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COMPLIMENTI!


MI PRESENTO!


LEZIONE 1 •La figura nuova dell’Energy Manager •Le opportunità lavorative per gli Energy Manager •Unità di Misura •Parametri economici: VAN, TIR, PAY BACK •Sistema Edificio-Impianto •Involucro edilizio •Isolamento pareti e coperture


LEZIONE 2 •Serramenti e Infissi •Certificazione energetica degli edifici •Le Certificazioni ambientali •Edifici Eco-efficienti •Esempi di intervento di isolamento termico •Esempio di sostituzione di infissi

•Riscaldamento degli edifici •Impianto di Riscaldamento •Caldaie a condensazione •Caldaie a biomassa •Pompe di calore


LEZIONE 3

Conto Termico Detrazioni Fiscali Esempi interventi e detrazioni 65% Illuminazione LED Pubblica Illuminazione Esercitazione


LEZIONE 4 Analisi Termografica Ritiro Dedicato Scambio sul Posto Certificati Bianchi LEZIONE 5 Impianti Fotovoltaici Impianti Eolici Impianti Idroelettrici Come effettuare un AUDIT


LEZIONE 6 Solare Termico Le ESCo e l'opportunitĂ  di collaborare Finanziamenti Esercitazione Pratica + Esercizio a Casa LEZIONE 7 Impianti a Biomasse Cogenerazione e Trigenerazione Esempi e Business Plan


ARCHITETTURA CORSO Il percorso formativo prevede l’elaborazione di prove pratiche ed esercitazioni a carattere pratico, simulazioni e lezioni su software finalizzati non solo all’accertamento delle conoscenze acquisite ma soprattutto alla formazione di una figura professionale. Il corso sarà corredato da materiale didattico, che sarà disponibile gratuitamente sul nostro sito internet e che verrà illustrato dai docenti del corso. Il materiale costituisce, altresì, una concreta possibilità di consultazione costante e di continuo aggiornamento. www.corsicosenza.eu/corso-energy-manager-2014 PASSWORD : energym


ARCHITETTURA CORSO  Normative & Incentivi Produzione di energia da fonte rinnovabile  Tecnologie di risparmio energetico  Audit energetico Il corso si conclude con un test di verifica dell’apprendimento di ogni partecipante. Inoltre predisporremo un apposito modulo per la valutazione finale , del corso e dei docenti, da parte dei partecipanti.


LA FIGURA DELL’ENERGY MANAGER


Legge n. 10/91 ESTENDE OBBLIGO DI NOMINA “L’Art. 19 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, prevede che entro il 30 aprile di ogni anno i soggetti operanti nei settori industriale, civile, terziario e dei trasporti che nell’anno precedente hanno avuto un consumo di energia rispettivamente superiore a 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio per il settore industriale ovvero a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio per tutti gli altri settori, debbono comunicare al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato il nominativo del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia.


Legge n. 10/91 DEFINISCE I COMPITI I responsabili per la conservazione e l'uso razionale dell'energia individuano le azioni, gli interventi, le procedure e quanto altro necessario per promuovere l'uso razionale dell'energia, assicurano la predisposizione di bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali, predispongono i dati energetici per accedere ai contributi/incentivi sul risparmio energetico


Legge n. 10/91 DEFINISCE I COMPITI - individuazione delle azioni degli interventi delle procedure e di quanto altro necessario per promuovere l’uso razionale dell’energia; - predisposizione dei bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali; - predisposizione dei dati energetici eventualmente richiesti dal Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato ai Soggetti beneficiari dei contributi previsti dalla legge stessa.


Nel responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia si configura quindi un professionista con funzioni di supporto al decisore in merito al miglior utilizzo dell’energia nella struttura di sua competenza non avendo peraltro responsabilità in merito all’effettiva attuazione delle azioni e degli interventi proposti, ma solo in merito alla validità tecnica ed economica delle opportunità di intervento individuate. Per essere efficace l’opportunità di intervento deve avere una genesi interna all’Organismo interessato e pertanto deve essere individuata da un professionista che abbia da un lato interiorizzato i processi di produzione dei beni o servizi e dall’altro detenga un’approfondita conoscenza delle tecnologie idonee a conseguire un uso razionale dell’energia.


