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Quadrimestrale per i Soci della Società per la Cremazione di Torino

Anno XVI, numero 3, ottobre 2010 ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE ai sensi e per gli effetti della legge 7 dicembre 2000, n° 383 - ADERENTE ALLA FEDERAZIONE ITALIANA PER LA CREMAZIONE Aut. Trib. To n° 68 del 23/09/2008 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) art. 1 commi 2 e 3, Torino n. 3/2010

■ Un servizio sociale che ha un particolare valore umano Il settore cimiteriale ha una sua specificità e si distingue dai servizi pubblici locali di rilevanza economica. di Piero Ruspini

■ In questi ultimi anni il legislatore è intervenuto sempre più spesso per regolare con una nuova normativa il settore cimiteriale. È un dato che ne conferma la rapida evoluzione e che lo caratterizza come uno degli aspetti più rilevanti della modernizzazione civile e culturale del nostro paese. Molte delle nuove disposizioni (quelle in materia di dispersione delle ce-

In questo numero Nuovi impianti di cremazione Cerimonie mensili Volontari in corsia Sostegno al lutto Concerto per un Ricordo Notiziario Oblazioni dei Soci La parola agli esperti Lettere

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neri, ad esempio) sottolineano lo sforzo di adeguare il quadro legislativo ai tumultuosi cambiamenti che hanno investito il discorso sulla morte; altre, invece, lasciano francamente perplessi. È il caso dell’articolo 23 bis Dlgs 25 giugno 2008 (convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n. 133, e successive modificazioni) “in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica”. Sotto questa definizione, infatti, vengono ricompresi anche i servizi cimiteriali insieme ad attività assunte dall’Ente locale con una netta impronta economica ed imprenditoriale (il gas, i trasporti, l’energia elettrica, i rifiuti). Il settore cimiteriale ha, invece, una caratterizzazione squisitamente etica che non è possibile annettere alla logica esclusiva del mercato e del profitto. L’intenzione della legge, per altro richiesta dalla Comunità Europea, è evidentemente quella di rompere il monopolio pubblico, favorendo la concorrenza, aprendo nuovi spazi e nuove opportunità anche per gli operatori privati, immaginando che ne derivi una maggiore efficienza e una più alta qualità dei servizi erogati. Quello che colpisce, però, è l’assoluta mancanza di attenzione alle specificità dei singoli settori. Veramente lo smalti-

CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ - N. 1147 UNI EN ISO 9001:2008

mento dei rifiuti è assimilabile “per legge” alle operazioni cimiteriali? Purtroppo la cronaca ha già riportato casi di incuria e di degrado che hanno fatto intravedere cosa può succedere quando, invece della dignità e del rispetto per i defunti, gli operatori cimiteriali inseguono l’obiettivo del guadagno. Condividiamo invece i principi della legge approvata il 5 agosto 2010 dall’Assemblea regionale siciliana (“Disposizioni in materia di cremazione delle salme e della conservazione, affidamento e/o dispersione delle ceneri”). Rispecchia, infatti, un diverso atteggiamento morale e culturale: il suo articolo 4 “I crematori possono essere realizzati e gestiti, anche in forma associata, dai comuni, con il coinvolgimento, attraverso convenzioni o concessioni, degli enti morali e/o delle associazioni senza fini di lucro che abbiano tra i propri fini statutari la cremazione” suona appunto come un riconoscimento tangibile per l’insostituibile ruolo delle associazioni non profit nel nostro settore. Riconoscere il ruolo delle non profit nell’erogazione dei servizi che hanno una spiccata rilevanza sociale e umana, conferma la necessità di distinguere il settore cimiteriale da quelli a carattere esclusivamente economico e industriale.


ATTUALITÀ

NUOVI IMPIANTI DI CREMAZIONE

SOCREM Torino: storia, etica e la migliore tecnologia di Fabrizio Gombia

Massima trasparenza, più efficienza, maggiore contenimento delle emissioni in atmosfera, alto risparmio energetico, abbattimento dei livelli di rumorosità.

La Società per la Cremazione di Torino ha installato nel corso di questa estate, presso il Tempio Crematorio di corso Novara, due nuovi impianti di cremazione acquistati dalla azienda GemMatthews che ha sede a Udine. L’acquisto di questi due impianti, che hanno sostituito i due impianti Shelton installati nel 1990, risponde alla politica di miglioramento continuo dei servizi offerti che caratterizza la SOCREM di Torino. I vecchi impianti sono stati mantenuti in grande efficienza al prezzo di costanti e costosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ma la nostra politica, orientata all’obiettivo del B.A.T.E.A Best Available Technology Economically Achievable (in italiano la miglior tecnologia disponibile economicamente sostenibile) e a raggiungere i più restrittivi parametri europei in fatto di emissioni in atmosfera, ci ha condotto ad operare questa scelta. Non ci sono alternative: per continua-

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re ad offrire il miglior servizio possibile è necessario ricorrere all’utilizzo della miglior tecnologia possibile. I nuovi impianti garantiscono, oltre ad una miglior efficienza e un contenimento ulteriore delle emissioni in atmosfera, come detto in precedenza rispettando ampiamente i più restrittivi parametri europei, anche un risparmio energetico ed un abbattimento ulteriore dei livelli di rumorosità durante il funzionamento degli stessi, sia negli ambienti di lavoro che nell’ambiente esterno. I nuovi impianti avranno un filtro unico per entrambi i forni. La SOCREM di Torino per garantire la continuità di servizio anche in caso di guasto dell’impianto filtrante o per l’esecuzione dei lavori di manutenzione, ha provveduto ad acquistare un secondo filtro di emergenza. La nuova sala forni è stata pensata non come un semplice locale tecnico, ma sarà (i lavori sono ancora un fase di ultimazione) previsto un ambiente adeguato per continuare ad offrire quel “servizio etico” che da sempre ci caratterizza: una integrazione inscindibile tra la tecnologia necessaria per l’esecuzione dello stesso e il rispetto per la dignità del defunto e per il dolore dei congiunti. I nuovi impianti di cremazione sono

caratterizzati da due elementi principali: A) una struttura monoblocco dove avviene l’introduzione del feretro e la sua combustione; B) una sezione di depurazione dei fumi. La struttura monoblocco è costituita da una camera principale, chiamata camera di cremazione, costruita in mattoni refrattari ad alto tenore di allumina con una suola o soletta di carburo di silicio (carborundum) e da una camera di post combustione le cui dimensioni sono indicate dalla normativa nazionale in materia di emissioni in atmosfera, anch’essa costruita in mattoni refrattari. Il rivestimento esterno della struttura è in lamiera con una pannellatura fonoassorbente. La cremazione del feretro, che viene introdotto attraverso un portellone di apertura automatico rivestito in acciaio inox industriale, avviene nella camera di cremazione dove si trova il bruciatore principale. Un secondo bruciatore è invece posizionato nella camera di post combustione che garantisce il mantenimento della temperatura necessaria: nella zona di post combustione la temperatura è mantenuta costantemente superiore agli 850°C. L’adeguata immissione di aria permette alti livelli di turbolenza in modo da garantire una combustione completa.

