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Quadrimestrale per i Soci della Società per la Cremazione di Torino

Anno XIX numero 1 gennaio 2013 ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE ai sensi e per gli effetti della legge 7 dicembre 2000, n° 383 - ADERENTE ALLA FEDERAZIONE ITALIANA PER LA CREMAZIONE Aut. Trib. To n° 68 del 23/09/2008 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) art. 1 commi 2 e 3, Torino n. 1/2013

Buon compleanno SOCREM Torino

130 anni di storia al servizio della comunità di Piero Ruspini

Sono passati 130 anni dalla fondazione della SOCREM. Quella di allora era una Torino che stava lentamente elaborando il trauma del trasferimento della capitale del Regno d’Italia prima a Firenze poi a Roma. La città si era indignata, ribellata, poi era restata come attonita e sbigottita di fronte alla necessità di reinventarsi un’altra dimensione economica, un diverso assetto sociale. Niente più ministeri e commesse statali, involatesi tutte verso Roma; niente più impieghi, burocrazie, uffici. Bisognava cambiare pelle e rimboccarsi le maniche. E i torinesi lo fecero. La Torino delle fabbriche e delle ciminiere nacque allora, in un fervore di opere e di avventure imprenditoriali. I fondatori della SOCREM s’inserirono in quel fervore, arricchendolo di nuovi stimoli culturali, di nuove coraggiose iniziative civili. Scegliere la cremazione allora voleva dire sfidare il confor-

nascendo una nuova realtà, nella consapevolezza delle difficoltà che si affrontano in ogni cambiamento ma anche con il fermo proposito di non lasciarsi andare a nessun rimpianto vittimistico. In questa Torino la SOCREM resta un’eccellenza assoluta. I numeri della cremazione nella nostra città confermano come quel sogno lontano si stia alla fine realizzando. E questo grazie a uno straordinario intreccio di efficienza e solidità culturale: da un lato un servizio pubblico svolto sempre nell’interesse della cittadinanza e con tecnologie innovative; dall’altro una grande attenzione perché il rito della cremazione conservi le sue caratteristihe di dignità e di rispetto per i defunti e i loro familiari. 130 anni sono anche lo stimolo per un bilancio e un augurio. E a un bilancio che ci rende orgogliosi, possiamo con serenità unire un caloroso “buon compleanno SOCREM Torino!”.

IN QUESTO NUMERO

Lo Statuto del 6 aprile 1883

mismo della maggioranza. Era una scelta coraggiosa che si nutriva del sogno di un’Italia laica e moderna. Ma era una scelta che sarebbe stata impensabile in un contesto diverso da quello offerto allora dalla nostra città. Oggi la SOCREM e Torino attraversano un’altra fase in cui si rende necessaria una coraggiosa lungimiranza. Sulle ceneri della città fordista inabissatasi con la fine del Novecento sta

Nuovo Statuto SOCREM Torino Biografia Ariodante Fabretti Novità in Fondazione La salvaguardia dell’Ambiente Cerimonie mensili Vita associativa Informazioni utili I nostri servizi Oblazioni dei Soci La parola agli esperti Lettere

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CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ - N. 1147 UNI EN ISO 9001:2008


NUOVO STATUTO

Statuto della Società per la Cremazione di Torino con le modifiche deliberate dall’Assemblea Straordinaria del Soci del 14 novembre 2012 Art. 1. La “Società per la Cremazione di Torino”, siglabile in “SOCREM Torino” è stata costituita in Torino il 6 aprile 1883, è stata riconosciuta quale Ente Morale con R.D. 25 febbraio 1892 ed ha personalità giuridica; ha sede in Torino e può istituire sedi secondarie. Art. 2. La SOCREM Torino è un’associazione di promozione sociale che ha per scopo: a) la cremazione dei Soci defunti; b) l’attestazione della volontà dei Soci di essere cremati e della eventuale destinazione delle ceneri; c) l’effettuazione del servizio di cremazione ai sensi della normativa vigente; d) la diffusione del rito della cremazione, intesa come manifestazione di civiltà e di progresso, anche tramite la promozione di iniziative di carattere sociale, culturale e legislativo; e) la realizzazione, la conservazione e la gestione di aree crematorie e di cinerari; f) la conservazione delle ceneri come culto della memoria oppure la dispersione delle ceneri (in area cimiteriale o in natura o in sedi private) oppure l’affidamento a familiari o persone designate dal Socio; g) la raccolta, la custodia e l’attestazione delle eventuali disposizioni di fine vita dei Soci; h) la promozione di studi storici e di ricerche sulla cremazione, nonché la partecipazione ad iniziative ed istituzioni culturali che operano nell’ambito di discipline affini; i) il sostegno economico ad associa-

zioni culturali senza scopo di lucro che abbiano tra i loro fini la diffusione dell’idea cremazionista; j) la pubblicazione di libri, riviste, saggi e opuscoli sulla cremazione anche mediante iniziative culturali proprie o di altre istituzioni; k) l’assunzione di iniziative nel campo della solidarietà attraverso interventi rivolti in particolare ad affrontare i problemi legati alla solitudine ed alla malattia. I suddetti scopi possono essere perseguiti anche attraverso la partecipazione ad enti o società preesistenti o all’uopo costituite. Art. 3. La SOCREM Torino è costituita dai Soci che con l’adesione all’associazione manifestano la propria scelta cremazionista e si obbligano ad osservare questo Statuto. Art. 4. I Soci si distinguono in ordinari e benemeriti. Art. 5. Sono Soci ordinari coloro che – avendo personalmente scelto il rito della cremazione – versano la quota di iscrizione nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo. Art. 6. Sono Soci benemeriti le persone che sostengono l’attività della SOCREM Torino con un contributo significativo, di regola non inferiore a cento volte la quota di iscrizione stabilita per i Soci ordinari, ovvero coloro che abbiano concorso a dare incremento all’attività della SOCREM Torino con donazioni, lasciti o in qualsiasi altro modo ritenuto idoneo dal Consiglio Direttivo. La proclamazione dei Soci benemeriti

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è deliberata dall’Assemblea generale dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo. Art. 7. Il recesso dall’associazione non dà diritto al rimborso dei contributi versati a qualsiasi titolo. Art. 8. Il Consiglio Direttivo può proporre all’Assemblea la proclamazione di Presidenti onorari e di Consiglieri onorari per particolari meriti acquisiti durante la loro permanenza nel Consiglio Direttivo della Società e conferisce attestati di benemerenza a coloro che, con l’opera di volontariato, abbiano significativamente concorso a realizzare gli scopi della SOCREM Torino. Art. 9. I Soci benemeriti, i Presidenti onorari ed i Consiglieri onorari avranno diritto di essere cremati gratuitamente, a spese della SOCREM Torino. Art. 10. Il diritto d’uso delle cellette della SOCREM Torino per la conservazione delle ceneri dei cremati e dei servizi accessori è riservata ai Soci della Società, ai coniugi, conviventi, parenti ed affini di Soci ancorché deceduti, con le modalità e previo pagamento del corrispettivo fissato dal Consiglio Direttivo. Art. 11. I Soci costituiscono l’Assemblea e hanno diritto ad un voto. Possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da un altro Socio. L’Assemblea può eleggere per lo svolgimento dei lavori due scrutatori ed un segretario. Art. 12. L’Assemblea annuale per l’approvazione del rendiconto economico e patrimoniale e del conto eco-


NUOVO STATUTO nomico di previsione è convocata entro la fine del semestre successivo alla chiusura dell’esercizio. L’Assemblea è altresì convocata quando occorra procedere alla nomina di Consiglieri il cui mandato sia scaduto, nonché ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o su richiesta di un terzo dei Consiglieri in carica, di un decimo dei Soci aventi diritto al voto o dal Collegio dei Revisori. L’Assemblea è convocata a cura del Presidente o, nel caso di sua assenza, impedimento o comunque di mancata convocazione ai sensi del presente Statuto entro quindici giorni dalla richiesta degli aventi diritto, dal Vice Presidente o da un altro dei Consiglieri in carica, mediante avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e dell’eventuale adunanza in seconda convocazione, che deve essere successiva al quinto giorno dalla prima convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare. L’Assemblea potrà essere convocata presso la sede sociale o altrove, purché nell’ambito del territorio del Comune di Torino. L’avviso deve altresì essere affisso presso la sede sociale. Art. 13. In prima convocazione l’Assemblea si considera regolarmente costituita quando sia presente o rappresentata la maggioranza dei Soci. In seconda convocazione l’Assemblea delibera sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima, qualunque sia il numero dei Soci intervenuti. L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, ad eccezione di quanto disposto all’art. 21. Art. 14. Il patrimonio della SOCREM Torino è costituito dagli immobili e dagli edifici delle aree crematorie e si alimenta: a) con le quote associative; b) con oblazioni, lasciti e donazioni. È costituita una quota indisponibile del patrimonio sociale pari ad Euro