Quanto detto non implica necessariamente che il responsabile faccia parte della struttura dell’Organismo che lo nomina, anche se ciò è preferibile qualora esista un’idonea competenza professionale interna; nel caso di nomina di un professionista esterno è peraltro indispensabile che questo venga reso conscio dei processi tecnici ed organizzativi della produzione dei beni o servizi. Dal punto di vista del profilo culturale-professionale il tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia si configura idealmente come un soggetto con un bagaglio di conoscenze tecniche, conoscenze nel campo degli studi di fattibilità e della progettazione di massima di sistemi per la produzione e l’utilizzo dell’energia, buona conoscenza delle tecnologie più avanzate nel settore”.


La figura del Responsabile introdotta dalla Legge 10/91 si configura come il soggetto responsabile del sistema di gestione energetica previsto dalle nuove norme EN 16001 (Sistemi Gestione Energia)


Sistemi Gestione Energia La realizzazione di un sistema di gestione energetico (SGE), magari integrato con un sistema di gestione ambientale, è consigliato alle aziende che abbiamo la volontà di ridurre i consumi energetici, le emissioni nocive e soprattutto di ridurrei costi. A questi vantaggi si aggiungono benefici in termini di immagine. Il sistema si deve basare sui seguenti principi: •l'efficienza nei consumi •il rispetto degli obblighi legislativi •raggiungimento degli obiettivi prefissati


NORMA EN 16001 La EN 16001 ha come obiettivo di specificare i requisiti di un sistema di gestione energetico. Il rispetto di tali standard dimostra un impegno concreto volto alla razionalizzazione ed alla gestione "intelligente" delle risorse energetiche. La EN 16001 si articola in 3 punti: •scopo e campo di applicazione; •termini e definizioni; •requisiti del sistema di gestione energetico.


NORMA EN 16001 Gli elementi costitutivi del SGE : •Manuale del SGE: è il documento di riferimento di tutto il sistema. Vi sono riportati lo scopo ed il campo di applicazione del sistema, le indicazioni generali, gli obiettivi. •Procedure del SGE: le procedure devono esprimere chi fa cosa, determinando l'azione spazialmente, temporalmente, causalmente e qualitativamente e attribuendole un responsabile, per garantire la chiarezza del "come si fa". Le procedure possono essere documentate oppure no. •Istruzioni operative del SGE: costituiscono il documento che specifica le modalità attuative o di controllo di specifiche attività e sono collegate a determinate procedure. •Documenti e registrazioni


DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008 , n. 115 Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE a) definisce gli obiettivi indicativi, i meccanismi, gli incentivi e il quadro istituzionale, finanziario e giuridico necessari ad eliminare le barriere e le imperfezioni esistenti sul mercato che ostacolano un efficiente uso finale dell'energia; b) crea le condizioni per lo sviluppo e la promozione di un mercato dei servizi energetici e la fornitura di altre misure di miglioramento dell'efficienza energetica agli utenti finali.


Il decreto si applica a) ai fornitori di misure di miglioramento dell'efficienza energetica, ai distributori di energia, ai gestori dei sistemi di distribuzione e alle societa' di vendita di energia al dettaglio; Nel decreto si definiscono i) ÂŤESCOÂť: persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici ovvero altre misure di miglioramento dell'efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell'utente e, cio' facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell'efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti;


DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008 , n. 115 Art. 16. Qualificazione dei fornitori e dei servizi energetici 1. Allo scopo di promuovere un processo di incremento del livello di qualità e competenza tecnica per i fornitori di servizi energetici, con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico e' approvata, a seguito dell'adozione di apposita norma tecnica UNI-CEI, una procedura di certificazione volontaria per le ESCO di cui all'articolo 2, comma 1, lettera i), e per gli esperti in gestione dell'energia di cui all'articolo 2, comma 1, lettera z). 2. Allo scopo di promuovere un processo di incremento del livello di obiettività e di attendibilità per le misure e i sistemi finalizzati al miglioramento dell'efficienza energetica, con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico e' approvata, a seguito dell'adozione di apposita norma tecnica da parte dell'UNI-CEI, una procedura di certificazione per il sistema di gestione energia così come definito dall'articolo 2, comma 1, lettera v), e per le diagnosi energetiche così come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera n).