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ATTUALITÀ Un sistema di controllo che riguarda l’intero processo di cremazione, dall’arrivo della salma alla consegna dell’urna cineraria, mediante l’utilizzo di un apparato a lettura ottica di un codice a barre.

Forno CRM6

Il funzionamento dell’impianto durante tutte le fasi della cremazione è informatizzato ed è controllato da un programma di gestione che invia gli input all’impianto attraverso un sistema computerizzato che ne controlla il funzionamento. I nuovi impianti hanno una terza camera di combustione, chiamata camera di calcinazione, dotata anch’essa di un bruciatore industriale. Nella camera di calcinazione avviene il perfezionamento della combustione. Al termine della calcinazione vi è l’immissione di aria allo scopo di raffreddare le ceneri. segue a pagina 4

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ATTUALITÀ Sistema filtrante

continua da pagina 3

La camera di calcinazione è collegata alla camera di post combustione da un condotto refrattario sul quale vi è una serranda che regola la depressione in camera di cremazione. Come detto gli impianti sono dotati di un sistema di depurazione dei fumi. Questi salgono dalla zona di post combustione attraverso un condotto refrattario di collegamento con lo scambiatore di calore. Lo scambiatore di calore ha lo scopo di abbattere la temperatura dei fumi prima dell’ingresso nel filtro ed è formato da un numero variabile di fasci tubieri. Il raffreddamento avviene con il sistema fumi/acqua. Lo scambiatore prevede un sistema di pulizia automatica dei fasci tubieri ad aria compressa per evitarne l’intasamento che impedirebbe il corretto funzionamento dell’impianto. Il filtro ha una torre di reazione con “sezione a Venturi” e sistema per l’iniezione di un reagente (solitamente sorbalite o prodotti analoghi ). Il sistema filtrante è caratterizzato da un filtro depolveratore a maniche in

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tessuto. I fumi vengono poi convogliati verso il camino di uscita, dopo essere stati filtrati, grazie ad un motore con sistema di aspirazione e con cabina insonorizzante. L’impianto di filtrazione è infine dotato di un sistema di by pass in caso di emergenza. Ogni impianto di cremazione è controllato da un computer e pertanto dotato di un sistema di supervisione con hardware, software e database in grado di fornire costantemente report automatici per ciascuna cremazione. La strumentazione prevede controlli e registrazione in continuo di vari parametri, tra i quali la rilevazione delle polveri in uscita dal camino, l’ossigeno, la temperatura in camera di post combustione ecc. Una novità tecnica importante sia perché risponde all’obiettivo espresso dalla nostra Associazione di garantire la massima trasparenza nell’esecuzione del proprio servizio, sia perché rappresenta un caso unico in Italia, è l’utilizzo di un nuovo sistema di tracciabilità. Si tratta di un sistema di controllo, mediante l’utilizzo di un apparato a

lettura ottica di uno specifico codice a barre, che riguarderà l’intero processo di cremazione, dalla consegna della salma al crematorio alla consegna dell’urna cineraria ai congiunti. Collegato al programma del computer che supervisiona al funzionamento dell’impianto, assicura la localizzazione del feretro e poi delle ceneri in tutte le fasi: dal ricevimento, alla movimentazione interna, all’introduzione del feretro nell’impianto, alla consegna dell’urna cineraria. Questo nuovo sistema si integra al precedente sistema di tracciabilità, utilizzato da oltre venti anni in SOCREM con l’impiego della medaglia refrattaria che accompagna la salma in tutte le fasi della cremazione, che con i controlli previsti offre le più ampie garanzie sulla tracciabilità delle ceneri. Ha il vantaggio di implementare i controlli perché li automatizza, permette la stampa del tagliando di verifica in ogni momento del processo di cremazione e consente quindi di rispondere all’obiettivo della trasparenza in ogni fase del servizio di cremazione.

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LA MEMORIA

Un Rito per il Ricordo A cura del cerimoniere Carlo Giraudo

La SOCREM di Torino, da sempre sostenitrice del culto della memoria, effettua mensilmente una cerimonia commemorativa per ricordare tutti i Defunti ed in particolare, con i rispettivi parenti, i Soci cremati nel mese precedente. La Cerimonia per il Ricordo  è fissata per il terzo sabato di ogni mese presso la nuova Sala della Memoria del Tempio Crematorio di Torino in corso Novara 137/g alle ore 11.30.

Prossime celebrazioni 16 ottobre 20 novembre 18 dicembre 15 gennaio

Temi poetici della commemorazione mensile Riportiamo uno stralcio delle letture effettuate in una recente cerimonia

La Signorina Felicita ovvero La Felicità di Guido Gozzano

È forse l’opera più celebre di Guido Gozzano, un poemetto pubblicato per la prima volta il 16 marzo 1909 sulla “Nuova Antologia”. Segna per il poeta un passaggio, il secondo passaggio di quel cammino di disillusione esistenziale che lo aveva portato ad abbracciare dapprima la poesia come rifugio dal disinganno della vita e che qui lo allontana invece anche da essa per portarlo, come estrema destinazione, verso un abbandono alla “Natura”, considerata come l’estremo rifugio dell’uomo.

Al di là dei canoni, dei linguaggi formali, dei giochi borghesi della bellezza e della seduzione, la signorina Felicita affronta il cuore del poeta “frontalmente”, senza inganni, senza paura, con la sola forza della semplicità e di un sentimento puro (a lui prima sconosciuto) in grado di procedere con forza propria, una forza che si autolegittima e cresce mentre procede. Sei quasi brutta, priva di lusinga nelle tue vesti quasi campagnole, ma la tua faccia buona e casalinga, ma i bei capelli di color del sole, attorti in minutissime trecciuole, ti fanno un tipo di beltà fiamminga...

Questa svolta, questa conversione dell’animo viene provocata dall’incontro inatteso e sorprendente con la signorina Felicita.

L’incontro con la signorina Felicita costringe il poeta ad una riflessione nuova, inedita, potenzialmente sconvolgente. La stanchezza, la disillusione della sua vita affettiva ed artistica sembrano svaporare improvvisamente di fronte a quel sorriso semplice, gioioso, illuminante.