150.000,00 (centocinquantamila e centesimi zero). È vietata la distribuzione anche in modo indiretto di avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge. La SOCREM Torino, non perseguendo alcun fine di lucro, reinveste gli eventuali residui d’esercizio a favore di attività istituzionali previste dal presente Statuto. Art. 15. L’amministrazione ordinaria e straordinaria della SOCREM Torino è affidata, salvo le materie riservate dalla legge e dal presente Statuto alla competenza dell’Assemblea, ad un Consiglio Direttivo composto di dodici membri eletti dall’Assemblea dei Soci. I Consiglieri durano in carica tre anni dall’elezione, sono rieleggibili e non percepiscono emolumenti. In caso di cessazione dalla carica di un Consigliere per revoca, dimissioni, morte o sopravvenuta inidoneità fisica, il Consiglio Direttivo può procedere a maggioranza alla cooptazione di un nuovo membro il quale rimarrà in carica sino alla naturale scadenza del mandato del Consigliere sostituito. La nomina dovrà essere ratificata dall’Assemblea nella prima riunione successiva alla cooptazione. Nel caso in cui per i motivi di cui al terzo comma venga meno la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio si intenderà decaduto. Nell’ipotesi di cui al comma precedente, l’Assemblea provvederà alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo, composto da dodici membri eletti in gruppi di quattro: un gruppo con mandato di durata triennale; un secondo gruppo con mandato della durata di due anni ed un terzo gruppo con mandato della durata di un anno. Art. 16. Il Consiglio elegge fra i propri componenti: il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere e il Segretario. Art. 17. Il Consiglio cura la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione nel rispetto dello Statuto sociale e predispone il rendiconto economico e patrimoniale ed il conto economico di previsione da presentare ogni anno

all’Assemblea dei Soci. Il Consiglio delibera a maggioranza; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio può emanare un Regolamento interno e modificarlo, purché non in contrasto con lo Statuto sociale. Il Consiglio può delegare i propri poteri ad uno o più dei propri componenti, ad eccezione della approvazione del rendiconto economico e patrimoniale annuale, conferendo altresì al Consigliere delegato la facoltà di istituire procuratori generali o speciali per l’esercizio dei poteri delegati. Art. 18. Il Presidente rappresenta legalmente ed in giudizio la SOCREM Torino, presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo. In caso di impedimento è sostituito dal Vice Presidente o dal Tesoriere o da un altro Consigliere all’uopo designato dal Consiglio. Art. 19. I Revisori, in numero di tre, sono nominati dall’Assemblea tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili, durano in carica tre anni e sono sempre rieleggibili. Non percepiscono emolumenti. Art. 20. I Revisori intervengono alle riunioni del Consiglio; procedono alle verifiche periodiche della contabilità e della cassa e devono presentare all’Assemblea la loro relazione sulla proposta di rendiconto economico e patrimoniale annuale. Hanno diritto di convocare d’ufficio le Assemblee che non fossero convocate dal Consiglio ed hanno dovere di convocare l’Assemblea entro e non oltre il 30 settembre di ogni anno in difetto di convocazione da parte del Consiglio entro il primo semestre dell’anno stesso. Art. 21. Questo Statuto potrà essere modificato soltanto con deliberazione dell’Assemblea dei Soci, appositamente convocata con specifico ordine del giorno, assunta con la maggioranza dei tre quarti dei presenti, sia in prima che in seconda convocazione. Art. 22. Qualora la SOCREM Torino cessi la propria attività, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio della società ad altra associazione con finalità analoghe a quelle della SOCREM Torino o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla legge.

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LIBRI

BIOGRAFIE

Ariodante Fabretti la storia di un cremazionista illustre di Demetrio Xoccato Spesso e volentieri Torino si dimentica dei suoi figli più illustri che, con il loro lavoro e intelletto, hanno contribuito alla sua storia migliore. Ariodante Fabretti, il primo presidente della Società per la Cremazione di Torino, è uno tra questi. Perugino di nascita, Fabretti fu un figlio “adottivo” della nostra città, dove visse oltre per la metà della sua vita dando lustro e riconoscimento al di Medicina dell’Università di Bolocapoluogo subalpino, ma non c’è via, gna, dove ottenne il baccellierato in scuola, aula universitaria, lapide che medicina nel 1840 e la licenza in mericordi il suo nome. dicina veterinaria nel 1841. Ma allora chi era Fabretti? Sotto la guida di Vermiglioli approNato a Perugia il 1° ottobre 1816, fin fondì la sua formazione archeologica, da giovanissimo intraprese studi clas- e fu lo stesso Vermiglioli a farlo assusici e i suoi interessi si focalizzarono mere nel 1842 come vice-bibliotecario presto sulla storia locale e sull’archeo- comunale e a volerlo nel 1846 come logia. Nelle scuole perugine incontrò suo supplente alla cattedra di archeola stima e la simpatia logia, di cui divenne dell’illustre archeolotitolare nel 1848. A breve sarà disponibile go Giovanni Battista In quegli anni aderì nelle librerie un’ampia Vermiglioli e del gredapprima alla Carbocista Antonio Mezzaneria e alla Giovine biografia di Fabretti notte, che diedero ai Italia, successivamensponsorizzata suoi studi umanistici te anche alla Massodalla SOCREM di Torino un più rigoroso indineria. in occasione dei 130 anni rizzo, mentre il risveA seguito della fuga dalla sua fondazione. glio politico maturadi Pio IX da Roma nel to in Umbria dopo il gennaio 1849 venne 1831 cominciò a colorire le sue ricerche eletto all’Assemblea costituente romastoriche di una connotazione patriotti- na che lo nominò segretario. In questa ca che col tempo diverrà preminente. veste Fabretti appose la sua firma Nello stesso tempo, però, spinto dalla all’atto che decretava la decadenza famiglia, si iscrisse nel 1839 alla facoltà del potere temporale.

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Dopo la caduta della Repubblica, per mettersi in salvo dalla reazione, Fabretti emigrò prima a Firenze e poi a Torino, dove giunse nel 1850. Qui, nel 1858, venne nominato assistente del Museo d’Antichità di Torino in seguito alla pubblicazione di un colossale lavoro di compilazione che, partendo dalle iscrizioni etrusche, si occupava di tutti i monumenti scritti negli antichi idiomi italici. Dal punto di vista civile e politico si sentiva a Torino «inutilissimo come cento altri» e pertanto promosse l’organizzazione di un comitato di mutuo soccorso per l’assistenza degli esuli bisognosi. L’associazione, che non si limitava a concedere sovvenzioni, divenne un centro di riunione e di scambi culturali dotandosi di una sede, una mensa, una biblioteca ed un servizio medico. Nel 1860 ottenne la cattedra di Archeologia dell’Università torinese e l’Accademia delle Scienze lo accolse tra i suoi soci nazionali. Divenne pre-


LIBRI sidente della stessa dal 1883 al 1886, vice-presidente dal 1886 al 1891 e direttore della classe di scienze morali dal 1892 alla morte. Da fervente patriota s’impegnò in prima persona alla costruzione di un’Italia laica e moderna e venne eletto deputato per la XIII legislatura (1876-80), ricoprÏ la carica di consigliere comunale di Torino nel 1887 e infine venne nominato senatore del Regno nel 1889. In campo scientifico il suo lavoro di ricerca ottenne riconoscimenti a livello internazionale e divenne membro dei Lincei dal 1876 e della Crusca dal 1877, ottenne l’incarico di Direttore

della Scuola di Magistero della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino dal 1880 al 1883 e la carica di Direttore del Museo di Antichità e del Museo Egizio di Torino, che divennero i suoi impegni principali e l’occasione per continuare a portare avanti numerosi studi. Nel 1883 fu tra i fondatori della Società per la Cremazione di Torino e ne assunse la presidenza. In tempi recenti la SOCREM di Torino ha voluto ricordare la sua figura intitolandogli una Fondazione, che opera dal 1999 ed è un punto di riferimento, a livello italiano ed europeo, per tutti coloro che si occupano di tematiche tanatologiche.

Fabretti morĂŹ il 15 settembre 1894, nella sua villa di Monteu da Po, nei dintorni di Torino, fu cremato a Torino. Le ceneri furono traslate a Perugia, sua cittĂ  natale, a cui per testamento aveva lasciato in dono la sua biblioteca (4.500 volumi) e tutte le sue carte. Queste brevi note sono sufficienti per capire la statura umana, scientifica e politica di Fabretti ma, per coloro che volessero approfondire la conoscenza della sua figura, a breve sarĂ  disponibile nelle librerie una sua piĂš ampia biografia sponsorizzata dalla SOCREM di Torino che ha voluto in questo modo ricordare e rendere omaggio al suo primo Presidente.

