altri possono interromperlo dicendo “C’ero anch’io” e aggiungere qualche particolare o qualche idea. Poi la storia riprende.

Le targhe... animali Si guarda la targa della macchina davanti e si cerca un animale che possa corrispondervi. DD potrebbe essere daino, dromedario, dodo…

Quattro chiacchiere Lotto della radio

Scopri il personaggio

Come nel “primo che vede”, si punta sulla prossima cosa che arriva, in tal caso, alla radio: canzone, pubblicità, notizia, telefonata… si possono dare punteggi più alti alle cose più difficili.

Un giocatore pensa a un personaggio famoso, o comunque che tutti conoscono. A turno ognuno può fare una domanda cui si risponde solo sì o no: “È vivo?”, “È un artista?” ecc. Vince chi indovina.

Un gioco per conoscersi meglio: si devono fare solo domande mai fatte, come “Quali sono le cose che ti rendono felice?” o “Qual è la cosa più strana che hai mai mangiato?”.

La compilation Non è un gioco, ma può servire: prima di partire ognuno sceglie un cd o una cassetta che si ascolterà.


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QUIZ SEI SICURO?

ANCORA GIOCHI

Il conducente deve A tenere entrambe le mani sul volante e fare attenzione alla guida. B sorridere sempre. C rispondere al telefono se è una telefonata importante.

IN MACCHINA Ecco altri giochi per il viaggio di ritorno... se volete cambiare un po’. Potete anche inventarne, cercando per quanto possibile di evitare passatempi in cui si deve scrivere troppo o dove i grandi sono troppo avvantaggiati.

Al chilometro Giocano tutti tranne il guidatore: appena si passa il cartello di un chilometro si chiudono gli occhi. Sempre a occhi chiusi si dice “ora” quando si pensa di avere percorso esattamente un chilometro. Vince chi indovina o chi va più vicino alla realtà.

Tombola viaggiante Servono delle cartelle della tombola: anziché estrarre i numeri, bisogna trovarli fuori dal finestrino, leggendoli sui cartelli, sulle targhe, sulle pubblicità.

La canzone segreta A turno ciascuno canta una canzone a bocca chiusa: gli altri devono indovinare il titolo.

Il gioco delle finte fiabe Né sì né no È un gioco delle parole proibite: da quando si inizia a giocare nessuno deve dire più “sì” o “no”; è concesso fare domande per mettere in difficoltà gli altri. Volendo si possono aggiungere parole proibite.

Pari e dispari... con le targhe I giocatori puntano sulla prossima targa, se sarà pari o dispari: vince chi indovina. Si può giocare anche a sommare due targhe o più.

Si devono inventare delle nuove fiabe a partire da quelle esistenti, cambiando una sola lettera nel titolo: “La belva addormentata”, “Il matto con gli stivali”, “Cappuccetto mosso”…

Finti segni zodiacali Si inventano dei segni zodiacali a partire dalle parole scritte che si vedono lungo la strada: bisogna dire che caratteristiche ha chi è nato sotto il segno inventato.


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USCIRE DALLA MACCHINA Chi va in montagna sa bene che gli ultimi metri sono altrettanto pericolosi del lungo percorso sulla roccia: sentendoci quasi arrivati, infatti, allentiamo la tensione e rischiamo di più.

LE PORTIERE Verifichiamo sempre che la strada sia libera prima di aprire la portiera. Se stiamo aprendo quella dal lato del marciapiede verifichiamo che non ci siano passanti.

UNA PESSIMA IDEA Non lasciamo mai i bambini soli in una macchina incustodita.

IN CASO DI GARAGE Dedichiamo particolare attenzione alle porte e ai cancelli a chiusura automatica se ci sono dei bambini intorno.