Ecco la felicità, signori! Io so, in una piccola città di provincia, una pulzella dalla lunga treccia, che sogna tutta la notte un fidanzato e un’ora, ogni giorno, l’aspetta alla finestra. (A. Baldini)

Vedevo questa vita che m’avanza: chiudevo gli occhi nei presagi grevi; aprivo gli occhi: tu mi sorridevi, ed ecco rifioriva la speranza!

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LA MEMORIA

La nuova Sala della Memoria

La visita che il poeta compie, guidato dalla signorina Felicita, nei solai della vecchia casa rappresenta il culmine lirico del poemetto. La scoperta degli oggetti di un tempo “ch’è stato e non sarà più mai”, fa da scenografia ad un’esperienza intima e toccante dove i due protagonisti giungono al punto assoluto che manifesta l’amore. Giungono a questo punto ma non riescono a superarlo.

Un richiamo s’alzò, querulo e roco: “È Maddalena inqueta che si tardi, scendiamo; è l’ora della cena!”.

“Sarebbe dolce restar qui, con Lei!...” “Qui nel solaio?...” – “Per l’eternità!” “Per sempre? Accetterebbe?”... – “Accetterei!”

Mezzanotte scoccò, lenta, rombante su quel dolce paese che non dico. La luna sopra il campanile antico pareva “un punto sopra un I gigante”.

All’imbarazzo intimo e tenero delle parole che si posano leggere sui polverosi oggetti del passato, fa eco lo spettacolo superbo che si presenta al loro sguardo. È il magico imbrunire del Canavese! Non vero (e bello) come in uno smalto a zone quadre, apparve il Canavese: Ivrea turrita, i colli di Montalto, la Serra dritta, gli alberi, le chiese; e il mio sogno di pace si protese da quel rifugio luminoso ed alto. “Una stella!...” – “Tre stelle!...” – “Quattro stelle!...” “Cinque stelle!” – “Non vi sembra di sognare?...” Il “crescendo” dei sentimenti, come in una sinfonia incompiuta, si interrompe bruscamente ed il sogno s’infrange con la realtà.

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Il sogno è svanito, è rimasto sogno, l’abbandono è stato sconfitto dalle ragioni della paura e dalle paure della ragione. Non resta che fuggire, non resta che l’addio.

Giunse il distacco, amaro senza fine, e fu il distacco d’altri tempi, quando le amate in bande lisce e in crinoline, protese da un giardino venerando, singhiozzavano forte, salutando diligenze che andavano al confine...

In questa pagina dedicata alla memoria ricordiamo il Socio Gian Secondo Merletti, scomparso ad agosto, con riconoscenza e gratitudine per il suo prezioso impegno di molti anni al servizio della SOCREM come consigliere e segretario del Consiglio Direttivo.

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PROMOZIONE SOCIALE Rassegna di associazioni di volontariato presso le quali operano anche i nostri Soci a cura di Gisella Gramaglia

Volontari in corsia: terapia dell’amicizia

■ Avrà

inizio il 12 ottobre 2010 (le iscrizioni sono aperte già dal 10 settembre) il 61° corso base di formazione per nuovi volontari dell’A.V.O. Torino. Il corso si propone di fornire ai futuri volontari una idonea preparazione per svolgere nel modo migliore un servizio di ascolto e aiuto a favore delle persone ricoverate nelle strutture ospedaliere e per anziani dove l’A.V.O. è presente sin dal 1981. Oltre che in dieci ospedali torinesi e all’IRV (Istituto di Riposo per la Vecchiaia) l’A.V.O. Torino è presente anche in altri presidi quali il Centro Aurora per i malati di Alzheimer, nella Casa di Cura Villa Cristina in aiuto ai malati psichiatrici, nelle RSA Senior Residence e dell’ASL 1 di via Gradisca. Per diventare volontario occorre aver compiuto 18 anni, seguire il corso base di formazione di 8 lezioni, per poi passare al tirocinio in ospedale, affiancati da un volontario esperto. La partecipazione al corso ha sicuramente un grande valore sociale e l’applicazione pratica di questa formazione rappresenta un aiuto concreto per chi si trova in una situazione di infermità. Tra gli associati SOCREM alcuni già aderiscono all’A.V.O. Sicuramente fra i lettori ci sono altre persone che dispongono di qualche ora e potrebbero partecipare con soddisfazione personale a questa iniziativa: le possibilità e i modi di rendersi utili sono tanti, a seconda della disponibilità.

 Per maggiori informazioni A.V.O. Torino Via San Marino 10 - 10134 Torino Tel. 011 3198 918 / 011 3187 634 E-mail: info@avotorino.it www.avotorino.it

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PROMOZIONE SOCIALE

SPORTELLO DI SOSTEGNO AL LUTTO

Superare il dolore della perdita, ritrovare l'equilibrio interiore ■ SOCREM

e Fondazione Fabretti propongono la possibilità, a chi lo desideri, di ricevere gratuitamente una consulenza psicologica. In base alle singole esigenze e ai problemi emersi nel corso del colloquio, lo psicologo individuerà insieme al dolente la soluzione più idonea al fine di superare le difficoltà derivanti dal senso di perdita e recuperare un equilibrio interiore. Una delle soluzioni possibili è data dai gruppi AMA (auto-mutuoaiuto): il mutuo aiuto si verifica quando chi aiuta e chi viene aiutato condividono fatti, vissuti, emozioni di un medesimo disagio, quando si prova ad affrontare l’esperienza della perdita attraverso l’aiuto che gli individui possono offrirsi reciprocamente. Si tratta sostanzialmente di una forma particolare di volontariato che prevede che coloro che hanno superato il trauma del lutto continuino a testimoniare per altri il percorso compiuto. I gruppi AMA non solo offrono supporto, ma restituiscono alla persona una competenza, un senso di sé, un ruolo, la possibilità di nuovi legami e relazioni. Il mutuo aiuto comincia con l’auto aiuto, nel momento in cui la persona riconosce l’esistenza di

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un problema/difficoltà e si attiva per cercare di superare un trauma. La maggior parte delle persone sceglie di entrare nei gruppi AMA dove ha modo di parlare e sfogarsi ma anche di ricreare una rete di amicizie. Tuttavia il gruppo AMA può non rappresentare la soluzione più

opportuna nei casi di lutto patologico, dove il dolore per la perdita si va ad instaurare su patologie preesistenti: sarà uno specialista a prospettare al dolente una terapia psicologica individuale, che verrà fornita, grazie a particolari convenzioni con alcuni professionisti, a prezzi ridotti rispetto a quelli delle usuali tariffe. D’altra parte, la solitudine derivante dalla perdita può comportare l’incapacità di riorganizzare la propria vita non soltanto da un punto di vista relazionale ma anche da quello pratico. Per una persona anziana che si trova improvvisamente sola può essere difficoltoso persino affrontare attività quotidiane come ad esempio fare la spesa o le pulizie. In tali situazioni, per far fronte al cambiamento obbligato può essere sufficiente l’assistenza garantita da volontari appositamente formati. Anche per questo tipo di esigenza, basta rivolgersi presso lo Sportello e richiedere un colloquio orientativo con la psicologa.

