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Paesaggi visti dal Treno

Lasciata la città, dopo avere attraversato l’area denominata parco Ottavi, un grande intervento, dove si è voluto ricostruire un finto paesaggio rinaturalizzato, che ipoteticamente avrebbe dovuto riprendere il paesaggio naturale precedente le sistemazioni agrarie, la ferrovia entra in aperta campagna dove il paesaggio si presenta ricco di quel tessuto rurale, tipico della nostra tradizione. I campi divisi dai fossi più o meno grandi formano quel reticolo funzionale che da secoli permette a questi terreni lavorati coscientemente dall’uomo, di produrre le materie prime per le eccellenze alimentari reggiane. I prati stabili si alternano ai seminativi con qualche vigneto molto specializzato dove non c’è più traccia della piantata. Siepi boscate e specie tipiche delle zone umide, si alternano in prossimità dei corsi d’acqua naturali come il torrente Modolena, ed il torrente Quaresimo, che in questa parte di territorio si presentano con argini molto alti rispetto il piano di campagna, ed in compagnia di qualche albero isolato, noce, pioppo, ma soprattutto roverella, muovono con onde sinuose il paesaggio percepito. Questa miscellanea di ambienti permette in un ambito rurale intensamente coltivato, anche se controllata dall’uomo per i propri scopi una certa biodiversità.

Fig. 117 campagna tra Reggio Emilia e Codemondo. foto Fabrizio Frignani autunno 2013

In questa campagna i segni monumentali identificabili principalmente nella casa colonica e negli annessi (i bassi servizi, il pozzo, l’aia) sono praticamente scomparsi dalla vita attiva, ma sono presenti come relitti in mezzo alla campagna a ricordarci tempi passati dove famiglie numerose vivevano e lavoravano in queste strutture estremamente funzionali e finalizzate alla produzione agricola. Era una realtà rurale legata in perfetta simbiosi con la terra ed i ritmi delle stagioni. Niente era così perfetto e complesso come la casa colonica, che in questa area è della tipologia definita reggiano modenese con la classica porta morta. In questa zona vicina a Reggio sono presenti anche fabbricati rurali a forma quadrata con i bassi servizi staccati, tipologia più simile a quella bolognese. Inoltre si possono ammirare in lontananza alcuni corpi di fabbricati a fianco di case coloniche padronali che testimoniano il processo di trasformazione industriale dei prodotti agricoli.

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PAESAGGI VISTI DAL TRENO. Un viaggio sulla Reggio-Ciano  

Una pubblicazione edita dall'Istituto Alcide Cervi in collaborazione con il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e T.I.L. - Trasporti...

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