24Tornando a casa I bambini hanno la fortuna di godere di una fiducia infinita nei confronti di tutto ciò che sentono come proprio: la “mia” mamma, il “mio” papà, la “mia” scuola, la “mia” casa, il “mio” giardinetto. Questa grande fiducia ha però un rischio: quello di eliminare ogni forma di prudenza perché nessuno di essi è collegato a memorie spiacevoli. Dedichiamogli quindi uno sguardo in più. È anche giusto responsabilizzare i bambini dando loro dei piccoli compiti come, all’arrivo, un bagaglio da portare in casa.

QUIZ SEI SICURO?

Un compito ricevuto da un adulto, per l’importanza che gli dà un bambino, rischia però di occupare uno spazio mentale così ampio da eliminare altre forme di prudenza. Se chiediamo un favore o diamo un ordine, facciamolo sempre in maniera gentile e invitando alla prudenza.

Si può parcheggiare sui marciapiedi A se è per poco tempo. B se ci sono le strisce di parcheggio. C se non ci vede nessuno.


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MANOVRA

E RETROMARCIA Per un bambino, la marcia avanti è quella “naturale”, che ha appreso fin da piccolo. La marcia indietro è sempre qualcosa di strano, e rischia di non prenderla nella dovuta considerazione. L’inversione del movimento ha poi bisogno di un’astrazione maggiore nella comprensione dei meccanismi causa-effetto.

UN OCCHIO AI BAMBINI Non cominciamo mai una retromarcia senza prima aver controllato che i bambini siano in un luogo sicuro: ricordiamoci che non sempre riusciamo a vederli negli specchietti.

UN OCCHIO ALLA STRADA Facciamo retromarcia lentamente per non sorprendere i pedoni e per far sì che tutti siano avvisati della manovra.

26In manovra! Diversi incidenti, davvero evitabili, avvengono anche nei piccoli spazi controllati del garage, del cortile o dell’aia, così come davanti a scuola o a casa. Sono luoghi che trasmettono, come già detto, un senso psicologico di sicurezza che ha molte valenze positive, ma anche dei rischi. In questi casi siamo noi adulti a doverci preoccupare: per esempio chiamando per nome i nostri figli prima di iniziare la manovra. Non basterà quindi ciò che vediamo, ma dovremo pensare anche a chi non vediamo ma sappiamo essere vicino.

CONSIGLI PER I MINORI Insegniamo ai bambini a riconoscere quando un’altra macchina fa retromarcia, a partire dall’accensione della luce bianca posteriore.

QUIZ SEI SICURO?

Questi luoghi familiari sono anche quelli più adatti a stendere piccoli patti educativi intorno a ciò che si deve e non si deve fare.

La luce della retromarcia si accende A quando si ingrana la retromarcia. B quando si accendono i fari. C quando si ingrana la retromarcia con i fari accesi.


29Fermarsi e frenare non sono la stessa cosa

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VELOCITÀ

E FRENATA C’è una visione semplice della frenata, secondo cui schiacciando il pedale giusto l’auto si ferma istantaneamente. Quando freniamo, dobbiamo invece sommare il nostro tempo di reazione al tempo di frenata; tempi che dipendono dalla visibilità, dalle condizioni dell’asfalto, dalla manutenzione della macchina, e naturalmente dalla velocità.

DISTANZA DI ARRESTO La distanza di arresto è almeno pari al quadrato della velocità diviso dieci: se2 stiamo andando a 50 km/h è quindi circa (50/10) = 5 x 5 = 25 m

LE CONDIZIONI L’asfalto drenante è una copertura stradale che migliora la visibilità evitando pozze e spruzzi: non cambia però l’aderenza e quindi il tempo di frenata.

CARICHI! Una macchina a pieno carico ci mette più tempo a fermarsi.

Chi studia la sicurezza stradale si interessa non tanto al tempo (reazione e frenata) quanto alla distanza d’arresto (legata sia al tempo sia alla velocità di marcia: d=vt). La distanza di arresto è lo spazio percorso dal veicolo dal punto in cui il conducente percepisce il pericolo fino al punto di arresto. Questa distanza si scompone a sua volta in una distanza di reazione e una di frenata. La tabella riporta le distanze di arresto che si possono avere nelle migliori condizioni; la somma di diverse condizioni sfavorevoli (scarsa attenzione, fondo scivoloso, pneumatici lisci, eccesso di velocità ecc.) può aumentare le distanze di due o tre volte.

