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14 febbraio 2011, Roma, MIBAC, Salone Consiglio Nazionale

DNA Italia Road to 2011 14.02.2011 - Roma MIBAC Highlights “DNA Italia 2011”, dopo la tappa milanese del 29 novembre 2010, arriva a Roma, presso la prestigiosa sede del MIBAC, per illustrare agli oltre quaranta invitati - in rappresentanza di istituzioni, enti pubblici, aziende - i temi principali e le novità dell'edizione 2011 e, al contempo, raccogliere i preziosi apporti (sotto forma di suggerimenti, indicazioni, ipotesi di lavoro) da parte dei partecipanti. DNA Italia è rappresentata da Maurizio Poma, Andrea Granelli e Fiore De Lettera in qualità di relatori/moderatori. La giornata viene aperta con il benvenuto di Antonia Pasqua Recchia (MiBAC) che ribadisce l'appoggio del Ministero a DNA Italia e auspica che l'iniziativa possa crescere in qualità e quantità così come le ambizioni del progetto, e le risposte da parte del pubblico, sembrano indicare. Maurizio Poma ringrazia la Dottoressa Recchia e il Ministero per l‟ospitalità nonché tutti i partecipanti alla giornata. Conclude l'intervento con una breve sintesi dei risultati conseguiti nella prima edizione di DNA Italia e con la presentazione dell'accordo siglato per cinque anni con “Assorestauro”, la più importante associazione italiana per il restauro architettonico, artistico e urbano, presente all'incontro con il Presidente Caterina Giovannini e con il Consigliere Alessandro Zanini.

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La parola passa a Caterina Giovannini (Presidente Assorestauro) che sottolinea come in un contesto segnato dal difficile momento congiunturale appaia molto stimolante e innovativo l‟approccio di DNA Italia in confronto a quanto offerto dal panorama della promozione e della comunicazione per i Beni Culturali. Rinnovarsi per superare la crisi è una sfida che deve vedere uniti ed è per questo che la partnership quinquennale fra Assorestauro e DNA Italia rappresenta un momento di integrazione e di sintesi. DNA Italia diviene un punto di forza per scrivere nuove regole e nuovi modi di comunicare la realtà delle imprese che operano nel settore. Segue l'intervento di Alessandro Zanini (El.En Group), consigliere Assorestauro, che conferma l'impegno operativo da parte dell'Associazione per dare ulteriore slancio al progetto e rilanciare in maniera strutturata il ruolo delle imprese associate. Interviene poi in teleconferenza da Torino Davide Borra, Presidente MIMOS (Movimento Italiano Modellazione e Simulazione): un network culturale ed operativo tra istituzioni, industrie ed università. L'associazione opera nel campo del “virtuale” applicato alle discipline della progettazione, della simulazione, della divulgazione. Borra sottolinea come la virtualità sia un prodotto commercialmente interessante per immediatezza comunicativa e ampiezza di mercato: caratteristiche che lo qualificano come prodotto di assoluto valore strategico nell'ambito dei Beni Culturali. Borra conclude ricordando quanto realizzato nel corso dell'edizione 2010 di DNA Italia con l'istituzione di un network d‟imprese (Geogrà, NoReal, Synarea, SO.FI.HA Collaudi, ProjectionDesign), denominato 3D COMPANY NETWORK, per la presentazione al pubblico generico e professionale di soluzioni integrate per la comunicazione con l'utilizzo delle tecnologie più innovative per la scansione, modellazione, visualizzazione ed interazione tridimensionale. Andrea Granelli (Board scientifico di DNA Italia) pone fin da subito l'attenzione sul rilevante peso economico del settore dei Beni Culturali in Italia: 12,7% del PIL, 3,8 milioni di occupati, con una crescita sopra la media del PIL nazionale, un export significativo e grande “credibilità internazionale”. Il comparto è collegato ad altri importanti settori (turismo, ICT, edilizia), ha una formazione degli addetti sopra la media nazionale (come percentuale di laureati o di studi superiori), dispone di un elevato tasso di innovazione (uso diffuso di tecnologie innovative, elevati investimenti in R&D, brevetti registrati sopra la media nazionale, esistenza di spin-off accademici). Ricorda altresì il disegno di legge Industria 2015 che definisce le linee strategiche per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo italiano per i prossimo anni, fondato su: - un concetto di industria esteso alle nuove filiere produttive che integrano manifattura, servizi avanzati e nuove tecnologie - un‟analisi degli scenari economico-produttivi futuri che attendono il nostro Paese in una prospettiva di medioperiodo. In tal quadro, un settore fortemente ramificato come quello della gestione del Patrimonio Culturale ha la necessità di trovare un ambiente idoneo e strutturato che favorisca lo scambio tra domanda e offerta e renda possibile la condivisione di strategie di sviluppo comuni. DNA Italia intende rappresentare l'insieme di queste istanze, creando un evento unico e innovativo, “atteso” a livello internazionale, per accendere i riflettori sulle capacità del nostro paese dal punto di vista della promozione, innovazione, ricerca e sviluppo e per offrire a chi opera nel mondo della cultura un‟opportunità di relazioni di alto profilo e un‟occasione concreta di business; aspirando a diventare, così, un unico grande marketplace per conoscersi e riconoscersi.

