disegni di questo libro da viaggio sono stati realizzati nell’immateriale. Valerio Morabito è un landscape designer, e per questo motivo ha a cuore problemi concreti. Questo lavoro su New York, per questo, non rimarrà senza conseguenze. La più evidente è espressa dallo strumento utilizzato per disegnare: il pc tablet. Appartiene ad una apparente evoluzione del computer portatile, ne è invece la sua negazione: il materiale attraverso cui i dati vengono veicolati è lo stesso su cui le tribù nomadi trascrivevano e cancellavano, con una certa rapidità e familiarità verso quei segni, i contenuti degli scambi di mandrie ed oggetti: sabbie. La trasformazione continua di quei segni è giunta a noi in forma di numeri. Dunque, oggi esiste un contenitore silicico su cui (o in cui) è possibile tracciare altri segni, e su questi altri ancora, e cancellarli, e scrivere ancora e cancellare.