__MAIN_TEXT__
feature-image

Page 1

Q

EDITORIALE

di BIANCA GIAMMANCO

Vite, per gli altri

D

urante le feste siamo tutti più buoni. Donazioni, acquisto di pandori e stelle di Natale per sostenere le associazioni benefiche. C’è anche chi trascorre la vigilia nel reparto di un ospedale o a un cenone per i poveri. Per dare una mano. Ma cosa resta del nostro altruismo dopo l’Epifania? Ce lo siamo chiesto e per rispondere siamo andati alla scoperta di un’Umbria solidale tutto l’anno. Quella che rifugge dai riflettori. Silenziosa, ma operosa. In questo numero di Quattrocolonne vi raccontiamo alcune storie, tasselli di un puzzle che compongono una regione che sa spendersi per gli altri. Ogni giorno. Il primo tassello lo prendiamo a Foligno, dove la Caritas ha da poco aperto un ristorante speciale. Qui si può cenare e al contempo donare un pasto a chi è meno fortunato. A lavorarci sono principalmente rifugiati o richiedenti asilo. Preparano dai 60 ai 90 coperti al giorno per i nuovi poveri italiani: anziani, cassintegrati, divorziati, persone sole. Un altro tassello lo troviamo a Terni. Qui i gesti di solidarietà non possono che essere d’acciaio. I dipendenti dell’Ast hanno regalato le loro ferie a un collega per permettergli di assistere i figli gravemente malati. E di assistenza medica sono esperti al comitato Daniele Chianelli che può

@biancagiammanco

contare su oltre trecento volontari. In Umbria è una vera istituzione. Nei suoi trent’anni di attività, l’associazione ha raccolto ben 15 milioni per la ricerca e la cura delle leucemie. Ma in Italia sono sei milioni le persone che hanno rinunciato a curarsi a causa dei costi delle prestazioni sanitarie o delle liste d’attesa troppo lunghe. Per rispondere a questo problema, a Perugia quindici medici e quattro assistenti hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze. Due volte alla settimana effettuano visite odontoiatriche e oculistiche. Gratis. Tutt’altro che gratuite sono le cure a cui è sottoposta la piccola Maria (nome di fantasia). Nata a Corciano, è affetta dalla nascita da una malattia rara: la sindrome di Rett. Una fitta rete di solidarietà ha avvolto e sostenuto mamma Alessia, permettendole di volare in Texas per fare curare la figlia. C’è poi il Banco alimentare. Una volta l’anno, a novembre, vediamo i suoi volontari con le pettorine gialle raccogliere cibo davanti ai supermercati. Il loro lavoro, in realtà, prosegue per 365 giorni e tre volte alla settimana distribuiscono alimenti alle associazioni che assistono i poveri. In Umbria c’è anche chi ha preso alla lettera la provocazione: “Ospitateli a casa vostra!”. La signora Lia, dal 1980, accoglie in casa bambini, migranti, malati e mamme sole. L’ultimo tassello che completerà il nostro puzzle racconta di una palestra dove tutto è possibile. E lo è grazie ad Arianna che ogni giorno, grazie allo sport, aiuta un gruppo di ragazzi con disabilità intellettive a conquistare la loro autonomia. Q

Cosa resta della solidarità dopo il Natale? Ecco l’Umbria che sa spendersi per gli altri. Tutti i giorni.

quattrocolonne-news.it

3

Profile for Bianca Giammanco

Vite, per gli altri  

Editoriale

Vite, per gli altri  

Editoriale

Advertisement

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded