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La Vita Oscena - Aldo Nove - Einaudi Marzio Carlotto © 2011

Titolo: “La Vita Oscena” Autore: Aldo Nove Descrizione Autore: Aldo Nove è lo pseudonimo di Antonio Centarin. (Viggiù, 12 Luglio 1967). Laureato in filosofia morale, inizia la sua attività nel gruppo della “Gioventù cannibale” assieme ad Ammaniti. Ha pubblicato raccolte di poesie, si è interessato di questioni sociali legate al precariato ed alla flessibilità. Pagine effettive: 108 Pagine dichiarate: 111 Prezzo effettivo: 12,40€ Prezzo dichiarato: 15,50€ Il nostro prezzo: 12,40€ Categoria dichiarata: Psicosociologico Categoria effettiva: Psicosociologico Trama del libro: Sinfonia della morte ne “La vita oscena” di Aldo Nove. Morte del Padre. Morte della madre. Tentativo di suicidio del protagonista. Quasi morte del medesimo per esplosione accidentale di bombola di gas. Esplorazione del lato oscuro del “piacere” fino alla dichiarazione che definisce il senso dell’esperienza: “Il dolore è legato al piacere ed il massimo del dolore è il massimo del piacere”. Infine un’esperienza di rinascita, su cui il libro si chiude. Ma qual è la “morale” presentata? Che la “vita” è un’oscenità. Pro e Contro:  Stile sperimentale di scrittura  Lettura molto veloce  Crudezza delle situazioni proposte  Ambiguità del messaggio presentato. Recensione: L’elemento caratterizzante “La Vita Oscena” di Aldo Nove non è la trama. E’ lo stile narrativo, improntato al soggettivismo assoluto. La “realtà” è costituita dalla successione dei pensieri nella mente del protagonista.il mondo “esterno” non esiste in sé, è vissuto come una serie di eventi privi di una logica coerente di successione, che si affastellano l’uno sull’altro, alla rinfusa, inesplicabili come l’apparizione marziocarlotto@libero.it | Bestseller in progress| bestsellerinprogress.blogspot.com

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La Vita Oscena - Aldo Nove - Einaudi Marzio Carlotto © 2011 di una aurora boreale nel cielo equatoriale. Il fatto che la sequenza narrativa non segue un ordine logico rappresenta un elemento spiazzante per il lettore, che all’inizio non riesce ad entrare nel racconto, visto che questo non sembra esistere, c’è piuttosto una serie di frasi messe in fila che rappresentano la sequela di sensazioni del protagonista, più che dei suoi pensieri, perché lui non pensa, registra solamente il susseguirsi degli avvenimenti. Ciò che leggiamo è dunque il resoconto delle percezioni, rese coscienti e trascritte,in cui è presente anche il tentativo di trasformare la prosa in poesia, che è forse l’aspetto più originale di questo libro. In quanto, sottende il progetto di trasformare la realtà stessa, e non solo la percezione che se ne ha, in un’opera poetica. Il fatto che nel testo ci siano 28 capitoli in poco più di 100 pagine, dice già che non è possibile, in così poco spazio organizzare un senso compiuto alla successione dei tragici eventi. Le pagine devono essere “bevute”, non analizzate, essere viste come un tentativo letterario sperimentale, e come tale giudicate, alla stregua di una espresiione sentimentale che non chiede approvazione, ma condivisione ed atteggiamento mentale simpatetico. La nostra valutazione: Consigliato solo per fruitori di avanguardie artistiche, non per il lettore comune.

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La Vita Oscena - Aldo Nove - Einaudi  

Recensione del libro "La Vita Oscena" di Aldo Nove

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