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Quadrimestrale per i Soci della Società per la Cremazione di Torino

Anno XX numero 2 maggio 2014 ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE ai sensi e per gli effetti della legge 7 dicembre 2000, n° 383 - ADERENTE ALLA FEDERAZIONE ITALIANA PER LA CREMAZIONE Aut. Trib. To n° 68 del 23/09/2008 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) art. 1 commi 2 e 3, Torino n. 2/2014

La cremazione a Torino: quale futuro? Le ragioni della SOCREM

a proposito dei venti di municipalizzazione

Tempio Crematorio di Torino - zona storica

di Giovanni Pollini

In più riprese la stampa cittadina ha fatto riferimento all’eventualità della municipalizzazione del servizio di cremazione. In seno al Consiglio comunale della questione si è occupata la I Commissione, in due sedute, la prima del 14 dicembre 2013, la seconda il 28 marzo 2014. In merito, la SOCREM ci tiene a precisare quanto segue: ❚ Nei 130 anni di attività il ruolo della SOCREM ha assunto una sua specificità giuridica; essendo proprietaria degli impianti e non avendo mai avuto concessioni non rientra infatti nella normativa a cui si riferiscono i progetti di municipalizzazione. ❚ Certamente il servizio di cremazione può essere municipalizzato, ma questa sarebbe una decisione squisitamente politica, frutto di una volontà legittima ma che non discende da nessun obbligo di legge. Per intenderci, la municipalizzazione non è una necessità inderogabile; non c’è nessun impedimento giuridico che vieti alla

«Perché avviare

un’operazione così gravosa per le casse comunali e per le tasche dei cittadini?» SOCREM di proseguire nella fornitura del servizio - reso con impianti di sua proprietà - come attività privatistica così come avviene dal 1888. ❚ Nel caso il Comune intenda municipalizzare il servizio, questo può esseSegue a pagina 2

IN QUESTO NUMERO Assemblea annuale Osservatorio Il nuovo Regolamento SOCREM Commemorazioni mensili Informazioni utili Oblazioni dei sostenitori I servizi offerti Spettacolo di Primavera La parola agli esperti Lettere

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EDITORIALE Continua da pagina 1

re fatto solo in seguito a una procedura espropriativa/ablatoria o di riscatto che comporta l’acquisto, quindi il pagamento di una indennità che - in base alla struttura della SOCREM e dei suoi 130 anni di storia - risulterebbe certamente molto onerosa per le casse comunali e quindi per tutti i cittadini di Torino. Un onere non necessario che cadrebbe in un momento di particolari difficoltà finanziarie. ❚ La municipalizzazione del servizio come conseguenza di una scelta politica dovrebbe per lo meno garantire gli stessi standard qualitativi attualmente offerti e unanimemente riconosciuti di altissima qualità da parte della SOCREM di Torino. Non è solo una questione di efficienza gestionale e di modernità tecnologica. I Torinesi hanno imparato a conoscere la sensibilità del personale della SOCREM nell’infausta esperienza delle esumazioni del 2004, quando la stessa SOCREM, con i suoi impianti e i suoi uomini, venne in soccorso a una Torino prostrata dallo sgomento e dal dolore. ❚ La municipalizzazione del servizio dovrebbe garantire a tutti i cittadini il

Rito del Commiato all’arrivo del funerale e il Rito della Consegna delle Ceneri alla consegna delle ceneri che la SOCREM fornisce gratuitamente - caso unico in Italia - fedele al suo mandato storico di garantire dignità e civiltà a tutti i funerali, indipendentemente dall’appartenenza religiosa e culturale di ognuno. La SOCREM, inoltre, effettua gratuitamente anche la ritualità relativa alla dispersione delle ceneri in area cimiteriale (l’onere relativo a questa prestazione è infatti una tariffa comunale percepita dal Comune). ❚ Al Tempio esiste una continuità della memoria alimentata dai nostri Soci nei confronti dei propri cari e non solo. Il servizio municipalizzato dovrebbe farsi carico anche di mantenere lo stesso impegno profuso dalla SOCREM Torino e garantire l’assiduo svolgimento di queste pratiche, con-

«La consapevolezza,

la professionalità e l’impegno che vengono da una tradizione ultracentenaria sono doti che non si possono comperare»

fermandone gli attuali standard qualitativi. Si tratta - è bene ricordarlo non di un “normale” servizio pubblico ma di uno spazio in cui è necessario operare con una consapevolezza culturale che può venire solo da una tradizione e dall’impegno a perpetuare i suoi valori, doti che non si possono comperare. ❚ La SOCREM Torino ha più di 41 mila Soci, un insieme di persone con convinzioni esistenziali, religiose e filosofiche molto diversificate; un universo culturale che merita considerazione e rispetto. Le migliaia di Soci sono migliaia di cittadini di questo Comune che esprimono uno degli universi più vivi della tradizione dell’associazionismo torinese, cancellarli di colpo è come lacerare un tessuto di solidarietà e di civiltà. Sulla base di queste considerazioni, la SOCREM si augura che si possa trovare una soluzione condivisa che eviti un percorso che oggi si presenta tanto costoso per le casse comunali quanto problematico e che rischia - sulla base di una logica tutta politica - di cancellare una delle poche “eccellenze” rimaste alla nostra città.

Tempio Crematorio di Torino - Giardino del Chiostro

2 . SOCREM News 2014 numero 2 maggio


ATTUALITĂ€ Centro Congressi Torino Incontra. Torino, Via Nino Costa 8 zona parcheggio Valdo Fusi

MercoledĂŹ 21 maggio 2014

L’Assemblea annuale dei Soci Centro Congressi Torino Incontra Via Nino Costa 8 Sala Einaudi ore 14.30 La consueta riunione annuale è un immancabile momento di aggregazione, ma questa assemblea dei Soci è anche l’occasione per conoscere e condividere le novitĂ  che riguardano la SOCREM Torino e i suoi iscritti: grazie a quanti vorranno dedicare un po’ del proprio tempo all’incontro. L’Assemblea dei Soci è convocata per mercoledĂŹ 21 maggio 2014 presso la Sala Einaudi del Centro Congressi Torino Incontra, in Via Nino Costa 8. La registrazione dei Soci è alle ore 14, i lavori assembleari si svolgono in orario 14.30 - 17. Ăˆ previsto un intervallo con coffee break.

Il Socio che non può presenziare è invitato a utilizzare il modulo di delega che trova nella lettera di convocazione allegata a questo SOCREM News. La delega deve essere compilata indicando il nominativo del Socio delegato e firmata in modo leggibile dal delegante, al quale è richiesto di indi-

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Come consegnare la delega

Direttamente alla persona delegata oppure alla SOCREM Torino C.so Filippo Turati 11/C - 10128 Torino a mano o a mezzo posta con busta preaffrancata

care anche il proprio il numero di tessera associativa. I Soci Consiglieri della SOCREM non possono essere delegati.

Il sondaggio 2014

Una ricerca con i nostri 41.000 associati

l’opinione e le aspettative di chi ha scelto la SOCREM La SOCREM Torino, in collaborazione con la Fondazione Fabretti, ha avviato la realizzazione di un sondaggio per conoscere meglio il profilo dei propri Soci al fine di rafforzare i legami che scaturiscono dai valori racchiusi nella comune scelta cremazionista e rendere piÚ incisiva la loro presenza nella vita associativa. L’iniziativa consentirà di valutare l’efficacia dei diversi canali informativi ora utilizzati (SOCREM News, il blogConfini, internet) e permetterà di rilevare il punto di vista dei nostri associati rispetto a questioni come il rito del commiato, l’affidamento domiciliare e la dispersione delle ceneri.

GiĂ  il questionario “Customer satisfactionâ€?, recentemente inviato a tutti gli iscritti, ci ha dato delle prime, preziose, indicazioni sul grado di soddisfazione degli associati, offrendoci, nel contempo, suggerimenti importanti per migliorare i servizi offerti. In alcuni dei questionari finora analizzati emerge, inoltre, la necessitĂ  di curare di piĂš il raccordo fra i momenti della cerimonia da noi gestiti e quelli a carico della struttura cimiteriale. Il sondaggio 2014 è il terzo di una serie di rilevazioni giĂ  realizzate dalla SOCREM Torino, rispettivamente nel 1994 e nel 2000. Nel 1994 furono raccolti circa 3.000 questionari e nel 2000

circa 4.500. Lo schema del nuovo sondaggio è simile a quello degli anni precedenti, ma abbiamo ritenuto opportuno introdurre alcune domande mirate su questioni che sono, oggi, particolarmente rilevanti. Inoltre, il confronto tra i dati del 2014 e quelli precedenti consentirà di individuare gli eventuali cambiamenti avvenuti nell’ultimo ventennio, cosÏ come le nuove domande renderanno possibili iniziative in grado di soddisfare quelle che oggi sono le aspettative dei nostri associati. Il sondaggio sarà presentato dalla professoressa Cristina Vargas, direttrice della Fondazione Fabretti, nell’Assemblea del 21 maggio prossimo. SOCREM News 2014 numero 2 maggio

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ATTUALITÀ

Osservatorio

Tempio Crematorio di Torino - Sala Commiato

a cura di GDL

In Svizzera, immersa nei boschi dei Grigioni, c’è un’azienda che trasforma le ceneri dei defunti in gioielli da portare al collo o custodire in uno scrigno. La stessa azienda offre ai suoi clienti i dettagli del procedimento: le spoglie vengono cremate per avere grafite di carbonio; la grafite viene pressata e tenuta a temperature altissime così da emulare la pressione che la terra genera in natura sui diamanti; fusa la grafite atomo su atomo, il risultato è un diamante debitamente consegnato racchiuso in un cofanetto. Tutto molto asettico e industriale. E tutto in grado di produrre ingenti profitti, con prezzi che variano da 3.550 a 13 mila euro, IVA esclusa. Una statistica sul credo religioso dei clienti dell’azienda vede al primo posto i cattolici, poi gli scinto-buddisti e infine i protestanti. Scusate, ma quel diamante è ovviamente commerciabile. È possibile

quindi, attraverso la sua trasformazione in un gioiello, usare quel che resta dei nostri morti anche come oggetti da immettere sul mercato. C’è una logica in tutto questo? Veramente l’elaborazione del lutto può passare attraverso procedimenti che ripropongono la logica della catena di montaggio? Sì, se si accetta che anche il nostro corpo possa diventare un oggetto mercificabile, vendibile, acquistabile come un’automobile. Sì, se pensiamo che il dolore possa essere esorcizzato attraverso il consumo e che al cimitero possa sostituirsi un supermarket. Sì, se pensiamo che le ceneri non racchiudano l’identità e la memoria dei nostri cari ma siano solo il risultato ultimo di un processo di smaltimento. La notizia è tratta da un articolo di Paolo Berizzi, pubblicato su La Repubblica del 27 dicembre 2013.

A SOSTEGNO DELLA NOSTRA ATTIVITÀ

Donare il 5permille non costa nulla

Grazie a tutti coloro che con la dichiarazione dei redditi 2014 sceglieranno di devolvere il 5 per mille a questa Associazione di promozione sociale.

Il codice fiscale della SOCREM di Torino è 01910530011 Si ricorda che tale scelta non determina maggiori imposte da pagare e non rappresenta una scelta alternativa all’8 per mille.

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Etica e cremazione di Luciano Scagliarini La cremazione ha ancora i suoi detrattori, particolarmente nella sua dimensione simbolica; il comprenderlo è un problema psicologico e personale. La cremazione è una pratica funeraria che ha bisogno di essere promossa con precisi punti di riferimento etici e questi sono in contrasto con certe logiche commerciali. “Etica e cremazione” è stato il tema di un convegno internazionale organizzato dalla Union Crématiste Européenne che si è svolto il 25 ottobre scorso in Lorena, a Nancy. Un fattivo contributo al convegno è stato dato dalla professoressa Cristina Vargas dell’università di Torino e Direttore scientifico della Fondazione Ariodante Fabretti, che ha trattato il tema “L’accompagnamento dei famigliari alla elaborazione del lutto”. Questo intervento è stato molto gradito e apprezzato per la sua attualità e autenticità.


NUOVO REGOLAMENTO

Il Regolamento SOCREM Torino con le modifiche approvate dal Consiglio Direttivo del 19 febbraio 2014 1

Art. Al fine di garantire la tutela della volontà dei Soci, l’adesione di cui all’art. 3 dello Statuto si intende permanente, salvo revoca espressa. Il Consiglio Direttivo potrà dichiarare la decadenza da Socio di chi svolga attività contrarie allo scopo della Società per la Cremazione di Torino (SOCREM Torino). Il Socio dichiarato decaduto avrà facoltà di ricorrere all’assemblea.

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Art. Le tariffe per i servizi resi dalla SOCREM Torino ai propri Soci sono stabilite dal Consiglio Direttivo e vengono rese note al pubblico mediante apposite tabelle esposte nei locali della segreteria e saranno applicabili sino a quando il Consiglio non deliberi modificazioni.

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Art. I contributi versati a qualsiasi titolo dai Soci non potranno essere rimborsati. Tale regola potrà essere derogata dal Presidente soltanto ove ricorrano provate situazioni personali di indigenza o di necessità di Soci che chiedano il rimborso.

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Art. Considerate le finalità mutualistiche dell'associazione, il Presidente o suo

delegato potrà concedere gratuitamente una celletta per la conservazione delle ceneri del Socio che, al momento della morte, fosse in situazione di indigenza.

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con il concessionario stesso. Conseguentemente, ove siano venuti meno i vincoli di parentela, affinità o convivenza esistenti al tempo della concessione, l’originario destinatario o i suoi aventi causa non potranno rivendicare l’utilizzo della celletta.

Art. I Soci e i loro famigliari o conviventi Art. avranno la facoltà di ottenere il diritto d’uso di una celletta cineraria corri- La traslazione delle urne cinerarie dal spondendo l’importo della relativa luogo di originaria collocazione ad altariffa in vigore all’atto della richiesta. tro sito nel Tempio Crematorio ed il trasferimento della concessione poArt. tranno essere autorizzati esclusivaLe cellette cinerarie sono concesse per mente dal Presidente o suo delegato. il periodo massimo previsto dalle Qualunque sia il motivo della traslaleggi e dalla concessione comunale zione o del trasferimento del diritto dell’area alla SOCREM Torino e il d’uso, escluso il caso di rinuncia, la diritto d’uso non costituirà in alcun celletta rimasta libera verrà acquisita caso diritto di proprietà sulle cellette dalla SOCREM Torino che potrà ricoconcesse. noscere un parziale rimborso a favore dell’originario concessionario o dei Art. suoi aventi causa. Nessun rimborso All’atto della assegnazione in diritto sarà dovuto al titolare del diritto d’uso di qualsiasi tipo di celletta (sin- d’uso, o ai suoi aventi causa, in caso di gola, doppia o multipla) il titolare del rinuncia e la celletta rimasta libera sarà diritto dovrà indicare i nominativi acquisita dalla SOCREM Torino. delle persone le cui ceneri saranno Art. conservate nella celletta in oggetto. Qualora il titolare del diritto d’uso Qualora la celletta in diritto d’uso non non indichi i nomi dei destinatari venga occupata entro tre mesi dalla delle cellette, egli dovrà precisare i cri- data della morte del titolare del diritteri, inderogabili, per l’individuazione to senza giustificato motivo, il diritto dei medesimi in relazione ai vincoli di d’uso si intenderà decaduto e la Segue a pagina 6 parentela, di affinità o di convivenza

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NUOVO REGOLAMENTO Continua da pagina 5