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Fiore de Lettera (Board scientifico di DNA Italia) ha evidenziato la necessità di cominciare a guardare al Restauro non più come un fine ma come uno strumento di valorizzazione. Il patrimonio storico è, quasi sempre, anche un patrimonio monumentale o immobiliare che, adeguatamente recuperato e valorizzato, può restituire bellezza ma anche produrre ricchezza. La sfida dei prossimi decenni per l‟analisi e la riprogettazione delle città nei Paesi occidentali richiederà sempre più a tecnici, amministratori e politici un confronto con il patrimonio costruito tra la fine del secolo XIX e nel corso del XX. Edilizia ed architettura non sempre, necessariamente, di pregio monumentale ma che costituiscono insieme la larga maggioranza del tessuto immobiliare delle nostre città nonché la testimonianza diffusa della cultura costruita del secolo scorso. Dagli edifici del liberty o del decò al razionalismo, dai complessi industriali di fine „800 sino ad arrivare ai condomini (d‟autore) dei Rossi, dei Gardella, dei Mangiarotti degli anni „60. Le tradizionali competenze tecniche dell'architetto e dell'ingegnere dovranno essere qui sempre più affiancate da specifici strumenti di intervento e di gestione finalizzati all‟individuazione dei valori contemporanei della qualità e della valorizzazione architettonica e immobiliare, riconducibili a parole chiave come: sostenibilità, tecnologia, sicurezza, manutenzione, economia ed efficienza di gestione. Al termine dei predetti contributi, prendono la parola alcuni dei partecipanti all'incontro. Questa la sintesi di quanto emerso nel corso degli interventi: Antonio Di Lorenzo (ENEA) e Sara di Marcello (CNR) hanno ribadito congiuntamente la partecipazione a DNA Italia dei rispettivi enti di appartenenza, in qualità di partner istituzionali. DNA Italia costituisce un'occasione irrinunciabile in quanto perfettamente in linea con gli obiettivi di comunicazione dei due enti nel settore del Patrimonio Culturale. In tal quadro, ENEA e CNR vantano un ampio ventaglio di competenze professionali e un approccio interdisciplinare, con attività che si svolgono nei laboratori e sul campo a fianco di istituzioni nazionali e internazionali. Conoscenza, conservazione, sostenibilità sono le “parole chiave” che descrivono le attività delle due agenzie in questo settore. Si conferma che a DNA Italia 2011 saranno presentati tutti i principali settori di applicazione che la ricerca dei due enti dedica ai beni culturali. Fabrizio Meloni introduce brevemente l'attività di DNArt, società che a Firenze opera nel campo della comunicazione d‟impresa e nel settore dell'edilizia, dell'architettura, dell'ambiente. Evidenzia come il livello medio della comunicazione nel settore dell'architettura e dei beni culturali sia piuttosto carente e quindi quali grandi potenzialità si aprano nel campo della comunicazione 3d, del Web e del multimedia fino ad arrivare alla video produzione. Si propone dunque con entusiasmo, come possibile partner della manifestazione e/o delle aziende per lo sviluppo di soluzioni innovative nel campo del Web 1.0 e 2.0. Ha ricordato infine come spesso si possa essere innovativi, pur trattando temi tradizionali come per esempio l'edilizia, sperimentando nuove formule di comunicazione; adduce come esempio ArchEd, un format di comunicazione e divulgazione (2008-2010) rivolto agli architetti in forma teatrale e comica: un modo assolutamente nuovo con cui alcuni comici di Zelig hanno parlato di sostenibilità, di ambiente, di patrimonio costruito con la (apparente) leggerezza dell'entertainment e dello spettacolo. Secondo Vincenzo Zezza (Ministero dello Sviluppo Economico), come ha dimostrato l'Expo di Shanghai e il successo del Padiglione Italia, si deve guardare all'internazionalizzazione delle imprese italiane (soprattutto nel campo della cultura e della valorizzazione culturale) come a una straordinaria opportunità; in special modo nelle economie che crescono esponenzialmente (Brasile, Russia, India, Cina). DNA Italia può rappresentare lo strumento per investire su questi mercati, che possono riservare grandi soddisfazioni a chi fa dell‟eccellenza tecnologica, della creatività, della tradizione nell‟innovazione, del gusto e della cultura la propria missione.

