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ALMANACCO

Arte

e

Cultura

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DA NON PERDERE VERONA AMO Arena Museo Opera Fino al 12 marzo 2017

Picasso Figure (1906-1971) Il viaggio nel processo creativo picassiano attraverso le sei sezioni della mostra porta a scoprire il perché delle produzioni in serie e del riprendere sempre lo stesso soggetto, per riprodurlo nel corso degli anni al fine di raccontare quanto fosse ossessivo per lui il ripetersi, nelle proprie creazioni, della figura umana e dei ritratti. Un'opera per ogni anno della vita di Pablo Picasso nell’ arco temporale che va dal 1906 fino agli anni ‘70: questa la novità dell'esposizione, che presenta un corpus di oltre 90 opere tra le quali Nudo seduto (da Les Demoiselles d’ Avignon del 1907).

MILANO Fondazione Prada Fino al 8 gennaio 2017

William N. Copley Una monografia del pittore irriverente: oltre 150 lavori provenienti da collezioni private e organizzata in collaborazione con la Menil Collection, Houston. La retrospettiva “William N. Copley” è curata per l’edizione italiana da Germano Celant e ripercorre l’intera carriera dell’artista americano che, dalla fine degli anni ’40 a Los Angeles, si sviluppa a Parigi per poi consolidarsi tra Europa e Stati Uniti

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DA NON PERDERE

VARESE Villa e Collezione Panza Fino al 15 ottobre 2017

Robert Wilson per Villa Panza Artista senza confini, il regista e drammaturgo americano presenta a Villa panza i suoi nuovi video ritratti. Una mostra densa e complessa che si muove all’interno e all’esterno della villa,sofisticate allegorie contemporanee che invitano a rallentare.

PARIGI Centre Pompidou Fino al 24aprile 2017

Cy Twombly Una grande retrospettiva del lavoro dell'artista americano con mostra di una portata mai offerta in Europa. Cy Twombly, ripercorre tutta la sua carriera, attraverso un'ampia selezione di opere dal suoi primi lavori dei primi anni dal ‘50 segnato dalle cosiddette arti primitive, graffiti e scrittura fino ai suoi ultimi quadri cromaticamente esuberante, attraverso le sue composizioni dei primi anni 1960 fino alla minimal art e concettuale degli anni ’70 . Twombly è ampiamente riconosciuto come uno dei più grandi pittori della metà XX secolo.

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N O V I TA’

BRESCIA Museo di santa Giulia Fino al 27 febbraio2017

DAD 1916 la nascita dell’antiarte La mostra ripercorre il fenomeno Dada dagli albori ai suoi influssi sull’arte successiva, concentrandosi anche sul suo rapporto con l’ambito italiano, e proporrà una ricostruzione del Cabaret Voltaire, lo storico locale di Zurigo dove nacque il movimento. «La mostra si compone di oltre 270 opere e documenti originali, suddivisi in quattro sezioni tematiche: “Dada prima di Dada”, “Dada, Zurigo e il Cabaret Voltaire”, “Arte e filosofia Dada” e “Oltre Dada”».

ASCOLI PICENO Pinacoteca Civica Fino al 5 marzo 2017

Bertozzi & Casoni. Minimi Avanzi È la prima grande personale che ha luogo nelle Marche dedicata agli artisti Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni, romagnoli di provenienza ma internazionali di fama. L’esposizione ha come tema privilegiato il food in tutte le sue declinazioni: avanzi di cibo, rifiuti, lattine, rimasugli, pattumiere, ma anche fiori, farfalle, animali, giornali, ed elementi della vita quotidiana che, sapientemente smembrati e riassemblati, compongono le insolite nature morte realizzate in ceramica policroma che hanno reso celebri i due artisti .

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N O V I TA’

MILANO Fondazione Carriero Fino al 4 febbraio 2017

Fasi lunari Abert Oehlen è uno degli artisti più influenti degli ultimi decenni, un pittore anticonformista e visionario alla ricerca della forma pura. Dipingere è il soggetto stesso della sua pratica artistica, istintiva e cerebrale. La mostra e un superbo progetto espositivo che da una parte vede le opere recenti di Oehlen, dall’altra quelle dei giovani artisti suoi allievi alla Kunstakademie di Düsseldorf, dove ha insegnato dal 2000 al 2009.

