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Collegio Estero FUCSIA NISSOLI, TREVIGLIESE NEODEPUTATA CON MONTI

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Edil 2013, il ritorno

ALLA LOMBARDIA PIÙ CHE UN BUON GOVERNO QUELLO CHE SERVE ADESSO È UNA RIVOLUZIONE

RISTORANTI DEI MILLE SAPORI 2013 UN MARCHIO D’ECCELLENZA CON LA CAMERA DI COMMERCIO PER GLI AMBASCIATORI DEL GUSTO

SERATA DI GALÀ QUATTRO RUOTE AZ VEICOLI ALZA IL SIPARIO PER LA NUOVA OPEL ADAM È SUBITO UNA STANDING OVATION

AUTO - LA PROVA DEL MESE LARIO BERGAUTO SCALDA I MOTORI È IL MOMENTO DELLA MINI PACEMAN L’ULTIMA EVOLUZIONE DEL MITO

Rivista mensile - Ogni primo vener dì del mese in edicola al prezzo di 2,50 euro. Poste Italiane S.p.A. Sped. in abb. post. 70% DCB Bergamo. In caso di mancato recapito restituire al mittente.

PAGLIARINI SPERIAMO IN MARONI

MENSILE DI APRILE 2013 - NUMERO 63

IN FIERA A BERGAMO LA PRIMAVERA DEL MATTONE


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CONTENUTI aprile 2013

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EDITORIALE

IL NON-GOVERNO A FARI SPENTI NELLA NOTTE

IN COPERTINA

di Carlo Quiri

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a nebbia è spessa e si viaggia a fari spenti nella notte, cercando un sentiero percorribile per la formazione del nuovo governo. Fuori dalle metafore, nessuno sa dove andremo a finire. In Parlamento siamo in presenza di tre blocchi di minoranza, tre fazioni incapaci di superare l'empasse, ed è la matematica dei numeri a dirci che un terzo non sarà mai pari alla metà più uno. Se non fosse per l'attaccamento alle poltrone dei nuovi eletti, ci sarebbe da scommettere sul voto dopo l'estate, ma è chiaro che non si andrà molto avanti. Intanto circolano soluzioni che mettono i brividi, per esempio l'uscita al bar dei senatori, prima della fiducia, così da abbassare il numero legale in Aula e l'immagine dell'Italia all'estero. Cresce solo lo spread. Tiene la posizione, invece, la Lega Nord, bastonata sì alle ultime Politiche ma in perfetta media inglese alle Regionali: ve ne parliamo perchè subito dopo le vacanze si terrà il raduno di Pontida e non capita spesso un osservatorio privilegiato come questo, per capire le future mosse del Carroccio sul Governo e probabilmente anche sul successore del presidente Napolitano. Quanto credito goda oggi Gianni Letta, il candidato di Berlusconi per il Quirinale, ce lo racconta un grosso ma anonimo esponente bergamasco: "Chi entra in conclave papa, ne esce vescovo". Se queste sono le prospettive esterne, all'interno il partito si presenta a Pontida compatto, entro i limiti del malumore tra veneti, ma senza nessuna crepa per quanto riguarda la Lega Lombarda nè correnti avverse al segretario, lontanissimo dalle incertezze dell'anno scorso (infatti il raduno 2012 non si tenne) e dalla sconfitta dell'Umberto Bossi. A seguire tutta la parte organizzativa sarà il nostro Cristian Invernizzi, ma sulla scaletta degli interventi si è messo al lavoro Maroni in persona. Questa è Pontida, baby - ci canterebbe con un blues, la band del presidente regionale - e qui si decidono governi, presidenti e un tempo, ottocento anni fa, anche i regni e gli imperatori.

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PALUDE TRUCCA

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GIUSTIZIA

ECONOMIA ATTUALITÀ & POLITICA

6. 10. 16. 20. 24. 26. 32. 36. 40.

PILLOLE DI FINANZA Debito verso l’estero, opportunità o rischio? IN COPERTINA Pagliarini: «Buon governo lombardo? No, servirà una rivoluzione» DA TREVIGLIO AGLI STATES L’onorevole in più Fucsia Nissoli nel nome di Monti FUTURO Go.In’, con la CCIA la carica dei 28 ANTI-CRISI Uccisi i negozi Ecco la rivoluzione degli ambulanti PALUDE TRUCCA «Nuovo ospedale, una commissione per far luce» QUELLI SENZA CRISI Molto lavoro a Treviglio Same annuncia assunzioni e 1,2 miliardi a bilancio AGGRESSIONE DIGITALE Arrivano gli Anonymous e il sito della Cgil va in tilt FLEXSECURITY Per i 350 lavoratori Honegger parte la ricollocazione

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EDIL 2013

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DA TREVIGLIO AGLI STATES

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I MILLE SAPORI

IN ANTEPRIMA

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EVENTI

ECONOMIA ATTUALITÀ & POLITICA

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RUBRICHE

56. 62. 66. 68. 72.

EVENTI

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76.

START-UP Usare canapa? Con Equilibrium FUTURO Ogni giorno tre negozi che spariscono GIUSTIZIA BreBeMI: espulsi per mafia e riammessi al Tar L’APPUNTAMENTO Edil 2013, la primavera del mattone «CHILOMETRO ZERO» I ristoranti dei Mille Sapori 2013 MOSTRE New York omaggia Pio Manzù designer BYE BUY «Ready to rent, una Mini per tutti» IN ANTEPRIMA Mini Paceman, design di carattere CHI, DOVE E PERCHÈ. Foto e curiosità

Bergamo Economia Magazine Rivista mensile di economia, attualità, costume e stile (Registrazione al Tribunale di Bergamo nr. 5 del 21/02/2013) Società editrice: Speb S.r.l. Via San Giorgio 6/n 24122 Bergamo Presidente: Baldassare Agnelli Direttore responsabile: Carlo Quiri Concessionaria pubblicità locale: S.P.E.B. S.r.l. Via San Giorgio, 6 - 24122 Bergamo Tel. 035 678812 - Fax 035 678895 info@bergamoeconomia.it Concessionaria pubblicità nazionale: A. Manzoni & C. S.p.A., via Nervesa, 21 Milano. Tel. 02 57494211 Stampatore: Fotoincisione 2000 Albano S. Alessandro (Bg) - Via Spallanzani, 6 Tel. +39 035 4521290 Abbonamenti: Tel. 035 678811 Costo abbonamento: 22 euro per 11 mesi www.bergamoeconomia.it


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Dott. Claudio Rossi

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PILLOLE DI FINANZA

DEBITO VERSO L’ESTERO OPPORTUNITÀ O RISCHIO? «Una ricerca USA evidenzia che “non avere debiti” è tra i fattori che possono allungare la vita di un uomo sino a 114 anni, ma...»

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ell'ultimo anno, come evidenziato dalla Banca per i Regolamenti Internazionali, l'esposizione delle nazioni estere verso il debito italiano e' stato pari a circa 831 mld di USD, di cui quasi 560 mld di USD da parte dei paesi europei. Questa esposizione rappresenta la 11^ posizione al mondo in termini di

nazionale. L'Europa nel suo insieme ma più spiccatamente alcuni Stati tra cui il nostro, sta vivendo un processo di inversione demografica, con un rischio politico latente che rallenta le riforme strutturali, con un Euro molto forte rispetto al USD e con una sensibile stretta creditizia unita ad una stringente austerità dal lato fiscale.

indebitamento sottoscritto da soggetti non residenti. Di fronte a questa importante riflessione, ripresa e dibattuta anche da alcuni autorevoli relatori, nel corso del recente convegno sullo "Scenario dei Mercati Finanziari, del loro Governo e della Finanza" tenutosi a Cernobbio ed organizzato da The European House Ambrosetti, viene da chiederci quanto questa enorme massa di impegni possa considerarsi un rischio o un'opportunità e, se così, sino a quando. Sebbene, a dirla come qualcuno, "tanti debiti, tanti amici", per darci una sommaria risposta proviamo ad esaminare alcuni aspetti dell'attuale scenario inter-

Questi presupposti non fanno che accrescere un rischio di instabilità e di conflitto sociale oltre ad allungare nel medio/lungo termine la fase recessiva. Il vero nodo, nuovo sotto certi aspetti, è che questa situazione non collima con la situazione del Mondo nel suo insieme, che, invece, non è mai andato così bene come in questo periodo: la crescita del PIL mondiale è prevista per il 2010-2020 pari al 4,1%, dato mai raggiunto e questo per effetto della forte espansione dei cosiddetti emergenti che, pero', ormai sono belli che emersi. Otto paesi di quest'ultimi assommano un PIL pari al 25% del totale mondiale e superiore a quello

degli USA. La crisi, quindi, rappresenta un fatto locale, di riequilibrio e riallineamento delle forze in campo. Cosa fare quindi in Europa o meglio in Italia, dove il forte fardello di debito accumulato nel passato, oggi non ci permette neanche di fare delle scelte di investimento importanti a sostegno della ripresa? La disoccupazione, in particolare giovanile, la forte spesa dell'apparato statale, la contrazione degli investimenti esteri, la stasi dei consumi e la mancanza di sprint nelle riforme istituzionali sono i sintomi più virulenti del nostro momento e questo, se non affrontato in temnpi stretti, potrebbe arrivare a minare la nostra risorgimentale storia di conquiste istituzionali e di welfare. La soluzione, quindi, non puo' passare solo attraverso delle scelte finanziarie ma è assolutamente necessario porre rimedio a quanto sopra, attraverso una spinta alla vera scolarizzazione (si ricordi che l'abbandono scolastico prematuro - fenomeno in crescita - non genera forza lavoro ma solo disoccupati), alla semplificazione burocratica nella gestione degli affari, alla semplificazione e velocizzazione della giustizia, alla contrazione della spesa improduttiva di converso ad un potenziamento di quella produttiva, magari defiscalizzando settori strategici. Solo il combinato disposto del miglioramento della qualità delle Istituzioni e gli interventi di incentivo ai consumi con quelli finanziari di stimolo della liquidità, puo' tirarci fuori da questo enpasse, che nessuno di noi sicuramente ha cercato ma che l'inevitabile processo di globalizzazione e di concorrenza "totale" ci ha "regalato". La strada è obbligata, perchè se così non fosse e per rispondere alla nostra domanda, nulla potrebbe evitare che il debito da opportunità possa trasformarsi in rischio e questo non appena l'equilibrio svantaggi/vantaggi nel lasciarci "affogare" scenda sotto la pari. Ancora fortunamente non lo è!


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LA VIGNETTA

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SEDE DI BERGAMO Via Casalino n. 17 - 24121 Bergamo (BG) Tel. +39 035 211171 - E-mail: sam@sam.it www.sam.it

FILIALE DI BONATE SOTTO Via Papa Giovanni XXIII n. 6 24040 Bonate Sotto (BG) Tel. +39 035 4942224 E-mail: bonate@sam.it

FILIALE DI AMBIVERE Via Dante Alighieri n. 21 24030 Ambivere (BG) Tel. +39 035 4946134 E-mail: ambivere@sam.it

FILIALE DI URGNANO Via Piave n. 113 24059 Urgnano (BG) Tel. +39 035 891669 E-mail: urgnano@sam.it

SUBAGENZIA DI ALZANO LOMBARDO MIRKO BURINI Via Roma n. 7 - 24022 Tel. e Fax +39 035 516515 E-mail: alzano@sam.it

SUBAGENZIA DI GAZZANIGA PEZZOLI UMBERTO WALTER Via Teruzzi n. 6 Tel. +39 035 738401 E-mail: gazzaniga@sam.it

SUBAGENZIA DI COSTA VOLPINO JURI PIETROBONI Via Nazionale n. 259 Tel. +39 035 971054 E-mail: costavolpino@sam.it

SUBAGENZIA DI SELVINO STUDIO RATTI C.so Monte Rosa n. 20 Tel. +39 035 764088 E-mail: selvino@sam.it

SUBAGENZIA DI OLTRE IL COLLE MEDA MARIA LUISA - MAURIZIO PAOLO Via Roma n. 626 Tel. +39 0345 95390 E-mail: oltreilcolle@sam.it


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In copertina

PAGLIARINI: «BUON GOVERNO LOMBARDO? NO SERVIRÀ UNA RIVOLUZIONE» «COL PDL NON SI VA DA NESSUNA PARTE PERCHÈ IL VERO FEDERALISMO NON È NEL LORO DNA MA LA SPERANZA È L'ULTIMA A MORIRE. FORZA BOBO», PAROLA DI EX MINISTRO

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n Regione Lombardia è cominciata "l'era Maroni". Il 17 marzo sono stati proclamati ufficialmente dalla Corte d'Appello i nomi degli 80 Consiglieri regionali, il 20 marzo si è svolta la prima riunione della Giunta e il 27 marzo si è svolta la prima seduta del Consiglio della nuova legislatura, la decima. Ricordo con piacere che la prima dichiarazione di Maroni, quando i numeri avevano confermato la sua vittoria elettorale, era stata relativa al principio per cui il Presidente della Conferenza delle Regioni dovrebbe sedere di diritto in Consiglio dei Ministri a Roma per tutelare gli interessi delle Regioni e per essere fattore di garanzia e di coordinamento delle politiche nazionali con quelle, altrettanto importanti, delle Regioni. Una proposta per qualcuno "rivoluzionaria" ma in realtà solo molto operativa, insomma "molto logica". Purtroppo in passato questo punto non era stato tra le priorità della Regione Lombardia. Oggi il presidente della Conferenza delle Regioni è Vasco Errani (PD, Emilia) ma dobbiamo tutti sperare che il prossimo sarà Maroni, perché in questi anni nella Conferenza delle Regioni

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la voce della Lombardia non è stata particolarmente presente e/o ascoltata. Basta pensare alla ingloriosa fine che ha fatto l'ottima proposta di legge sul cosiddetto federalismo fiscale che la Regione Lombardia aveva presentato ad entrambe le Camere. Il deposito di quella legge era stato annunciato in aula rispettivamente il 6 Maggio 2008 al Senato (proposta di legge n 316) e il 3 Maggio a Montecitorio (proposta di legge n 692). Massimo Bordignon aveva commentato così quel testo (fonte: www.lavoce.info): "La proposta lombarda è tutto tranne che vaga e generica. Prevede, tanto per dire, che sia attribuito alle Regioni (con possibilità di modifiche regionali nelle aliquote e detrazioni) il 15 per cento della base imponibile Irpef, l'80 per cento del gettito Iva, tutto il gettito delle accise sulla benzina, l'imposta sui tabacchi, quella sui i giochi eccetera. A spanne, si tratta di circa 15 miliardi di euro di entrate in più per la sola Lombardia". Quella proposta di legge, che in Regione Lombardia era stata approvata anche con l'aiuto della sinistra, era ragionevole, non solo per i 15 miliardi di Euro in più che sarebbero rima-


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L’autore - Pagliarini

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sti in Lombardia. Ma non se ne è fatto nulla perché proprio la Conferenza delle Regioni aveva proposta un testo alternativo. Non ricordo grandi proteste da parte di Formigoni. Maroni era intervenuto e su La Stampa del 21 Giugno si poteva leggere: "Sul federalismo Silvio rispetti i patti. Lo vogliamo alla Lombarda. Adesso il PDL ingoi un rospo: il federalismo alla lombarda". Ma pochi giorni dopo sul Sole 24 Ore del 18 Luglio leggevamo: "Calderoli parte dal modello Regioni" e così sulla proposta della Regione Lombardia è caduto il silenzio. Successivamente Lega e PDL hanno approvato un documento fortemente centralista e lontana mille miglia dall'abc del federalismo e dalla proposta della Regione Lombardia. ECCO DIECI CONSIDERAZIONI: 1. In Regione Lombardia i voti sono 80. Oltre al suo, Maroni può contare sui 15 voti della Lega Nord e sugli 11 della lista Maroni: in totale 27, dei quali 3 della provincia di Bergamo: Roberto Anelli e Silvana Saita Santisi della Lega e Lara Magoni della lista Maroni. Dunque Maroni, numeri alla mano, non potrà mai fare qualcosa che non piaccia al PDL, ed ecco perché molti leghisti pensano che la Lega avrebbe dovuto presentarsi da sola alle elezioni della Regione Lombardia ed abbia fatto male, malissimo, ad allearsi ancora una volta col partito di Berlusconi. Il Maroni presidente della Regione Lombardia peraltro è coerente col Maroni ministro degli interni che nel Dicembre 1994 non aveva considerato opportuna la decisione di Bossi di togliere la fiducia al primo governo Berlusconi.