Velocità km/h 90 80 70 60 50 40 30

QUIZ SEI SICURO?

In caso di pioggia il Codice della Strada obbliga A ad andare più piano. B a sintonizzarsi su Isoradio. C ad aprire i finestrini.

Distanza di reazione + Distanza di frenata = Distanza d’arresto 25 metri 41 metri 66 metri 22 metri 32 metri 54 metri 19 metri 25 metri 44 metri 18 metri 35 metri 17 metri 12 metri 26 metri 14 metri 8 metri 19 metri 11 metri 5 metri 13 metri 8 metri


UNA STRADA SICURAUNA GUIDA SICURA

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RISPETTARE

I LIMITI

I limiti di velocità non sono solo un obbligo di legge, ma un fatto essenziale di sicurezza. Una guida sicura non può essere una guida veloce, soprattutto in zone abitate o dove ci possono essere imprevisti improvvisi. Quando corriamo per fare prima stiamo guadagnando pochi minuti rischiandone molti di più.

IMPATTO La violenza dell’impatto aumenta con il quadrato della velocità: uno scontro a 60 km/h è quindi quattro volte più violento di uno a 30 km/h.

30Frenata e velocità di impatto Come la distanza di arresto, anche l’impatto varia con il quadrato della velocità: la legge che lo spiega dice E=mv2, dove E è l’energia dell’urto, m la massa della macchina e v la velocità. Istintivamente noi penseremmo che un piccolo aumento di velocità comporti solo un piccolo aumento di rischio. Non è così: un pedone investito a 30 km/h riporta generalmente solo contusioni leggere, con un 15 % di rischio di morte; lo stesso incidente a 40 km/h vede raddoppiare i decessi, mentre a 60 km/h la mortalità è dell’85 %.

QUANTI PUNTI? Gli eccessi di velocità sono tra i più severamente colpiti dal Codice della Strada, con una perdita da 5 a 10 punti fino alla sospensione della patente.

IN CASO DI PIOGGIA Oltre che il buon senso, anche il Codice della Strada ci impone di rallentare in caso di pioggia: in autostrada il limite scende a 110 km/h.

QUIZ SEI SICURO?

Il limite di velocità in città è di 50 km/h. Ma dove inizia la città? A dove c’è il cartello e comunque se vedi case. B quando si inizia a vedere qualcuno per strada. C dove c’è il limite di velocità.


UNA STRADA SICURAUNA GUIDA SICURA

UNA GUIDA SICURAUNA STRADA SICURA

ESP Abbiamo già incontrato i sistemi di ritenuta, come seggiolini e cinture, sistemi “passivi” perché non producono alcuna azione. Tra i sistemi di sicurezza attiva che hanno migliorato la tenuta su strada delle macchine, è particolarmente importante l’ESP, Electronic Stability Program o programma elettronico di stabilità.

CAUSE DI SBANDAMENTO L’ESP si aziona in casi di perdita del controllo, dovuti a una comparsa improvvisa di un ostacolo, curve strette o rientri improvvisi.

32ESP > ABS + ASR L’ESP è stato introdotto sul mercato nel 1995, integrando e perfezionando i sistemi ABS (antibloccaggio delle ruote in frenata) e ASR (antislittamento in accelerazione) con una funzione di stabilizzazione supplementare che riduce notevolmente il pericolo di sbandata nelle autovetture. Evita in pratica il sottosterzo e il sovrasterzo di un veicolo, agendo sui freni delle singole ruote. Se il veicolo si muove in una direzione diversa rispetto a quella in cui il guidatore sterza, l’ESP stabilizza il veicolo e lo riporta nella direzione desiderata.

SUBITO DOPO LA CINTURA L’ESP è la tecnologia per la sicurezza con il più elevato potenziale di riduzione di incidenti mortali dopo l’introduzione delle cinture di sicurezza.