PROMOZIONE SOCIALE

Le novità e i progetti per il 2013 Fin dalla sua nascita, il 30 giugno del 1999, la Fondazione Fabretti ha rappresentato un punto di riferimento scientifico per chi, in varie discipline, studia i riti, le pratiche, le politiche, le tradizioni, i discorsi e i comportamenti inerenti alla morte. Il 2013 inizia con molte novità per la Fondazione, la prima delle quali è la nomina alla carica di Presidente di Adriano Favole, Professore Associato dell’Università degli Studi di Torino, esperto di Etnografia dell’Oceania, di Antropologia politica e di Antropologia del corpo e della morte. Un’altra svolta importante riguarda la direzione scientifica: Marina Sozzi, dopo aver brillantemente svolto questo ruolo per oltre dieci anni, ha deciso di dimettersi dal suo incarico. Il nuovo Direttore Scientifico, a partire dal mese di gennaio, è Cristina Vargas, che da anni collabora con la fondazione come ricerca-

trice e come formatrice ed è Dottoressa di ricerca in Scienze Antropologiche e professoressa di Antropologia culturale e di Antropologia medica presso l’Università di Torino. Le priorità della Fondazione per il 2013 saranno il potenziamento dei gruppi AMA di sostegno al lutto, il rafforzamento dell’attività di ricerca, il ripristino del servizio di prestito della biblioteca, l’accreditamento nazionale della rivista Studi Tanatologici e l’avvio di nuovi progetti editoriali e corsi di formazione. Verrà anche sviluppato e approfondito un filone di studio legato all’interculturalità e all’Antropologia medica. Nel corso degli anni la Fondazione, pur mantenendo la sua essenza e la sua specificità, ha abbracciato orientamenti teorici diversi, tutti accomunati dall’obiettivo di restituire importanza e centralità alla riflessione sul fine vita. Uno

sguardo attento alla dimensione culturale come quello che può offrire l’antropologia, non solo è oggi particolarmente rilevante a livello sociale, ma permette anche un approccio trasversale ai fenomeni che sono al centro dei nostri interessi, offrendo degli strumenti che possono essere utilizzati in modo proficuo per affrontare le problematiche della nostra realtà contemporanea. Per la Fondazione Fabretti, e per la SOCREM, suo principale finanziatore, è piÚ che mai importante contribuire a costruire un'etica del morire in cui la morte e la perdita possano essere accompagnate in un modo umano, degno e consapevole.

íľ¨ Fondazione Fabretti Corso Turati 11/c - 10128 Torino Tel 011 5812 314 e-mail: info@fondazionefabretti.it www.fondazionefabretti.it

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ATTUALITĂ€ - SVILUPPO SOSTENIBILE

La salvaguardia dell’Ambiente Il contributo della SOCREM Torino per il rimboschimento delle aree deforestate

di Giovanni Pollini Con i propri impianti, che sono stati mondo. Il Borneo, la terza isola al rinnovati due anni fa per massimizza- mondo per dimensioni, è culla di una re il risparmio energetico, la SOCREM regione ricca di bio-diversitĂ  che una ha ridotto significativamente il consu- volta era ricoperta di dense foreste mo di gas e di conseguenza le emis- pluviali. Lo stato del Sabah, nel nord sioni in atmosfera. Ma l’associazione del Borneo, negli anni ’90 era il piĂš fa di piĂš: dal 2011, infatti, concorre a grande esportatore di legname al contrastare gli effetti dell’eccesso di mondo ed è ora per la maggior parte anidride carbonica (CO2) che deriva- deforestato. Nella provincia di Lahad no dalla deforestazione selvaggia so- Datu, il progetto di ripristino della stenendo programmi di sviluppo a foresta pluviale INFAPRO ha lo scopo di ricostituire questa preziosa risorsa. favore dell’ambiente. Nel 2012 la SOCREM ha scelto di dare Le metodologie per la Gestione Miil proprio sostegno al progetto INFA- gliorata delle Foreste (GMF) hanno lo PRO “Miglioramento Forestale a scopo di facilitare la transizione da Sabahâ€?, che si trova in Malesia, con uno sfruttamento insostenibile a una foresta ad elevata un contributo finalizzato alla compenAnche la SOCREM con i suoi produttivitĂ . Il prosazione di 500 tonoltre 40.000 Soci partecipa getto INFAPRO è stato concepito per nellate di CO2. attivamente alla lotta contro A livello mondiale, riabilitare un’area di i cambiamenti climatici ogni anno si perdo25.000 ettari, con a beneficio dell’ambiente e no 15 milioni di ettauna elevata densitĂ  ri di foresta e di con- dello sviluppo sostenibile e diversitĂ  di fauna, seguenza in atmoe prevede la presersfera vengono rilasciate oltre 100 vazione delle piante di minori milioni di tonnellate di anidride car- dimensioni (spesso utilizzate per la bonica, che costituiscono la piĂš gran- produzione di cellulosa), la ricostrude quantitĂ  di gas ad effetto serra pro- zione della foresta con nuove piantudotta dall’uomo. La deforestazione mazioni, il contenimento delle piante della Malesia sta accelerando piĂš che infestanti. Le attivitĂ  del progetto in qualunque altro paese tropicale del comprendono le operazioni di puli-

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zia, il controllo delle piante rampicanti e la gestione intensiva per migliorare la crescita della matrice forestale residua. In assenza delle attività di questo progetto, la foresta sarebbe nuovamente sottoposta a taglio e ritornerebbe molto lentamente allo stato originario. I benefici per la sostenibilità sono molteplici. Con un totale di 25.000 ettari riforestati e circa 138.000 ton. di CO2, catturate grazie al processo di fotosintesi clorofilliana effettuata dagli alberi, il progetto non solo aiuta a contrastare i cambiamenti climatici ma produce vantaggi sociali e contribuisce alla biodiversità della foresta, come: n creazione di posti di lavoro per la popolazione locale nel campo delle attività forestali e amministrative; n espansione dell’habitat naturale di molte specie di mammiferi e uccelli; n ritorno relativamente rapido nell’area, di specie quali uccelli, Orang Utan, orsi malesi (orsi del sole) ed elefanti pigmei del Borneo; n realizzazione di una zona rifugio per il rinoceronte di Sumatra, una specie a rischio di estinzione.

íľ¨ Informazioni e immagini www.socremtorino.it/ambiente/index


MEMORIA

Un Rito per il Ricordo

A cura del cerimoniere Michele Parisi

Commemorare significa: “ricordare insieme” Sala del Commiato, particolare

La Commemorazione mensile dei Soci defunti è un atto di omaggio, di affetto e di riconoscenza che la SOCREM di Torino celebra ogni terzo sabato del mese (escluso il mese di agosto) presso la Sala del Commiato del Tempio Crematorio. È dedicata in particolare ai Soci defunti del mese precedente, ma accoglie anche i familiari di coloro che, pur non essendo associati, nel medesimo periodo sono transitati al Tempio per il Rito del Commiato e la cremazione.

Cerimonia del Ricordo Terzo sabato di ogni mese ore 8.30 Sala del Commiato del Tempio Crematorio di Torino Cimitero Monumentale n QUANDO

16 febbraio, 16 marzo, 20 aprile e 18 maggio 2013

La celebrazione collettiva della memoria rappresenta il più potente ausilio nel momento della perdita e sostiene il percorso di elaborazione del lutto. La particolarità di questo incontro commemorativo, che lo rende unico nel suo genere, è che in esso non si parla dei defunti ma si parla dello spazio infinito che i loro sentimenti hanno percorso, delle immagini riflesse nello specchio dei nostri ricordi, della distanza tra desiderio e paura, tra ragione e sogno, tra perdita e rinnovata identità. La letteratura e la musica sono costituiscono l’invisibile, essenziale, supporto che può aiutare ad uscire dalla solitudine del dolore. In una recente cerimonia sono state proposte poesie di autori arabi contemporanei. La poesia, l’arte letteraria per eccellenza fra gli Arabi, che agli inizi del secolo, ispirandosi a modelli occidentali, aveva iniziato il suo rinnovamento con la scuola “siro-americana” del màhgiar (l’emigrazione siro-libanese nelle

Americhe), abbandona progressivamente, dopo quindici secoli, la classica forma della qasida (poema) quantitativa e monorima, per sfociare nel verso libero (al-shi`r al-hurr, la poesia libera), a partire dall’Iràq negli anni Cinquanta con la scuola lirica guidata dalla poetessa Nàzik al-Malà’ika (1923) e da Badr Shàkir al-Sayyàb (1926-1964), influenzati dalla poesia inglese di T.S. Eliot, e proseguendo poi con i sirolibanesi tra cui Salàh Làbaki (1906) e Adonìs (1930). Nel 1957 Adonìs e Yùsuf al-Khal (1917-1986) fondaronono la rivista Shi`r (Poesia), che raccoglieva giovani poeti dai temperamenti e dai talenti più disparati, ma uniti dalla volontà di trasformare l’arabo poetico e di trovare, tanto nel dramma arabo quanto in quello personale, una fonte da cui trarre colore, forma e vigore. Per una decina d’anni la rivista fu tribuna del verso libero e proscenio della poesia occidentale in traduzione, motivo d’ispirazione e di dibattito di cui si sarebbero nutriti i poeti successivi. Le tematiche sono ispirate dall’alienazione, dal disordine interiore e dall’angoscia esistenziale determinata dalla vita moderna, dalle condizioni sociopolitiche e dagli infausti eventi della storia recente.