Roberto Maroni (Lega Nord) è stato eletto Presidente della Regione con 2.456.921 voti (42,81%)

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2. Leggo su un quotidiano che in questi giorni "Alle consultazioni di Napolitano la Lega non si è per la prima volta presentata con una delegazione propria ma come un'appendice del Pdl. Non si è trattato di una delegazione unitaria del centrodestra perché Fratelli d'Italia e altri sono arrivati per conto loro. È stata una delegazione Pdl-Lega, in realtà una delegazione Pdl con peduncolo nordista… …Si è in qualche modo ufficializzato il nuovo ruolo leghista di corrente (forse) fede-

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«Maroni, presidente di Regione Lombardia, è coerente con il Maroni ministro degli interni che nel 1994 (diversamente da Bossi) non volevatogliere la fiducia a Berlusconi»

ralista del Pdl". Per molti bergamaschi questa è la triste fine di un mito. La Lega di una volta, a differenza di quella di oggi, era rivoluzionaria. 3. Di recente Maroni ha dichiarato "Proporrò al Consiglio regionale di istituire una vera e propria commissione antimafia, speculare a quella che c'è in parlamento, che aiuti la Giunta nel controllo su Expo e non solo". E leggo che il presidente della nostra Regione ha anche intenzione di far nascere un comitato di controllo sugli appalti e di aderire ad "Avviso pubblico", quella rete di amministratori che si impe-

gnano per la cultura della legalità proposta da Ambrosoli. Ho letto con piacere (Corriere della sera del 22 marzo) che "Ambrosoli firma il si dell'opposizione a un'idea bipartisan". Molto bene: ne abbiamo bisogno. Ricordo che la commissione antimafia era stata approvata un anno fa anche dal Consiglio comunale di Milano dalla maggioranza di Pisapia. Questo dopo che il centrodestra di Letizia Moratti nella precedente legislatura l'aveva prima accettata controvoglia e poi soffocata nella culla. Nella circostanza avevo firmato anch'io la proposta dell'opposizione mentre il PDL era contrario. Mi auguro che adesso i 19 consiglieri Regionali del PDL non cerchino di bloccare (come avevano fatto anni fa nel consiglio comunale di Milano) queste buone proposte di Maroni.

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4. Spero di veder realizzate molte altre idee bipartisan. Per esempio in un documento di Novembre su Ambrosoli avevo letto che "Il federalismo va anche inteso come ruolo più attivo della Lombardia nel rapporto con le Istituzioni europee e le regioni più sviluppate d'Europa, con l'obiettivo di contribuire a superare l'attuale crisi economica. Il Trattato di Lisbona assegna un nuovo ruolo alle assemblee regionali nel preparare le direttive europee, che può rafforzarsi anche a partire dalla costruzione di nuovi rapporti con le Regioni europee governate da schieramenti progressisti e riformisti. A tal fine, una struttura di supporto legislativo è più utile rispetto alle costose sedi di rappresentanza all'estero, che andranno in ogni caso drasticamente ridimensionate" . Spero che anche

Maroni legga quel testo e che la sua reazione sia: "Interessante: miglioriamola questa Europa. Discutiamone". Ricordo che al Lingotto alla fine di Settembre Maroni aveva detto "questa Europa non ci piace". A Maroni non piace, Ambrosoli la vuole migliorare… dai, lavoriamo assieme e facciamo all'Europa una bella iniezione di "cultura Lombarda"! 5. Ricordo che si è appena concluso a Milano il XXVI Congresso nazionale del Movimento Federalista Europeo. Il MFE è stato fondato a Milano nel 1943 da Altiero Spinelli insieme ad un gruppo di antifascisti che aveva individuato nella creazione della Federazione europea, cioè degli Stati Uniti d'Europa, lo strumento per affermare stabilmente nel vecchio continente pace, libertà, democrazia e giustizia sociale. Il MFE non è né un partito né un semplice gruppo di pressione: segue la linea tracciata dal Manifesto di Ventotene (1941) e desidera unire le forze favorevoli all'unità europea. Ma sappiamo tutti che è proprio l'egoismo dei vecchi Stati Nazione che blocca lo sviluppo dell'Europa dei popoli. Nella mozione approvata il 24 marzo dal Congresso del MFE leggo che "…occorre che i governi, i Parlamenti, i partiti, i sindacati elaborino e presentino dei progetti concreti da sottoporre ai cittadini per sciogliere, per superare un'anacronistica difesa delle sovranità nazionali". Purtroppo in quel testo non si parla di Regioni e non si parla di popoli. Ecco, Regione Lombardia potrebbe aprire un tavolo con MFE ed altri per discutere dell' Europa dei popoli vs l'Europa degli stati-nazione e anche del nuove scenario che certamente avremo tra poco in Europa dopo il referendum per l'indipendenza della Catalogna 6. Per quanto riguarda il superamento dell'attuale crisi di competitività dell'Unione Europea a mio giudizio la Regione Lombardia può dare un contributo significativo. Ecco un appunto da un convegno in Regione Lombardia negli anni novanta: "I governi nazionali tendono tuttora a considerare le differenze tra regione e regione in termini di tasso o modello di crescita come problemi destabilizzanti che occorre risolvere, anziché come opportunità da sfruttare. Non si preoccupano di come fare per aiutare le aree più fiorenti a progredire ulteriormente, bensì pensano a come spillarne denaro per finanziare il minimo civile. Si domandano se le politiche che hanno adottato siano le più adatte per controllare aggregazioni di attività economiche che seguono percorsi

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di crescita profondamente diversi. E si preoccupano di proteggere quelle attività contro gli effetti "deformanti" prodotti dalla circolazione di informazioni, capitali e competenze al di là dei confini nazionali. In realtà non sono queste le cose di cui ci si deve preoccupare. Concentrarsi unicamente su questi aspetti significa mirare soprattutto al mantenimento del controllo centrale , anche a costo di far colare a picco l'intero paese, anziché adoperarsi per permettere alle singole regioni di svilupparsi e, così facendo, di fornire l'energia, lo stimolo e il sostegno per coinvolgere anche le altre zone nel processo di crescita". Su quelle mie slides c'era scritto: "Suggerisco di leggere un libro pubblicato di recente (1995) da Baldini e Castoldi intitolato "La fine dello Stato-nazione. L'emergere delle economie regionali", di Keniki Omhae. E' un libro molto utile per capire la rivoluzione economica in atto nel mondo e per valutare il rischio di recessione, di disoccupazione, di scomparsa dello Stato sociale, di caos economico, ecc. che l'Italia dovrà fronteggiare se non riusciremo ad essere competitivi nel "mercato globale". Ma per riuscirci dobbiamo assolutamente cambiare la struttura amministrativa e l'irrazionale utilizzo delle risorse del nostro paese". Questi ragionamenti in Regione Lombardia mi sembra non li ha fatti più nessuno: sono passati poco meno di 20 anni e tutti nodi sono venuti al pettine. Spero che il motore "culturale" della Regione Lombardia ripranda presto a girare.

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7. Ma veniamo al cuore del problema: i nodi al pettine. Il Corriere della Sera del 24 Marzo ha pubblicato una intervista di Raffaella Polato a Susanna Camusso (Cgil) che ha detto "Da adesso in poi, oltre una certa somma, stipendi pubblici e pensioni d'oro si pagano in titoli di stato". Sul piano pratico questa proposta non servirebbe a niente ma significa che il centro studi della Cgil vede gli stessi disastrosi scenari economici che sono sotto gli occhi di tutti, ad eccezione di quei signori staccati dal mondo reale e dalla ragione che in questi giorni si stanno agitando come marionette impazzite nei palazzi romani. E più avanti "Il nostro paese sta tracollando". E ancora "La drammatizzazione sociale ha raggiun-

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to livelli di disperazione tali da spingere la Cgil a offrire perfino supporto psicologico a quanti tra noi passano otto, dieci ore ogni giorno a contatto con persone e tragedie cui non hanno più risposte da dare". 8. Secondo un recente studio della FES (Friedrich Ebert Stiftung), una prestigiosa fondazione tedesca fondata nel 1925 che oggi è presente in più di 100 stati, tra gli "scenari futuri per l'Eurozona" c'è anche quello di una inevitabile divisione in due dell'Eurozona con "l'evoluzione verso un'integrazione a due livelli, con la casa dell'euro che si fa più

«Uscire dall’Euro? Significa che per una tazzina di caffè al bar, al mattino si pagherebbe un miliardo di lire. Di pomeriggio un miliardo e mezzo»

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piccola e stabile, ma anche più escludente". E nel gruppo "core", quello che riuscirà a rispettare criteri di rigore fiscale e competitività sempre più stringenti, l'Italia non è citata. Sulla FES pensate, come curiosità storica, che il partito Socialista Portoghese è nato il 19 Aprile 1973 in un'aula della FES nella città tedesca di Bad Munstereifel 9. Per chiarire e per discutere, tenete presente che una uscita dall'Euro significherebbe che per un certo periodo una tazzina di caffè al bar costerebbe un miliardo di lire alle 9 del mattino e un miliardi e mezzo alle 5 del pomeriggio. 10. Dico questo perché vedo una grande differenza tra questi due concetti: "buona, anzi ottima amministrazione" (comunque di routine) e "rivoluzione" (naturalmente culturale). La Lombardia e tutta l'Italia hanno bisogno di una vera e propria "rivoluzione culturale". Spero che Maroni, la sua giunta, la sua maggioranza ed anche l'opposizione se ne rendano conto.


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di Livio Casanova Da Treviglio agli States

L’ONOREVOLE IN PIÙ FUCSIA NISSOLI NEL NOME DI MONTI

BERGAMO GUADAGNA QUOTE ROSA ALLA CAMERA LA TREVIGLIESE ANGELA NISSOLI ELETTA NEL COLLEGIO USA CON 6.340 PREFERENZE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO

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a’ dove ti porta il cuore", potrebbe essere riassunta la vita di Angela Rosaria Nissoli. Bergamasca di Treviglio, venticinque anni fa per amore ha seguito suo marito in America diventando la signora Angela Fucsia Nissoli Fitzgerald. Dall'altra parte dell'oceano, al telefono, ci confida che "sono sempre le donne che seguono gli uomini, raramente capita il contrario. In tutto il mondo vale il detto "Al cuor non si comanda". E' stata eletta nella Lista Monti per gli italiani all'estero. Oggi vive a Newton, nel Connecticut e alla soglia dei cinquant'anni (nessun mistero, la data di nascita -17 aprile 1963- è riportata per legge sulla lista candidati), con 6.340 preferenze raccolte nella circoscrizione estera ripartizione Nord e Centro America con il Maie, il Movimento Associativo degli Italiani all'Estero fondato dall'onorevole Ricardo Merlo ha sbaragliato i pronostici e tutti i favoriti che alla vigilia del voto erano altri. Prima di tutto complimenti. Con 6.340 preferenze lei entra per la prima volta alla Camera. Per lei è stata una sorpresa o se lo aspettava? No, non me l'aspettavo! Sono una persona semplice, abituata a lavorare dietro le quinte, avvezza al "fare" più che all' "apparire". Durante la campagna elettorale, sapevo di dover affrontare la con-

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correnza di politici di grande esperienza. Il mio non poteva che essere un impegno di servizio, animato dalla passione per il mio Paese e dall'esperienza nel sociale. Un programma elettorale semplice, fatto da chi ha vissuto e vive, sulla propria pelle, le problematiche, le aspirazioni, le criticità degli italiani all'estero. Gli elettori hanno premiato una proposta, un'idea, un progetto; hanno dato fiducia al programma che oggi intendo realizzare con il contributo di tutti i miei connazionali che vivono fuori dai confini italiani, continuando ad ascoltarli, mantenendo con tutti loro un filo diretto e un rapporto interlocutorio di grande attenzione. Una americana, bergamasca d'origine, che va in Parlamento grazie ad un altro bergamasco, Mirko Tremaglia. Si chiude un cerchio. Ha avuto modo di conoscerlo? Ho conosciuto Mirko Tremaglia nel 2009 in occasione della parata del Columbus Day. Recavo lo striscione con il nome dell'allora ministro, che si è battuto perché il diritto di voto degli italiani all'estero fosse riconosciuto dalla norma. Ho avuto sempre grande ammirazione e affettuosa stima per un uomo che ha riservato l'invocata attenzione istituzionale ai problemi, alle rivendicazioni, al valore aggiunto degli italiani che vivono fuori dai confini nazionali. Una stima che, tuttavia, non significa appartenenza

a quell'esperienza politica e che deriva dall'esclusivo impegno concreto per i problemi degli italiani all'estero che l'on. Tremaglia ha sempre portato avanti oltre gli schieramenti. Ricordo, infatti, che la battaglia per il voto all'estero fu condotta in maniera trasversale e con un grande supporto anche da parte del compianto sen. De Matteo e del Presidente Giovanni Bianchi. Uno spirito di cooperazione costruttiva prospettica che oggi gli eletti all'estero dovrebbero riscoprire, soprattutto in un momento di forte crisi economica e sociale come quella presente in cui gli italiani nel mondo potrebbero dare un contributo importante per stimolare la ripresa. Ha portato con lei la famiglia? La mia famiglia non mi ha accompagnata perché i miei figli frequentano le scuole nel Connecticut. Saranno con me la prossima volta, in occasione dello Spring Break, la pausa scolastica che coincide con i miei impegni parlamentari a Roma. Come è stato il suo primo giorno in Parlamento? Entusiasmante. Un turbinio di emozioni e di sensazioni positive. Trovarmi in quell'Aula che accoglie la rappresentanza del Popolo italiano e l'essenza stessa della Repubblica mi ha spinto a cominciare a lavorare per il mio Paese con pas-


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Angela Nissoli Fitzgerald

zione di studenti americani provenienti da una Università della Florida . Cosa non le è piaciuto? Non ci casco. Dico davvero: non c'è proprio niente che non mi sia piaciuto. Le bellezze architettoniche e la dimensione umana, in quell'aula che rappresenta il Popolo italiano, si compenetrano e si arricchiscono a vicenda e il quadro che ne viene fuori è di grande armonia e sobrietà. Dove siede? Vicino ai Grillini? I posti non sono stati ancora assegnati. Un impegno, quello in Parlamento, che per lei significa fare la spola RomaAmerica tutte le settimane. Accetto volentieri gli impegni che ne derivano, e garantirò la mia presenza in Aula in base agli impegni ai quali sarò chiamata. Vista dall'America che Paese è l'Italia? Che Paese è l'Italia? L'Italia è arte, storia, cultura, musica, letteratura, gastronomia: a parte la politica, ci guardano con rispetto e straordinaria ammirazione.

sione e dedizione, per onorare la memoria di quanti hanno creduto nella riunificazione dell'Italia sotto il tricolore, per meritare la fiducia che mi è stata accordata, per apportare il mio modesto contributo alla risoluzione dei problemi più urgenti: economia e occupazione. Sì, un'esperienza straordinaria, eppure così naturale, sicuramente positiva, che sottolinea un momento storico ricco di fermenti e di nuovo che avanza. Come è stata l'accoglienza? L'accoglienza riservatami in Parlamento è stata fantastica. Sono stati tutti molto gentili, i colleghi degli altri partiti, oltre agli amici del mio stesso schieramento, e soprattutto gli impiegati, i funzionari si

sono preoccupati di mettermi a mio agio e di fornirmi tutte le informazioni necessarie. Che aria ha respirato? Un'atmosfera di rinnovamento, di impegno sociale, individuale e collaborativo, di chi vuole fare qualcosa di tangibile per l'Italia. Da chi o da che cosa è rimasta colpita? Sono rimasta colpita dalla grandiosità dell'Aula, dall'arte e dalla bellezza di Palazzo di Montecitorio, pieno di opere d'arte dall'inconfondibile stile italiano. Nella mia veste di rappresentante istituzionale eletta in Nord e Centro America ho portato il mio saluto ad una delega-

Quali sono le problematiche degli italiani che vivono all'estero? C'è innanzitutto il problema della cittadinanza italiana alla quale molti hanno dovuto rinunciare per motivi politici, sociali, giuridici, in determinati periodi storici e in taluni Paesi. Chi è nato in Italia deve poter riottenere d'ufficio la cittadinanza italiana. E c'è poi il problema delle pensioni, l'informazione per gli italiani all'estero e Rai Italia, la revisione dell'IMU per gli immobili sfitti in Italia di proprietà degli italiani all'estero e della Tarsu, le criticità registrate a livello dei servizi consolari, l'operatività dei Comites, del CGIE e dei Patronati, la Riforma della legge elettorale relativamente alle modalità di espressione del voto per gli italiani all'estero, la necessità e l'urgenza di un'azione capillare di valorizzazione del nostro patrimonio culturale e scientifico unita alla diffusione della lingua e della cultura italiane in grado di attivare una vera e propria diplomazia culturale e la promozione del Made in Italy attraverso il coinvolgimento della comunità italiana locale. I primi tre impegni che si è presa con

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loro, scritti nel suo programma, che porterà avanti? Pere realizzare i punti del mio programma attiverò delle strutture di dialogo con i cittadini sul territorio del mio collegio elettorale in maniera tale che vi sia uno scambio continuo di opinioni in grado di dare linfa ad una democrazia rappresentativa qual è quella italiana. Un ufficio reale, interlocutorio con i cittadini, per definire le problematiche legate alla necessità di cambiare la legge elettorale, la cosiddetta Legge Tremaglia che regola le modalità di espressione del voto da parte degli italiani all'estero; il riacquisto automatico della cittadinanza italiana per nascita, come già avviene negli Stati Uniti; la questione delle pensioni. In un discorso dell'ottobre scorso ha detto: "il mio sogno è un giorno di poter parlare con i miei nipoti in italiano senza vergogna". Perché? C'è stato, nella storia dell'emigrazione italiana, un lungo e complicato periodo in cui l'integrazione era difficile. I ragazzi soprattutto, non volevano sentirsi diversi, chiedevano di appartenere in toto alla lingua e alla cultura del Paese in cui erano nati. Oggi le cose stanno cambiando. Lo vedo con i miei figli. Se la prima non si riconosceva pienamente "italiana", il più piccolo vuole parlare la mia lingua perché il substrato sociale è curioso di italianità. Ecco, questo è il sogno che si sta lentamente avverando. E noi dobbiamo sostenere, ognuno per la propria parte, il processo di riconoscimento della propria storia. Lei è anche un'imprenditrice. Come vede l'economia italiana? Che difficoltà vivono le imprese italiane all'estero? L'economia, quella italiana come quella mondiale, presenta criticità note e segnali di recessione che richiedono interventi urgenti da parte di tutti i governi interessati. L'Italia in particolare ha una ricchezza intrinseca da reclamare: il patrimonio di paesaggi variegati, un impianto architettonico tra i più belli del mondo, tripudio di arte, storia, letteratura, scienza, poesia, genio e creatività. Siamo un Popolo di "eroi, santi e navigatori": riscopriamo l'orgoglio di questa appartenenza esportando il genio italiano nel mondo e puntando sui nostri artigiani, sui nostri designer, sui nostri stilisti, sulle idee innovative dei nostri gio-

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vani che rappresentano il vero nuovo rinascimento italiano. Quali misure si possono mettere in campo per favorire le imprese italiane che vogliono aprirsi al mercato globale? Quello che ho più volte segnalato è la difficoltà ad importare merci provenienti dall'Italia a causa di una tassazione non competitiva. E' su questo punto che

bisogna lavorare per favorire l'esportazione del Made in Italy, che ha comunque un suo mercato importante, fondamentale per la ripresa economica ed occupazionale. Grillo ha detto che sarà una legislatura breve, quali sono le sue aspettative? La mia speranza, la speranza di tutti coloro che hanno a cuore il benessere della Nazione, è quella di un governo duraturo che possa dare stabilità al Paese. Credo che il senso di responsabilità di tutti i rappresentanti del Popolo prevarrà sul disfattismo. E' la speranza di tutti coloro che intendono costruire e non distruggere. Del resto l'Italia si è rialzata tante volte nel corso della storia: al momento opportuno gli italiani tirano fuori la grinta e il coraggio di cui abbiamo bisogno. Grillo è conosciuto in America? Il fondatore del Movimento Cinque Stelle è conosciuto poco negli Usa.

