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Paesaggi visti dal Treno

Fig. 32 Opera Pia S. Pietro e Prospero, mappa delle possessioni del territorio di Pratonera (RE), in questa mappa risalente al XVII°-XVIII° si possono leggere i filari di piantata e sono descritti dei pascoli.presso Archivio di Stato di Reggio Emilia

Nel 1700 nella pianura padana c’è una forte accelerazione dell’estensione della piantata in quanto quest’area si pone all’avanguardia nel progresso agronomico in Italia come riportato da Emilio Sereni: la diffusione della piantata è strettamente connessa, nella Valle Padana, con tutta una evoluzione progressiva dei sistemi agrari, alla quale sarebbe difficile trovare riscontro nell’Italia centrale: e non si tratta solo della rapida diffusione della coltura del gelso e della canapa, ma dell’ulteriore diffusione del prato artificiale sia asciutto che irriguo, dell’entrata delle foraggere, del granoturco, della canapa, del lino e di altre piante industriali a rotazione continua, del miglioramento dei metodi di lavorazione del terreno e della sua sistemazione idraulica ed irrigua.35 Anche l’agronomo Filippo Re tratta dei vantaggi che la piantata porta ai terreni e per questo deve essere conservata: non erano soltanto il salice e l’olmo a cui maritavasi come abbiamo detto la vite e che servivano a dividere in tanti regolari campi con filari d’alberi, metodo che è doppiamente vantaggioso non solo pel doppio frutto 35  Emilio Sereni, Storia del paesaggio agrario italiano, Editori Laterza, 1961, pag 278

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PAESAGGI VISTI DAL TRENO. Un viaggio sulla Reggio-Ciano  

Una pubblicazione edita dall'Istituto Alcide Cervi in collaborazione con il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e T.I.L. - Trasporti...

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