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Foglio realizzato dalle classi

3C | 3D della Scuola secondaria di primo grado Lelio Orsi a.s. 2016/17

Novellara Sala del Consiglio 18 febbraio 2017

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LA LEGALITÀ DOPING E ILLEGALITÀ Cos’è il doping?

Il doping americano

Si tratta dell’uso di sostanze pericolose per l’organismo. Eticamente è un fenomeno antisportivo poiché modifica la normale funzione dell’organismo aumenta le prestazioni fisiche e la possibilità di emergere in gara. Ancora oggi dai palazzi del potere ai campi di calcio, i tentacoli della mafia non affondano solo nel cuore delle istituzioni, ma spalancano anche gli armadietti dei farmaci vietati che gonfiano le gambe degli atleti e smuovono un volume d’affari da capogiro.

La mafia senza soldi è come un pesce fuor d’acqua, perché senza essi non può esistere. Anche ambienti sani come quelli sportivi la possono alimentare. . Già negli anni '70, '80 e '90, il business illegale del doping nel mercato statunitense era molto rilevante. E non potete neanche lontanamente immaginare quanto sia ulteriormente cresciuto, adesso che altre organizzazioni criminali, ancora più complesse, sono riuscite a trovar spazio!

L’ascesa delle famiglie mafiose

Farmaci: la mafia è ovunque

Le più potenti famiglie mafiose italo-americane avevano conquistato il controllo del mercato illegale statunitense delle sostanze stupefacenti quando, all’inizio degli anni 70, compresero che poteva nascere un nuovo mercato illegale, quello degli steroidi anabolizzanti. Cercarono di incrementarlo sfruttando un’altra industria parzialmente nelle loro mani: il cinema. L’idea probabilmente si sviluppò nella palestra Golds Gym di Los Angeles e che era frequentata da numerosi body builder ed attori.

Preoccupa molto il dato in crescita legato ai medicinali illegali contraffatti, anche attraverso la vendita online: il giro d’affari accertato è di 50 miliardi l’anno. Le farmacie online sono circa 40 mila e l’acquisto di farmaci è anonimo, facile e i prezzi economici. Uno degli allenatori che hanno maggiormente lottato contro il doping è Donati, quindi risulta quanto meno contradditorio abbia allenato Schwazer.

INTERVISTE Anabolizzanti e palestra Abbiamo incontrato Annabel: gestrice di una palestra a Novellara. "Non sono una paladina della giustizia ma dico solo la verità" - ci dice. “Chi si dopa ha molte possibilità di vincere ma anche di morire. Per avere un bel fisico si dovrebbe lavorare duramente in palestra e non usare anabolizzanti. All’inizio hanno allucinazioni quindi sembra loro che tutto sia perfetto e quando l’effetto finisce ritornano depressi. Per questo non sono un esempio da seguire per i giovani. Una persona che fa uso di queste sostanze non è intelligente perché spreca l'unica cosa che gli hanno dato i genitori, la vita. I dopati conoscendo le conseguenze delle loro azioni continuano ritenendosi più furbi. I body builder si iniettano oli minerali (carburante per macchine) sotto la pelle per gonfiare i muscoli; certe donne prendono troppi testosteroni per potenziarsi e dopo qualche anno diventano uomini, l’esempio più rappresentativo è quello di HEIDI KREGER.

Secondo Annabel, chi si dopa si comporta come il diavolo e l’unico modo per sconfiggerlo è investire sulla nuova generazione, vivendo e non oziando. Noi ci eravamo preparati delle domande da farle riguardo il doping e la sua palestra, ma Annabel visto che ci teneva tanto, si è preparata un discorso molto interessante accompagnato da un powerpoint. Noi condividiamo ciò che ha detto perché ci ha aperto di più gli occhi riguardo il mondo dello Sport e ci ha aiutato a capire il significato della Parola "Doping". Ci ha colpito molto il cambiamento fisico e morale di Heidi Kreger e anche il fatto che il Doping toglie la possibilità di vivere agli atleti in cambio di un corpo apparentemente perfetto ma che realmente è mostruosamente deforme. Per noi è molto significativo il paragone tra il diavolo e una persona che si dopa perché la “furbizia” di chi si dopa porta ad un risultato soddisfacente, ma solo per un momento perché crea delle ricadute negative irreversibili. 2