Dobbiamo chiederle un giudizio sui tre principali contendenti: Lei cosa pensa di Grillo? E di Bersani? Che giudizio dà di Berlusconi? Non mi sento in grado di giudicare queste persone che non conosco personalmente e che meritano tutto il mio rispetto. Viviamo un'epoca in cui appare troppo facile giudicare l'altro, quasi sull'onda di un non specificato "senso comune", che spesso è il "senso di pochi" spacciato per popolare. Preferisco pensare con la mia testa e lavorare per l'Italia astenendomi dal giudicare chi si è messo in gioco. Se risparmiassimo energie preziose utilizzate per criticare gli altri, probabilmente ne avremmo a sufficienza per risollevarci. Del resto il messaggio biblico su questo punto è chiarissimo: "Non giudicate e non sarete giudicati dice Luca e aggiunge - Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo?". Se non bastasse, una testimone più vicina a noi nel tempo, Madre Teresa di Calcutta, diceva: "Chi giudica non ha tempo per Amare!" Nonostante il grande consenso internazionale, uno su tutti il sostegno di Obama, come mai in Italia il risultato della lista Monti è stato al di sotto delle attese? All'estero il Prof. Monti è visto come l'uomo che ha restituito all'Italia quella credibilità e quell'immagine che erano venuti a mancare. Forse non è stato percepito in Patria il suo progetto di riabilitazione della nazione da parte di chi ha puntato semplicemente il dito sull'aumento delle tasse. In America siamo abituati a pagare le tasse. Forse è venuta a mancare un'azione comunicativa in grado di aiutare gli italiani a comprendere la necessità di talune azioni che hanno prestato il fianco ad un certo populismo che non fa bene all'Italia. Dopo 25 anni trascorsi in America cosa le rimane di Treviglio? Che legami ha mantenuto con il suo paese d'origine? A Treviglio ho la famiglia, gli amici, gli affetti, le radici. Quando vi faccio ritorno rivedo con piacere le persone con le quali sono cresciuta. Come dicevo prima, puoi vivere tutta la vita lontano dalla tua terra, puoi anche non farvi più ritorno, ma il paese in cui sei nato non si scorda mai.


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Futuro

GO.IN’

CON LA CCIAA LA CARICA DEI 28

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lobalizzazione, strategie competitive aziendali, sviluppo imprenditoriale, espansione sui mercati internazionali: sono queste le parole chiave che hanno spinto Bergamo Sviluppo a progettare la 1a edizione del percorso di Alta Formazione Go.In' - ImprenditorialitĂ e innovazione per l'internazionalizzazione delle PMI. Realizzato in partenariato con il

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La platea di imprenditori presenti alla consegna degli attestati di partecipazione al corso

sistema associativo territoriale e con il supporto dell'Università degli Studi di Bergamo (in particolare con SdM - School of Management - e CYFE - Center for Young and Family Enterprise), il corso, finanziato interamente dalla Camera di Commercio, ha fornito agli imprenditori partecipanti, strumenti efficaci per operare in ambito internazionale, in modo da rafforzarne le competenze manageriali e la capacità di innovare in senso globale. Il percorso, concluso a marzo 2013, ha visto la partecipazione di 28 imprenditori/manager di PMI locali, che hanno dovuto conciliare l'attività lavorativa con la partecipazione al corso (26 giornate per un totale di 140 ore di formazione), considerato un'opportunità di crescita imprenditoriale oltre che personale. La metodologia didattica del percorso Go.In' ha previsto l'alternanza tra momenti di docenza frontale, seminari tematici, testimonianze imprenditoriali e lavori interattivi di gruppo per stimolare nei partecipanti un atteggiamento innovativo e una maturazione/consapevolezza a mettersi in gioco per poter cogliere le opportunità offerte dai nuovi mercati. Considerato il positivo riscontro ottenuto dalla prima edizione, il percorso verrà riproposto nel 2013. Nemmeno il tempo quindi di chiudere la prima edizione che già si stanno scaldando i motori della seconda. Conclusa con soddisfazione - stando alle testimonianze di organizzatori, responsabili del Corso oltre che degli stessi discenti -

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la prima annualità di questa iniziativa, inizialmente pensata per dotare le Pmi bergamasche dell'indispensabile knowhow per internazionalizzarsi, a breve l'Azienda speciale della Camera di Commercio diffonderà sul suo sito (www.bergamosviluppo.it) i dettagli per iscriversi alla seconda annualità del Corso, con avvio a maggio e conclusione a dicembre. Per il momento si sa solo che verranno ammessi 25 tra imprenditori di Pmi, giovani imprenditori coinvolti in imprese familiari e imprenditori alla guida di giovani imprese ad alto potenziale. "L'impianto della seconda edizione del Corso basic - ha anticipato il prof. Tommaso Minola, direttore di Go.In - ricalcherà, nella sostanza, le linee guida del primo: 140 ore di aula nei week-end (venerdì pomeriggio e sabato mattina) imperniati su Globalizzazione e internazionalizzazione, Imprenditorialità e innovazione, Strumenti e pratiche per l'internazionalizzazione". Le novità, un paio, riguarderanno la presenza di un tutor e la possibilità di individuare alcuni moduli selettivi (più specifici e orientati alle attività e agli interessi di chi si iscriverà). "Contestualmente - ha aggiunto Minola - al Corso basic, in autunno decollerà un Corso advanced di 40 ore, di taglio più internazionale (prevista, tra l'altro, la presenza di docenti esteri), risvolto sia ai 28 partecipanti alla prima edizione di "Go.In" sia ad imprenditori con esperienze in campo internazionale".


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Anti-crisi

UCCISI I NEGOZI ECCO LA RIVOLUZIONE DEGLI AMBULANTI CAMBIA IL MONDO, ALL’ANVA ANCHE CORSI DI PC

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alcano il marciapiede da anni e sanno ben difendersi dalle insidie. Specialmente quando sono economiche e seguono una crisi che per il settore del commercio è stata catastrofica. Stiamo parlando dei venditori ambulanti, quei mercati che corrispondono a centri commerciali a cielo aperti e che, nonostante tutto, sono riusciti a dare una risposta alla crisi. "Soffriamo come tutti - ha sostenuto Giulio Zambelli, presidente dell'ANVA (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti) -, ma guardando cosa sta

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succedendo agli altri settori, in particolare alla scomparsa dei negozi, direi che non ci possiamo lamentare. La nostra fortuna è che siamo su una buona piazza, quella bergamasca, nella quale le persone sanno come spendere e dove andare a risparmiare. Inoltre, stiamo anche cercando di sensibilizzare il mercato verso una maggiore cura, ad esempio, dei banchi di lavoro, che spesso vengono trascurati in nome della praticità". Un'associazione, l'ANVA, che marcia a gonfie vele anche nel numero dei suoi iscritti - quasi 900 a Bergamo - e che ha da sempre cercato di lottare contro l'abusivismo, una piaga capace di rovinare anche le piazze migliori. "Ora è tutto molto più semplice, perché è difficile essere abusivi visti i controlli più severi del Comune. Oggi è davvero possibile con il computer controllare tutto, anche il numero di dipendenti di una determinata attività in una qualsiasi piazza. Così è molto più semplice "lottare" ad armi pari col "mercato". Ma intendiamoci bene, l'abusivismo è ancora presente, ma per la maggior parte sono solo degli extrecomunitari che buttano per terra qualche lenzuolo per vendere merce di marca contraffatta. E' il vigile, con la sua sensibilità, che deve provvedere e risolvere il problema una volta per tutte". "Ad esempio, nel mercato della Malpensata c'era tanto abusivismo. Ora la situazione è decisamente migliore e gli abusivi sono ormai pochi". Ma l'ANVA è sempre attiva per i suoi iscritti perfino dal punto di vista dell'aggiornamento professionale. "Il mondo sta cambiando e noi dobbiamo rimanere al passo coi tempi. Per questo la nostra associazione organizza corsi di computer e di gestione - ad esempio - della PEC, che da giugno sarà obbligatoria. Tutto gratuitamente". Stanno dunque sparendo i negozi e a vincere sono, per il momento, i centri commerciali e i mercati ambulanti. Come detto appena una settimana fa, il quadro per queste due categorie sta divenendo roseo proprio perché le attività chiudono ad un ritmo vertiginoso (tre al giorno in Bergamasca) e il flusso di denaro, se così possiamo definirlo, si è letteralmente trasferito. Non resta ormai che vedere cosa succederà tra qualche mese, se la situazione dovesse peggiorare e, viceversa, se ci sarà la tanto auspicata ripresa.


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di Livio Casanova Palude Trucca

«NUOVO OSPEDALE UNA COMMISSIONE PER FARE LUCE» CLAUDIO CRESCINI, MEDICO E CONSIGLIERE PD IN CITTA’: «L’ECCELLENZA DEL PAPA GIOVANNI XXIII NON HA NULLA A CHE FARE CON I MURI DELLA STRUTTURA PERCHÈ È PORTATA IN DOTE DAL PERSONALE SANITARIO DEI VECCHI RIUNITI»

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uante volte abbiamo letto e sentito la parola "eccellenza" associata al nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII ribattezzato, dall'ex governatore Roberto Formigoni, "un fiore all'occhiello della sanità lombarda". "Il nuovo ospedale di Bergamo - si legge in una nota del Pirellone del settembre scorso - è il più grande e il più complesso per caratteristiche tecniche dei 5 nuovi ospedali realizzati da Regione Lombardia. Ha infatti una capienza che può arrivare fino a 1.200 posti letto, ospita 36 sale operatorie, ovvero il doppio della media degli altri 4 nuovi ospedali (18), si sviluppa su una superficie totale di 600 mila metri cubi e vi lavorano 4.000 dipendenti". Ritorna, poi, la parola "eccellenza": "L'ospedale si qualifica per l'altissimo tasso di innovazione tecnologica che rende possibili funzioni all'avanguardia. L'obiettivo è di renderlo un caso di eccellenza a livello europeo". Ma l'eccellenza riguarda la struttura avveniristica, la professionalità del personale sanitario o entrambi? Secondo Claudio Crescini (nella foto), medico e consigliere comunale città di

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Bergamo per il Pd, che ha proposto l'istituzione di una commissione consigliare speciale che analizzi gli aspetti economici relativi alla realizzazione

del nuovo ospedale "la cosiddetta "eccellenza" del PG23 (acronimo di Papa Giovanni XXIII) non ha nulla a che vedere con i muri dello stabilimento, ma è portata in dote dal personale sanitario dei vecchi Riuniti. Il tentativo dell'Amministrazione è sempre stato quello di mescolare la bravura e l'efficienza del personale sanitario con le vicende economiche ed i problemi tecnico-edilizi della costruzione del nuovo

ospedale. In questo modo hanno fatto passare il messaggio che chi critica o si pone quesiti e chiede chiarezza sui problemi dei costi e delle imperfezioni e dei difetti della struttura sia anche critico sulle attività sanitarie che si svolgono all'interno dell'ospedale". Quali sono i punti che andrebbero distinti e chiariti? "Una premessa: nessuno mette in discussione gli aspetti sanitari del nuovo ospedale ma la lista dei "perché" è molto lunga. Si chiede chiarezza sui conti , sull'utilizzo del denaro dei contribuenti, sul perché l'opera è stata deprezzata del 10 % del suo valore, sul perché non è stato ancora rilasciato il collaudo definitivo, sul perché delle indagini della magistratura, del perché sono state rifatte vetrate, sale operatorie, pavimenti, infissi, pluviali, ecc., sul perché persistono infiltrazioni d'acqua, sul perché si siano dovute aprire finestre non previste dal progetto e nuove coperture agli ingressi esterni, una trincea drenante d'emergenza senza gara d'appalto, perché esistono problemi di parcheggio".


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Per quale motivo ha chiesto la nomina di una commissione speciale sul nuovo ospedale? "Rispetto alla nuova struttura ospedaliera rimangono ancora molti aspetti da chiarire: ritardo di 4 anni nella conclusione dei lavori; costi lievitati in modo abnorme da 360 milioni ad oltre 500; deprezzamento del valore dell'opera di almeno il 10 % per i difetti strutturali; persistenza di infiltrazioni d'acqua in particolare sotto la torre 5 nonostante la trincea drenante con costante drenaggio mediate idrovore. E poi certificato di collaudo dell'intera opera non ancora rilasciato; costi di gestione enormemente aumentati in parte giustificati dalle dimensioni dell'opera ed in parte causati dai difetti di realizzazione; struttura "energivora" progettata in tempi in cui era più sostenibile economicamente un progetto con spazi dilatati che colpiscono l'immaginario, ma che richiedono elevati costi per il condizionamento/rinfrescamento/riscaldamento. E inoltre struttura interamente sigillata (non all'aspergillo ed alle cimici!) che non permette un ricambio d'aria massivo in caso di necessità per l'impossibilità di apertura delle finestre anche nelle camere di degenza, negli uffici ,negli ambulatori e negli spazi ricreativi e commerciali. Ancora irrisolti a distanza di tre mesi dall'apertura i problemi della viabilità e dei parcheggi, le piccole aziende e gli artigiani che hanno lavorato al cantiere non sono stati ancora pagati e molti rischiano il fallimento e la chiesa annessa all'ospedale non è ancora usufruibile". Di chi sono le responsabilità: di chi ha progettato, di chi ha costruito o di chi avrebbe dovuto vigilare sulla buona riuscita dell'opera? "Le responsabilità di quanto accaduto si spalmano su una storia che parte dagli anni 90 del secolo scorso e che vede molti protagonisti. La scelta dell'area, la Trucca, sebbene urbanisticamente ragionevole e sensata richiedeva un progetto ed una tecnica di costruzione idonea ad un'area soggetta ad allagamenti e quindi un costo più elevato. La progettazione francobergamasca meriterebbe un capitolo a parte sia sulla sua attribuzione , sia sull'intero impianto. Si è pensato di finanziare il nuovo ospedale per circa un terzo del suo costo con il ricavato della vendita dell'area dei vecchi riuniti di Largo Barozzi , sbagliando clamorosamente le previsioni. Infatti se la vendita andrà in porto, cosa ancora incerta, coprirà forse il 15%. L'appalto è stato dato ad una azienda che ha presentato una offerta inferiore ai reali costi, come poi si è dimostrato, e che ha realizzato l'opera in economia con una impermeabilizzazione inadeguata a cui si è corsi ai ripari tardivamente con la costruzione di una trincea drenante a monte che purtroppo non sembra sufficiente. I lavori sono risultati non a regola d'arte, tanto che il cantiere è ancora aperto, molte opere sono state completamente rifatte, materiali rimossi e sostituiti, e squadre di operai di pronto intervento sono costantemente all'opera per tamponare i difetti. Direzione lavori e ufficio nuovo ospedale dovrebbero rendere conto di tutta questa vicenda ed invece tacciono". La nuova struttura ospedaliera quando potrà funzionare a pieno regime? "L'ultima direzione generale dell'azienda ospedaliera ha ricevuto due anni fa la patata bollente e si deve riconoscerle l'impegno profuso per portare a termine un'opera malmessa e di aver conseguito il risultato di aver comunque fatto partire l'at-