Fadwa Toqan (1917 - 2003) Un attimo

Desidero solo silenzio e quiete, non parlarmi di cose del passato e del futuro non parlarmi di ieri e non andare all’indomani. Questo attimo, per me, non ha né prima né dopo non ha più senso ieri è scomparso quali echi e ombre e l’ignoto domani si dilaga lontano e non si vede più sarà forse diverso di quanto han disegnato le mani dai sogni tuoi e miei, diverso di quanto desideriamo? Questo attimo, e non altri tempi, è un fiore che si apre nelle nostre mani: senza frutti senza radici ma è solo un fiore di spontanea bellezza, teniamolo bene prima che si strappi, amore mio!

Nizar Qabbani (1923 – 1998) Quel che più mi tortura

Quel che più mi tortura del tuo amore È che non sono in grado di amarti di più Segue a pagina 4

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MEMORIA continua da pagina 3

del tuo fuoco, corda da panni Quel che più mi infastidisce sul tetto della tua casa, perché dei miei cinque sensi divenni debole per stare in piedi È che restano cinque... nessuno di più senza la tua preghiera giornaliera. Una donna straordinaria come te Diventai vecchio decrepito. Ha bisogno di sensi straordinari Restituiscimi le stelle dell’infanzia Amori straordinari così che io, Lacrime straordinarie condivida con i piccoli uccelli E di una quarta religione il percorso di ritorno Che abbia i suoi precetti, i suoi rituali, verso il nido della tua attesa. il suo paradiso e il suo inferno Pensa agli altri Una donna straordinaria come te Ha bisogno di libri scritti per lei sola Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri, Di un dolore che sia solo suo non dimenticare il cibo delle colombe. Di una morte che sia solo sua Mentre fai le tue guerre, E di un tempo con milioni di stanze pensa agli altri, In cui abitare da sola non dimenticare coloro Ma io, purtroppo che chiedono la pace. Non sono in grado di impastare Mentre paghi la bolletta dell'acqua, gli attimi pensa agli altri, A mo’ di anelli da metterti alle dita coloro che mungono le nuvole. L’anno infatti è governato dai mesi Mentre stai per tornare a casa, I mesi dalle settimane casa tua, pensa agli altri, Le settimane dai giorni non dimenticare i popoli delle tende. E i miei giorni sono governati dal susseguirsi della notte e del giorno Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri, coloro che non trovano un posto Mahmoud Darwish (1941 – 2008) dove dormire. Mentre liberi te stesso con le metafore, Per mia madre pensa agli altri, Bramo il pane di mia madre coloro che hanno perso il diritto il caffé di mia madre di esprimersi. il tocco di mia madre Mentre pensi agli altri, quelli lontani, Cresce in me l’infanzia pensa a te stesso, giorno dopo giorno e di’: magari fossi una candela ed amo la mia vita... perché in mezzo al buio. nell’ora della mia morte La terra è stufa di noi mi vergogno delle lacrime Ci respinge la terra di mia madre! e ci costringe nell’ultimo varco E se tornassi indietro un giorno ci spogliamo dalle membra prendimi velo per tue ciglia per poter passare. e copri le mie ossa con erba Ci spreme la terra. benedetta dalla tua caviglia. Magari fossimo il suo grano E stringi le mie catene per morire e con un ricciolo dei tuoi capelli Rinascere. con un filo penzolante dall’orlo Magari fosse madre nostra del tuo vestito. perché abbia pietà di noi. Forse diverrei un dio Magari fossimo dipinti sulle rocce, un dio diverrei... se toccassi le profondità del tuo cuore! che il nostro sogno porterà, come specchi. Se tornassi indietro... usami Abbiamo visto i volti combustibile nella fornace

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di chi verrà assassinato dall’ultimo di noi, in difesa dell’anima! Abbiamo pianto sulle feste dei loro bambini. Abbiamo visto i volti di chi lancerà i nostri bambini dalle finestre di questo ultimo spazio. Specchi che la nostra stella appenderà! Dove andremo dopo le ultime frontiere? Dove voleranno le rondini dopo l’ultimo cielo? E dove dormiranno gli alberi dopo l’ultimo respiro d’aria? Scriveremo i nostri nomi con vapore scarlatto, interromperemo il canto, perché lo completi la nostra carne lacerata. Qui moriremo, qui nell’ultimo passaggio, qui o forse qui, pianterà i suoi olivi il nostro sangue. Le belle sono le belle

Le belle sono le belle. L’impronta dei violini sul fianco. Le belle sono le deboli. Un trono leggero senza memoria. Le belle sono le forti. Una disperazione che illumina e non brucia. Le belle sono le principesse. Muse di un’ispirazione inquieta. Le belle sono le vicine. Vicine dell’arcobaleno. Le belle sono le lontane. Come i canti di gioia. Le belle sono le povere. Come le rose sui campi di battaglia. Le belle sono le solitarie. Come le damigelle in presenza della regina. Le belle sono le alte. Zie delle palme celesti. Le belle sono le basse. Si bevono in un bicchier d’acqua. Le belle sono le mature. Manghi sbucciati e vino stagionato. Le belle sono le giovani. Promessa di un domani e boccioli di giglio. Le belle, tutte le belle sono te.


VITA ASSOCIATIVA

Incontri su argomenti di attualitĂ  culturale Il terzo giovedĂŹ del mese alle ore 18, l’Associazione propone incontri mensili su temi di attualitĂ  che interessano la societĂ  contemporanea. Il 21 febbraio presso la sede della SOCREM avrĂ  luogo la presentazione del libro di Giovanni De Luna La repubblica del dolore, ed. Feltrinelli, importante studio che getta nuova luce sul ruolo che la ritualitĂ  istituzionale interpreta come presidio della memoria pubblica e come “pattoâ€? ideale tra la nazione e la sua coscienza storica.

Comunicare via e-mail

Una gita a‌

21 febbraio 2013 ore 18 Sala Conferenze 7° piano Corso Turati 11/c

I Soci che desiderano presenziare sono invitati a contattare l’Ufficio Comunicazione al numero 011 5812 325, in orario 9-12 dal lunedÏ al venerdÏ, per la prenotazione dei posti in sala.

Gli argomenti previsti per i successivi incontri sono: n La legge di recente approvazione

che elimina ogni residua distinzione giuridica tra figli legittimi e quelli naturali. n La scoperta del Bosone di Higgs e le nuove frontiere della fisica.

Castello de La Mandria

Appartamenti Reali di Vittorio Emanuele II

I Soci sono invitati a segnalare le variazioni di residenza e a comunicare alla SOCREM il proprio indirizzo di posta elettronica (e-mail): ciò consentirà all’Associazione non soltanto di risparmiare le spese di spedizione postale di questa rivista ma anche di interagire con gli iscritti in modo piÚ veloce.

íľ¨ Ufficio comunicazione Tel. 011 5812 325 E-mail: ufficiocomunicazione@socremtorino.it

Donare il 5permille non costa nulla A SOSTEGNO DELLA NOSTRA ATTIVITÀ Grazie a tutti coloro che con la dichiarazione dei redditi 2013 sceglieranno di devolvere il 5 per mille a questa Associazione di promozione sociale Si ricorda che tale scelta non determina maggiori imposte da pagare e non rappresenta una scelta alternativa all’8 per mille.

Il codice fiscale della SOCREM di Torino è 01910530011

La SOCREM, da alcuni anni, accompagna i Soci in un percorso di storia e cultura attraverso le residenze sabaude. La prossima meta è il Castello de La Mandria, con visita guidata agli appartamenti del re. Questa residenza immersa nel verde, poco distante dalla sontuosa Reggia di Venaria, è uno spaccato perfetto delle scelte e del gusto del primo re d’Italia Vittorio Emanuele II di Savoia, che trascorse proprio qui buona parte della sua vita privata con la moglie morganatica Rosa Vercellana (detta la Bela Rosin). Gli appartamenti del sovrano e della Bela Rosin sono costituiti da 18 ambienti, completamente arredati dai preziosi manufatti, dalle opere d'arte, dai tessuti, dagli arredi e dalle suppellettili delle antiche collezioni sabaude. La data della gita è il 20 marzo 2013, con prenotazione entro il 5 marzo. Come di consueto, alla visita seguirà un pranzo conviviale nei pressi del Castello.

íľ¨ Informazioni, costi e prenotazioni Segreteria Soci: tel. 011 5812 304 SOCREM News 2013 numero 1 gennaio

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NOTIZIARIO

Informazioni utili Ente Morale senza scopo di lucro e Associazione di promozione sociale giuridicamente riconosciuta, la Società per la Cremazione di Torino effettua il servizio pubblico di cremazione, sostiene il culto della memoria e promuove iniziative di carattere sociale. Attesta le volontà di cremazione dei propri associati presso il Comune di decesso. Per dare corso alla cremazione è infatti necessaria l’autorizzazione del Sindaco del Comune di decesso, che viene rilasciata in evidenza della volontà espressa dal defunto con iscrizione alla SOCREM Torino, che ha validità su tutto il territorio nazionale, o con atto testamentario depositato presso un notaio oppure espressa da tutti i familiari di pari grado con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Ognuno è libero di decidere la destinazione delle proprie spoglie: depositare presso la SOCREM le volontà di destinazione delle ceneri significa garantirsi anche il rispetto di questa scelta.

LE ESEQUIE CON CREMAZIONE

La SOCREM Torino effettua il servizio di cremazione per tutti, per i residenti e per i defunti provenienti da altri Comuni della provincia o da altre zone d’Italia. Esistono vari impianti sul territorio, ma non vi sono impianti di zona a cui si debba obbligatoriamente fare riferimento: è facol-

TARIFFA DI CREMAZIONE Adeguamento al 1° gennaio 2013 La tariffa ministeriale di cremazione per l’anno 2013, adeguata al tasso di inflazione programmato e all’aliquota ordinaria IVA al 21% è di euro 587,26. La tariffa di cremazione per i resti mortali provenienti da esumazione o estumulazione è di euro 469,81 IVA compresa. Si ricorda che la tariffa ministeriale di cremazione comprende anche la fornitura di un’urna in materiale semplice da parte del gestore dell’impianto: nel caso di cremazione a Torino, quest’urna è fornita dalla SOCREM.

tà dei famigliari scegliere il luogo di cremazione del proprio congiunto e dare precise disposizioni all’Impresa di Onoranze da essi incaricata. Gli associati che vogliono la certezza di essere cremati al Tempio di Torino devono rendere partecipi delle scelte i congiunti o, in mancanza, le persone piÚ care affinchÊ predispongano il funerale con cremazione presso la SOCREM, dove sono attivi cinque impianti altamente tecnologici e sono garantite la continuità del servizio e la puntualità della consegna delle ceneri normalmente il giorno successivo alla cremazione. Su richiesta della famiglia, la cremazione può essere effettuata il giorno stesso dell’arrivo del feretro al Tempio Crematorio (purchÊ sussistano le condizioni amministrative e tecniche necessarie) e senza oneri extra alla tariffa ordinaria di cremazione. Prima di organizzare il funerale di un congiunto, è bene telefonare alla SOCREM per prendere atto delle volontà. Il personale di segreteria verifica le scelte espresse in vita riguardo alla destinazione delle ceneri (conservazione in celletta cineraria al Tempio, conferimento nel cinerario comune, dispersione in natura) nonchÊ le disposizioni per la personalizzazione della Cerimo-

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íľ¨ Tempio Crematorio Corso Novara 147/b - 10153 Torino Tel. 011 2419 332 - fax 011 2491 345 ORARIO: martedĂŹ-venerdĂŹ 8.30-16.00, sabato 8.30-13.00

nia di Commiato. Il servizio funerario che precede la cremazione (che comprende la bara, il carro funebre, i necrofori, ecc.) non rientra tra i compiti istituzionali della SOCREM Torino. L’ETICA NEL SERVIZIO

La SOCREM si ispira alle regole della trasparenza e dell’attenzione alla dignità degli utenti. In coerenza al proprio ruolo sociale ha formalizzato il proprio Codice Etico e nel garantire l’efficienza del servizio pubblico si adopera affinchÊ questo sia sempre espletato con rispetto e consapevolezza. LA MEMORIA AL TEMPIO

Le cellette della SOCREM Torino sono riservate ai Soci e ai loro famigliari, per un massimo di 99 anni nella zona storica e fino al 2077 nelle zone SerenitĂ  e Giardino. Per le cellette destinate ai Soci la SOCREM pratica uno sconto pari al 20% sul prezzo di listino e per quelle scelte in vita dai Soci ultrasessantenni applica un'ulteriore agevolazione del 5%.


I SERVIZI OFFERTI DALLA SOCREM

La SOCREM di Torino Il compito di questa Associazione è promuovere la cremazione e, congiuntamente, confortare i dolenti nel pieno rispetto della dignità dei defunti. Un obiettivo, questo, raggiungibile non soltanto grazie all’esperienza, ma anche per mezzo di un costante approfondimento delle complesse situazioni legate alle tematiche tanatologiche. Nella massima considerazione del culto della memoria e in virtù di una precisa scelta morale e intellettuale, la SOCREM si impegna quotidianamente per riuscire a garantire un servizio adeguato, ponendo la giusta attenzione alle esigenze dei suoi associati e dell’intera comunità.

Personalizzazione del Commiato

Il Rito, gratuitamente Grazie all’impegno dei Cerimonieri e della Fondazione Fabretti, la SOCREM Torino ha elaborato uno studio sugli aspetti che caratterizzano il drammatico momento del distacco, da cui è scaturito un rituale preciso che prevede tre momenti celebrativi: il Commiato, la Consegna delle ceneri e la Commemorazione mensile. Le cerimonie hanno luogo nel Tempio Crematorio, negli ambienti più idonei ad accogliere il defunto e a confortare i dolenti: la Sala del Commiato e la Sala della Memoria. I momenti celebrativi sono gratuiti, avvengono per tutti coloro che sono cremati al Tempio e costituiscono una peculiarità del servizio di cremazione effettuato da SOCREM Torino.

La cerimonia di commiato è l'occasione privilegiata per accomiatarsi dalla persona cara nel pieno rispetto della sua identità e della sua storia: l’esistenza, con i suoi valori e i suoi affetti riprende specifica forma e dignità nell’omaggio alla memoria che liberamente si esprime negli atti, nelle parole e nella musica. I congiunti che desiderano scegliere le musiche e i testi della cerimonia possono contattare i Cerimonieri SOCREM al numero telefonico 011 2419 332 oppure all’indirizzo e-mail: cerimonieri@socremtorino.it entro le ore 14 del giorno che precede le esequie del proprio caro. Gli associati che preferiscono dare un’impronta più personale al proprio futuro commiato, possono lasciare disposizioni compilando l’apposito modulo presso la segreteria del Tempio Crematorio o nel sito internet www.socremtorino.it, nella sezione ESSERE SOCI. Tale disposizioni sa-

ranno custodite come le altre volontà e consegnate al Cerimoniere soltanto dopo il decesso. Il modulo, l’antologia di brani poetici intitolata “Alfabeto degli addii” e l’elenco delle musiche attualmente disponibili sono scaricabili dal sito internet SOCREM e in distribuzione al Tempio. Coloro che desiderano testi e musiche al di fuori del repertorio istituzionale devono necessariamente allegare al modulo la trascrizione del brano letterario e la registrazione del brano musicale su cd.

Conservazione delle ceneri La SOCREM custodisce le ceneri dei propri Soci nelle cellette del Tempio Crematorio. Provvede all’incisione del marmo, all’applicazione dei relativi accessori lapidei ed alla manutenzione dei manufatti senza richiedere altri oneri oltre alla tariffa di concessione d’uso. Garantisce, inoltre, la costante pulizia dei locali e il rinnovo delle decorazioni floreali al fine di mantenere l’alto standard di decoro che caratterizza l’area. Consente agli associati di scegliere in vita il posto preferito per sé e per i propri cari al fine di riunire i gruppi famigliari. Segue a pagina 12

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I SERVIZI OFFERTI DALLA SOCREM

Incontri informativi

continua da pagina 11

Incaricati della SOCREM sono a disposizione del pubblico per dare informazioni sulla cremazione, sulla dispersione e sulla conservazione delle ceneri presso la maggior parte delle Circoscrizioni cittadine e in numerosi Comuni piemontesi. La programmazione dei prossimi appuntamenti per l’anno 2013:

Circoscrizione 1 Via Bertolotti 10

Album dei ricordi nella MEMOTECA

Supporto al lutto L’improvvisa solitudine può comportare l’incapacità di riorganizzare la propria vita non soltanto da un punto di vista relazionale ma anche pratico (ad esempio fare la spesa o recarsi in ambulatori per visite mediche). Tramite la Fondazione Fabretti, che opera sul territorio piemontese, è possibile usufruire di uno sportello di ascolto ai seguenti numeri telefonici: 011 5812 314 e 346 8649355.