LIBRI Simone Verde

Cultura senza capitale. Storia e tradimento di una idea italiana Mentre la cultura evoca altrove una generosa apertura intellettuale e il futuro, in Italia lo scontro frontale tra due partiti in eterno conflitto quello di una religione inattuale del patrimonio e quello della svendita sul mercato dei beni culturali - tiene in ostaggio la più importante infrastruttura per la crescita civile ed economica del paese. Il libro va alla radice delle pratiche contemporanee, spazzando via ambiguità e strumentali fraintendimenti. Le politiche alle arti, alla tutela e alla conservazione sono, in effetti, un'invenzione del mondo moderno, perché l'emancipazione dei singoli liberi le capacità creative e renda la comunità più forte e competitiva.

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MOSTRE BOLOGNA Palazzo Fava Fino al 8 gennaio 2017

Bologna dopo Morandi

Composta da 150 opere di una settantina di artisti, tutti nati o attivi a Bologna e dintorni, che hanno influenzato con la loro personalità e il proprio stile la storia dell’arte bolognese dal secondo dopoguerra ad oggi. Il percorso di mostra è articolato in 12 “stazioni”, ognuna delle quali prende le misure sui grandi fenomeni che in quegli anni si sono verificati a livello nazionale e internazionale.

BASILEA Fondation Beyeler Fino al 1 gennaio 2017

Identità e mutevolezza Roni Horn

Una installazione coerente e continua di opere su carta, sculture in vetro colato e installazioni fotografiche. La mostra di Roni Horn alla Fondazione Beyeler di Basilea presenta una selezione di opere degli ultimi vent’anni, con moltissime opere inedite. L’esposizione si concentra sul concetto di identità e mutevolezza. Nelle sue opere l’artista americana esplora sia le ”attribuzioni fisse” che le molteplici diversità attraverso materiali come il vetro e l’acqua, mutevoli nella forma grazie al loro stato naturale soggetto a modifiche.

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MOSTRE BERGAMO GAMeC galleria arte moderna e contemporanea Fino al 15 gennaio 2017

Fabio Mauri arte per legittima difesa

Un intellettuale a tutto tondo, filosofo artista ed editore, segnato dall'esperienza della guerra dalla quale trasse grande ispirazione per le sue riflessioni. Il percorso espositivo ci regala una panoramica su cinquant'anni della sua produzione artistica e include installazioni, fotografie e altre opere sui temi dell'ideologia, del male, della crisi come opportunità di un nuovo inizio, del linguaggio come strumento di manipolazione, dell'identità.

BOLOGNA Palazzo Albergati Fino al 31 marzo 2017

Frida Kahlo

La straordinaria Frida Kahlo rivive a Bologna, gli amanti della pittrice messicana potranno ripercorrere la sua storia di artista e donna. La mostra sarà un viaggio tra ritratti, autoritratti e opere di Frida che con la sua arte profonda e provocatoria, è riuscita ad affermarsi nel panorama artistico e variegato del Novecento. Accanto alle sue opere anche quelle del pittore Diego Rivera, il grande amore della pittrice messicana che l’avvicinò all’arte e che sposò nel 1929 conducendo una vita matrimoniale molto sofferta.

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MOSTRE

MALMÖ Moderna Museet Fino al 19 febbraio 2017

The Artst La mostra si divide in cinque sezioni: la prima, forse la più emblematica, è dedicata alla figura imprenditoriale dell’artista. Dai maestri dell’arte rinascimentale all’800, pittori e scultori non rientrano nell’accezione contemporanea di artista. L’artista si pone come un vero imprenditore: “studia” il mercato, lavora su commissione, gestisce spesso in gruppo. Le opere esposte sono per lo più autoritratti, non a caso la forma più immediata di identificazione dell’autore.

PAESTUM Parco Archeologico Fino al 31 dicembre 2016

Palafitte un viaggio nel passato per alimentare il futuro Gli scavi clandestini comportano la perdita non solo degli oggetti stessi ma anche del loro contesto stratigrafico, e quindi di tutta una serie di informazioni che sono fondamentali per la conoscenza del mondo antico. La questione del possesso incide sull’essenza dell’opera d’arte: possesso e possessione sono pertanto questioni di estetica, intesa come disciplina filosofica, oltre che di legislazione e tutela.