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La protesta di artigiani e imprenditori del novembre scorso davanti al nuovo ospedale di Bergamo

tività pur tra mille polemiche. Probabilmente un trasloco differito di sei mesi sarebbe stato più saggio, come suggerito da 1300 dipendenti, comunque la nave un pò instabile è uscita dal cantiere e prima o poi prenderà il largo, grazie sempre comunque alle risorse umane rappresentate dai dipendenti . Probabilmente sarà a regime entro fine anno con difetti strutturali in parte risolti come le rifiniture, la segnaletica interna. Altri irrisolvibili: infiltrazioni d'acqua, consumi energetici, costi di gestione esagerati e necessità di aumento di personale per megalomania costruttiva". Non crede che nei confronti del Nuovo Ospedale di Bergamo sia stata messa in atto una vera e propria campagna di denigrazione? "Attribuire vigliaccamente alle richiesta di trasparenza e verità finalità di denigrazione dell'ospedale in toto è stata un'operazione molto astuta e gaglioffa per tacitare tutti coloro che vogliono sapere il perché di quattro anni di ritardo nei lavori, del quasi raddoppio dei costi preventivati, della permanenza di un cantiere che cerca di rimediare a tutti i lavori malfatti, delle opere che purtroppo saranno necessarie in futuro per sopperire ai difetti strutturali ed i costi di gestione che penalizzeranno altri settori della sanità sottraendo risorse peraltro limitate. Sostanzialmente sono stati usati i pazienti e gli operatori come scudi umani a protezione di ogni critica ai lavori malfatti ed ai gravi errori commessi". Eppure, in occasione della posa della 1° pietra, ci si aspetta-


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con successo un intervento chirurgico anche in un ospedale da campo. La cosiddetta " eccellenza" del PG23 non ha nulla a che vedere con i muri dello stabilimento , ma è portata in dote dal personale sanitario dei vecchi Riuniti". Attualmente in che condizioni sta operando il personale sanitario? "Da mesi, il personale, è stato sottoposto ad un notevole stress. Prima per i continui annunci di un prossimo trasloco , poi per l'accelerazione inappropriata dei tempi in cui è stato effettuato il trasferimento ed adesso per il permanere del cantiere aperto e dei difetti strutturali dell'opera che richiedono continui interventi di riparazione. Nessuno, naturalmente, spiega che la cosiddetta "eccellenza" in sanità non è autocertificata , ma si basa sui risultati. Quando in Italia sarà possibile a tutti i cittadini accedere agevolmente e pubblicamente ai risultati , verificati, controllati e certificati dell'attività di ogni singola struttura sanitaria pubblica e privata in termini di casi trattati, complicanze, esiti, mortalità , soddisfazione dei pazienti , ecc. solo allora si potranno attribuire i bollini di "eccellenza" ed ognuno potrà scegliere davvero con consapevolezza a quale struttura rivolgersi".

va un'opera che fosse uno dei punti di eccellenza della rete ospedaliera lombarda dal punto di vista sanitario e architettonico. "E' stata creata ad arte l'immagine della struttura ospedaliera eccezionale unica al mondo," che tutti ci invidiano" come è stato detto. In realtà ci si basa sul fatto che la popolazione normalmente non è a conoscenza delle strutture ospedaliere al di fuori del proprio ambito territoriale e crede a questo messaggio e soprattutto spera che sia così. In realtà in Italia e nel mondo di strutture architettonicamente di livello pari ed anche superiore al PG23 ve ne sono a centinaia, ricordo per restare vicini la nuova ala sud del Niguarda di Milano, l'ospedale di Mestre, quello di Thiene , l'ala nuova del Meyer di Firenze e via elencando. Inoltre l'aspetto architettonico che viene venduto come VIII meraviglia del mondo con la sua tanto celebrata hospital street ( modello ormai abituale negli ospedali moderni ed ispirato ai centri commerciali), ha una importanza trascurabile nell'attività sanitaria". Sul fronte della qualità delle cure e del servizio quanto conta disporre di una struttura sanitaria all'avanguardia? "La qualità delle cure mediche è determinata dalla professionalità, dalle conoscenze scientifiche e dall'esperienza degli operatori , medici, infermieri, tecnici. L'ospedale più bello del mondo e la sala operatoria più attrezzata dell'universo non sono in grado di porre rimedio agli errori di un cattivo chirurgo, mentre un ottimo professionista è in grado di portare a termine

Cosa l'ha spinta a chiedere la nomina di un'apposita commissione sul nuovo ospedale? "Ritengo che il consiglio,comunale con una sua commissione speciale istituita ad hoc, sia il luogo più indicato per fare chiarezza sull'intera vicenda perchè rappresenta, nel modo più chiaro, gli interessi dei cittadini di Bergamo. E' composto da consiglieri eletti democraticamente con il sistema delle preferenze, tutte persone conosciute in città e che ogni cittadino può facilmente contattare. Inoltre, il consiglio comunale, conosce i bisogni della Città ed ha seguito attentamente la vicenda della nuova struttura ospedaliera, oltre ad aver investito nell'opera ben 25 milioni di euro provenienti direttamente dalle tasche dei bergamaschi. La Regione è l'istituzione meno indicata, vuoi perché lontana dai problemi della città e vuoi perché parte in causa, con Lombardia Infrastrutture coinvolta nella realizzazione del Papa Giovanni XXIII. Non ritengo adeguata neppure la seconda commissione consiliare perché si deve occupare di molte altre problematiche. Fino ad oggi questa commissione non ha fatto chiarezza su quanto avvenuto, si è limitata ad alcune visite di cortesia al cantiere, all'opera dichiarata conclusa e alla visione di una serie di diapositive illustrative e agiografiche dell'opera senza mai affrontare i problemi veri, spinosi e sgradevoli. Credo che i bergamaschi abbiano diritto di sapere". Non crede che l'unico modo per superare disappunto e preoccupazioni sia voltare pagina? "A bocce ferme e con serenità e calma sarebbe il momento di studiare le carte, sentire i protagonisti e ricostruire tutta la storia del PG 23 , capire quali errori sono stati fatti, come sono stati spesi i soldi dei cittadini, ed attribuirne le responsabilità a chi non ha operato in modo adeguato. E' un atto dovuto a tutti i cittadini che hanno atteso per tanti anni quest'opera, che ne usufruiranno, che hanno pagato di tasca propria e che vogliono sia fatta chiarezza. E non c'entra nulla con l'attività medica che in esso egregiamente viene svolta con dedizione e passione da migliaia di persone".

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«Ho scelto BiG TLC perché COGEIDE per assicurare un’alta affidabilità dei propri servizi considera di fondamentale importanza l’utilizzo di una tecnologia innovativa quale la rete in fibra ottica»

ING. STEFANO SEBASTIO Direttore Generale COGEIDE S.p.A.


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BiG TLC

l’unico operatore Internet e Voip totalmente made in Bergamo

L’impianto Cogeide di Mozzanica

BiG TLC è: • Fibra ottica, Wireless, xDSL • Banda da 6 Mbps a 1 Gbps • Banda simmetrica • Banda garantita • VoIP • Soluzioni personalizzate • Assistenza tecnica dedicata da Bergamo

www.bigtlc.it


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di Livio Casanova

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plende il sole sui bilanci della Same Deutz Fahr, che chiude in crescita anche il 2012 e annuncia un piano di 176 assunzioni tra ricercatori, addetti commerciali e amministrativi. Se l'Italia e la Spagna arrancano, se il completamento del polo cinese sta slittando di alcuni mesi e la controllata Gregoire raccoglie menodelle attese, la presenza globale sta mettendo il gruppodi Treviglio al riparo dalla crisi,comehaspiegato mercoledì mattina l'amministratore delegato Lodovico Bussolati, nel corso dell'incontro annuale con i lavoratori. Continua anche il massiccio piano di investimenti che ha permessoquesta svolta negli ultimi due anni. I 104 milioni in ricerca e sviluppo pianificati tra il 2006 e il 2010, sono diventati 240 milioni nel periodo 2011-2015, di cui il 70% sul polo di Treviglio. Numeri destinati a riflettersi nelle buste pagadei dipendenti, visto il meccanismo di premio variabile: se davvero,

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{

come pare, l'Ebitda dovesse avere toccato l'8% nel 2012, ecco che i 4.600 euro fin qui ipotizzati diventerebbero ancora di più; l'indicatore si era fermato al 4,9% nel 2010, salendo al 7,5% con il bilancio 2011. Il fatturato in sè è

Il fatturato sale da 1.114 a 1.190 milioni mentre l’esercizio 2013 è visto a quota 1,3 miliardi di euro Migliorano i margini: con l’Ebitda verso l’8% potrebbe aumentare anche il ricco premio di risultato oggi pari a 4.600 euro

}

invece aumentato del 7,8%, sfiorando nel 2012 quota 1,2 miliardi di euro. Positive le previsioni per l'anno in corso, che dovrebbe proiettare i bilanci a quota 1.335 milioni di euro, grazie al maggior valore del portafogli ordini raccol-


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Quelli senza crisi

MOLTO LAVORO A TREVIGLIO SAME ANNUNCIA ASSUNZIONI E 1,2 MILIARDI A BILANCIO CRESCITA ANCHE NEL 2012, POTENZIATE R&S E RETE COMMERCIALE

to, cui fa da contraltare un leggero calo quantitativo. Aspettando conferme, pare che l'indebitamento sia vicino allo zero, fatta salva qualche linea fisiologica per una realtà di queste dimensioni. Nuove assunzioni, dicevamo. Stando alle cifre illustrate da Bussolati, quest'anno il gruppo dovrebbe raggiungere un organico di 3.018 unità (erano 2.842 nel 2012). Le figure saranno principalmente amministrative e commerciali, maanche nel settore della Ricerca e Sviluppo. A Treviglio sono al lavoro 1.835 persone, di cui 800 operai e 435 impiegati. A livello geografico, proponiamo il quadro della produzione nei singoli stabilimenti Same. In effetti il quartier generale di Treviglio ha risentito del

L’amministratore delegato Leonardo Bussolati

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rallentamento nel Vecchio Continente, producendo quasi 2.000 macchine in meno rispetto all'anno prima; il budget 2013 è allineato sulle ultime cifre e prevede 15.584 mac-

CRESCITA NEL SOLCO DELLA GERMANIA DAI TRATTORI ALLE TREBBIATRICI IL NUMERO DI MACCHINE PRODOTTE

TREVIGLIO GERMANIA POLONIA CROAZIA FRANCIA INDIA

2011

2011 2013 (Stime)

15.600 3.6990 2.050 255 207 6.400

13.870 6.040 1.300 336 172 6.040

15.584 6.400 1.341 400 180 6.400

PERSONALE

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ANNO

ADDETTI

2009 2010 2011 2012 2013

2.587 2.450 2.852 2.842 3.018

chine. Si nota soprattutto il boom di Lauingen in Germania, dove si producono i trattori di gamma alta (120 - 300 cavalli) e il mercato di riferimento è quello del Nord Europa, cioè ancora solido, mentre mostra segnali di crescita anche il polo croato di Zupanja, dove si producono trebbiatrici. In calo la nuova controllata francese Gregoire, specializzata in macchine per la vendemmia; tuttavia Bussolati ha precisato che il marchio rimane il numero uno d'Europa. Quanto al polo indiano di Ranipet, sono previsti investimenti e quest'anno dovrebbe partire la produzione anche dei motori, non solo dei telai e delle trasmissioni. Si tratta di macchine dai 50 ai 70 cavalli destinate in prevalenza al mercato locale, mentre i nuovi motori potrebbero trovare sbocchi molto più importanti e prendere la via dell'export. Ritardi, invece, nello stabilimento di Dalian in Cina: l'avvio della produzione, previsto per il 2011, è più volte slittato. Stando alle comunicazioni di pochi giorni fa, il completamento dell'ala amministrativa richiederebbe ancora tre mesi di lavori. Sempre dal punto di vista geografico, si annunciano diverse novità. L'ultima riguarda l'accordo tra Same Deutz Fahr e Agro Industrie Sarl (Gruppo Kherbouche) per una fabbrica di montaggio in Algeria; il polo commercializzerà inizialmente una media di 3.000 trattori, di cui 1.000 saranno montati in loco e gli altri importati dalla casa madre. L'uscita della prima macchina è in calendario nel 2014. Tra poco, dal mese di maggio, gli ingegneri della società di montaggio seguiranno uno stage di formazione tra l'Italia e la Germania.


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Concessionaria ufficiale Hyundai - Filiale di CURNO (BG) Via Bergamo, 66 - 24035 Curno - S.S. Briantea Te l . 0 3 5 . 6 2 . 2 8 . 7 11 - i n f o . c u r n o @ a u t o t o r i n o . i t w w w. a u t o t o r i n o . i t


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Attacco contemporaneo registrato anche ai siti di Milano, della Brianza, della Cgil di Pavia e della Cgil di Sondrio

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Aggressione digitale

ARRIVANO GLI ANONYMOUS E IL SITO DELLA CGIL VA IN TILT PER LUIGI BRESCIANI SOLO UN ATTACCO DI FANATICI DI DESTRA DAL 19 MARZO IL SITO DELLA CGIL È QUASI FUORI USO (COMPLETAMENTE OSCURATO I PRIMI TRE GIORNI), SEGNO CHE L’ATTACCO HA COLPITO AL CUORE IL SISTEMA INFORMATICO

“P

reparatevi all'inizio dell'apocalisse; è la fine per un Anonymous, noi siamo legione, non perdoniamo. Noi non nuovo inizio. Sta arrivando come l'ira di Dio il dimentichiamo. Aspettateci! A presto, database acquisito, tutti vero cambiamento per i giovani del popolo italiai dati sono andati persi. E' solo l'inizio". La replica del sindano; La giovane italia degli italiani che lavorano e sono stufi di essere presi per il culo. Derubati, maltrattati da quei delinquenti che ci governano e da tutte le lobby che li supIl logo ufficiale portano; Da adesso pagheranno per tutto scelto dal movimento internazionale quello che hanno fatto. Rivoluzione digitale. di hacker ANONYMOUS #IAG_". E' stato questo il messaggio che nella mattinata di martedì 19 marzo ha capeggiato sul sito della Cgil di Bergamo. Un attacco hacker vero e proprio, con tanto di musica martellante allestita nella home page del sindacato e la ormai celeberrima maschera di Guy Fawkes - dal film V per Vendetta -, simbolo dell'organizzazione indipendente Anonymous. Restano ora da constatare le conseguenze dell'attacco, in quanto nella giornata successiva il sito della Cgil è rimasto off line e giovedì si presentava con una semplice immagine "Under Construction" (in costruzione), sintomo di un problema evidente di gestione delle informazioni, magari relative proprio a quel database che gli cato non si è fatta comunque aspettare sullo spinoso problema delle informazioni rubate. "Nessun database è stato violato, Anonymous millantavano di aver violato e cancellato. "Noi perché dai nostri siti è possibile arrivare solo ai contenuti che non siamo terroristi, siamo la voce del popolo... Noi siamo

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già prima erano visibili pubblicamente, cioè i recapiti delle nostre sedi, le pagine di notizie, le informazioni già pubbliche: dunque nessun dato è stato rubato né eliminato, per il semplice fatto che i nostri database non si trovano on line". Così Vanni Galli, presidente di Sintel, ha categoricamente smen-

IL MISTERO DEL DATABASE VIOLATO NEGLI AMBIENTI SINDACALI E NON SOLO, PIÙ DELL'ATTACCO AL SITO ISTITUZIONALE DELLA CGIL, A DESTARE MAGGIORE PREOCCUPAZIONE È STATO IL PRESUNTO FURTO DI DATI SENSIBILI. PERCHÉ SE A LIVELLO INFORMATICO "RIMPIAZZARE" UNA HOME PAGE PUÒ ESSERE RITENUTA UN'AZIONE PIUTTOSTO BANALE, LA SPARIZIONE DI UN DATABASE COSTITUISCE UN GRAVISSIMO PROBLEMA OLTRE CHE UN DANNO. E LE DUE COSE POTREBBERO ESSERE FACILMENTE COLLEGATE, IN QUANTO, GENERALMENTE, IL SITO PRINCIPALE VIENE FATTO "POGGIARE" SULLO STESSO SERVER SU CUI È INSEDIATO IL DATABASE. LE SMENTITE SONO GIÀ ARRIVATE, ANCHE SE IL DUBBIO RIMANE. PERCHÉ VIOLARE UN SITO INTERNET EQUIVALE, USANDO LA METAFORA, AD ENTRARE IN UNA CASA ABITATA E CON LA SERRATURA BEN CHIUSA. ENTRARE IN UN DATABASE SIGNIFICA INVECE ACCEDERE ALLA CANTINA DEL CONDOMINIO. INOLTRE, GLI HACKER DI ANONYMOUS SONO CERTAMENTE I PIÙ ABILI A LIVELLO PLANETARIO, RIMANE DA CAPIRE IL LIVELLO DI ESPERIENZA E DI PRATICA DELLA "LOGGIA" ITALIANA. SOLO SETTIMANA SCORSA ABBIAMO INFATTI PARLATO DEL FURTO DELL'INTERO DATABASE DEI CONTATTI DEI DIPENDENTI DI EQUITALIA, AZIONE NON ANCORA RIVENDICATA E INIZIALMENTE ED ERRONEAMENTE ATTRIBUITA AL MOVIMENTO 5 STELLE.