SOCREM Torino potrà disporne in- dodici mesi. E dopo tale termine si condizionatamente senza alcun rim- procederà alla loro alienazione o elimiborso agli aventi causa. nazione. Sarà fatta menzione nel detto registro del provvedimento adottato. Art. Non è in alcun modo consentito a Soci Art. od estranei di edificare monumenti Qualora per lavori di ampliamento o di od altre opere nei locali del Tempio modificazioni al Tempio debbano essere rimosse cellette, la SOCREM Torino, Crematorio. La manutenzione ordinaria e straor- previo avviso agli interessati che verr�� dinaria di tutte le opere realizzate da dato esclusivamente mediante affissioprivati nei locali del Tempio Crema- ne nei locali del Tempio medesimo, tratorio compete esclusivamente alla sferirà le urne cinerarie in altre cellette aventi caratteristiche analoghe a quelle SOCREM Torino. della originaria collocazione. Art. Il trasferimento, che potrà essere diPer la conservazione ed integrità delle sposto ad insindacabile giudizio del lesene, delle nicchie, poste nell’area Consiglio Direttivo, non potrà dar storica, dei monumenti famigliari po- luogo ad indennizzi. sti nel giardino antico e delle relative Art. opere d’arte o lapidi ed oggetti mobili, la SOCREM Torino non assume Le iscrizioni, le epigrafi e l’applicazioresponsabilità alcuna di fronte ai tito- ne di ogni accessorio a corredo della lari del diritto d’uso, essendo i rap- lapide delle cellette o dei monumenti, porti di questi regolati in conformità compatibili con la sacralità del luogo, alle originarie assegnazioni, con la saranno eseguite esclusivamente dalresponsabilità che ne derivano a cari- la SOCREM Torino. co dei titolari del diritto d’uso. Art. Nel caso di necessità di riparazioni a tali cellari particolari, la SOCREM To- Chiunque, visitando i locali del Temrino ne informerà i titolari del diritto pio, produca guasti o deterioramenti, d’uso o i loro aventi causa, fissando dovrà risarcire i danni prodotti. un perentorio termine per il pagamen- Si vieta di imbrattare, abbandonare to del prezzo delle opere da eseguire. rifiuti o disperdere acqua sui paviLa SOCREM Torino avrà la facoltà, menti e si invita a usare per la raccolta scaduto il termine indicato, di prov- i recipienti appositamente predisposti. vedere alle opere occorrenti e di chie- Si vieta di collocare su pavimenti, in derne l’integrale rimborso ovvero, in anditi e corridoi, oggetti di qualsivocaso di inadempimento degli obbliga- glia natura a scopo decorativo. ti, di revocare il diritto d’uso. Art. Se, per qualsiasi ragione i cellari, i monumenti, le opere d’arte, le mensole I custodi dovranno costantemente od altre opere, o gli oggetti mobili, pretendere l’osservanza delle regole fossero ridotti in stato indecoroso, la di disciplina e di igiene da parte del SOCREM Torino, a suo insindacabile pubblico e rimuoveranno qualsiasi criterio, provvederà alla rimozione, oggetto indebitamente depositato nei collocando in apposito magazzino e locali del Tempio. iscrivendo in un registro con numero Art. progressivo gli oggetti rimossi con le indicazioni necessarie alla loro identi- La titolarità del diritto d’uso di una ficazione. Gli oggetti stessi restano a celletta, di qualsiasi durata, alla scadisposizione degli aventi diritto per denza potrà essere rinnovata, a cura

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di un congiunto o di una persona estranea alla famiglia che intenda provvedervi in segno di devozione verso il defunto. In caso di mancato rinnovo si applicherà quanto previsto dalla normativa vigente.

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Art. L’iscrizione alla SOCREM Torino di minori o di incapaci sarà eseguita a richiesta dei genitori esercenti la patria potestà ovvero del tutore o del curatore, muniti se del caso dell’autorizzazione del giudice tutelare.

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Art. La volontà dei Soci, ove sia contrastata al momento della morte dai congiunti, sarà tutelata dalla SOCREM Torino occorrendo anche in via giudiziaria.

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Art. I pagamenti di tutti i servizi resi dalla SOCREM Torino potranno essere eseguiti per contanti (nei limiti consentiti dalla legge), mediante assegni o disposizioni bancarie e postali.

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Art. I Soci che, per qualsiasi motivo, cambiassero idea sulla cremazione, dovranno necessariamente revocare le proprie volontà depositate all’atto dell’iscrizione presso la SOCREM e dimettersi dall’Associazione. I dimissionari dovranno presentare le dimissioni scritte di proprio pugno al Presidente della SOCREM Torino, dichiarando in forma esplicita la rinuncia alla cremazione. Non saranno accettate le dimissioni espresse solo verbalmente o in forma dattiloscritta né quelle formulate da terze persone (verbali o scritte).

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Art. Per quanto non previsto nello Statuto ed in questo Regolamento si applicheranno le leggi vigenti ed il Regolamento per i Servizi Cimiteriali della Città di Torino.


MEMORIA

La SOCREM di Torino promuove il culto della memoria attraverso molteplici iniziative. Una delle più significative ed apprezzate è la cerimonia commemorativa che viene effettuata nella Sala del Commiato dai cerimonieri, presso il Tempio Crematorio di corso Novara 147/b, il terzo sabato di ogni mese alle ore 8,30 (escluso il mese di agosto). La commemorazione è dedicata al ricordo dei Soci cremati durante il mese precedente, ma accoglie anche i famigliari di coloro che, pur non essendo associati, nel medesimo periodo sono transitati al Tempio per il Rito del Commiato e la cremazione.

Un Rito per il Ricordo

Come si svolge

Commemorare significa: “ricordare insieme”

Cerimonia del Ricordo Sala del Commiato del Tempio Crematorio di Torino, Cimitero Monumentale

Terzo sabato di ogni mese, ore 8.30 17 maggio 21 giugno 19 luglio 20 settembre

In una recente cerimonia è stata proposta un’antologia di brani poetici di diversi autori. Frammenti di assoluto si specchiano nella bellezza di un cielo stellato, di un sorriso amato, di una corsa impetuosa verso la vita che non muore, che non vuole più morire.

Sala Commiato

Quando tutti i presenti hanno preso posto, il cerimoniere prende la parola ed esprime l’intenzione di ricordare collettivamente i defunti insieme ai presenti. A più riprese il cerimoniere dà quindi lettura dei nomi dei defunti del mese precedente e poi legge una testo letterario. La lettura è accompagnata da un sottofondo musicale: suoni e parole costituiscono un invisibile ed essenziale supporto nel passaggio dalla solitudine del dolore alla condivisione del conforto. Le musiche e i testi variano di volta in volta e possono trattare più temi o un tema in particolare.

A cura del cerimoniere Michele Parisi

San Francesco Cantico delle creature

Altissimu onnipotente bonsignore, tue so’ le laude la gloria e l’honore et onne benedictione. Ad te solo altissimo se konfano et nullu homo ène dignu te mentovare. Laudato sie mi’ signore cun tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno et allumini noi per loi, et ellu è bellu e radiante cun grande splendore, de te altissimo porta significatione. Laudato si’ mi’ signore per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle. Laudato si’ mi’ signore per frate vento Segue a pagina 8

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MEMORIA Continua da pagina 7

et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dai sustentamento. Laudato si’ mi’ signore per sor aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta. Laudato si’ mi signore per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte. Laudato si’ mi’ signore per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Pablo Neruda Il tuo sorriso

Toglimi l’aria, ma non togliermi il tuo sorriso. Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l’acqua che d’improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d’argento che ti nasce. Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d’aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita. Amor mio, nell’ora più oscura sgrana il tuo sorriso, e se d’improvviso vedi che il mio sangue macchia le pietre della strada, ridi, perché il tuo riso sarà per le mie mani come una spada fresca. Vicino al mare, d’autunno, il tuo riso deve innalzare la sua cascata di spuma, e in primavera, amore, voglio il tuo riso come il fiore che attendevo, il fiore azzurro, la rosa della mia patria sonora. Riditela della notte, del giorno, della luna, riditela delle strade contorte dell’isola,

riditela di questo rozzo ragazzo che ti ama, ma quando apro gli occhi e quando li richiudo, quando i miei passi vanno, quando tornano i miei passi, negami il pane, l’aria, la luce, la primavera, ma il tuo sorriso mai, perché io ne morrei.

Gabriele D’Annunzio Canta la gioia

Canta la gioia! Io voglio cingerti di tutti i fiori perché tu celebri la gioia la gioia la gioia, questa magnifica donatrice! Canta l’immensa gioia di vivere, d’esser forte, d'essere giovine, di mordere i frutti terrestri con saldi e bianchi denti voraci, di por le mani audaci e cupide su ogni dolce cosa tangibile, di tendere l’arco su ogni preda novella che il desìo miri, e di ascoltare tutte le musiche, e di guardare con occhi fiammei il volto divino del mondo come l’amante guarda l’amata, e di adorare ogni fuggevole forma, ogni segno vago, ogni immagine vanente, ogni grazia caduca, ogni apparenza ne l’ora breve. Canta la gioia! Lungi da l’anima nostro il dolore, veste cinerea.