In www.socremtorino.it, il sito internet della SOCREM, è disponibile un sistema di ricerca che permette di rintracciare la collocazione delle ceneri dei cremati presso il Tempio Crematorio di Torino; è sufficiente indicare il cognome e nome della persona cercata e si avranno tutte le indicazioni disponibili a riguardo. Gli associati possono telefonare al numero 011 5812 325 e chiedere di inserire, per sé o per i propri cari, un profilo biografico, comprendente pensieri, riflessioni personali e immagini sul sito internet nella Memoteca del sito. Il servizio è gratuito.

dalle ore 14.30 alle 15.30 Giovedì 17 gennaio, 14 febbraio, 14 marzo, 18 aprile, 16 maggio, 20 giugno, 18 luglio

Circoscrizione 2 Via Guido Reni 102 dalle ore 14.30 alle 15.30 Lunedì 14 gennaio, 11 febbraio, 11 marzo, 15 aprile, 13 maggio, 10 giugno, 8 luglio

Circoscrizione 3 Corso Peschiera 193 dalle ore 14.30 alle 15.30 Giovedì 24 gennaio, 28 febbraio, 28 marzo, 11 aprile, 9 maggio, 13 giugno, 11 luglio

Circoscrizione 4 Strada Antica Collegno 208

dalle ore 14.30 alle 15.30 Martedì 22 gennaio, 26 febbraio, 26 marzo, 30 aprile, 28 maggio, 25 giugno, 30 luglio

Circoscrizione 5 Via Stradella 192 dalle ore 10.00 alle 11.00 Giovedì 31 gennaio, 21 febbraio, 21 marzo, 18 aprile, 23 maggio, 27 giugno, 25 luglio

Circoscrizione 7 Corso Vercelli 15

Parere legale Un avvocato civilista è disposizione dei Soci per favorire la consapevolezza e la tutela dei propri diritti su problematiche inerenti a questioni testamentarie o ad altri argomenti di materia civile. Successivamente alla consulenza dell’avvocato, l’avvio di una eventuale pratica è a totale discrezione del Socio. L’avvocato riceve presso la sede della SOCREM, pertanto la consulenza deve essere prenotata telefonicamente al numero 011 5812 325 per concordare la data e l’orario dell’appuntamento.

Consulenza psicologica Quando le normali difficoltà della vita quotidiana comportano disagio, inquietudine o ansia, può essere utile un incontro individuale con uno psicologo specialista in dinamiche cognitivo-comportamentali per intravedere alternative a situazioni insoddisfacenti e stressanti, in famiglia o al lavoro. Il colloquio terapeutico, che si basa sul modello della psicoterapia a seduta singola, ha luogo nella sede SOCREM, in corso Turati 11/c, previo appuntamento telefonico al numero 011 5812 325. Il servizio è gratuito e non impegna ad incontri successivi.

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dalle ore 10 alle 11 Mercoledì 23 gennaio, 20 febbraio, 20 marzo, 24 aprile, 22 maggio, 26 giugno, 24 luglio

Circoscrizione 10 Strada Morandi 10/a dalle ore 14.30 alle 15.30 Mercoledì 16 gennaio, 13 febbraio, 13 marzo, 17 aprile, 15 maggio, 19 giugno, 17 luglio

Cascina Roccafranca Via Rubino 45 dalle ore 14.30 alle 15.30 Martedì 15 gennaio, 12 febbraio, 12 marzo, 9 aprile, 7 maggio, 4 giugno, 2 luglio Per conoscere il calendario, costantemente aggiornato degli appuntamenti nei Comuni per informazioni e iscrizioni: tel. 011 5812 306 e-mail: urcomuni@socremtorino.it www.socremtorino.it


OBLAZIONI

La generositĂ  dei Soci

Grazie della fiducia Le oblazioni sono un aiuto indispensabile per mantenere il decoro del Tempio Crematorio e la gratuità di numerosi servizi nonchÊ per sostenere parte delle attività di promozione sociale che la SOCREM svolge direttamente oppure tramite la Fondazione Fabretti. Pubblichiamo l’elenco delle oblazioni del periodo agosto-novembre 2012.

L’Associazione ringrazia tutti i Soci che sostengono la sua attività.

Agosto Euro 100: Guglierminotti Roberto. Euro 30: Fam. Rossetti Maiand, Micheli Antonella. Euro 20: Baluschi

Rosalba, Conti Demetrio, Mirabelli Lorenzo, Tescari Giovanni. Euro 15: Vannucci Annamaria. Euro 10: Borio Olimpia, Conti Elvira, Fabbri Maria Teresa, Finocchiaro Carmelo, Ogliaro Vilma Maria, Palma Lucia.

Settembre Euro 50: Bouchard Liliana, Carrera Monaco Jole,

Ivaldi Pierino, Panzeri Giuseppe, Talarico Salvatore. Euro 40: Gaschino Teresa. Euro 30: Gai Irma, Giaccone Dario. Euro 25: Matteucci Edmondo. Euro 20:

Gai Silvio, Giuliani Nadina, Guariento Tiziano, Santi Laurini Vito. Euro 15: Bossoni Rosanna, Ghebbano Iris. Euro 10: Fioravanti Armando, Gandolfo Mario, Genotti Aldo, Lovino Vincenzo, Machetto Raffaella, Maranta Giuseppe, Novallet Luigi. Oblazione in forma anonima di Euro 5.

Ottobre Euro 300: Migliora Giuseppe. Euro 150: Pepino Luciana. Euro 100: Favero Franco, Franzo Grande Stevens, Raiteri Monica. Euro 50: Camarri Elena,

Cantamessa Ines, Gariglio Elvira, Hernandez Marta, Munciguerra Angelina, Ninghetto Concessa, OrrÚ Chiara, Rivella Marilena, Sciolla Ada, Sicco Adelina, Zumagni Ruggero. Euro 30: Appinel Ernestina, Bianchi Benito, D’amico Pier Angelo, De Felice Annita, Dellecave Assunta, Gallizio Maggiorino, Genotti Aldo, Gherardi Zallio, Ranghino Andreina. Euro 25: Cioffi Antonio, Giannuzzo Giuseppe, Lato Domenica, Munarin Costanza, Robert Maurice Durrant, Segato Serenella, Vallauri Elide. Euro 20: Allio Emma, Altobelli Leo, Amerelli Giuseppina, Baiotto Anastasia, Berthier Marisa, Bertin Irma, Bertinelli Luciana, Bonelli Vittorio, Canton Desiderio Rino, Cardino Loretta, Ceccardi Giancarla, Celebrini Disan Martin Di Cos, Faletto Maria Cristina, Fam. Di Tullio Gaggiano, Festa Luciana, Frasca Francesco, Ghio Maria, Giordano Valter, Girotto Guido, Grilli Egle, Marrale Rosa, Mautone Eva, Olivieri Giovanni, Petrone Mario, Predazzi Emilio, Rava Maria Piera, Risso Adriana, Sada Luigi, Sassi Jolanda, Scapinello Stella, Scarpato Clara, Valletti Gamba Clelia. Euro 16: Ilieva Roumi. Euro 15: Bruna Santina, Cavallero Brambilla Gaetano, Cavallo Franco, Fam. Baraggia e

Poli, Gillone Augusta, Lucatelli Domenica, Molteni Sergio, Monnet Elena, Monnet Liliana, Ottoz Simonetta. Euro 12: Giachino Rossana. Euro 11: Gamba Giuseppina. Euro 10: Abrigo Rosanna, Actis Grosso Costanzo, Albieri Maria Pia, Alice Nella, Arretto Maria Grazia, Baccelli Maria Paola, Barello Loredana, Beretta Ernestina, Bertoldi Sergio, Buonsanti Luigi, Cavagna Aurelio, Cicero Tommaso, Corsaro Nino, D’agostino Elena, De Santis Salvatore, Dezan Maria, De Stefani Stella, Fam. Brocca Delsedime, Fam. Cagno, Guastavigna Giovanni, Gulmini Vittorino, Lucano Aristodemo, Macario Germana, Marangon Piera, Mulatero Anna, Musso Mirella, Paparella Adelaide, Papini Sergio, Paradiso Giuseppe, Perret Vittoria, Porello Bruno, Quattrocolo Ermanno, Ramazzina Franco, Romero Carlo, Rosso Annamaria, Roulph Arcangela, Salaistraro Romil Do, Savina Carlo, Scavarda Franco, Scotti Matilde, Serafin Natalina, Spigolon Antonietta, Varesano Concetta, Villata Angiolino, Vinciguerra Bruno. Euro 5: Dibari Nicola, Gardini Renata, Giannone Irene, Giannone Maria, Lisa Luigia, Trolla Rosanna. Oblazioni in forma anonima per un totale di Euro 350.