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tito quanto scritto dagli Anonymous. Le rassicurazioni sono arrivate direttamente dalla società provider a cui le strutture della CGIL della Lombardia (che l'hanno creata) hanno affidato il ruolo di realizzare e monitorare le attività di comunicazione informatica, di informatizzazione dei processi per la gestione dell'organizzazione (archivi, tesseramento, amministrazione ecc.) e dei servizi sindacali (fisco, previdenza, diritti del lavoro, casa, turismo ecc.). "Nessun database - né quelli del tesseramento, né quelli fiscali né quello previdenziale - è stato violato, si è verificato solo un oscuramento della pagina principale del sito" ha specificato Galli. "Rassicuriamo tutti che i dati sensibili e riservati sui nostri iscritti e sui nostri utenti sono rimasti al sicuro durante l'attacco, dunque non c'è nulla di cui preoccuparsi" ha aggiunto poi Luigi Bresciani, segretario generale provinciale della CGIL. Un attacco simile si è registrato, sempre martedì, anche ai siti web della FIOM-CGIL di

Milano, della CGIL della Brianza, della CGIL di Pavia e della CGIL di Sondrio. Il mese scorso era stato oscurato il sito web della CGIL di Brescia. Ma quale può essere il movente di un attacco simile? Perché oscurare e tentare di eliminare proprio una delle associazioni più vicine ai lavoratori come la Cgil di Bergamo? "Gli Anonymous italiani sono animati da valori di estrema destra - ha continuato Luigi Bresciani -, quello che stanno facendo è cercare di mettere in difficoltà le associazioni di sinistra, in particolare noi della Cgil, con un attacco mirato a più obbiettivi, come è per loro tipico. Dal messaggio in home page appaiono evidenti gli ideali da cui sono stati mossi gli Anonymous che hanno sferrato l'attacco: Giovane Italia, incitamento al popolo italiano, probabilmente c'è anche lo zampino di attivisti di CasaPound Italia. Se proprio dobbiamo cercare un movente, direi che il più consistente è quello legato all'ideologia politica".

Ecco come si presentava il sito della Cgil di Bergamo, prima di essere oscurato

UN ESERCITO SILENZIOSO Colpiscono in massa ma i membri non si conoscono

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tanno facendo impazzire i siti istituzionali di mezzo mondo e, di fatto, sono il braccio armato di WikiLeaks. Gli Anonymous sono gli hacker più in vista del momento e paladini, a modo loro, della libertà digitale. Spostando l'attenzione da Bergamo, uno dei loro ultimi macro/obiettivi è sempre italiano: si trattava del sito del Governo. Era il primo passo di un'aggressiva campagna, che oggi coinvolge la Cgil. L'attacco a governo.it fu un fallimento e molti si chiesero i motivi di questo

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mezzo passo falso, vista l'abilità che li contraddistingue. Per rispondere si deve analizzare, prima di tutto, la struttura di Anonymous. Una struttura molto particolare, in effetti: è costitui-

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come detto, l'obiettivo. La seconda, in cui lo si annuncia a tutti i componenti del gruppo, di solito con dei messaggi in apposite bacheche elettroniche. Infine si attua il piano, durante la terza

Una scena tratta dalla pellicola V per vendetta

ta da un nucleo centrale, esteso e democratico, che si occupa del coordinamento. E poi c'è una folta schiera di supporter, se li possiamo chiamare così, che in base alle decisioni prese dal nucleo, sceglie se entrare in gioco e far parte delle varie missioni. Possiamo dire che una missione tipica di Anonymous consiste in tre fasi. La prima, durante la quale si stabilisce,

fase, spesso sfruttando il software Logic. Questa strategia è, allo stesso tempo, il punto di forza e il tallone d'Achille di Anonymous. Il punto di forza, perché consente di richiamare all'ordine una massa enorme di seguaci, anche con preavvisi piuttosto brevi. E il numero di partecipanti alla missione non è secondario, perché buona parte degli attacchi di Anonymous si

basano sul Distributed Denial of Service (DDoS), cioè l'invio di una grossa quantità di dati a un sito, al fine di saturarne le connessioni e renderlo inaccessibile. Ma come detto, questa strategia rappresenta anche un punto debole, perché annunci così pubblici sono facilmente intercettabili. E quindi, se gestiti col giusto tempismo e risorse adeguate, è possibile attivare delle contromisure. Ed è quanto accaduto proprio con governo.it, con la Polizia Postale che si è interfacciata con gli amministratori del sito per erigere delle difese. Quali? Partiamo dicendo che contro un attacco di DDoS ben organizzato, di solito, si può fare ben poco, quindi viene da pensare che quello pianificato contro il sito italiano non fosse di chissà quale entità. Tuttavia, con un po' di tempo a disposizione, si possono, per esempio, bloccare le porte di accesso al sito, o inserire dei filtri che scremino le connessioni farlocche. Inoltre, si attrezzano i server (i computer che gestiscono i servizi web) della posta elettronica con dei software anti-DDoS, per evitare che siano intasati. Ovviamente si tratta di una spiegazione semplice che non riguarda tutti gli attacchi fino ad ora sferrati (per quanto riguarda Bergamo, ad esempio, si tratta di qualcosa di più grave in quanto il sito, prima di andare offline, è stato interamente rimpiazzato), ma che sottolinea virtù e falle di un sistema di hacking in crowdsourcing che, vista la grande efficienza, è un po' il nuovo trend del settore.

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Photo di Giorgio Chiesa

Flexsecurity

PER I 350 LAVORATORI HONEGGER PARTE LA RICOLLOCAZIONE È SCADUTO VENERDÌ 22 MARZO IL TERMINE PER TUTTE LE ADESIONI TUTTI I 340 DIPENDENTI RIMASTI SENZA LAVORO HANNO RICEVUTO A CASA LA LETTERA, CON TUTTE LE SPIEGAZIONI SUL FUNZIONAMENTO DEL PROGETTO DI RICOLLOCAZIONE

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ono circa 150 gli ex lavoratori della Honegger di Albino che hanno già riconsegnato la lettera di adesione al progetto di ricollocazione flexsecurity. Per gli altri 190 c’era tempo solo fino a venerdì 22 marzo: il dettaglio è stato confermato nel corso dell'assemblea che si è svolta all'auditorium del Comune lo scorso lunedì. L'incontro con i lavoratori era stato organizzato per presentare l'accordo di ricollocazione, erano presenti tutti gli attori protagonisti con i rispettivi delegati: Provincia, Confindustria, sindacati, Cgil, Cisl e Uil. Ognuno dei 340 lavoratori rimasti senza occupazione ha già ricevuto a casa la lettera, con tutte le spiegazioni sul funzionamento del progetto di ricollocazione e il documento da restituire firmato. L'accettazione da parte del lavoratore dei termini dell'accordo consente di poter accedere alla "dote ricolloca" della Regione e quindi di far partire il processo. L'accordo ha ricevuto anche un finanziamento da parte della Provincia di Bergamo di 20 mila euro. Per i lavoratori, che sono intervenuti con numerose domande, c'è stata soddisfazione unita alla sensazione di non essere più soli. Il protocollo infatti prevede, tra l'altro, anche una serie di incentivi per le aziende che assumeranno gli ex dipendenti di Honegger. Le assuzioni potranno essere anche a termine, per un minimo di 9 mesi mentre il contributo alle aziende varia

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dai 2 a 4 mila euro. Era stato ratificato lo scorso mercoledì 27 febbraio il protocollo tra Provincia, Confindustria Bergamo, Imprese&Territorio, Cigl-Cisl-Uil, che consente la delibera sui finanziamenti per il modello flexsecurity. In particolare, i soldi stanziati, serviranno proprio alla Provincia di finanziare la Adecco per andare a svolgere un ruolo da advisor in cerca di opportunità occupazionali in Val Seriana, per tutti quei lavoratori le cui aziende aveva sposato il modello voluto da Confindustria Bergamo per combattere i disagi derivati dalla perdita del posto di lavoro. In provincia di Bergamo sono infatti nati progetti frutto di accordi tra pubblica amministrazione e associazioni di categoria locali. Il modello Ichino parla di una maggiore flessibilità in uscita cioè più facilità di licenziamento per motivi economici, tecnici, organizzativi per le aziende - in cambio di strumenti che aiutino il lavoratore a trovare velocemente un nuovo impiego. Questi i due estremi della proposta ispirata alle regioni virtuose del nord Europa. Che al centro vede un contratto prevalente a tempo indeterminato e un accordo stipulato tra lavoratore e azienda che offra a quest'ultimo un trattamento economico in caso di licenziamento ma anche supporto alla ricerca di una nuova occupazione. Il tutto a spese di azienda e regione. Con un vincolo, appunto: l'impresa può recedere


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Da sinistra Butero e Marsella (centro impiego Albino) Montarulli (assessorato), Pirovano e Malandrini

Preoccupazione e domande da parte dei lavoratori, specialmente in merito alla riqualificazione

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dal contratto di ricollocazione se il lavoratore rifiuta senza un motivo valido un'opportunità di lavoro o un corso di formazione. Uno scenario, quello bergamasco, in cui le riduzioni di personale interessano sempre più imprese, specie le più piccole. Ma dove la tendenza a contrarre gli organici viene contrastata con un ricorso significativo agli ammor-

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Le assuzioni potranno essere anche a termine per un minimo di 9 mesi mentre il contributo alle aziende varia dai 2 a 4 mila euro di sgravio fiscale

tizzatori sociali. Come è emerso dall'ultimo Rapporto sulle relazioni industriali pubblicato a febbraio da Confindustria Bergamo. Segnale questo, dice lo stesso rapporto, "di una diffusa propensione all'attivazione di riduzioni preventive di personale, per adeguare gli organici alle ridotte esigenze aziendali". Su un bacino di 1.300 aziende (83.461 dipen-

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denti) divise tra i settori metalmeccanico, chimico, tessile e gomma-plastica, i lavoratori di aziende che hanno dichiarato la cessazione di attività sono stati 755 in tutto il 2012. Nel solo secondo semestre 2012 ci sono stati 142 esuberi. Al contrario, i lavoratori coinvolti dagli ammortizzatori sociali sono stati 13.717 solo negli ultimi sei mesi dell'anno. Le aziende si sono aggrappate a formule di flessibilità finora consentite dalla legge. Il rapporto di Confindustria Bergamo segnala il mancato rinnovo dei rapporti a termine, l'adozione di turnazioni che permettono di usare meno addetti, la risoluzione anticipata di rapporti di somministrazione a tempo determinato. Si ricorre anche alle prestazioni straordinarie o ai piani di smaltimento ferie, festività arretrate e la cessazione anticipata dei rapporti di somministrazione. I lavoratori che hanno preso parte al progetto di flexsecurity sono 250 circa. Il progetto flexsecurity è nato nel 2011 come parte di un più ampio Modello Bergamo, frutto di accordi territoriali tra aziende, sindacati, e associazioni datoriali come Confindustria Bergamo, Camera di Commercio, Imprese e Territorio.

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Start-Up

USARE CANAPA? CON EQUILIBRIUM DOPO IL BIO-MATTONE ARRIVA ANCHE UNA LINEA FOOD E SONO ALLO STUDIO NUOVI PRODOTTI FARMACEUTICI INTANTO LA SOCIETÀ OLISTICA DI RONCHETTI RAGGIUNGE I 400MILA EURO DI FATTURATO

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tart-up di successo, capace di ricavarsi una nicchia cogliendo le ultime tendenze, ma anche di rimanere saldamente nell'alveo di una tradizione (coltura) antica quanto la civiltà dell'uomo. Questo e altro per Equilibrium, giovanissima società olistica che ha davvero riscoperto la canapa come materia prima, proponendo una linea a basso impatto ambientale per la bioedilizia. E se è vero che un'azienda non deve mai sedersi sugli allori, puntando sull'innovazione di prodotto e di processo, ecco che il prossimo passo sarà il lancio di prodotti alimentari a base di canapa con marchio Equilibrium, allargando notevolmente il raggio d'azione rispetto al core business iniziale. Per il debutto della linea food, il general manager Paolo Ronchetti ha scelto "Fa' la cosa giusta", fiera degli stili di vita sostenibili dal 15 al 17 marzo a Milano. Intanto la società sta investendo nella robotizzazione del sito di Quintano, mentre è allo studio la vendita delle "quote" aziendali di anidride carbonica ad aziende energivore, chiudendo anche virtualmente il ciclo produttivo aziendale. "Siamo convinti sostenitori delle straordinarie qualità della canapa - spiega Ronchetti - è una pianta che ha effetti benefici sotto ogni punto di vista, dalla rigenerazione del terreno su cui cresce alle molteplici applicazioni in settori come il tessile e l'edilizia. Tra gli impieghi meno conosciuti c'è

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proprio quello alimentare: il seme di canapa e i suoi derivati hanno proprietà nutraceutiche, ovvero la capacità di influire positivamente sulla salute umana. La domanda di benessere è in crescita esponenziale, non solo in termini di costruzione naturale. Per questo abbiamo deciso di ampliare l'offerta al settore alimentare, consapevoli che la natura ci offra già tante possibilità per vivere bene in equilibrio con noi stessi e l'ambiente". A quanto pare, il business funziona: è vero che avete fatturato 400mila euro nel 2012? "In effetti la nostra attività è iniziata nel 2011, ma il 2012 è il primo anno pieno e lo abbiamo chiuso su queste cifre. A gennaio 2011 eravamo in due, ma in poco tempo abbiamo raggiunto i 12 collaboratori, tra interni ed esterni. Adesso la nostra rete è composta da 9 interni, più 20 esterni e 20 imprese utilizzatrici. Sempre nel 2012, abbiamo lavorato il raccolto di una superficie pari a 15mila metri quadri di canapa, ricavandone 1.000 metri cubi di materiale. In questa fase stiamo investendo anche nella robotizzazione del sito di Quintano, superando per quanto possibile la fase manuale. Sempre per la linea dell'edilizia, che oggi si basa sul biomattone e il natural beton, stiamo inoltre preparando la produzione di strutture prefabbricate: il prototipo è già pronto"


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Edilizia e cibi, ma della canapa si parla anche come stupefacente: qual è la differenza? "Per prima cosa, noi impieghiamo la cosiddetta canapa industriale, pensata per sviluppare una grande massa fibrosa vegetale, che poi viene triturata, miscelata, eccetera: questa pianta ha quindi un bassissimo tenore psicotropo, anzi, praticamente nullo. Diverso il caso della linea alimentare: qui si tratta di prodotti testati e certificati. Le qualità della pianta permettono ad alimenti come semi, olio, biscotti, pasta e cioccolato di aggiungere ai valori nutrizionali anche le proprietà curative dei suoi principi attivi. Non nascondo che è allo studio anche il passo successivo, cioè una linea farmaceutica di prodotti a base di canapa, particolarmente indicati per una serie di patologie. La canapa è infatti ricca di acidi grassi essenziali come Omega 3 e Omega 6, nonché di vitamine E, B1, B2 e di antiossidanti naturali che contribuiscono a prevenire e curare infiammazioni, allergie e malattie di vario genere. L'assunzione quotidiana di olio di canapa, per esempio, abbassa il livello di colesterolo nel sangue, aiuta a prevenire e ridurre l'arteriosclerosi e altre malattie cardiovascolari, previene e cura l'artrosi, l'artrite reumatoide, le malattie asmatiche o della pelle". Come funzionerà la vostra vendita di "quote" di Co2?

"Nel 2012 le abitazioni costruite con canapa e calce hanno evitato l'emissione di 43,2 tonnellate di Co2. Costruire in bioedilizia, dunque, è conveniente per l'uomo e l'ambiente, e a certificarlo è il bilancio ambientale di Equilibrium. Come dicevo, lo scorso anno abbiamo utilizzato oltre 1.000 metri cubi di canapa, pari a 150.000 metri quadri coltivati, per la costruzione e la ristrutturazione di abitazioni. Considerando che la pianta cresce fino a 6 metri in soli 4 mesi, che un metro cubo di biomattone sequestra 18 kg di Co2 e che un metro cubo di natural beton ne imprigiona oltre 60, sono state sequestrate negli involucri degli edifici 43,2 tonnellate di anidride carbonica. Costruire case in cemento e materiali sintetici significa emettere Co2 lungo l'intera filiera produttiva, mentre costruirle con canapa e calce permette di realizzare edifici utilizzando materiali naturali, evitandone l'emissione. Una delle caratteristiche della canapa, infatti, è quella di avere un ciclo vitale così prolifico da essere la pianta che produce più biomassa al mondo; utilizzarla come materiale da costruzione, quindi, significa che la tanta anidride carbonica assorbita durante la sua vita non viene più dispersa nell'ambiente. Se a questo aggiungiamo che gli edifici costruiti in biomattone e natural beton permettono di ridurre i consumi, quindi le emissioni, e che il processo di produzione è esclusivamente meccani-

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La robotizzazione del sito di Quintano (biomattone natural beton) di pari passo con il lancio di prodotti alimentari come semi, olio, biscotti, pasta e cioccolato

co, quindi a zero impatto ambientale, possiamo affermare che se tutte le abitazioni fossero costruite in questo modo non dovremmo preoccuparci del problema della Co2 nel settore edile, che oggi incide per il 30% delle emissioni". Come è nata l'idea di Equilibrium? "Equilibrium è il frutto di un periodo di ricerca e sviluppo post-universitaria da me condotto all'estero tra Irlanda, Regno Unito e Francia: master in sviluppo soste-

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In un anno triplicati i collaboratori Allo studio la vendita di “quote” di Co2 (Protocollo di Kyoto) alle aziende più energivore

nibile al Dublin Institute of Technology, ricercatore alla The Futures Academy e ricercatore in un progetto finanziato dal governo irlandese sulla costruzione e isolamento con canapa e calce. Una volta definito lo stato dell'arte sulla tecnologia canapa-calce, che ha 20 anni di storia prevalentemente in Francia, mi sono chiesto come mai in Italia fosse totalmente sconosciuta e ho quindi ritenuto

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che i tempi fossero maturi per proporre questa innovazione sul mercato. Dopo un periodo iniziale durante il quale abbiamo commercializzato dei prodotti francesi (blocchi e calce/canapa sfusi) nel giro di pochi mesi abbiamo individuato e sviluppato materie prime di origine italiana e in seguito condotto ricerca e sviluppo per la produzione dei blocchi made in italy". Perchè la scelta di Castelli Calepio? "Il titolare dell'impianto, Luca Fratus, si è dimostrato particolarmente in linea con la filosofia di Equilbrium e in seguito ad alcuni mesi di ricerca e sviluppo, messa a punto dell'impianto e ricerca di mercato, abbiamo deciso di iniziare la produzione".

