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B I L A N C I O D I M I S S I O N E


BILANCIO

DI MISSIONE* 2009

*Nella formulazione del presente documento abbiamo fatto riferimento alle modalitĂ e alle linee-guida proposte dal Gruppo di studi per il bilancio sociale visitabile al sito Internet [www.fundraisingschool.it/foto/doc/BilancioSociale.pdf]


L’attuale scenario – non solo italiano – che vede come protagoniste le cosiddette imprese non profit (ambito oggi noto anche come terzo settore) ha conosciuto nel corso degli ultimi vent’anni alcune trasformazioni e sviluppi di ampia portata che ne hanno modificato le dimensioni e, in buona parte, la struttura stessa. Rispetto agli esordi, infatti, tale settore si presenta oggi agli osservatori come un segmento posto al centro dell’agire globale, decisamente più articolato e complesso, all’interno del quale si muovono attori sociali ed economici che, forti di una più solida esperienza e di conoscenze via via sempre più specialistiche, poco o nulla condividono con coloro i quali cominciarono ‘pionieristicamente’ a muoversi in un ambito che ancora negli anni ottanta del secolo scorso rappresentava un territorio in gran parte inesplorato. È dunque in questo rinnovato contesto che vanno oggi letti e interpretati l’impegno e la sensibilità messi in campo dalla Società di Cremazione di Torino. L’esigenza di rispondere adeguatamente alle nuove sfide poste dal presente, così come la volontà di dare di sé e del proprio operato un’immagine di assoluta trasparenza circa le scelte fatte spinge infatti la SOCREM di Torino alla compilazione del presente bilancio allo scopo di soddisfare nel modo più completo possibile le aspettative di quanti, enti pubblici e privati cittadini, da anni ormai si rivolgono alla Società di Cremazione del capoluogo subalpino. Siamo pertanto convinti che un ente come il nostro, deputato a operare in un ambito delicato come quello del dolore e del lutto, abbia il preciso dovere di adeguare costantemente i propri strumenti operativi e il livello professionale dei suoi operatori rispetto a una realtà in continua evoluzione e diversificazione, così da riuscire a centrare pienamente l’obiettivo di venire incontro alle esigenze dei suoi numerosi stakeholders (o portatori di interesse).

Il Presidente


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CONSIGLIO DIRETTIVO CONSIGLIERI

COMPONENTI L’UFFICIO DI

PRESIDENZA

Presidente Vice presidente Past president Tesoriere Segretario

Rag. Piero RUSPINI Avv. Bruno SEGRE Ing. Luciano SCAGLIARINI Ing. Giovanni Battista POLLINI Ing. Gian Secondo MERLETTI

CONSIGLIERI

Rag. Giorgio BORRA Col. Riccardo CORSI Sig.ra Silvia DETTO Dott. Eros DURANTE Dott. Renato VALBONESI

COLLEGIO SINDACALE Presidente Sindaco Sindaco

Dott. Vladimiro VALAS Dott. Giovanni BOIDI Dott. Giancarlo GARAU

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GRAPHIC DESIGN PH STAMPA

ART CAFÈ ADV, TORINO iSTOCKPHOTO MACMEDIA, PINEROLO (TO)

FINITO DI STAMPARE MAGGIO

2010

STAMPATO SU CARTA COMPLETAMENTE RICICLABILE E BIODEGRADABILE


Sommario Introduzione descrittiva dell’attività dell’Ente - Il profilo della SOCREM - Il gruppo di lavoro - Brevi cenni relativi alla realtà storica degli ultimi vent’anni - I principi morali - I nostri valori - Perché il Bilancio di missione - La missione della Società per la Cremazione di Torino

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Individuazione e descrizione degli stakeholders - Schema complessivo - Cittadini - Soci - Istituzioni locali - Imprese di onoranze funebri (IOF) - Risorse umane interne ed esterne dell’Ente

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Servizio di cremazione La ritualità - La Cerimonia del Commiato - La consegna delle ceneri - Commemorazione mensile dei defunti Processo operativo - Come funziona un impianto di cremazione - Come avviene la cremazione

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Calcolo del valore e definizione del suo impiego - Schema di bilancio

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Budget sociale - Impegni a breve termine

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1. I nuovi impianti di cremazione

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- Impegni a lungo termine 1. «Un aiuto per chi rimane»: il Progetto di sostegno a chi è in lutto 2. La ricerca e lo studio delle problematiche connesse alla nostra attività

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Introduzione descrittiva dell’attività dell’Ente

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Il profilo della SOCREM a SOCIETÀ PER LA CREMAZIONE DI TORINO (SOCREM) è un’associazione di promozione sociale indipendente, apartitica e apolitica, alla quale aderiscono cittadini residenti in molte regioni italiane e all'estero, di ogni condizione sociale, di ogni convinzione politica e di ogni fede religiosa. Attualmente i Soci viventi, in costante crescita, sono più di 40.000.

L «La SOCREM di Torino è un’associazione di promozione sociale indipendente, apartitica e apolitica, alla quale aderiscono cittadini di molte regioni italiane»

Questa associazione ha personalità giuridica, non persegue scopi di lucro, svolge un servizio sociale ed è iscritta all’Albo Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale. Non fruisce di alcun contributo pubblico, si regge con l’esercizio della propria attività e con donazioni e oblazioni dei suoi Soci. Il Consiglio Direttivo e i Revisori prestano gratuitamente la loro opera. Con una Assemblea Straordinaria nel settembre 2005 la SOCREM di Torino ha riservato alla Città due posti nel Consiglio Direttivo. La SOCIETÀ PER LA CREMAZIONE DI TORINO, fondata nel 1883 ed eretta in Ente Morale con Regio Decreto del 25 febbraio 1892, è giuridicamente riconosciuta in ambito nazionale per cui essa esercita la sua funzione associativa e la sua attività nei confronti dei cittadini residenti nell'intero territorio nazionale. Il legislatore italiano ha riconosciuto all'associazionismo cremazionista un rilevante ruolo. Per il Regolamento di Polizia Mortuaria (DPR 285 del 1990 art. 79) e per la legge n. 130 del 30 marzo 2001, l'appartenenza a queste associazioni aventi personalità giuridica costituisce prova della volontà del defunto a essere cremato. Al riguardo la SOCIETÀ PER LA CREMAZIONE DI TORINO esercita quotidianamente, a pieno titolo e in tutto il territorio nazionale, il suo ruolo confermando la volontà dei propri Soci presso i Comuni di residenza e di decesso. La SOCREM di Torino svolge la propria azione ininterrottamente dal secolo scorso in proficua collaborazione con le Civiche Amministrazioni e in più di un secolo di attività ha compiuto un’opera di alto valore civile e sociale a favore della comunità. Con questa motivazione, nel 1991, è stata insignita, dal Comune di Torino, del prestigioso SIGILLO D’ARGENTO. Dal 1886, anno in cui è stata stipulata la prima convenzione con il Comune di Torino per la concessione dell'area del Tempio Crematorio e per l'esercizio della cremazione, la SOCREM provvede anche al rito della cremazione mediante un rituale molto semplice nel quale sono rispettate le convinzioni religiose ed esistenziali di ognuno. Essa è proprietaria degli immobili e degli impianti tecnologici nei quali effettua il servizio di cremazione. La SOCREM ha fra i suoi compiti istituzionali la conservazione delle ceneri, per favorire il culto della memoria, espressione della perennità dell’amore e del ricordo. 

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Introduzione descrittiva dell’attività dell’Ente


Il gruppo di lavoro elaborazione del Bilancio di missione relativo all’anno 2009 è stata voluta dalla Società di Cremazione di Torino e ha coinvolto tutto il personale dell’azienda, il quale ha contribuito raccogliendo i dati e organizzando la prima stesura del testo.

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Il materiale così ottenuto è stato successivamente rielaborato ed espresso in forma il più possibile omogenea in un unico documento, a sua volta sottoposto alla lettura dei soggetti coinvolti nella sua elaborazione con l’intento di ricevere gli opportuni suggerimenti e tutte le eventuali integrazioni. 

«La SOCREM di Torino svolge la propria azione ininterrottamente dal secolo scorso in proficua collaborazione con le Civiche Amministrazioni» Brevi cenni relativi alla realtà storica degli ultimi vent’anni om’è noto, almeno fino alla fine degli anni ottanta del secolo scorso il cosiddetto terzo settore ha operato, all’interno della realtà socioeconomica del nostro Paese e di buona parte del continente europeo, in una posizione di spiccata marginalità, caratterizzata soprattutto dall’agire (in ristretti ambiti perlopiù di natura sociale) di enti e soggetti animati senza dubbio da solide motivazione morali, ma la cui efficacia e incidenza sul piano dell’operatività risultavano tuttavia essere di modesta entità.

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«Il “terzo settore” è quell’insieme di soggetti “non profit” che all’interno del sistema economico si collocano tra il Mercato e lo Stato, ma non sono riconducibili nè all’uno, nè all’altro»

