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SPECIALITÀ A-Z

NEUROLOGIA

Alzheimer, a chi chiedere aiuto Chi soffre di questa demenza e le loro famiglie non sono e non devono sentirsi soli. Né avere timore di parlarne. La “cura” infatti inizia proprio da qui a cura del dottor Riccardo Riva

“H

o dimenticato il nome di quella persona!”. “Non ricordo quel numero di telefono!”. ”Non avrò l’Alzheimer?” Quante volte lo abbiamo pensato, anche solo per gioco? Ma cos’è in realtà la malattia di Alzheimer? Proviamo a spiegarlo in poche righe.

I sintomi premonitori • Perdita significativa e costante della memoria (in particolare quella per gli eventi recenti) • Difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane • Problemi di linguaggio significativi • Disorientamento spazio temporale • Diminuzione della capacità di giudizio • Problemi con i concetti astratti • Perdita di oggetti, messi in posti dove non dovrebbero essere • Improvvisi cambiamenti dell’umore non giustificati o comportamenti anomali • Cambiamenti di personalità • Mancanza di iniziativa

circolazione, e quella degenerativa, cioè dovuta a progressiva perdita di tessuto cerebrale (i neuroni) anche se ancora non è chiaro perché questo avvenga.

Un problema in crescita

Secondo le ultime valutazioni nazionali, oggi si stimano circa un milione di italiani affetti da La forma più frequente demenza, il 63% dei quali ha di demenza più di 80 anni. Se proseguirà La malattia di Alzheimer, chiail trend attuale di crescita, nei mata anche “ladro di memoria” prossimi vent’anni i casi aumenè la forma più frequente e tipica teranno del 50% (1,5 milioni) e di demenza, cioè una sindrome raddoppieranno nel 2050 (2 miclinica (insieme di sintomi) aclioni). Ne deriva un elevato cariquisita in età adulta e caratteco socio-sanitario ed economirizzata da difficoltà progressiva co che è destinato a peggiorare nelle cosiddette funzioni cogninei prossimi anni. In provincia tive (memoria, linguaggio, attendi Bergamo, l’ultima indagine zione, capacità di ragionamento che gli stanno accanto, che ve- dell’ASL ha calcolato la presenlogico, etc.) associata a modifi- dono il loro caro venire meno, za di circa 8500 persone affette cazione del carattere e del com- non essere più in grado di svol- da demenza. portamento della persona. Ini- gere le normali attività di tutti i zialmente i sintomi sono di lieve giorni, perdere il contatto con la Non trascurare entità, ma più passa il tempo più realtà. Le demenze possono ave- i “campanelli d’allarme” peggiorano con conseguenze re diverse cause, le più frequenti Se si ha anche solo il sospetto devastanti sulla vita di chi ne delle quali sono quella vasco- che un proprio caro possa avesoffre, ma anche delle persone lare, cioè legate a disturbi della re qualche sintomo specifico

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Bergamo Salute

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Bergamo Salute - 2012 - 2 - mar/apr  

BERGAMO SALUTE - Bimestrale di informazione medico sanitaria e benessere.

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