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COSA DICE LA SCIENZA

COSA DICE LA SCIENZA

«Oggi si fa sesso per conoscere se stessi»

Di sicuro il tema viene affrontato poco a scuola. L’Italia fa parte della minoranza dei paesi dell’Unione Europea che non ha reso l’educazione sessuale materia obbligatoria. Perché? «In questo paese c’è molta ambivalenza nei confronti della sessuologia. La si teme a scuola, senza coglierne il potenziale educativo. In parte per carenze obiettive nella qualità dell’insegnamento, in parte per forti resistenze, anche cattoliche. Con belle eccezioni: la mia prima esperienza come medico ginecologo consultoriale, sul fronte dell’educazione sessuale, è stata in un Istituto Grafico Salesiano a Padova. Un’esperienza eccellente, con un’ottima collaborazione, proseguita per anni, tra ragazzi, famiglie e insegnanti. La materia è complessa e sarebbe fondamentale coinvolgere anche i genitori. Basterebbe che il ministero della Salute formasse come si deve i docenti motivati a partecipare a questo progetto, fornendo strumenti e contenuti uguali per tutti in ogni angolo del paese».

Un’opera del famoso street artist inglese Banksy

di BIANCA GIAMMANCO

@BiancaGiammanco

La ginecologa e sessuologa Alessandra Graziottin analizza nuove tendenze, educazione e pornografia

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rofessoressa Graziottin, quali sono i cambiamenti più evidenti negli ultimi quarant’anni sul fronte della sessualità? «Siamo un paese di cicogne rare e tardive: facciamo pochi figli (1.29 per donna) e in media non prima dei trentadue anni. Oltre l’otto per cento delle donne ha il primo figlio oltre i quarant’anni. Il sesso sta “dimenticando” la funzione procreativa. Vengono alla luce però altre dimensioni».

maschio o femmina, mi interessa la persona”, è una frase che si sente sempre più spesso». Le identità fluide... «Sì, ma la fluidità senza limiti rischia di diventare una palude dove l’io affonda».

«I giovani sono sempre meno legati ai codici e agli stereotipi di genere»

Ad esempio? «Quella espressiva. La sessualità come pilastro della conoscenza del sé. Oggi i giovani sperimentano sempre di più: sono meno legati agli stereotipi di genere. “Non mi interessa se è

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quattrocolonne-news.it

Famiglia, società e media. Si parla troppo o troppo poco di sesso? «Di certo non è più un tabù. Si parla molto dei suoi aspetti trasgressivi o morbosi. Meno della sessualità nella sua normalità, bellezza e autenticità. E della sua parte problematica, per esempio i rapporti dolorosi che interessano il 12-15 per cento delle donne». aprile 2020

Per anni il piacere sotto le coperte è stato appannaggio dell’uomo. Oggi la situazione le sembra cambiata? «Di certo la discriminazione è stata fortissima per la sessualità pre-matrimoniale: consentita ai maschi, ma stigmatizzata per le donne...“una brava ragazza non lo fa fino al matrimonio”, veniva detto. Il condizionamento religioso e familiare era molto forte. In questo il ‘68 ha rappresentato una rivoluzione. La vera svolta per le donne è stata la contraccezione ormonale: per la prima volta nella storia dell’umanità abbiamo potuto scegliere se e quando avere un figlio».

Graziottin dirige il Centro di ginecologia e sessuologia medica dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano. Nel 2008 ha costituito la Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus

La pornografia è alla portata di tutti, anche giovanissimi: basta uno smartphone… «Il porno porta a una sovreccitazione visiva delle aree cerebrali, con immagini molto esplicite. Il problema si pone di più per i giovanissimi, per la crescente frattura tra un immaginario molto trasgressivo e un’esperienza reale limitata sul fronte sia dell’intimità emotiva, sia della capacità di espressione fisica di un proprio alfabeto d’amore all’interno di una relazione di coppia che faccia sentire innamorati e ”unici”. Il rischio? Che l’esperienza reale diventi sempre più deludente rispetto alle aspettative create dai video. L’uso occasionale è oggi considerato una variazione sul tema. I problemi sorgono quando diventa esclusivo, quando una persona non riesce a farne a meno. In tal caso però è la spia di più importanti problemi personali e di relazione». Quali sono le fasi più delicate nella vita sessuale di una coppia? «Uno dei periodi più vulnerabili riguarda la nascita del primo figlio, con la transizione da coppia a famiglia, al diventare genitori. Poi c’è la crisi della menopausa: la carenza di ormoni ovarici può causare sintomi e segni pesanti, anche sessuali, per almeno il 30-40 per cento delle donne e delle coppie. Specialmente se la donna non fa una terapia ormonale sostitutiva. In questa fase l’uomo, molto più aiutato dall’avere ancora buoni livelli ormonali e farmaci efficaci per l’erezione, non accetta di vivere una sessualità sempre più sporadica e deludente. La “cinquantennite” e/o la “sessantennite” possono essere fatali…alla coppia. La longevità in salute e benessere, anche sessuale, è il più bel progetto che ognuno di noi può coltivare oggi, fin da ragazzi e per tutta la vita». Q quattrocolonne-news.it

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Profile for Bianca Giammanco

Intervista ad Alessandra Graziottin: "Oggi si fa sesso per conoscere se stessi"  

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