Il contesto generale entro il quale tale settore si è mosso a partire dai suoi esordi fino a non molti anni fa (contesto da parte sua certamente non ancora maturo per accogliere e valorizzare questa nuova tipologia di attori socioeconomici) permetteva alle diverse associazioni e agli enti a carattere non profit di agire quasi unicamente in ambiti fortemente limitati, destinati a non riscuotere l’interesse e l’attenzione ai quali queste stesse organizzazioni legittimamente aspiravano. Nel corso dell’ultimo ventennio, viceversa, l’atteggiamento generale della collettività – intesa in tutte le sue articolazioni, pubbliche e private – ha mostrato via via un interesse sempre più marcato nei confronti del terzo settore, e ciò a causa di una molteplicità di ragioni che non è possibile illustrare esaustivamente in questa sede: basti qui però sottolineare la reale portata di un cambiamento che ha finito per coinvolgere anche un insieme di aspetti legislativi finalizzati a normare, regolamentare e organizzare un segmento del mercato ormai pienamente investito di un ruolo di primo piano. Ed è proprio in questa direzione che si è cominciata a registrare negli ultimi due decenni, a livello locale e a livello nazionale, una progressiva attenzione per il non profit da parte della pubblica amministrazione (Regioni, Province, Comuni, Università ecc.); attenzione in virtù della quale nel giro di poco tempo si è potuto assistere al ‘posizionamento’ – sull’asse pubblico-privato – di molti enti e associazioni. Se dal piano generale si passano ad analizzare specifici casi e si pone attenzione all’evoluzione vissuta anche dalla SOCREM di Torino in quegli anni, si colgono perfettamente la portata e il senso del cambiamento or ora richiamato. È infatti grazie alla Legge n. 440 che le varie Società di Cremazione italiane ottengono, nel 1987, un decisivo e ulteriore riconoscimento del proprio operato: in base a quel provvedimento, infatti, la cremazione viene da quel momento classificata come servizio pubblico e gratuito al pari delle altre esequie. Soltanto tre anni dopo, il DPR n. 285 amplia ulteriormente le disposizioni esistenti in materia, consentendo ai parenti del deceduto di attestare le volontà verbali del congiunto: un deciso passo in avanti che permetterà alla SOCREM di Torino di articolare maggiormente i propri servizi a fronte di un evidente cambiamento che coinvolge ormai in maniera netta il modo di pensare della cittadinanza. Sono quelli, infatti, gli anni in cui il Comune di Torino commissiona allo Studio Armando Testa un manifesto pubblicitario, che sarà affisso sui muri della città, il cui scopo è proprio quello di rendere nota a tutti la possibilità di scegliere gratuitamente la cremazione, a testimonianza di un contesto ormai radicalmente mutato e di una fattiva collaborazione tra l’Ente e la pubblica amministrazione locale. Ma sono anche altri i fattori che contribuiscono in quegli anni al cambiamento vissuto dalla Società di Cremazione di Torino. All’inizio degli anni ’90, un nuovo Consiglio Direttivo e un nuovo Presidente, con esperienza pro-

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fessionale maturata in ambito dirigenziale imprimono un rinnovato slancio organizzativo alle attività della Società torinese: linee-guida più adeguate, spiccata professionalità del personale impiegato (adeguatamente formato) e attenzione alle esigenze di un’utenza cresciuta in termini numerici rappresentano pertanto gli ingredienti più utili a garantire un servizio ‘al passo con i tempi’, senza per questo perdere di vista i principi originari. In termini pratici ciò ha significato, grazie a una politica di ampio respiro capace di guardare al di là delle contingenze poste dal presente, l’apertura di una nuova sala per ili rito della consegna delle ceneri e il rinnovamento tecnologico dei forni a disposizione, che vengono sostituiti con impianti più moderni in grado di rispondere adeguatamente a una domanda cremazionista sempre più massiccia. Quest’ultima incide inoltre su altri fattori di mutamento che vengono prontamente colti dalla SOCREM, come per esempio la necessità di costruire un sempre più consistente numero di cellette cinerarie e il bisogno, manifestato da quanti hanno optato per la cremazione, di garantire ai propri cari un luogo di conservazione delle ceneri dignitoso e adatto al raccoglimento. Tutto ciò, trasposto sul piano delle realizzazioni pratiche, si traduce ben presto nella rinnovata utilizzazione (mediante restauro) dei locali e dell’intera area collocata all’interno del Cimitero Monumentale della città, data in concessione alla SOCREM. Alla costruzione di un certo numero di cellette si affianca invece la realizzazione del Giardino della Serenità, una maggiore cura delle aree verdi, il posizionamento di panchine a uso dei visitatori e, in particolare, una costante attenzione alla pulizia del luogo. Ma gli interventi di maggiore portata, quanto meno sul piano della risposta da dare alle esigenze manifestate dai fruitori del servizio offerto nel corso degli anni dalla Società, si registrano nell’ambito della ritualità: allo scopo di evitare che la pratica crematoria finisca per apparire agli occhi della cittadinanza un mero processo tecnologico di ‘smaltimento’ dei corpi, viene progettata e realizzata dalla SOCREM di Torino nel 1992 (e si trattava del primo caso in Italia) la ‘Cerimonia del Commiato’, volta a offrire ai parenti del defunto la possibilità di dare l’estremo saluto al proprio caro in un’atmosfera di raccoglimento, di dignità e di rispetto a prescindere dalle scelte religiose. La Cerimonia del Commiato, che ha finito per rappresentare negli anni un vero e proprio modello di riferimento per altre realtà cremazioniste italiane, ha dunque in qualche modo coronato l’insieme delle azioni di rinnovamento e di miglioramento del servizio offerto dalla Società torinese descritte in precedenza, ponendosi come elemento caratterizzante nell’intero panorama cremazionista italiano. A essa la SOCREM di Torino è giunta dopo secolare attività svolta a contatto con i dolenti e le innumerevoli difficoltà che una perdita sempre comporta: la Cerimonia costituisce quindi il risultato di un percorso fortemente voluto dalla SOCREM allo scopo di fornire a chi sceglie la cremazione un’occasione di distacco

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«Innovazioni e impianti più moderni per rispondere in modo adeguato a una domanda cremazionista in costante crescita» Bilancio di Missione

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«Un rituale appositamente studiato che integra la pratica della cremazione e rappresenta un punto di riferimento unico in Italia»

dai propri cari all’altezza delle aspettative e nel pieno rispetto della dignità di ognuno. Oltre a questi aspetti, inoltre, è necessario sottolineare il fatto che – insieme a tanti altri ambiti di intervento individuati dalla SOCREM nel corso del tempo – la Cerimonia del Commiato risponde in pieno a una delle principali caratteristiche degli enti non profit: quella, cioè, di un reinvestimento degli avanzi di gestione maturati al termine di ogni anno di attività in settori e ambiti che abbiano per oggetto progetti di natura sociale e/o di studio e ricerca. A partire dal 2002 la SOCREM nel suo complesso ha conosciuto un nuovo turn-over. Il neo presidente, che fin dall’inizio ha operato sostanzialmente nel solco della precedente amministrazione, si è trovato ad affrontare le nuove sfide che il contesto attuale ha finito per porre all’Ente: al consolidamento delle scelte fatte fino a quel momento, si sono dunque affiancati nuovi obiettivi da raggiungere per tentare di assicurare un servizio eccellente e adeguato, tra cui quello di rimarcare, nell’azione quotidiana, il valore in primo luogo sociale del servizio offerto alla cittadinanza e la volontà di operare con il maggior livello di trasparenza possibile nei confronti dei soggetti – pubblici e privati – che si rivolgono in numero sempre maggiore alla Società di cremazione. Rispondono a quanto si è finora illustrato le scelte di redigere il Bilancio consuntivo secondo i criteri europei, di conseguire la certificazione di qualità, di realizzare la Carta dei Servizi e di procedere, quest’anno, alla redazione del Bilancio di Missione. 

I principi morali in dagli ultimi decenni del XIX secolo la Società per la Cremazione ha avuto il compito di garantire a coloro che optavano per la cremazione delle proprie spoglie il rispetto delle loro volontà. Parallelamente a ciò, l’obiettivo era anche quello di incrementare la scelta della cremazione, ritenuta un rituale più civile e avanzato dell’inumazione e della tumulazione.

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Negli ultimi decenni, tuttavia, con la semplificazione legislativa e l’aumento spontaneo della scelta della cremazione da parte dei cittadini (incoraggiata anche dalle pubbliche amministrazioni), il compito sociale della SOCREM è mutato, pur restando coerente con la sua missione originaria. In primo luogo, va detto che in un Paese come l’Italia la battaglia cremazionista non si può ancora considerare conclusa, poiché, per la mancanza di crematori in alcune aree della Penisola, non tutti coloro che desiderano essere cremati possono fare questa scelta in piena libertà. Inoltre, nell’ottica di assicurare la libera opzione di ciascun cittadino sulla destinazione delle proprie spoglie, i cremazionisti hanno sostenuto anche

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il diritto alla dispersione delle ceneri in natura, oggi riconosciuto da diverse Regioni italiane. Ma l’obiettivo fondamentale della SOCREM riguarda, da alcuni anni, il compito – di straordinario rilievo culturale – di costituire un’istanza educativa nell’ambito del rapporto con la morte e del culto dei defunti. Nella società contemporanea, sempre tentata dalla rimozione del pensiero dell’ineluttabilità della morte, scegliere la cremazione significa anche pensare alla propria morte quando si è in vita: ciò comporta aprire il discorso con i propri cari, giustificare le proprie scelte, condividerne le motivazioni e quindi esplicitare le proprie concezioni della morte e le proprie esigenze affettive. Anche l’eventuale scelta della dispersione non può che indurre le famiglie a confrontarsi sui bisogni che ciascuno pensa di avere nel rapporto con il corpo di chi non ci sarà più: il bisogno di un luogo della memoria, l’eventuale difficoltà nei confronti del rispetto dell’altrui volontà. Si troveranno così, probabilmente, soluzioni di mediazione e creative, in una società che si trova nel mezzo di un guado rituale e che, pertanto, è impegnata a inventare una cultura funebre che possa essere condivisa. In questa prospettiva, la SOCREM ha anche studiato la possibilità di lasciare le disposizioni per la propria Cerimonia del Commiato, così da indurre i cittadini a riflettere in vita e in salute sul proprio lascito umano, affettivo e morale ai propri cari, ai propri concittadini e ai posteri. Va sottolineato, infatti, che la SOCREM, ben lungi dall’essere antiritualista, è l’istituzione che maggiormente ha contribuito, nell’Italia contemporanea, a costruire un rituale di Commiato che, pur essendo particolarmente indicato per la cremazione (lasciare le spoglie dei propri congiunti al crematorio è arduo e va pertanto accompagnato da un momento di addio), è stato di modello per l’intero Paese. Si tratta infatti di uno schema rituale personalizzato benché non privo di una solida struttura, in cui i cittadini possono ricordare il defunto come desiderano, rispettando però la progressione del rito, che intende condurre i parenti verso un sereno distacco.

«Una ricerca e un impegno di straordinario rilievo culturale per offrire un efficace supporto nel momento del lutto »

La ricerca di una dimensione meno angosciante e solitaria nell’affrontare la morte – che caratterizza l’operato della SOCREM – spiega anche la ragione per cui quest’ultima ha ritenuto di impegnarsi in un obiettivo di primaria importanza, quello del supporto al lutto (oggi sempre più necessario), a fronte di un diffuso isolamento che affrontano i dolenti, in particolar modo se anziani. La Società per la cremazione ha ritenuto di dare il proprio contributo a un esperimento, molto diffuso nel nord Europa e negli Stati Uniti, che consiste nell’attivazione di gruppi di auto mutuo aiuto volti a condividere e risolvere il dolore della perdita. I gruppi di auto aiuto, che non ritengono che il lutto sia patologico, né necessariamente patogeno, sono formati da partecipanti che accettano di mettersi in gioco a

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livello personale, e aiutano se stessi aiutando gli altri membri del gruppo. La dimensione della solidarietà e dell’ascolto reciproco sono fondamentali nel gruppo e comportano anche un cambiamento culturale – di mentalità, si potrebbe dire – di grande importanza: ciascun membro di un gruppo di auto aiuto deve imparare ad abbandonare la cultura della delega (chiedo a un professionista, medico o psicologo, cosa è bene per me) e ad attivare in sé la responsabilità per il proprio benessere.