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Filippo Scammacca (Ministero Affari Esteri, Coopital) ha affermato che è nel contesto operativo individuato da DNA Italia che la Cooperazione allo Sviluppo Italiana, per realizzare il proprio obiettivo di collaborare allo sviluppo sostenibile dei paesi emergenti, può intervenire per fornire un supporto alle imprese di filiera che intendano partecipare a gare internazionali e a finanziamenti dedicati. L‟Istituto per il Credito Sportivo (rappresentato da Carlo Manca) ritiene la “Cultura” e il mondo dei Beni Culturali un'opportunità privilegiata per comunicare la propria vicinanza alla comunità e per trasmettere, in modo coerente ed efficace, un nuovo e diverso modo di “fare banca”. In questo contesto, DNA Italia come evento di comunicazione può divenire un contenitore/generatore da cui prende corpo una quota importante della attività di promozione e informazione dell'Istituto; un motore da cui possono partire e rafforzarsi verso l‟interno e verso l‟esterno tutte le azioni di promozione e valorizzazione nel settore del patrimonio e della cultura in generale. Per Madel Crasta (BAICR Sistema Cultura) l'attuale crisi costringe tutti gli attori del mondo della cultura e del patrimonio ad uscire allo scoperto, a stabilire legami, a far massa critica, ad affrontare la situazione congiunturale compatti. In questo scenario, diviene fondamentale la comunicazione esterna, per valorizzare le competenze, il ruolo dell'intellettuale e del suo lavoro immateriale. In tal senso, DNA rappresenta una importante opportunità di confronto. Parallelamente, Peppino Ortoleva (BAICR e Università di Torino) ha evidenziato come in Italia, negli ultimi anni, il “lavoro culturale” sia stato progressivamente marginalizzato, posto sullo sfondo. Tale dinamica ha determinato la perdita di valore sia degli operatori sia del lavoro che essi svolgono. In tal quadro, DNA Italia può assumere un ruolo importante dando un “nuovo senso” al ruolo dell'intellettuale all'interno delle filiere del restauro e della valorizzazione del patrimonio, proponendo un rapporto dinamico (ad esempio, con la realizzazione di progetti finanziati dall'UE) tra il mondo degli operatori, delle imprese e delle università. Giancarlo Maselli (Tecnofuturservice) chiede agli organizzatori di DNA Italia: 1) quali siano le strategie previste per attrarre visitatori per i tre giorni di fiera; 2) di non intensificare il programma dei convegni/incontri (come succede in altre manifestazioni) inibendo o addirittura impedendo al pubblico di visitare con calma gli stand degli espositori; 3) di valutare l'organizzazione di un mega-convegno di interesse nazionale, in collaborazione con istituzioni o associazioni che rappresentino i professionisti del settore, che solleciti la partecipazione più massiva di architetti e ingegneri, molto carente in altre manifestazioni. A queste domande risponde Fiore de Lettera accogliendo pienamente le richieste di Giancarlo Maselli, condividendone i motivi. Continua confermando che era già prevista l'idea di organizzare in collaborazione con il CNA - Consiglio Nazionale Architetti - un evento di risonanza nazionale sui temi di carattere progettuale di maggiore attualità. Ribadisce inoltre l'intenzione (e la necessità) di creare un momento di confronto o un tavolo di lavoro tra Associazioni, Ordini Professionali, Istituzioni e Imprese, in grado di creare occasioni di discussione e confronto, che possano esprimersi sia durante il corso dell'anno sia nei giorni di fiera. Anne Marie Bruyas (Fondazione Idis, Napoli) ha presentato il programma di internazionalizzazione della Fondazione Idis sulle tematiche dei beni culturali e delle nuove tecnologie promosse in Cina, in partenariato con il CNR. L'iniziativa prevede la realizzazione una mostra a settembre 2011 nella Galleria Scientifica di Xi‟dan (uno dei quartieri centrali di Pechino) che presenti le tecnologie italiane nel settore dei beni culturali e contribuisca alla promozione del patrimonio culturale campano e italiano; nonché attività di scambio per l‟internazionalizzazione delle imprese. In tale prospettiva, Bruyas confida di trovare terreni di cooperazione reciproca con DNA Italia.