Intervista a Ferri La cosa che ha colpito di più il gruppo è che le persone che si dopano consapevolmente si rovinano la vita, perché gli effetti collaterali sono sempre negativi. Vogliamo far presente alle generazioni future che il doping è capace di soddisfare una persona solo per poco tempo e che le conseguenze sono sempre quelle fino ad arrivare alla morte. Bisogna far leva sulla coscienza di un atleta e sulla sua conoscenza: l'illegalità è figlia dell'ignoranza e la mancanza di conoscenza non conosce altro che la strada del baratro. Siamo perfettamente concordi con la citazione fatta dal dottor Ferri quando dice che “un atleta non diventa un atleta perché si dopa, ma un atleta è un atleta perché riesce a sopportare i carichi di lavoro derivanti dall'allenamento”. Alla domanda: “Come si può sconfiggere il doping?” il dottore risponde: “Con la cultura”. Cosa le viene in mente se le diciamo la parola doping? Con la parola doping mi viene in mente la dipendenza da sostanze illegali. Perché alcuni atleti si dopano? Un atleta si dopa per una mancanza di autostima, perché vuole raggiungere obbiettivi troppo ambiziosi o viene dopato a sua insaputa dalla sua società. Ha mai avuto casi di pazienti dopati? Se sì come ha reagito nei loro confronti? Non ho mai avuto a che fare con pazienti dopati, se ne avessi avuto uno gli avrei spiegato ciò che stava facendo. Secondo lei un atleta si dopa per sua volontà o perché gli viene imposto? Ci sono atleti che vengono dopati a loro insaputa,e altri che sono consci di ciò che fanno altri; ancora sono considerati dopati per via di farmaci che prendono per la propria salute. In quali casi un atleta decide di doparsi? Un atleta decide di doparsi se vuole superare i suoi rivali o i propri limiti. Ho sentito una famosa frase che dice “ Un atleta non diventa atleta perché si dopa, ma un atleta è un atleta perché riesce a sopportare i carichi di lavoro che derivano dall'allenamento”. Le case farmaceutiche hanno l'obbligo di scrivere se un farmaco può dare effetti dopanti. Che cosa comporta a livello psicologico e fisico l'assunzione di queste sostanze? A livello psicologico l’atleta si sente più sicuro ed è fisicamente più forte, ma quando l’effetto svanisce si sente debole e riassume sostanze. Io ho avuto l'esperienza di un ragazzo che in passato faceva attività fisiche importanti e il suo non era doping , ma era uso di sostanze che provocavano l’aumento della muscolatura. Dopo tanti ha anni ha smesso ed è tornato normale ma gli hanno lasciato un problema cardiopatico, quindi l'effetto è arrivato dopo anni di normalizzazione. I controlli che si effettuano oggi sono sicuri ed efficaci? Sicuri sicuramente, efficaci nello scoprire le sostanze, ma non nel fermare la pratica del doping. A parte il fatto che ci sono sempre nuove molecole indirizzate a sfuggire ai controlli. Sono in circolazione sostanze che non vengono rilevate dai controlli che si effettuano? Certo, si trovano continuamente nuove molecole che vengono anche elaborate dall’industria perché portano più guadagno che le medicine. C'è un rapporto stretto tra denaro e doping? Assolutamente, denaro o neanche tanto denaro, a volte prestigio. Il denaro sta a disposizione di chi vuole approfittare delle molecole che non sono commerciabili vista dalla parte delle aziende, d’altra parte c'è sempre il desiderio di volere qualcosa. Non è detto che il denaro sia legato alle prestazioni. Come secondo lei si può sconfiggere il doping? Con una parola sola: cultura. Credo che sia tutto lì:se fai capire le cose alle persone gli si apre la mente ed è più facile spiegargli ciò che fanno. Cosa ne pensa del caso di Schwarzer? Penso che sia stato ingannato perché dopo molti anni di lavoro, a mio parere non ha senso doparsi e buttare via il lavoro fatto. 3


Studio del fenomeno in grafici Si può notare che in questo grafico sono minori gli atleti positivi rispetto agli atleti controllati. Possiamo inoltre vedere che il ciclismo è uno degli sport più controllati.

In questo grafico si può facilmente notare che l’atletica è uno degli sport in cui gli atleti fanno più uso di doping. Vi sono inoltre altri sport insospettabili come il pattinaggio e il golf.

Gli atleti hanno iniziato ad essere numerosi nell’uso di doping dal 2000 fino al 2013.

Si può capire che l’alcol è la droga più dannosa e anche quella più diffusa. Un’altra molto usata dagli sportivi è la nicotina e la marjuana.