«I nostri valori: l’onestà e l’integrità, Come risulta evidente da queste poche annotazioni, il profilo dell’interla trasparenza, vento della SOCREM è oggi prevalentemente orientato alla costruzione di la libertà di scelta, una nuova cultura funeraria, adeguata agli individui autonomi che compongono la nostra società, ma non per questo parcellizzata, frammental’eguaglianza, ta, individualistica. Anzi, la SOCREM promuove una cultura funeraria che rivaluti in modo creativo e innovativo i valori della condivisione della morla riservatezza, te e del dolore che ne consegue.  il rispetto dell’ambiente, I nostri valori la valorizzazione ella piena consapevolezza dell’importanza sociale e morale del proprio operato e del servizio da garantire al pubblico, la SOCREM di delle risorse Torino ha elaborato e definito i ‘valori’ a cui ogni azione espletata deve necessariamente fare riferimento. umane»

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Tali valori si pongono alla base di tutte le decisioni e le scelte operate dalla Società, e guidano il comportamento dei singoli che ne fanno parte e di coloro i quali agiscono in suo nome. Il presente Bilancio di missione rappresenta quindi, tra le altre cose, un’occasione concreta per illustrare pubblicamente tali presupposti. Essi possono essere così elencati:  L’onestà e l’integrità morale nell’espletamento dei propri compiti: sia nella rigorosa osservanza delle leggi vigenti, sia nello svolgimento degli impegni che quotidianamente ogni singolo collaboratore è chiamato ad affrontare nei confronti degli utenti, degli amministratori e dei colleghi.  La trasparenza nel rapporto con tutti gli interlocutori, sia esterni sia interni, grazie alla formulazione di chiari e comprensibili documenti informativi.  La libertà di scelta: ossia l’assoluto rispetto delle volontà di ognuno in merito all’organizzazione delle proprie esequie, in base ai principi religiosi, etici e morali caratteristici delle differenti culture.  L’uguaglianza garantita a tutti relativamente all’erogazione dei servizi  La riservatezza nella gestione dei dati cosiddetti ‘sensibili’ conservati presso la sede dell’Ente.

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 Il rispetto dell’ambiente garantito per mezzo di una gestione attenta e accurata di tutto l’apparato tecnologico utilizzato nel processo della cremazione; una tecnologia sempre all’avanguardia che opera nel pieno rispetto delle norme vigenti.  La valorizzazione delle risorse umane, che può essere realizzata soltanto se si dedica la giusta attenzione a eventuali disagi che possono manifestarsi in tutti i collaboratori impegnati nello svolgimento del proprio incarico, il cui servizio deve essere espletato in un contesto di costante motivazione, rispetto alla dignità e ai diritti del singolo. 

Perché il Bilancio di missione ome si è detto in apertura del presente documento, nel corso degli ultimi decenni il ruolo delle organizzazioni non profit (ONP) ha acquisito una posizione meno marginale rispetto al passato, al punto che attualmente molte di queste organizzazioni si pongono in una posizione intermedia, a metà strada tra il settore ‘pubblico’ e il settore ‘privato’ (for profit).

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Un simile scenario ha comportato inevitabilmente cambiamenti profondi nella struttura e nelle finalità operative delle ONP, che hanno dovuto riconfigurare i propri obiettivi adattandoli alle sfide sempre più complesse poste dal contesto presente. Riuscire a sostenere economicamente la propria missione non sembra essere più sufficiente: è ormai necessario, tra le altre cose, considerare e soddisfare le aspettative di quanti, a vario titolo, sono interessati alle scelte compiute dall’Ente (i cosiddetti stakeholders o portatori di interesse), siano essi soggetti pubblici (amministrazioni, istituzioni ecc.) o privati (Soci, privati cittadini e così via). Trasparenza e piena partecipazione risultano essere, in tale quadro ormai radicalmente mutato, condizioni indispensabili allo scopo di fornire un servizio di qualità e di riuscire a soddisfare le esigenze della comunità nel suo complesso.

«Non solo le cifre di un bilancio economico, ma la possibilità di un giudizio sull’efficacia nel perseguire le finalità istituzionali»

Il presente Bilancio non ha, pertanto, solo uno scopo di natura informativa; esso è costituito anche da un certo numero di analisi articolate e di valutazioni. Ciò garantisce ai responsabili della Società di Cremazione di Torino un’azione di controllo e di pianificazione delle proprie scelte, così da assicurare a tutti gli interessati un adeguato livello di trasparenza attraverso l’illustrazione dei numeri di bilancio e delle scelte operate al fine di conseguire un obiettivo e verificarne in seguito «l’efficacia nel perseguimento delle finalità istituzionali»*.

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In questo senso il Bilancio di missione assume dunque particolare importanza poiché permette di analizzare sia il livello qualitativo dell’attività svolta dall’Ente, sia l’insieme delle aspettative nutrite dagli interlocutori dell’Ente stesso. Non si tratta di elaborare una diversa forma di rendicontazione, ma dell’unico strumento in grado di rendere conto della missione, delle attività effettivamente realizzate e dei risultati conseguiti: in base a tutti questi elementi, gli stakeholders possono quindi esprimere una valutazione consapevole circa l’operato dell’Ente. 

La missione della Società per la Cremazione di Torino

C «L’ attenzione alle esigenze dell’individuo e della comunità considerando le infinite sfumature del dolore e i contesti sociali, culturali e religiosi»

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osì com’è stato per il passato, la principale missione della SOCREM continua anche oggi a essere quella di cremare le spoglie dei propri associati e di promuovere la cremazione.

Gli studi e le riflessioni prodotti negli ultimi anni grazie all’impegno di differenti soggetti e, in particolare, della Fondazione Ariodante Fabretti hanno permesso alla Società di elaborare un quadro preciso degli aspetti che caratterizzano il drammatico momento del distacco. Grazie a un simile impegno, la SOCREM ha messo a punto una serie di azioni che tengono conto delle infinite sfumature che può assumere il dolore di chi perde una persona cara, sfumature che mutano col passare del tempo, del contesto culturale e di quello religioso della comunità al cui interno l’Ente opera. Ed è proprio all’interno di questo mutevole contesto sociale che la SOCREM di Torino ha inteso inscrivere la sua nuova missione – attentamente modulata sui cambiamenti occorsi negli ultimi decenni –, tentando di dilatare e di migliorare quanto più possibile un servizio che non può e non deve ridursi a essere un mero processo tecnologico, ma un’opera attenta ai fattori emotivi dei singoli e della collettività nel suo complesso. Benché entrata ormai pienamente a far parte dell’orizzonte culturale italiano, la cremazione continua a essere una scelta delicata da compiere: a maggior ragione la SOCREM si impegna quotidianamente, in virtù di una precisa scelta morale e intellettuale, per riuscire a garantire a chiunque lo desideri un servizio adeguato, ponendo la giusta attenzione alle esigenze individuali e dell’intera comunità.

Introduzione descrittiva dell’attività dell’Ente


La stretta e costante collaborazione con soggetti pubblici e privati nel corso degli ultimi anni si è rivelata strategica nell’elaborazione di un vero e proprio paradigma culturale in grado di interpretare il sentire della società contemporanea relativamente a questo aspetto: in tal senso il lavoro svolto da psicologi, antropologi, storici, sociologi, filosofi e medici è servito a individuare quei punti di forza e di debolezza della concezione odierna della morte e del distacco definitivo dai propri amici e familiari, riuscendo a fare emergere quelle ‘falle’ emotive che chiunque è destinato ad affrontare nella situazione di lutto. Confortare i dolenti nel pieno rispetto della dignità di chi non è più rappresenta dunque il caposaldo attuale della missione della SOCREM di Torino: un obiettivo che può essere centrato non soltanto grazie alla secolare esperienza che l’Ente può vantare, ma anche per mezzo di un costante approfondimento delle complesse problematiche legate alle tematiche tanatologiche. 

Introduzione descrittiva dell’attività dell’Ente

«Confortare i dolenti nel pieno rispetto della dignità di chi non è più, rappresenta il caposaldo della missione SOCREM»

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Individuazione e descrizione degli stakeholders

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Schema complessivo individuazione degli stakeholders (o portatori di interesse) della SOCREM rappresenta uno dei principali elementi utili a definire lo stato di governance dell’Ente. A tal fine è stato quindi avviato un progetto – suscettibile di futuro sviluppo – in grado di assicurare alla Società tutti quegli strumenti utili a comunicare in modo chiaro l’insieme degli obiettivi già raggiunti e di quelli la cui realizzazione è in procinto di essere attuata. 

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STAKEHOLDERS Cittadini

Coloro i quali usufruiscono del servizio della cremazione

Garantire:  Il rispetto della dignità del defunto e il conforto ai parenti e amici  Il rispetto della tempistica e delle procedure definite nella Carta dei Servizi  Il rispetto delle differenti posizioni culturali, religiose e ideali degli utenti  Adeguate informazioni sulla cremazione e sulla destinazione delle ceneri

Soci

40.600 al 31 dicembre 2009

 Assicurare il rispetto delle volontà di fine vita di ogni associato  Organizzare attività finalizzate a ravvivare e ad alimentare lo spirito associativo  Effettuare attività di informazione per mezzo di apposite pubblicazioni e riviste specializzate  Organizzare attività ricreative e di mutua assistenza

Istituzioni locali Comune di Torino Regione Piemonte

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ATTIVITÀ

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 Assicurare a tutti le istituzioni un servizio svolto con coscienza e rispetto delle persone  Reinvestire gli eventuali avanzi di gestione nell’attività per garantire un costante miglioramento del servizio  Provvedere a un’attività informativa per i cittadini  Supportare gli Enti locali

Individuazione e descrizione degli stakeholders


STAKEHOLDERS Operatori del settore

ATTIVITÀ  Collaborare con le imprese del settore per tutelare le scelte dei Soci e dei cittadini  Controllare i documenti inerenti alla cremazione in modo da evitare disguidi nei confronti degli Enti locali  Cooperare con gli operatori del settore per ottenere un fattivo miglioramento del servizio

IOF

Risorse umane Dipendenti e interne ed collaboratori esterne dell’Ente

 Agire quotidianamente con disponibilità e attenzione nei confronti delle esigenze del personale  Coinvolgimento del personale nelle politiche aziendali  Mantenimento del carico di lavoro affidato a ogni dipendente e collaboratore entro limiti che permettano di affrontare e di gestire efficacemente eventuali momenti di criticità  Organizzare periodicamente corsi di formazione e/o di aggiornamento professionale che garantiscano una preparazione sempre aggiornata agli standard di Qualità

Cittadini al 1987 la SOCREM di Torino si occupa del servizio di cremazione: il servizio è rivolto ai Soci e ai non Soci (residenti nel territorio comunale o al di fuori di esso).

