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la scuola

AMBIENTE

GIORDANO BRUSCHI

CINZIA BERRUTTI

GENOVA. Il profumo del basilico battuto nel “mortaio” si diffonde nei corridoi, in sala mensa, bambini di piccola taglia, tutti infarinati, affondano le dita in un impasto morbido che diventerà “fugassa”, mentre un altro gruppetto rimbalza vociante nell’orto a curare l’insalatina e a gettarenellacompostieralebuccevegetali ridotte a pezzetti. Su una grande tavola di legno mani veloci depositanoleoliveappenaraccoltechesaranno portate al frantoio locale. Sembrerebbero scene di una favola di altri tempi, quando la vita sembrava girare un po’ meno in fretta, permettendo alle nonne di dare quel sapore indimenticabile di “buono e sano” alle nostre cucine… e invece siamo nel Circolo Didattico di Borgoratti, una delle tre scuole genovesi che partecipano al “Progetto Bampè”. C’è chi fa il pesto e chi pigia l’uva. Ecco gli alunni dei Che cosa ci ha indotto ad aderire a circolo didattico Borgoratti che hanno aderito al protale progetto? L’obiettivo di “pro- getto Bampè insieme ad altre due scuole genovesi muovere il consumo locale dei prodotti di eccellenza presso le mense scolastiche”, per favorire i prodotti attività volte soprattutto a educare “a km zero”, freschi e genuini, depoglialunniadunconsumoconsapevositari dei valori della cultura locale. le, facendo acquisire, attraverso il Questo percorso si sta per concludegioco e la manipolazione concetti re con una grande festa finale a Sasdifficili come filiera, tracciabilità a sari,capofiladiunpartenariatotranKm 0, cultura alimentare. I nostri sfrontaliero di cui fanno parte anche alunni sono stati portatori di buone la Direzione Burlando e quella di pratiche e di comportamenti virtuoSampierdarena 2 (per quanto consi all’interno delle loro famiglie cerne Genova), il Comune di Lucca, orientandone i consumi, ma la nola Sardegna e l’alta Corsica. Esso ha stra sfida più ambiziosa è quella di coinvolto, nel Circolo di Borgoratti, coinvolgere il Comune e la ditta di ricirca 200 bambini, 15 insegnanti, storazione nel valorizzare i prodotti esperti di settore, genitori e nonni in locali aumentandone il consumo al-

l’interno delle mense scolastiche. L’obiettivo più soddisfacente è essere riusciti a servirci di uno strumento tanto motivante per ricondurre alla didattica ogni conoscenza: il pesto fatto nel mortaio è diventato un mezzo infallibile per l’apprendimento delle varie tipologie testuali (descrittivo, regolativo, informativo…); i questionari sulla colazione si sono trasformati in grafici, aerogrammi, insiemistica; con la semina delle patate quarantine si sono acquisitiiconcettidiquantità,diforme

e il dialetto genovese è stato una scoperta emozionante. Un bravo maestro sa che è inutile cercare affannosamente metodi e guide che svelino sistemi efficaci per l’ apprendimento degli alunni “un fanciullo non è desideroso di perfezionarelostrumentoconilqualelosi tormenta,mafatechequestoservaai suoi piaceri e ben presto egli vi si applicherà, vostro malgrado” (Rousseau). CINZIA BERRUTTI è insegnante referente Progetto Bampè.

PRONTO IL LAVORO DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA MEDIA DI QUARTO

“Strozzi News”, giornalismo di classe Pluripremiata la redazione del magazine che si occupa di cronaca, attualità, costume

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Il Biondo torna a scuola con le sue “Scarpe rotte”

Gli alunni del circolo Didattico Borgoratti studiano per la loro mensa i prodotti a chilometri zero. Si gioca costruendo una cultura alimentare

Ecco la prima pagina del giornale della scuola media “Strozzi”

sidente della Provincia, Repetto, il sindaco Marta Vincenzi e la vicepresidente della Provincia Marina Dondero. Una sorpresa sarà l’ospite di quest’anno mentre il 29 maggio alle 11,30 l’ospite d’eccezione, al don Bosco, sarà il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova.

