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Paesaggi visti dal Treno

Il canale Ducale Precedenti al canale Ducale nel territorio di San Polo vengono realizzati altri canali, scrive Odoardo Rombaldi…nel 1359 tra Caviano e Gabriotto (Canossa), cui competono le acque del canale di Caviano, si stipula un accordo che impegna quella comunità a mantenere il canale stesso; si tratta di un do ut des, considerato quod dictum Comune et homines Caviani multum indigent aqua pro ada quando et irrigando terras, prata et erbas. Essi s’impegnano a mantenerlo in funzione con opere, da gennaio a giugno. Nello stesso tempo Obizzo ( padre della prima moglie di Gabriotto Orsina d’Arco), concede a Gabriotto di estrarre l’acqua dal canale di Caviano per i suoi molini…..Ai due canali ricordati fin qui quello di San Giacomo della Cadè e questo di Caviano, se ne aggiunse un terzo, quando nel 1384 Gabriotto consente a Montecchio di scavare un canale su un terreno prativo e vallivo di Gabriotto.18 Il canale Ducale viene realizzato intorno al 1462, scrive Mario Iotti nel 1462 il canale era già ultimato e l’8 luglio dello stesso anno il duca Borso con la famosa Costituzione Borsiana regolamentava la conservazione del canale e l’utilizzazione delle acque. I sampolesi scavarono il tratto di canale che passava sul loro territorio, costruirono una seconda derivazione direttamente dall’Enza (la prima e più importante era l’incile ai mulini di Ciano) ed eresse le brigne (acquedotti) sopra il rio Bertini e quella più impegnativa sul rio Bottazzo. Il duca Borso ed i suoi successori concessero agli uomini di San Polo vari diritti sulle acque e li sollevarono da diverse gravezze per la loro fattiva collaborazione alla realizzazione del canale ed alla successiva conservazione e manutenzione.19 L’Ing. Lodovico Bolognini scrive: Questo è di antica costruzione. Mancano però le memorie onde si possa rilevare la sua origine, ed in quale situazione fossero imboccate le sue acque, che movevano molti molini, oltre quelli di Correggio, che esistevano sino dal 1400.20 Queste affermazioni lasciano aperta l’ipotesi dell’esistenza di canali già in epoche precedenti. Sempre Bolognini afferma: Poco importa al nostro assunto tali erudizioni, e cominceremo dall’epoca certa, della quale i documenti, e disposizioni esistono ancora e sono tuttora in attività. Nell’anno 1462 il Duca Borso di Ferrara, ideò la derivazione delle acque dell’Enza, e riconobbe necessario di levarle nel territorio di Ciano giurisdizione di Borsenna (oggi Rossena) e tradurle per un canale da farsi tutto di nuovo sino ai molini di San Polo, e da condursi a Reggio, e Correggio, fabbricando a tale effetto Ponti-canali, e botti sotterranee atte a traversare i torrenti, che s’incontravano passando per i territorj di S. Polo, Montecchio, Cavriago, Reggio, S. Martino, e Correggio non solo per comodo de molini, che esistevano in ciascuna di queste giurisdizioni, ma particolarmente per uso delle irrigazioni.21 Una interessante descrizione dettagliata del percorso del Canale Ducale viene fatta nel 1720 dal sacerdote geografo reggiano don Giovanni Andrea Banzoli che scrive: ….che si trova prima il Canale Ducale fatto d’ordine del duca Borso l’anno 1462 18  Odoardo Rombaldi, Millenni sampolesi, Tencostampa, Reggio Emilia, 1985, pag. 205 19  Mario Iotti, San Polo d’Enza Feudatari e comunità 1115-1798, Tipolitografia Condor, 1988, pag 41 20  Ing. Lodovico Bolognini, Memorie idrauliche per il dipartimento del Crostolo, Reggio Co’ tipi di reggiani, MDCCCVIII pag 154 21  Ibidem

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PAESAGGI VISTI DAL TRENO. Un viaggio sulla Reggio-Ciano  

Una pubblicazione edita dall'Istituto Alcide Cervi in collaborazione con il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e T.I.L. - Trasporti...

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