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La SOCREM informa periodicamente tutti gli interessati al servizio erogato: per mezzo di personale appositamente incaricato, in determinati giorni della settimana (presso alcune Circoscrizioni del Comune di Torino e in alcuni altri Comuni della regione) fornisce le informazioni necessarie. Per prevenire qualunque difficoltà o contrattempo che potessero sorgere in fase operativa, la Società per la Cremazione di Torino cura con particolare attenzione l’offerta dei servizi erogati. Con questo obbiettivo ha pubblicato nel 2009, la Carta dei Servizi, per far conoscere le modalità e le tempistiche relative a ogni singola fase del processo operativo: questo documento atttesta, da una parte un rigoroso rispetto degli impegni assunti dall’Ente verso l’utenza e, dall’altra, la volontà di contribuire ad accrescere, in seno alla comunità, la consapevolezza dei propri diritti in questo ambito.

Individuazione e descrizione degli stakeholders

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Tutti gli obiettivi assunti dalla SOCREM rappresentano il risultato di uno sforzo ormai ventennale rivolto allo studio, all’interpretazione e alla decodificazione del ‘linguaggio del dolore’ che sempre accompagna l’estremo saluto. Un approccio che intende soddisfare le complesse e legittime esigenze degli utenti che si rivolgono all’Ente per il servizio di cremazione attraverso la progettazione di specifiche cerimonie (del Commiato, della consegna delle ceneri, della commemorazione mensile dei defunti) capaci di dar vita a momenti di raccoglimento che aiutino i parenti del defunto a superare il difficile processo di distacco dal proprio caro. 

Nel 2009 sono state effettuate: 3631 Cerimonie del Commiato 3641 Cerimonie Consegna ceneri di salme 1230 Cerimonie Consegna ceneri di resti 283 Cerimonie dispersione in area del cimitero Monumentale 12 Cerimonie mensili di Commemorazione defunti

Le informazioni ai cittadini sul servizio di cremazione sono fornite presso: – La Segreteria del Tempio Crematorio (dal martedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 16; al sabato dalle ore 8,30 alle ore 13) – La Segreteria della SOCREM di corso Turati per via telefonica (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12) – Le Circoscrizioni cittadine:  Circoscrizione 1: un incontro mensile il giovedì dalle ore 14,30 alle ore 15,30  Circoscrizione 2: un incontro mensile il lunedì dalle ore 14,30 alle ore 15,30  Circoscrizione 4: un incontro mensile il martedì dalle ore 14,30 alle ore 15,30  Circoscrizione 5: un incontro mensile il giovedì dalle ore 14,30 alle ore 15,30  Circoscrizione 7: un incontro mensile il mercoledì dalle ore 14,30 alle ore 15,30  Circoscrizione 10: un incontro mensile il mercoledì dalle ore 14,30 alle ore 15,30 – 40 Comuni della provincia di Torino – 5 Comuni di altre province piemontesi

Sintesi informativa del servizio attraverso alcune testate giornalistiche torinesi

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Bilancio di Missione

Individuazione e descrizione degli stakeholders


Soci Soci della SOCREM sono oggi oltre 40 mila. Chi si iscrive alla SOCREM dichiara, in forma scritta, di aver scelto il rito della cremazione e affida all’Ente il compito di far rispettare questa sua volontà. Questa scelta acquisisce valore legale. Allo scopo di incrementare lo spirito associazionistico dei suoi aderenti, la SOCREM organizza nel corso di ogni anno eventi e incontri, tra cui:

I

 la lettura di brani e poesie, negli spazi normalmente utilizzati per la Cerimonia del Commiato, durante il periodo di commemorazione dei defunti;  l’organizzazione di due spettacoli musicali – in primavera e in autunno – che riscuotono un significativo apprezzamento da parte del pubblico;  l’organizzazione di ‘gite’ in giornata;  brevi periodi di vacanza in località turistiche a condizioni agevolate. I Soci della SOCREM ricevono, a titolo gratuito e in formato cartaceo e/o digitale, la rivista «Socrem News», un organo di informazione che pubblica articoli su tematiche di varia natura e rubriche affidate a professionisti che offrono gratuitamente ai lettori pareri e consigli su molti aspetti del servizio offerto. A richiesta gli iscritti ricevono semestralmente la rivista di settore “Confini”. I Soci possono inoltre contattare, per qualsiasi informazione, la segreteria della Società, che è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì: personale qualificato è incaricato di fornire risposte ai quesiti di volta in volta formulati dagli utenti sia in forma telefonica sia in forma scritta.

«I 40mila Soci sono la linfa che alimenta le attività della SOCREM»

La SOCREM, per soddisfare le esigenze dei propri Soci, mette a disposizione (in un’area che si trova all’interno del Cimitero Monumentale) alcuni cellari destinati esclusivamente a ospitare le ceneri dei Soci e dei loro congiunti. Tenuto conto dell’importanza anche simbolica del luogo, quest’area – gestita in concessione – è costantemente oggetto di particolare cura, espressa nei termini di pulizia e di una continua manutenzione. Panchine ad uso dei dolenti e gruppi di fioriere garantiscono al luogo la dignità che gli spetta, accresciuta anche dalla diffusione – continuativamente nel corso della giornata – di brani musicali adatti alla particolare circostanza.  SVILUPPO SOCI 45.000 40.000 35.000 30.000 25.000

32.007

34.179

36.286

37.640

38.705

39.011

39.715

39990

40.287

40.463

40.480

40.600

29.740

20.000 15.000

Soci

10.000 1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Individuazione e descrizione degli stakeholders

2006

2007

2008

2009

Bilancio di Missione

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vive ut post vivas

Volontà depositate al 31 dicembre 2009: – 40.600 ‘volontà di cremazione’ – 3807 ‘volontà di dispersione/affido’

Iniziative sociali per i Soci nel 2009 – Visita guidata alla Reggia della Venaria Reale, e successivo pranzo – Concerto per la ricorrenza dei defunti: 395 partecipanti – Concerto di Primavera: 410 partecipanti – Cerimonia in occasione della ricorrenza dei defunti: lettura di brani e poesie, il 25 ottobre e 1 novembre

Invio pubblicazioni ai Soci: – Rivista quadrimestrale “Socrem News”: 115.000 copie – Rivista semestrale “Confini”: 20.000 copie

Disponibilità e utilizzo cellette cinerarie 37648

38000

37650

37650

37650

37670

37000 36000 35000 34000 33129

33480

33836

34164

34439

33000 32000 31000 30000 2005

2006

CELLETTE IN CONCESSIONE SOCI

24

Bilancio di Missione

2007

2008 TOTALE CELLETTE

Individuazione e descrizione degli stakeholders

2009


Istituzioni locali a SOCREM di Torino collabora con il Comune fin dal momento della sua nascita, avvenuta nel 1882; da un’epoca in cui, cioè, la cultura cremazionista rappresentava in Italia un ambito ancora del tutto minoritario. In un simile contesto l’amministrazione comunale mostrò pertanto una lodevole lungimiranza nelle scelte da compiere in un settore così delicato, che trovò concreta espressione anche nel sostegno fattivo fin da subito assicurato al neonato Ente.

L

La promulgazione della Legge n. 440 del 1987 (ha equiparato definitivamente la cremazione all’inumazione) non fece che sancire sul piano formale dell’ufficialità un rapporto ormai solido di collaborazione tra la SOCREM e l’amministrazione locale iniziato quasi un secolo prima. Il più importante risultato di tale collaborazione fu senza dubbio la possibilità, da parte del Comune, di fornire nel giro di pochissimo tempo un efficace servizio di cremazione alla comunità.

«Dalla collaborazione con il Comune di Torino è scaturito un servizio di cremazione efficiente e attento ai bisogni della collettività»

Com’è noto l’ambito cimiteriale e l’insieme delle attività a esso connesse rappresentano da sempre per la pubblica amministrazione un settore altamente delicato, che necessita di particolare sensibilità sia in fase organizzativa, sia in fase esecutiva: per sua stessa natura un simile servizio comporta inevitabilmente un certo grado di ‘fiducia’ nei confronti delle scelte operate dagli organi dello Stato da parte del cittadino, il quale chiede – legittimamente – che vengano rispettati i propri diritti nel momento più delicato dell’esistenza. A tale scopo la Società per la Cremazione di Torino ha messo fin da subito a disposizione degli organi locali la sua secolare esperienza, assicurando l’insieme degli strumenti utili a garantire la corretta gestione delle singole fasi legate al processo di cremazione, tra cui, in particolare, una costante manutenzione (ordinaria e straordinaria) degli impianti, in grado di sostenere in qualsiasi momento un elevato livello di qualità del servizio offerto. Scelte, queste, che negli ultimi anni sono state sottoposte, per espressa volontà degli organi dirigenti della SOCREM, a procedimenti formali di certificazione della qualità e di monitoraggio complessivo dell’intero processo tecnologico utilizzato. Anche la formazione del personale impiegato dalla SOCREM è stata recentemente riformulata a questo scopo, diventando un elemento caratterizzante delle scelte fatte dalla SOCREM. Le periodiche fasi di aggiornamento e gli specifici corsi di formazione rivolti ai collaboratori (resi possibili dal reinvestimento annuale degli avanzi di gestione) costituiscono non soltanto la migliore garanzia del rispetto della dignità e dei diritti individuali per chi opta per la cremazione, ma assicurano alla stessa amministrazione pubblica la certezza di poter fornire ai cittadini – grazie agli accordi stipulati con l’Ente – un servizio sempre adeguato e al passo con i tempi. 