“ Strozzi News” ha vinto in questi anni premi prestigiosi: più volte per ilprogettodelSecoloXIX “IlGiornale in classe”, si è poi aggiudicato i premi “Regiornalando”, “Penne Sconosciute”, per due volte, e il diploma di gran merito al premio nazionale scolastico Alboscuole. Quest’annoilmagazine,conl’articolo (tra gli altri) di Federico Barbano, con Febe Ausonia, Adriano Soddu e Daniele Bini si scrive di un fatto di cronaca, della bambina di otto anni, Gioia, travolta e uccisa all’uscita dascuoladaun’ondadifangoedetriti in via Fereggiano, durante la terribile alluvione di Genova dello scorso autunno. Parla poi delle prossime Olimpiadi londinesi, della straordinaria impresa di Cameron, regista di Titanic, che è tornato in superficie dopoaverraggiuntoconunbatiscafo da solo la Fossa delle Marianne, e del museo genovese dedicato a Fabrizio De André. Ersilda della sezione ospedaliera si occupa di musica del suo Paese, l’Albania, che definisce molto bella e rilassante. I ragazzi di via Vecchi descrivono invece la visita dei membri del Consiglio dei ragazzi al municipio Levante durante la quale si è par-

lato dei problemi della città e del quartiere. Lorenzo Marru, dopo aver citato lamessainorbitaallafinediaprileda parte dell’India di un missile a potenzialità nucleare, si sofferma sui tragici bombardamenti atomici su HiroshimaeNagasaki.Lorenzoscrive dei disastri in mare, della tragedia di Bhopal, e dei falsi “medici” . Matteo Airoldi è esperto di tennis (suo un mini-reportage al Monte-Carlo Rolex Masters 2012 con la collaborazione di Alberto Tonet e altri redattori) e di calcio (ha scritto sui fatti di Genoa-Siena); ma scrive anche di nuove tecnologie e racconta l’interessante visita di “Strozzi News” e della III B all’associazione Panificatori per il progetto “Giornale in classe”del Secolo XIX. Bella anche la sua intervista immaginaria a Eveline di James Joyce. E ancora gli articoli di Alberto Tonet, Francesca Passaro (tra i suoi articoli, quelli sul Nobel per la pace Rigoberta Menchù, sull’uccisione di bambiniintantepartidelmondoper trapiantarne gli organi). Sul giornalino spazio pure per la Resistenza e per l’incontro con il signor De Benedetti, scampato all’Olocausto.

LA NOVITÀ

TUTTI SCONTENTI: SEPARATE LE SEDI DI VIA ERA E VIA VECCHI ••• FILIPPO AIROLDI condirettore di “Strozzi News”, si è occupato di un avvenimento accolto davvero male da Insegnanti e studenti: il dimensionamento della scuola e lo spacchettamento in due diversi istituti comprensivi. Scrive Airoldi: «La sede di via Era verrà unita con le scuole dell’Infanzia Cavallotti e Bottini, con le elementari Govi, Giustiniani e Vernazza e, chiaramente, tutte le sezioni dell’ospedale Gaslini, prendendo il (banale) nome di Istituto Comprensivo di Sturla (wow!). I nostri colleghi di via Vecchi, invece, confluiranno con le scuole dell’Infanzia Pratone, D’Eramo e Fabrizi, con le elementari Sacro Cuore, Palli, D’Eramo e Fabrizi formando l’istituto comprensivo Quarto. La fantasia dei nostri consiglieri provinciali è stata messa veramente a dura prova!». La decisione di smembrare la scuola di via Strozzi ha trovato totalmente in disaccordo i docenti. E influirà inesorabilmente, il prossimo anno, anche sul dimensionamento del magazine “Strozzi news”. Con il patrocinio di