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Intervista a Licia Corradini Intervistando la cestista Licia Corradini è emerso che dietro uno sport agonistico sono presenti numerosi controlli anti-doping ed è grazie a questi che il basket si mantiene uno sport pulito. Secondo la cestista, chi si approccia allo sport di solito lo fa in maniera onesta, senza fare uso di sostanze dopanti, infatti coloro che le utilizzano vengono spinti dallo stress provocato dagli altri. Alcuni medici sono probabilmente pagati dalle società per somministrare ai giocatori tali sostanze. Di solito le categorie colpite dal fenomeno del doping sono gli sport individuali come ciclismo, corsa o nuoto. Nel basket un atleta ricorre al doping se spinto dalla società, perché non saprebbe neanche come procurarsi le sostanze. Gli atleti sono soggetti a molteplici controlli somministrati durante l’anno. Per giocare in nazionale devono dichiarare in un documento di non aver mai fatto uso di sostanze dopanti. I controlli avvengono in qualsiasi momento, quindi, l’atleta deve comunicare la sua posizione per avvisare i dottori; a volte potrebbero essere contraffatti con degli scambi di urina. Licia aveva una compagna minorenne che si dopava che, a causa di questo, ha dovuto seguire un corso di riabilitazione con una psicologa. Generalmente le donne sono fisicamente meno portate per questo sport, infatti, giocano con entusiasmo e questa è la loro motivazione. I ragazzi e le ragazze quando praticano sport sono per lo più spinti dalla passione, ma possono essere anche attratti dalla fama. Anche noi condividiamo l'idea che un giocatore debba praticare sport per piacere e non per i soldi e il prestigio. Gli amici e i genitori hanno sempre supportato Licia da quando a 10 anni ha iniziato con un suo amico a giocare a basket. Confrontando questa intervista con le altre alle quali abbiamo assistito, abbiamo capito che i test anti-doping sono severi ed è per questo che gli sport di squadra si mantengono onesti. Inoltre siamo rimasti sorpresi dal fatto che le società prestino tante attenzioni all’anti-doping.

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Mariani Cerati ci parla dell’organizzazione della Pallacanestro Novellara Una società gestita dal volontariato Da ormai 5 anni presidente, Mariani Cerati ci ha parlato di com’è organizzata la società di basket di Novellara: è prevalentemente gestita dal volontariato. E’ composta da 100 soci, 12 dei quali fanno parte di un consiglio d’amministrazione e, tra questi ultimi, si sceglie un presidente. Essere presidente, oltre ad essere impegnativo, comporta anche molte responsabilità, decisioni. Così ci ha detto: “Se non ci fossero queste situazioni di collaborazione, di società e di responsabilità, magari molti di noi non avrebbero un impegno nella pallacanestro, nel calcio o nella pallavolo. Per quanto riguarda la Pallacanestro Novellara, si fa volontariato con passione per la voglia di creare qualcosa per le persone del paese e l’unico, grande obiettivo è fare sport. Appena diventato presidente, scelse di far retrocedere la squadra in Serie C regionale per mettere in campo tutti i giocatori di Novellara che uscivano dal percorso giovanile. Fu una svolta molto importante, sia economicamente, sia per far capire ai ragazzi che il suo unico obiettivo era riempire le fotografie degli anni a venire con i giocatori di Novellara”. Alla domanda “Mariani Cerati ha mai avuto a che fare con giocatori che assumevano sostanze dopanti?“ “No, direi di no. Purtroppo però ho avuto a che fare con ragazzi che fumavano o che facevano uso di droghe e devo dire che, dal punto di vista sportivo, erano scelte molto negative perché erano più le volte in cui erano disorientati che le volte in cui erano consapevoli di ciò che stavano facendo. Personalmente, non ho mai conosciuto chi ha fatto uso di doping . Per capire il problema bisogna ragionare . Quindi è importante avere una regola secondo la quale dobbiamo raggiungere i nostri obiettivi lealmente. Sono stato capitano della mia squadra e penso che questo ruolo sia quello di far emergere i problemi tra i giocatori. E’ quindi importante riferire alla società i comportamenti antisportivi all’interno della squadra. Se si scopre qualcosa che non va bene bisogna trovare il coraggio di parlare.ù “Perché Mariani Cerati ha accettato di diventare presidente? “Perché a me questa società ha dato tanto e io volevo restituire qualcosa di importante. Come sapete, l’anno scorso nella nostra palestra stava morendo un arbitro, colpito da un malore. Per fortuna come primo gesto avevamo deciso di acquistare un defibrillatore da disporre in palestra e grazie a quest’ultimo siamo riusciti a salvare una vita.”

Antonio Mariani Cerati e Edda Ferretti La legalità nel Comune di Novellara I genitori di Mariani Cerati sono stati entrambi sindaci di Novellara: lui per 25 anni; lei per uno. Antonio, nel 1952, per salvare dalla disoccupazione gli operai della Cooperativa Muratori di Novellara che stavano costruendo delle casi popolari, finì ingiustamente dietro le sbarre per aver anticipato la somma di 500.000 lire senza il consenso della Giunta Provinciale Amministrativa, ma Tonino fu processato e condannato a 18 mesi di reclusione di cui scontò solo 7. Durante il suo periodo di assenza, assunse la carica di sindaco la moglie Edda. “Quando mia madre divenne sindaco, in Italia erano solo 6 le donne che amministravano un comune e tra quelle lei era la più giovane. Fu una situazione molto importante per l’emancipazione femminile.” afferma il figlio. La storia della madre riprende quella del comune e anche quella della legalità perché nonostante il marito volesse operare per il bene, non c’è stato un sistema legale pronto a cogliere tale opportunità.

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