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Paesaggi visti dal Treno

La struttura territoriale storica, è stata costruita dall’uomo, data la scarsità di mezzi, con piccole modifiche, avvenute in tempi lunghi, tempi che permettevano un osservazione attenta delle conseguenze che si potevano verificare. Spesso associamo il nostro stato evolutivo all’assoluta ragione, senza avere l’umiltà di osservare attentamente ciò che è stato fatto in tempi non recenti, ed è ancora li perfettamente intatto e funzionante. Dobbiamo uscire dal concetto che tutto ciò che è collegato alla matematica pura, può essere funzionale a tutti i costi, anche perché le variabili ambientali, sono decisamente infinite, ed imperfette. Questo per affermare che nei tempi passati non erano assolutamente degli stolti, avevano solo meno mezzi, rispetto a quelli oggi in possesso dell’uomo e quel poco che avevano lo utilizzavano sicuramente meglio. Soprattutto c’era più rispetto dell’ambiente, forse anche paura della sua forza incontrollabile. Fillipo Re relativamente alla capacità dei locali nel 1817 scrive: …ed affinché non sembri strano questo mio argomento, dirò di averlo appoggiato ad un fatto di cui sono stato testimonio, già da più anni trovandomi sull’Appennino. Un montanaro vedeva come la Secchia (fiume Secchia) scorrendo fuori del suo alveo, colmava or uno or l’altro picciolo tratto di terra, cominciò a riflettere ed a calcolare se avesse potuto forzare l’acqua e far lo stesso in suoi sterili campicelli. Pose mano all’opera, e formò ubertosi prati e certo non aveva idea di colmate. Ne meno credo essere stato necessario, come pure si opina generalmente di avere vedute o conosciute certe pratiche più rilevanti ed utili, come sarebbero per esempio le grandi imprese degli Egizj, per apprendere e derivare le acque, e per colmare terre. L’osservazione di quanto fa la natura, accompagnata dalla più attenta meditazione potè benissimo guidare gli italiani fatti colti ed esperti ad imprese di tale natura.52 Fig. 140 il Castello di Rossena, la visuale dall’alta pianura è spesso invasa dai tralicci dell’alta tensione, composizione paesaggistica spettacolare per i fotografi, meno per la contestualizzazione del paesaggio storico. foto Fabrizio Frignani autunno 2013

52  Filippo Re, Saggio Storico sullo stato e le vicende dell’Agricoltura Antica dei paesi posti fra l’Alpe e l’Appenino sino al Tronto, Milano Giovanni Silvestri, 1817, pagg. 23-24

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PAESAGGI VISTI DAL TRENO. Un viaggio sulla Reggio-Ciano  

Una pubblicazione edita dall'Istituto Alcide Cervi in collaborazione con il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e T.I.L. - Trasporti...

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