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Birago Diop I morti non sono morti

Ascolta più spesso ciò che vive ascolta la voce del fuoco ascolta la voce dell’acqua e ascolta nel vento i singhiozzi della boscaglia: sono il soffio degli antenati. I morti esistono, essi non sono mai partiti, sono nell’ombra che s’illumina, e nell’ombra che scende nella profonda oscurità. Sono nell’albero minaccioso e nel bosco che geme, sono nell’acqua che scorre, sono nell’acqua stagnante, sono nelle capanne, sono nelle piroghe. I morti non sono morti. I morti esistono, non sono mai partiti, sono nei seni della donna sono nel bimbo portato dal suo corpo sono nel tizzone che si accende non sono sottoterra sono nell’incendio che divampa sono nelle erbe che piangono sono nelle rocce che gemono sono nella foresta, nelle abitazioni, nelle barche. I morti non sono morti.


NOTIZIARIO

Informazioni UTILI Tempio Crematorio Cimitero di Mappano

Sede Sociale e Direzione

Via Argentera 10072 Mappano di Caselle T.se Tel. 011 9968 268

Corso Turati 11/c 10128 Torino Tel. 011 5812 333

Orario Segreteria

dal lunedì al sabato 8.30 - 17.00

www.tempiocrematoriomappano.it

Tempio Crematorio Cimitero Monumentale Corso Novara 147/b - 10153 Torino Tel. 011 2419 332 Orario Segreteria dal martedì al venerdì 8.30 - 16.00 sabato 8.30 - 13.00

www.socremtorino.it

IL SERVIZIO DI CREMAZIONE a Torino e Mappano

Comuni della provincia o da altre zone d’Italia, e include senza oneri extra due cerimonie: la prima nel momento La SOCREM dispone di 5 impianti a celebrativo del commiato e la seconda Torino, nella sede operativa situata al- quando avviene la consegna delle l’interno del Cimitero Monumentale, ceneri. e di altri 2 a Mappano di Caselle Torinese nel locale cimitero. È in grado di LE CELLETTE garantire la continuità del servizio ed AL TEMPIO per i Soci accoglie i funerali dal lunedì al sabae i loro famigliari to. S’impegna a consegnare le ceneri La tumulazione delle ceneri al Tempio entro le 48 ore dall’arrivo del funerale; Crematorio di Torino è riservata ai Soci tuttavia, purché sussistano le condi- e ai loro famigliari. Le cellette cinerazioni amministrative e tecniche ne- rie sono date in diritto d’uso per un cessarie, su richiesta dei famigliari massimo di 99 anni nella zona storica può effettuare la cremazione il giorno e fino al 2077 nelle zone che attigue al stesso dell’arrivo del feretro e senza Giardino della Serenità. Per le cellette oneri extra. La tariffa di cremazione è destinate ai Soci è praticato uno sconcomprensiva della fornitura di un’urna to pari al 20% sul prezzo di listino; in materiale semplice. La procedura un’ulteriore agevolazione del 5% è di cremazione è rigorosamente certifi- prevista per le cellette scelte in vita cata, ogni fase del processo è monito- dai Soci ultrasessantenni. rata e documentata. La SOCREM provvede all’incisione Il servizio è effettuato per tutti, per i del marmo, all’applicazione dei relatidefunti provenienti da Torino, da altri vi accessori lapidei ed alla manuten-

zione dei manufatti senza richiedere altri oneri oltre alla tariffa di diritto d’uso. Garantisce, inoltre, la costante pulizia dei locali e il rinnovo delle decorazioni floreali al fine di mantenere l’alto standard di decoro che caratterizza l’area.

LA DISPERSIONE DELLE CENERI Le ceneri possono essere oggetto di dispersione in natura, che può avvenire in cimitero o in area extracimiteriale (montagna, laghi, fiumi, mare) secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La dispersione delle ceneri in natura al di fuori del cimitero è consentita ad una distanza di almeno duecento metri da centri ed insediamenti abitativi. Le tariffe dei servizi cimiteriali della Città di Torino relative alla dispersione sono pubblicate nel sito www.cimiteritorino.it. I Soci che decidono la destinazione delle proprie ceneri e desiderano garantirsi il rispetto della scelta, possono depositare presso la SOCREM una precisa dichiarazione redatta di proprio pugno. La modulistica è disponibile on line nel nostro sito www.socremtorino.it alla voce “Essere Soci” e nei nostri uffici di segreteria. SOCREM News 2014 numero 2 maggio

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OBLAZIONI Le oblazioni sono un aiuto indispensabile per mantenere il decoro del Tempio Crematorio e la gratuità di numerosi servizi nonché per sostenere parte delle attività di promozione sociale che la SOCREM svolge direttamente oppure tramite la Fondazione Fabretti. Pubblichiamo l’elenco delle oblazioni tra dicembre 2013 e febbraio 2014.

La generosità dei Soci

Grazie della fiducia Dicembre Euro 100: Borghese Bruna, Cantamessa Ines, Frairia Mario, Luino Gian Carlo. Euro 70: Del Bosco Adele. Euro 50: Berga Ugo, Debenedetti Natalina, Gario Salmoni Marcella, Gaudio Nila e Gaudio Myrtis, Grosso Giovanni e Candida, Musso Maria Giovanna, Prandi Rosalba, Vagliera Nicola, Valbassora Grazia Maria. Euro 40: Lantare Lidia. Euro 30: Bezzone Alberto, Cappelli Giancarlo, Costa Liliana, Martinetti Mirella Adriana, Morinatto Albino, Rizza Aurora. Euro 25: Boveri Giuseppe, Carli Efisia, Ferrero Maria Luigia, Negri Emilio. Euro 20: Amato Sabato, Barberis Franca, Barbiroglio Franco, Bori Ernesta Emilia, Bosia Marcella, Di Tullio Lucia, Fenoglio Giovanni, Fortini Angelo, Maccari Franco, Maggio Luigi, Maschio Elena, Naviganti Natalina, Nubola Annita, Pons Giovanna, Rista Sylviane, Sardo Mirella, Sassi Jolanda, Vittoria Laura. Euro 15: Ambrosione Giovanna, Barrera Margherita, Fam. Oglietti e Tesa, Gamba Giuseppina, Geninatti Crich Teresa Enri, Lardori Adelaide, Liberatori Ione, Mancini Gennaro, Mautino Vilma, Nicolosi Maria, Olivero Picchio Francesca, Putzulu Alba Maria, Rigo Luigino, Tardito Severina, Tibolla Roberto, Trovati Clotilde. Euro 10: Anisio Pietro, Avanzi Pietro, Badino Franca, Bertoldo Irma, Capecchi Bruno, Careddu Filomena, Carretto Maria Grazia, Cernusco Franca, Cresta Anna, Delvecchio Maddalena, Di Pietro Antonio, Finotti Loredana, Gaby Gai Ferrara, Garbati Adriana, Marenzi Maria, Miotto Rodolfo, Mollar Ines, Munizzi Bruno, Olivero Francesca, Olivieri Giovanni, Polastri Pierina, Priori Gina, Rava Maria Piera, Rejnaud Adriana, Tamburin Cesarina, Tarditi Delfina, Trovarello Martini Anna. Euro 5: Bandroco Francesco, Coiro Antonio, Porello Bruno, Russo Anna Cira, Vacca Margherita. Gennaio Euro 100: Accordino Francesco. Euro 50: Astolfi Armelindo, Baudino Adelina, Giaccone Fiorio, Giaretti Eraldo, Gino Renato, Mautone Eva, Mottino Maria Teresa, Nano Lidia, Negro Nella, Panzeri Giuseppe, Rosa Brunet Aldo, Zanone Poma Evelina. Euro 40: Gianotti Lagrange Maria. Euro 30: Ardito Teresina, Audrito Andrea, Giavarini Carla, Lanfranco Angelo Garello Ma, Marmo Paolo, Novello Carlo e Felicina, Piazza Carlino, Sibillè Piero. Euro 25: Bosio Adriana, Della Rossa Aldo, Faletto Degrandi Maria Cristina, Favero Virginia, Trombetta Giuseppe, Vacchetta Michela, Zavattaro Luigi. Euro 20: Aschieri Giorgio, Ferraris Marcella, Geuna Albino Giovanni, Giraudo Mario, Groppo Maria Francesca, Marrughi Battistella, Micheletto Lucia Pierina, Oriella Antonia, Parpinello Anna, Peretta Lidia, Petronel Mirella, Ruggiero Amelia, Salza Sergio, Vaudagna