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Cosimo Musca ha evidenziato come l'azienda che rappresenta - STMicroelectronics - abbia il posizionamento, le competenze e il know-how per sviluppare dispositivi elettronici e soluzioni tecnologicamente avanzate che abilitino nuove applicazioni per il patrimonio, i centri storici e le città intelligenti del futuro (smart cities), con innovazioni caratterizzate da basso impatto economico e ambientale. Musca sottolinea che STMicroelectronics potrebbe assumere un ruolo sinergico con le nuove iniziative di DNA Italia con l'obiettivo di definire progetti ad alto tasso di innovazione che prevedano l'applicazione di soluzioni microelettroniche distribuite per monitorare a distanza la “salute” (prevenendone così il degrado) e la sicurezza di luoghi e manufatti lungo la filiera completa patrimonio-centri storici-città intelligenti. Come ha ricordato Stefano Andreotti (Siemens Italia) l'azienda che rappresenta da anni - anche con il marchio OSRAM - mostra un elevato livello di attenzione rispetto alla “sostenibilità” dei prodotti realizzati; auspica un percorso condiviso con DNA Italia volto ad individuare luoghi e situazioni ove applicare gli esiti delle ricerche sin qui effettuate. Giuseppe Mincolelli (rappresentante di Lineaguida e docente nel Corso di Laurea in Disegno Industriale della Facoltà di Architettura di Ferrara) porta l'attenzione sullo straordinario (e innovativo) valore che nasce dall'abbinamento “design+beni culturali”. I beni culturali rappresentano un patrimonio complesso di linguaggi e di valori che non possono essere trasmessi con modalità di comunicazione tradizionali, pena l'errata (o non adeguata) valutazione/comprensione dal punto di vista fenomenico, sociale, economico, ecc. Il design applicato ai beni culturali diviene, così, “fondamentale” nella costruzione di un nuovo paradigma percettivo e, conseguentemente, progettuale e operativo. Paolo D'Arrigo (ADI, Associazione Disegno Industriale, Lazio) ribadendo quanto affermato dal collega Mincolelli relativamente al valore innovativo del rapporto design/beni culturali, focalizza l'attenzione sul design di sistema, una disciplina che trova in questo rapporto una sua connotazione naturale, proponendo un approccio progettuale che punta a trovare soluzioni con una visione d'insieme in modo da ottimizzare funzionalità e risorse. In tal quadro, l'ADI non può che appoggiare con decisione l'opera che DNA Italia può svolgere sotto il profilo della divulgazione e della valorizzazione delle esperienze effettuate in tal senso. Claudia Matera (borsista presso il Cattid, Sapienza Università di Roma) sottolinea il ruolo importante e strategico che le “start up” generate dagli incubatori e dal mondo universitario possono avere all'interno dei Beni Culturali e dell'importanza del conferire visibilità ad esse in occasioni pubbliche come DNA Italia. L'esperienza del Cattid, infine, insegna che la collaborazione tra le discipline genera buoni frutti e importanti risultati. Secondo l'opinione di Roberta Sulli (Associazione Mecenate 90) DNA Italia può svolgere un'importante funzione, rispetto al bisogno di conoscenza: far "emergere" le aziende della filiera dei beni culturali, perimetrando i settori economici di appartenenza, mappando le organizzazioni di categoria e i principali network nazionali di riferimento, favorendo l'accessibilità e l'integrazione dei dati esistenti. Infatti, la conoscenza di dati quali-quantitativi sulle organizzazioni, profit e non profit, facenti parte della filiera, sia a livello nazionale che locale, è la pre-condizione per poter disegnare traiettorie di sviluppo economico centrate sulla cultura. Fabio Severino (Associazione Economia della Cultura) evidenzia la necessità di una apertura al mondo delle professioni: una diversa collocazione della Fiera nel corso della settimana (es.: lunedì, martedì e mercoledì) coniugata ad un costo elevato del ticket di ingresso (es.: 25 euro) potrebbe garantire un diverso posizionamento e, di conseguenza, una diversa resa sotto il profilo dell'utenza.