25 AL SECONDO È il numero di volte che l’ESP controlla che i desideri del guidatore e l’effettiva direzione di marcia coincidano.

QUIZ SEI SICURO?

Un sistema di sicurezza “attivo”… A non entra in funzione. B aiuta a prevenire un incidente. C manda delle piccole scosse al guidatore quando sbaglia.


UNA STRADA SICURAUNA GUIDA SICURA

UNA MACCHINA

SICURA

La sicurezza dipende tanto da una guida sicura quanto da un autoveicolo sicuro. Una serie di controlli facili ci mette al riparo da incidenti così come da spese impreviste: una buona manutenzione è facile ed essenziale, a partire dalle gomme, da olio, acqua e freni. Se mostriamo attenzione al nostro mezzo, educhiamo anche i nostri figli alla cura per i propri.

Le gomme La pressione va controllata periodicamente, idealmente ogni due settimane, compresa la ruota di scorta. Una pressione sbagliata fa consumare di più e guidare peggio.

Le luci Una lampada rotta è facile da individuare ed economica da sostituire: non rimandate.

Il cambio delle gomme Gli pneumatici vanno controllati ed eventualmente cambiati ogni 50.000 km.

L’acqua e i freni Esistono delle spie che indicano il calo del liquido dell’acqua o del fluido dei freni. Di norma vanno controllati/cambiati ogni 20.000 km.

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QUIZ SEI SICURO?

Olio Il livello del lubrificante va controllato ogni 1.000 km; in una macchina nuova va cambiato ogni 10.00015.000 km, circa una volta l’anno.

Quando si accende la spia dell’olio… A bisogna fermare la macchina e chiamare un meccanico. B prima o poi bisogna controllare il livello dell’olio. C si cerca la spia del sale.

Giubbotto d’emergenza La legge obbliga ad avere in macchina un giubbotto catarifrangente da indossare in caso di fermata d’emergenza.

Portiere In molte vetture è facile inserire un blocco “antibambini” che impedisce l’apertura delle portiere posteriori dall’interno.

Controllo dei fumi Molti regolamenti locali obbligano alla revisione annuale dei gas di scarico.


UNA STRADA SICURASCUOLA GUIDA

SCUOLA GUIDAUNA STRADA SICURA

L’EDUCAZIONE

STRADALE L’educazione stradale è anche un fatto di buona educazione: cioè di rispetto di regole di convivenza che ci permettono di vivere sicuri anche in situazioni e contesti sconosciuti. Trasmetterla ai nostri figli è un buon investimento sul proprio futuro (e presente) di utenti autonomi della strada (a piedi, in bicicletta o su altri mezzi).

CHI HA LA “PRECEDENZA”? Parola misteriosa: indica chi deve muovere per primo, come in un gioco. Nel gioco della strada, se non ci sono cartelli, muove per primo chi viene da destra.

36Cominciamo subito Iniziare subito a trasmettere dei principi di educazione stradale significa dare maggiore autonomia e sicurezza ai propri figli: non è necessario aspettare che questi abbiano la bicicletta o il motorino! I principi base dell’educazione stradale sono semplici: veicoli e pedoni procedono separati, per ragioni di sicurezza; esistono regole generali, come dare la precedenza a chi viene da destra, e regole particolari, che valgono per una strada o un incrocio, che sono indicate da una segnaletica specifica.

TENERE LA DESTRA Come per la precedenza, anche nel senso di marcia vince la destra: i veicoli devono procedere stando vicini al bordo della strada alla propria destra.

UN OSTACOLO IMPROVVISO Se incontriamo un ostacolo lungo il nostro percorso, dobbiamo fermarci: alcuni mezzi, come per esempio la bicicletta, richiedono un po’ più di equilibrio!

QUIZ SEI SICURO?

Cos’è il Codice della Strada? A le leggi cui sottostanno le gang, bello! B l’insieme di norme che riguardano la circolazione. C un antico reperto archeologico.