 Per accedere allo Sportello www.fondazionefabretti.it E-mail: sostegnolutto@fondazionefabretti.it Tel 346 8649 355, Dott. Daniela Di Dio Tel 348 7254 468, Dott. Arianna Garrone

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EVENTI

Invito

Organizzato dalla

SOCREM di Torino

Concertoper unRicordo

Lunedì 25 ottobre 2010 Teatro Collegio San Giuseppe Via Andrea Doria 18, Torino Inizio spettacolo ore 21.00 Ingresso in sala dalle ore 20.15

Intenso e raffinato questo concerto è un viaggio musicale attraverso l’Italia del ’900 fra celebri romanze liriche, brani di operetta, famose canzoni italiane e napoletane. Al piano il maestro Michela Varda che accompagnerà tre voci eccezionali: Mario Pennacchio, affermato tenore; Elena d’Angelo, soprano già impegnata in prestigiose compagnie di operetta e Rossana Gariboldi, mezzo soprano, più volte in scena nei teatri torinesi. A coordinare lo spettacolo, di altissimo livello artistico, sarà il maestro Sergio Beano.

INGRESSO GRATUITO previa prenotazione dei posti a partire dal 18 ottobre 2010 telefonando al numero 011 5812 370 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12

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Piazza Bodoni

Le città invisibili di Italo Calvino

Lunedì 1° Novembre 2010 alle ore 15.30

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Piazza Valdo Fusi

Vi a An dr ea

AL TEMPIO CREMATORIO

Sala del Commiato Tempio Crematorio Cimitero Monumentale Corso Novara 147/b

Via Sa nF ran ces co da Pa ola

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Nei giorni dedicati alla memoria, la Società per la Cremazione di Torino propone un incontro poetico-teatrale nella Sala del Commiato del Tempio Crematorio. In occasione della Commemorazione dei defunti, i Cerimonieri della SOCREM, presentano una lettura interpretativa de Le città invisibili di Italo Calvino. L’invito alla lettura è aperto a tutti i cittadini.

ria

Teatro Collegio San Giuseppe

Aiuola Balbo

Piazza Cavour

« ... Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d’un linguaggio; le città sono luoghi di scambio... ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi. Il mio libro s’apre e si chiude su immagini di città felici che continuamente prendono forma e svaniscono, nascoste nelle città infelici... » 9


NOTIZIARIO VITA ASSOCIATIVA

Una giornata al Castello di Racconigi

In vista del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia la SOCREM organizza per i suoi associati, da ora e per tutto il 2011, un percorso di storia e cultura attraverso le residenze sabaude. Si inizia con una visita guidata al castello di Racconigi e all’interessante mostra su Vittorio Emanuele II allestita in loco. L’iniziativa è prevista per metà novembre e, come di consueto, comprende un momento conviviale fra i partecipanti. La partecipazione è a numero limitato e le prenotazioni devono essere effettuate entro il 29 ottobre.

 Informazioni,

costi e prenotazioni

Signora Antonella (SOCREM) Tel. 011 5812 304 dal lunedì al venerdì - orario 9.00-12.00

Castello di Racconigi

ABBONAMENTO A TEATRO

AL SERVIZIO DEI SOCI

Sette spettacoli a scelta

Consulto legale a titolo gratuito

Per la stagione teatrale 2010/2011 gli associati hanno diritto all’abbonamento per Sette spettacoli a scelta, in programmazione nei teatri Carignano, Cavallerizza Reale, Gobetti e Fonderie Limone Moncalieri. Il prezzo (ridotto) è di 112,00 euro, e per i giovani (nati dal 1985) è di 84,00 euro. L’abbonamento può essere effettuato presso la biglietteria unificata dello Stabile in piazza Castello 215, dove occorre presentare la tessera associativa della SOCREM, oppure anche on-line, al prezzo ridotto di 98,00 euro e “giovani” a 77,00 euro sul sito dello Stabile www.teatrostabiletorino.it. Controlli a campione verranno effettuati a teatro per verificare l’effettivo

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diritto alla riduzione, pertanto i Soci sono pregati di portare sempre con sé la tessera associativa onde evitare disguidi.

 Informazioni sulla convenzione Signora Antonella (SOCREM) Tel. 011 5812 304 dal lunedì al venerdì - orario 9.00-12.00

Nella sede SOCREM, in corso Turati 11/c, gli Associati hanno l’opportunità di incontrare un professionista esperto in materie civili e particolarmente in questioni di diritto successorio (problematiche testamentarie, donazioni, usufrutti, denunce e suddivisioni tra eredi). Dopo la consulenza, totalmente gratuita, l’avvio di una eventuale pratica sarà a carico dell’associato. La prenotazione a questo servizio può essere effettuata soltanto per telefono o tramite e-mail.

 Per una consulenza Tel. 011 5812 325 E-mail: ufficiocomunicazione@socremtorino.it

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NOTIZIARIO RISERVATO AI SOCI

CALENDARIO 2010

Nelle Circoscrizioni e nei Comuni Per informazioni sulla cremazione, sulla dispersione e sulla conservazione delle ceneri, un nostro incaricato sarà presente dalle ore 14.30 alle ore 15.30 presso la:

Circoscrizione 1. Via Bertolotti 10 giovedì 21 ottobre, 25 novembre e 16 dicembre.

Circoscrizione 2. Via Guido Reni 102 lunedì 11 ottobre, 8 novembre e 13 dicembre.

Circoscrizione 4. Strada Antica di Collegno 208 martedì 5 ottobre, 2 novembre e 7 dicembre.

martedì 5 ottobre e 2 novembre; Buttigliera Alta, lunedì 8 novembre; Castellamonte, lunedì 11 ottobre; Chivasso, giovedì 21 ottobre e 16 dicembre; Collegno, lunedì 25 ottobre, 22 novembre e 13 dicembre; Gassino, venerdì 5 novembre; Giaveno, venerdì 8 ottobre e giovedì 4 novembre; Grugliasco, giovedì 28 ottobre, 18 novembre e 9 dicembre; Ivrea, martedì 16 novembre; Moncalieri, mercoledì 20 ottobre e 1° dicembre; Nichelino, martedì 26 ottobre e 23 novembre;