Individuazione e descrizione degli stakeholders

Bilancio di Missione

25


vive ut post vivas

Cremazioni salme: nel 2007: nel 2008: nel 2009:

3488 3687 3641

Cremazione resti: nel 2007: nel 2008: nel 2009:

516 709 1230

Tempistica di cremazione delle salme: - Garanzia di cremare le salme entro 48 ore dall’arrivo dell’autorizzazione

Compilazione verbali: Arrivo salme e resti: Cremazione e consegna ceneri: Ingresso e uscita ceneri: Dispersione in natura: Affido ceneri ai parenti:

4871 4871 49 740 268

Gestione archivio autorizzazioni alla cremazione: 4871 Registrazione sul Libro Forni: 4871 Invio e comunicazione ai Comuni di destinazione ceneri dei documenti previsti dalla normativa vigente

Andamento delle cremazioni nell’ultimo decennio 4000 3687

3500

3340

3267 3070

2915

3000

3488

3641

2983

2621 2412

2571

2500 2000

1670

1500 1230 849

1000 486

500 0

472

709 516

126

2000

2001

2002

2003

SALME

26

504

Bilancio di Missione

2004

2005

2006

RESTI

Individuazione e descrizione degli stakeholders

2007

2008

2009


Imprese di onoranze funebri (IOF) el contesto cremazionista agiscono oggigiorno una pluralità di attori che possono essere individuati in: a) amministrazioni locali; b) enti non profit; c) imprese profit. Ognuno di questi tre soggetti ha evidentemente scopi diversi, poiché si muove nel pieno rispetto delle normative vigenti e ‘risponde’ a leggi di mercato molto diverse tra loro.

N

Le amministrazioni locali, per esempio, perseguono esclusivamente il soddisfacimento degli interessi della collettività e, in funzione di ciò e delle prescrizioni normative, sono tenute a seguire procedure rigide e burocraticamente vincolanti. Le imprese profit seguono dal canto loro le regole del mercato, pianificando il loro operato in relazione alle esigenze del singolo individuo. Esse si trovano per definizione a stretto contatto con il dolore e con la fragilità emotiva della persona in uno specifico momento. SOCREM di Torino, si colloca in mezzo a queste due realtà: l’esigenza di assicurare un servizio di qualità impone, da una parte, il rispetto inderogabile delle regole dettate dalle normative della Pubblica Amministrazione; dall’altra, il dovere di soddisfare nel migliore dei modi i desideri che i dolenti esprimono attraverso i loro interlocutori diretti (le IOF). Per riuscire in quest’intento, la SOCREM ha dato vita fin dal 1992 a una Cerimonia funebre il più possibile duttile e modellata sulle volontà dei singoli cittadini. Tali volontà, manifestate anche tramite le IOF, si realizzano attraverso una personalizzazione del rituale offerto, che prevede la scelta della musica e dei brani da leggere come pure la possibilità, per le persone vicine al defunto, di pronunciare personalmente un elogio funebre in onore del proprio caro.

«Alle IOF la SOCREM garantisce il massimo sostegno nell’elaborazione del lutto dei loro clienti»

In questo senso anche la consegna delle ceneri rappresenta un momento importante, vissuto dagli individui secondo sensibilità e tempi psicologici differenti: vi è chi necessita di un maggiore lasso temporale per poter elaborare la definitiva perdita del proprio caro, e chi, invece, preferisce affrontare immediatamente la nuova realtà venutasi a determinare con il decesso. Fermo restando lo standard di consegna entro ventiquattro ore dalla cremazione, in base a esigenze individuali o a urgenze particolari, di cui le IOF si fanno portatrici per i propri clienti, i familiari possono ricevere l’urna cineraria anche il giorno stesso dell’arrivo del feretro al Tempio, compatibilmente con il “nulla-osta” a procedere da parte del Comune e con i tempi tecnici di cremazione. Questo servizio speciale non comporta oneri aggiuntivi alla tariffa. Inoltre la SOCREM, relativamente alle esequie con cremazione è di supporto alle IOF nello svolgimento dell’iter burocratico applicando veloci procedure di schedulazione altamente informatizzate, unitamente a un efficace servizio di comunicazione e di trasmissione dei dati e delle informazioni anche per via elettronica. Individuazione e descrizione degli stakeholders

Bilancio di Missione

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vive ut post vivas

È ormai evidente che oggigiorno le Imprese di Onoranze Funebri, alle quali la SOCREM garantisce professionalità, disponibilità e assistenza nell’esecuzione delle procedure e l’attenzione alle tempistiche per il rispetto delle volontà dei loro clienti, rivestono il non facile ruolo di interlocutore, guida e sostegno nei confronti dei dolenti che a loro fanno riferimento nel momento dell’erogazione dei servizi funerari: per questa ragione risulta quindi di primaria importanza, per la SOCREM di Torino, rendere ancor più solido ed efficace un rapporto di sempre maggiore e fattiva collaborazione, con l’obiettivo di migliorare la possibilità, per i cittadini, di ottenere un servizio adeguato alle aspettative. 

Risorse umane interne ed esterne dell’Ente erché un’organizzazione non profit possa conseguire il raggiungimento dei propri obiettivi e mostrare i principi che ne sottendono l’operato è necessario che il personale in essa impiegato ne condivida appieno le linee-guida e si faccia promotore di queste verso l’esterno.

P

La Società per la Cremazione di Torino considera la disponibilità, la cortesia e l’elevata professionalità del proprio personale un punto di forza irrinunciabile.

«Il personale della SOCREM è caratterizzato da: cortesia, disponibilità ed elevata professionalità»

Le linee-guida in virtù delle quali l’Ente opera sono rivolte soprattutto al rispetto della persona, qualsiasi sia il ruolo che essa ricopre. All’interno della struttura sono garantite a tutti le medesime opportunità, a prescindere – ovviamente – dalle differenze di genere, cultura e religione: il solo criterio valido è il merito. La delicatezza dei compiti e delle mansioni di un’organizzazione come quella della SOCREM comporta inevitabilmente l’esposizione del personale in essa impiegato a stress e tensioni emotive particolarmente pronunciati: coloro i quali entrano in contatto quotidiano con il dolore altrui sono infatti maggiormente portati a cadere nella cosiddetta sindrome del burn-out, una tipica patologia, frutto di stress prolungato nel tempo, che colpisce proprio quanti svolgono professioni di aiuto. Al fine di evitare l’insorgere di questa difficoltà sono stati opportunamente dilatati i turni del personale ed è stato incrementato il numero di coloro i quali sono incaricati di mantenere i rapporti con i dolenti. In questa prospettiva sono stati organizzati numerosi corsi specificamente rivolti a migliorare la gestione dei rapporti interindividuali nei confronti dell’esterno (per esempio verso i Soci dell’Ente e gli utenti) e tra chi opera all’interno della struttura (i colleghi): ciò ha contribuito e ancora contribuisce ad alimentare quel senso di appartenenza e condivisione che sta alla base dell’efficienza complessiva del lavoro di ognuno. 

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Bilancio di Missione

Individuazione e descrizione degli stakeholders


Incontri informativi e operativi – Riunioni trimestrali di informazione tra SOCREM e dipendenti – Riunioni operative tra le figure di coordinamento e quelle esecutive per concordare le procedure e le tempistiche di lavoro in grado di ottemperare alle esigenze lavorative

Corsi svolti nel corso del 2009 – Titolo del corso: Comunicazione efficace Personale coinvolto: 13 per 16 ore di corso (totale 208 ore) – Titolo del corso: Rifiuti cimiteriali e da crematori Personale coinvolto: 6 per 8 ore di corso (totale 48 ore) – Titolo del corso: Conservazione, affido e dispersione delle ceneri Personale coinvolto: 3 per 8 ore di corso (totale 24 ore) – Titolo del corso: Concessioni cimiteriali Personale coinvolto: 2 per 8 ore di corso (totale 16 ore) – Titolo del corso: Progettazione funebre in Italia Personale coinvolto: 1 per 8 ore di corso (totale 8 ore) – Titolo del corso: Pronto soccorso Personale coinvolto: 2 per 8 ore di corso (totale 16 ore) – Titolo del corso: Antincendio Personale coinvolto: 2 per 8 ore di corso (totale 16 ore) – Titolo del corso: Aggiornamento sulla legge di sicurezza sul lavoro Personale coinvolto: 1 per 40 ore di corso (totale 40 ore

Statistiche del personale – Percentuali di «assenza per malattia» nel 2009 – Percentuale di presenza nel 2009 – Giorni medi di «assenza di malattia» per dipendente nel 2009

1,41% 98,58% 3,4

Attività

Addetti

Segreteria del Tempio Coordinamento Segreteria del Tempio Operatività Sala Forni Programmazione cremazioni e magazzino Coordinamento Sala Forni e manutenzione Tempio Cerimonieri Aiuto Cerimonieri Ricezione decessi Gestione data-base Soci e cremati Centralino generale e segreteria Soci Comunicazioni e relazioni esterne Pianificazione attività informativa e rapporti con gli Enti locali Amministrazione Segreteria di direzione Direttore Tempio Crematorio Direttore generale

Individuazione e descrizione degli stakeholders

3 1 3 1 1 4 3 1 1 1 1 2 1 1 1 1

Bilancio di Missione

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vive ut post vivas


Servizio di cremazione

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vive ut post vivas

a) La ritualità La Cerimonia del Commiato ella celebrazione dei riti del Commiato, della consegna delle ceneri e della commemorazione mensile il Cerimoniere utilizza gli strumenti propri della ritualità, e cioè: il silenzio, la musica, il gesto e la parola. Tutto ciò allo scopo di dare vita a un evento il più possibile rispondente alle esigenze imposte dalla situazione.

N

L’invito rivolto agli astanti di rispettare un minuto di silenzio può essere definito come il nucleo fondamentale e irrinunciabile dell’intera Cerimonia, poiché dispone il dolente a un atteggiamento intimo e sacrale nei confronti del difficile momento del distacco. Il silenzio è quasi sempre accompagnato da un sottofondo musicale scelto di volta in volta: qualora i brani da riprodurre non siano già stati determinati in precedenza dal defunto o dalla sua famiglia, compito del Cerimoniere è quello di scegliere la musica più adatta alle esigenze rituali.

«Una Cerimonia in cui si alternano silenzi, musica, gesti, parole...»