Novembre Euro 100: Cantamessa Riccardo, Sarucco Domenica. Euro 50: Basso Bernabò Piera, Di Pinto Michele,

Fam. Simani e Deben, Gambino Carla, Gario Marcella, Mele Domenico, Messina Maria Rosari, Musso Maria, Prandi Rosalba, Rosco Mario, Sansalvadore Pierluigi, Valbassora Grazia Maria, Vigone Anna, Zeller Mario. Euro 35: Muzio Olga. Euro 30: Alfonso Mercedes, Anselmino Delio, Arsanto Livio Carlo, Boscaro Iole, Cosso Severino, Ghittino Luciano, Mirone Mariarenata, Sacco Nello, Sensale Mario. Euro 25: Bulfoni Irene, Caria Giovanna, Guidoni Annunziata, Milardo Emanuela, Pernigoni Rosa, Piccinini Enrica. Euro 20: Arrighetti Angela, Averio Dovildo, Barini Roberta, Becchio Ester Margherita, Beda Albina, Berti Pierina, Bertoluzzo Egle, Bin Dario, Blengino Adelaide, Bortolotti Annita, Buffa Pietro, Calderini Giovanna, Canavesio Angiolina, Comeglio Teresa, Cometto Irma, Conte Vito, Conti Demetrio, Curti Elena, D’accurso Antonietta, Della Porta Alfonso, Fam. Piras, Fam. Rosso e Sar, Ferrara Danilo, Fiengo Raffaele, Gallina Claudia, Giannetta Antonia, Guccione Francesco, Lisi Mario, Maritano Francesca, Meano Clelia, Melissano Pietro, Morosino Maria Luisa,

Nerea Albertini, Novarini Laura, Novello Eva, Obbertone Sergio, Pautasso Corrado, Pellerino Rina, Pugliesi Gaetano, Quartucci Michele, Racano Michele, Rejnaud Adeiana, Sada Milena, Sardo Mirella, Sigot Anna, Sollazzo Rosa, Spadoni Carlo, Tescari Giovanni, Valbonesi Marialuisa, Valle Aldo. Euro 16: Amato Giacomo. Euro 15: Bison Fernando, Boscolo Maria, Cassini Assuntina, Cibin Maura, Colusso Virginio, Dellacqua Elidio, Fam. Arleri, Friddura Ninzia, Gallo Giovanni, Lamanuzzi Angela, Lupano Liliana, Miazzo Enorge, Micolosi Maria, Napolitano Ada Valen, Negri Pierangelo, Rocco Margherita, Simondi Luigi, Tibolla Roberto. Euro 12: Pomero Cesare. Euro 10: Anceschi Umberta, Antoniotto Clelia, Badino Francesca, Bandrocco Francesca, Bertolotti Carla, Boero Clelia, Boschi Anna, Bruno Sergio, Bulino Agata, Carena Pietro, Castagneri Virginia, Cattunar Mario, Cavagliato Onorina, Cavaliere Guido, Chiabotto Ida Franca, Coriasco Adriana, Costa Arnalda, Dalmasso Maria, Della Pozza Gay Iren, Difazio Irene, Dilli Gianluigi, Doglio Margherita, Fam. Boschetto Defili, Fassone Lucia, Femia Vincenzo, Ferrari Antonio, Frezza Giovanni, Garabello Antonietta, Gennaro Antonio, Giaccardo Margherita, Gioè Giovanna, Goffi Angelo, Ivaldi Olga, Joyeusaz Angelo, Maddalena Richard, Mairone Luciano, Martin Anita, Monge Romana, Olivero Francesca, Orcellet Liliana, Peroni Anna, Persi Anna, Placanica Melina, Pomero Pietro, Rigon Teresa, Rivoira Graziella, Rosella Luca, Saccavino Mario, Salvati Liberato, Santoro Domenico, Scarpa Alessandra, Sedda Efisina, Silva Elena, Testa Angelo, Vaglienti Carla, Vair Teresita, Vineis Alessandro, Zeni Silvana. Euro 5: Andreone Rosa, Ciavattini Carmen, Curione Pietro, Gambiaggio Giovanna, Grasselli Cosimo, Mussola Teresa, Pugliese Pierino, Salerno Gaetano, Tappapietro Teresa. Oblazioni in forma anonima per un totale di Euro 280.

íľ¨ Come effettuare un’oblazione Tramite il bollettino di C/C postale allegato alla rivista oppure presso la Segreteria del Tempio. Le oblazioni a favore della SOCREM Torino, iscritta nel Registro nazionale delle associazioni di promozione sociale, sono fiscalmente deducibili. Per usufruire di tale possibilitĂ  è necessario conservare la ricevuta del versamento.

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LA PAROLA AGLI ESPERTI

MEDICINA ALTERNATIVA Federico Audisio Di Somma Medico omeopata e scrittore, esperto in medicine naturali

SPAGYRIA, alchimia e medicina Il ciarlatano studia le malattie negli organi colpiti, dove non trova altro che effetti già avvenuti, e rimane sempre un ignorante per quello che riguarda le cause. Il vero medico studia le cause delle malattie studiando l’uomo universale. PARACELSO

Il termine Spagyria deriva dal greco σπάω: estraggo, tiro fuori; e άγείρω: ‘raccolgo’ e si riferisce all’applicazione dei principi dell’alchimia alla medicina. Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim ne fu l’inventore e il più noto interprete. Personaggio controverso e affascinante, medico, alchimista, astrologo, assunse il soprannome Paracelsus (‘simile’ a Aulo Cornelio Celso, enciclopedico romano vissuto nel I secolo, autore del fondamentale libro De Medicina) con questo volendo incarnare l’ideale del medico perfetto, dotto nelle varie discipline del sapere umano. Paracelso riteneva che solo l’attento studio della natura può permettere di individuare le cause prime e cause seconde e suggerire la cura più raffinata della malattia. A questo proposito Paracelso scrisse ‘Tutto è veleno, e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto’. I rimedi derivano dalla conoscenza delle pratiche alchemiche. Il termine alchimia deriva dall’arabo al-kimiyah, al-kimiyà o al-khimiyah (‫ الكيمياء‬o ‫)الخيمياء‬, composto dell’articolo al e della parola kimiyà che significa ‘pietra filosofale’. Oppure va fatto risalire al termine greco χύµεία (fondere, arte di legare i metalli). Un’altra etimologia collega la parola

araba con Al Kemi (l’arte egizia), dato che gli Egizi chiamavano la loro terra Kemi. Il vocabolo potrebbe anche derivare da kim-iya, termine cinese che significa ‘succo per fabbricare l’oro’. La Spagyria si prefigge di separare la materia sottile (energia) dalla materia grezza e quindi ne determina un’evoluzione officinale al fine di purificarla ed esaltarla. Essa applica l’Arte Alchemica nella preparazione di tinture vegetali o metalliche. A differenza dalla normale estrazione fitoterapica in Tintura Madre la preparazione spagirica apre la pianta dopo un complesso processo di separazione e purificazione. La produzione della tintura spagirica é basata su tre tappe essenziali: lenta fermentazione, distillazione e incenerimento. La peculiarità delle essenze spagiriche consiste nel

Peter Paul Rubens, ritratto di Paracelso (Einsiedeln, 1493 - Salisburgo, 1541)

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fatto che contengono non solo sostanze organiche, ma anche materie inorganiche (sali minerali, oligoelementi). La parte salina solubile in acqua, con termine alchimistico, viene definita Sal Salis; quella insolubile Caput Mortum. Alla fine del processo di lavorazione si ottiene una quintessenza di pregiato potenziale terapeutico, perfettamente assimilabile dall’organismo. Questo metodo imita le leggi della natura: putrefazione in autunno, lenta fermentazione in inverno e rinnovamento in primavera. I tre principi filosofici introdotti da Paracelso compongono l’unità nella triade e non hanno nulla a che spartire con gli elementi della chimica classica Mercurio (Hg), Zolfo (S) e Sale (NaCl). La cosa si complica in significati metaforici, altamente alchimistici. Infatti per Mercurio si intende Principio Vitale, Principio Passivo, Umido Primordiale, Prana degli Indiani. Zolfo è Anima e Coscienza, Principio Attivo, Solare, Potenza Originale, Fuoco Primordiale. Il Sale rappresenta il Corpo, la Materia, il Principio Neutro e l’Equilibrio. L’intimo segreto della Spagyria vegetale riguarda l’Entità Primordiale (Primum Ens), o volatilizzazione del Sale. Risulta evidente come la Spagyria sia una medicina interpretata dal singolo medico-alchimista, impossibile da standardizzare. La medicina moderna vede come fumo negli occhi questi percorsi inusuali, intrisi di termini misteriosi e significati esoterici. Paracelso scrive ‘La vera Arte deve derivare le cose dalla natura, non dall’autorità, ma dall’esperienza propria’. In commercio esistono preparazioni spagiriche indicate per i più vari disturbi. Ma da quanto scritto è evidente che la vera Spagyria è un percorso di sottile trasformazione individuale affidata alla guida amorevole e illuminata di un medico del tutto particolare. Raro come la Pietra dei Filosofi. Bibliografia essenziale: A. Roob, Alchimia & Mistica, Taschen 2003 P. Ball, Paracelso. L'ultimo alchimista, Rizzoli 2008 I. Vecchio, Paracelso tra medicina e magia, CUECM 2009


