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Best MODA

by Chiara Rose

Sfilate Uomo Milano IL FASCINO CHE NON CONOSCE TEMPO Moda. Questo fantastico mondo parallelo che detta le leggi dell’eleganza, che tesse le trame dei sogni, della bellezza…che non è mai stanco di inventare, di stupire…di osare. Le recenti passerelle di Pitti Uomo così come quelle milanesi parlano chiaro, abbattendo ogni confine, specialmente di sesso lanciando una moda gender-free. Il desiderio di parità tra uomo e donna, così sentito a livello sociale, detta un nuovo tipo di abbigliamento, per così dire “unisex”. Quello che ne deriva è una moda ibrida e ambigua, dove le pellicce così come anche giacche doppiopetto, pantaloni, t-shirt e shorts apparterranno sia al guardaroba di lui che a quello di lei. In mezzo a questa rivoluzione, però, c’è chi come Giorgio Armani non rinuncia ad un’eleganza più classica, riproponendo un uomo sicuro di sé che ama la linearità e la classe del tradizionale abito con pantalone e giacca. Tessuti morbidi, avvolgenti, colori caldi, sabbiosi, tonalità decise, grigio e nero, regalano all’uomo un fascino molto maschile, riproponendo varianti di un must senza tempo. La storia del completo da uomo inizia molti anni fa, quando Londra era capitale indiscussa della moda maschile e i Gentlemen inglesi trovarono il loro look ideale in giacca, pantalone e panciotto. Quest’ultimo, però, cadde in disuso prima degli anni ’50. Rivisitato nel tempo, l’abito (così definito perché è composto da giacca e pantaloni dello sesso tessuto e colore) ha mantenuto più o meno la linea degli anni ’30, cambiando praticamente solo i pesi delle stoffe e confermandosi l’abbigliamento da uomo più elegante e adatto a molteplici occasioni: basterà scegliere accuratamente tessuto, linea e colore in base al contesto, alla stagione e all’orario per essere sempre perfetti e non passare inosservati. Quanto ai colori, i più tradizionali sono nero, blu, grigio scuro e chiaro; in circostanze meno formali e più “sportive” sono ideali le tonalità del marrone e del verde. Anche gli accessori abbinati sono cambiati: ogni tanto addirittura alcune passerelle hanno visto completi indossati con scarpe da ginnastica e vistosi occhiali da sole colorati, piuttosto che con una scarpa elegante, cravatta e gemelli. Come si dice: “De gustibus!”. Certo che il fascino di un elegante Richard Gere che si arrampica sulle scale esterne di ferro di una casa di periferia per raggiungere Julia Roberts o di Sean Connery in James Bond con la brillantina in testa e il suo tipico charme inglese non conoscono generazione o età.

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