L’attenzione nei confronti della gestualità e dei movimenti in generale favorisce il clima di rispetto, di fiducia e di sacralità dell’evento. Il mezzo espressivo verbale, invece, si configura secondo due differenti modalità: quella prosaica, utilizzata al momento dell’accoglienza e nel saluto, e quella interpretativa, messa in atto nel corso della lettura del testo poetico scelto per l’occasione. Entrambe queste due modalità concorrono a dare vita all’atmosfera sobria della Cerimonia e risultano d’aiuto ai dolenti nella gestione di un necessario e ineludibile momento di riflessione e di ricordo. Come si è già detto in precedenza, soprattutto la Cerimonia del Commiato rappresenta, nella sua attuale strutturazione, il frutto di anni di lavoro e di ricerca dedicati dalla SOCREM di Torino alla individuazione di una tipologia rituale capace di soddisfare le esigenze dei dolenti: il complesso knowhow in tal modo acquisito – anche attraverso l’apporto della Fondazione Fabretti – ha finito per rappresentare un punto di riferimento per altre Società di Cremazione diffuse nel resto d’Italia, che soprattutto negli ultimi trequattro anni hanno richiesto alla Società torinese di poter far proprio un modello ritenuto adeguato e in grado di riscuotere l’apprezzamento degli utenti. Uno spazio ben definito e circoscritto garantisce quindi ai parenti del defunto la possibilità di raccoglimento intimo durante il quale rivolgere l’estremo saluto ai propri cari nella più totale libertà di scelta (ideologica, religiosa, politica e culturale). Un estremo saluto spesso preceduto da una cerimonia religiosa celebrata in un luogo di culto.

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Per venire incontro alle differenti scelte espresse dai parenti, la SOCREM di Torino ha pubblicato da qualche tempo un’antologia di brani che possono essere letti durante lo svolgimento della cerimonia il cui titolo è Alfabeto degli addii: il volumetto è a disposizione del pubblico presso gli uffici della Società ubicati al Tempio Crematorio ed è fornito gratuitamente alle famiglie in quanto strumento utile alla personalizzazione della cerimonia. Bilancio di Missione

Servizio di cremazione


Senza dubbio, uno degli aspetti di maggior forza dell’intera Cerimonia è tuttavia rappresentato dagli operatori incaricati della sua organizzazione ed esecuzione: a tal fine riteniamo utile illustrare nel dettaglio, nel box a fianco, la figura del Cerimoniere. 

La consegna delle ceneri a SOCREM di Torino prevede alcuni momenti di raccoglimento anche in occasione della consegna delle ceneri ai familiari del defunto. Per lo svolgimento di questa Cerimonia, l’Ente mette a disposizione la Sala della Memoria.

L

Le varie fasi della consegna sono così scandite: il Cerimoniere accoglie i familiari nella Sala e, dopo aver espletato i necessari adempimenti burocratici, li fa accomodare. L’urna e il sacchetto di tela contenenti le ceneri sono ancora aperti e vengono sigillati soltanto ora, alla presenza dei familiari. Così come per la Cerimonia del Commiato, anche per la consegna delle ceneri vi è la possibilità di personalizzare la Cerimonia, così intima e delicata, attraverso la scelta della lettura di un brano caro al defunto o ai suoi congiunti lì riuniti e della musica da diffondere nella Sala. Prima che il Cerimoniere proceda ad apporre il sigillo sull’urna, i parenti hanno la possibilità di collocare all’interno di questa un oggetto da loro ritenuto significativamente importante sul piano emotivo e dei ricordi che li legano al defunto. Una volta terminata la Cerimonia, l’urna viene affidata all’avente titolo, il quale si incarica del trasporto al luogo di destinazione preventivamente richiesto e autorizzato. 

Commemorazione mensile dei defunti a Società per la Cremazione di Torino promuove da sempre il culto della memoria attraverso molteplici iniziative. Una delle più significative e apprezzate dagli utenti è rappresentata dalla Cerimonia commemorativa che viene svolta nella Sala della Memoria il terzo sabato di ogni mese alle ore 11.30, dedicata al ricordo dei defunti cremati durante il mese precedente.

L

La figura del Cerimoniere Grazie alla Cerimonia del Commiato e alla sua diffusione a Torino e in altre realtà italiane è emersa una nuova figura professionale, quella del Cerimoniere, che rappresenta senza dubbio il fulcro portante di questo rinnovato approccio rituale. Tale figura è depositaria di un sapere complesso che richiede, a chi la eserciti, una duplice formazione: psicologica e drammaturgica. In quanto costantemente a contatto con la morte e con il lutto dei dolenti, quella del Cerimoniere può infatti essere definita una vera e propria ‘relazione d’aiuto’: in quanto tale, essa presuppone da un lato una consapevolezza delle dinamiche interiori che il contatto con la sofferenza può innescare, dall’altro una conoscenza dei vissuti di coloro i quali sono colpiti da una perdita recente. Allo stesso tempo, il Cerimoniere finisce per porsi, nello svolgimento della Cerimonia del Commiato, ‘in scena’: questo aspetto fa sì che egli debba possedere anche la conoscenza dei fondamentali strumenti della drammaturgia per portare a compimento un rito.

La cerimonia è strutturata sull’alternanza di parola, musica e silenzio. A più riprese il Cerimoniere prende la parola, dà lettura dei nomi dei defunti e poi di un testo poetico. Il momento di silenzio è sostenuto dalla musica di sottofondo. La lettura delle poesie, all’interno di ciascuna cerimonia, varia di volta in volta e può trattare più temi o svolgersi proponendo un tema in particolare: il ricordo, l’amore, la nostalgia. Il tema della cerimonia e le relative letture possono essere concordate col Cerimoniere, tenendo anche conto di eventuali morti particolarmente traumatiche durante il mese, ad esempio di giovani e di bambini, per poter scegliere adeguatamente le poesie.  Servizio di cremazione

Bilancio di Missione

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vive ut post vivas

b) Processo operativo Come funziona un impianto di cremazione l funzionamento di un impianto di cremazione è probabilmente uno degli aspetti meno conosciuti dai cittadini, benché in definitiva si tratti di un processo piuttosto semplice e quasi del tutto automatizzato.

I

Esistono attualmente diversi tipi di impianti di cremazione, ognuno con caratteristiche tecniche proprie: ciononostante, il loro funzionamento non differisce sostanzialmente molto. Gli impianti di cremazione sono generalmente caratterizzati da due elementi principali: a) una struttura monoblocco, all’interno della quale viene introdotto il feretro e in cui avviene la combustione; b) una sezione di depurazione dei fumi.

«L’impianto è gestito da un sistema computerizzato che ne controlla le varie fasi di funzionamento»

La struttura monoblocco è costituita da una camera principale, chiamata camera di cremazione – costruita in mattoni refrattari ad alto tenore di allumina con una suola, o soletta, di carburo di silicio (carborundum) – e da una camera di post combustione – anch’essa costruita in mattoni refrattari. Il rivestimento esterno della struttura è invece in lamiera ed è ricoperto da una pannellatura fonoassorbente. La cremazione del feretro, introdotto attraverso un portellone di apertura automatico rivestito in acciaio inox industriale, avviene nella camera di cremazione in cui si trova il bruciatore principale. Un secondo bruciatore è invece posizionato nella camera di post combustione, la quale garantisce il mantenimento della temperatura necessaria allo svolgimento del processo: nella zona di post combustione, infatti, la temperatura è mantenuta costantemente a più di 850° C, con un periodo di permanenza dei gas di combustione superiore ai 2 secondi; l’adeguata immissione di aria permette alti livelli di turbolenza in modo da garantire una combustione completa. Il funzionamento dell’impianto durante tutte le fasi della cremazione è informatizzato ed è controllato da un programma di gestione che invia gli input necessari all’impianto attraverso un sistema computerizzato che ne controlla il funzionamento. Due dei tre impianti utilizzati dalla Società per la Cremazione di Torino possiedono una terza camera di combustione, chiamata camera di calcinazione, dotata anch’essa di un bruciatore industriale. Nella camera di calcinazione avviene il perfezionamento della combustione. Al termine della calcinazione viene fatta penetrare dell’aria allo scopo di raffreddare le ceneri. La camera di calcinazione è collegata alla camera di post combustione da un condotto refrattario sul quale è posta una serranda che regola la depressione in camera di cremazione. Ogni impianto di cremazione è dotato di un sistema di depurazione dei fumi.

34

Bilancio di Missione

Servizio di cremazione


Camino di emergenza

Forno CRM6

Bruciatore CC

7

6

5

4

3

2

1 Serranda di intercettazione camera di cremazione

Bruciatore CpC

Sonda di temperatura Sonda ossigeno

Serranda di regolazione tiraggio

Serranda di intercettazione camera di calcinazione

Bruciatore di calcinazione Serranda di intercettazione scarico ceneri

Uscita fumi

Questi salgono dalla zona di post combustione attraverso un condotto refrattario di collegamento con lo scambiatore di calore. Lo scambiatore di calore ha lo scopo di abbattere la temperatura dei fumi prima dell’ingresso nel filtro ed è formato da un numero variabile di fasci tubieri: il raffreddamento può avvenire con il sistema fumi/aria, con l’aria cioè che passa intorno ai

Servizio di cremazione

Bilancio di Missione

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vive ut post vivas

Sistema filtrante Valvola bypass filtro

Tubazione bypass filtro

Valvola bypass filtro

Torre di reazione Tubazione trasporto reagente

Fumi allí aspiratore fumi

Fumi dallo scambiatore Estrazione moduli filtranti

Estrazione moduli filtranti Sistema automatico dosaggio reagente

Filtro a maniche parti a contatto fumi = AISI resto = S235JR zincato

Serranda aria falsa Bidone monouso raccolta polvere

Bidone monouso raccolta polvere

tubi attraversati dai fumi, oppure con il sistema fumi/acqua, con analogo funzionamento. Possono anche esserci impianti che, per esigenze particolari, prevedono il passaggio dell’aria o dell’acqua all’interno dei tubi, mentre il fumo viene indotto a raccogliersi, e dunque a raffreddarsi, intorno a questi. È previsto un sistema di pulizia automatica ad aria compressa dei fasci tubieri al fine di evitarne l’intasamento, che impedirebbe il corretto funzionamento dell’impianto. Il filtro prevede una torre di reazione e un sistema per l’iniezione di un reagente (solitamente sorbalite o prodotti analoghi). Il sistema filtrante è caratterizzato da un filtro depolveratore a maniche in tessuto. Dopo essere stati filtrati, i fumi vengono successivamente convogliati verso il camino di uscita grazie a un motore dotato di sistema di aspirazione e di cabina insonorizzante. L’impianto di filtrazione è infine dotato di un sistema di by pass in caso di emergenza. Ogni impianto di cremazione è controllato da un computer, ed è pertanto dotato di un sistema di supervisione con hard-ware, soft-ware e database in grado di elaborare report automatici per ciascuna cremazione. La strumentazione prevede il controllo e la registrazione sistematica e continua dei diversi parametri, tra i quali: la rilevazione delle polveri in uscita dal camino; l’ossigeno; la temperatura in camera di post combustione ecc. 