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A Severino risponde Maurizio Poma sottolineando che la collocazione dell‟evento è stata calibrata in maniera da permettere la visitazione di tutti i professionisti (giovedì, venerdì e sabato). E‟ inoltre fondamentale la collaborazione con gli stessi espositori che, aderendo con largo anticipo rispetto alle date della manifestazione, consentono agli organizzatori di veicolare al meglio la comunicazione verso i visitatori. Come sottolineato da Giovanni Gasbarrone, Telecom Italia sta lavorando attivamente nello sviluppo di soluzioni innovative per il settore coniugando la ricerca effettuata in Italia con esperienze sul campo in occasione di eventi con forte afflusso di turisti e visitatori come a Lecce nella “Notte Bianca” o in occasione di eventi Culturali come il “Festival di Ravello 2010”. Il marketplace proposto da DNA Italia rappresenta una opportunità per attivare sinergie di valore strategico tra aziende della filiera dei Beni Culturali. Chiude gli interventi Maria Giuseppina Gimma Beraldo, ANIASpeR (Associazione Nazionale Ingegneri, Archeologi e Architetti Specialisti in Restauro dei monumenti) secondo la quale DNA Italia dovrebbe prendere in considerazione anche la realtà degli specialisti ed affiancarli. Tutto il mondo dei Beni Culturali non è regolamentato (architetti e ingegneri specialisti, archeologi, storici dell'arte, archivisti, bibliotecari, restauratori, etc.) e se DNA Italia si collegasse a questo mondo, risolvendo questo annoso problema delle professionalità che devono intervenire sui beni culturali, potrebbe ottenere dei risultati molto positivi. Sarebbe la prima volta per una fiera.

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Partecipanti Antonia Pasqua Recchia, MiBAC Maurizio Poma, DNA Italia Caterina Giovannini, Ibix - Presidente Assorestauro Alessandro Zanini, El.En Group - Consigliere Assorestauro Andrea Granelli, Kanso - DNA Italia Fiore de Lettera, de Lettera Editore - Consigliere Assorestauro Davide Borra, NoReal.it - Presidente MIMoS Antonio Pettierre, Telecom Italia Giuseppe Mincolelli, Lineaguida Sara Di Marcello, CNR Paola Giaquinto, ENEA Catia Angelini, ENEA Nadia Bosia, Lingotto Fiere - GL Events Enzo Calabrese, Siemens Spa Stefano Andreotti, Siemens Spa Anne Marie Bruyas, Fondazione Idis - Cittàdellascienza Claudia Matera, Cattid - Sapienza Filippo Scammacca, Ministro Affari Esteri - Coopital Giovanni Gasbarrone, Telecom Italia Peppino Ortoleva, Università di Torino Alberto Marangio, Thales Italia Amanda Maselli, Ceramicanda TG Giancarlo Maselli, Tecnofuturservice Maria Giovanna Ladu, Club Diplomatici Commerciali Valerio Imperatori, IBM Vincenzo Zezza, Ministero Sviluppo Economico Paolo D‟Arrigo, ADI Lazio Giorgia Cacciatore, Fabio Severino,,Associazione Economia della Cultura Alessandro Masi, Soc. Dante Alighieri Fabio Del Giudice, Associazione Italiana Editori Luca Reitano, BAICR Sistema Cultura Giuseppe Settanni, Invitalia Spa Maria Giuseppina Gimma Beraldo, Assorestauro Liliana Verlan, Amb. Republica Moldova Cosimo Musca, STMicroelectronics Antonio Di Lorenzo, ENEA Martina Kotz, Ambasciata d‟Austria Francesca Cruciani, IBM Italia Roberta Sulli, Associazione Mecenate 90 Kamal Afshar, Ambasciata Iraniana Ali Karbalaei, Ambasciata Iraniana Fabrizio Meloni, DNArt Madel Crasta BAICR Sistema Cultura Giorgia Turchetto, ICS Eduardo Gugliotta, ICS Daniela Ubaldi, Next Exit - Young Blood Maria Lucia Candida, ICS Carlo Manca, ICS DNA Italia Road to 2011 | 14.02.2011 - MIBAC Roma | Highlights Documento ad uso esclusivo interno, non riproducibile


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DNA.italia Roadshow 2011 - Roma  

Tappa di Roma 14-02-2011