Maria Luisa, Vinassa Francesco, Vincenzi Giuseppina. Euro 15: Baraggia Enrica, Beretta Trabucchi, Cibin Maura, Ferrera Danilo, Florian Elida, Gasperini Francesco, Gianutti Annamaria, Goitre Enrica, Lombardi Innocenzo, Mansi Tommaso, Merlo Angelo, Quaglia Andreina, Rachele Cano, Sigot Anna, Spertino Giandomenico, Varsallona Mario. Euro 12: Viola Carla. Euro 10: Bassiano Piero, Bigatti Emiliana, Boglione Francesco, Bruson Daria, Cagno Vincenzo, Candia Concetta, Castagneri Bruno, Cavalieri Francesco, Col Melania, Comino Tarcisio Pascolo Iol, Cornetto Emma Giuliana, Cristofari Giuseppe, De Bernardis Maria Rosa, Favaretto Eliana, Friddura Nunzia, Gennaro Antonio, Ivaldi Olga, Lavra Gina, Minetti Irma, Napolitano Antonino, Pasquero Adelina, Prella Lia, Robetto Ezio, Stafania Marzini, Thion Onorina, Visciglila Mario, Zanato Bruno. Euro 7,16: D’Onofrio Caterina. Euro 5,16: Gallo Maria. Euro 5: Bertone Giuseppe, Castronovo Domenico, Mussola Teresa, Taggiano Giuseppina.

Si ricorda che SOCREM News è un periodico gratuito, inviato a tutti i Soci. Come effetture un’oblazione a favore della SOCREM Torino Tramite il bollettino di C/C postale allegato alla rivista oppure presso la Segreteria del Tempio. Le oblazioni sono fiscalmente deducibili. Per usufruire di tale possibilità è necessario conservare la ricevuta del versamento.

«L’Associazione ringrazia

tutti i Soci che sostengono la sua attività» Girotti Guido, Gisondi Oberto, Ingrassia Maria Antonia, Insam Ilda, Leonardi Maria Grazia, Marcello Fontana, Marrale Rosa, Meano Clelia, Micotti Carla, Moreal Silvana, Negro Giuseppe, Oliva Franco, Pattinelli Luigi, Pellerino Rina, Petrone Mario, Prudenti Angela, Punzo Piega, Recchioni Francesco, Roberto Edoard, Rosalba, Russo Maria Elisa, Sada Milena, Scoglia Mario, Spadoni Antonietta, Tonini Rosalba, Varvello Luigina, Viola Luigi, Voltan Mario. Euro 15: Bauducco Paolo, Cavallo Franco, Dal Vesco Elisa, Dal Vesco Giovanna, Daldosso Fernanda Monge, Franciosa Antonio, Locatelli Domenica, Massa Graziella, Miazzo Enorge, Micheletti Duilio, Ottoz Simonetta, Pellegrino Maria, Perlo Franco, Persi Anna, Rocco Margherita, Zarzana Antonio. Euro 10,89: Fiengo Raffaele. Euro 10: Baccelli Maria Paola, Bardella Marengo, Bario Franca, Beretta Ernestina, Bertazza Novella, Bertola Margherita Maria, Bertolotti Carla, Boccaroglio Tonino, Borgato Giampietro, Boschi Anna, Bruno Sergio, Caligari Carlo, Carrozzi Maria Grazia, Cattaneo Stefano, Cecchini Giulio, Chiadò Giovanna, Chiaria Teresio, Coda Fatin, Corio Emilio, Costan Dorignon Francesco, Dallara Giuseppe, Diana Osvaldo, Fassone Lucia, Ferrero Anna Maria, Filippi Lido, Filippi Lila, Gallina Carlo, Gargano Darta Costantina, Ghibò Giulio, Giaccardo Margherita, Giuglardi Angelo, Goffi Angelo, Grangetto Dante, Iglio Felicita, Leone Maria, Losano Antonio, Magliano Maria Teresa, Malpesi Franco, Manatrizio Annamaria, Minci Renato, Monge Romana, Moselli Iole, Musso Mirella, Nosella Pierluigi, Ogliaro Vilma Maria, Pace Teresa, Pancher Clelia, Pernaci Michele, Piras Gianfranco, Poltronieri Franco, Prestianni Mariano, Prot Carla, Quattroccolo Ermanno Maurizio, Quinto Luigi, Quirico Chiara, Rava Maria Piera, Rigon Teresa, Riverga Maria Anna, Roemero Carlo, Saccavino Mario, Salvà Lavinia, Sambo Corrado, Sanlorenzo Sergio, Savina Carlo, Sedda Efisina, Silva Elena, Silvestri Lidia, Spigolon Antonietta, Tarditi Delfina, Usseglio Marilena, Vair Teresita, Varca Marilena, Viazzo Anna Maria, Viglione Alfonso, Villata Angiolino, Volpe Giovanni. Euro 5: Bandropo Francesco, Caruso Adriano, Ciavattini Carmen, Frizzarin Emilio, Giannone Irene, Giannone Maria, Lisa Luigia, Morello Elda, Papapietro Tresa, Re Elio, Resta Martellono Anna Maria, Rota Luciano, Scotti Matilde.

Febbraio Euro 200: Avvito Service A&C Srl. Euro 100: Ceccarelli Giorgio, Gianotti Giovanni Aldo, Metaler Rena, Scaglione Franco. Euro 80: Ivaldi Pierino. Euro 50: Bersano Renzo, Bianchi Benito, Bona Gabriella, Buffo Vincenzo, Cattoi Armida, Cavallito Emiliano, Dea Michelo, Delpiano Aldo, Grande Stevens Franzo, Galloni Riccardo, Gariglio Elvira, Giberti Franco, Mariani Giuseppe, Massa Franca, Mele Domenico, Munciguerra Angelina, Rettaroli Savino, Salomon Ines, Santangelo Paolo, Sozzi Elio, Valdemarin Franco, Vercellino Lucia. Euro 40: Capellaro Eliana, Della Porta Morosino, Ricci Adelaide. Euro 30: Alfonso Mercedes, Aliprandi Maria Rosa, Angiolina Bianco Cristina, Bertoglio Severino, Borra Giovanni, Brocero Agnese, Conenna Roberto, Curti Elena, Doretto Mario, Frasca Francesco, Ghio Enrica, Greguoldo Gino, Guariento Tiziano, Iberti Liliana, Luci Antonia, Mellano Renato, Pasino Bruna. Euro 25: Bonada Gianfranco, Bonafede Nicolò, Boschi Vanda, Bulfoni Irene, Caggiano Antonia, Caravanio Andrea, Liliana Valentini, Nuzio Olga, Ruocco Teresina, Signore Lorenzo, Truffa Bruno, Turrini Emilia. Euro 23: Bergatto Liliana. Euro 20: Anfosso Mario, Barazzutti Leone, Barberis Anna Maria, Bonino Leandro, Boscolo Umberto, Bosio Giuseppina, Branca Luigi, Brignone Vincenzo, Cambiuzzi Carmen, Campassi Amelia, Cartello Luigina, Castagno Luciano, Chianglia Fernanda, Chilin Giuseppe, Daniele Alice, Della Rossa Giovanna, Dutto Fiorina, Fano Giovanna, Ferrero Lucia, Festa Franca, Frizziero Anna, Fusi Alfonso, Gaschino Teresa, Gerbaldo Carla Rosa, Giannetta Antonia, Giannotta Rosario, Euro 285: totale oblazioni in forma anonima.

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LE ATTIVITÀ GRATUITE LA SOCREM Torino PONE LA MASSIMA ATTENZIONE ALLE ESIGENZE DEI SUOI ASSOCIATI E OFFRE GRATUITAMENTE I SEGUENTI SERVIZI:

Cerimonie Il rituale prevede momenti di ricordo, musica e letture ed è sempre personalizzabile nel commiato e nella consegna delle ceneri.