Pinerolo, mercoledì 10 novembre; Rivarolo, martedì 9 novembre; Rivoli,

mercoledì 27 ottobre, 24 novembre e giovedì 14 ottobre, 15 dicembre; San Maurizio, giovedì 7 18 novembre e 2 dicembre. ottobre e 11 novembre; San Mauro, 14 Circoscrizione 7. Corso Vercelli 15 ottobre; Settimo Torinese, giovedì 21 mercoledì 27 ottobre ottobre, 25 novembre e 16 dicembre; Trofarello, mercoledì 17 novembre e e 24 novembre. Circoscrizione 10. Strada Morandi 10 22 dicembre; Valenza, lunedì 18 ottomercoledì 20 ottobre, bre; Venaria, venerdì 1 ottobre; Vinovo, martedì 12 ottobre e 30 novembre. 17 novembre e 15 dicembre. Il calendario completo per il 2010 è in E dalle ore 10 alle ore 11 nei seguenti corso di definizione. Comuni: Acqui Terme, venerdì 29 Contatti ottobre; Alessandria, venerdì 15 ottobre e 12 novembre; Alpignano, marteTel. 011 5812 306 dì 19 ottobre; Asti, venerdì 22 ottobre, E-mail: urcomuni@socremtorino.it 19 novembre e 17 dicembre; Avigliana, www.socremtorino.it

Circoscrizione 5. Via Stradella 192



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Se necessitano cure e terapie La SOCREM è sempre attenta alle richieste degli associati e in particolare di coloro che appartengono alla fascia della terza età. Con l’intento di offrire vantaggi e agevolazioni a quanti hanno necessità di cure mediche e assistenza sanitaria, ha recentemente stipulato una convenzione presso le seguenti strutture.

Poliambulatorio Statuto, laboratorio privato per analisi cliniche, visite specialistiche, ricerche diagnostiche e attività di fisioterapia in piazza Statuto 3, a Torino.

RSA Il Valentino, residenza per anziani non più autosufficienti attrezzata per la fisioterapia e l’idroterapia, in via Saluzzo 50 a Torino.

Villa Ida, casa di cura per situazioni di lungodegenza, riabilitazione motoria e neuromotoria in via A. di Challant 23 a Lanzo Torinese. Presso queste strutture , agli associati SOCREM è riconosciuto uno sconto del 10% sui servizi offerti.

 Per informazioni Poliambulatorio: signora Cristina Tel. 011 5561 115

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NOTIZIARIO

FUNERALE CON CREMAZIONE

Cosa bisogna sapere e a chi rivolgersi

l’Impresa; qualora non fosse possibile prenotare prima del funerale, tale incombenza deve essere compiuta subito dopo. Gli associati hanno facoltà di scegliere in vita il posto preferito per sé e per i propri cari al fine di riunire i gruppi famigliari.

La Cerimonia di Commiato La prima cosa da fare È contattare la SOCREM di Torino telefonando al numero 011 5812 304/306. Il personale di segreteria verifica i dati dell’associato defunto nell’archivio informatico che raccoglie tutti i dati dei Soci e le loro dichiarazioni di volontà. Questa è la base di partenza su cui è possibile costruire le esequie secondo le scelte espresse in vita. La SOCREM, per quanto di sua competenza, è a disposizione di tutti i cittadini anche se non associati: fornisce le indicazioni sui riferimenti normativi ed anche sugli adempimenti che, secondo i casi, devono essere effettuati dai congiunti, nonché sulle eventuali formalità da espletare. Provvede a informare sulle possibilità di collocazione delle ceneri, e sulle tariffe del servizio SOCREM. La SOCREM attesta le volontà dei propri associati e si attiva con il Comune di Torino, e con il Comune di decesso se non è Torino, affinché la cremazione sia sollecitamente autorizzata. In caso di richiesta di cremazione per un defunto non associato, la cremazione è autorizzata dal Comune di decesso soltanto dopo un’istanza di cremazione da parte degli aventi titolo secondo il Codice Civile (coniuge, figli ecc.).

L’organizzazione del funerale La SOCREM non effettua il servizio funerario, occorre rivolgersi a un’Impresa funebre. Nella scelta dell’Impresa è importante considerare, in

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base a esperienze dirette, il grado di competenza e di adeguatezza dei prezzi. Per quanto concerne il servizio funerario, si consiglia di predisporre un elenco delle principali scelte (tipo di feretro, fiori, necrologio ecc). Nella definizione del funerale con cremazione, lo ricordiamo, anche quando il decesso è avvenuto fuori Torino è facoltà dei famigliari scegliere il servizio della SOCREM e, al riguardo, dare precise disposizioni all’Impresa funebre. A Torino si effettuano cremazioni di associati come di non associati, sia a seguito dei funerali cittadini sia di quelli esterni alla città o di quelli avvenuti in altre regioni. Il trasporto della salma è soggetto a costi che aumentano in proporzione alla distanza tra il luogo di decesso e il luogo della cremazione. Nei casi di decessi di residenti e non residenti avvenuti nella Città di Torino, purché destinati alla cremazione e con sepoltura presso i cimiteri di Torino, è possibile richiedere il servizio funebre municipale. Per questo servizio bisogna rivolgersi all’Ufficio Funerali Municipali in corso Peschiera 193 a Torino, tel. 011 0865 607.

La conservazione delle ceneri al Tempio Crematorio Per la scelta dell’urna cineraria, della celletta e dei servizi accessori è necessario rivolgersi alla Segreteria SOCREM di corso Novara 147/b, prima delle esequie o anche tramite

Sia dopo la cerimonia religiosa sia in caso di funerale laico, quando il corteo funebre arriva al Tempio Crematorio di Torino ha luogo un ulteriore momento di raccoglimento e ricordo del defunto. La Cerimonia, della durata di circa venti minuti, può essere personalizzata. Per facilitare i familiari nel difficile compito di trovare le parole per dare l’addio al loro caro scomparso, la SOCREM ha approntato un’antologia di testi religiosi, poetici, filosofici e letterari sul tema della morte, dell’amore, della nostalgia, della memoria, della speranza. La richiesta della personalizzazione della cerimonia può essere inoltrata al Cerimoniere telefonando alla segreteria del Tempio o inviando una e-mail all’indirizzo cerimonieri@socremtorino.it entro le ore 14 del giorno antecedente alle esequie: il richiedente deve indicare il proprio recapito telefonico e sarà contattato dal Cerimoniere, nel più breve tempo possibile, per la definizione della cerimonia. Il rituale è offerto gratuitamente a tutti.

I tempi di consegna delle ceneri La SOCREM in corso Novara 147/b ha tre impianti, pertanto può garantire la continuità del servizio e la puntualità della consegna delle ceneri il giorno successivo alla cremazione. I tempi possono essere anche più brevi: su richiesta dei famigliari, tramite l’impresa funebre incaricata dell’organizzazione delle esequie, l’urna può essere consegnata anche il gior-

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NOTIZIARIO no stesso, compatibilmente con l’orario di arrivo del funerale e con la destinazione delle ceneri. La tempistica straordinaria del servizio di consegna non implica costi aggiuntivi alla tariffa ordinaria di cremazione.