Partner istituzionale: Il Giornale in classe 2011-2012 è realizzato con

GIOVEDÌ 24 MAGGIO 2012

INTERVENTO

PESTO, VINO E OLIVE PER CONSUMATORI-BABY

GENOVA.. Torna “Strozzi News,” il magazine dei ragazzi della scuola mediadiQuarto,ideatoecoordinato dalprofessorMaurizioBraggion.Èil lavoro di un anno condensato in articoli che spaziano dalla cronaca, all’attualità (italiana e mondiale), ai “pezzi” di costume e di cultura. Un gran lavoro a giudizio del Il Secolo XIX che lo ha visto in anteprima nell’ormai consueto incontro con la redazione, avvenuto nei giorni scorsi, al quale ha partecipato un nostro giornalista. La redazione del giornale scolastico coinvolge anche quest’anno oltre agli alunni del laboratorio di giornalismo (che si è svolto durante il secondo quadrimestre e ha previsto gli incontri con un sopravvissuto dell’Olocausto e con una scrittrice) varie classi dei plessi di via Era e via Vecchi e, come di consueto, gli alunni della scuola ospedaliera del Gaslini. “Strozzi News” sarà presentato, comegiàavvienedacinqueanni,nell’aula magna del Gaslini, il 6 giugno. Negli anni scorsi abbiamo avuto come ospiti all’incontro del Gaslini due sportivi, l’allenatore Novellino e l’arbitro internazionale Farina e alcuniamministratoricittadini,ilpre-

IL SECOLO XIX

AUTOSTRADA DEI FIORI A10:Savona-Ventimiglia-Francia www.autostradadeifiori.it

Puòaccaderechecertianniversaridimorte,perlungotempoignorati, riemergano all’improvviso riportando alla luce temi, valori di grande attualità. Così il 38° anno dalla scomparsa di Attilio Camoriano viene utilizzato per una operazione educativa di grande rilievo nelle scuole genovesi. Camoriano è stato dal 1937 al 1974 giornalista sportivo del Secolo XIX, dell’Unità, della Gazzetta dello sport, ha assunto il ruolo di cantoredelciclismoepicodiCoppi, Bartali, Anquetil. Ma non sono le migliaia di articoli sullo sport da tramandare ai giovanidioggi.Nelbiennio1943– 1945 Camoriano, col nome di “Biondo”, ha assunto da protagonista della Resistenza sulle montagne dell’Appennino genovese, sulle colline soprastanti la Valbisagno. Aveva 26 anni quando da San Cosimo di Struppa raggiunse il mitico generale “Gino” nella Brigata Volante Severino, una squadra di 25 giovani resistenti capaci di impegnare migliaia di nazisti e fascisti. “Biondo” portò con se una minuscola macchina da scrivere, forse prelevata dal Secolo XIX, ove era impegnato come cronista delle partite di calcio minori. Lassù sui monti di Campoveneroso, di Canate, Calvari, Davagna, compose un cantico della Resistenza: “Fatti d’arme, grandezzaumanadiragazzisemplici”. Dopoil25aprile1945“Biondo” compì l’ultima azione a Campo Veneroso, raccogliendo appunti, foglietti, e dette alla stampa il resoconto partigiano “Scarpe Rotte”, testo classico della Resistenza. Infinite riedizioni hanno portato “Scarpe Rotte” nelle scuole, nelle famiglie, nelle biblioteche. Il Secolo XIX il 25 aprile del 2005 realizzò la diffusione più ampia con 8000 copie. Oggi le generazioni si susseguono in un contesto di degrado morale esteso a gran parte della società. Ecco perché alcuni amici di Anpi , Cgil, Circolo Sertoli, Circolo 7 novembre, Municipio media Valbisagno hanno pensato di combattere l’oblio e di ricordare il38°anniversariodelladolorosa, tragica dipartita di Camoriano. Sono state rintracciate nei magazzini 1000 copie di “Scarpe Rotte”, il libro viene consegnato agli alunni per una ricerca educativa guidata affidata ai ragazzi di oggi, con l’aiuto dei loro insegnanti. Le scuole compiranno dal settembre 2012 al 25 aprile 2013 una “inchiesta” sulla Resistenza in Valbisagno. Non solo una rilettura di “Scarpe Rotte”, ma anche raccolta di testimonianze su ragazzi e uomini di vallata: Paolo Ceotto, Giuseppe Arzani, Ezio Lucarno, Romeo Guglielmetti, Piero Pinetti, Rino Mandoli, Pedro Ferreira, Stefanina Moro, Giorgio Gimelli. Così il 16 maggio, giorno della morte di Attilio Camoriano, giovanedellaValbisagno,comincerà l’operazione attiva di recupero dei valori morali della Resistenza. GIORDANO BRUSCHI, scrittore e giornalista, è stato sindacalista della Cgil e dirigente del Pci.

e la collaborazione di


Bellissimo articolo su Strozzi News