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Bilancio di Missione

Servizio di cremazione


Come avviene la cremazione l termine della Cerimonia del Commiato, che si svolge nell’ottocentesca Sala del Commiato, il feretro viene trasferito nell’area tecnica in cui si trovano gli impianti e collocato nella cella frigorifera in attesa della cremazione. Questa viene effettuata (entro quarantotto ore dall’arrivo del feretro e dell’indispensabile documento di nulla osta alla cremazione emesso dal Comune di decesso), introducendo nell’impianto il feretro ermeticamente chiuso, fin dall’inizio del funerale.

A

Al momento della chiusura del cofano da parte degli addetti delle onoranze funebri, su ogni feretro vengono posti dei sigilli in ceralacca o etichette ultradistruttibili, il cui scopo è quello di evidenziare ogni eventuale effrazione – che costituirebbe un reato – che potrebbe intervenire durante il tragitto dal luogo del decesso al luogo della sepoltura o della cremazione. Il feretro, insieme ai sigilli originali e alla medaglia identificativa di materiale refrattario (applicata durante la Cerimonia del Commiato), viene introdotto nell’impianto utilizzando appositi carrelli di tipo manuale o automatico. Esso viene sospinto nella camera di combustione principale dove, una volta chiuso il portellone di introduzione, ha avvio il ciclo di cremazione – che è gestito interamente dal computer di controllo dell’impianto: sullo schermo di quest’ultimo compaiono i dati di identificazione di ogni defunto cremato (nominativo, ora di inizio e di fine del procedimento, numero di autorizzazione alla cremazione, numero della medaglia identificativa ecc.). Gli stessi dati vengono inoltre riportati sul Libro forni: un’ulteriore fase di registrazione, in questo caso cartacea, di ogni cremazione effettuata. Successivamente questi dati, al termine del processo, vengono trasferiti sul verbale di avvenuta cremazione come previsto dalla normativa vigente.

«Il feretro, insieme ai sigilli in ceralacca e alla medaglia identificativa indistruttibile, viene cremato entro 48 ore»

All’esterno dell’impianto in cui è stato introdotto il feretro viene collocata, in un apposito vano, la targhetta metallica con i dati identificati del defunto. La cremazione nella camera principale dura circa 60-90 minuti, dopodiché i resti mortali, residuo dell’incenerimento, vengono sospinti nella camera di calcinazione in cui rimangono per circa 30 minuti. Successivamente – sempre per caduta – questi giungono nella zona di raffreddamento, in cui sostano per altri 30 minuti circa all’interno di un’urna tecnica. La durata di una cremazione può ovviamente variare. Sulla sua durata incidono diversi parametri, come per esempio le ore di utilizzo dell’impianto nella giornata al momento dell’introduzione del feretro, le dimensioni e il tipo di cassa, il modello di impianto. Terminato il raffreddamento, l’urna tecnica, contenente la medaglia refrattaria e i resti dell’avvenuta cremazione, viene prelevata e inserita nel polverizzatore, all’interno del quale comincia la fase di polverizzazione come prevede la normativa. Infine le ceneri, unitamente alla medaglia relativa, sono collocate all’interno dell’urna scelta in precedenza dai familiari, su cui è stata applicata la targhetta con i dati identificativi del defunto (nome e cognome, data di nascita e di morte). 

Servizio di cremazione

Bilancio di Missione

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Calcolo del valore e definizione del suo impiego

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Schema di bilancio

Responsabilità economica obiettivo della SOCREM non è quello di perseguire un profitto, quanto quello di fornire alla collettività un servizio di cremazione che non si limiti al solo processo tecnologico, ma attraverso l'efficienza, i valori morali che contraddistinguono le linee guida dell'Ente e il comportamento dei dipendenti, appaghi i bisogni di una società che, oggi più che mai, neccessita di comprensione e rispetto della cultura che la identifica.

L'

Valore aggiunto globale 2009 RICAVI

2.549.187

Ricavi per la cremazione, concessione cellette e accessori COSTI INTERMEDI Costi per acquisti e utenze Costi manutenzione Costi per servizi Spese generali Accantonamenti

-1.098.021 -517.281 -138.036 -203.303 -126.675 -112.725

1.451.166

VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO LORDO COMPONENTI ACCESSORI E STRAORDINARI Saldo della gestione accessoria Saldo della gestione straordinaria

84.620 57.203 27.417

Valore aggiunto globale netto

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Bilancio di Missione

Calcolo del valore e definizione del suo impiego

1.535.786


Distribuzione del valore aggiunto REMUNERAZIONE DEL PERSONALE

954.775

Remunerazioni dirette personale SOCREM Remunerazioni indirette personale servizi

388.815 565.960

REMUNERAZIONI ALLA COLLETTIVITÀ (Spese per lo scopo sociale SOCREM) Spese inerenti i riti Spese per la promozione della cremazione Spese per la promozione sociale

481.425 264.527 69.368 147.530

REMUNERAZIONE PER IL CAPITALE DI RISCHIO Dividendi (distribuzione degli utili)

REMUNERAZIONE PER LA SOCIETÀ Variazione delle riserve

22.501

REMUNERAZIONE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Imposte e tasse

77.086

Valore aggiunto globale netto

1.535.786

Ripartizione del valore aggiunto personale 63% personale collettività azienda pubblica amministrazione pubblica amministrazione 5%

azienda 1%

collettività 31%

Calcolo del valore e definizione del suo impiego

Bilancio di Missione

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Budget sociale

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Impegni a breve termine I nuovi impianti di cremazione a SOCREM di Torino installerà, nel corso del 2010, due nuovi impianti di cremazione. La nostra associazione ha da sempre anche l’obiettivo di offrire il miglior servizio possibile e per fare questo è necessario ricorrere all’utilizzo della miglior tecnologia disponibile sul mercato.

L

«Nel corso del 2010 saranno installati due nuovi impianti di cremazione per offrire un miglior servizio»

I nuovi impianti garantiscono, oltre a una miglior efficienza, anche un significativo contenimento delle emissioni in atmosfera rispettando così i più restrittivi parametri europei, permettendo inoltre un risparmio energetico e un abbattimento ulteriore dei livelli di rumorosità durante il funzionamento degli stessi impianti, sia negli ambienti di lavoro sia nell’ambiente esterno. I nuovi macchinari saranno dotati di un filtro unico per entrambi i forni, ma la nostra associazione, allo scopo di evitare il fermo-impianto in caso di guasto del sistema filtrante, ha provveduto ad acquistare un secondo filtro di emergenza che garantirà una continuità di servizio anche durante i necessari lavori di manutenzione ordinaria e di pulizia dei filtri. La nuova sala forni è stata pensata non come un semplice locale tecnico: sarà infatti provvista di un ambiente adeguato atto a offrire ai congiunti – qualora la normativa italiana lo dovesse consentire in futuro – la possibilità di accompagnare il proprio caro sino al momento dell’introduzione del feretro nell’impianto. Un’altra novità tecnica importante che caratterizzerà i nuovi impianti della SOCREM di Torino è rappresentata da un nuovo sistema di tracciabilità. Si tratta di un sistema di controllo che riguarderà l’intero processo di cremazione (dalla consegna della salma al crematorio alla consegna dell’urna cineraria ai congiunti) mediante l’utilizzo di un apparato a lettura ottica con un codice a barre, collegato al programma del computer che supervisiona il funzionamento dell’impianto; il sistema garantisce gli automatismi e le funzioni e assicura l’identificazione e la localizzazione del feretro e, successivamente, delle ceneri in tutte le fasi: dal ricevimento, alla movimentazione interna, all’introduzione del feretro nell’impianto, alla consegna dell’urna cineraria. Per esempio il sistema di tracciabilità impedisce che sia inserito nel forno un feretro diverso da quello programmato: infatti, in caso di mancata corrispondenza tra il codice della cremazione prevista e quello posto sul feretro il portellone di ingresso non si apre. Tali operazioni e controlli sono attualmente effettuati dagli operatori addetti ai forni grazie all’utilizzo di diversi sistemi di controllo (il più noto al pubblico è l’uso della medaglia refrattaria che accompagna la salma durante la cremazione), che garantiscono la precisione e l’efficacia del servizio. L’uti-

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Bilancio di Missione

Budget sociale


lizzo di questa novità tecnica si andrà quindi ad aggiungere agli altri sistemi già in uso, rappresenterà un’ulteriore garanzia di sicurezza per gli utenti, ma anche di trasparenza di ogni fase del processo di cremazione, assicurando la possibilità di stampare tutti i documenti a questo inerenti. Gli impianti della SOCREM di Torino saranno i primi in Italia a utilizzare queste nuove applicazioni. 

Impegni a lungo termine 1. «Un aiuto per chi rimane»: il Progetto di sostegno a chi è in lutto a Società per la Cremazione, nell’adempiere alla propria missione, ha valutato come strategicamente rilevante – oltreché del tutto in linea con i propri presupposti morali – sostenere economicamente e organizzativamente la Fondazione Fabretti nella messa in opera di un progetto che rappresenta il primo esperimento in questo senso condotto in Italia: l’apertura di uno sportello di ascolto per chi è in lutto.