La Cerimonia di Consegna ai familiari Così come per la Cerimonia del Commiato, anche per la consegna delle ceneri la SOCREM di Torino offre una cerimonia. Il rituale di consegna è un caso unico in Italia ed è personalizzabile, previo accordo con il Cerimoniere. La consegna delle ceneri prevede che l’urna e il sacchetto di tela contenenti le ceneri siano sigillati alla presenza dei familiari, nella Sala della Memoria. Prima che il cerimoniere proceda ad apporre il sigillo sull’urna, i parenti hanno la possibilità di collocare all’interno di questa un oggetto da loro ritenuto significativamente importante sul piano emotivo e dei ricordi che li legano al defunto. Terminata la cerimonia, l’urna contente le ceneri per legge indivisibili viene affidata all’avente titolo o suo delegato, il quale si incarica del trasporto al luogo di custodia o di dispersione preventivamente richiesto e autorizzato. Se invece l’urna è destinata alla dispersione presso il Cimitero Monumentale, il Cerimoniere SOCREM conclude l’iter cerimoniale effettuando il servizio di dispersione nell’area appositamente predisposta dal Comune di Torino. La cerimonia è sempre gratuita, anche al sabato.

 Orari, telefoni, e-mail Segreteria del Tempio Corso Novara 147/b Da martedì a venerdì ore 8.30-16.00, sabato 8.30-13.00 Tel. 011 2419 332/334 Sede sociale e direzione Corso Turati 11/c Tel 011 5812 333 www.socremtorino.it E-mail: info@socremtorino.it

Anno 2010, numero 3

LA GENEROSITÀ DEI SOCI

Grazie della fiducia Le oblazioni sono un aiuto indispensabile per mantenere il decoro del Tempio Crematorio e sostenere parte delle attività di promozione sociale che la SOCREM svolge direttamente oppure tramite la Fondazione Fabretti. L’Associazione ringrazia tutti i Soci che sostengono la sua attività. Pubblichiamo l’elenco delle oblazioni pervenute nel periodo aprile-giugno 2010. Aprile Euro 85: Casamassima Diletta. Euro 80: Revel Pietro Davide. Euro 55: Paschero Bruno. Euro 50: Aramu Felice, Bolla Arnaldo, Borlina Elvezia, Comi Giuseppe, Fam. Spelta Tucci, Vercellino Luigia. Euro 30: Andreano Fausto, Andreoli Giannina, Binda Giuseppe, Esposito Francesco, Gander Giacomo, Mautone Eva, Nicodano Giorgio. Euro 25: Borgo Augusta, Fornero Rita, Loso Mario, Mallen Miranda, Munarin Costanza, Trivero Francesco. Euro 20: Balmino Remo, Becchio Ester Margherita, Bernardi Fulvio Riccardo, Bertin Irma, Cardino Loretta, Carniel Giovanni Battista, Cibrario Maria Luigia, Fam. Sardo Cortese, Fam. Saronni Rosso, Favero Virginia, Giacoma Pin Pierino, Odino Egle, Perrucci Vittorio, Predazzi Emilio. Euro 15: Vione Renato, Baraggia Enrica. Numero 16 Soci con oblazioni fino a Euro 10, per un totale complessivo di Euro 155.

Maggio Euro 100: Pepino Luciana, Reggio Pietro, Ruffino Rolando. Euro 50: Alfonso Mercedes, Bongiovanni Giulio, Canelli Antonio, Giordano Valter, Gobetto Olga, Ivaldi Pierino, Nuvina Massimo, Piubelli Tazio, Rocci Riccardo. Euro 30: Saroglia Bruna. Euro 25: Canton Desiderio, Chirco Antonella, Fam. Graziano Pontacolone, Lecis Ettorina, Pili Ulderico, Pilotto Giuseppina, Roero Laura. Euro 20: Aschieri Giorgio, Banzi Loredana, Bocca Maria, Boggio Giulio, Bonafede Nicolo, Conti Liliana, Crotto Amalia, Di Felice Claudio, Di Pietro Francesco, Fam. Arleri Biamino, Fam. Perotti Gamerro, Fassio Eugenia, Favro Leo, Ferraris Ottavia, Finoglietti Luciana, Frasca Francesco, Fresa Piera, Gazzoli Glauco, Girotto Guido, Godino Mirella, Goffi Angelo, Lagonigro Nicoletta, Lisa Janni, Marrale Rosa, Matteucci Edmondo, Meano Clelia, Micheli Antonella, Mortarotti Pierluigi, Munari Oernelia, Patrito Maria Lodovica, Patrito Maria Lodovica, Peranna Giuliana, Petrone Mario, Piatti Bruno, Redolfi Vittoriana, Sada Milena, Sarti Dolores, Scalzi Antonino, Silvestro Gianfrancesco, Soldani Mauro, Sollazzo Rosa, Viazzo Anna Maria, Viretti Paola. Euro 15: Agnelotti Piera, Albarin Paola, Comiugi Oglietti, Coniugi Chessa, De Simone Giuseppe, Gianti Maria, Greco Aldo, Iacomuzio Carla, Merlo Angelo, Ottoz Simonetta, Pittatore Mario, Ruggin Leana, Verna Anna, Zandano Maria, Zanellatio Vinicia. Numero 44 Soci con oblazioni fino a Euro 10, per un totale complessivo di Euro 397.

Giugno Euro 100: Cagnasso Franco, Cantamessa Ines, Ghelfi Giovanna Maria, Metailer Rena, Simeon Annamaria. Euro 50: Audiano Fausto, Binda Giuseppe, Carrera Iole, Fontana Marcello, Giudici Bruno, Grosso Giovanni, Perotto Paolina, Rabezzana Iolanda, Sicco Adelina, Turrini Emilia, Vallero Maria, Zanone Poma Evelina. Euro 30: Barbiani Quintino, Francese Carla, Geninatti Luigi, Giacom Ropolo Pietro, Gianoglio Piera, Grosso Mario, Marmo Paolo, Pagnacco Novella, Pennone Renata, Quarta Salvatore, Scavarda Fulvio. Euro 25: Bonada Gianfranco, Caria Ines, Carli Efisia,

Castagneri Augusto, Ghignone Alda, Ghigo Luigina, Turso Waltter, Valentini Liliana. Euro 20: Albrì Caterina, Bertoluzzo Egle, Bessolo Carla, Bonino Leandro, Busca Michelina, Calderini Giovanna, Carrera Matilde, Conenna Roberto, Curati Annamaria, Deltorchio Carla, Fumero Andrea, Genta Emma, Ghidella Giuseppe, Lacivita Atonia, Lanfranco Aldo, Leone Maria, Machetto Raffaella, Nazzarelli Savino, Piozzo Tommaso, Salemi Salvatore, Storiano Palma, Terronegra Mauretta, Tremoloso Maria Grazia, Valetti Clelia, Villa Maria Grazia, Voerzio Alfredo, Zanardo Mario Cesare. Euro 15: Azzola Teresina, Barisani Barbara, Bauducco Paolo, Bernini Angela, Cerrone Anna Maria, Cerrone Felicina, Ferrero Lucia, Garau Silvana, Magliano Maria Teresa, Matichecchia Maria Rosaria, Morando Angela, Peano Maria, Vacchetta Rosa Maria. Numero 50 Soci con oblazioni fino a Euro 10, per un totale complessivo di Euro 442.

