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Il territorio italiano

Il vero primato del nostro Paese non è quello di possedere la quota maggioritaria del Patrimonio Culturale mondiale, ma consiste nel fatto che è ovunque, presente in ogni angolo più remoto del territorio; un vero museo "diffuso", che esce dai suoi confini, occupando piazze e strade distribuendosi sull’intero territorio.


Il settore dei Beni e delle Attività Culturali Rilevante peso economico (12,7% del PIL - 3,8 milioni di occupati – 900.000 imprese coinvolte), con una crescita sopra la media del PIL nazionale Export significativo e grande “credibilità internazionale” Collegamento con altri importanti settori (turismo, ICT, edilizia) Formazione degli addetti sopra la media nazionale (come percentuale di laureati o di studi superiori) Elevato tasso di innovazione (uso diffuso di tecnologie innovative, elevati investimenti in R&D, brevetti registrati sopra la media nazionale, esistenza di spin-off accademici) Possibile identificazione di alcune aziende come potenziali “futuri campioni nazionali”


Da patrimonio a reddito Attraverso la rilettura del rapporto tra Cultura e… Nuove tecnologie Impatto economico sul territorio Processi produttivi delle imprese Formazione delle risorse umane delle aziende Diritti di proprietà ……….


Per queste ragioni nasce DNA Italia Salone dedicato alle tecniche (tecnologie e metodologie) per la conoscenza, conservazione, fruizione e valorizzazione dei Beni e delle AttivitĂ  Culturali

1 - 3 ottobre 2010 Lingotto Fiere Torino


Gli obiettivi di DNA Italia

Un settore fortemente ramificato, come quello della valorizzazione dei Beni e delle AttivitĂ  Culturali, ha la necessitĂ  di trovare un ambiente idoneo e strutturato che favorisca lo scambio tra domanda e offerta e renda possibile la condivisione di strategie di sviluppo comuni.

DNA Italia vuole rappresentare un unico grande marketplace per conoscersi e riconoscersi!


L’ambito di DNA Italia

I “tradizionali” beni culturali antichi (beni archeologici, paesaggistici, storicoartistici, etc.) oggetto di conservazione, tutela e valorizzazione Le attività culturali (cinema, musica, editoria, teatro, etc.) che formano la cosiddetta industria culturale I “nuovi” beni culturali e cioè i nuovi edifici adibiti a funzioni culturali (musei, biblioteche, sale da concerto, etc.) realizzati dai grandi architetti e luogo di sperimentazione di tecnologie e sistemi costruttivi di avanguardia Gli edifici e i luoghi antichi di “pregio” (tutti “vincolati” dallo Stato) oggetto di riqualificazione nelle destinazioni e che quindi richiedono – per espletare tali finalità – le competenze tipiche della diagnostica, del restauro e del consolidamento di edifici antichi, insieme ai più moderni sistemi di progettazione architettonica e impiantistica e ai nuovi materiali


La filiera di DNA Italia  

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• Creatività e design

• Diagnostica e datazione

• Metodi di prevenzione

• Ricostruzioni 3D e siti web

• Marketing del territorio

• Sperimentazioni e nuove sensorialità

• Archeologia sottomarina

• Tecniche e materiali per il restauro

• Palmari e contenuti digitali per il visitatore

• Comunicazione culturale

• Ricostruzione artigiana dell’originale

• Allestimenti museali e cittadini

• Botanica, microclimi e piante infestanti

• Sistemi sinestetici e disabilità

• Progettazione • Programmazione

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• Caratterizzazioni strutturali • Comprensione del contesto • Analisi storiche e culturali

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• Gestione museale • Modelli di business e strumenti di pagamento

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Alcune tecnologie di frontiera La luce come “interpretazione” di un’opera: il caso del Satiro danzante

La luce “mirata” evidenzia specifici particolari della scultura, dando il senso del movimento

La luce appiattisce la scultura ad una forma bidimensionale, rendendola una pura silhouette

Il colore dà una nuova visione della scultura dando la sensazione del bronzo “trasparente”


Alcune tecnologie di frontiera Le lenti prismatiche 3M

Le lenti prismatiche 3M hanno la capacitĂ  di riflettere in continuo la luce (sia naturale che artificiale) “trasportandolaâ€? da una sorgente remota per distanze rilevanti. Nelle gallerie autostradali ci sono moduli anche di 36 metri di lunghezza con solo due proiettori agli estremi. Ăˆ la tecnologia ideale per illuminare il sottosuolo e gli interni non dotati di finestre, con conseguenti notevoli risparmi energetici.


Alcune tecnologie di frontiera Indagine su statue antiche con neutroni “accelerati�


Alcune tecnologie di frontiera Scale mobili e “minimetrò” a Perugia: mobiltà sostenibilie e Patrimonio Culturale


Gli espositori Imprese che progettano, producono e distribuiscono tecnologie Enti ed Istituzioni pubbliche e private

I visitatori

Ricerca e formazione

Progettisti: architetti, designer, developer, scenografi, ecc. Imprese operanti nel settore delle tecnologie innovative Enti locali e soggetti pubblici e privati che investono nella tutela, nella promozione e in progetti di conservazione e valorizzazione (istituzioni, banche, assicurazioni, fondazioni, imprese) Responsabili di Istituzioni ed Enti pubblici e privati legati alla tutela, valorizzazione e gestione del territorio, dei beni e delle attivitĂ  culturali Sindaci dei Borghi e dei Centri minori Direttori di musei, biblioteche, fondazioni, ecc. Incontri B2B pre-programmati con responsabili di: Istituzioni, Organismi pubblici e privati nazionali e internazionali, imprenditori, operatori commerciali e di trasferimento di tecnologie


Un programma In & Off

Programma In Convegni su: cultura ed economia, redesign del territorio, efficienza energetica, sicurezza, nuove frontiere del digitale, i musei e le sfide del 2.0 Seminari tecnici di approfondimento delle varie tematiche rappresentate nel Salone Workshop di presentazione delle proposte degli espositori Programma Off Visite programmate fuori Salone con presentazioni di casi di successo presso musei e beni del patrimonio piemontese, appositamente allestiti per i giorni di apertura del Salone


www.dnaitalia.eu info@dnaitalia.eu

1 - 3 ottobre 2010 Lingotto Fiere Torino


DNA Italia_1-3 ottobre 2010, Torino