L

Tale progetto consiste nel fornire un servizio gratuito di supporto a chi si trovi a vivere una perdita (di un familiare o un amico) e non riesce ad affrontare e a superare da solo un momento di estrema difficoltà. Alla base di un simile progetto vi è la consapevolezza che il lutto non rappresenti una ‘malattia’ da medicalizzare e da affidare ai professionisti della salute mentale, ma, al contrario, costituisca una dolorosa ma feconda esperienza della vita di ognuno. La nostra società si trova a vivere da qualche tempo una fase di grande difficoltà nel fornire una risposta collettiva alla morte e alla sofferenza che l’accompagna. La principale causa di un simile stato di cose è data dal fatto che la vita media si è allungata significativamente; di conseguenza, la consuetudine e la familiarità con la morte e le sue manifestazioni ampiamente diffusa in un passato non troppo distante da noi hanno ceduto il posto a un vero e proprio processo di ‘rimozione’ della morte stessa, che se da un lato ha coinciso con un positivo affermarsi della longevità generalizzata della popolazione, dall’altro ha comportato inevitabilmente un progressivo allontanamento dell’idea e dei discorsi sulla morte e il morire, a sua volta causa di elusione di qualunque pensiero a ciò relativo. Cosicché, al momento della scomparsa di una persona cara si è totalmente impreparati ad affrontarne l’elaborazione del lutto.

«Servizio gratuito di supporto a chi è in difficoltà nell’elaborare il proprio lutto»

Ricreare, per quanto possibile, quel ‘cerchio caldo’ intorno ai dolenti e lavorare allo scopo di fare emergere una mentalità condivisa e nuova, che dovrebbe svilupparsi spontaneamente in una società più umana, rappresentano i capisaldi di un’azione dai forti contenuti civici e sociali.

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Bilancio di Missione

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vive ut post vivas

Gli sportelli di ascolto, aperti presso le sedi della Fondazione e della Società di Cremazione, hanno le seguenti caratteristiche:  sono raggiungibili fisicamente e telefonicamente da tutti gli interessati e sono aperti in determinati giorni e orari della settimana;  sono gestiti da uno psicologo o da un counsellor esperto sui temi del lutto e della morte;  chi contatta il servizio ha la possibilità di fissare un primo colloquio orientativo attraverso il quale vengono messi a fuoco i problemi incontrati nel superamento della perdita;  il responsabile dello sportello indica, in base a quanto emerso dall’incontro, diverse possibilità di intervento modulate sulle singole esigenze. Il percorso proposto nella maggioranza dei casi è quello di entrare a fare parte, laddove lo si reputi utile, di un gruppo di auto mutuo aiuto dedicato all’elaborazione del lutto. Una serie di accordi presi con alcuni gruppi di volontariato operanti sul territorio garantisce ai dolenti che si rivolgono allo sportello la differenziazione delle possibili risposte alle loro difficoltà (è per esempio il caso delle persone più in là con gli anni e, perciò, più in difficoltà nella riorganizzazione della loro vita: in queste situazioni le scelte di intervento vanno dunque dalla possibilità di aiutare le persone nell’espletamento delle più comuni attività quotidiane, come il fare la spesa, al passare qualche ora insieme per tentare di fare superare l’inevitabile senso di solitudine che coglie chiunque abbia subito un lutto).

«L’auto-mutuo-aiuto: una risposta in un momento difficile»

A Torino sono da tempo attivi alcuni gruppi di auto mutuo aiuto. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito i gruppi di self-help «strutture [...] di solito costituite da pari che si uniscono per assicurarsi reciproca assistenza per soddisfare dei bisogni comuni, per superare un comune handicap o un problema di vita, oppure per impegnarsi a produrre desiderati cambiamenti personali o sociali». Inoltre, i gruppi di auto mutuo aiuto non solo offrono supporto ma restituiscono alla persona una competenza, un senso di sé, un ruolo e possibilità di nuovi legami. L’esperienza degli sportelli aperti a Torino si è diffusa ad altre realtà piemontesi. 

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Bilancio di Missione

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2. La ricerca e lo studio delle problematiche connesse alla nostra attività attività della SOCREM ha conosciuto – soprattutto a partire dagli anni novanta del secolo scorso – un ulteriore impegno anche in un’altra importante direzione oltre a quelle sin qui delineate: quella dello studio e della ricerca nell’ambito specifico del settore connesso all’attività di cremazione. Nel 1999, infatti, la SOCREM, congiuntamente al Comune di Torino, alla Provincia, all’Università degli Studi e alla Regione Piemonte ha costituito la Fondazione Ariodante Fabretti ONLUS. La Fondazione, tuttora attivamente sostenuta da questo Ente, si è fin da subito distinta per una fitta attività scientifica finalizzata a indagare, su un piano teorico di altro profilo, tutto quanto attiene il discorso sulla morte e il morire nella società occidentale moderna e contemporanea. Grazie alla collaborazione di numerosi studiosi esperti in differenti discipline (antropologi, storici, psicologi, sociologi, letterati, filosofi, medici) e all’apporto insostituibile di diversi atenei italiani e stranieri, la Fondazione Fabretti ha organizzato nel corso degli anni convegni, meeting, corsi di formazione volti a una maggiore diffusione di questa tematica.

L’

«La cultura, uno strumento di consapevolezza, la ricerca, uno strumento di conoscenza»

Nel corso degli ultimi anni la Fondazione è riuscita a dare vita a una fitta rete di relazione e di partnership con alcune delle più importanti Università italiane, tra cui in primo luogo è necessario menzionare quella del capoluogo piemontese: una collaborazione i cui frutti più recenti sono stati l’istituzione di una cattedra di Tanatologia storica (grazie al sostegno finanziario della SOCREM), attiva dal 2006, l’assegnazione di un significativo numero di tesi di laurea a giovani studenti di differente provenienza disciplinare e il finanziamento di borse di studio e di borse di dottorato. In un tale contesto, che ha conosciuto un decisivo incremento nel corso degli ultimi anni, un posto di rilievo è senz’altro occupato dall’attività editoriale che la Fabretti (grazie al sostegno finanziario garantito dai suoi Soci fondatori) porta avanti da qualche anno. Due collane di volumi – Tanatologica e Strumenti – ospitano i contributi di numerosi studiosi e docenti italiani e stranieri. Dal 2005, inoltre, una rivista specialistica a cadenza annuale intitolata «Studi tanatologici» accoglie saggi in quattro lingue (italiano, inglese, francese e spagnolo). Tra i titoli più recenti pubblicati dalla Fondazione, si ricordano:  F. Remotti (a cura di), Morte e trasformazione dei corpi. Interventi di tanatometamòrfosi, Bruno Mondadori, Milano 2006  M. Novarino, L’addio laico. Storia della cremazione a Novara, introduzione di M. Sozzi, Fondazione A. Fabretti editore, Torino 2006  M. Novarino, L. Prestia, Una battaglia laica. Un secolo di storia della Federazione Italiana per la Cremazione, prefazione di F. Della Peruta, Fondazione A. Fabretti editore, Torino 2006

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 G. Cosmacini, G. Vigarello (a cura di), Il medico di fronte alla morte (secoli XVI-XXI), Fondazione A. Fabretti editore, Torino 2008  P.L. Bernardini, Le rive fatali di Keos. Il suicidio nella storia intellettuale europea da Montaigne a Kant, Fondazione A. Fabretti editore, Torino 2009.

«Le ricerche effettuate ci hanno aiutato a comprendere meglio il linguaggio del dolore»

L’attività editoriale si completa infine nella pubblicazione di «Confini», rivista semestrale il cui primo numero venne spedito ai Soci dell’Ente nel 1995. Attualmente la tiratura del giornale (a diffusione gratuita) si aggira intorno alle 10 mila copie. È possibile tuttavia, per chi lo desideri, ricevere la pubblicazione in forma digitale. La costante collaborazione tra la SOCREM e la Fondazione Fabretti ha portato a risultati la cui ricaduta sociale si è rivelata di estrema importanza. Grazie all’impegno profuso sul fronte della ricerca, la SOCREM di Torino ha potuto così studiare e decifrare l’insieme complesso e delicato delle pratiche connesse al lutto e alle condizioni psicologiche di quanti si trovano a viverlo: tutto ciò ha accresciuto e affinato ulteriormente gli strumenti a disposizione dell’Ente, che può oggi garantire a chiunque lo desideri un insieme di servizi all’altezza delle aspettative. Grazie al sostegno della SOCREM e di altre istituzioni regionali, la Fondazione Fabretti ha condotto e continua a condurre specifiche ricerche in questo settore. Due di queste in particolare hanno lo scopo di arricchire le conoscenze a disposizione dell’Ente. La prima, dal titolo Gli altri addii, rappresenta il tentativo di analizzare la concezione della morte e dei riti funebri all’interno delle numerose comunità etniche e religiose presenti in Piemonte. L’obiettivo è quello di delineare una panoramica generale delle usanze e dei problemi inerenti le pratiche funebri e i rituali degli immigrati presenti nella nostra regione, soprattutto nelle situazioni in cui si renda necessario organizzare un rito e, magari, rimpatriare una salma nel Paese d’origine. Come esito dello studio verrà pubblicato un volume a cura della Fondazione da distribuire, tramite la Regione, a tutte le amministrazioni comunali: il testo conterrà delle schede dedicate alle comunità prese in esame in cui saranno analiticamente descritti: 1) i riti funebri; 2) gli aspetti di compatibilità con la nostra legislazione funeraria; 3) le possibili soluzioni da attuare allo scopo di soddisfare le richieste delle diverse comunità. La seconda ricerca, intitolata Luoghi e culto dei defunti in Piemonte. Quale cultura funebre per il futuro?, coinvolge invece due antropologi e uno storico. I tre studiosi sono stati incaricati di analizzare sette siti cimiteriali piemontesi (Torino-Cimitero Parco, Cuneo, Fossano, Ivrea, Novara, Torre Pellice e Trino Vercellese) allo scopo di mettere in luce la storia dei singoli siti e il tipo di rapporto che unisce le diverse comunità con il proprio cimitero. Grazie al lavoro d’archivio e a una serie di interviste, la ricerca avrà il compito di restituire una sorta di ‘istantanea’ dell’attuale situazione cimiteriale in Piemonte. 

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ASSOCIAZIONE

DI

PROMOZIONE SOCIALE

Una scelta consapevole

TEMPIO CREMATORIO CIMITERO MONUMENTALE Corso Novara 147/B - 10153 Torino Ufficio Segreteria Orari di apertura al pubblico: da martedì a venerdì ore 8.30 - 13.00 14.00 - 16.00 sabato ore 8.30 - 13.00 Servizio informativo telefonico Tel. 011.5812.304 (da lunedì a venerdì ore 9.00 - 12.00) Sito Internet www.socremtorino.it info@socremtorino.it Sede Sociale e Direzione Corso Turati 11/C - 10128 Torino Tel. 011.5812.333

Bilancio di missione  

Il documento che verifica il collegamento tra le finalità enunciate e le attività effettivamente svolte.

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