 Come effettuare un’oblazione

Tramite il bollettino di C/C postale allegato alla rivista oppure presso la Segreteria del Tempio

TARIFFA DI CREMAZIONE

Adeguamento dal 1° luglio 2010 La tariffa ministeriale di cremazione per l’anno 2010, adeguata al tasso di inflazione programmato, è di euro 554,23 IVA compresa. La tariffa di cremazione per i resti mortali provenienti da esumazione o estumulazione è di euro 443,39 IVA compresa.

La tariffa di cremazione comprende anche la fornitura di un’urna in materiale semplice da parte del gestore dell’impianto: nel caso di cremazione a Torino, quest’urna è fornita dalla SOCREM. 13


LA PAROLA AGLI ESPERTI

MEDICINA ALTERNATIVA RISPONDE

il dott. Federico Audisio Di Somma Medico omeopata e scrittore, esperto in medicine naturali

Rei-Ki Tutti, o quasi, (stra) parlano del Rei-Ki. Scrivere del Rei-Ki è come scrivere intorno alla musica. Ascoltarla importa. Praticare Rei-Ki importa. “Niente appunti! Guardate le mie mani” ammonisce Hawayo Takata (1900-1980), terza maestra nella discendenza del fondatore Mikao Usui (1865-1926). Cinque sono i suoi principi: Non ti arrabbiare, Non ti preoccupare, Sii riconoscente, Lavora duro (per migliorare te stesso), Sii gentile con gli altri. Il termine Rei-Ki deriva dalla pronuncia di due caratteri giapponesi che descrivono l’energia in sé, lo spirituale, il Rei, e l’energia, la forza vitale, il Ki. Questo concetto riguarda l’energia cosmica universale e la capacità di chiunque di accedervi allo scopo di crescita individuale, di auto-cura, di restituzione agli altri in forma terapeutica. Fondamentale è la relazione con il proprio maestro. La tradizione orale rappresenta uno degli elementi del sistema Rei-Ki, applicarla richiede disciplina. Interpretarla implica consapevolezza. Essere Rei-Ki significa semplicemente essere a disposizione. La persona che dà Rei-Ki è unicamente un tramite, un canale nel quale e dal quale fluisce l’energia. È importante sapere che chi esegue un trattamento Rei-Ki non trasmette la propria energia Ki e non toglie nulla dell’energia Ki del ricevente. Nel trat-

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tamento, sia chi trasmette Rei-Ki sia chi riceve sono entrambi rafforzati e armonizzati. I principi essenziali del metodo di Usui di guarigione naturale non vanno intesi come una serie di norme rigorose, ma un invito a esaminare accuratamente il nostro comportamento per liberarci da abitudini insensate. Rei-Ki non ha scopi ideologici o politici, non si pone in contrasto con alcun tipo di confessione religiosa, non pretende di sostituirsi alla medicina occidentale né alle terapie mediche. Secondo la visione spirituale e olistica la guarigione è la conseguenza di un mutato atteggiamento nei confronti di se stessi e della vita, per cui guarigione è da intendersi come sinonimo di compimento, felicità, illuminazione. È sufficiente stabilire un contatto con le mani perché l’energia fluisca su tutti i nostri livelli. In parecchi metodi l’energia si rende disponibile solo diventando degli “esecutori”. Nel Rei-Ki invece, come avviene nella meditazione, è necessaria unicamente la totale disponibilità. Più le cose diventano semplici più sono universali, più l’energia aumenta. Non esistono limiti di età e non sono necessarie altre condizioni per utilizzare l’energia Rei-Ki: i bambini, gli ammalati o le persone anziane, sono spesso quelle più sensibili a questo trattamento. Il maestro Usui ha insegnato tre livelli di Rei-Ki.

1° livello: mediante la canalizzazione si puliscono e si rinforzano i canali già esistenti. Chi è canalizzato con particolari posizioni delle mani può condurre l’energia del Rei-Ki verso se stesso o verso altri organismi. Con l’iniziazione del 1° livello del Rei-Ki l’energia può essere considerata completa e disponibile per tutta la vita, pertanto non è indispensabile il passaggio al 2° livello. 2° livello: è diretto a tutti quelli che hanno acquisito consapevolezza della conoscenza del 1° livello e che sentono il bisogno di stabilire un contatto ancora più profondo con l’energia. Questa scelta rende consapevoli della crescita spirituale e la dirige verso l’elevazione del proprio cammino. Pertanto gli studenti del Rei-Ki, attraverso l’iniziazione del 2° livello, vivono un ampliamento dell’energia, già acquisita nel 1° livello. Apprendono tecniche di guarigione come “livello mentale” o come “trattamento a distanza”. 3° livello: è l’iniziazione a Maestro o Shinpiden Rei-Ki, ma raramente si raggiunge questo livello di iniziazione. Esso rappresenta un totale cambiamento dell’essere, una nuova consapevolezza, un nuovo sistema di vita. Le persone che vogliono dedicare la propria esistenza al Rei-Ki ricevono questa iniziazione, con la quale è data loro la conoscenza e la capacità di insegnare il Rei-Ki. Il terzo livello è detto anche livello spirituale. Il “maestro” di Rei-Ki non “possiede” un segreto ma ne è il custode. Essere maestro significa occuparsi degli altri con amore, pazienza e dedizione, significa riconoscere il proprio percorso, realizzandone l’importanza e il senso pieno. In chiusura di questo breve approccio al Rei-Ki non resta che citare l’invito della maestra Hawayo Takata “Fallo e vedi cosa succede”. Ho idea che molti proveranno.

