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slowmotion TRAVEL

“La via Francigena è un’esperienza lenta, introspettiva, ma non per forza religiosa” conservato, con su scritte le 79 tappe che avevano segnato il suo viaggio, quasi tutte identificate e ancora esistenti. Solo in Toscana le tappe sono quindici, di 20/30 km ciascuna, in un lunghissimo e variegato tratto che offre molte possibilità a chi voglia percorrere anche solo una parte dell’itinerario: un weekend o una tappa alla volta, una settimana filata o solo alcuni pezzi scelti in base alle mete più interessanti. Scegliamo qui il tratto che va da San Giminiano a Siena, certamente tra i più suggestivi di tutto il percorso e percorribile in un paio di giorni di intenso cammino. Quelli della Terra di Siena sono paesaggi che fanno parte dell’immaginario collettivo, tanto da diventare icone di un territorio e di una intera regione e quale modo migliore per assaporarli se non attraversandoli camminando o in bicicletta, apprezzandone ogni singolo metro. In un lento cammino di circa sette ore su percorsi per di più sterrati da San Giminiano, conosciuto per le sue 14 torri medioevali e dichiarato patrimonio dell’Unesco per aver conservato ancora la sua impostazione medievale, si prosegue con dei sali scendi nella valle del torrente Foci che si guada nei pressi del Molino d’Aiano per poi salire alla bella pieve romanica di Santa Maria a Coneo. Si passa poi per Poggibonsi, nel cuore della Val d’Elsa, famosa per la Fortezza di Poggio Imperiale voluta da Lorenzo de’ Medici per raggiugere poi il complesso di Abbadia a Isola, l’abbazia così chiamata perchè sorgendo ai margini di terreni impaludati, la chiesa sembrava poggiare su un’isola, fino a vedere in lontananza l’inconfondibile Monteriggioni, cone le sue mura e a caratteristica corona di torri che dominano la collina. Si va riposare con una stanchezza fisica compensata da un benessere dello spirito che solo questo genere di esperienze può

dare. Ma dopo poche ore è già tempo di ripartire in direzione di Siena, attraverso le strade bianche della montagnola senese verso Cerbaia, antico borgo medievale; si prosegue verso il Castello della Ciocciola e quello di Villa, per poi attraversare Pian del Lago, così chiamata perchè un tempo la pianura era un lago di origine carsica poi prosciugato, visitare l’eremo di San Leonardo al Lago e finire il proprio cammino nella magnifica Piazza del Campo di Siena. Alla fine di questo un lungo cammino impossibile non assaporare un buon Brunello dopo avere attraversato i vigneti di Montalcino o gustare il cacio di Pienza dopo aver incrociato le greggi al pascolo e tutto prende un altro sapore e si arricchisce dell’energia che il cammino può dare attraverso un viaggio non solo in luoghi meravigliosi, ma anche dentro di noi.

TLJ Diary of Slow Living - 25 — 72 —

The Lifestyle Journal #25  

Stella Mc Cartney - Essere "green" fa parte del mio DNA

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