UNI CEI 11352 Le ESCo (Energy service company) hanno la possibilità di certificarsi in conformità alla norma UNI CEI 11352, offrendo così maggiori garanzie ai soggetti terzi circa le proprie competenze e capacità, assicurandosi la possibilità di accedere o di competere senza limitazioni ai futuri bandi pubblici e avendo la possibilità di riorganizzarsi meglio nel corso del processo di certificazione. Lista di verifica delle "capacità diagnostica e progettuale" la presenza nell’organigramma dell’area tecnica di un responsabile con adeguata competenza nella gestione dell’energia e dei mercati energetici; la presenza nell’organigramma di un tecnico con adeguata competenza di progettazione nelle aree di intervento della ESCo.


UNI CEI 11352 La norma in sintesi prevede che la ESCo attraverso i suoi servizi garantisca al cliente un miglioramento dell’efficienza energetica, rilevato attraverso la misura della riduzione dei consumi energetici rispetto a quelli iniziali. La ESCo deve quindi effettuare un audit energetico preliminare, definire le azioni da svolgere per l’efficientamento (punto 4.2.2) ed infine verificarne l’esito (punto 4.2.3). Nel punto 4.4 sono riportate le capacità che la ESCo deve possedere (organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economico-finanziaria), tra cui la capacità di realizzare e/o gestire un sistema di gestione dell’energia conforme alla norma europea UNI CEI EN 16001 sui sistemi di gestione energetica aziendali.


UNI CEI 11339 La norma UNI CEI 11339 certificata Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) Cosa è un EGE certificato La UNI CEI 11339 ne definisce i requisiti generali e le procedure per la qualificazione, delineandone i compiti (mansioni obbligatorie), le competenze (conoscenze necessarie) e le modalità di valutazione delle competenze (esperienza professionale e titoli). L’EGE può essere riconosciuto tale, in base alla norma, secondo tre modalità: mediante un’autovalutazione; tramite una valutazione dell’azienda per cui lavora; attraverso un processo di certificazione terzo (EGE Certificato)


UNI CEI 11339 Per la Pubblica amministrazione Il Dm Ambiente 7 marzo 2012 definisce i criteri ambientali minimi che le pubbliche amministrazioni devono inserire nei bandi di gara per l’acquisto dei seguenti servizi energetici degli edifici, affinchÊ i relativi contratti d'appalto possano essere definiti verdi servizio di illuminazione e forza motrice servizio di riscaldamento/raffrescamento


Oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti, i candidati per essere ammessi alla gara d'appalto debbono avere capacità organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria almeno pari a quelle previste dalla norma Uni Cei 11352 sulle società che forniscono servizi energetici e disporre di personale con le competenze tecniche necessarie a realizzare correttamente il servizio, riducendone gli impatti ambientali. Il D.M. afferma che il rispetto di tale criterio è dimostrato dalla presentazione da parte del candidato dei seguenti documenti: “certificazione di parte terza che attesti il rispetto dei requisiti di cui alla norma Uni Cei 11339 o il rispetto dei requisiti di cui alla norma Uni Cei 11352”


Secem, Sistema Europeo per la Certificazione in Energy Management - divisione FIRE, è il primo organismo a offrire la certificazione di parte terza degli EGE in accordo con la norma UNI CEI 11339:2009. Ad aprile 2012 Secem ha ottenuto da Accredia, Ente Italiano di Accreditamento, l'accreditamento secondo i requisiti della norma internazionale ISO/IEC 17024 "Requisiti generali per gli Organismi che operano nella certificazione del personale" per operare come Organismo di Certificazione del Personale di parte terza per la figura dell' Esperto in Gestione dell'Energia certificato secondo la norma UNI CEI 11339:2009.