UNA STRADA SICURASCUOLA GUIDA

SCUOLA GUIDAUNA STRADA SICURA

LA SICUREZZA

PER STRADA

Fin qui ci siamo occupati della sicurezza dentro i mezzi di trasporto: vogliamo che i nostri bambini si comportino “sicuramente” anche fuori della macchina, a partire da quello che hanno imparato dentro la nostra macchina. Ecco alcune semplici regole, che saranno rafforzate (o contraddette!) dall’osservazione del nostro comportamento.

LUNGO LA STRADA In assenza di marciapiede, è bene camminare sul lato sinistro della strada, in modo da poter vedere i veicoli che ci vengono incontro.

38Farsi vedere I bambini sono spesso più bassi di molte autovetture e si muovono in un modo che può sfuggire anche all’automobilista più attento. Insegniamo loro che è essenziale farsi vedere: quindi mai sbucare tra due macchine; se scendiamo da un autobus si deve attraversare la strada da dietro l’autobus; meglio indossare abiti chiari e visibili; non si deve scendere all’improvviso da un marciapiede. È di aiuto anche esercitarsi sullo stesso tragitto, come quello che va da casa a scuola: una buona abitudine diventa facilmente una buona educazione.

DOVE SI ATTRAVERSA Si attraversa lungo le strisce, guardando sempre prima a destra e poi a sinistra. Non bisogna mai tagliare gli incroci per fare prima.

GIOCHI PER STRADA Per strada non si gioca: cerchiamo insieme ai bambini delle alternative sicure e godibili, per soddisfare nel migliore dei modi il loro diritto al gioco e all’aria aperta.

QUIZ SEI SICURO?

Qual è la prima causa di mortalità infantile in Europa oggi? A la malnutrizione. B la maleducazione. C gli incidenti stradali.


UNA STRADA SICURASCUOLA GUIDA Divieto di accesso Un cartello rosso con una striscia bianca vieta di entrare in una strada e indica che i mezzi stanno provenendo dall’altro lato.

I CARTELLI

STRADALI

Insegniamo ai bambini a riconoscere i cartelli stradali, anche giocando a indovinare il senso dei più rari e sconosciuti. Posti in alto, e membri della vita adulta, i cartelli hanno bisogno di qualcuno che li presenti ai bambini e che li autorizzi a entrare nella loro vita. Qui presentiamo la segnaletica più importante anche per un piccolo pedone.

Senso unico Un cartello orizzontale a fondo blu e con una freccia bianca indica la direzione in cui si muovono i mezzi su una determinata strada.

Obbligo di svolta Un cartello blu tondo con una freccia bianca indica la direzione da prendere a un incrocio o le direzioni possibili.

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QUIZ SEI SICURO?

Rotatoria Un cartello blu tondo con tre frecce bianche che si rincorrono indica una rotonda e il senso in cui va percorsa. Nell’Europa continentale il senso è antiorario.

Cosa significa questo cartello? A divieto di sorpasso. B le macchine devono procedere per tonalità di colore. C più avanti due persone parlano da una macchina all’altra.

Precedenza Un cartello bianco triangolare, bordato di rosso e con il vertice in basso, indica che all’incrocio bisogna dare la precedenza agli altri veicoli.

Stop Un cartello rosso ottagonale con la scritta stop indica che all’incrocio bisogna fermarsi e dare la precedenza.

Semaforo Le luci del semaforo indicano se si può attraversare o meno. Con il giallo è meglio fermarsi e aspettare il prossimo verde.


BimbiSicuramente L’INIZIATIVA

L’INIZIATIVA

L’idea di fare qualcosa di concreto per contribuire alla sicurezza dei bambini in auto rende tutti noi, Concessionari Italiani Fiat, felici sia come genitori che come promotori dell’iniziativa BimbiSicuramente. Abbiamo avuto modo di notare che ogni settimana passano, nei nostri saloni e nelle nostre officine, tante famiglie con i loro bambini. E ci siamo resi conto che purtroppo molte volte i bambini non sono allacciati ai sistemi di ritenuta adatti al loro trasporto o addirittura viaggiano liberi in auto.