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EDITORIAL E

L’

interesse di BHR Group e il Genio Italiano per la diffusione della cultura attraverso i giovani, ha permesso sia a fotografi in erba di mettersi in luce nel panorama artistico fotografico, sia a noi neolaureati in beni culturali, di mettere in pratica le discipline apprese in anni di studi. Infatti abbiamo avuto la possibilità di avere un contatto diretto con il pubblico e di accompagnarlo nell’esperienza visiva della mostra. Durante gli studi universitari sono poche le possibilità di crescita sul campo, ma la realizzazione di questi progetti diventano possibilità di formazione e di visibilità per i giovani, dallo studente all’aspirante fotografo. La prima esposizione fotografica organizzata è stata “Sguardi dalla nebbia” di Angelo Lanza, punto di partenza del concorso internazionale di fotografia Agnese Meotti. Grazie a un ciclo di ventinove ritratti, la mostra “Sguardi dalla nebbia” si regala al pubblico come un vero e proprio racconto di memoria e di storia di un paese. L’emozione della prima volta era forte e la sensazione di non sentirsi mai all’altezza è stata superata, grazie alla voglia di mettersi in gioco in un contesto culturale e artistico. La maggior soddisfazione è stata osservare il cambiamento del visitatore dalla sua entrata in mostra alla sua uscita, un percorso fotografico che lo ha rapito nei ricordi di un passato. Con la prima edizione del concorso fotografico, i vincitori Juri de Luca e Lorenzo Bacci hanno potuto esporre i loro scatti nella mostra “Immagini di un nutrimento estetico”. La scelta del contesto espositivo ha di certo influito sulla buona riuscita della mostra, poiché il contrasto tra il luogo storico dell’Arsenale di Verona e l’allestimento minimal in bianco e nero, hanno lasciato tutto lo spazio alle fotografie di emergere e di esprimersi nella loro interezza, permettendo al visitatore di immedesimarsi nei volti arcani fotografati da Juri e di viaggiare attraverso realtà alternative con Lorenzo. Juri De Luca ha affascinato un maggior numero di spettatori grazie all’idea di riportare ai giorni nostri la tecnica del collodio umido, e permettendo ai visitatori di toccare con mano lo “strumento del mestiere”, ovvero la camera oscura. Lorenzo Bacci, al contrario, si affida all’ormai affermata tecnica digitale, per mostraci come l’uomo ha un’infinita creatività anche utilizzando oggetti abbandonati e di scarto. Se agli italiani è risultato essere un reportage di un luogo lontano, misterioso e per certi versi criptico; per i numerosi turisti stranieri - incuriositi inizialmente solo ad esplorare i meandri del forte austriaco - è stata una piacevole sorpresa riconoscere i luoghi rappresentati. Il pubblico veronese, ma anche straniero, si è dimostrato partecipe e attivo nell’esplorazione dell’esposizione, condividendo pareri, impressioni e domandando con interesse. La libertà di gestione e di accoglienza del visitatore sono state occasioni per dimostrare le nostre capacità e l’amore per il mondo dell’arte. Il nostro obiettivo principale è stato quello di appassionare e di coinvolgere lo spettatore, cercando di mediare il lavoro del fotografo e dei suoi scatti. Parlare personalmente con i vincitori del premio è stato importante per comprendere la loro visione della fotografia che emerge prorompente nei loro lavori, diversi per tecniche e soggetto, ma uguali per carica espressiva e coinvolgimento emotivo. Jessica Castellari Greta Gazzaniga Jamila Attou

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Il Genio Italiano libera associazione fondata nel 2014 per promuovere la cultura nell’ambito dell’arte, dei beni culturali, architettonici, storici e artistici, dell’economia, dell’impresa, della finanza, del management, delle scienze cognitive e psicologiche, della creatività individuale e collettiva, con lo scopo di valorizzare il libero pensiero, tutelare le identità culturali, il territorio e le sue risorse, e favorire l’internazionalizzazione delle imprese. Costituzione Italiana Art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica . Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della

United Nations. «La Cultura rappresenta chi noi siamo e la nostra identità, è un mezzo per aumentare il rispetto e la tolleranza tra gli individui, un modo per creare lavoro e migliorare la vita delle persone, un mezzo per sviluppare l’inclusione tra i popoli […]; aiuta a preservare il patrimonio e a creare futuro per le nuove generazioni» (UNESCO e UNDP, 2013).

WWW.BHRGROUP.NET /ASSOCIAZIONEILGENIOITALIANO


Almanacco Arte e Cultura - Dicembre 2016  
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