LEGGE 10/91

ENERGY MANAGER NORMA EN 16001 (Sistemi Gestione Energia)

D. Leg.l 30/5/08

EGE Esperto Gestione Energia

ESCO


Le due figure professionali ( Energy Manager e Esperto in gestione dell’energia) esisteranno in parallelo. La prima, nominata dall’Organismo interessato, continuerà a svolgere la propria attività di professionista interno o esterno all’Organismo stesso con i compiti di gestione e risparmio dell’energia. Tale figura potrà essere interessata o meno a certificare le proprie competenze in materia energetica, specie nel caso della libera professione, e quindi aderire al processo di certificazione volontaria prevista dalla normativa. In generale, la figura certificata come esperto in gestione dell’energia potrà svolgere anche funzioni diverse dalla figura di energy manager, come ad esempio operare all’interno di una ESCO.


Pur rimanendo entro i ristretti limiti della definizione dell'Art.19 della legge 10/91, le competenze dell'Energy Manager nominato dovranno necessariamente svilupparsi in diversi settori del sapere umano. In particolare un energy manager preparato dovrĂ  acquisire : ďƒź Competenze tecniche aggiornate alle piĂš recenti tecnologie di efficienza energetica ďƒźConoscenza dettagliata del mercato dell'energia, dei fornitori, delle forme contrattuali, delle tariffe e prezzi correnti


Capacità di valutazione economica della redditività degli investimenti, delle fonti di finanziamento interne ed esterne, di valutazione rischi di progetto, a causa del la elevatissima volatilità dei prezzi collegata alla incertezza degli approvvigionamenti amplificata, a sua volta, dalla liberalizzazione del mercato dell'energia Conoscenza di modalità contrattuali per l'acquisto di beni, per l'affidamento dei lavori di miglioramento, per l'appalto di servizi in "outsourcing", con un particolare riferimento alla normativa degli appalti pubblici ed alle modalità di EPC - " Energy Performance Contracting“ Conoscenza delle basi di organizzazione aziendale, di controllo di gestione e budget, di contabilità analitica, di project management


PAUSA


ANALISI ENERGETICA L’analisi energetica è una fotografia della realtà relativa ai fabbisogni energetici di un’azienda e, una visione futura su come ridurre/variare tali fabbisogni energetici. Tale obiettivo è ottenibile tramite l’utilizzo dei seguenti strumenti: •recupero delle energie disperse; •individuazione di tecnologie di energy saving; •ottimizzazione dei contratti di fornitura energetica


Realizzare azioni di Diagnosi energetica permette: •La riduzione dei consumi energetici; •La minimizzazione degli esborsi per acquisto delle fonti energetiche utilizzate; •Il miglioramento della sostenibilità ambientale nella scelta e nell’utilizzo di tali fonti; •La eventuale riqualificazione del sistema edificioimpianto.


Una diagnosi energetica ben fatta richiede: •Valutazione dettagliata del sistema Edifico Impianto; •valutazione puntuale e periodica dei Fabbisogni Energetici, attraverso adeguati modelli di raccolta delle informazioni ed adeguata strumentazione; •attenta analisi delle logiche di gestione e manutenzione; • studio dei comportamenti e delle abitudini del personale ; •studio e proposizione di interventi correttivi e migliorativi completi della relativa analisi di convenienza economica ;


Considerato che una parte fondamentale della Diagnosi energetica è la raccomandazione degli interventi migliorativi, dovranno essere considerati con particolare attenzione i seguenti aspetti: •costo specifico dell'energia risparmiata; •costo del denaro e budget a disposizione; •dimensioni di strutture ed apparati; •ore/anno di marcia e vita residua degli impianti; •evidenti negligenze di progettazione; •realizzazione, conduzione di strutture ed impianti.


GLI STRUMENTI UTILIZZATI Molti strumenti sono stati sviluppati al fine di standardizzare i contenuti e le procedure di Diagnosi Energetica e, generalmente, Energy Manager professionisti e fornitori esterni di Audit Energetici dispongono di schemi operativi da utilizzare all'interno delle procedure di Diagnosi. L'elenco proposto riassume brevemente questi strumenti. alcuni di questi potranno anche sovrapporsi nella loro applicazione in campo, e pertanto, sarà responsabilità dell'Energy Manager determinarne effettivamente limiti e modalità d'uso. Si sottolinea come tali strumenti siano d'uso assolutamente generale e non specifici né ad un settore merceologico né ad uno specifico modello di Diagnosi. Malgrado ciò la loro utilità corrisponde frequentemente ad una o più fasi del processo di Diagnosi Energetica .


Guida/Manuale di Diagnosi energetica Componente fondamentale della procedura di Audit, è indirizzato principalmente agli Auditor e rappresenta la base delle sessioni di addestramento. Esso spiega e descrive come realizzare una Diagnosi Energetica, come devono essere sviluppati i calcoli, come sviluppare documenti e contenuti delle piÚ comuni proposte di riqualificazione energetica. Anche se esso parte dal presupposto che gli applicatori Energy Manager debbano disporre di adeguate basi teoriche di termodinamica, tale manuale contiene frequentemente una sezione di tali argomenti, nei casi piÚ correlati alle normali necessità di Audit.


Checklist o guide procedurali Spesso associate a modelli di Diagnosi Energetica di tipo semplificato, questi documenti di supporto sono sviluppati al fine di facilitare il lavoro dell'Auditor, assicurando nel contempo qualitĂ  e rapiditĂ  delle operazioni. Questi modelli, anche se sono intesi principalmente per un uso da parte di Auditor esterni, possono essere proficuamente utilizzati da Energy Manager nel corso di Diagnosi Interne per Aziende che intendano avviarsi in un percorso di un Sistema di Gestione dell'Energia prima di richiedere la necessaria verifica da parte di un qualificatore esterno.


Metodi di calcolo e/o software applicativo Spesso conosciuti come "modelli energetici" ed associati a modelli analitici, rappresentano un nucleo fondamentale del processo di Diagnosi Energetica. Loro obiettivo prioritario è di supportare l'Auditor nella determinazione quantitativa dei potenziali risparmi di energia come di valutazione dei costi di investimento e del suo tempo di ritorno. L'utilizzo da parte di un auditor di uno strumento raccomandato e/o certificato (purchÊ implementato correttamente) permette di raggiungere risultati di elevato livello qualitativo.


Formulari per la raccolta dati Sono generalmente associati allo strumento di calcolo del quale costituiscono i dati di ingresso: questo tipo di documento di supporto aiuta l'Auditor a raccogliere tutte le informazioni necessarie alla Diagnosi energetica. I formulari rappresenteranno parte del Rapporto finale, e contribuiranno inoltre ad agevolare le azioni successive alla definizione delle caratteristiche energetiche del sito come, ad esempio, l'interpretazione dei risultati della Diagnosi e delle raccomandazioni relative.


Modelli di Rapporto CosĂŹ come i formulari per la raccolta dati, i modelli di Rapporto sono frequentemente associati a strumenti di calcolo, dove i risultati risultano integrati ad una stesura di rapporto standard. Considerato che tale documento rappresenta l'interfaccia utente della Diagnosi, l'utilizzo di un modello affidabile oltre, ovviamente, ad assicurare la produzione di Rapporti di buona qualitĂ , aiuta tutte le parti coinvolte ad utilizzare nella maniera piĂš redditizia le risultanze della Diagnosi.


Checklist per il controllo qualità del Rapporto di Diagnosi Questa lista è un documento che può venire utilizzato sia a livello aziendale che a livello di Auditor (auto-diagnosi). Esso si presenta come completamento, o alternativa, ai Modelli di Rapporto e come pratica traduzione dei modelli energetici della Diagnosi. In pratica, dandosi atto che i risultati attesi nella Diagnosi Energetica dovrebbero apparire nel suo Rapporto finale, la checklist rappresenta un agevole sistema per verificare che il complesso del lavoro sia stato realizzato secondo le specifiche.


Indici obiettivo o di benchmarking Questi valori chiave possono venire utilizzati per rappresentare la necessitĂ  della effettuazione di Diagnosi Energetiche. Nellostesso tempo essi sono utilizzati dagli Energy Manager come dati tecnici, al fine di giustificare le raccomandazioni nel caso di Diagnosi Energetiche semplificate.


Database delle opzioni di riqualificazione Energetica Uno dei più difficili passaggi, nelle operazioni di Diagnosi Energetica, è rappresentato dal poter disporre di dettagliate informazioni ,sui costi e sulle conseguenze, delle proposte di riqualificazione energetica. Un database delle opzioni di riqualificazione Energetica che ricomprenda tali informazioni (derivate dall'esperienza professionale, da diagnosi effettuate in altri siti e così via) sarà in grado di far risparmiare una notevole quantità di tempo e denaro per l'Auditor/ Energy Manager, contribuendo così a ridurre i costi della diagnosi senza intaccarne la qualità. Per contro, mantenere aggiornate tali informazioni richiederà una notevole mole di lavoro.


GLI STRUMENTI UTILIZZATI Guida/Manuale di Diagnosi energetica Checklist o guide procedurali Metodi di calcolo e/o software applicativo Formulari per la raccolta dati Modelli di Rapporto Checklist per il controllo qualità del Rapporto di Diagnosi Indici obiettivo o di benchmarking Database delle opzioni di riqualificazione Energetica


COME ANALIZZO I DATI? INDICATORI ENERGETICI Per indicatore si intende un parametro ottenuto mettendo in rapporto tra loro alcuni dati, in grado di fornire un confronto diretto e sintetico nell'ambito di un fenomeno complesso L’indicatore energetico mi sintetizza e mi evidenzia i dati da considerare attentamente. Mi indica quali sono i reparti o gli ambienti o le attività importanti dal punto di vista energetico


INDICATORI ENERGETICI VARIANO DA SETTORE A SETTORE    

Ospedali Hotel SPA Industria  Legno  Metalli  ...  ...


VARIANO DA COMPLESSO A COMPLESSO


ESEMPI INDICATORI ENERGETICI


SCELTA INDICATORI ENERGETICI La procedura per la determinazione degli indicatori energetici implica: • condurre una analisi preliminare per posizionare l’ Organizzazione entro questi indicatori; • stabilire una diagnosi al fine di definire uno standard che possa essere utilizzato per identificare i comparti che non si allineano alla situazione di riferimento; • definire gli obiettivi per misurare le azioni di controllo e quindi l'impatto dell'energia sull'ambiente al fine di intraprendere specifiche azioni correttive.


SCELTA INDICATORI ENERGETICI Nell'identificazione ed esame degli aspetti energetici considerati nella Pianificazione annuale, devono essere inclusi: a) il consumo di energia passato e presente, basato su misurazioni e altri dati. Il consumo di energia deve essere associato con i fattori in grado di influenzarne l'utilizzo; b) l'identificazione di aree di consumo di energia significativo, soprattutto ove oggetto di recenti modifiche in grado di influenzare l'utilizzo dell' energia;


c) una stima del futuro consumo di energia; d) il riconoscimento di opportu nitĂ  per migliorare la prestazione energetica; e) l'identificazione di tutte le persone che lavorano per l'organizzazione o per conto di essa, le cui azioni possono portare a significative modifiche nel consumo di energia; f) l'accertamento dei risultati del precedente programma di gestione dell'energia (se applicabile); g) il riconoscimento delle modifiche necessarie da applicare al programma di gestione dell'energia.


LO SVILUPPO DEL PIANO ENERGETICO  abbiamo ottenuto uno studio significativo delle strutture e delle utenze di nostra responsabilità,  disponiamo di un eccellente modello su come l'energia sia utilizzata attraverso tutto il sistema del quale siamo responsabili, Siamo ora pronti a strutturare tali informazioni in un Piano Energetico:  sviluppando il documento di pianificazione;  implementandone le linee di azione;  verificandone i risultati.


Le linee di una efficace pianificazione energetica devono muoversi secondo due orizzonti: ďƒ˜ a breve termine: evitando gli sprechi, assicurandoci l'efficienza delle prestazioni impiantistiche e contrattuali; ďƒ˜ a medio o lungo termine: attraverso programmi di miglioramento tecnico, gestionale ed organizzativo.


Nel breve termine, la strategia vincente si caratterizza da una lista estensiva di misure a basso costo o a costo zero. La massima attenzione dovrà pertanto essere riservata all'ascolto dei problemi evidenziati dagli utilizzatori. Questo ci permetterà di: • identificare i problemi; • far emergere delle soluzioni condivise dagli utilizzatori; • favorire un utilizzo più razionale e ragionevole degli impianti installati.


Nel medio e lungo termine, risulta invece necessario sviluppare ed implementare un programma di ristrutturazione mirato all'efficienza energetica. Una volta identificati i paradigmi dell'uso finale dell'energia, le quantità totali ed i costi dell'energia, noi possiamo ordinare delle priorità nelle misure di efficienza energetica e coordinarle per massimizzare un programma di rinnovo in chiave energetica. Ricordiamo che una strategia vincente in questo campo valuta in maniera critica la pura redditività economica di un investimento. In altri termini l'effettivo ordine di priorità delle misure di efficienza energetica può mescolare le "migliori" misure con altre misure ugualmente efficaci ma non caratterizzate da valore di redditività particolarmente appetibile nel breve termine ovvero caratterizzate da ricadute di elevato valore ambientale ma non economico.


OBBLIGO DI NOMINA DELL’ENERGY MANAGER Entro il 30 aprile le aziende grandi consumatrici di energia devono provvedere alla nomina del responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia. 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio per il settore industriale ovvero a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio per tutti gli altri settori.


OBBLIGO DI NOMINA DELL’ENERGY MANAGER

La tonnellata equivalente di petrolio (TEP, in lingua inglese tonne of oil equivalent, TOE) è un'unità di misura di energia. Il TOE rappresenta la quantità di energia rilasciata dalla combustione di una tonnellata di petrolio grezzo e vale circa 42 GJ.

1 TEP equivale a 41,868 GJ 11630 kWh


1000 TEP equivalgono a 11 630 000 kWh Spesa annua di circa 2. 326.000 € 193 800 €/mese COMUNE DI CIRCA 10.000 ABITANTI


ESEMPI DI CONSUMI


OBBLIGO DI NOMINA DELL’ENERGY MANAGER

Come valutare i consumi ? La valutazione dei consumi conseguiti deve tenere conto dell’energia consumata per la produzione di beni (semilavorati, manufatti, ecc.) o per la prestazione di servizi (trasporto di persone e di merci, illuminazione, climatizzazione, ecc.), indipendentemente dal fatto che vengano utilizzati in proprio o destinati a terzi. I consumi sono riferiti all’energia primaria consumata espressa in tep; quindi, per ogni prodotto combustibile consumato si valuta l’equivalente energetico in tep


Come valutare i consumi ? La valutazione deve essere riferita ai consumi globali del soggetto e si ottiene cumulando quelli relativi alle diverse fonti (incluse quelle rinnovabili) e ai diversi usi per tutti i centri di consumo del soggetto stesso (se ci sono più centri di consumo, non è obbligatorio ma potrebbe essere utile nominare un Energy Manager per ogni centro).

Chi deve effettuare la nomina La nomina del responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia spetta al legale rappresentante del soggetto obbligato. La comunicazione può essere firmata anche da un altro soggetto, purché abilitato o delegato appositamente.


Come deve avvenire la comunicazione La comunicazione deve avvenire, ogni anno, attraverso la compilazione dell’apposito modulo (3). Nella compilazione del modulo, alla voce “Divisione di attività economica”, va usato il codice ATECO 2007 (4) per identificare l’attività economica dell’azienda. Il modulo compilato deve essere inviato per raccomandata postale alla Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) .

Sanzioni L’omissione o il ritardo della nomina comporta il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.164,57 a 51.645,69 euro.


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