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Qual è il vostro cliente tipo? "I nostri clienti tipo sono persone particolarmente attenti e consapevoli rispetto ai temi di risparmio energetico, confort abitativo, benessere naturale. E' una tipologia di persone che sta crescendo esponenzialmente in numero in funzione della crescente disponibilità di informazioni sui temi disponibili in rete. Capita spesso che il nostro cliente tipo sia più informato dei suoi tecnici o progettisti sul funzionamento degli edifici come 'terza pelle' e sui concetti di traspirabilità dei materiali, inerzia termica, regolazione igro-termica, confort abitativo".


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Esedra è il rivoluzionario e completo sistema per serramenti in alluminio facile da applicare e capace di risolvere con stile qualsiasi esigenza architettonica e d’arredo. Prodotti in svariate forme, dimensioni e finiture, i serramenti Esedra sono adatti a tutte le esigenze costruttive residenziali, commerciali e industriali. L’alluminio rende gli infissi Esedra durevoli nel tempo, indeformabili e completamente riciclabili senza alcun danno per l’ambiente. Inoltre le nuove tecnologie applicate al taglio termico e al vetro permettono ad Esedra il raggiungimento di bassissimi valori di trasmittanza permettendo all’utilizzatore un notevole risparmio energetico. La nuova serie HT 54-62 è stata infatti studiata per spingersi al di sotto del valore di trasmittanza 1,6 W/m2 K, parametro di riferimento nazionale per poter usufruire degli sgravi fiscali (contributo del 55%) per le spese sostenute nell’adeguamento della casa in materia di risparmio energetico. La nuova serie HT 54-62 e tutti gli altri sistemi Esedra sono certificati (PERMEABILITÀ DELL’ARIA, TENUTA ALL’ACQUA E RESISTENZA AL CARICO DEL VENTO) e mercati CE (UNI EN 14351-1). L’innovativo sistema HT 54-62 e le altre serie Esedra sono vendute in Italia da Agnelli Metalli di Lallio (BG), e dalle filiali di Rosignano (LI) e Oristano. In Europa dall’Agnelli Metalli Poland di Katowice.


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Testo&Photo di Giorgio Chiesa Futuro

OGNI GIORNO TRE NEGOZI CHE SPARISCONO BERGAMO, NEL 2013 SOLTANTO DUE NUOVE APERTURE IN CITTÀ

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ono impietosi i dati rilasciati dalla Confesercenti per i primi due mesi dell'anno. A Bergamo, infatti, in appena sessanta giorni hanno chiuso 181 negozi, tra alimentari, non alimentari e non specializzati. Praticamente tre al giorno. Se già questo non dovesse bastare, trova conferma nei numeri la preoccupazione del direttore della Confesercenti Bergamo Giacomo Salvi, perché dinanzi ad un valore spaventoso di cessazioni, le iscrizioni sono state poche, per non dire quasi nulle. Sull'intero territorio della provincia sono state infatti registrate 56 aziende, ma in città

il dato si è fermato a 2 (in totale 58). Ed il saldo - sempre per la città - parla di una perdita netta di ben 28 attività, mentre per la provincia siamo ad un negativo di 95. Complessivamente a preoccupare è il centro storico di Bergamo e generalmente tutte le zone pedonali, che sembrano vivere un drammatico stallo. Un elemento, quest'ultimo, che acquisisce ancora più forza se confrontato con il resto della Lombardia. Nella classifica degli orrori che tiene conto del rapporto cessazioni/iscrizioni dei negozi, Bergamo si classifica tristemente al terzo posto, chiaramente preceduta

Tra Porta Nuova e viale Papa Giovanni la crisi morde anche i negozi del centro cittadino

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FOCUS BERGAMO CITTÀ IL SALDO È NEGATIVO PER IL COMMERCIO STORICO CAPOLUOGHI: IMPRESE REGISTRATE AL 28.02.2013, FLUSSI D’ISCRIZIONE E CANCELLAZIONI

IMPRESE REGISTRATE ALIMENTARE NON TOT ALIMENTARE E NON SPECIALIZZATI Varese Como Lecco Sondrio Milano Monza e Brianza BERGAMO Brescia Pavia Lodi Cremona Mantova LOMBARDIA

77 78 76 34 1.622 139 177 271 76 61 99 58 2.768

796 813 448 249 12.056 920 1.214 1.820 762 360 585 544 20.567

873 891 524 283 13.678 1.059 1.391 2.091 838 421 684 602 23.335

SALDO ALIMENTARE NON TOT ALIMENTARE E NON SPECIALIZZATI Varese Como Lecco Sondrio Milano Monza e Brianza BERGAMO Brescia Pavia Lodi Cremona Mantova LOMBARDIA

-2 -1 -1 1 -5 0 -2 0 -2 0 -1 -1 -14

-20 -6 -2 -3 -124 -8 -26 -33 -23 -4 -12 -10 -271

-22 -7 -3 -2 -129 -8 -28 -33 -25 -4 -13 -11 -285

ISCRIZIONI

CESSAZIONI

ALIMENTARE NON TOT ALIMENTARE E NON SPECIALIZZATI 1 0 1 1 16 2 0 1 1 1 1 0 25

3 7 2 3 85 8 2 13 4 3 1 2 133

4 7 3 4 101 10 2 14 5 4 2 2 158

ALIMENTARE NON TOT ALIMENTARE E NON SPECIALIZZATI 3 1 2 0 21 2 2 1 3 1 2 1 39

23 13 4 6 209 16 28 46 27 7 13 12 404

26 14 6 6 230 18 30 47 30 8 15 13 443

VARIAZIONE % - SESTO BIMESTRE 2012 PRIMO BIMESTRE 2013

VARIAZIONE % - SESTO BIMESTRE 2012 PRIMO BIMESTRE 2013

ALIMENTARE NON TOT ALIMENTARE E NON SPECIALIZZATI

ALIMENTARE NON TOT ALIMENTARE E NON SPECIALIZZATI

-1,3 1,3 -2,6 3,0 0,6 0,7 0,0 0,0 -1,3 1,7 -2,9 0,0 0,2

da Milano (che ha vissuto il contraccolpo della crisi segnando un -129 in due mesi) e Brescia, che si guadagna la medaglia d'argendo con un saldo di -33 e un solo negozio alimentare aperto dall'inzio dell'anno (per Bergamo le due aperture hanno riguardato un non alimentare e un non specializzato, entrambi gestiti da titolari stranieri). A livello provinciale, dicevamo, la situazione migliora, anche se di molto poco. Nella seconda graduatoria, sul territorio più esteso, la provincia di Bergamo - che per caratteristiche morfologiche è ben distribuita a livello sociale ed economico - è quarta, preceduta sempre da Milano e Brescia, ma anche da Pavia, che presenta un saldo negativo sconcertante viste le dimensioni (-102). Milano, come sempre, è la provincia che presenta il saldo peggiore (-266, con 448 attività chiuse), appena dopo Brescia (saldo di -178, con 230 attività chiuse), poi appunto

-1,2 0,1 -0,4 -0,8 -0,9 -0,3 -1,6 -1,1 -2,3 0,0 -2,3 -1,1 -1,0

-1,2 0,2 -0,8 -0,4 -0,7 -0,2 -1,4 -0,9 -2,2 0,2 -2,4 -1,0 -0,8

1,3 -6,0 -3,8 9,7 1,6 -2,8 0,6 1,1 0,0 27,1 2,1 1,8 1,4

-2,7 0,4 -2,8 -4,6 -0,3 -0,3 -1,6 0,7 -1,7 -1,6 -4,6 -1,3 -0,7

-2,3 -0,2 -3,0 -3,1 -0,1 -0,7 -1,3 -0,7 -1,5 1,7 -3,7 -1,0 -0,5

Pavia (136 chiusure) e Bergamo, che presenta come dicevamo in apertura un saldo negativo di -95, con 151 cessazioni a fronte di 56 iscrizioni. Una crisi che il Comune di Bergamo non ha voluto aggravare per le imprese locali in materia di tasse: non sono infatti previsti rincari per l'IMU, per l'IRPEF e la nuova Tares che entrerà in vigore da luglio, la nuova imposta sui rifiuti e sui servizi sarà infatti caratterizzata da una maggiorazione rispetto alla vecchia TARSU, tuttavia si sottolinea che non verranno applicati ritocchi sui valori base. "Ma a preoccupare - come afferma il direttore di Confesercenti Bergamo Giacomo Salvi - non sono le chiusure, che sono comunque sintomo di una grave emorragia dovuta alla crisi economica che dal 2008 sta falcidiando il settore, ma la carenza drastica di nuove attività. E' questo il vero dato che lascia perples-

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si, perché non c'è più alcun ricambio e l'economia, così facendo, non riesce a ricaricare le batterie. La cosa riguarda - come detto - l'intero comparto passando dal commercio fino ad arrivare ai pubblici esercizi. Il fenomeno degli esercizi stranieri è poi da tenere in considerazione, in quanto molto importante. A Bergamo abbiamo ormai raggiunto il 10% di presenza straniera, quindi dobbiamo abituarci al fatto che un esercizio su dieci possa essere non italiano. Che sia un negozio di vestiti, un sushi bar o qualcos'altro, sta di fatto che loro sono stati comunque capaci, in un momento di crisi, d'intercettare una moda o una tendenza. O addirittura, penso ai kebab, di creare qualcosa di nuovo. La nostra posizione in merito è

{

sicuramente positiva, chiunque apra e decida d'investire dei soldi in questo momento fa solo del bene anche a tutto il

A Bergamo abbiamo raggiunto il 10% di titolari immigrati quindi dobbiamo abituarci al fatto che un esercizio su dieci possa essere non italiano

}

resto della filiera e alla città in generale. L'importante, chiaramente, è che le regole vengano sempre rispettate".

FOCUS PROVINCE MIGLIAIA DI FUNERALI AZIENDALI IMPRESE REGISTRATE AL 28/02/2013, FLUSSI D’ISCRIZIONE E CANCELLAZIONI

IMPRESE REGISTRATE

Varese Como Lecco Sondrio Milano Monza e Brianza BERGAMO Brescia Pavia Lodi Cremona Mantova LOMBARDIA

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CESSAZIONI

ALIMENTARE NON TOT ALIMENTARE E NON SPECIALIZZATI

ALIMENTARE NON TOT ALIMENTARE E NON SPECIALIZZATI

ALIMENTARE NON TOT ALIMENTARE E NON SPECIALIZZATI

636 501 345 238 2.912 711 1.180 1.335 460 217 323 393 9.251

6 3 6 3 31 4 11 5 2 3 3 1 78

11 12 9 2 47 6 19 24 13 3 10 5 161

5.291 3.219 1.772 1.473 20.842 4.707 6.463 8.586 4.006 1.222 2.254 2.789 62.624

5.927 3.720 2.117 1.711 23.754 5.418 7.643 9.921 4.466 1.439 2.577 3.182 71.875

25 19 10 10 151 46 45 47 32 5 9 15 414

31 22 16 13 182 50 56 52 34 8 12 16 492

124 61 44 23 401 95 132 206 123 24 64 48 1.345

135 73 53 25 448 101 151 230 136 27 74 53 1.506

VARIAZIONE % - SESTO BIMESTRE 2012 PRIMO BIMESTRE 2013

VARIAZIONE % - SESTO BIMESTRE 2012 PRIMO BIMESTRE 2013

ALIMENTARE NON TOT ALIMENTARE E NON SPECIALIZZATI

ALIMENTARE NON TOT ALIMENTARE E NON SPECIALIZZATI

ALIMENTARE NON TOT ALIMENTARE E NON SPECIALIZZATI

-5 -9 -3 1 -16 -2 -8 -19 -11 0 -7 -4 -83

-0,3 -0,8 -1,1 -0,8 0,2 -0,1 0,4 -0,9 -2,1 -0,9 -1,5 0,8 -0,3

1,6 -1,4 -1,7 -2,9 1,4 0,7 1,8 -1,4 -1,9 13,6 1,9 2,9 0,8

SALDO

Varese Como Lecco Sondrio Milano Monza e Brianza BERGAMO Brescia Pavia Lodi Cremona Mantova LOMBARDIA

ISCRIZIONI

-99 -42 -34 -13 -250 -49 -87 -158 -91 -19 -55 -33 -931

-104 -51 -37 -12 -266 -51 -95 -178 -102 -19 -62 -37 -1.014

-0,9 -0,8 -1,4 -0,1 -1,0 -0,5 -0,7 -1,2 -1,6 -0,7 -2,0 -1,0 -1,0

-0,8 -0,8 -1,4 -0,2 -0,9 -0,4 -0,6 -1,2 -1,7 -0,5 -2,0 -0,8 -0,9

-1,0 -0,6 -2,2 -1,2 -0,6 -1,7 -0,5 -0,6 -1,5 -0,4 -2,3 -0,7 -0,9

-0,7 -0,7 -2,1 -1,4 -0,4 -1,4 -0,1 -0,8 -1,5 1,5 -1,8 -0,3 -0,7


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Giustizia

BREBEMI: ESPULSI PER MAFIA E RIAMMESSI AL TAR NUMEROSE DENUNCE, UNA RAGNATELA DI PRESTANOME E DI SOCIETÀ, LA VICINANZA A PERSONE COINVOLTE IN REATI DI DROGA, RICICLAGGIO E ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO: PER I GIUDICI, NON BASTA A FAR RITENERE CHE IL GRUPPO CAMPANO SIA UN SOGGETTO ESPOSTO A INFILTRAZIONI 52


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C

he l'orientamento fosse sfavorevole alla Prefettura di Bergamo, era già trapelato da una prima pronuncia interlocutoria emessa due mesi fa. Adesso è arrivata anche la sentenza, e per il famoso Protocollo Legalità della Brebemi si tratta di una vera e propria legnata. La controversia riguarda un'azienda di Castellammare di Stabia, la DMA Costruzioni srl di Pasquale Della Monica, subappaltatrice della Cavalleri Ottavio Spa di Dalmine, la quale a sua volta è impegnata nel cantiere dell'autostrada in virtù del contratto stipulato il 20 aprile 2011; in particolare, si tratta di opere di scavo e movimento terra per la costruzione della galleria artificiale di Treviglio e l'importo complessivo del cantiere Cavalleri è di 699.730 euro. Secondo due informative antimafia della Prefettura, emesse entrambe nel novembre del 2011, la DMA avrebbe avuto legami con la criminalità organizzata che ne avrebbero comportato l'esclusione dai lavori; esclusione in effetti decretata, ma annullata appunto dal Tar di Brescia con la sentenza depositata il 19 marzo scorso.