Il ricordo dei defunti condiviso tramite profili biografici pubblicati sul sito SOCREM. TEL. 011 5812 325

Una consulenza con un avvocato civilista esperto in problematiche testamentarie e questioni di eredità. TEL. 011 5812 325

Ogni cerimonia al Tempio, soprattutto quando è partecipata attivamente dai famigliari, è l’occasione privilegiata per accomiatarsi dalla persona cara nel pieno rispetto della sua identità e della sua storia.

Colloquio terapeutico Un incontro con una psicologa e psicoterapeuta specialista in dinamiche cognitivo-comportamentali. TEL. 011 5812 325

Per dare un’impronta personale al commiato di un congiunto: TEMPIO DI TORINO TEL. 011

Memoteca

Parere legale

2419 332

TEMPIO DI MAPPANO TEL. 011

9968 268

E-MAIL: cerimonieri@socremtorino.it

Supporto al lutto Sportello di ascolto per superare le difficoltà della vita quotidiana a seguito di un lutto. Torino - Sala della Memoria

Vicina ai Soci e ai cittadini

PER INFORMAZIONI TEL . 346 8649 355

La SOCREM Torino è presente tramite i propri incaricati in quasi tutte le Circoscrizioni e in numerosi Comuni piemontesi, per agevolare i cittadini che desiderano informazioni sulla cremazione, sulla dispersione e sulla conservazione delle ceneri. Il servizio è effettuato in date prestabilite e per tutto l’anno, escluso il mese di agosto.

Nelle Circoscrizioni torinesi

Nei Comuni piemontesi

Circoscrizione 1 Via Bertolotti 10 Giovedì dalle ore 14.30 alle 15.30 12 giugno, 10 luglio, 18 settembre

Circoscrizione 5 Via Stradella 192 Mercoledì dalle ore 10.00 alle 11.00 18 giugno, 16 luglio, 17 settembre

Circoscrizione 2 Via Guido Reni 102 Lunedì dalle ore 14.30 alle 15.30 16 giugno, 14 luglio, 15 settembre

Circoscrizione 7 Corso Vercelli 15 Mercoledì dalle ore 10.00 alle 11.00 11 giugno, 9 luglio, 24 settembre

Circoscrizione 3 Corso Peschiera 193 Giovedì dalle ore 10.00 alle 11.00 19 giugno, 17 luglio, 11 settembre

Circoscrizione 10 Strada Morandi 10 Mercoledì dalle ore 14.30 alle 15.30 25 giugno, 23 luglio, 24 settembre

Circoscrizione 4 Strada Antica Collegno 208 Martedì dalle ore 14.30 alle 15.30 17 giugno, 15 luglio, 16 settembre

Cascina Roccafranca Via Rubino 45 Martedì dalle ore 14.30 alle 15.30 10 giugno, 8 luglio

Alessandria, Alpignano, Avigliana, Beinasco, Biella, Borgaro, Bussoleno, Buttigliera Alta, Canelli, Carmagnola, Chieri, Ciriè, Collegno, Druento, Favria, Gassino, Giaveno, Grugliasco, Ivrea, Luserna S. Giovanni, Moncalieri, Nichelino, Pavone, Pianezza, Piossasco, Pont Canavese, Rivalta, Rivarolo, Rivoli, San Benigno, San Giorgio, San Mauro, Settimo Torinese, Strambino, Torre Pellice, Trofarello, Vigone, Vinovo, Volpiano. Il calendario degli appuntamenti è in continua evoluzione, per informazioni puntuali sulle date: tel. 011 5812 306 e-mail: urcomuni@socremtorino.it www.socremtorino.it SOCREM News 2014 numero 2 maggio

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VITA ASSOCIATIVA

Una gita a‌

Reggia di Venaria I capolavori del collezionismo estense dal Cinquecento al Settecento íľ¨ Informazioni, costi e prenotazioni Segreteria Soci: tel. 011 2419 328 A grande richiesta dei Soci, siamo lieti di organizzare per la fine di giugno una giornata di cultura e svago alla Reggia di Venaria. Abbiamo pensato di riproporre questa meta perchĂŠ attualmente le Sale delle Arti della Reggia ospitano uno splendido percorso tra Umanesimo, Rinascimento e Barocco. Ăˆ un’occasione imperdibile per ammirare alcuni tra i principali capolavori del collezio-

nismo estense provenienti dalla Galleria Estense di Modena, attualmente chiusa al pubblico in seguito agli eventi sismici del 2012, e da altri prestigiosi musei italiani ed europei: vi sono opere di Cosmè Tura, Dosso Dossi, Correggio, Tiziano, Tintoretto, Guercino, Velàzquez ed altri importanti maestri. Il programma della giornata prevede il ritrovo dei partecipanti con un’accom-

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pagnatrice SOCREM Torino, la visita guidata al Palazzo, il percorso artistico e poi, come di consueto, un momento conviviale con pranzo a Venaria. La data della gita alla Reggia di Venaria sarà comunicata agli interessati in fase di prenotazione, che dovrà essere effettuata entro il 5 giugno 2014. Si precisa che la partecipazione è a numero limitato in quanto i percorsi guidati sono per gruppi di 25 persone.


LA PAROLA AGLI ESPERTI

«Il movimento rivela chi siamo, manifesta le nostre azioni, le sensazioni ed emozioni: in buona sostanza esprime lo stato di salute dell’individuo»

MEDICINA COMPLEMENTARE Federico Audisio Di Somma Medico omeopata e scrittore, esperto in medicine naturali

Il metodo Feldenkrais Rendete l’impossibile possibile, il possibile facile e il facile elegante. Moshé Feldenkrais

Moshé Feldenkrais (Slavuta 1904 - Tel Aviv 1984) fisico laureato alla Sorbona, poi ingegnere e maestro di judo, fu ideatore e promotore del metodo omonimo. In seguito a una lesione subita a un ginocchio iniziò a interessarsi alle tecniche della riabilitazione funzionale. Studiando i movimenti corporei comprese come affinare la propria sensibilità cenestesica. Giunse quindi a elaborare il suo originale metodo di autoeducazione corporea, efficace e indolore. Nel libro Il corpo e il comportamento maturo sviluppa il tema della relazione corpo e mente. Feldenkrais, tra l’altro, scrive: “In un corpo perfettamente maturo, che è cresciuto senza grandi interferenze emotive, i movimenti tendono gradualmente a conformarsi ai requisiti meccanici del mondo circostante. Il sistema nervoso si è evoluto sotto l’influenza di queste leggi, a cui si è adattato. Tuttavia molto spesso, nella nostra società, con la promessa di grosse ricompense o di severe punizioni, noi introduciamo nello sviluppo naturale e regolare tali distorsioni da far escludere o limitare molti atti. Il risultato è che dobbiamo poi fornire speciali condizioni per promuovere l’ulteriore maturazione di molte funzioni interrotte”. Il movimento rivela chi siamo, manifesta le nostre azioni, le sensazioni ed emozioni: in buona sostanza esprime lo stato di salute del-

l’individuo. Il metodo Feldenkrais, facilmente applicabile a qualsiasi età, è un processo ri-educativo che utilizza il movimento corporeo per ottenere un significativo miglioramento delle possibilità psico-neuromotorie. Questa tecnica insegna come abbandonare automatismi e cattive abitudini per impostare nuove modalità che si traducono nel sentirsi comodi svolgendo le azioni quotidiane, quali camminare, stare seduti, piegarsi. Permette anche di affinare performance più complesse, come la danza, lo sport, la corsa. Viene insegnato con due modalità: lezioni collettive dette CAM (Conoscersi Attraverso il Movimento) e lezioni individuali dette IF (Integrazione Funzionale). Il movimento naturale nasce dalla coordinazione armoniosa soggettivamente percepita come sicura e aggraziata, opposta al senso di frustrazione tipico della competizione o degli atti eseguiti con resistenza. Occorre un processo guidato di apprendimento autonomo, e non di passiva imitazione. Allora lo sforzo fisico diventa minimo e fluido. Raffinare la qualità del movimento implica una maggior consapevolezza statica e dinamica, tale da svelare i limiti di schemi motori abituali, impacciati o forzati, per scoprire un nuovo modo, molto più naturale. Questo processo riguarda atti del tutto ordinari, spesso diventati disarmonici e causa di sintomi o di impedimenti funzionali. Ad esempio il passare dalla posizione sdraiata a quella seduta o il sollevamento del corpo dal letto. Feldenkrais

aiuta ad affrontare la gravità in modo leggero ed efficiente, imparando una traiettoria che Moshé Feldenkrais non comporta alcuno sforzo, seguendo la saggezza della spirale. La respirazione, a questo punto, risulta fluida. Così accade per le rotazioni del busto. Anche il banale avvicinare il capo alle ginocchia (flessione) può fornire l’opportunità di analizzare e correggere la distribuzione del lavoro tra la schiena e l’addome. Inarcare la schiena significa esplorare la possibilità di estensione ovvero la flessibilità. Un movimento ancestrale quale il gattonare significa, secondo Feldenkrais, “riorganizzare la schiena mediante la locomozione originaria”. Tutti sappiamo che il mal di schiena è tra i disturbi più comuni. Piuttosto che attribuirne sempre e comunque la colpa alla struttura scheletrica o all’allineamento vertebrale sarebbe bene esplorare attentamente come muove e funziona il rachide e scoprire sequenze dinamiche più armoniche. In quest’ottica la struttura è il risultato finale dello schema con cui si usa il proprio corpo. E questo, con una facile e auspicabile conoscenza, può cambiare in meglio. Bibliografia Moshé Feldenkrais, Le Basi del Metodo per la consapevolezza dei processi psicomotori, Casa Editrice AstrolabioUbaldini, Roma, 1991. Moshé Feldenkrais, Lezioni di Movimento, Edizioni Mediterranee, Roma, 2003. Moshé Feldenkrais, Il corpo e il comportamento maturo - sul sesso, l’ansia e la forza di gravità, Astrolabio, Roma, 1996.

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LA PAROLA AGLI ESPERTI

PSICOLOGIA Raffaella Arrobbio Agostini Psicologa e psicoterapeuta

La Morte come Metafora “Quando noi ci siamo la morte non c’è, quando c’è la morte non ci siamo noi”: il filosofo Epicuro (341271 a.C.) 1 indica questo pensiero come valido antidoto contro la paura della morte che, allora come sempre, turbava gli esseri umani. Paura dal filosofo giudicata priva di fondamento, in quanto non possiamo avere paura di qualcosa che oggi non conosciamo per esperienza diretta: infatti il nostro insieme psicofisico - vivente - non ha esperienza della propria morte. Quando poi il nostro stato non sarà più l’attuale - perché saremo morti - non esisterà più questo insieme psicofisico che ora chiamiamo “io” o “me stesso”, quindi la morte non lo concernerà più. D’altro lato, molti filosofi - a partire da Socrate e dal suo grande discepolo Platone che ce ne ha trasmesso l’insegnamento - hanno inteso la filosofia come una preparazione al ben morire e hanno riscontrato il senso della vita nella continua consapevolezza della sua brevità e nella consapevolezza della certezza della morte unita all’impossibilità del conoscere il momento in cui avverrà. Ma tutti costoro stanno parlando della morte e del morire in senso fisico e materiale, o in quale altro significato? “Dobbiamo aiutarci l’un l’altro a morire” 2 scrive René Daumal nel 1943 a un compagno sulla via della ricerca interiore: non si sta parlando affatto di un morire fisico ma, come già in Platone, della necessità di morire ad una data dimensione di essere per giungere ad una dimensione superiore.

Morire alla dimensione egoica, morire all’illusione per accedere ad una Realtà interiore più alta, più vasta. In questo senso l’idea del morire e della morte viene usata da questi filosofi nei loro discorsi come metafora di qualcos’altro, ed è il qualcos’altro ciò a cui dobbiamo fare attenzione! Come nell’esempio del dito che indica la luna: la luna è l’oggetto importante da osservare, non il dito. Nel nostro caso, non la morte è l’oggetto importante del discorso, ma ciò che attraverso il discorso sul morire viene indicato, ciò che traspare in filigrana attraverso l’insistere sul tema del morire. Anche in psicoterapia incontriamo talvolta la morte come metafora: in alcuni casi accade che una persona in perfetta salute, spesso giovane, talvolta persino un bambino o bambina, lamenti un’intensa paura di morire. Per comprendere che cosa questa persona ci stia dicendo, è necessario passare dal piano logico ad un piano analogico, cioè il piano delle metafore 3. Infatti la paura di morire - in condizioni di giovane età e ottima salute - non ha evidenti cause logiche: tuttavia la paura esiste e spesso è soggettivamente un’esperienza estremamente angosciante. Rimanendo sul piano della logica non aiuteremmo mai questa persona, riusciremmo soltanto a farla sentire molto sola con la sua paura che nessuno sembra comprendere. Ci viene in aiuto un altro filosofo antico, Marco Aurelio (121-180 d.C.). Nel suo libro di Pensieri e Riflessioni rivolte a se stesso, troviamo un pensiero ful-

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minante: “Al mattino quando non hai voglia di alzarti, ti sia presente questo pensiero: mi sveglio per compiere il mio lavoro di essere umano” 4. Il lavoro più alto che un essere umano possa compiere è l’attività per il beneficio della comunità umana tutta, e questo poggia su un continuo lavoro interiore di trasformazione delle tendenze negative della mente in positive. Questo, a grandi linee, è il pensiero del filosofo Marco Aurelio (pensiero condiviso dalle più eccelse menti nella storia dell’umanità): in che rapporto sta con la paura di morire che affligge talvolta certe persone mentre godono di ottima salute? La paura di morire è una metafora tramite cui la mente indica l’esistenza di un’altra paura: la paura di crescere, la paura di prendersi la responsabilità di se stessi, la paura di fronte ai compiti che la vita propone, la paura di diventare attivamente partecipi e responsabili per la propria vita e per quella degli altri. Non a caso, la paura di morire fa la sua comparsa nella vita interiore di chi si trova in momenti di passaggio: momenti di cambiamento nella vita da una fase ad un’altra, momenti in cui qualcosa deve essere lasciato andare e qualcos’altro deve essere acquisito e iniziato. Il timore del nuovo e, soprattutto, l’attaccamento al già noto si manifestano congiuntamente in questa potente metafora: mi angoscia il pensiero che devo morire. A psicoterapia terminata - risolti tutti i nodi che bloccano ad un livello evolutivo precedente - quando inizia a manifestarsi una nuova modalità personale a livello cognitivo, emotivo ed anche di azione, ecco che la paura di morire, che tanto era angosciante, si è completamente dissolta senza lasciar traccia: la persona si è alzata in piedi e si avvia a compiere il suo “lavoro di essere umano”, avendo accettato la “morte” delle parti di sé non più appropriate alle richieste del momento attuale. 1

Epicuro, Lettera a Meneceo, 125. René Daumal, Il lavoro su di sé. Adelphi, 1998, 2011. 3 Richard R. Kopp, Metaphor Therapy, New York, 1995. 4 Marco Aurelio, Ricordi, BUR 1997, 2009. 2


LA PAROLA AGLI ESPERTI

DIRITTO Marinella Bosco Avvocato esperto in Diritto Collaborativo

A proposito della volontà di cremazione

Un vero e proprio testamento che deve essere rispettato «La SOCREM Torino attesta le volontà dei propri Soci e, se necessario, le tutela ricorrendo in giudizio» In questo numero di SOCREM News, mi sembra importante focalizzare l’attenzione dei lettori sul senso, giuridico, dell’iscrizione alla nostra associazione, che non deve essere sottovalutata. La Legge ha previsto che la volontà cremazionista può essere espressa in molteplici modi, a salvaguardia della libertà di scelta di ciascuno di noi. Una delle modalità che possiamo utilizzare per far rispettare le nostre volontà è, appunto, quella di iscriverci alla SOCREM. All’atto dell’iscrizione, infatti, viene rivolta al Presidente la richiesta di cremare le proprie spoglie mortali. Tale dichiarazione di volontà, che è poi depositata e custodita in modo sicuro presso la SOCREM Torino, è una disposizione testamentaria a tutti gli effetti e non può essere rilasciata con leggerezza. Come tutte le disposizioni di ultima volontà può essere revocata, ma la Legge, a garanzia del libero convincimento di tutti, chiede che per la revoca sia utilizzato lo stesso mezzo usato per esprimere la volontà, che è la scrittura. Dunque, l’associato SOCREM che cambia idea e decide di non voler più essere cremato deve scrivere alla SOCREM e comunicare la sua nuova

