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ANNO 1

Numero 5 Mensile

Il diario di una mamma Bimbi e cani

Paola e Chiara

E S C L U S I VA intervista sul nuovo album


ditoriale

Ridateci Il FUTURO

2

Qualche giorno fa leggevo questo titolo su un quotidiano e sono rimasto molto colpito. Erano i giorni in cui ci sono stati disordini pubblici, ragazzi che durante la manifestazione a Roma, per dar voce ai loro diritti, si sono ritrovati a usar violenza tra di loro. Forse per poca chiarezza d’idee non si sono accorti che erano tutti li a manifestare per lo stesso fine, per lo stesso motivo: il loro Futuro. Bene, mi sento in dovere di riprendere il titolo di quella prima pagina, e di estenderlo, non solo agli studenti, ma soprattutto agli adulti. C’è bisogno di riprenderci il futuro anche noi che siamo oramai cresciuti, perché proprio dal nostro futuro potremo far crescere al meglio le nuove generazioni, i nostri figli o quelli che verranno. “Ridateci il Futuro” sembra un implorare qualcuno, ma visto che probabilmente quel “qualcuno” non ci vuole sentire, facciamo in modo che con le nostre possibilità il nostro futuro diventi migliore. È iniziato un nuovo anno, da adesso impegniamoci per renderlo splendido. Regaliamo un sorriso in più, evitiamo quanto più possibile ciò che ci rende stressati. Iniziamo a prendere la vita con più gioia, magari servirà a poco, giusto per sentirci leggermente più felici, ma intanto abbiamo già fatto un piccolo grande passo per noi stessi. Cito una frase trovata dalla mamma del bimbo copertina di questo mese: “Bisognerebbe tentare di essere felici. Non fosse altro, per dare l’esempio” gennaio 2011


Direttore e redazione DIRETTORE: Carlo Bello CAPOREDATTORE: Jennifer Marfia GRAFICA E IMPAGINAZIONE: Valentina Radaelli COLLABORATORI: Lucia Macchioni, Alice Bernardi, Ilaria Martina, Alessandra Moschetta, Rania Ibrahim, Cinzia Parmi, Elisabetta Belotti COMITATO SCIENTIFICO Sara Notarantonio: Dottoressa Ostetrica, collabora con Sos Genitori per consulenze nel puerperio e assistenza al neonato domiciliare. Ostetrica presso il Nido “gli amici di pooh” gestendo la classe lattante e conducendo corsi rivolti al neo genitori e futuri genitori nella stessa struttura e in altre strutture. Marta Armilli: Dottore in Scienze Biologiche Carmela Giordano: psicologa – psicoterapeuta, esperta in psicodiagnosi, insegnante di massaggio infantile e socia A.I.M.I. Associazione Italiana Massaggio Infantile. Svolge, inoltre, attività di formazione e tutoraggio.

e tentando tentando si potrebbe arrivare a esserlo davvero. Questo nuovo numero segna l’inizio di una nuova era per noi e scorrendo le pagine potrete entrare a scoprire le grandi novità, dall’impaginazione, alle nuove collaboratrici, alle gare previste per il 2011. Partendo proprio dalla più attesa: il nuovo Reality “Mamy & Papy” che viene ufficialmente presentato nelle pagine seguenti. Un’ultima novità, che avrete già notato se avete le casse accese: ogni numero del magazine sarà accompagnato da un’esclusiva compilation di musica selezionata per rendere ancora più piacevole il tempo che passerete con il vostro magazine preferito, per coccolar ancora di più voi, il vostro pancione o i vostri bimbi. Buona continuazione, buona lettura e se vi piace, condividetelo e consigliatelo. Noi ci mettiamo il cuore. Dateci Futuro.

Carlo Bello


gennaio 2011

Rubriche Editoriale 2 La posta Bimbi Belli 6 Mamma Diario di una mamma: la gravidanza 16

Bimbo Bimbo Copertina 30 Salute L’ostetrica risponde 49 Musica Paola e Chiara 62 Tempo libero Bimbi Belli’s Toons 86 Gossip 88 Scelti per voi 94 I belli di mamma e papà 98

SOMMARIO

Salute Donazione o conservazione del cordone ombellicale 52 L’amico immaginario di vostro figlio 56 Sport È arrivata la neve? Tempo di vacanze 68 Ginnastica ritmica 72 Concorsi Un 2011 ricco di novità e concorsi 76 Presentazione “Mamy e Papy” 79 Tempo libero Saponette fai da te 82 Un altro mondo 96 Cucina Acido folico 114

Cucina Lo chef sei tu! 118 Oroscopo Cosa ci dicono le stelle 122

Servizi Mamma Dopo il parto come cambia il corpo di una donna 12 Bimbo Bimbi e cani, binomio perfetto 20 È allarme obesità tra i più piccoli 26 Famiglia Tutto per il baby 40 Educazione sessuale: in famiglia non se ne parla! 44 gennaio 2011 5


gennaio 2011 SOMMARIO La posta bimbi belli

C

Dicembre 2006

aro bambino mio, eccoci qui: tu ed io. Non mi sembra possibile, niente di tutto quello che è accaduto in questi giorni mi sembra reale. Cerco di Editoriale 2 Giulia Franchi fissare sulla carta ciò che adesso sento e provo, per riLa posta Bimbi Belli cordarmi di questo momento speciale e unico. Un ricordo xxxxxxxx xx che rimarrà in me per sempre. È così strano scriverti, è strano xxxxxxx sedermi davanti alla tua culla e parlarti come se fossi già grande, adulto. Come se tu potessi capirmi. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xx Ti guardo. Sei poco più di un esserino piccino e fragile. Potrei xxxxxx guardarti per ore senza stancarmi mai, è diventato quasi un gioco xxxxxxx xxx xx xxxxx xxxx xxosservarti mentre dormi. Ogni tuo respiro mi fa sospirare di gioia, mi emoziona. Tutto di te mi scalda il cuore: le tue mani, chiuse in xxxxxx xxxxxxxxxx xxrigidi pugni, si muovono su e giù e la bocca si apre appena appexxxxx xxxx xxna, come se volessi parlare. xxxxxxx xxxxxx xx sognando? Cosa sogni? Stai Io non riesco a capirlo. Mi chiedo se riuscirò a capirti quando xxxxx xxxxx xxxxxx avrai xx veramente bisogno di me. Riuscirò a essere all’altezza della situazione? Sarò una buona madre? Al solo pensiero rabbrixxxxxxxx vidisco. Non per la paura, ma per il disagio del xxxxxxxxx xxxx xx pronunciare la parola “madre”. Io, mamma di un bambino. Devo ancora assimilare questa nuova notizia, nonostante la stessi pensando e ripensando nella mia testa già da qualche tempo. Per quanto possa essere preoccupata, davanti a te, davanti alla tua innocenza e fragilità, tutto si sbriciola, si scioglie, svanisce come nebbia. Non riesco più a pensare a qualcosa di sbagliato. Le tessere del puzzle sono tutte a xxxxx xxxxxxx 4 loro posto, combaciano come fatte l’una per xxxxxxxx xxx x l’altra. Tutto è perfetto, magnifico. Nella mia pancia ti sentivo scalciare, muoverti e vivere. I nove mesi più belli della mia vita. Culla, pannolini, biberon e tutine. Tutta la casa, la mia famiglia, le porte, perfino io ero infiocchettata improvvisamente di blu. Avevi preso il controllo della mia via vita. Eppure, quando l’infermiera ti ha messo

Rubriche

Servizi

6 gennaio 2011

gennaio 2011 6


gennaio 2011

SOMMARIO

tra le mie braccia, tutto è cambiato. Sapevo solo che eri lì, con me: eri mio. I tuoi grandi occhi Editoriale 2 scuri mi guardavano La posta Bimbi Belli per la prima volta, xxxxxxxx xx sembrava che mi stessi scavando xxxxxxx dentro, sempre più xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xx in fondo, per accertarti che io ti xxxxxx amassi, come una mamma ama xxxxxxx xxx xx Alessandro incondizionatamente il proprio xxxxx xxxx xx figlio. xxxxxx Piangevi, oh sì! Sembrava volessi gridare a tutti: «Eccomi qui, xxxxxxxxxx xx sono arrivato. Sono io la star!». xxxxx xxxx xx xxxxxxx xxxxxx xx di sensazioni indescrivibili, l’amoSto provando una moltitudine re, l’affetto e la gioia. Tutte xxxxxqueste emozioni insieme, che solo una madre può provare davanti xxxxx xxxxxx xx a una creatura simile. Un’implosione e poi un’esplosione. Nessuna parola della lingua italiana è xxxxxxxx capace di descriverti al meglio: di descrivere i tuoi occhi, il tuo xxxxxxxxx xxxx xx naso, la tua bocca e le tue mani. Sappi solo che qualunque cosa succederà, qualunque persona tu diventa, tu resterai sempre il mio bambino, che tirava pugni e calci nel mio pancione di mamma ignorante, che non capiva che la gioia di un figlio le avrebbe cambiato la vita. Buona notte figlio mio, ti voglio bene con tutta la mia anima.

Rubriche

Servizi

Gennaio 2010 La cosa che voglio dirti proprio oggi che siamo soli è che sei la xxxxx xxxxxxx 4 cosa più bella e più importante che mi sia mai capitata in tutta la x vita. Ti ho cercatoxxxxxxxx e ti ho xxx trovato finalmente. Oggi se tu non fossi venuto con me non sarei nemmeno partita, tanto mi sento tutt’uno con la tua personcina. Voglio vederti crescere ed essere indipendente, fare la tua vita ma ora che sei così piccolo staccarmi da te è praticamente impossibile e lotterei con le unghie e con i denti se ti sapessi in pericolo. Ti guardo dormire con il tuo adorato ciuccio in boc

Davide Naldi

gennaio gennaio2011 2011 77


gennaio 2011 SOMMARIO La posta bimbi belli ca, sei beato nel tuo sonno ed io, mamma in cammino, ogni giorno mi chiedo quali siano le cose migliori per te. Vorresti forse avere più giochi come Editoriale 2i tuoi amici, oppure le tutine La posta Bimbi Belli No, non credo forcolorate. xxxxxxxx xx se quel che ti basta è solo xxxxxxx l’amore della tua mamma. Non dimenticherò mai il xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xx piacere di dormire accanto xxxxxx a te, di sentire il tuo respixxxxxxx xxx xx xxxxx xxxx xxro che si fa profondo quando ti stai addormentando. Non cambierei nulla del nostro xxxxxx xxxxxxxxxx xxrapporto: ti ho portato in grembo, ma poi ti ho cullato, portato con me dappertutto “pelxxxxx xxxx xx xxxxxxx xxxxxx xx le a pelle”. Ti massaggivo il pancino quando hai xxxxx avuto mal di pancia e ho xxxxx xxxxxx xx sentito il profumo della xxxxxxxx tua pelle di bambino. Tutxxxxxxxxx xxxx xx to questo ora fa parte di noi e della nostra storia da cui non ci slegheremo mai. Auguro a tutte le mamme e a tutti i genitori di avere un rapporto stretto come il nostro con il loro bambino, perchè tutto xxxxx xxxxxxx 4 ciò fa parte del ciclo delxxxxxxxx xxx x la vita: darti il mio latte, coccolarti, accarezzarti, addormentarti, guardare i tuoi giochi, consolare il tuo pianto, parlare con te e ascoltare i tuoi primi discorsi e le tue prime parole. Sono legami

Rubriche

Servizi

8 gennaio 2011

gennaio 2011 8


gennaio 2011

SOMMARIO

inscindibili, che solo un genitore può provare. Io ho cercato di seguire il mio istinto per educarti. Avrò fat2 to degli sbagli? Editoriale Non La posta Bimbi so, probabilmente solo Belli xxxxxxxx xx il tempo potrà fornire una risposta. Ora quelxxxxxxx lo che xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx sento è che vo- xx glio continuare a dirti xxxxxx che ti vogliamo infinitaxxxxxxx xxx xx mente bene. xxxxx xxxx xx Ti vogliamo bene anche xxxxxx se intorno a noi vorremxxxxxxxxxx xx mo sempre un mondo xxxxx xxxx xx xxxxxxxexxxxxx diverso, più dolce più xx umano. Credo però che xxxxx anche il fatto stesso di xx xxxxx xxxxxx essere vicino a te sia per xxxxxxxx gli altri una dimostrazione xxxxxxxxx xxxx xx che la vita può essere bella e che si può vivere senza violenza e in pace con se stessi. Io solo a sapere che ci sei mi sento in pace con me stessa. Voglio che tu sappia che ogni cosa che potrà succederti noi saremo qui con te. Ci sarà un momento in cui farai le tue esperienze e proverai le tue strade, trovando la tua, ma noi saremo sempre i genitori che ti ameranno incondizionatamente per tutta la vita.

Rubriche

Servizi

xxxxx xxxxxxx 4 xxxxxxxx xxx x

Giulia Franchi

Anche tu vuoi inviatci una tua lettera? Vuoi raccontarci una tua esperienza particolare? Manda la tua testimonianza a: info@bimbibelli.com. Continua a leggere il magazine, la tua lettera potrebbe essere presto pubblicata. gennaio gennaio2011 2011 99


Mamma

Dopo il parto come cambia il corpo di una donna pag. 12

Diario di una mamma: la gravidanza pag. 16


D

D

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D 12 gennaio 2011

opo il parto: come cambia il corpo di una mamma a cura di Rania Ibrahim

La sfera più intima di una neo-mamma e la ripresa della propria vita sessuale

Dopo la gioia del parto arriva an- ziano ad avere dubbi riguardo la che il momento del ritorno a casa. loro intimità, la loro vita di coppia e di conseguenza la ripresa dei Un’ esperienza unica, quella del- rapporti sessuali. Questi alcuni la gravidanza e del parto, che ti dei dubbi che assillano maggiorcambia la vita. Con il piccolo tra mente le neo-mamme: le braccia, pronto a riempire le • Quando tornerà il ciclo megiornate di mamma e papà, la struale? maggior parte delle donne, da • Quando si possono riprenpoco diventate neo-mamme ini- dere i rapporti?