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L'aspetto di gran lunga più interessante, riguarda appunto questi presunti legami con il crimine organizzato. Le informative del 2011 partivano da alcuni fatti relativi alla società ICO Costruzioni Generali srl, con sede a Torrile (Parma), il cui legale rappresentante e amministratore unico Pasquale Della Monica, nato a Gragnano l'8 aprile 1971, è omonimo e cugino del legale rappresentante e amministratore unico della ricorrente DMA Costruzioni srl, Pasquale Della

{

La DMA Costruzioni srl di Pasquale Della Monica in subappalto per la Cavalleri Ottavio di Dalmine, ottiene la riammissione nei cantieri

Monica, nato a Castellammare di Stabia il 26 aprile 1974. La vicinanza su base familiare tra ICO Costruzioni Generali srl e DMA Costruzioni srl è stata interpretata a svantaggio di

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quest'ultima. In particolare la Prefettura di Bergamo affermava che, a livello familiare, uno zio dei due Pasquale Della Monica è coniugato con la zia di tre soggetti destinatari di provvedimenti interdittivi in quanto collegati alla criminalità organizzata campana e pugliese. Il più vecchio dei due Della Monica, quello nato nel 1971, attualmente incensurato, è stato indagato tra il 2000 e il 2002 dai carabinieri di Cefalù nell'ambito dell'operazione Caronte per concorso esterno in associazione mafiosa connesso alla gestione di lavori edili sotto forma di appalti e per turbativa d'asta. Peraltro la Procura Distrettuale Antimafia di Palermo ha deciso il 27 novembre 2010 di non procedere penalmente contro l'imprenditore. Le indagini hanno accertato poi che la ICO Costruzioni Generali srl, all'epoca impegnata come subappaltatrice della ditta Bonatti spa a Parma, si era servita di mezzi di scavo e movimento terra forniti e gestiti da società riconducibili a soggetti arrestati o denunciati per associazione mafiosa; tra queste società figura Edilcutro srl. In un altro subappalto assegnato nel 2001 dalla ditta Bonatti spa, questa volta nel-

}


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l'ambito di un bando Anas nel Comune di Parma, ICO Costruzioni Generali srl aveva potuto contare su informazioni riservate provenienti dall'interno della ditta Bonatti spa circa le offerte presentate dalle altre ditte. Altri episodi considerati significativi sono intervenuti dopo la chiusura dell'indagine penale. In particolare il 22 giugno 2011 nel cantiere TAV di Campogalliano (Modena), dove ICO Costruzioni Generali srl stava eseguendo lavori di bonifica, sono stati incendiati due mezzi per movimento terra appartenenti alla suddetta società. L'informativa prefettizia del 25 novembre 2011 si concludeva con la precisazione che le medesime circostanze avrebbero dovuto connotare negativamente anche altre ditte, tra cui DMA Costruzioni srl, che hanno stipulato accordi con ICO Costruzioni Generali srl. In corso di causa la Prefettura di Bergamo ha prodotto ulteriore documentazione per dimostrare l'attualità dei rapporti intrattenuti da ICO Costruzioni Generali srl e DMA Costruzioni srl con le organizzazioni criminali: si tratta di relazioni della Direzione Investigativa Antimafia di Milano del 29 maggio e 5 giugno 2012. La maggior parte delle informazioni riguarda ICO Costruzioni Generali srl, che recentemente ha formato un'ATI con le

società Building srl e Safem srl, imprese la cui posizione appare problematica. Quanto a Building srl, il socio maggioritario (60%) nonché legale rappresentante e amministratore unico è stato denunciato a Locri e a Bergamo, rispettivamente nel 2000 e nel 1996, per reati fiscali, e inoltre è stato controllato più volte nel 2007-2009 a Oppido Mamertina in compagnia di soggetti con precedenti per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti nonché in compagnia dell'amministratore unico di Global Service srl, società colpita da informativa antimafia interdittiva emessa il 25 agosto 2011 dalla Prefettura di Verona. Il socio di minoranza di Building srl (40%) è incensurato ma è ritenuto un prestanome. Dai dati INPS risulta che 21 dipendenti su 33 di Building srl provengono da Global Service srl. Un dirigente di Building srl è ritenuto contiguo ad ambienti criminali ed è stato arrestato nel 1987 per associazione di tipo mafioso e sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione. Per questi motivi la Prefettura di Brescia l'1 febbraio 2012 aveva emesso nei confronti di Building srl un'informativa antimafia interdittiva. Quanto a Safem srl, la quota di minoranza del capitale sociale (20%) è detenuta da Salso Invest srl, il cui amministratore unico (che è anche procuratore di Safem srl) è stato denunciato nel 2006 per reati di stupefacenti ed è stato controllato nel 2003 a Milano in compagnia di un soggetto (che dovrebbe essere il fratello) indagato per associazione a delinquere e altri reati. Anche i precedenti detentori di quote di Safem srl sono stati controllati a partire dal 1989 (e soprattutto dopo il 2006) in compagnia di soggetti indagati per associazione di tipo mafioso e per traffico di stupefacenti. Inoltre alle dipendenze di Safem srl lavorano 11 operai precedentemente impiegati presso Edilcutro srl e presso ICO Costruzioni Generali srl. Il 15 febbraio 2012 i carabinieri di Casalmaggiore (Cremona) avevano controllato i due cugini omonimi (Pasquale Della Monica) in compagnia del figlio dell'amministratore unico di Safem srl nonché fratello dell'amministratore unico di Salso Invest srl. Il soggetto con cui i due cugini Della Monica sono stati controllati era stato arrestato dal ROS di Perugia nel 2002 nell'ambito dell'operazione Black Eagles per associazione di tipo mafioso ed è stato denunciato negli anni successivi per riciclaggio, violazione della disciplina sull'immigrazione in ambito lavorativo e truffa. Nel 2009 Pasquale Della Monica senior (classe 1971) era stato denunciato dalla guardia di finanza di Parma per operazioni di fatturazione fittizia nei confronti di ICO Costruzioni Generali srl. Tra le imprese emittenti figura Fer.Edi srl, il cui amministratore unico è stato più volte denunciato a partire dal 2007 per questo tipo di reato e per riciclaggio. Relativamente a DMA Costruzioni srl le relazioni della Direzione Investigativa Antimafia di Milano segnalano che il padre di Pasquale Della Monica classe 1974, Antonio Della Monica, è stato controllato più volte tra il 2003 e il 2009 in compagnia di soggetti con precedenti penali per produzione e spaccio di stupefacenti, associazione di tipo mafioso, ricettazione e altri reati. L'ingresso di DMA Costruzioni srl nei subappalti della Brebemi è avvenuto in seguito all'avvalimento chiesto dalla ditta Armando Della Monica Costruttore srl; di tale ditta è socio al 95% e amministratore unico Armando Della Monica, zio dei due Pasquale Della Monica.

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L’appuntamento

EDIL 2013 LA PRIMAVERA DEL MATTONE ALLA FIERA DI BERGAMO AL VIA L’EDIZIONE NUMERO 27 ATTESI 210 ESPOSITORI DAL 4 AL 7 APRILE PER LANCIARE UN SEGNALE DI FIDUCIA A TUTTO IL SETTORE

T

utti pronti a ripartire, puntando su innovazione, alta qualità e professionalità, mettendo al centro sempre di più temi quali la sicurezza, tutela ambientale, energie alternative, rinnovabili, recupero del patrimonio immobiliare esistente, investendo in hi-tech. Il mondo dell'Edilizia presente a Edil 2013, la 27esima edizione della Fiera dell'Edilizia di Bergamo promossa da Ente Fiera Promoberg, non nasconde le difficoltà del settore dovute al perdurare della grave crisi economicafinanziaria in atto da alcuni anni, ma nello stesso tempo rinnova la sua forte volontà di ripartire, anche più forte di prima. Una ripartenza contrassegnata però dai cambiamenti, su più fronti, tecnologici e di mercato in particolare. Il tradizionale appuntamento di primavera in Via Lunga proverà quindi a dare una scossa benefica a tutto il settore, proponendo come sempre gli ultimi ritrovati della tecnica e una nutrita serie di convegni con i maggiori esperti in materia. Dal 4 al 7 aprile la Fiera di Bergamo ospiterà l'edizione numero 27 della rassegna, evento con 210 espositori distribuiti in 570 stand e in circa 17 mila

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metri quadrati di superficie. La maggior parte delle aziende presenti, il 56%, arriva da Bergamo, mentre una su quattro da fuori Lombardia. Nonostante la crisi, l'edilizia rappresenta ancora oggi il principale settore economico della provincia di

Bergamo, con il 23% delle imprese iscritte alla Camera di commercio. Edil 2013 vuole lanciare, nelle intenzioni degli organizzatori, un segnale di fiducia al mercato del mattone. Alla fiera saranno dedicati spazi anche al settore delle ristrutturazioni e alle

DO.VA.

SRL

fonti rinnovabili: quest'anno la fiera sarà infatti più orientata verso la Green economy. Inoltre, in collaborazione con le associazioni di categoria, gli ordini professionali, l'Università di Bergamo e la Scuola edile, Edil 2013 punterà ad approfondimenti sulle tematiche del settore, con particolare riguardo alla tecnologia. In programma convegni, seminari, workshop e corsi di formazione. La fiera sarà aperta giovedì e venerdì dalle 10 alle 19, sabato e domenica dalle 9 alle 19. Sono presenti un po' tutti i settori merceologici che gravitano intorno al mattone: chimica per l'edilizia, tecnologie per il recupero edilizio e la manutenzione degli edifici; edilizia e ambiente, bioarchitettura, risparmio energetico, energie alternative e rinnovabili; impiantistica, impianti elettrici, idraulici, riscaldamento e condizionamento, sistemi di automazione; controllo e building automation; macchine, attrezzature e tecnologie per il cantiere, dagli utensili ai robot;

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ramenti e manufatti affini, elementi e sistemi di protezione e sicurezza; servizi per l'edilizia, editoria tecnica, istituti finanziari e di formazione, enti di sviluppo e promozione, associazioni di categoria, banche dati; sistemi edilizi, dai procedimenti costruttivi tradi-

zionali ai prefabbricati, con le tecnologie applicate. Al tempo stesso, la Fiera Edile di Bergamo è diventata negli anni una importante sede di formazione per le tante variegate componenti che gravitano attorno al pianeta dell'edilizia. Una caratteristica fondamentale, date le continue novità in campo tecnico e legislativo. Un aggiornamento continuo molto seguito dalle imprese, che hanno capito come il mondo dell'edilizia sia chiamato ad una nuova sfida, quella di aprire un nuovo ciclo delle proprie attività. Anche in tempi difficili come gli attuali, ci sono segni di miglioramento per le imprese che hanno puntato su innovazioni, alta tecnologia, risparmio energetico, tutela ambientale e ristrutturazione del patrimonio immobiliare già esistente. Evidente che una manifestazione come Edil debba proporsi sempre più come punto di riferimento del settore, per tutte quelle aziende che intendono sempre costruire il futuro.

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di Andrea Locati

«Chilometro zero»

I RISTORANTI

DEI MILLE SAPORI 2013 AMBASCIATORI DEL GUSTO OROBICO UN MARCHIO D’ECCELLENZA PER LA TRADIZIONE CULINARIA BERGAMASCA. I RISTORATORI BERGAMASCHI CON QUESTO MARCHIO OFFRONO UN MENÙ E UN PIATTO DELLA TRADIZIONE A PREZZO FISSO, INCLUSO COPERTO, VINO, ACQUA E SERVIZIO

T

empo fa i ristoratori di Bergamo manifestavano l'esigenza di presentarsi al visitatore, ma anche al residente, sulla base di un'offerta basata sulla cucina locale. L'esigenza era fortemente avvertita anche dagli uffici di informazione turistica dove una delle richieste più ricorrenti

è l'indicazione di un locale dove degustare la cucina bergamasca. Una rassegna gastronomica non rispondeva al bisogno specifico per il fatto di essere limitata nel periodo di svolgimento. La Camera di commercio ha quindi pensato a un marchio di

I 25 RISTORATORI CHE ADERISCONO ALL’INIZIATIVA TUTTI I RISTORANTI DEI MILLE… SAPORI OFFRONO IL MENÙ DELLA TRADIZIONE E IL PIATTO DELLA TRADIZIONE A UN PREZZO FISSO, COMPRENSIVO DI COPERTO, VINO, ACQUA E SERVIZIO. LA LISTA DEI LOCALI DELL'EDIZIONE 2013 E I MENÙ SONO CONSULTABILI SU WWW.BG.CAMCOM.GOV.IT/RISTORANTIDEIMILLESAPORI

BERGAMO E DINTORNI Agnello d'Oro, Antico Ristorante del Moro, Falconi, Il Gourmet, La Ciotola, Le Stagioni, Roof Garden Restaurant, Sant'Ambroeus ISOLA BERGAMASCA E PIANURA Al D. (Treviglio), Bolognini (Mapello), L'Agrodolce (Madone), Papa (Osio Sotto), Settecento (Presezzo). VALCALEPIO E LAGHI Cadei (Villongo), Della Torre

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(Trescore Balneario), La Faraona (S. Paolo d'Argon), La Marina del Porto (Lovere), La Romanella (Endine Gaiano), Miralago (Bossico), Miranda (Riva di Solto), Panoramico (Fonteno) VALLI BERGAMASCHE Al Km zero (Alzano Lombardo), Ambra (Clusone), Moro (Albino), Posta (S. Omobono Terme)


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qualità e ha lanciato il progetto Ristoranti dei Mille… sapori, selezionando un numero di ristoranti in base a requisiti di servizio e all'offerta culinaria come previsto dal regolamento. Il flusso turistico che investe Bergamo è un fenomeno relativamente recente che ha già comportato visibili trasformazioni strutturali e comportamentali

in città e in provincia. Ha richiesto adattamenti e una riflessione sulle abitudini da parte degli operatori privati nel settore dell'accoglienza, ma anche innovazioni nelle politiche degli enti di governo del territorio. Il collegamento tra turismo e cucina è fondamentale. Ce ne rendiamo conto in prima persona quando siamo in

viaggio e, consciamente o meno, ci comportiamo da turisti gastronomici anche senza essere stati spinti solo da quel movente. Il visitatore solitamente fa di necessità virtù e predilige l'offerta culinaria del posto, interpretandola come un valore culturale, oltre che sensoriale. Dall'altro lato, il ristoratore che ha la consapevolezza del

FOIÀDE CON LA LOANGHÌNA NEL MENÙ BERGAMASCO

Il 28 gennaio 2013 si è tenuta la presentazione dei Ristoranti dei Mille… sapori alla stampa. L'evento è stato organizzato con l'Azienda bergamasca di formazione. Tre dei cuochi hanno collaborato con gli studenti e hanno preparato una cena bergamasca con i fiocchi.

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Questo il menù: piccoli capù con fonduta di taleggio e tartufo nero bergamasco, foiàde con loanghìna, rosmarino e formaggella del Monte Bronzone, guancetta di vitello al Valcalepio con polenta di farina bramata della bergamasca, rossümada al moscato di Scanzo con zalèti.


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suo importante ruolo si trasforma a pieno titolo in ambasciatore del territorio. Ma tutto ciò non vale solo nei confronti dei forestieri. Se fino a un decennio fa la cucina italiana era l'indiscussa padrona del campo, ora le cucine etniche si sono affacciate sul mercato, si sono moltiplicate e hanno successo. Sono il simbolo di un'Italia che è cambiata sotto il profilo della popolazione sempre più variegata, ma anche delle abitudini più cosmopolite delle generazioni giovani che vivono la trasformazione con entusiasmo, raccogliendo la sfida di una maggiore apertura culturale. La cucina tradizionale è una ricchezza che non va trascurata. Anzi, proprio per via di questo cambiamento epocale, va riscoperta. Sicuramente ci sarà capitato di meravigliarci davanti a un piatto esotico cucinato con ingredienti inconsueti, cotto con metodi non familiari, che oltre a nutrirci ha stuzzicato i nostri sensi. Avremo certamente pensato a quanta storia era riassunta in quel cibo: secoli di influssi culturali e di condizioni ambientali fuse in un risultato che rappresentava a tutti gli effetti un determinato territorio. Come la

lingua identifica il popolo che la parla, così il cibo il popolo che lo consuma. Quel piatto esotico ci avrà fatto interrogare su aspetti che diamo per scontati nei confronti dei piatti nostrani. Ma anche la nostra cucina di tutti i giorni è il risultato di un'evoluzione secolare che ci permette di ritracciare una storia culturale, economica e umana. Il risultato attuale, peraltro, non sarà fisso per sempre, ma è in trasformazione inarrestabile verso nuove forme, come è successo nel passato, senza che nessuno si sia potuto opporre o scandalizzare. Queste valenze sono l'ispirazione dei Ristoranti dei Mille… sapori. Oltre che tramite le ricette, il legame con il territorio è sottolineato dalla presenza nei menù dei vini bergamaschi a denominazione di origine e dallo squisito pane garibalda, vincitore di un concorso bandito dalla stessa Camera di commercio. Non da ultimo, il nome del marchio, che si rifà ai Mille di Garibaldi, mantiene forte il legame tra la storia della città e quella del Paese. www.bg.camcom.gov.it/ristorantideimillesapori

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di Gianni Barachetti Mostre

NEW YORK OMAGGIA PIO MANZÙ DESIGNER PERSONALE ALLA GALLERIA SPRING DI BROOKLYN

U

no degli artisti bergamaschi che corre il rischio di finire nel dimenticatoio è, senza ombra di dubbio, Pio Manzù figlio del celebre scultore Giacomo Manzù. Nasce a Bergamo nel 1939 e, dopo aver frequentato con successo gli studi classici, si trasferisce alla Hochschule fur Gestaltung di Ulm con l'intento di seguire

Pio Manzù al lavoro su un prototipo di vettura

la sua passione che lo indirizza verso il disegno industriale sotto la guida del designer e filosofo argentino Tomas Maldonado. Si tratta quindi di una disciplina molto diversa da quella abbracciata dal famoso padre. Madre natura comunque lo ha dotato di estrema creatività tanto che dal

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1964 già si impone all'attenzione generale presentando una serie di progetti per oggetti d'arredo. Il suo nome inizia a circolare in pubblicazioni specialistiche nazionali e internazionali per i disegni da lui prodotti che hanno per tema dominante il designer automobilistico. E' questo il periodo che lo vede collaborare con la NSU Motorenwerke. Solo per incomprensioni con i dirigenti della FIAT di quel tempo non entra subito a far parte del settore ricerca nuovi modelli dell'azienda torinese, ma successivamente si impegna attivamente a studiare e a proporre nuovi stili che serviranno ad ampliare e a dilatare il mercato della ditta torinese. Nel 1969, al compimento del trentesimo anno di età, nel giorno in cui si presentava il suo progetto stilistico per la 127 incorre in un mortale incidente stradale sulla 'Serenessima' mentre si stava recando al luogo della manifestazione. Molte altre realizzazioni che portano il suo nome sono state preparate per il mercato come l'orologio da scrivania Cronotime realizzato prima da Ritz Italora e poi da Alessi, il portaoggetti da scrivania per Kartell e la lampada Parentesi ideata assieme a Castiglioni. La mostra dei suoi lavori è stata inaugurata a New York presso la Galleria Spring di Brooklyn dove il visitatore potrà vedere alcune delle creazioni del designer bergamasco: dalla valigetta del 1965 a Parentesi, la lampada che vinse nel 1979 il Compasso d'Oro, immaginata da Pio Manzù ' per esserecome afferma il figlio Giacomo organizzatore assieme a Giacomo Cavalleri della mostra- una sorgente di luce che potesse scorrere verticalmente da pavimento a soffitto e ruotare sull'asse di 360 gradi'. Ma la fantasia di Pio Manzù non aveva limiti di sorta e se la vita non gli avesse riservato un destino tanto crudele, se pur in un settore piuttosto diverso da quello che ha reso famoso il padre, anche il figlio avrebbe goduto di maggiore meritata fama perché la sua creatività lo portava a intraprendere sempre nuove strade che dall'oggettistica di pregio innovativo lo portava a pensare anche a particolari poltrone fisiologiche o a disegni per tappeti. Anche Bergamo dovrebbe celebrare questi suoi personaggi che hanno lasciato nel mondo una importante impronta.