determinazione. In tal caso, ovviamente, non deve pagare nulla, né è sottoposto ad alcuna “penale”: ci mancherebbe altro! La SOCREM è un’associazione alla quale si accede liberamente e dalla quale si recede altrettanto liberamente. Vi invito a riflettere sul fatto che talvolta accade anche che i nostri famigliari non condividano le nostre scelte e subiamo il rischio che pretendano di decidere loro, quando non saremo più in grado di opporci alle loro decisioni. Molte volte, su SOCREM News, abbiamo letto importanti riflessioni circa le implicazioni culturali, etiche, psicologiche che la scelta cremazionista comporta per se stessi e per coloro che resteranno dopo di noi. Quindi non voglio necessariamente accusare di prepotenza chi disattende le volontà del defunto, non sempre è così. La Legge però, a protezione e quale massima garanzia di rispetto della volontà di ciascuno di noi, ha previsto che le associazioni dedicate alla cremazione, come la SOCREM Torino, che esercitano per proprio statuto e per Legge la funzione di esecutore testamentario, siano tenute a far rispettare le volontà del defunto, che siano legittimamente valide, anche contro la volontà dei famigliari. Insisto sul punto perché recentemente sono accaduti degli episodi, pochi ma significativi, in cui alcuni eredi di Soci pretendevano di sostenere che il loro

caro, iscritto alla SOCREM, avrebbe cambiato idea dopo l’iscrizione e avrebbe comunicato tale mutamento di opinione solo verbalmente a loro. In tali casi SOCREM Torino, dovendo rispettare l’obbligo di Legge (D.P.R. 285/90, Legge 130/2001, Legge Regione Piemonte 20/2007), oltre che statutario, di rispettare le volontà dei suoi Soci, ossia di adempiere ad esse anche in caso di opposizione degli eredi, ha dovuto ricorrere all’Autorità giudiziaria a tutela massima e piena della volontà di Soci che erano stati tumulati anziché cremati. Concludo quindi sottolineando che le dichiarazioni verbali dei parenti che, o ignari della volontà del congiunto o perché, all’esalare del suo ultimo respiro, rinvengano la volontà di quest’ultimo ad essere sepolto senza cremazione, o perché, magari in perfetta buona fede, non condividano la scelta cremazionista, invece, non hanno nessun valore giuridico. Ciò rappresenta da un lato la sicurezza e la certezza che la propria volontà non sarà manipolata dai parenti: il diritto di ciascuno di noi di decidere in merito alle proprie spoglie mortali viene completamente e effettivamente tutelato dall’iscrizione alla SOCREM Torino. Dall’altro lato è una scelta che, laddove volesse essere liberamente revocata, dovrebbe esserlo in modo formale, attraverso una nuova dichiarazione alla SOCREM, nella quale manifesterà la propria volontà di non essere cremato, andando ad annullare i contenuti della propria, precedente, dichiarazione ed iscrizione. Evidenzio che le dichiarazioni prive di firma o di data oppure scritte a macchina o a computer o da terzi non sono legalmente valide. Ciò perché altrimenti la SOCREM Torino, non avendo la capacità di indagare nell’intimo del defunto, pretenderà il rispetto delle ultime volontà formali, il cui rispetto sarà difeso altresì contro le intenzioni dei parenti, ai quali verranno addebitate anche le spese giudiziali e legali.

SOCREM News 2014 numero 2 maggio

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LETTERE

Un associato ci scrive...

SOCREM News

«Quanti e quali sono gli impianti della SOCREM Torino? Bisogna rivolgersi obbligatoriamente a un crematorio di zona? La SOCREM Torino accoglie i funerali anche di sabato? Quali sono i tempi di attesa per la consegna delle ceneri? Ma la ritualità SOCREM è sempre gratuita?»

Anno XX numero 2 maggio 2014 Quadrimestrale della Società per la Cremazione di Torino Fondatore

Luciano Scagliarini Editore

Fondazione Ariodante Fabretti Corso Turati 11/c 10128 Torino

A cura di Gisella Gramaglia

Di recente abbiamo ricevuto dai nostri associati alcuni quesiti che ci evidenziano quanto alcuni aspetti della nostra attività siano ancora poco conosciuti e ci rivelano, inoltre, come la disinformazione possa talora impedire a coloro che attraversano il difficile e delicato percorso del lutto di scegliere consapevolmente il migliore servizio per i propri cari. Desideriamo dare informazioni precise in questa pagina della rivista affinché associati e amici sappiano riconoscere in modo inequivocabile l’ente Società per la Cremazione di Torino (SOCREM Torino) e le caratteristiche del suo servizio, erogato con la professionalità maturata in oltre 130 anni di esperienza e con l’elevato standard di qualità certamente noto a tutti gli operatori del settore funebre. Nel territorio piemontese - a parte gli impianti della SOCREM Torino Ente Morale e Associazione di Promozione Sociale - esistono diversi impianti crematori. Ci preme chiarire che gli impianti crematori della SOCREM Torino sono quelli situati nelle seguenti località: • Torino, Cimitero Monumentale, Corso Novara 147/b; • Mappano di Caselle Torinese, Cimitero, Via Argentera; e gli altri impianti piemontesi non sono gestiti da noi. La SOCREM Torino eroga il servizio di cremazione per tutti, quindi anche per coloro che in vita non erano nostri associati, per i defunti torinesi o di altre città, province e regioni. Le richieste di cremazione sono inol-

trate dalle imprese di onoranze funebri incaricate dai parenti dei defunto e, al riguardo, ricordiamo che è facoltà dei parenti scegliere l’impianto di cremazione. Nei nostri impianti il servizio è attivo 6 giorni su 7, dal lunedì al sabato compreso: la SOCREM Torino, dunque, garantisce l’accoglienza dei funerali anche nella giornata di sabato e si impegna a consegnare le ceneri entro il secondo giorno feriale. La tempistica di cremazione è pianificata tenendo conto della razionalità dell’erogazione del servizio ma anche delle esigenze specifiche: su richiesta dei famigliari, e senza costi aggiuntivi alla tariffa di cremazione, la consegna delle ceneri può avvenire il giorno stesso dell’arrivo del feretro. La prassi della cremazione negli impianti SOCREM Torino comprende uno specifico rituale gratuito e personalizzabile per tutti i funerali in arrivo nei nostri impianti crematori. La ritualità fa parte del nostro servizio anche per la cremazione dei defunti che all’atto del decesso non risultano iscritti al nostro ente e in ogni caso non comporta oneri per la famiglia. Il servizio di cremazione effettuato con una ritualità “opzionale” a fronte di un pagamento extra alla tariffa di cremazione, esula dalla nostra etica. Desideriamo infine precisare che il nostro rituale, sia a Torino sia a Mappano, prevede due cerimonie: la prima nel momento celebrativo del commiato e la seconda al momento della consegna delle ceneri. La ritualità è a cura dei cerimonieri della SOCREM Torino e, lo ribadiamo, è offerta sempre gratuitamente.

I Soci sono invitati a segnalare le variazioni di residenza e l’indirizzo e-mail, perché questo migliora la gestione dei dati in archivio. La rivista può essere trasmessa per via elettronica, è sufficiente rivolgere la richiesta a: ufficiocomunicazione@socremtorino.it.

Direttore

Giovanni Pollini Direttore responsabile

Marina Cassi Comitato di redazione

Fabrizio Gombia, Gisella Gramaglia, Giovanni Pollini, Luciano Scagliarini Capo redattore

Gisella Gramaglia Hanno collaborato a questo numero

Raffaella Arrobbio Agostini, Federico Audisio di Somma, Marinella Bosco, Giovanni De Luna, Gisella Gramaglia, Michele Parisi, Giovanni Pollini Luciano Scagliarini Redazione

Corso Turati 11/c 10128 Torino Tel. 011 5812 325 Fax 011 5812 390 E-mail: info@socremtorino.it www.socremtorino.it Progetto grafico

Daniela Fresco Impaginazione

Dada Effe di Daniela Fresco Stampa

Stige, Società Torinese Industrie Grafiche Editoriali S.p.A. San Mauro Torinese Aut. Trib. To n° 68 del 23/09/2008 Tiratura

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16 . SOCREM News 2014 numero 2 maggio


Socrem News - Maggio 2014