La ricomparsa del ciclo mestruale dopo una gravidanza non è sempre prevedibile con esattezza

• Bisogna ricorrere alla contraccezione durante l’allattamento? Facciamo chiarezza con l’aiuto della dottoressa Giulia Zinno, ginecologa, consigliere nazionale dell’Agico (Associazione ginecologi consultoriali) che spiega: «La ricomparsa del ciclo mestruale dopo una gravidanza non è sempre prevedibile con esattezza, soprattutto se si allatta -spiega la dottoressa-. Generalmente, nelle madri che non allattano, le mestruazioni ricompaiono dalle 7 alle 16 settimane dal parto. Se ritardano ulteriormente è opportuno farsi consigliare da uno specialista che prescriverà opportune indagini cliniche. È comunque vero che già dalla seconda settimana dopo il parto si possono verificare perdite di sangue più o meno consistenti, ma non si tratta di mestruazioni, bensì di lochi, cioè residui di gravidanza misti a sangue che l’utero continua a espellere. Inizialmente sono di colore rosso vivo, poi tendono a diminuire e a cambiare colore e consistenza. Possono durare dalle due

alle otto settimane dopo il parto». Un altro dilemma riguarda la ripresa dell’attività sessuale, quindi la vita di coppia, e a questo riguardo la dottoressa Zinno precisa: «L’attività sessuale dopo il parto può essere ripresa compatibilmente con le condizioni vulvo-vaginali. Se l’espletamento del parto è avvenuto per via vaginale e si sono verificate delle lacerazioni vulvo-vaginali, oppure è stata effettuata l’episiotomia, la ripresa dell’attività sessuale deve rispettare i tempi della cica gennaio 2011 13


trizzazione che sono dell’ordine dei 10-15 giorni. In caso di taglio cesareo i tempi di ripresa dei rapporti sessuali sono più brevi» È importante non sottovalutare l’aspetto contraccettivo, con l’alibi dell’allattamento. «È vero che dopo il parto la ripresa dell’attività ovulatoria è molto influenzata dall’allattamento, perché durante l’allattamento la situazione ormonale nella donna può rendere assenti o irregolari le mestruazioni. Questo però non significa che allattare protegga da gravidan-

14 gennaio 2011

ze indesiderate. Anzi, è importante utilizzare una contraccezione efficace, che può essere di tipo meccanico (come la spirale, il cui inserimento andrà concordato con lo specialista) oppure ormonale. Esiste infatti un tipo di pillola compatibile con l’allattamento, a base di solo progesterone, conosciuta come minipillola. Un consulto dal ginecologo di fiducia è in ogni caso la via migliore per scegliere l’opzione più adatta al singolo caso» ha concluso la dottoressa.


Diario di una mamma �

Ilaria è sociologa, si occupava di pubbliche relazioni e uffici stampa di moda a Milano. Ora è mamma, abita a Torino, ed ha aperto un’associazione con cui propone attività per le mamme e scrive su riviste per genitori e bambini. Alice, 18 mesi, dolce, allegra e un po’ birichina. Il suo arrivo ha dato inizio ad una trasformazione incredibile. Ma non è forse alice che fa crescere la mamma?

La rivelazione della notizia al mondo è stata molto divertente.

16 gennaio 2011

R icordo quei due minuti come un’attesa interminabile. Il mio compagno ha iniziato a ridere, ho guardato anch’io il test di gravidanza e… due linee ben colorate e ben visibili: ero incinta! Una sensazione d’incredibile emozione mi ha pervaso e in pochi secondi ho provato a immaginare tutta la mia vita con un bambino. Come sarebbe stata? Ma ho smesso subito perché non sapevo da che parte iniziare e ci siamo goduti la notizia. E che notizia! Contenti, emozionati, un po’ agitati abbiamo proseguito la serata. C’è voluto qualche giorno per riprenderci dalla novità, desiderata, cercata, ma pur sempre un’incredibile novità. Nel primo trimestre abbiamo custodito il segreto con molta attenzione. Prima dovevamo sistemare alcune questioni con i famigliari. Anche in ufficio nessuno sapeva nulla. È stato molto difficile non dire niente nemmeno alle mie amiche più care però… più passavano i giorni più mi sentivo molto bene, a mio agio nel nuovo ruolo di mamma, o quasi mamma, come se sapessi già tutto, come se fossi mamma da sempre. Le prime settimane volarono via senza alcun problema. Ho iniziato a sostenere i primi esami ancora inconsapevole delle decine e decine di appuntamenti, esami, controlli, che mi avrebbero aspettato durante i nove mesi. Come avrei appreso ben presto, infatti, una donna in gravidanza è davvero “controllatissima”! La rivelazione della notizia al mondo è stata molto divertente. Le più diverse reazioni mi hanno davvero sorpreso: alcune amiche deluse mi guardavano come se fossi un marziano, pensando che ormai la mia vita fosse finita. Basta con le feste, i viaggi e il divertimento. Altre, seppur felici per me, diventavano immediatamente tristi per la


loro situazione sentimentale e iniziano a farti sentire quasi in colpa, tipo: «Chissà quando toccherà a me…», oppure: «Quando potrò anch’io vivere una gioia così?». I nonni sono letteralmente impazziti dall’emozione. Scioccati, stupiti, felici che la loro bambina avesse fatto finalmente qualcosa di buono di cui renderli orgogliosi e non vedevano l’ora di poterlo urlare al mondo intero. Anche in ufficio andò abbastanza bene, a parte un breve shock , soprattutto del mio capo che inizialmente ha avuto un attimo di paura, pensando che l’ufficio potesse crollare senza la mia presenza. Ha subito poi rettificato in un’altra direzione, prima che mi rendessi conto di quanto ero importante e magari le chiedessi l’aumento! La pancia cresceva e tutto il mondo mi diceva che ero radiosa, luminosa e più bella. Non ho mai capito se lo dicono a tutte le donne che aspettano un bambino o se è realmente vero. Io comunque mi sentivo davvero bene. Più la pancia cresceva più la mostravo con orgoglio, con magliette aderenti mai indossate prima (ho sempre cercato di nascondere la pancetta). Insieme al mio compagno avevo la sensazione che si trattasse di un maschio, per cui abbiamo parlato al maschile per almeno cinque mesi. Senza considerare che nelle due visite fatte in precedenza ci avessero detto come il bambino sembrasse una femmina. Non abbiamo mai creduto a questa ipotesi, finché a un certo punto, l’ecografia morfologica sentenziò: «È una femminuccia!» dice la ginecologa. Noi due restiamo di sasso, quasi stupiti... Pochi attimi dopo ci riprendiamo e felici immaginiamo la nostra piccola bimba che sta arrivando. Avrà un forte temperamento, è per questo che ci siamo sbagliati. I mesi successivi sono trascorsi molto velocemente: io mi dividevo tra l’ufficio e la preparazione per l’arrivo di questo “esserino” che avevo nella pancia. Ero circondata da persone che mi dicevano cosa mi sarebbe servito e cosa no. Normalmente cercano di convincerti che avrai bisogno di una quantità di oggetti spropositata e, in genere ce la fanno. Infatti, nella lista nascita, avevo inserito di tutto e di più. Abito in un piccolo appartamento, a cosa mai mi potranno mai servire le radioline per sentire la bimba nell’altra stanza? Lo scalda biberon da auto? Ma io vorrei allattare per cui non dovrebbe servirmi e, anche se non dovessi allattare, devo per forza scaldare il biberon in macchina? Capirai quanti viaggi si fanno i primi mesi… O ancora: «Non prendi la sdraietta che dondola la bambina?», io: «Ma no, voglio cullarla io la piccola e poi si vedrà più avanti». Uffi! Cercare di non lasciarsi convincere che senza quell’oggetto tua figlia non possa

«È una femminuccia!» dice la ginecologa. Noi due restiamo di sasso, quasi stupiti...

La pancia è stata una sensazione unica e meravigliosa

gennaio 2011 17


Fino all’ottavo mese ho preso solo 8 kg, peccato che al nono abbia raggiunto i 15 kg, ma ero talmente orgogliosa del mio pancione che alla ciccia proprio non pensavo.

crescere felice, è stato davvero difficile perché, nella condizione in cui si è particolarmente sensibili ed emotivamente vulnerabili, i negozianti ti hanno in pugno. Molti oggetti infatti alla fine non sono nemmeno stati aperti… Li passerò alle mie amiche. Dopo moltissime letture e dopo essermi debitamente documentata ho deciso che avrei partorito in casa. Lascio a voi immaginare le reazioni di amici e parenti: mi hanno fatto sentire una matta che metteva in pericolo la mia vita e quella della mia pupetta. Ho deciso, per cui, di fare dietro front ed ho lasciato credere a tutti che sarei andata in ospedale. In questo modo tutti sarebbero stati tranquilli. La pancia cresceva a dismisura ed io pure. Fino all’ottavo mese ho preso solo 8 kg, peccato che al nono abbia raggiunto i 15 kg, ma ero talmente orgogliosa del mio pancione che alla ciccia proprio non pensavo. Ho lavorato fino alla fine dell’ottavo mese e le ultime quattro settimane prima del parto mi sono coccolata fra letture, massaggi e coccole di tutti i familiari (sapevo che poi avrebbero guardato solo lei! Alice? Anna? Mah…) La pancia è stata una sensazione unica e meravigliosa. Questa creatura che senti dentro di te è un vero “miracolo” della natura ed io mi sentivo quasi un “Dio” in quanto generatrice di vita. È davvero un momento magico per la donna e i poveri maschietti possono solo starti vicino e ammirare la tua immensità… Sono esagerata? No! Nei giorni che hanno preceduto il parto infine ero davvero molto curiosa, forse anche un po’ agitata, ma non vedevo l’ora di vivere finalmente quell’esperienza tanto immaginata e di cui tutte le donne hanno un proprio personalissimo ricordo...

Ah, ma che sensazione strana… Saranno le contrazioni?

18 gennaio 2011


bimbo

Bimbo e Cani pag. 20

ObesitĂ  infantile pag. 26

Bimbo Copertina pag. 30


B

imbi & cani, binomio perfetto?

Animali e bambini posso andare d’accordo. È bene, però, adottare alcuni accorgimenti prima di far incontrare i due cuccioli a cura di Alice Bernardi

di attenzioni, cure, stimoli, coccole e soprattutto di rispetto. In cambio lui potrà dare a tutta la famiglia amore incondizionato e fedeltà per tutta la sua vita. A questo punto, come in ogni rapporto sincero che si rispetti, biBisogna sempre ricordare che il sogna fissare alcune regole di cane è un animale e non un pe- convivenza che devono essere luche o un giocattolo; necessita rispettate da entrambe le parti. Il Il binomio bambino-cane è ormai sempre più diffuso nella società odierna. È bene però adottare alcuni accorgimenti per far si che il rapporto tra i due sia di amicizia pura.

20 gennaio 2011


genitore dovrà fare da “arbitro” tra i due “cuccioli” che diventeranno sicuramente degli ottimi compagni di giochi e di avventure nella natura. Per prima cosa una buona socializzazione, un rapporto equilibrato con i componenti della famiglia, una buona conoscenza caratteriale del proprio cane, oltre

alla supervisione, sarebbero necessari perchè si evitino problematiche di vario genere tra cane e bambino. Il genitore ha il compito di educare il proprio figlio e il cane alla convivenza. Bisogna insegnare al bimbo come rapportarsi nel modo corretto con il cane. gennaio 2011 21


I due saranno ottimi compagni di giochi, scopriranno la natura insieme, avranno un amico fedele su cui contare ogni giorno Elenchiamo alcuni utili consigli: bero la paura del bambino verso il cane, inibendolo. - Evitare urla, schiamazzi, gesti - Scegliere il cane (di razza o bruchi e improvvisi che potreb- meticcio) che più si avvicina, dal bero spaventare il cane e indurlo punto di vista caratteriale e fisico, alla reazione aggressiva. alle esigenze della famiglia. Ad - Spiegare il modo corretto per esempio se si ha poco spazio, avvicinarsi a un cane, gradual- evitare cani troppo grossi o ecmente, lentamente, chiamando- cessivamente vivaci. lo, porgendo una mano verso di Per quanto riguarda il nostro lui e tutte le relative motivazioni di amico a quattro zampe è bene questi gesti. farlo socializzare nel modo cor- Evitare di riferirsi al bambino retto sin da cucciolo, abituandocon frasi del tipo: «Non lo tocca- lo alla presenza del bambino con re che ti morde», oppure: «Non lo gli stimoli appropriati. Il cane, se toccare che ha le pulci» perché è cucciolo, riconosce nel bimbo oltre a non essere vero(il cane un suo simile, un compagno di non morde mai senza preavviso giochi. Non ci saranno molti proe la pulce, finché c’è il cane nelle blemi di convivenza se entrambi vicinanze, preferisce stare su di conoscono le regole del gioco. esso perché il sangue dell’uomo Se invece il cane è adulto bisoè meno appetibile) aumentereb- gna avere una maggiore atten22 gennaio 2011


zione secondo l’imprinting di quest’ultimo. Se il pelosone non è mai stato abituato alla presenza di un bambino è bene evitare che il piccolo sia preso come “oggetto misterioso”. Si deve passare a una conoscenza graduale, in un ambiente neutro e sereno, che permetta a entrambi di avvicinarsi e di conoscersi reciprocamente. A questo punto, dopo aver analizzato le regole per una serena convivenza è bene illustrare gli effetti benefici del rapporto bambino-cane: i due saranno ottimi compagni di giochi, scopriranno la natura insieme, avranno un amico fedele su cui contare ogni giorno. Il genitore scoprirà che affiancare la vita di un bambino a quella di un cane la ren-

derà senz’altro più divertente e brillante, renderà vivo il suo spirito e gli permetterà di sviluppare e concepire una serie di valori che purtroppo, oggi, vanno ormai scomparendo, come l’umanità e l’umiltà •


Nell’era del digitale e dei giochi elettronici, le partite a pallone e le passeggiate a piedi, sembrano un ricordo molto lontano

allarme

obesitĂ 

tra i piĂš

a cura di Lucia Macchioni 26 gennaio 2011

piccoli


“Dai tre ai dieci anni, i bambini trascorrono in media circa un’ora e quarantacinque minuti davanti allo schermo della tv”

In Italia un bambino su quattro è obeso. Si tratta del drammatico quadro della società odierna, dove il classico gioco del “nascondino” tra le vie del paese è stato soppiantato dal mondo virtuale. Nell’era digitale, si può giocare a tennis, a baseball, addirittura

sciare, senza fare il minimo sforzo. Cosa chiedere di più? I risvolti negativi, però, sono innumerevoli: oltre alle gravi problematiche legate allo sviluppo cognitivo del bambino, le ripercussioni dettate dalla sedentarietà, sono molteplici. La ridotta attività fisica ed uno stile di vita scorretto, determinano sempre più spesso fenomeni di obesità infantile. La definizione di sovrappeso nel bambino risulta, però, molto più complessa rispetto alla persona adulta: pertanto, si definisce obeso un bambino il cui peso supera del venti per cento quello ideale. Purtroppo, dallo spaccato di vita dei piccoli italiani, traspare che dai tre ai dieci anni, i bambini trascorrono in media circa un’ora e quarantacinque minuti davanti allo schermo della tv; ma la situazione va aggravandosi ulteriormente durante l’adolescenza dove si arriva ad oltrepassare le due ore al giorno. gennaio 2011 27