Noi Concessionari Fiat siamo da sempre attenti al ruolo sociale del nostro lavoro, per questo vogliamo dedicare attenzione e concentrazione nel sensibilizzare e informare i nostri clienti sulla sicurezza dei bambini a bordo dell’auto. Filippo Pavan Bernacchi Presidente ACIF

Fiat e la sua rete di Concessionari promuovono l’iniziativa BimbiSicuramente perché è vicina alle esigenze dei clienti e delle loro famiglie. Ogni giorno ci poniamo accanto a migliaia di famiglie nel momento dell’acquisto e dell’assistenza delle auto, e vogliamo essere accanto a loro anche nella sicurezza dei bambini.

Per questo abbiamo costruito un forte legame con la comunità, ponendoci accanto alle Istituzioni, con il patrocinio del Ministro della Gioventù, per favorire la sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale e dei bambini a bordo. Santo Ficili Direttore Fiat mercato Italia


SCATTA IL GRANDE CONCORSO BimbiSicuramente

BimbiSicuramente L’INIZIATIVA

È ON LINE! La sicurezza stradale è importante! Rispettare le regole, tenere comportamenti corretti e utilizzare tutti i sistemi di ritenuta quando si viaggia in auto è fondamentale per evitare i pericoli. Per questo, in abbinamento al volumetto “Una strada sicura. Viaggiare tranquilli con la famiglia”, realizzato da Giunti Progetti Educativi in collaborazione con Fiat e Acif vi proponiamo un concorso per la classe.

BimbiSicuramente

Per approfondire gli argomenti trattati in questo libricino, visita il sito dedicato alla campagna informativa. Potrai determinare con un test il tipo di seggiolino adatto al tuo bambino, vedere dei video con le istruzioni su come installare i diversi sistemi di ritenuta, scaricare dei simpatici disegni da colorare con il tuo piccolo. BimbiSicuramente, Fiat e ACIF ringraziano per la preziosa collaborazione: Quintegia, Giunti Progetti Educativi, H-art, Bosch, BébéConfort, Anvu e SicurAuto.it

Project management: Quintegia S.r.l. • © 2010 Giunti Progetti Educativi S.r.l., Firenze/Quintegia S.r.l., Treviso • Realizzazione a cura di Giunti progetti Educativi • Grafica: Carlo Boschi • Illustrazione: Piero Corva

Visita il sito www.bimbisicuramente.it!

BimbiSicuramente è anche su Facebook e YouTube: www.facebook.com/bimbisicuramente www.youtube.com/bimbisicuramente

per le scuole

Grande

TRASPORTI STRANI MA SICURI? DISEGNATE CON NOI La Ditta Trasporti Strani Ma Sicuri è specializzata nel trasportare gli oggetti e gli animali più incredibili. I loro mezzi speciali sono attrezzati per proteggere e non danneggiare il carico. Eccoli qua: furgoni, auto, camioncini dotati di portapacchi, bagagliai, vani e attrezzature misteriose. Ma cosa trasportano? Provate a disegnarlo voi: giraffe? Tappeti persiani? Vasi cinesi? Uova di struzzo?

Non c'è limite alla fantasia! L’importante è farli viaggiare in tutta sicurezza!

UNA VOLTA COMPLETATO IL POSTER...

… inviatelo, entro e non oltre il 16/04/2010, a: Giunti Progetti Educativi – “Concorso BimbiSicuramente”, via Bolognese, 165 – 50139 Firenze. I vincitori riceveranno bellissimi premi!

