Page 97

the guide GRE E N A cura di Elisabetta Margheriti di Vivai Torsanlorenzo

BOUGAINVILLEA: LA BRASILIANA DAI MILLE COLORI Ogni anno a primavera nasce la voglia di mettere in giardino o sul terrazzo una bougainvillea, vistoso rampicante che ormai nell’immaginario collettivo porta con sé il profumo del mare delle vacanze estive, quando durante le passeggiate si fa notare svettando con gli accesi colori verso il cielo azzurro, sopra muretti bianchi o intorno ai cancelli di entrata delle ville. Ormai in Italia si è naturalizzata, infatti caratterizza, come un vero monumento, angoli della splendida Roma e di molte pittoresche città del meridione. In realtà ha origini ben più lontane, dobbiamo arrivare fino al Brasile per trovare delle piante autoctone o nelle zone tropicali e subtropicali dell’America. Appartiene alla famiglia delle Nyctaginaceae e conta circa 18 specie e 300 varietà frutto di ibridazioni e mutazioni genetiche. Fu scoperta nel 1768 dal botanico francese Philibert Commerson, ma deve il suo nome all’ammiraglio Louis Antoine de Bougainville, capo della spedizione, che la introdusse in Europa alla fine di uno dei suoi lunghi viaggi. E’ un rampicante abbastanza robusto che può raggiungere fino agli otto metri d’altezza, il tronco molto solido è dotato di

rami sarmentosi che si ancorano in modo stabile ai vari sostegni grazie ai piccoli uncini che li ricoprono, presentano foglie verdi o variegate, ovali e vellutate. Fiorisce da aprile a novembre con graziosi fiorellini riuniti a grappoli, accompagnati da tre vistose brattee (foglie modificate che hanno la funzione vessillare di attrarre gli insetti) che si tingono di tanti colori da quelli più carichi e accesi a quelli pastello passando da tono a tono durante la fioritura. Il frutto è un achenio. Molto apprezzata è la forma arbustiva che con le giuste potature può essere allevata in vaso a palla o a spalliera, diventando un’elegante soluzione per i terrazzi e visto che ha il significato di “benvenuto”, potrebbe essere perfetta se posta a coppia davanti all’entrata di casa. La “classica” è la Bougainvillea glabra ‘Sanderiana’ con le tipiche brattee violette cerate, amata per la sua rusticità ma troppo comune per essere sempre apprezzata, mentre la Bougainvilla spectabilis è capace di affascinare e indurre in tentazione con le grandi brattee che si addensano verso la punta dei rami, fragili come carta velina ma dai colori sorprendenti del porpora, rosa e arancio. Per trovare una via di mez-

TLJ Diary of Slow Living - 25 — 97 —

zo, è consigliata la Bougainvillea x buttiana ‘Rosenka’ la sua abbondante e lunga fioritura lascia poco spazio alle foglie, le brattee ancora piccole sono arancio per poi sfumare sui toni del rosa chiaro e del salmone.

COME SI COLTIVA Durante i primi anni di vita è necessario assicurarle un terreno ben drenato per lo sviluppo delle giovani radici, un valido sostegno, il sole pieno per la fioritura, il riparo dai venti e dai rigori invernali, poi una volta che si è adattata riesce a regalare anno dopo anno una spettacolare esplosione di fiori. Si moltiplica per talee semilegnose durante il periodo estivo, questo permette di mantenere le caratteristiche della pianta madre. Va potata alla fine dell’inverno ( fine febbraio –marzo) togliendo tutte le parti secche, eventuali succhioni e facendo attenzione ai rami dell’anno precedente che porteranno i nuovi fiori. Poi annualmente si procede al rinvaso.

The Lifestyle Journal #25  
The Lifestyle Journal #25  

Stella Mc Cartney - Essere "green" fa parte del mio DNA

Advertisement