Le partite a pallone nel campetto dell’oratorio, le sudate tra la sfida a “guardie e ladri” e gli altri mille giochi d’infanzia, stanno tramutandosi sempre più in tradizioni d’altri tempi. Quindi, si tratta di un tema da non sottovalutare per il benessere e la salute del tuo bambino. Mamme e papà, cominciate a cogliere i primi campanelli d’allarme e, soprattutto, a prendere seri


provvedimenti. Stop all’automobile, per esempio: invece di accompagnare il vostro bambino a scuola in mac-

china, che peraltro diventa fattore di inquinamento e stress, in collaborazione con altri genitori, organizzate dei turni per far in modo di percorrere il tragitto casa-scuola tranquillamente a piedi, in sicurezza. Si tratta di un modo per combattere la sedentarietà ed, inoltre, per aiutare il piccolo a conoscere la realtà che lo circonda, a sviluppare la percezione e a socializzare con gli altri. Ricordiamo, poi, che l’obesità infantile è il risultato di diverse cause che interagiscono tra loro: oltre alla ridotta attività fisica, infatti, in primo luogo ricordiamo come la cattiva alimentazione sia una tra le principali fonti del problema. Grave rilevanza hanno, anche, fattori di tipo genetico-familiare; rari, invece, i casi di obesità derivati da alterazioni ormonali. Quindi, sostituiamo la frutta alla merendina e cominciamo ad invogliare il piccolo a mangiare verdure e pesce. Quest’ultimo, ricco di grassi buoni, è un alimento indispensabile per una dieta equilibrata •


BIMBO COPERTINA

a cura di Jennifer Marfia

Cristiano è il primo Bimbo Copertina del 2011. Un bel biondino di tre anni, con già all’attivo un’apparizione sul Calendario Bimbi Belli 2011. Abbiamo incontrato la mamma di Cristiano: Stella Macrì, che ci ha raccontato come vive il piccolo Cristiano. Nelle pagine che seguono l’intervista potete vedere Cristiano in alcuni scatti del Calendario Bimbi Belli 2011, in quelle del casting e in alcuni scatti fatti a casa di mamma e papà.

la mamma

La Rubrica

dei Bimbi Copertina continua e siamo sempre alla ricerca di nuovi protagonisti da poter pubblicare all’interno delle nostre pagine. Se vuoi vedere le foto di tuo figlio all’interno del magazine non devi fare altro che inviarle a: Casting@bimbibelli.com


C ristiano Bimbo Copertina

gennaio 2011 31


e c a v i v curioso

spi r i t o s o

Nome, cittĂ  di residenza e nascita del bambino.

La prima volta che hai preso tra le braccia tuo figlio cosa hai pensato?

Segni particolari.

Cosa ama di piĂš fare il suo bambino?

Cristiano è nato a Desio, in Ho pensato che per la terza provincia di Milano, il 01volta mi era stato fatto un re12-2007 ed è residente a Meda, provincia di Monza e galo meraviglioso. Brianza. Bellissimo. 32 gennaio 2011

Adora giocare con i fratelloni.


Quale gioco gli piace di più? molto I suoi giochi preferiti, per ora, sono i personaggi di Toy Story 3, in particolare Woody.

Che carattere ha?

Cristiano è un bimbo molto vivace e curioso, parla tantissimo ed è molto spiritoso, nonostante abbia appena 3 anni. È

coccolone ed educato. Non dimentica mai di dire grazie, prego e scusa, anzi, per l’esattezza dice «scusi».

Ha già detto quale lavoro gli piacerebbe fare da grande?

Non ha ancora detto cosa vuo gennaio 2011 33


le fare da grande, è ancora molto piccolo.

I, voi come geniotori, cosa vorreste?

Per i miei figli desidero un futuro di serenità, mi auguro che nella vita possano fare quello che desiderano di più.

Che rapporto ha con il papà?

Con il padre ha un bellissimo rapporto, giocano molto e da lui ama farsi raccontare le favole.

E con la mamma? Come si comporta?

Con me è adorabile, spesso mi dice frasi come «sei la mia migliore mamma» oppure «sei la mamma più bella del mondo» e chiara-


mente io mi sciolgo.

Gli piace andare a scuola? Ci sono materie che preferisce? Cristiano non va ancora all’asilo, ma credo che gli piacerà molto, visto che ama stare con i bambini.

Quando ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dei casting e delle fotografie?

Ha fatto il suo primo casting con Bimbi Belli per il calendario 2011 e per il bimbo del mese di novembre. Ama molto farsi fotografare e si mette anche in posa, oppure sorride dicendo «llisss», che sarebbe “cheese”.

Continuerà?

Non so se continuerà, se capiterà l’occasione forse sì, ma senza particolari pretese.

gennaio 2011 35


Ci racconti un aneddoto particolare legato a suo figlio. Ultimamente fa tante affermazioni che ci fanno ridere. Il suo linguaggio non è ancora del tutto perfetto, ad esempio la “C” e la “G” sono sostituite dalla “L”, quindi molte parole risultano quasi incomprensibili. L’altra sera uno dei fratelli gli ha detto: «Cristiano, devi andare a dormire altrimenti domani ti svegli all’una», lui gli ha risposto: «Cosa dilli Simone, io non mi sveio mai a luna, mi sveio sempe a sole». Di queste affermazione ve ne potrei raccontare tantissime. Spero di aver reso un po’ l’idea di come è il mio bimbo Cristiano.

la famiglia

36 gennaio 2011


La mamma, Stella Macri, con la foto che ha partecipato al concorso “Vota i pancioni belli 2010�

Tra 20 anni vedi tuo figlio come?

Non saprei dirvi come lo vedo da grande, è ancora troppo piccolo.


Famiglia

Stranezze sul web pag. 40

Educazione sessuale: in famiglia non se ne parla pag. 44


utto per il baby Su Internet si può fare di tutto: chattare con vecchi e nuovi amici, guardare la tv, aggiornarsi sui gossip del momento ma, in fatto di acquisti, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Siete nuovi genitori e non potete più fare a meno dell’e-commerce? Comprare su Internet è divertente e, oltre a un bel paio di sandali per la mamma e l’ultimo modello di palmare per il papà, si possono fare acquisti anche per i nostri bambini. In questo modo sarà più facile confrontare siti diversi per individuare i prodotti più convenienti e tenersi informati sulle novità, anche grazie al confronto con gli altri genitori. 40 gennaio 2011

Ma avete mai fatto caso alle centinaia di stramberie pubblicizzate da alcuni siti specializzati per l’infanzia? No? Beh io l’ho fatto per voi e devo dirvi che è stato molto divertente. Sicuramente tutti genitori sono in grado di capire se il pannolino del bebè è bagnato o no ma, in caso contrario, nessun problema grazie al Wet baby diaper alarm. Con soli 14 dollari il dispositivo, un grazioso coniglietto o un orsetto, vi avviserà che è ora di cambiare il piccolo e lo farà con una dolce musichetta. L’invenzione sarebbe brillante ma la messa in opera della stessa un po’ meno visto che si deve collegare un sensore al pannolino. Dopo aver cambiato il pan-


A caccia di stranezze sul web a cura di Alessandra Moschetta

si possono fare acquisti per i nostri bambini, confrontando siti diversi per individuare i prodotti più convenienti Illustrazione 3: whycry baby

nolino come asciugheremmo il culetto del nostro piccolino? Una salvietta direste voi? Invece no! Con il Baby bottom fan: l’asciuga culetti. Un ventilatore, disponibile in vari colori pastello, che renderà asciutto il nostro bambino dandogli un fresco profumo di lavanda. I produttori assicurano la poca rumorosità del prodotto. Ma lui sarà d’accordo? Sicuramente tutti i genitori di questo mondo avranno cercato d’interpretare i pianti dei propri bimbi. Problema risolto grazie al Why cry baby Crying Analyzer, ovvero l’analizzatore del pianto del bebè. Questo piccolo monitor saprà dirvi con un’approssimazione pari al 90 perché il vostro piccolo angelo

urla in quel modo. È stanco? Affamato? Stressato? Infelice? Annoiato? Nessun segreto per questo congegno che analizza anche il livello di umidità e temperatura della stanza. Meno di 40 dollari e non ci chiederemo mai più perché il piccolo piange. Voi ci credete?

gennaio 2011 41


L’elenco è lungo e sul web c’è di tutto e ancora di più. Dal cuscino a forma di mano, al marsupio ammortizzato, aggeggi per far cadere dentini dondolanti, cannucce antisbrodolamento e tanto altro.

Prodotti dall’utilità vagamente assurda ma, in fondo essere genitori è dura e un aiuto in più non fa mai male, sempre che non vada a nuocere alla salute dei nostri piccoli •

casting kit Pregnant belly Questo è un oggetto che personalmente ho trovato alquanto inquietante, non è concepito per i bimbi ma per le mamme. Il Pregnant belly casting kit serve a creare, e conservare, un calco della pancia durante la gravidanza: potrà essere indossato qualora la donna dovesse sentire la mancanza delle forme che aveva prima del parto. Sul sito è possibile ordinare anche colori per decorare il calco che, assicurano, è progettato per durare parecchi anni.

42 gennaio 2011


gennaio 2011 43


E

ducazione sessuale: in famiglia non se ne parla!

44 gennaio 2011

In Italia genitori e figli non parlano di sessualità. L’educazione sessuale in famiglia spesso è una argomento tabù. In una casa su tre manca il dialogo e solo il dieci per cento degli adulti ha buone conoscenze sulla contraccezione. Ma non solo, spesso i genitori non si dimostrano all’altezza di rispondere alle domande degli adolescenti.

a cura di Rania Ibrahim

Solo il 10 per cento degli adulti ha buone conoscenze sulla contraccezione.

A tal proposito segnaliamo l’iniziativa attuata dai ginecologi della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), i quali hanno attivato una campagna di sensibilizzazione per mamme e papà, dando il via al primo progetto nazionale per formare i genitori. La Professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del centro di Ginecologia e sessuologia


medica del San Raffaele Resnati di Milano, spiega: «Dobbiamo correre ai ripari, è evidente che i genitori hanno bisogno di una formazione specifica su come iniziare un dialogo ma soprattutto su cosa dire. Questo è quanto emerge da un nostro sondaggio su un campione di 600 madri e padri, loro stessi non hanno ricevuto un’educazione sessuale strutturata. I ragazzi hanno bisogno di trovare in casa interlocutori competenti con cui confrontarsi: per questo presentiamo il primo progetto della Sigo pensato espressamente per i genitori». Sul sito internet www.sceglitu.it è attiva un’area dedicata con un gruppo di esperti a disposizione per rispondere alle domande. Lo stesso portale offre informazioni approfondite sulla fisiologia, la contraccezione, le malattie sessualmente trasmissibili. • Qual è l’età giusta per iniziare a parlare di contraccezione con i propri figli? • È vero che la masturbazione è dannosa per lo sviluppo? • Ho trovato dei preservativi nello zaino di mio figlio…Come mi devo comportare?

Cosa vogliono sapere? I dubbi più frequenti riguardano le mestruazioni (regolarità, dolori e possibilità di rimanere incinta), la dimensione e la funzionalità degli organi sessuali, la prima volta, l’eccitazione (orgasmo e eiaculazione precoce) e le istruzioni tecniche su come utilizzare correttamente i contraccettivi. In Italia, il 37 per cento dei ragazzi si presenta alla “prima volta” senza protezioni e le infezioni sono in continuo aumento: il 68 per cento dei casi di clamidia ed il 48 per cento di quelli di gonorrea si verificano nei giovani sotto i 25 anni. «Il servizio nel sito - spiega la Professoressa - vede un gruppo di esperti al massimo livello per offrire risposte personalizzate ma anche approfondimenti e web survey, in modo da capire in tempo reale dove è necessario intervenire. Il nostro percorso inizia da qui, ma vogliamo ampliarlo su tutto il territorio e coinvolgere in maniera sempre più significativa i genitori».

«Sono solo alcune delle questioni che angosciano ragazzi e genitori - ribadisce la Professaressa Graziottin -. Per catturare l’interesse degli adolescenti è opportuno stimolare la curiosità sui temi che più stanno loro a cuore» • gennaio 2011 45


Salute L’ostetrica risponde pag. 49

Conservazione cordone ombellicale pag. 52

L’amico immaginario pag. 56


L’ostetrica risponde

SALUTE

Sara Notarantonio nasce nel 1985 a Sora. Laureata in Ostetricia presso l’Università dell’Aquila, Facoltà di Medicina e Chirurgia e iscritta al Collegio Provinciale delle Ostetriche di Frosinone. Ha conseguito numerose certificazioni: allattamento avanzato, diabete in gravidanza, le condizioni del puerperio, il neonato dopo la dimissione a casa, metodologia per condurre e tenere corsi di preparazione al parto e gruppi di sostegno dopo parto, agli albori della salute: prevenzione e cura della depressione post-natale, acquamotricista prenatale e neonatale e uso della musicoterapia in acqua con la gestante. Collabora con l’asilo nido “amici di pooh” gestendo la classe lattanti. Lavora come libera professionista occupandosi di assistenza notturna del neonato nella regolazione del ritmo sonno/sveglia e regolazione delle poppate. Assiste la donna durante la gravidanza conducendola al parto e nel puerperio.