LA PAROLA AGLI ESPERTI

PSICOLOGIA Raffaella Arrobbio Psicologa e psicoterapeuta

LA DIMENSIONE DEL SILENZIO SECONDA PARTE

Caspar David Friedrich, "Donna di fronte al sole mattutino", 1818

La dimensione di Silenzio oltre l’ordi- l’opera di Maslow e dei molti studiosi nario stato di coscienza egoica esiste nel della psicologia esistenziale o umaniprofondo della psiche e molte persone stica si è approfondito questo dibattito, ne intravedono talvolta brevi lampi: ma che poi è stato ereditato ed ampliato è possibile ampliare questa consapevo- dalle correnti della psicologia contemlezza, integrando la personalità ad un plativa che si è rivolta allo studio anche livello di coscienza superiore? della psicologia non occidentale e delle La psicologia moderna, in questi suoi millenarie tecniche di yoga e meditadue secoli di vita, si è occupata quasi zione, arrivando a definire un percorso prevalentemente della psicopatologia integrato per cui dove si ferma la psicoriferendosi più a un modello medico logia occidentale – con la costruzione che non ad un modello filosofico di di un io ben adattato – da qui parte la ricerca sull’Uomo. È ovviamente indi- psicologia contemplativa il cui obietspensabile lavorare anche sulla psico- tivo si pone al di là dell’io, nella reapatologia, e nel tempo sono nate molte lizzazione di dimensioni di coscienza formulazioni eziologiche, diagnostiche dotate di inerente significato e in grado e terapeutiche utili di offrire un orizad affrontare i tezonte di senso alla «Che cos’è la maturità?» mi della sofferenvita quotidiana. A questa domanda Stomi Takahashi, za psicologica; ed il filosofo di Sendai, tacque un momento Torniamo quindi è altrettanto indialla domanda inie poi mi rispose sorridendo: 2 spensabile che la ziale: come è pos«Il vasto Silenzio» personalità realizsibile accedere alzi il livello di coscienza caratterizzato la dimensione del Silenzio – spazio da un Io “sano”, integrato e in grado di vuoto, aperto, vivo e pulsante della interagire con il mondo. Ma, a partire potenzialità di infinite manifestazioni dagli anni ’50 del XX secolo e poi sem- – nella nostra interiorità, ampliandopre più, si sono levate voci di psicologi ne la consapevolezza? a domandarsi: ma è davvero tutto qui? Incontrare il Silenzio implica un renderÈ sotto gli occhi di tutti come un mo- si silenziosi, prerequisito indispensabile dello di vita basato sulla percezione e allo stesso tempo indicazione di un egoica della realtà non sia sufficiente a percorso ben diverso dai nostri percorgarantire pace e benessere né a livello si abituali, tesi di solito ad acquisire e individuale né a livello collettivo. Si è possedere, aggiungere e complicare: cominciato a studiare quelle nevrosi e questo percorso sarà invece un elimidepressioni che ad esempio Viktor nare ciò che ostruisce, un render semFrankl negli anni ’60 definiva “nooge- plice ciò che appare contorto, un dipane”, cioè causate dalla perdita di senso, nare i nodi generatori di sofferenza. di significato del proprio esistere. Con “Rendersi silenziosi” significa percor-

rere un cammino 1 che possa rendere silenziosi il corpo, la mente e il cuore. Il silenzio del corpo avviene quando subentra uno stato di tranquillità fisiologica, caratterizzato da assenza di tensioni, respiro calmo e profondo…: è questo il risultato che si può ottenere applicando tecniche di rilassamento, come ad esempio il training autogeno di Schultz, con le quali si apprende a entrare in uno stato di attenzione rilassata, di grande beneficio sia per il corpo che scioglie e distende ogni tensione, sia per la mente che impara a mantenersi in uno stato di tranquilla attenzione e presenza. Il silenzio del cuore si verifica a poco a poco lavorando sulle emozioni negative e disturbanti (rabbia, gelosia…) tramite il graduale superamento del livello egoico della coscienza e quindi la diminuzione dell’attaccamento all’io e al mio, fino a che nasceranno invece stati emotivi positivi, quali la generosità, la fiducia, la compassione, l’amore incondizionato… Il silenzio del mentale, definito di solito stato contemplativo, avviene con il cessare dell’andirivieni incontrollato dei pensieri che perturbano la mente. Silenzioso il corpo, silenziosa la mente, silenzioso il cuore: l’essere è unificato “qui e ora” in uno stato di intensa presenza aperta all’incontro con il luminoso Silenzio che pulsa al fondo di ognuno. 1 R. Arrobbio Agostini, Il Tesoro Nascosto Sei, ed. Torino, 2001. 2 K.G. Durkheim, L’Homme Et Sa Double Origine, Albin Michel, 1996.

SOCREM News 2013 numero 1 gennaio

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LETTERE SOCREM News

Un associato ci scrive...

Anno XIX numero 1 gennaio 2013

Parere sulla dispersione in natura delle ceneri

Quadrimestrale della Società per la Cremazione di Torino

Risponde l’Avv. Marinella Bosco Fondatore

Luciano Scagliarini

Mia madre, benché per molti anni associata alla SOCREM, non depositò mai una dichiarazione puntuale in merito alla destinazione delle sue ceneri; in un’occasione, però, mi disse che immaginava le proprie ceneri sparse qui a Torino, nel verde del parco che ammirava dalle finestre di casa sua. Quando morì, due anni fa, siccome non ero del tutto convinta di voler disperdere ciò che di concreto e tangibile mi restava di lei, presi la decisione di tumularne l’urna al Tempio. Anche se il ricordo di chi non c’è più alberga nell’anima di chi resta, ogni volta che le porto un fiore in quel luogo di raccoglimento ancora adesso sento di ritrovarla quasi fisicamente e questa sensazione, che a dirla sembra una banalità, è invece forte e molto dolce allo stesso tempo. Mi è rimasto però il dubbio di aver assecondato una mia necessità affettiva più che la volontà di mia madre, sebbene lei non si fosse espressa in modo inequivocabile, perciò domando se dal punto di vista normativo oggi mi sia possibile, eventualmente, chiedere la dispersione delle sue ceneri.

Editore

Fondazione Ariodante Fabretti Corso Turati 11/c 10128 Torino Direttore

Giovanni Pollini Direttore responsabile

Marina Cassi Comitato di redazione

Fabrizio Gombia, Gisella Gramaglia, Giovanni Pollini, Piero Ruspini, Luciano Scagliarini Capo redattore

Gisella Gramaglia

Nel caso di dichiarazione verbale resa in vita dal defunto, sono i congiunti (coniuge e parenti di primo grado come figli e genitori) che, al momento delle esequie, possono manifestare la volontà del defunto in merito alla dispersione delle ceneri, nonché del luogo della dispersione, mediante dichiarazione ritualmente resa di fronte a pubblico ufficiale. Sul ruolo dei congiunti in questo frangente, è bene fare chiarezza: quando dichiarano la scelta della destinazione delle ceneri del loro caro, essi manifestano non la propria volontà ma quella della persona defunta. Proprio perché si tratta di attestare la volontà del de cuius, e lo si fa al momento delle esequie, non possono i congiunti decidere – in un secondo tempo – di disporre diversamente la destinazione delle ceneri nell’evidenza di una netta incoerenza con la scelta espressa dal defunto, poiché la dispersione delle ceneri è in antitesi alla loro conservazione. La normativa vigente in materia definisce che le ceneri possano essere oggetto di “conservazione” o di “dispersione” in natura . Per quanto riguarda la conservazione, in ambito cimiteriale le ceneri possono essere custodite in una celletta del Tempio Crematorio o di un altro cimitero, in una tomba di

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famiglia o in un cinerario comune (manufatto di sepoltura collettiva per la conservazione indistinta e perpetua delle ceneri); al di fuori dell’ambito cimiteriale, le ceneri possono essere affidate ai familiari per la custodia presso l’abitazione. In merito alla dispersione in natura, preciso che la dispersione può avvenire, ai sensi del comma 1 dell’art. 3 della L. 130/01, solo previa autorizzazione dell’Ufficiale di stato civile che la rilascia in base ai singoli regolamenti comunali. Quindi, a Torino, ad esempio, in attesa che siano individuate zone extracimiteriali idonee, è consentita la dispersione esclusivamente nel Luogo del Ricordo, situato all’interno del Cimitero Monumentale (nei pressi del cinerario comune). Per non lasciare i congiunti nell’incertezza e per evitare che la scelta tra la conservazione o la dispersione delle proprie ceneri debba dipendere dall’arbitrio altrui, la SOCREM attesta per i Soci non soltanto le dichiarazioni di volontà di cremazione ma anche quelle relative alla destinazione finale delle ceneri. La modulistica utile a redigere le dichiarazioni è disponibile presso la segreteria del Tempio ed è anche reperibile nel sito www.socremtorino.it alla voce "ESSERE SOCI".

Hanno collaborato a questo numero

Raffaella Arrobbio, Federico Audisio di Somma, Marinella Bosco, Gisella Gramaglia, Michele Parisi, Giovanni Pollini, Piero Ruspini, Demetrio Xoccato Redazione

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Socrem News - Gennaio 2013