Premi del concorso 1° premio: una biblioteca per la classe del valore di € 500 e una fotocamera digitale per l’insegnante 2° premio: una biblioteca per la classe del valore di € 400 e una fotocamera digitale per l’insegnante 3° premio: una biblioteca per la classe del valore di € 300 e una fotocamera digitale per l’insegnante

Gli elaborati dovranno essere accompagnati dalle indicazioni sulla classe: il nome, la sezione, l’indirizzo e il telefono della scuola, i nominativi del dirigente e degli insegnanti. I lavori inviati non saranno restituiti e potranno essere utilizzati per eventuali pubblicazioni o mostre a completamento del progetto. Una giuria di esperti selezionata da Giunti Progetti Educativi sceglierà le classi vincitrici entro il 20/05/2011. Le classi vincitrici saranno tempestivamente avvisate con un telegramma. I lavori saranno premiati secondo la qualità e l’originalità dell’idea e dei disegni. Il giudizio è insindacabile. La premiazione avverrà entro il 31/05/2010. I dati personali saranno utilizzati nel rispetto della legge 196/03.

Per informazioni: Giunti Progetti Educativi • tel. 055 5062354 • fax 055 5062324 • e-mail: proed.concorsi@giunti.it Con la collaborazione di Con il Patrocinio di

L’iniziativa è dedicata a tutte le scuole primarie delle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Campania e Sicilia. Per partecipare dovrete aiutare l'incredibile Ditta Trasporti Strani Ma Sicuri a proteggere i loro misteriosi carichi durante un viaggio. Come? Con un disegno, rispettando le regole della sicurezza stradale e con tanta, tanta... fantasia!

Per informazioni su come partecipare: Giunti Progetti Educativi tel. 055.5062354 – fax 055.5062324 e-mail: proed.concorsi@giunti.it


47Le soluzioni dei quiz

QUANTA STRADA HAI FATTO? Somma le risposte giuste ai quiz e controlla che tipo sei. Facci poi sapere che punteggio hai ottenuto sul nostro sito www.giuntiprogettieducativi.it, cliccando Dacci un voto. Potrai anche dirci cosa pensi di questo libro!

pag. 5 pag. 7 pag. 9 pag. 11 pag. 13

C A A B B

pag. 15 pag. 17 pag. 19 pag. 21 pag. 23

C A B B A

pag. 25 pag. 27 pag. 29 pag. 31 pag. 33

B A A A B

pag. 35 pag. 37 pag. 39 pag. 41

A B C A

DA 0 A 5 PIRATA DELLA STRADA

DA 6 A 10 GUIDATORE DELLA DOMENICA

DA 11 A 15 PERSONCINA RESPONSABILE

DA 16 A 19 GUIDATORE PROVETTO

Beh, che dire… per te la strada è un territorio sconosciuto, e tutto da conquistare: hai ancora tanto da imparare, che ne dici di cominciare con questo libretto?

Qualcosa la sai, ma poi ti distrai, e il vasto mondo ha la prevalenza su quelle piccole cose da controllare. Fai un po’ più di attenzione e vedrai che le cose andranno meglio.

Complimenti: si vede che pensi a quello che fai e che per te la parola “sicurezza” non è solo un bottone sulla portiera. Ti basta poco per migliorare ancora e rasentare la perfezione.

Che dire? Sai tutto, o quasi! Complimenti! Facci un favore: quando vedi che nella tua macchina qualcuno sbaglia, faglielo notare anche da parte nostra!


Progettazione editoriale: M. Cristina Zannoner, Rita Brugnara, Roberto Luciani Responsabile editoriale: M. Cristina Zannoner Testi: Beniamino Sidoti Illustrazioni: Piero Corva Progetto grafico e impaginazione: Carlo Boschi Redazione: Maria Grazia Iarlori Coordinamento editoriale: Roberta Masselli Ufficio tecnico: Elena Orsini Stampato su carta certificata FSC. Il logo FSC identifica i prodotti che contengono fibre di cellulosa provenienti da foreste correttamente gestite. www.bimbisicuramente.it www.giuntiprogettieducativi.it Š 2010 Giunti Progetti Educativi S.r.l., Firenze Š 2010 Quintegia S.r.l., Treviso Seconda edizione: ottobre 2010 Stampato presso Giunti Industrie Grafiche S.p.A. – Stabilimento di Prato, azienda certificata FSC


BimbiSicuramente - Una strada sicura