Anna Prina, 36 anni di Milano Cara Ostetrica, quali farmaci si possono prendere in gravidanza e quali no? Ad esempio se mi viene mal di testa posso prendere un Moment, un’Aspirina o una Tachipirina o devo tenermelo e soffrire? L’emicrania è combattuta con dei farmaci che in gravidanza non possono essere assunti o, comunque, prima di assumerli bisogna sempre consultare il ginecologo. I farmaci che si possono assumere tranquillamente sono il paracetamolo e il metoprololo come cura preventiva dell’emicrania. Posso consigliarti di fare degli impacchi freddi intorno gli occhi e sulla radice del naso se si hanno delle congestioni paranasali o alla base della nuca se l’emicrania è data da una tensione muscolare. Se sei in giro quando hai l’emicrania puoi assumere una caramella zuccherata che è un rimedio semplice ma efficace. In genere la cefalea in gravidanza scompare verso il secondo trimestre. Tatiana De Carolis, 58 anni di Como Ciao ostetrica Sara, ho una mia figlia di 24 anni e da alcuni mesi ha il ciclo mestruale non regolare. Devo preoccuparmi? gennaio 2011 49


Ciao Tatiana, il ciclo mestruale è regolato dagli ormoni. Ma ci sono anche i fattori psicologici: alcune donne hanno ad esempio cicli molto irregolari oppure semplicemente fonti di stress possono giocare come fattore psicologico nel ritardare l’ovulazione, anche cronicamente. Alimentazione scorretta e sport eccessivo influiscono. Un ciclo è irregolare quando ha oscillazioni di almeno 5 giorni, più o meno. Se tua figlia non ha particolari problemi di salute ti consiglio di farle fare una visita ginecologica così da capire l’entità dell’irregolarità mestruale. Con un’ecografia, degli esami ormonali la ginecologa può capire se prescriverle una pillola o un altro metodo contraccettivo. Elsa Bartolomucce, 45 anni di Frosinone Salve sono Elsa. Sono al quarto mese di gravidanza e tramite le analisi del sangue ho scoperto che la mia tiroide non funziona come dovrebbe. Questo può portare dei problemi al mio bambino? Ciao Elsa, molte donne in gravidanza presentano un’alterazione del funzionamento della tiroide. Il cattivo funzionamento può portare possibili danni neurologici al feto, può causare nascita pretermine o basso peso oppure il distacco prematuro della placenta. Gli ormoni della tiroide sono importantissimi per lo sviluppo cerebrale del feto che avviene nel primo trimestre quando il bambino utilizza gli ormoni tiroidei della madre. Sicuramente sei seguita visto che ti hanno prescritto le analisi, se non hai ancora un appuntamento con un endocrinologo dovresti prenderlo così da controllare i risultati degli esami e darti una terapia adeguata. Valentina Ciocca, 18 anni dell’Aquila Buongiorno sono di 18 settimane e da alcuni giorni ho notato 50 gennaio 2011


di avere la pelle molto sensibile. Noto che quando mi gratto, mi vengono dei puntini rossi come se fosse un eritema. Devo preoccuparmi? Ciao Valentina, come avrai notato tu stessa ora che sei in gravidanza la tua pelle è diventata più sensibile. Ti consiglio di stare attenta a ciò che mangi, controlla le creme che usi o se hai cambiato detersivo per lavare i panni. Bevi almeno un litro e mezzo-due litri di acqua al giorno, evita docce e bagni con acqua troppo calda, cerca di avere un’alimentazione povera di grassi, fritti e dolciumi, tutto questo può essere di una qualche efficacia nel limitare questo disturbo della pelle. Carolina Di folco, 22 anni di Milano Ostetrica Sara, le scrivo perchè non riesco a capire se è vero che si deve usare o meno la panciera dopo il parto. Il mio ginecologo me la consiglia mentre al corso preparto dell’ospedale dicono che non serve. Grazie. La pancera è consigliata alle donne che hanno avuto un taglio cesareo. La pancera contiene la tua pancia e i tuoi muscoli mettendoli a riposo, più la usi, più i tuoi muscoli si possono affievolire e perdere la capacità di contenere la tua pancia. È quindi consigliato che tu stia libera e senza la pancera così i tuoi muscoli restano tonici. Però se mi dici che la pancera te la consiglia il tuo ginecologo allora ci saranno dei motivi. Chiedi spiegazione a lui di questa scelta • Non sai se prendere un farmaco mentre sei in attesa? Hai dei dubbi? Delle perplessità? Chiariscili ponendo tue domande alla nostra ostetrica. Sara sarà lieta di poterti rispondere nel più breve tempo possibile.

Manda le tue domande a: info@bimbibelli.com

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D

onazione o conservazione del cordone

ombellicale a cura di Alessandra Moschetta

Donare o conservare per sé il cordone ombelicale? Da qualche tempo si è iniziato a parlare anche del suo utilizzo. Per quanto riguarda la donazione (eterologa) bisogna sapere che non tutti gli ospedali dispongono di attrezzature per conservare il cordone. Per questo motivo è importante scoprirlo in tempo debito. Queste cellule, a differenza di tutte La procedura di donazione eterole altre presenti nel nostro organi- loga può avvenire sia in caso di smo, non hanno ancora ricevuto il loro programma di lavoro. Grazie ai progressi della medicina possono essere indirizzate a piacere, riparare organi o tessuti e provare a combattere, ad esempio, diversi tipi di leucemia infantile. In Italia è possibile donare il cordone ombelicale subito dopo il parto, ma la conservazione per uso personale deve essere effettuata privatamente. Vediamo con ordine le procedure per la donazione e la conservazione del cordone ombellicale. Gettato via dopo il parto, in realtà, è fonte indiscussa di vita: la sua importanza sta nel sangue che contiene cellule staminali, le stesse presenti nel midollo osseo.

52 gennaio 2011


La raccolta avviene direttamente in sala parto: il cordone reciso viene conservato ed etichettato per consentirne la rintracciabilità parto naturale che cesareo. Questo meccanismo comprende una serie di esami pre e post parto, che serviranno per accertare l’esclusione di una serie di patologie, che renderebbero il cordone inutilizzabile. La raccolta avviene direttamente in sala parto: il cordone reciso viene conservato ed etichettato per consentirne la rintracciabilità. Ricordiamo che la legge italiana pur non ammettendo la conservazione autologa, consente l’utilizzo personale del sangue di cordone ombelicale raccolto da neonati fratelli di pazienti affetti da patologie.

gennaio 2011 53


Un discorso a parte merita la conservazione autologa che consiste nel preservare, in Banche di Crioconservazione private estere, il sangue del cordone ombelicale. Questo potrà essere utilizzato per uso riservato o essere donato a un suo consanguineo. Va ricordato che in Italia è vietato istituire banche per la conservazione di sangue cordonale presso strutture private. Per poter esportare il sangue cordonale è necessario aver ottenuto l’autorizzazione all’esportazione rilasciata dalla Direzione Sanitaria dell’Ospedale dove la mamma ha deciso di partorire. I costi inerenti alla conservazione autologa del sangue cordonale sono a carico dei genitori o del richiedente. 54 gennaio 2011

Scegliere se donare o conservare è una decisione personale, ma ricordiamoci di non buttare via il cordone ombelicale. Pensiamo al futuro •


amico di vostro L’amico immaginario: frutto della fantasia infantile o sintomo di un problema? Spesso nella prima infanzia, più facilmente dai 4 anni in poi, alcuni bambini “inventano” un amico immaginario con cui giocano, parlano, trascorrono del tempo. Ai genitori può sembrare un comportamento strano, preoccupante, una spia di un malessere non identificato. In realtà gli psicologi sostengono che per i bambini creare un compagno di giochi immaginario non è affatto un comportamento patologico, ma una modalità di interazione che arricchisce la vita

personale ed emotiva del bambino. L’amico immaginario si rivela una creazione positiva dell’immaginazione del bambino; ha il compito di aiutare il bambino ad affrontare le emozioni, le difficoltà e le tensioni della vita di tutti i giorni. Solitamente i compagni di gioco immaginari sono riconducibili a due tipi: quelli che il bambino identifica con un pupazzo o un gioco che il bambino già possiede e quelli totalmente inventati (animali magici, supereroi, bambini della stessa età con caratteristiche particolari). Il bambino che crea un amico immaginario viene coinvolto in giochi di ruolo complessi e questo aiuta il processo di socializzazione. In sostanza, giocando in questo modo, riesce a: • Sviluppare maggiori capacità comunicative.

La consapevolezza da parte del bambino che quello che sta facendo è un gioco, è un “far finta di” 56 gennaio 2011


immaginario figlio

a cura di Elisabetta Belotti

L’amico immaginario si rivela una creazione positiva dell’immaginazione del bambino • Sviluppare la capacità di mettersi nella prospettiva dell’altro. • Sviluppare maggiore empatia nei confronti dei bisogni dell’altro. • Sviluppare la capacità di mettere in atto soluzioni in situazioni conosciute e anche in quelle non note. • Superare una preesistente timidezza Un’altra caratteristica comune dell’interazione bambino-compagno immaginario è la consapevolezza, da parte del bambino, che quello che sta facendo è un gioco, è un “far finta di”; mentre il bambino parla, gioca, ride con il suo amico, sa benissimo che questo non esiste. Il bambino quindi non perde mai il contatto

con la realtà, ma interpreta un gioco di ruolo. Per quanto tempo dura un compagno di giochi immaginario? Da qualche mese a qualche anno, finché il bambino che lo crea ne sente il bisogno; generalmente l’amico immaginario scompare prima dei 7-8 anni. Qual è l’atteggiamento corretto che un genitore deve tenere in questa situazione? • Non prendere in giro il bambino • Non dirgli che il suo amico non esiste; il

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58 gennaio 2011

bambino lo sa perfettamente, e voi lo mortifichereste inutilmente • Non parlarne davanti a parenti ed amici; probabilmente vostro figlio ha detto solo a voi del suo compagno e non vuole che altri sappiano. • Condividete con vostro figlio questa esperienza: ascoltatelo quando vi parla del suo amico immaginario. Magari ogni tanto chiedete voi notizie, facendovi raccontare giochi e discorsi. L’amico immaginario poi scompare, ma i genitori che vivono serenamente questa esperienza con il figlio possono conoscere meglio il mondo interiore del proprio bambino. Magari raccontare al figlio di quando anche loro avevano un compagno di giochi immaginario •


Musica

Paola e Chiara pag. 60


P aola e C hiara

a cura di Jennifer Marfia

Le avevamo lasciate così, a luglio, poco dopo l’uscita del loro singolo: “Pioggia d’estate”. Le ritroviamo oggi, dopo la pubblicazione del nuovo album: “Milleluci”. Stiamo parlando del duetto Paola&Chiara, cantautrici note al grande pubblico dopo l’esordio a San Remo, nel 1997. Le abbiamo incontrate nuovamente per continuare l’intervista iniziata a luglio. Si sta parlando molto del vostro nuovo album, soprattutto perché ci sono delle considerevoli innovazioni. Come per esempio la copertina 3D. Come mai la scelta di questo strumento così innovativo? La copertina è l’unica innovazione di questo album? 60 gennaio 2011

Paola: È la vera particolarità del cd. In Italia e nel mondo “Milleluci” è il primo disco con la copertina in 3D. L’effetto è divertente e unico. Siamo state spesso in televisione per parlare di questo nuovo ritorno e tutti i presentatori hanno voluto indossare gli occhialini, che sono contenuti nel cd, per vedere la copertina. Chiara: Grazie al prezioso aiuto del fotografo, Paolo Santambrogio, abbiamo realizzato lo scatto di copertina che prende ispirazione dagli anni 60 ma con un’immagine attuale. Da dove è nata l’idea del nuovo album? Chiara : L’ispirazione è nata scrivendo. Desideravamo una motivazione reale e un’emozione profonda prima di tornare a fare un cd insieme.


Abbiamo iniziato a scrivere la prima canzone, “Pioggia d’estate”, lo scorso settembre. Paola: Dopo le prime liriche ci siamo rese conto che c’era qualcosa da dire. Così abbiamo proseguito a scrivere senza pensare troppo. In un anno esatto avevamo scritto, prodotto, scelto l’immagine e realizzato le foto dell’intero album. A cosa vi siete ispirate per i testi? A qualcuno in particolare o a una esperienza specifica? Chiara: Le canzoni nostre sono un collage di esperienze individuali, comuni, autobiografiche e non. In una canzone se vuoi, puoi metterci tutta la tua vita o quella di un altra persona, da dove ti guida l’ispirazione. La magia sta nel farlo in poche parole messe in rima. Il momento creativo è la cosa più affascinante e misteriosa di questo lavoro. Il nuovo album si inserisce nella

corrente pop-rock, con influenze dal sound britannico, ma anche dall’Rnb e dall’hip-hop. Come mai la scelta di questo stile? Paola : Amiamo diversi generi musicali e riuscire a dare un’omogeneità alle canzoni nonostante le diversità fra loro, è stata la vera sfida di questo disco. Si chiama “Milleluci” anche per questo motivo. Oltre ad essere il titolo del singolo, vuole dare un significato al contenuto dell’album nel quale vi sono racchiuse mille emozioni diverse , che hanno un loro filo conduttore. All’interno di questo nuovo lavoro avete sperimentato qualcosa di nuovo o di innovativo rispetto al passato? P&C: Ci siamo avvalse della collaborazione di diversi professionisti come Gianni Bini, Andrea Anzaldi, Nathan Radovich e Christian Norbedo. Anche un producer americano ha avuto piacere