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MOTORI

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Bye Buy

«READY TO RENT» UNA MINI PER TUTTI

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GRAZIE AD ALPHABET, SOCIETÀ DEL GRUPPO BMW NASCE UN NUOVO TIPO DI NOLEGGIO A LUNGO TERMINE ANCHE PER I PRIVATI, CON PREZZI IMBATTIBILI E NESSUN PENSIERO DI MANUTENZIONE 69


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n un periodo di congiuntura economica in cui è pesante affrontare un certo tipo di spese, le famiglie valutano, prima di tutto, se ciò per cui si apre il portafoglio sia utile. Un tipo di acquisto che conserva una sua caratteristica è l'automobile. Perché oltre ad essere un mezzo di spostamento, è motivo di piacere, una sensazione di libertà che nemmeno la crisi può e potrà intaccare. Per andare incontro a queste esigenze è arrivato il noleggio a lungo termine anche per i privati. "Bye Buy" è il suo slogan mentre la campagna è intitolata "Mini Ready to Rent" e consiste nella nuova offerta Mini disponibile alla concessionaria di via Campagnola Lario Bergauto. L'offerta prevede una formula nuova e vantaggiosa per noleggiare la Mini desiderata per quattro anni e 40.000 chilometri, a partire dall'incredibile cifra

di 250 euro al mese tutto incluso. Parliamo di tasse automobilistiche, assicurazione RCA, assicurazione KASKO, manutenzione, pneumatici e soccorso stradale assimilati nello stesso pacchetto. ALPHABET - Tutto è reso possibile da Alphabet, la società del Gruppo BMW che fornisce servizi di gestione e noleggio a lungo termine di flotte aziendali e di vetture per liberi professionisti sia per provati. E' una realtà consolidata ed internazionale, con filiali in 19 Paesi: Italia, Inghilterra, Germania, Svizzera, Austria, Belgio, Olanda, Francia, Norvegia, Svezia, Spagna, Danimarca, Lussemburgo, Polonia, oltre ad essere presente in Australia e ad avere 4 partnership (Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Ungheria e Romania). In Italia, la società è stata fondata nel 2000 ed oggi gestisce a livello globale oltre 530.000 veicoli aziendali, inclusi 70.000 contratti di solo servizio. Dinamismo, tecnologia, qualità ed eccellenza sono i valori che caratterizzano il marchio Alphabet. Doti che si fondano puntualmente nella realizzazione della filosofia e che derivano dalla forte esperienza del Gruppo BMW. L'innovazione è alla base del lavoro di Alphabet: per questo lo sguardo è sempre rivolto al futuro con la ricerca della massima soddisfazione dei clienti tramite l'offerta di un servizio d'eccellenza con una visione e un controllo a 360 gradi di tutti i costi. IL CONTRATTO - Nello specifico, il contratto per il noleggio "MINI Ready to Rent" è regolato da un accordo quadro di locazione a lungo termine. Un esempio concreto è dunque quello che parte da 250 euro al mese (IVA inclusa), per cui si parla di una MINI One da 55 KW in noleggio per 48 mesi e 40.000 chilometri, con un anticipo di 3600 euro IVA inclusa. In particolare, l'assicurazione RCA inclusa prevede una copertura fino ad un massimo di 15.000 euro e l'offerta è estendibile all'intera gamma MINI, con variazione di prezzo a seconda del modello scelto.

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In anteprima


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MINI PACEMAN DESIGN DI CARATTERE

LA CASA ANGLO-TEDESCA DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI SAPER LEGGERE IL MERCATO, MA SENZA MAI LASCIARE IL SEMINATO IN TERMINI DI PIACERE DI GUIDA E DI DESIGN

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ini si reinventa e lo fa per la settima volta partendo dalla base di un successo, la Countryman, oggi tra i modelli di "Oxford" più apprezzati. Con la nuova Paceman non solo si aggiunge un tassello ma con ogni probabilità s'introduce "il modello" destinato a rappresentare il portabandiera dell'intera gamma. La casa anglo-tedesca, con Paceman, dimostra ancora una volta di saper leggere il mercato e di essere piuttosto veloce e motivata nel dare risposte, pur senza lasciare troppo il seminato in termini di piacere di guida e di design: il linguaggio formale, infatti, è quello tipico della Mini, seppur

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con delle novità per quanto concerne l'andamento del tetto - quasi da coupé - e l'inedita architettura dei fari posteriori, che per la prima volta sono ad orientamento orizzontale. L'abbiamo provata per voi arrivando allo Sportpiù Club Resort di Curno, dove si è fatta notare per il suo carattere e la sua linea atletica, elegante e con un taglio innegabilmente urbano. INTERNI - Per quanto concerne gli interni è evidente la volontà di non uscire troppo fuori dai canoni. Con tre porte, la nuova Mini Paceman si differenzia dalla Countryman anche per la configurazione dell'abitacolo che propone sedili sportivi davanti e sedute singole agli ospiti posteriori, per un totale di quattro posti. Generosa la cubatura del bagagliaio, 330 litri, che può essere estesa ribaltando gli schienali dei sedili posteriori fino a 1.080 litri. Un valore indubbiamente interessante per una vettura lunga 4.124 mm, larga 1.786, alta 1.527 e sviluppata su un passo di 2.596 mm. MOTORIZZAZIONI - Cinque le motorizzazioni disponibili, con potenze comprese tra i 122 ed i 218 CV. La gamma benzina si apre con i 122 CV della Cooper (coppia 160 Nm a 4.250 giri, 0-100 km/h in 10,4 s, 192 km/h) e si chiude con i 218 CV (280 Nm a 1.900 giri, 6,9 s, 226 km/h) della più esclusiva John Cooper Works passando per i 184 CV (240 Nm a 1.600 giri, 7,5 s, 217 km/h) della Cooper S. I consumi parlano di 6 l/100 km per la Cooper (7,2 con cambio automatico), 6,1 l/100 km per la Cooper S e 7,4 l/100 km per la JCW. La gamma diesel, invece, si compone della più potente motorizzazione SD da 143 CV (305 Nm a 1.750 giri, 0100 km/h in 9,2 s e 200 km/h) e dell'apprezzata Cooper D da 112 CV (270 Nm, 10,8 s, 187 km/h). DESIGN - La stretta derivazione Countryman è un elemento evidente, in modo particolare nel frontale dove spiccano i gruppi ottici e la presa d'aria. Ma di fatto non si può certamente definire la Paceman come un'auto priva di una propria identità e personalità. Il tetto spiovente di quasi quattro centimetri ed i gruppi ottici posteriori (di assoluta bellezza) per la prima volta a sviluppo orizzontale, infatti, donano alla compatta "britannica" quella ventata di novità già presente nel DNA di un prodotto nato per essere il portabandiera dell'intera gamma. AVANGUARDIA - In termini di tecnologia Mini offre una buona base di partenza ai propri clienti, con un sistema audio che prevede anche l'accesso USB. Ma a fare la differenza è il Mini


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Connected, alla stregua del sistema BMW dal quale deriva, ancora oggi uno dei migliori in termini di ergonomia, facilità d'utilizzo e d'interfaccia grafica. Mentre in termini di equilibrio dinamico alla guida la Mini Paceman ha ben poco da invidiare ai modelli più compatti: la nuova nata cambia direzione molto

velocemente senza essere nervosa, è velocissima a centro curva ma soprattutto è molto piacevole da guidare grazie ad uno sterzo perfetto nella tarature di servoassistenza e demoltiplicazione. Buono il confort di bordo, sia per quanto concerne l'insonorizzazione sia in termini di risposta delle sospensioni.

MINI LARIO BERGAUTO Bergamo Via Campagnola, 50 Tel. 035 4212211 www.lariobergauto.mini.it www.mobility.it

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EVENTI

MANAGERITALIA, ALL’UNA HOTEL I DIRIGENTI FANNO IL PUNTO foto di Giorgio Chiesa

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i sono incontrati lo scorso lunedì 25 febbraio all'interno della splendida cornice dell'UNA Hotel di via Borgo Palazzo gli iscritti bergamaschi dell'associazione ManagerItalia. L'occasione, come da tradizione, è stata propizia per fare il punto della situazione - anche in relazione alla crisi congiunturale che ha colpito tutte le categorie e le aziende - e per rendere un aggiornamento sulle attività stesse che animano e animeranno l'associazione nei prossimi mesi. La prossima riunione è fissata a novembre e verranno consegnate delle borse di studio ai figli degli associati, scelti con il criterio meritocratico dei voti ottenuti a scuola. Erano presenti - oltre all'ospite d'onore: il sindaco Franco Tentorio - il presidente Luigi Catalucci, Lella Vergani - rappresentante del servizio sindacale -, Luciano Vadacca - rappresentante del servizio sanitario -, il segretario generale di ManagerItalia Gianpaolo Bossini, i volontari Gigi Pagliari, Francesco Gussago, Italo Testa, Renzo Testa, Cesare Micheli, Luigi Masserini, Gianmarco Gambirasio e Cesare Righi. Proprio loro saranno protagonisti d'interessanti attività dedicate all'associazione:

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la prima sarà una visita guidata a Bergamo curata dal professor Moschini dell'Università degli Studi di Bergamo; successivamente verrà organizzata una serata anche con il mister Emiliano Mondonico; poi ancora un confronto con Nando Pagnoncelli; e, infine, un'iniziativa culinaria chiamata "Manager Chef" nella quale gli associati verranno ospitati all'interno della Saps di Lallio per una gara di cucina dedicata ai dirigenti di Bergamo. Molto interessante, tornando al dibattito, il punto fatto del presidente Luigi Cantalucci, che ha analizzato i dati raccolti nel 2012 svelando alcuni curiose anomalie. "Negli ultimi cinque anni c'è stato un piccolo decremento dei dirigenti in servizio, nell'ordine del 1,26%. Sicuramente preoccupante perché la crisi si sente anche per noi, tuttavia l'atteggiamento dei manager non è stato rinunciatario. Non sarebbe nel nostro DNA. I manager che rimangono agganciati al sistema come volontari lo fanno perché apprezzano i contenuti e le tutele che il sistema offre loro e purtroppo non sono loro a decidere di passare da dirigenti a volontari, ma sono costretti in quanto perdono la qualifica di dirigente perdendo il posto di lavoro a causa della crisi. Ma ci sono anche altri dati interessanti: nel 2012 ManagerItalia ha associato 933 persone, giovane e dinamiche personalità che hanno intrapreso la professione. A Bergamo solamente 32. Questo deve comunque essere un dato da ribaltare in chiave positiva, un punto di partenza per combattere la crisi".

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EVENTI

AZ VEICOLI UN’ESPLOSIONE DI COLORE PER LA NUOVA OPEL ADAM

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usica, colore e divertimento: sono state queste le chiavi principali dell'evento di presentazione della nuova Opel Adam da Az Veicoli. Uno spettacolo dalle tante tonalità che ha visto anche la presenza di un ospite d'eccezione: a bordo di una Opel in miniatura ha fatto il suo ingresso il comico di Zelig Fabrizio Fontana meglio conosciuto come James Tont. Due ore di puro intrattenimento per presentare, alle circa 200 persone presenti nello showroom Az, la nuova Adam, neonata di casa Opel: linee decise ed estetica ricercata, comoda, divertente e facile da guidare, ma soprattutto un'esplosione di colori da personalizzare a proprio piacere. E sul tema del colore si è svolta infatti tutta la serata di presentazione, con esibizioni e intrattenimenti a tema per gli ospiti. A fare da padroni di casa per l'evento Marco Fassi e Davide Finassi, rispettivamente amministratore e direttore della concessionaria Az, che hanno introdotto l'evento presentando e ringraziando i partner, due aziende del territorio: Newliving - affiliata a Divani & Divani by Natuzzi per i quattro punti vendita di Bergamo, Orio, Erbusco e Brescia - e Zanetti Hi-Fi, leader nella commercializzazione e installazione di impianti audio e video.

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Fotoincisione 2000


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EVENTI

TUTTO IL GUSTO DELL’ARTE ROMA, PENTOLE AGNELLI OSPITA LA PERSONALE DI KOSTABI

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o scorso lunedì 11 marzo, allo showroom Pentole Agnelli di Roma in via Basento 52, si è consumato il vernissage del noto pittore, scrittore e musicista di origini newyorkesi Mark Kostabi, che ha ormai adottato Roma come suo miglior rifugio espressivo e le Pentole Agnelli come i migliori strumenti per dar fiato alla sua nota artistica in cucina. Accostare arte e pentole è stata l'idea nata poco tempo fa durante l'incontro fra Mark Kostabi e Angelo Agnelli, anche in virtù di poterla replicare a New York dove Pentole Agnelli sulla Quinta Strada sta mettendo in piedi uno spazio di 200 metri quadri al decimo piano di un edificio vicino al Flat Iron Building: uno showroom-cooking con biblioteca culinaria e spazio multifunzionale per dimostrazioni, presentazioni e corsi. Quello di Roma è stato un evento carico di emozioni dove il cibo preparato dalle esperte mani dello chef Chicco Coria hanno piacevolmente accolto i numerosi ospiti (tra i quali il musicista Toni Esposito, con la moglie Eleonora, il gallerista Luigi Valeno, Nadia Bengala, i registi Bruno Colella, Chicco Coria

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Da sinistra Angelo Agnelli con Mark Kostabi

Mario Spinocchio e Gianfrancesco Lazotti, Francesca Rettondini, il produttore Franesco Aiello, Antonella Ponziani, Daniela d'Urso sorella di Barbara, Franca Donata, Gerardo Di Lella, Angelo Ciccio Nizzo, SasĂ Flauto, Roberta Bagnolo, Salvo D'Angelo e tanti altri) alla mostra delle tele di Kostabi. Come anche i prodotti in degustazione, tutti altamente qualificati e puri gioielli dell'enogastronomia italiana: le bollicine dell'azienda Contadi Gastaldi, le praline e i cru di cioccolato dell'azienda Amedei, i fomaggi della Latteria Sociale di Branzi, le acciughe artigianali dell'azienda I Sapori del Mare Sea Lab. Durante la serata Angelo Agnelli, a sorpresa, ha consegnato a Mark Kostabi una casseruola d'oro della linea Luxury Baldassare Agnelli. Toni Esposito

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EVENTI

PANATHLON CLUB BERGAMO A BELLINI IL PREMIO TURANI foto di Giorgio Chiesa

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o scorso lunedì 25 marzo il Panathlon Club Bergamo ha conferito il Premio Turani 2012 a Gianpaolo Bellini. La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento è avvenuta nel corso della serata conviviale che ha anticipato di 48 ore la festa di compleanno del calciatore atalantino. Le 33 primavere di Bellini racchiudono un patrimonio di esperienza e dedizione non comune. Il suo è un esempio continuo di stile e fair play, segno distintivo di un carattere improntato ai valori autentici mutuati dalla famiglia ai campi di calcio. Sono state queste le motivazioni che hanno indotto il Panathlon Club Bergamo a indicare in Gianpaolo Bellini il più meritevole a rappresentare quest'anno i principi ispiratori di un riconoscimento tra i più ambiti per l'alto significato che esso riveste, intitolato al promotore e primo presidente del Panathlon Club Bergamo. Giampaolo Bellini veste da quindici stagioni la maglia dell'Atalanta e succede a grandi campioni nell'albo d'oro del Premio Turani, tra i quali figurano le bandiere nerazzurre Pierluigi Pizzaballa (1978), Glenn Stromberg (1989) e Giuseppe Casari, insignito del premio alla carriera nel 2002.

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EVENTI

UN LOFT IN GRANDE STILE PER LA NUOVA PACEMAN foto di Giorgio Chiesa

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stata presentata come meglio non si poteva. Immersa nel suo habitat, opportunamente ricreato da Zenucchi Arredamento, che per l'occasione ha allestito un vero e proprio loft dalle atmosfere rilassanti e glamour, il gioiello della casa anglo tedesca si è fatto attendere per poi apparire dietro un'affascinante coltre di fumo. La festa, dicevamo, è stata dedicata alla presentazione della MINI Paceman e si è tenuta lo scorso giovedì 7 marzo all'interno della concessionaria Lario Bergauto, nel salone della consegna vetture arredato nello stile dello spot MINI Paceman in onda sulle reti nazionali. Un'occasione per svelare le caratteristiche della nuova nata, che ha saputo da subito stupire tutti per le sue linee: ad esempio grazie alle porte allungate, alla linea del tetto inclinata e ai fianchi rialzati, che le donano eleganza e sportività, mentre le nuovissime luci posteriori orizzontali rappresentano lo stato dell'arte del design. Naturalmente il catering è stato all'altezza, curato da Vicook del ristorante Da Vittorio, con raffinati assaggi caldi e freddi. Ad animare l'ampio loft ci hanno poi pensato i ragazzi dello Chapeau Sensation Club, che hanno portato musica e divertimento per tutta la serata.

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Bergamo Economia  

Aprile 2013

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