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LA PAROLA AGLI ESPERTI

PARERE LEGALE RISPONDE

l’avv. Gabriele Pedrini Gabri

L’ultimo saluto, un segno di amore Abito in provincia di Torino. È vero che chi penserà alle mie esequie dovrà richiedere il servizio di cremazione presso un impianto “di zona”? Così mi è stato detto da un conoscente che ha avuto questa informazione da una impresa funebre locale. Io desidero che la mia cremazione avvenga presso il Tempio della SOCREM, per diversi motivi. Innanzi tutto, compilando il modulo predisposto dalla SOCREM io ho già lasciato disposizioni per la mia cerimonia di commiato e so per certo che altrove non vi è un’uguale possibilità. Il mio desiderio di una cerimonia con le musiche che prediligo e la lettura di una poesia scritta da me, non è per “autocelebrarmi” ma per lasciare ai miei cari un ricordo in più e un qualcosa di bello, un ultimo segno del mio passaggio su questa terra, anche se il momento segnerà comunque un distacco. E poi vorrei che i miei non patissero ulteriormente, vorrei che non pensassero alla mia cremazione come a un’operazione tecnica di smaltimento e ciò sarebbe inevitabile se la mia salma venisse sottratta ai loro occhi senza un rituale di supporto. Infine, ho persino fatto una valutazione dei costi e siccome a Torino il rituale è gratuito, mentre presso altri impianti – nei rari casi in cui c’è un qualcosa di simile a un rito – questo servizio si paga, non vedo perché farmi cremare in altro luogo.

Il quesito è di semplice soluzione, ma è tutt’altro che banale e può essere utile per fare chiarezza sull’argomento. Esistono vari impianti suddivisi sul territorio per motivi amministrativi ma non esiste un impianto di zona al quale si debba “obbligatoriamente” fare riferimento. Se il nostro associato ha desiderio di farsi cremare a Torino, pur vivendo in un Comune dotato di un impianto di cremazione, ha tutto il diritto di farlo. Illegittimo sarà qualsiasi impedimento avanzato da terzi, siano essi enti amministrativi che imprese di pompe funebri private. È opportuno sottolineare che la cremazione non è un’operazione tecnica di smaltimento rifiuti ma una delicatissima procedura con risvolti di carattere sociale ed etico. La SOCREM di Torino, da sempre sensibile ai valori e al culto del ricordo, unisce all’efficienza del servizio un rituale di memoria e devozione. Nel rispetto della dignità del defunto e del dolore dei congiunti, il servizio di cremazione è integrato con una ritualità specifica, personalizzabile secondo le richieste dei parenti o degli associati che lasciano precise disposizioni, che prevede tre momenti celebrativi: il rito del commiato, il rito della consegna delle ceneri e la cerimonia commemorativa mensile. Il diritto di scelta risiede nella sicurezza di un luogo idoneo e di un rito specifico e personalizzato.

L’indirizzo per scrivere a questa rubrica è:

Sala del Commiato

Anno 2010, numero 3

Società per la Cremazione di Torino redazione “Socrem News” corso Turati 11/c - 10128 Torino oppure ufficiocomunicazione@socremtorino.it

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LETTERE

Un associato ci scrive... Sono un torinese residente da molti anni in provincia, ma ho già lasciato disposizioni affinché la mia cremazione avvenga al Tempio di Torino, dove saranno tumulate le mie ceneri. Sono a conoscenza della cerimonia di Commiato perché vi ho assistito circa quindici anni fa, però non sono bene informato su come avvenga la cremazione. Vorrei conoscere che cosa succede al feretro da quando oltrepassa la porta bassa e stretta della Sala del Commiato al giorno della consegna dell’urna cineraria, se ha una collocazione dignitosa in attesa della cremazione. M’interessa anche sapere se la SOCREM ha un modo per identificare, poi, in maniera certa, le ceneri dei defunti. Lettera firmata Giardino del Tempio, particolare

L’identità delle ceneri per legge deve essere garantita. L’utilizzo di un sistema identificativo che risponda ai requisiti previsti dalla normativa vigente è non soltanto un obbligo ma anche una garanzia di etica e di professionalità da parte di chi ha il compito di effettuare il servizio pubblico di cremazione. Di seguito illustriamo l’iter di cremazione al Tempio di Torino e il relativo sistema identificativo. Il feretro, al termine della cerimonia, con lo stesso carrello cerimoniale viene trasferito dalla Sala del Commiato direttamente nell’area tecnica. Qui viene subito collocato nella cella frigo, dove rimane sino al momento della cremazione. Sul feretro, oltre alla targhetta con il nominativo e le date di nascita e morte, vi è una medaglia in materiale refrattario con un codice numerico. Questa medaglia, applicata nel momento del commiato, rappresenta il sistema identificativo non termodeperibile utilizzato dalla SOCREM già vent’anni fa, prima ancora che fosse previsto per legge. Il codice numerico assegnato al defunto è comunicato alla famiglia con una lettera consegnata durante il Commiato, nella

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quale sono riportati anche il giorno e l’ora della consegna ceneri prevista. La medaglia refrattaria accompagna il feretro durante tutte le fasi della cremazione. Recentemente, a questo sistema è stata aggiunta un’ulteriore forma di controllo mediante l’utilizzo di un apparato a lettura ottica di un codice a barre specifico. Ogni cremazione avviene singolarmente. Il processo inizia introducendo nell’impianto il feretro integro e sigillato come consegnato al Tempio. L’operazione, che dura circa due ore e si conclude con la polverizzazione delle ceneri per ridurne il volume secondo quanto previsto dalla normativa, è automatizzata e monitorata dal programma informatico di gestione degli impianti. Le ceneri, e con esse la medaglia refrattaria, vengono poi raccolte in modo automatico in un apposito sacchetto che viene collocato nell’urna. Il sacchetto e l’urna sono sigillati in presenza dei famigliari nella cerimonia di consegna. La gestione del processo, congiuntamente all’utilizzo di procedure di controllo molto severe, non consente manipolazioni o errori di identificazione.

ANNO XVI, NUMERO 3, OTTOBRE 2010 Quadrimestrale della Società per la Cremazione di Torino Fondatore

Luciano Scagliarini Editore

Fondazione Ariodante Fabretti Via E. De Sonnaz 13, 10121 Torino Direttore

Giovanni Pollini Direttore responsabile

Ezio Quarantelli Comitato di redazione

Fabrizio Gombia, Gisella Gramaglia, Giovanni Pollini, Piero Ruspini, Luciano Scagliarini Capo redattore

Gisella Gramaglia Hanno collaborato a questo numero

Federico Audisio di Somma, Carlo Giraudo, Fabrizio Gombia, Gisella Gramaglia, Gabriele Pedrini Gabri, Piero Ruspini Redazione

Corso Turati 11/c - 10128 Torino tel. 011 5812 325 - fax 011 5812 390 Impaginazione

Dada Effe di Daniela Fresco - Torino Stampa

Stige, Società Torinese Industrie Grafiche Editoriali S.p.A., San Mauro Torinese Aut. Trib. To n° 68 del 23/09/2008 Tiratura 34.600

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Socrem News - ottobre 2010