Conquistano anche e definitivamente il titolo di icone e anticipatrici del trend

gennaio 2011 61


di produrre una traccia del cd. Ci sono collaborazioni con alcuni autori giovani tra cui Virginio Simonelli con cui abbiamo lavorato al singolo Milleluci. In base a quali esigenze avete scelto lo studio di registrazione? P&C: In base agli impegni promozionali. il singolo di Pioggia d’estate era già uscito e noi stavamo terminando l’album tra Milano e Viareggio

dove risiede uno dei nostri producer, Gianni Bini. Per la scelta dei musicisti che vi accompagnano nell’album, a chi vi siete affidati? La scelta è legata a qualche fattore particolare dei musicisti stessi? P&C: In base al loro talento ed entusiasmo. Ma non solo. Tutte le collaborazioni sono nate da stima reciproca, dalla sintonia che ci lega a queste persone. Il fattore più importante era l’apporto artistico 62 gennaio 2011

specifico di ognuno. Essendo un disco con influenze differenti, dalla dance, al rock e r’n’b, è nata la necessità di richiedere ad ognuno di fare ciò che era più nelle loro corde. Gianni per esempio ha curato molto di più la parte dance. A quale canale vi siete affidate per la distribuzione dell’album? P&C: Ci ha pensato la casa discografica con cui siamo in alleanza in qusto momento. Credete che la distribuzione online a basso costo possa salvare la musica? Chiara: Non saprei. Le idee e lo spirito creativo sono la benzina essenziale per ogni cosa. Per noi la creatività è tutto. L’emozione è tutto. Per un’emozione trasmessa con onestà, la gente è disposta a seguirti. Avete in programma una tournée? Se sì, quando? Paola: Vorremmo. Stiamo pensando in primavera. Sul sito www.paolaechiara.it verranno aggiornate le date al più presto. Nelle vostre esperienze all’estero che riscontro avete avuto dal pubblico, rispetto a quello italiano? P&C: Non particolari differenze. Siamo state benissimo ovunque. Milano, Londra, Madrid, o Atene. Dal Belgio al Canada. Abbiamo bellissimi ricordi. Recentemente i giornali di gossip hanno parlato di un pettegolezzo legato alla vostra vita sentimentale. Un intreccio amoroso. Ci svelate cosa è successo veramente? C’è chi vi accusa che questa storia sia una trovata


pubblicitaria legata al nuovo album, come gli rispondete? P&C: Raccontarla così sembrerebbe di sì, e invece è successo che ci piacesse la stessa persona. Ci ha colto impreparate perchè era una cosa che non avevamo mai messo in conto. Al di là del fatto che lui non facesse sul serio, noi abbiamo rafforzato e reso più autentico il nostro rapporto di sorelle . È stato un test importante. Ne abbiamo superati diversi in questi anni, e non è stato semplice. Adesso siete fidanzate? Paola: sì, sono fidanzata con un fotografo. Chiara: Non sono fidanzata al momento. In questo periodo siete felici e soddisfatte di voi stesse? P&C: È un periodo di grandi prove e di divertimento. La musica è terapeutica per entrambe. Siamo contentissime del cd e stiamo già scrivendo cose nuove. Non stiamo mai ferme e non ci soffermiamo mai troppo a far bilanci. Siamo due pratiche, che amano costruire sempre e che non si sentono mai arrivate. Progetti per il futuro? Sogni nel cassetto? P&C: Scrivere nuovi brani, collaborare con nuovi artisti e il tour, per il momento. www.paoalechiara.it BIOGRAFIA Il loro esordio avviene sul palcoscenico del “Festival di Sanremo” nel lontano 1997, dove vinsero nella categoria giovani. Il loro brano, “Amici

come prima”, s’impose subito come rivelazione pop italiana di quell’anno. Contemporaneamente esce il loro primo album “Ci chiamano bambine”. Nello stesso anno aprono l’unica data italiana del tour di Michael Jackson allo stadio “San Siro” di Milano. Sorelle, cantanti, autrici e produttrici dei loro dischi, Paola&Chiara non si fanno mancare niente e partecipano più volte al “Festival di Sanremo”. Nel 2000 esce il terzo album “Television”, anticipato dal singolo “Vamos a bailar (Esta Vida Nueva)”, disco di platino, che frutta le vittorie al “Disco per l’estate” e al “Festivalbar” ed un enorme successo internazionale; la canzone fa letteralmente il giro del mondo. Ottiene infatti il disco di platino in Germania e Svezia in lingua inglese, la top ten in Spagna, arriva alla posizione nr 1 della Club Chart in Inghilterra e la nr 1 nella classifica italiana ed ottiene ottimi piazzamenti un po’ in tutta Europa. Nel 2004 esce “Blu”, quinto album, e l’anno successivo, nel 2005 Paola&Chiara si presentano a Sanremo portando una splendida ballad di ispirazione soul dal titolo “A modo mio” contenuta nel loro primo “Greatest Hits”. Contemporaneamente esce anche la raccolta video che arriva alla posizione numero 1 dei DVD italiani musicali più venduti. Il 20 A fine gennaio 2007 Chiara scrive produce e pubblica un suo EP da solista dal titolo “Nothing at All” ,dalle sonorità pop-dance ,che ottiene un ottimo riscontro di pubblico. Si piazza infatti per diverse settimane, alla posizione numero 2 dei CD singoli gennaio 2011 63


Nell’estate 2009 “Vamos a Bailar”, grazie ad un sondaggio indetto da TV Sorrisi e Canzoni, italiani più venduti dopo gli U2 e al Nr 1 sulla classifica “dance” di iTunes. Paola&Chiara tornano, nel 2007, con la pubblicazione del loro primo album in inglese, “Win the Game”. E’ il primo completamente prodotto dalla neo fondata etichetta indipendente di proprietà di Paola e Chiara Iezzi, la “Trepertre”. Nel gennaio 2009 Paola pubblica, dopo averlo scritto e prodotto, un Ep da solista dal titolo “Alone”. Il brano d’ispirazione blues-soul, nato in inglese, viene tradotto anche in italiano con l’aiuto del cantautore Niccolò Agliardi. Nell’estate 2009 “Vamos a Bailar”, grazie ad un sondaggio indetto da TV Sorrisi e Canzoni, viene insignita del titolo di Hit estiva più amata degli ultimi vent’anni dagli italiani. Per celebrare questo importante riconoscimento Paola&Chiara pubblicano unicamente per il mercato digitale, un Ep dalle sonorità latine dal titolo Emozioni, una canzone scritta anni prima dalle due sorelle e che avrebbe dovuto diventare una sigla televisiva per un programma di Raffaella Carrà, poi non andato in porto. Emozioni balza immediatamente alla posizione numero 1 della classifica italiana degli album di iTunes e alla Nr 5 di quella spagnola. L’ep esce anche in versione “spanglish” con una copertina completamente diversa e con versioni remixate in stile “dance”. Di particolare spicco è il Rmx del famoso dj e produttore italiano Gianni Bini (Bini&Martini), il titolo è “Can you feel it”, tuttora in classifica su iTunes nella categoria “dance”. 64 gennaio 2011

Attualmente il duo di cantanti, autrici, produttrici è impegnato nella produzione del nuovo album; nell’estate 2010 sono state impegnate in un nuovo tour estivo con Live nation. A luglio 2010 è uscito il primo singolo “Pioggia d’estate”, stabile ai vertici della classifica di iTunes per settimane. A ottobre è uscito invece “milleluci”, il secondo estratto dal nuovo

Dis

Discografia

1997 Ci chiamano bambine 1998 Giornata storica 2000 Television 2002 Festival 2004 Blu 2005 Greatest Hits 2007 Win the Game 2009 Emozioni 2010 Milleluci Mi

Discog

album, che ha replicato il successo estivo, esordendo direttamente al 1° posto della classifica di iTunes. Il nuovo album è uscito il 9 novembre 2010 (Trepertre/Carosello Records, distribuzione Carosello Records). www.paolaechiara.it www.facebook.com/paolaechiaraofficial


viene insignita del titolo di Hit estiva piÚ amata degli ultimi vent’anni dagli italiani.

Leggi la prima parte dell’intervista a Paola & Chiara nel Bimbi Belli Magazine di Luglio/Agosto

scografia

grafia

Crediti:

foto Paolo Santambrogio gioielli Nomination gennaio 2011 65


Sport Sci pag. 68

Ginnastica ritmica pag. 72


arrivata la Tempo di

vacanze

Consigli pratici per genitori che amano sciare con i propri filgi. Tempi e modi giusti per i primi passi sugli sci Il fascino della neve resiste all’età: grandi e piccini restano incantati di fronte ad un paesaggio innevato. Per gli amanti degli sport invernali, gennaio e febbraio sono i mesi più belli e tanto attesi perché, di solito, la neve arriva abbondante. Anche quando si hanno bambini piccoli, al di sotto dei 4 anni, si può comunque godere di una sana e ricostituente vacanza bianca. I virus si diffondo con maggiore facilità in ambienti chiusi ed è per questo che, una volta coperti bene i nostri piccoli, sarà possibile sfruttare le ore più calde della giornata per una rigenerante passeggiata sulla neve. Lo sci è sconsigliato ai bimbi al di sotto dei 3/4 anni di età. Per loro, però, si possono trovare dei nidi ai piedi delle principali piste, con personale altamente qualificato che si occupa di intrattenerli, mentre mamma e 68 gennaio 2011

papà si godono una bella sciata in tutta tranquillità. Per lo più si tratta di strutture al coperto, con aree gioco all’aperto, dove tutto è a misura di bambino e dove vengono consumati anche i pasti, forniti dal vicino ristorante convenzionato. In genere, i bambini vengono accolti a partire dai 6 mesi in avanti. Pensando invece ai primi passi sugli sci diventa importante trovare una località in grado di soddisfare più esigenze: alberghi, mini club e scuole di sci. Alto Adige e Trentino sono sicuramente mete privilegiate potendo contare su lunghe tradizioni. Gli alberghi e i kindergarten, sono ambienti confortevoli, che offrono numerosi servizi per i piccoli ospiti. Sale gioco interne con animazione, ristoranti con seggioloni e menù ad hoc, camere dotate di lettini con sponde e fasciatoi.


neve? A che età è consigliabile iniziare lo sci? Verso i 3-4 anni. Lo sci è, infatti, un’attività che si può apprendere sin da piccoli. Non occorre impiegare troppa forza nel compiere il gesto atletico perché, anche se è uno sport complesso, lo sci si basa più sulla stabilità e i bambini sono avvantaggiati poiché hanno un baricentro molto basso rispetto all’adulto. Quali sono i benefici dello sci?

rmi Di Cinzia Pa

Dal punto di vista fisico sviluppa l’agilità e l’equilibrio, favorendo la coordinazione neuro-motoria. È inoltre uno sport molto indicato per i bambini timidi e insicuri in quanto aiuta a sviluppare l’autostima e la sicurezza, mostrando al piccolo la propria abilità nel restare in equilibrio. Meglio corsi collettivi o individuali? Un maestro privato ha più

‣‣ Quanto all’alimentazione meglio privilegiare alimenti che mantengano calda la temperatura dell’apparato digerente: minestroni, zuppe e passati di verdura, ricchi di carboidrati, fibre, vitamine e minerali. Direttamente negli alberghi, maestri di sci offrono tutte le spiegazioni sulle lezioni che si possono avere, costi, durata e dove è possibile noleggiare l’attrezzatura (scarponi, casco e sci) in modo che le famiglie siano più facilitate a trovare le informazioni di cui hanno bisogno.

tempo e più attenzione da dedicare al singolo. Ma per i piccoli lo sci è e deve essere soprattutto un gioco, un divertimento. I corsi collettivi, oltre a costare meno, risultano più divertenti, poiché i bambini stanno fra di loro. Quando è consigliabile cominciare l’attività agonistica? A 11 anni, come per quasi tutti gli altri sport.

In genere, una lezione di sci dura due ore. Meglio è farne solo una di prova per vedere come il bambino accoglie questa nuova attività. Se poi si mostra entusiasta, allora si potrà optare per pacchetti di tre o cinque giorni.

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ai primi passi sugli sci diventa importante trovare una località in grado di soddisfare più esigenze

Al contrario, se la lezione dovesse non piacere, piuttosto che rendere il soggiorno poco piacevole per tutti, è consigliabile desistere e far divertire il proprio figlio con lo slittino o semplicemente giocando a fare un pupazzo di neve. A questo riguardo, vale la pena spendere due righe sui pro e i contro nel noleggiare o comprare l’attrezzatura da sci per i bambini. Sicuramente meglio l’acquisto se si hanno figli più piccoli che potranno riutilizzare scarponi e sci. Inoltre, se si ha la certezza che questo sport piace al bambino e che si passeranno almeno 10/15 giornate sulla neve l’anno, l’acquisto è consigliabile. 70 gennaio 2011

Al contrario, meglio noleggiare l’attrezzatura se i giorni sono pochi perché così, sicuramente, si risparmiano soldi e si è certi di prendere il tutto della giusta misura senza fare “economia”. Il discorso vale, ad esempio, per gli scarponi. Di solito, se vengono acquistati, si tende a prendere una misura o due in più pensando di poterli utilizzare per un paio di stagioni. Al massimo però, dovrebbero essere di mezza misura più grande in modo da stringere il piede senza fare male. Per l’acquisto sarebbe comunque sempre preferibile farsi consigliare da personale qualificato, evitando di prendere sci da gara per ragazzini di 8/10 anni,


Gli alberghi, i kindergarten, sono ambienti confortevoli, che offrono numerosi servizi per i piccoli ospiti. non ancora molto pratici. Evitare di prendere sci troppo lunghi che se da una parte possono essere utilizzati per due o tre anni, dall’altra rendono complicato l’apprendimento al bambino. Preferibili quindi sci corti che danno più stabilità. Tutti questi accorgimenti servono a rendere più facile e sicuro questo sport. Importante e obbligatorio anche l’uso del casco fino all’età di 14 anni. I genitori, per invogliare e abituare i propri figli a indossarlo, dovrebbero metterlo sempre anche loro. Da non dimenticare gli occhiali

da sole, con protezione totale dai raggi Uv, per proteggere gli occhi dal forte riverbero della neve. Infine, soprattutto per i più grandicelli, poche regole ma buone: essere prudenti, non fermarsi in mezzo alle piste, fare attenzione agli altri sciatori e non andare mai fuoripista. Poi, con l’occhio sempre vigile dei genitori, si possono lasciare anche liberi, con i loro amici e fratelli a divertirsi. Così, la vacanza “bianca” sarà sicuramente piacevole per tutta la famiglia, grandi e piccini • gennaio 2011 71


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innastica a cura di Alice Bernardi

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Nastri, giochi di musica, ritmo, hula hop e tanti attrezzi artistici. Stiamo parlando della ginnastica ritmica. Uno sport recente che consiste nell’esecuzione in una progressione continua, al suono della musica, di una serie di esercizi ginnici, più o meno complessi, che prevedono l’uso di piccoli attrezzi (fune, palla, nastro, cerchio, clavette). Nasce come branchia della ginnastica artistica con la peculiarità di es-

sere esclusivamente femminile. Per conoscere meglio quest’affascinante sport abbiamo intervistato Monica Vanoni, tecnico regionale F.G.I (federazione ginnastica d’Italia)

Per quali ragioni consiglieresti a una bambina di iniziare a questo sport?

Con la ginnastica ritmica s’impara ad apprezzare il proprio corpo, a viverlo appieno, a capirlo e a sentirlo. È uno sport individuale ma anche di squadra, che permette alle bambine di interagire con le altre e con il loro corpo. Si scoprono a poco a poco i propri limiti, si apprendono gli esercizi per cercare di migliorarli, si diventa consapevoli del proprio corpo. Tutto ciò è condito con una buona dose di divertimento e di soddisfazioni.

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Qual è l’età migliore per iniziare?

Le bimbe iniziano all’età di quattro anni, con un preciso percorso di psicomotricità che unisce il gioco, lo svago, il divertimento, all’acquisizione del ritmo, della coordinazione, della creatività e della capacità di ascoltare il proprio corpo. Dai sei anni, s’introducono nelle lezioni i primi elementi della ginnastica, che verranno insegnati gradualmente, a seconda delle capacità motorie delle singole allieve.

