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Ai piedi della Presolana Rifugio Luigi Albani, 1939 m

Acquistato il terreno dai proprietari, i lavori furono affidati

vecchi amici di cordata dei tempi eroici, a testimonianza

all’Impresa Cooperativa Edilizia Colerese con i progetti

della continuità e della validità dell’alpinismo orobico.

dei soci geom. Renzo Ghisalberti e Emilio Corti.

Con questa opera alpina anche la Presolana, incontrastata

Tali progetti prevedevano la costruzione di un edificio a

palestra dell’alpinismo bergamasco e oltre, veniva

un piano su un’area di 175 metri quadrati: a pianoterra

finalmente dotata di un rifugio degno della sua storica

l’ingresso principale con vano scala, sala soggiorno

tradizione e all’altezza delle esigenze di ogni forma

e pranzo, cucina con dispensa, camera da letto per il

dell’attività alpinistica e delle nuove generazioni di

custode, servizi igienici, ingresso di servizio e locale

arrampicatori.

indipendente per rifugio invernale; al piano superiore diverse camere per numerosi posti letto, servizi igienici e

Accesso

principale:

un vano ripostiglio.

percorribile in 2,30 ore.

Nell’ottobre del 1966 i lavori, già in fase avanzata,

Altri accessi: dalle baite del Moschel (Valzurio), segnavia

vennero sospesi a causa del maltempo, ma ripresero e

311 percorribile in 3,00 ore; lungo il Sentiero delle Orobie

vennero portati a termine nell’estate successiva, sotto la

orientali dal rifugio Curò, segnavia 304/401 percorribile

direzione dei progettisti, del Consigliere Renato Prandi e

in 7.00 ore. In inverno il rifugio è raggiungibile dagli

con la collaborazione del Consigliere Angelo Salvatoni.

sciatori delle piste di Colere percorrendo un breve e facile

L’inaugurazione avvenne il 3 settembre alla presenza di

tratto di fuoripista.

da

Colere,

segnavia

n.

402

un numero eccezionale di inviati, oltre 500, madrina la

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signora Farenzena, consorte del direttore della Società

Ascensioni: al Pizzo della Presolana (2521m) - ascensioni

delle miniere del Polzone, che aveva dato un notevole

alpinistiche molto impegnative sulla parete settentrionale,

contributo ai lavori.

dal IV° al IX; Monte Ferrante (2427m) E - via normale;

Fra gli intervenuti, accanto agli alpinisti delle ultime

dal rifugio Albani, ultima tappa del Sentiero delle Orobie

generazioni,

sulla

orientali, si prosegue alla volta del passo della Presolana

Presolana quali Giulio Cersareni, Antonio Piccardi e

attraverso la via ferrata del passo della Porta tramite

Enrico Bottazzi, rappresentarono idealmente tutti i loro

segnavia n. 316 percorribile in 5.00 ore.

alcuni

pionieri

delle

ascensioni

BergamoUp n° 13 novembre 2010  

Mensile di economia, costume e società

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