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I delitti della rotonda - Francesco Di Bartolo - La Serenissima Marzio Carlotto © 2011

Titolo: “I delitti della rotonda” Autore: Francesco di Bartolo Descrizione Autore: Francesco di Bartolo è nato in Sicilia dove ha vissuto fino all’età di 19 anni. Risiede a Vicenza dove esercita L’attività di avvocato. I delitti della Rotonda è la sua prima opera letteraria. Pagine effettive: 203 Pagine dichiarate: 208 Prezzo effettivo: 15,00€ Prezzo dichiarato: 16,00€ Il nostro prezzo: 15,00€ Categoria dichiarata: Poliziesco-Thriller Categoria effettiva: Psicosociologico Trama del libro: Alcuni turisti inglesi ritrovano in stradella Valmarana, nei pressi della “Rotonda”, a Vicenza, il cadavere di un noto imprenditore della città. Conducono le indagini il Sostituto procuratore Giulia Clementi ed il Maresciallo Baricco. Queste si svolgono nell’ambiente degli orafi vicentini, e vedono come pricincipale sospettato Giancarlo Zorzi, direttore della filiale di Vicenza di una banca, la cui ex moglie aveva avuto una relazione extraconiugale con la vittima. Poi, anche la donna, Elisa Donelli, viene assassinata nella sua abitazione. Sembra implicato anche un oscuro finanziere giapponese, ma… Pro e Contro:  Ottima descrizione di ambiente  Personaggi ben stagliati  La fluidità della narrazione talvolta si inceppa nell’eccesso di discorso diretto Recensione: “C’è qualcosa di divino nelle sue composizioni, qualcosa di risolto, come il vigore di un grande poeta che dal vero e dal falso crea una realtà nuova, la cui esistenza fittizia ci affascina”. Queste parole di Goethe sul Palladio sono profonde ed impegnative. Perché un noir di ambientazione vicentina, e per di più scritto da un siciliano trapiantato? Forse in quanto è proprio una persona venuta da fuori che riesce a cogliere nell’atmosfera della città quel non so che di sottile inquietudine,di rarefatta e perturbata problematicità, che negli scrittori locali si trasforma in una scrittura intimista, introversa e talvolta involuta, mentre un “foresto” più chiaramente, ne coglie la portata di marziocarlotto@libero.it | Bestseller in progress| bestsellerinprogress.blogspot.com

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I delitti della rotonda - Francesco Di Bartolo - La Serenissima Marzio Carlotto © 2011 angoscia inespressa e raggelata, veicolo di quel torbido che fa attualmente di Vicenza quasi una capitale del Red light district. Tutto questo non può essere casuale. L’autore, con una acuta intuizione espressa nel titolo, e non so fino a che punto coscientemente afferrata, coglie in Palladio e nel palladianesimo l’essenza di questa metafisica perturbazione. Infatti Palladio: “Crea una realtà nuova, la cui esistenza fittizia ci affascina”. Dove il punto chiave è il carattere fittizio di questa realtà. La particolare ed astratta perfezione geometrica della linea palladiana crea una panoramica da fondale teatrale che non si incontra con l’animo umano. Chi, passeggiando di notte per Piazza dei Signori, non ha avuto l’impressione di trovarsi dentro una tela di Giorgio de Chirico? L’effetto psicologico di questo tipo di linea è soprattutto quello di bloccare l’espressione dell’emozione. Così, quando questa riesce ad esprimersi è trasformata in qualcosa di diverso,spesso negativo. I “veri” sentimenti delle persone non emergono,vengono sostituite da espressioni convenzionali e di facciata, così che, dietro la compostezza formale del comportamento, il torbido si insinua lentamente, fino a diventare una sorta di magma sotterraneo, che può esplodere improvvisamente, con una violenza devastante. Il romanzo di Francesco Di Bartolo,così, è più una descrizione di atmosfera che non un giallo nel vero senso del termine. Gli stessi delitti,alla fine sembrano quasi provenire, più che dalla mente del killer,dall’atmosfera complessiva in cui si muovono i protagonisti della vicenda, questo clima in cui le passioni sono ufficialmente bandite,ma agiscono sotterraneamente,dietro la facciata,fino ad arrivare,come in questo caso,al delitto. Infatti,come si scoprirà alla fine, il killer non agisce per calcolo, per interesse, ma per motivi “passionali”. Ciò che è rilevante, e che fa del lavoro di Di Bartolo una gradita sorpresa, è il fatto che l’autore riesce a mostrare, quasi nonostante le sue intenzioni,che esiste una connessione tra il Palladianesimo, inteso come rigore formale e “razionale”, il culto vicentino del lavoro e del denaro, che sono appunto l’espressione di una concezione razionale applicata alla vita pratica, la perdita di “contatto” e di calore umano tra le persone, proprio perché l’emotività viene sacrificata alla razionalità, il fatto che questa emotività, scacciata dalla porta, riemerga dalla finestra come espressione “irrazionale”, e lo faccia in modo violento, tanto da essere,sulle prime, completamente irriconoscibile. Lo scavo, compiuto da Di Bartolo dalla sua particolare angolazione illumina in parte ciò che c’è già, ma è anche un campanello d’allarme per ciò che potrebbe essere. Con queste premesse è doveroso consigliare la lettura del libro e ritenerlo un felice incontro tra un intreccio serrato e plausibile ed una ottima ricostruzione psicologica d’ambiente. La nostra valutazione: buono. Consigliato a chi intende fare una lettura scacciapensieri, ma non troppo.

marziocarlotto@libero.it | Bestseller in progress| bestsellerinprogress.blogspot.com

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I delitti della rotonda - Francesco Di Bartolo - La Serenissima