Illustraci una lezione tipo.

Per prima cosa bisogna distinguere i due gruppi nei quali sono divise le allieve: il primo gruppo fa lezione per circa un’ora due volte la settimana, il secondo gruppo, che comprende tutte le ragazze del set-

tore agonistico, si allena per due ore, tre volte la settimana. La lezione tipo del primo gruppo consiste come prima cosa nel riscaldamento. Vengono proposti esercizi specifici per i diversi livelli ed età. Ci si focalizza molto sulla libera interpretazione da parte delle bambine di brani musicali differenti e di svariati stati d’animo (interpretazione con il corpo di una sensazione di rabbia e di felicità). Si acquisisce la gestione di se stessi, dello spazio, degli altri, della musica e delle sensazioni. Poi si eseguono esercizi a corpo libero e con gli attrezzi (fune, palla, cerchio, nastro, clavette). Per il gruppo delle agoniste invece, s’inizia con un riscaldamento improntato sull’utilizzo dell’attrezzo (ad esempio: corsa e saltelli con la fune); si eseguono esercizi a corpo libero; si studiano gli elementi che compongono

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l’esercizio di gara (coreografia a corpo libero e con attrezzi), infine lo si completa e lo si esegue con il brano musicale prescelto.

Qual è la tua idea di ginnastica artistica?

La ginnastica, come prima cosa, deve rispettare il corpo. Troppo spesso, soprattutto ad alti livelli, s’impongono degli esercizi inappropriati a bambine molto piccole per cercare di plasmare delle

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super campionesse. Non lo trovo giusto, ci sono fasi ben specifiche della crescita di una bambina che vanno rigidamente rispettate. Non si devono bruciare le tappe. Proprio per questo motivo le mie allieve gareggiano nel settore promozionale (il livello precedente alla serie c), ambiente ancora divertente, che può dare grandi soddisfazioni e far ottenere ottimi risultati mettendo come priorità il rispetto del corpo •


concorsi Un 2011 ricco di novità e concorsi pag. 76

Presentazione “Mamy & Papy” pag. 79


Un 2011 RICCO

di NOVITÀ e CONCORSI

Con l’inizio del nuovo anno ripartono tutti i concorsi targati Bimbi Belli. Un anno ricco di eventi, concorsi e tante novità. La più grande è proprio il magazine, che darà la possibilità, a tutti i partecipanti ai vari concorsi, di apparire sulle nostre pagine. Infatti il magazine darà modo di far conoscere e vedere i concorrenti dei concorsi.

PAPÀ BELLI 2011

Il primo contest che aprirà le danze sarà: “Papà Belli 2011”, che inizierà il 14 Febbraio. Il vincitore sarà estratto il 19Marzo. Per poter partecipare bisogna mandare le foto solo ed esclusivamente a: casting@bimbibelli.com Ricordiamo che verranno considerate valide solo le foto con i papà e i figli o con i nonni e i nipotini dove sarà ben visibile il viso.

MASCHERINE BELLE 2011 Il 21 marzo partirà “Mascherine Belle 2011”. Questo concorso terminerà il 10 aprile. Per poter partecipare mandateci le foto più belle dei vostri piccoli bambini vestiti per la festa di Carnevale via mail a: casting@bimbibelli.com

CASTING 2011 A concludere il tutto a settembre ci saranno i “Casting 2011” validi per poter partecipare al calendario 2012. I casting avranno luogo all’interno dei punti vendita Bimbi Belli e si concluderanno a novembre, per dare vita alla votazione sulla pagina ufficiale di Facebook. 76 gennaio 2011


PANCIONI BELLI 2011 “Pancioni Belli 2011” partirà il 9 Maggio e si concluderà il 3 Luglio, valgono tutte le foto delle mamme in dolce attesa che riceveremo via mail a casting@bimbibelli.com anche se degli anni passati, ma deve vedersi il volto. Vale sia il pancione coperto, sia scoperto.

MAMME BELLE 2011 “Mamme Belle 2011” che avrà inizio 11 Aprile e si concluderà l’8 Maggio. Per poter partecipare a questa selezione è necessario inviare fotografie con la madre e i figli o le nonne con i nipotini. L’indirizzo email dove inviare le fotografie è sempre lo stesso: casting@bimbibelli.com Ricordatevi di far vedere sempre i visi dei protagonisti della fotografia. Ma le sorprese non finiscono di certo qui. Infatti, durante tutto l’anno, prenderà vita un nuovissimo progetto: “Mamy&Papy”, il nuovo reality Bimbi Belli. In palio la fornitura, per un anno intero di capi per vestire il vostro bimbo. Il premio sarà equivalente a 2.000 €. Se vuoi fare parte dei concorrenti dei reality manda la tua richiesta a: casting@bimbibelli.com

ALTRE INIZIATIVE

Sogni una vacanza da sogno a costo zero? Ecco che Bimbi Belli ha pensato anche a quello. Al raggiungimento dei 100.000 fan sulla pagina ufficiale di Facebook: http://www.facebook.com/bimbibelli, verrà estratto uno degli amici della pagina che si aggiudicherà la vacanza. Suggerisci la pagina, il fortunato vincitore potresti essere proprio tu! Ma non finisce qui perché Bimbi Belli continua a stupirci. Ogni mese verrà estratto un Ipod che verrà spedito a uno dei fan della pagina di Facebook. L’estrazione avverrà ogni ultimo giorno del mese. Suggerisci la pagina anche a tuoi amici, http://www.facebook.com/bimbibelli, e potrebbero vincere questo splendido premio. Per concludere in bellezza Bimbi Belli è sempre alla ricerca di bambini da poter usare per le proprie attività. Se hai delle foto professionali con il tuo bambino vestito Bimbi Belli mandaci le sue foto, potrebbe essere proprio tuo figlio il Bimbo Copertina del mese. Oppure potrebbe apparire nelle campagne pubblicitarie Bimbi Belli o nei volantini pubblicativi. Bimbi Belli è anche alla ricerca di foto “Amatoriali” dei vostri bimbi. Foto simpatiche, ma non per forza professionali. Inviaci le tue foto e potreste vederle pubblicate della rubrica “I belli di mamma e papà” del magazine. Per tutte queste iniziative invia il tuo materiale a: casting@bimbibelli.com «Noi vi abbiamo preparato un anno ricco di motivi per non abbandonarci mai – ha dichiarato Carlo Bello, responsabile dei negozi Bimbi Belli e del Bimbi Belli Magazine -. Voi non perdete l’occasione di partecipare a tutte le nostre gare! Buon 2011». gennaio 2011 77


PUBBLICITà


Tutto pronto per il nuovo grande progetto firmato Bimbi Belli.

Da qualche tempo abbiamo iniziato a svelare alcuni piccoli indizi ad alcuni di voi che ci seguono assiduamente su Facebook, ma senza mai rivelare in cosa consisteva veramente questa nuova iniziativa. Bene è arrivato il momento di dirvi tutto, ma proprio tutto. Parte ufficialmente il reality di Bimbi Belli: Mami&Papy, il reality che ti insegna a far crescere. Grazie a questo nuovo gioco andremo ad affrontare tutte le situazioni famigliari dei concorrenti, con racconti, foto, discussioni e tanto altro ancora. Nei prossimi giorni verranno pubblicate, sul profilo ufficiale di Facebook di Bimbi Belli (www.facebook.com/bimbibelli), le schede dei primi papabili concorrenti al reality. Le schede serviranno per avere qualche informazione di base sui possibili partecipanti: nome, provenienza, una piccola presentazione del papà o della gennaio 2011 79


mamma e dei loro figli. È questo il primo passo per iniziare a conoscere quelli che potrebbero diventare i protagonisti del reality. Se vuoi essere tra i primi partecipanti, invia la tua candidatura scrivendo una mail con oggetto “Richiesta di partecipazione al Reality Mamy&Papy” a casting@bimbibelli.com. Nei prossimi giorni verranno pubblicate le schede dei primi iscritti. Le votazioni, che avverranno sulla pagina Facebook ufficiale di Bimbi Belli, serviranno a scegliere i primi 10 concorrenti. La votazione di Facebook varrà al 50 per cento, sommandosi con la valutazione insindacabile degli autori che seguiranno giorno per giorno i protagonisti e le loro storie. I concorrenti avranno da esprimere settimanalmente dei parerei, o dare consigli, su determinate situazioni che riguardano il mondo dei genitori. Tratteremo e ci confronteremo su temi come l’educazione, l’alimentazione, la scuola e tutte le problematiche quotidiane che riguardano le famiglie con i figli. Ogni risposta ai quesiti andrà votata e questa votazione andrà a stilare una classifica di preferenze a fine mese. Gli ultimi 4 concorrenti in classifica andranno in sfida per un solo weekend e si giocheranno fino all’ultimo voto il posto all’interno del reality. Verranno eliminati i 2 meno votati degli ultimi 4 in classifica. Prima dell’eliminazione i concorrenti potranno fare un ultimo appello, per cercare di salvarsi. Nel frattempo le iscrizioni sono sempre aperte per coloro che entreranno nei mesi successivi e le schede dei concorrenti continueranno a essere aggiornate e votate. Questo servirà per selezionare coloro che entreranno a far parte del Cast di Mamy&Papy e sostituire i 2 concorrenti che si ritrovano ad uscire ogni fine mese. Il reality avrà durata un anno e farà vincere, al primo classificato, una fornitura annuale di abbigliamento Bimbi Belli, equivalente al valore di 2.000 €. Ma ancora tanto andrà svelato… Non vi siete ancora iscritti al reality? Cosa state aspettando? inviate la vostra candidatura via mail a

casting@bimbibelli.com 80 gennaio 2011


Svago Il sapone fatto in casa pag. 82

Bimbi Belli’s toons pag. 86

Gossip pag. 88

Scelti per voi pag. 94

Un altro mondo pag. 96

I Belli di mamma e papĂ  pag. 98


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aponette

fai da te a cura di Lucia Macchioni

Un modo semplice e creativo per evadere dalla quotidianità e sperimentare nuovi profumi e forme all’interno del proprio bagno. Profumatissime e colorate saponette fatte a mano. Per dire stop allo stress quotidiano e concedere finalmente del tempo anche a noi stesse, sprofondando in un mondo di aromi e profumi tutto da scoprire. Attraverso una semplicissima procedura, chiunque potrà cimentarsi in questa simpatica pratica sperimentando, perché no, un originale passatempo. Si tratta, infatti, di un’ottima scusa per evadere dalla routine di tutti i giorni, di un ottimo rimedio per dar sfogo alla propria fantasia e concentrarsi su qualcosa di creativo. Così, quando impegni di lavoro o incresciose faccende domestiche ti portano allo sfinimento, potrai scivolare nel tuo mondo di bolle e ritrovare l’armonia e la serenità che c’è in te. Esistono diversi procedimenti per creare fantasiose saponette “fai da te”. Il meno impegnativo in assoluto consiste sicuramente nell’utilizzare scaglie di sapone oppure sapo-

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nette già fatte da poter decorare a piacimento. Per far fronte agli sprechi, anche i classici avanzi di sapone diventano utili elementi da poter recuperare; una volta sciolte accuratamente a bagno maria, potrai riutilizzarli, donando loro un tocco personale: qualche goccia di olio essenziale o del tuo profumo preferito. Infatti, una volta sciolte ed amalgamate utilizzando un cucchiaio di legno, dovrai disporre il composto ottenuto negli appositi stampi (sono perfetti sia quelli in metallo che quelli in silicone che si usano in cucina). Per donare un ulteriore tocco alle tue saponette, potrai anche utilizzare coloranti alimentari, spezie o erbe aromatiche. Tutto ciò contribuirà a regalare un tocco raffinato e personalizzato alla tua creazione. Infine, una volta raffreddate, lascia riposare le saponette in frigorifero per qualche ora. Poi, sfilale dallo stampino ed il gioco è fatto: un


Per far fronte agli sprechi, anche i classici avanzi di sapone diventano utili elementi da poter recuperare grazioso abbellimento per il tuo bagno ma anche un goloso sapone da regalare; qualche foglio di carta a fiori e qualche nastro colorato ed il risultato è garantito. Ovviamente potrai scegliere profumazioni diverse in base ai gusti delle tue amiche e, anche stavolta, farai un figurone! …con la soda caustica Il metodo professionale per creare le saponette è, invece, quello derivato dalla reazione chimica tra soda caustica e grassi animali o vegetali: la saponificazione. In questo caso occorre, però, consultare le norme di sicurezza relative all’utilizzo di tale sostanza e, soprattutto, munirsi delle adeguate attrezzature. Indispensabili, quindi, guanti di gomma da

cucina, maschera professionale oppure occhiali per proteggere gli occhi e mascherina per evitare di inalare vapori dannosi.

Procurati anche:

‣ 450 grammi di grasso (olio di oliva, olio di mandorle dolci, olio di jojoba e burro di karitè) ‣ 170 millilitri di acqua (o infuso o qualsiasi altro liquido) ‣ 60 grammi di soda caustica ‣ Bilancia elettronica che garantisca la precisione nei dosaggi ‣ Termometro ‣ Pentola di acciaio inox ‣ Caraffa in vetro o ceramica resistente alle alte temperature ‣ Cucchiaio di legno ‣ Frullatore ad immersione ‣ Stampi ‣ Coperte gennaio 2011 83


Disponi della carta di giornale sul piano di lavoro e indossa guanti, mascherina ed occhialini. Dopo aver minuziosamente pesato la soda e misurato il corretto livello dell’acqua, versa la soda caustica del recipiente contenute il liquido prescelto. Fai molta attenzione durante questa operazione: per sicurezza svolgi tale operazione direttamente nel lavabo. Mescola la soluzione caustica che raggiungerà presto gli ottanta gradi, per cui lasciarla raffreddare fino alla temperatura di quarantacinque gradi. Attenzione, quindi,

a deporre il contenitore in un luogo sicuro. Scalda non eccessivamente gli oli ed i vari aromi nella pentola; poi, una volta raggiunta la temperatura ottimale, versa il composto ottenuto con la soda. Con un frullatore ad immersione, frulla la soluzione e successivamente aggiungi eventuali ingredienti in base al tuo gusto (pigmenti colorati, fiori secchi e miele). Disponi il sapone negli stampi ed isolalo con delle coperte per circa due giorni. Ora il tuo sapone è pronto! •

Ovviamente potrai scegliere profumazioni diverse in base ai gusti delle tue amiche e, anche stavolta, farai un figurone!

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Be ll i imbi

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Toons

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GOSSIP

Alessia Marcuzzi ancora mamma? Facchinetti annuncia la presunta gravidanza

Alessia Marcuzzi ancora in dolce attesa?sarà mamma?

E sì perchè il dilemma è proprio questo e sembra che la notizia si stia fortificando sempre di più. Pare proprio che Francesco Facchinetti, compagno della presentatrice, abbia dichiarato, durante un’intervista, che presto sarà papà. La notizia non si è ancora confermata e non si sa se il giovane Facchinetti abbia scherzato dichiarando che presto diventerà papà. La conduttrice del Gf a già due figli avuti da due precedenti relazioni. 88 gennaio 2011


Sotto l’albero di Natale Alanis Morisette ha trovato Ever Imre, il suo primo figlio

Un giorno speciale, quello del Natale 2010 per la famosissima cantante Alanis Morisette, 36 anni. Lo scorso 25 dicembre, infatti, la cantante ha dato alla luce il suo primogenito. Ever Imre Morisette-Treadway è il nome scelto dalla cantante e dal marito Souleye Treadway. La cantante aveva dato l’annuncio della gravidanza l’estate scorsa attraverso il social network Twitter dichiarando: «Felice notizie: aspetto un bambino. Io e Mario siamo molto emozionati all’idea di iniziare la nostra famiglia». Dopo il parto la famiglia ha fatto sapere che era andato tutto bene, che mamma e figlio stavano benissimo e che tutti, ovviamente, erano felicissimi.

Sotto l’albero di natale anche Zachary per la coppia Elton John e David Furnish Il 25 dicembre è stato un giorno speciale anche per Elton John e il compagno, nonché marito, David Furnish. Infatti, la cicogna gli ha portato il loro primo figlio: Zachary Jackson Levon Furnish-Jon. La coppia inizialmente voleva adottare un bambino, ma sembra che questa procedura fosse ostacolata dall’età avanzata del cantate e dal fatto che il matrimonio della coppia non fosse riconosciuto nel paese di provenienza del bambino. Elton John, 63 anni, e il marito David Furnish, 48 anni, hanno allora deciso di prendere una madre in affitto, comunemente chiamata “madre surrogata”. Un metodo molto conosciuto negli Stati Uniti, sopratutto tra le star che hanno la possibilità economica di pagare tale servizio. Il primo figlio arriva dopo 5 anni di matrimonio e 13 di relazione. La coppia si è detta felicissima dopo il lieto evento: «Siamo soprafatti dalla felicità dalla gioia in questo momento davvero speciale. Zachary sta bene e tutto va per il meglio, siamo due genitori orgogliosi e felici» hanno dichiarato la coppia. gennaio 2011 89


GOSSIP

Doppia notizia per Natalie Portman: presto mamma e moglie

L’attrice di origine israeliana, Natalie Portman, ha reso noto di essere in dolce attesa. La notizia è stata subito seguita da quella di un futuro matrimonio con il fidanzato ufficiale: Benjamin Millepied, ballerino e coreografo. I due si sarebbero conosciuti proprio sul set dell’ultimo film della Porman, “Vlack Swan”, pellicola presentata all’ultimo Festival di Venezia dove l’attrice interpreta il ruolo di una ballerina newyorkese. Il fidanzato sarebbe proprio il co-protagonista del film in questione. Il film ha regalato all’attrice 29enne due nomination come miglior attrice ai prossimi Golden Globe e Screen Actors Guild Awards. La nascita del bebè rimane ancora un mistero, come anche la data delle future nozze. Non ci resta, quindi , che aspettare le foto delle nozze e del pancione dell’attrice. 90 gennaio 2011


GOSSIP

Gianna Gianna Nannini riesce sempre a far parlare di se: nel bene o nel male. Dopo la tanto contestata gravidanza, avuta a 54 anni, adesso a far gridare allo scandalo è una copertina di un disco. Infatti, la controversa cantante, avrebbe utilizzato una foto, che la ritrae in dolce attesa, per pubblicizzare il suo prossimo concerto e il relativo album. La foto dell’album, “Io e te”, la ritrarre con le rotondità del pancione, settimo-ottavo mese, bene in vista. «Offre un’immagine della maternità come potere assoluto – dichiara Marina Corradi, editorialista di Avvenire -. Il messaggio che manda è questo: «Posso fare un figlio come e quando voglio. Lontano da quel concetto di accoglienza che preferisco». Mi colpisce anche lo sfruttamento dell’immagine di una gravidanza che diventa spot per creare e vendere un brand: mamma come mi pare. Senza voler lanciare anatemi, dico che non mi piace, un pancione non è oggetto di mercato». Alessio Fronzoni, pubblicista per Lowe-Pirella-Fronzoli la pensa in maniera diversa: «Mi ha fatto un po’ di tristezza quella foto, l’autocelebrazione di un momento personale, che ci può 92 gennaio 2011


Nannini stare, ma non quando ormai è passato. Il pancione mostrato mesi dopo, lo trovo di dubbio gusto, un’idea retrò, inutile. La pancia intenerisce, fa leva sui sentimenti universali di buonismo e sull’affettività delle persone, però la Nannini poteva trovare di meglio. Farsi ritrarre con la figlia sarebbe stato un messaggio più vero e contemporaneo, oltre che efficace, è dal milleduecento che la Madonna con bambino cattura l’attenzione degli spettatori. Questa invece è una strizzatina d’occhio commerciale per lanciare il disco». E le polemiche sembrano non poter cessare, dopo le dichiarazioni sul battesimo rilasciate dalla cantate a “Tv sorrisi e canzoni”: «Penelope voleva nascere, è nata. E mi sono fatta fotografare sulla copertina del disco col pancione perché mi sentivo bella. Quando sei incinta viene fuori tutta la tua bellezza e la tua espressione. Penelope avrà un battesimo rock. Sarà una sorpresa. Vorrei che avvenisse all’apertura del tour, a Milano il 29 aprile. Non sarà un battesimo religioso, avrà tempo lei poi di scegliere se e come battezzarsi. Voglio invitare un mucchio di gente». La Nannini racconta anche della gravidanza e della scoperta del sesso della piccola. «Fino alle analisi ne ero convinta. Poi è arrivata Penelope e in un momento quell’immaginazione è svanita. Magari il prossimo sarà maschio». L’intervista parla anche del padre della piccola Penelope: «Se Penelope ha una mamma, ha anche un padre. Non credo sia necessario avere per forza una famiglia ‘normale’, i ruoli padre-madre non sono così vincolanti: è necessario che nella famiglia ci sia molto amore. Vedevo questo lunghissimo cordone ombelicale fluorescente uscire, ecco Penelope che mi fissa negli occhi – continua la rocker parlando del parto -. È stato un attimo, mi è venuto da piangere e mi viene da piangere anche adesso che lo racconto». gennaio 2011 93


Svago scelto per voi

Marco Solferino

L’ARCA PARTE ALLE OTTO Autori: Ulrich Hub – Jorg Muhle

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Genere: Esistenziale

Mi chiamo Marco Solferini e sono un amante della carta stampata. Ho imparato ad apprezzare i libri come scienza della condivisione. Una perpetua fonte di apprendimento, ma altresì un modo per spaziare nel vasto universo della comprensione e della conoscenza. Mi ritorna alla mente la celebre frase dell’Alighieri: «Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtude e canoscenza» ed in ciò penso che ci possa e per molti versi “ci debba” essere una finestra di dialogo, fra quanti rispettano il romanzo e lo concepiscono come un arte. Questa è, in sostanza, la motivazione che mi ha spinto ad aprire un blog dove pubblicare le mie recensioni letterarie. Per leggere tutte le mie recensioni collegatevi direttamente al mio blog: amicideilibri.splinder.com Buona lettura

“L’arca parte alle otto” è un libro illustrato, avente carattere umoristico esistenziale, il cui sottotitolo “l’esistenza di Dio spiegata da tre pinguini” rappresenta una godibile panoramica metaforica del dogma religioso sull’accettazione. Un amabile serie di metafore, incardinate in una piacevole retorica dal gusto agrodolce. Una narrazione ricca di sintesi qualificanti il pensiero umanista, rivisitato attraverso una goliardica serie di eventi. Il razionale e semplicistico ragionamento dei pinguini, costretti a salvare se stessi di fronte all’avvento del diluvio universale, rappresenta l’espediente per una giocosa, ma non troppo, rivisitazione dei canoni dell’amicizia e della furbizia. “L’arca parte alle otto” è una godibilissima narrazione, ricca di spunti creativi e introspettivi, arricchita da un piacevole umorismo che rende omaggio alla curiosità della scoperta e prende in giro, con eleganza, l’irriverenza delle regole •


Scelti per voi L’ABBRACCIO Autore: David Grossman – Michal Rovner

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Genere: Sentimentale, esistenziale.

“L’abbraccio” è l’ultimo libro illustrato a firma di David Grossman, una delle più illustri figure contemporanee delle narrazioni per Bambini e Autore di indiscusso pregio di romanzi, dai forti contenuti filosofico esistenziali. In questo testo, propone un inciso letterario che rappresenta l’amore come un affresco poetico, in quello che potrebbe essere vissuto come la parafrasi di un aforismo. Il dettaglio esistenziale della solitudine, riassume in sé il concetto della ricerca di un immagine del proprio “io”, così sintetica da sfuggire al particolare. Il gioco sostanziale e per molti versi irrazionale della “scoperta”, combatte il realismo con la logica, abbattendo il primo, laddove la confutazione dell’analisi cosciente di una metafora, attribuisce un senso a quel che usualmente è indefinibile: il calore umano. La cognizione di essere, comporta una sofferenza, per addivenire all’amore, come il bocciolo prima del fiore o il bozzolo che custodisce la farfalla. Solo dopo la negazione sorge l’alba dell’accettazione, nel mentre l’amicizia è

un aiuto fedele, l’osservazione è la chiave della comprensione e l’incondizionata profondità dell’amore rappresenta l’eterna possibilità, offerta a tutti, per riconoscere l’umana parte dell’affetto. Così il fanciullo, nel romanzo, prima rigetta la sua natura unica, poi la riconosce nell’amicizia del suo cane, la osserva nella naturalezza delle formiche e infine l’abbraccia nella possibilità di andare oltre, attraverso l’affetto materno. L’autore ricorda al Bambino la sua natura unica e questo lo spaventa. “L’Abbraccio” è la fiducia che ostenta il metodo, la soluzione più semplice ed efficace, che può essere accettata in ogni dove: sempre e comunque. Per questa ragione io posso affermare che di liberatoria purezza furono le parole, quando nell’amore riconobbero la verità dell’essere • gennaio 2011 95


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altro mondo n “

a cura di Carmela Giordano

Charlie: pelle-cioccolato, occhi vispi e profondi, eloquio vivo, spontaneo, sincero e pieno d’amore. Charlie eredità scomoda, travolgente e sconvolgente. Charlie otto anni di esperienza, insegna ad Andrea e Livia a non vivere solo insieme ma, a con-vivere. Andrea e Livia due nomi, due storie e una sola incapacità: Amare davvero. Livia: un rapporto difficile con il padre, prima della sua morte. Orfana di entrambi i genitori e con gravi disturbi alimentari. Andrea: cinico e incattivito dall’abbandono del padre, subito nell’infanzia, e un difficile rapporto con la madre, algida ed anaffettiva. Vive la sua vita in modo superficiale, privo di ogni responsabilità.

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Certo, a grandi linee, questa è la trama di un film, Un altro mondo, con la regia di Silvio Muccino, adattamento di un romanzo di Carla Evangelista, uscito nelle sale il 22 dicembre a ridosso delle festività natalizie, ma specchio di reali situazioni di vita. Noi adulti abbiamo imparato ad indossare, molto spesso, la maschera della superficialità che ci ha resi impermeabili ed inaccessibili. È più comodo stare insieme divertendosi, senza affrontare le verità più profonde di noi stessi, senza condividere realmente situazioni quotidiane, pensieri, sentimenti ed emozioni. I bambini, al contrario, sono veri, si nutrono di emozioni e richiedono spontaneità e verità. La vera essenza di ogni famiglia è proprio questa: essere capaci di vera con-divisione, fatta di empatia, di fiducia, di rispetto, di momenti belli e brutti. Diventare genitori non capita per caso, non si programma, ma ha bisogno della capacità

di riadattarsi, di allenare il cuore alle responsabilità. Il tema della crescita personale inizia con un viaggio reale, un reale spostamento dall’Italia a Nairobi, ma metafora di un viaggio più complesso: il viaggio dentro se stessi, per ritrovare le parti dimenticate e seppellite, per ritrovarsi. Oltre al tema familiare e della crescita personale c’è un altro tema forte l’Africa, il tema antirazzista, che ha spinto gli stessi Muccino e Evangelista a sostenere l’associazione “World Friends” che sta costruendo uno ospedale a Nairobi •


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Inviaci via mail la foto del tuo bimbo con i suoi dati a: casting@bimbibelli.com gennaio 201199


Giulio di Genova nato il 24 / 2 / 2010

100 gennaio 2011


Francesco di Parma nato il 13 / 9 / 2010 Gabriel di Turate 5 anni

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Rebecca

102 gennaio 2011


Martina di Milano nata il 1 / 5 / 2009

Christian 2 anni

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Nicole 3 anni e mezzo di Vercelli

104 gennaio 2011


Alessia

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Beatrice di Milano nata il 10 / 5 / 2002

Cristina

106gennaio 2011


Gaia della provincia di Como 6 anni

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Matteo Vincenzo

108 gennaio 2011


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Alessia

110gennaio 2011


Federica di Verona

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Cucina Acido folico pag. 114

Lo chef sei tu! pag. 118


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L’acido folico è una vitamina (B9) necessaria per la sintesi del DNA, delle proteine e dell’emoglobina. Il nostro organismo non è in grado di fabbricarlo per cui è indispensabile assumerlo attraverso la dieta. Gli alimenti particolarmente ricchi di acido folico sono le verdure a foglia verde (insalata, spinaci, broccoli), arance, alcuni tipi di frutta (come limoni, kiwi e fragole), lievito, legumi, fegato, latte e cereali. Meglio preferire frutta e verdura fresche perché in seguito alla cottura viene distrutto circa il 90 per cento

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del folato presente. Il fabbisogno giornaliero di acido folico è pari a circa 0,2 milligrammi, quantità facilmente assumibile attraverso un’alimentazione sana, secondo le regole della dieta mediterranea; in gravidanza, però il fabbisogno raddoppia (circa 0,4-0,5 milligrammi al giorno) perché, oltre che per la madre, l’acido folico è fondamentale anche per il bimbo. È ormai assodato che bassi livelli di acido folico nel sangue della mamma sono associati alla


In gravidanza il fabbisogno raddoppia perché, oltre alla madre, l’acido folico è fondamentale anche per il bimbo

possibile presenza di difetti nella formazione del tubo neurale del bambino. Il tubo neurale è una struttura da cui si originano il cranio, il cervello, il midollo spinale e la colonna vertebrale; inizia a formarsi molto presto e arriva a chiudersi completamente tra il 22° e il 29° giorno dal concepimento. Se al bambino non arriva abbastanza acido folico possono originarsi delle malformazioni del tubo neurale che non si richiude correttamente, dando così origine a patologie anche molto gravi come anencefalia (il cervello non

si sviluppa o si sviluppa in maniera incompleta), cefalocele (difetto congenito delle ossa craniche) o spina bifida (caratterizzata da chiusura incompleta di alcune vertebre, per cui il midollo spinale risulta danneggiato). È stato dimostrato che l’assunzione quotidiana di acido folico durante la gravidanza può ridurre del 50-70 per cento l’insorgenza di queste anomalie. Non sempre l’acido folico introdotto nell’organismo con il cibo è sufficiente a soddisfare il fabbisogno quotidiano, per cui è spesso utile abbinare anche l’assunzione di appositi gennaio 2011115


integratori, che contengono quantità note di questa vitamina. In quale periodo della gravidanza è necessario assumere elevate quantità di acido folico? Come già detto, il tubo neurale si forma nei primi 30 giorni di gestazione, per cui è importante iniziare l’assunzione di acido folico appena si scopre di essere in dolce attesa o addirittura, se possibile, cominciare anche prima dell’inizio della gravidanza. È opportuno mantenere alti livelli di folato nel sangue per i primi due mesi, dopodiché il fabbisogno della madre torna a essere di circa 0,2 milligrammi al giorno. Meglio attenersi alle quantità indicate, senza esagerare, poiché un eccesso di vitamine (specie in caso di assunzione di complessi multivitaminici) può causare altri danni alla mamma o al bimbo. Esistono alcune condizioni, come la presenza di diabete mellito insulinodipendente e celiachia, che rendono difficile l’assorbimento di vitamina B9. In questi casi la mamma, anche se attenta nell’introdurre nell’organismo acido folico con il cibo e/o integratori, non sempre riesce ad assorbirlo per cui deve monitorarne i livelli nel proprio organismo ed eventualmente assumerne quantità maggiori •

È importante iniziare l’assunzione di acido folico appena si scopre di essere in dolce attesa o addirittura, se possibile, cominciare anche prima dell’inizio della gravidanza 116 gennaio 2011


Lo chef

CUCINA

FRITTO MISTO IN TEMPURA

P

Ingredienti:

Preparazione:

di verdure alla volta nella pastella e friggetele dorandole su ogni lato. ‣ Togliete le verdure dall’olio quando saranno ben croccanti e ponetele su carta assorbente da cucina. Procedete poi nello stesso modo con i calamari. Per ottenere una pastella fredda, usate ingredienti freddi e contenitori possibilmente di metallo preventivamente raffreddati; potrete inoltre mantenere la pastella fredda tenendola lontana dai fornelli e immergendovi, senza farlo affondare, un bicchiere di plastica o un qualsiasi contenitore con dentro del ghiaccio (in questo modo raffredderete la pastella senza annacquarla).

er Tempura s’intende un fritto misto di origine giapponese. Anche se comunemente s’intende la preparazione a base di pastella o fritture. Una curiosità riguarda l’origine del termine Tempura, che non sarebbe orientale. Infatti il termine Tempura è di origine portoghese. Furono proprio i portoghesi, durante le Quattro Tempora ( che erano dei giorni di magro e di penitenza che ricorrevano quattro volte l’anno) ad introdurre nel Giappone l’usanza di friggere il pesce con la pastella. Gli ingredienti principali della Tempura sono gli stessi che usiamo in Occidente. La differenza sta nella preparazione. Infatti per mantenere la pastella leggera bisogna mantenere contenitori ed ingredienti freddi.

‣ Pulite i calamari togliendo loro la pelle, gli occhi, il dente, e la cartilagine interna e tagliateli a fettine. Mondate le zucchine e tagliatele a strisce verticali; sbucciate le carote e tagliatele a listarelle sottili. ‣ Preparate la pastella sbattendo bene il tuorlo e aggiungendo l’acqua gassata ghiacciata . Mescolate bene e aggiungete la farina setacciata, mescolando non troppo a lungo per evitare che l’impasto diventi colloso. ‣ Mettete dell’olio di semi nel wok (o nella friggitrice) e scaldatelo fino a raggiungere la temperatura di 170-180 gradi, poi passate un tipo 118 gennaio 2011

- Calamari: 8 media grandeza - Carote: 2 media grandeza - Zucchine: 2 media grandeza - Acqua: 160ml gassata e ghiacciata - Farina: 100gr tipo “00” - Uova: 1 tuorlo


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CIRASHI SUSHI

I

l cirashi è una delle preparazioni tradizionali del sushi giapponese; la base è sempre il riso cotto per assorbimento e con la classica riduzione di aceto-vinozucchero e sale che regala il tipico sapore dolciastro al riso stesso e che si sposa a meraviglia con il pesce crudo. Nel cirashi solitamente si utilizzano pesci carnosi come tonno, salmone, sgombro, spada, ricciola e gamberi che solitamente si serve sopra il riso; per le versioni più ricche ci sono anche la presenza di omelette avvolte con alga nori e polpo.

Preparazione:

‣ Come prima cosa è necessario pesare il riso e lavarlo molto bene sotto acqua corrente fredda fintanto che l’acqua non resti del tutto limpida; lasciate ora riposare il riso nel colino per 15 minuti. ‣ Versate il riso in una pentola con i 500ml di acqua e portate a bollore, raggiunto quest’ultimo abbassate il fuoco al minimo e cuocete fino a che tutto il liquido si sarà asciugato. Nel frattempo preparate la riduzioneunendo in un pentolino, l’aceto di riso, il vino di riso o il sakè, lo zuc-

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chero e il sale e fate cuocere fino a che zucchero e sale si siano sciolti; tenete da parte. Trasferite il riso cotto in una teglia dai bordi bassi e ben larga perchè ora è il momento di farlo raffreddare: versate a filo sul dorso di un cucchiaio di legno, o una spatola, la riduzione in modo da spargerla bene su tutto il riso e aiutandovi sempre con il cucchiaio allargate il riso in modo che prenda più aria possibile, sarebbe l’ideale anche sventolarlo con un ventaglio o un altro attrezzo che possa fare aria, così che l’aceto evapori presto e il riso si raffreddi dolcemente. Questo è un passaggio fondamentale per la buona riuscita del riso, che avrà la tendenza a restare colloso, ma è giusto così. ‣ Procedete a tagliare le fette dal trancio del salmone, del tonno, e dello spada cercando di ricavarle tutte della medesima dimensione; tagliate anche delle fette molto sottili di avocado. Disponete quindi il riso nelle 4 ciotole individuali e sopra, a vostro gusto, adagiate le fettine di pesce e avocado; in ultimo i gamberetti freschissimi. Servite accompagnando con salsa di soya, wasabi e zenzero sott’aceto.

½ Ingredienti: -- Avocado: Gamberetti e - Aceto:

- Riso: a chicco tondo 300 gr gamberi:12 misti - Sale: ½ cucdi riso 10ml - Pesche spada: chiaino - Acqua: 500ml 200gr - Salmone:200gr

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- Tonno: 200gr - Vino: di riso(sakè) 10ml - Zucchero: semolato 2 cucchiai

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oroscopo

Oroscopo Gennaio 2011

Cosa ci dicono

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le stelle


OROSCOPO

Cosa ci dicono le stelle

ARIETE 21 MARZO - 20 APRILE Il 2011 inizia con un’ottima vitalità e con la consapevolezza di essere pronto ad assumere nuove responsabilità che riguardano le relazioni, il lavoro o un investimento economico. A marzo 2011 Urano entrerà nel tuo Segno, amico dell’ariete, sollecitandoti ad agire con decisione per superare le incertezze che ora ti limitano. Sii chiaro su ciò che vuoi realizzare. Nel periodo del tuo compleanno, Nettuno ti offrirà un’incredibile ricchezza creativa.

TORO 21 APRILE - 20 MAGGIO Amico del toro, a gennaio il Sole dal Capricorno favorisce la volontà e il coraggio di metterti in gioco. Ancora non comprendi il significato di quello che hai messo in movimento, ma le persone intorno a te sono consapevoli della tua forza e del tuo sostegno. Ad aprile e poi a Giugno, potrai contare su in incredibile popolarità e comprendere il motivo di un periodo statico solo in apparenza, proprio come il seme che sotto la neve rinasce.

GEMELLI 21 MAGGIO - 20 GIUGNO Il 2011 porterà un’attitudine diversa nei confronti della vita, ti sentirai meno smarrito e inizierai a camminare puntando su te stesso e sulla tua creatività. Col passare dei giorni una nuova energia prenderà il posto del dubbio. Da marzo in poi e specialmente a Giugno, Urano e Giove potrebbero farti un dono sotto forma d’incontro con un’idea o una persona che potrebbe dare una svolta alla tua vita. Ora ti stai preparando a quest’appuntamento con l’anima libera.

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Gennaio

2011

CANCRO 21 GIUGNO - 22 LUGLIO Per gli amici del Cancro i primi giorni del nuovo anno vi vedranno decisi a portare avanti i vostri obiettivi. Gennaio è un mese d’intense emozioni e di un’elevata creatività che va espressa con azioni precise. I cambiamenti degli ultimi mesi ti hanno portato sia sicurezza sia una forte capacità di rispondere alle situazioni con coraggio. A febbraio, Nettuno entrerà nei Pesci e da Giugno, con Giove nel Toro, potrai raggiungere concretamente la tua meta.

LEONE 23 LUGLIO - 23 AGOSTO L’azione di Saturno dalla Bilancia ti porta a considerare con attenzione alcuni rapporti di amicizia e di lavoro. All’inizio del mese potresti sentirti intimamente vulnerabile ed esposto alla confusione o all’insicurezza. Resta in contatto con i tuoi valori e propositi. Da marzo a giugno avrai la possibilità di risolvere alcune questioni famigliari o personali che ora ti richiedono un’elevata responsabilità. Dal 3 febbraio in poi tutto sarà più scorrevole.

VERGINE 24 AGOSTO - 23 SETTEMBRE Le Stelle ti accompagnano verso un 2011 veramente ricco di abbondanza. È bene rispolverare alcuni progetti che hai messo da parte o alcune idee che ritenevi impossibili da realizzare. Gennaio sarà un mese di esplorazione delle tue risorse, da giugno in poi ti sentirai pronto per una grande avventura. Il cambio di casa, di lavoro o di residenza, segneranno l’inizio di un ciclo di vita nuovo. Anche Marte, il Pianeta dell’azione, ti sarà vicino.

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OROSCOPO

Cosa ci dicono le stelle

BILANCIA 24 SETTEMBRE - 23 OTTOBRE Forse non ti è chiaro il valore delle trasformazioni messe in atto da Saturno e Plutone. Questi Pianeti hanno effetti lenti ma molto profondi. Nel 2010 ti sei confrontato con alcune grandi paure e hai trovato in te stesso la via per uscire dal caos e prendere in mano la tua vita. Il 2011 porterà una reazione a catena che nasce dalla scelta di aver detto la tua verità, semplicemente. Da giugno anche l’abbondanza economica giungerà come una ricompensa.

SCORPIONE 24 OTTOBRE - 22 NOVEMBRE L’anno inizia con Luna e Venere nel tuo Segno regalandoti l’armonia. Qualcosa d’importante è avvenuto negli ultimi mesi del 2010, qualcosa che ti ha fatto uscire dal bisogno sospingendoti verso il dono. La tua generosità risiede nella tua anima che non è più oscurata dalla mancanza, ma è illuminata dalla condivisione. Ci saranno momenti di grande intensità nel 2011 durante i quali ti lascerai guidare dall’amore.

SAGGITARIO 23 NOVEMBRE - 22 DICEMBRE Ci saranno decisioni da prendere e programmi da avviare. Molte persone ti stanno osservando, tu sei per molti un punto di riferimento importante. Ci saranno amicizie che si rafforzano o che si allontanano per seguire il flusso della vita. Ciò che conta è esprimere la tua essenza che è frutto di esperienze dirette ed è per questo le persone ti stimano. Nella seconda parte dell’anno dovrai pilotare la tua nave in modo consapevole e gioioso.

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Gennaio

2011

CAPRICORNO 23 DICEMBRE - 20 GENNAIO Sole, Plutone e Marte nel tuo Segno iniziano un anno di azione, risultati e tanta visibilità. Solitamente non ami apparire, ma nel 2011, soprattutto da giugno in poi, sarai impegnato a dirigere, unire e comunicare in molti modi e forme. È giunto il tempo di far vedere le tue abilità. Mostrandoti in piena luce scoprirai quanta leggerezza è racchiusa nel tuo spirito. È la fiducia che hai bisogno di potenziare per non lottare più.

ACQUARIO 21 GENNAIO - 19 FEBBRAIO Fino al 19 Gennaio sarà un mese di preparazione al tuo compleanno. Dal 3 febbraio Nettuno uscirà dall’Acquario portandosi via l’instabilità che il fluire del mare porta con sé. L’Aria e l’Acqua profonda, associata al Pianeta, per alcuni anni ti ha messo alla prova con situazioni che sembravano stabili e improvvisamente svanivano dalla tua realtà. Con Giove e Urano al tuo fianco saprai esprimere il meglio di te e sarà un regalo all’umanità.

PESCI 20 FEBBRAIO - 20 MARZO Mese interessante, dinamico e portatore d’iniziative da vivere con entusiasmo. Un viaggio, un lavoro all’estero, l’incontro con un Maestro spirituale, tutto si apre per darti una prospettiva nuova. Da febbraio in poi, l’ingresso di Nettuno, che è il tuo Pianeta, nel tuo Segno rappresenterà per tutti un invito a “tornare a casa”. Ognuno acquisirà una vibrazione nuova, fatta di consapevolezza e di amore che tu, prima di tutti gli altri Segni, esprimerai •

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BIMBI BELLI MAGAZINE Gennaio 2011