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Il ricordo più bello?

con un prototipo Peugeot mi ha centrato a 350Km/h. Sono

Ne ho due di bei ricordi: la prima gara che ho vinto in

volato in aria e in mezzo alle piante ma per fortuna sono

Formula 3 al Paul Ricard, avevo fatto il 4° tempo nelle prove

tornato giù dritto senza prendere alberi!

ufficiali, ho vinto la batteria e la finale davanti ai vari Piquet,

Le Mans è un circuito che mi ha sempre dato un po’ fastidio,

Ghinzani, De Angelis, Mansell, Johanson; il secondo è la

lo consideravo pericoloso e non mi è mai piaciuto moltissimo.

vittoria al Nurburgring in Formula 2 davanti a Nannini; in

Quel week end staccai 2 biglietti della lotteria vincenti perché

quell’occasione feci il record della pista che poi venne battuto

il giorno prima a 270 Km/h prima della curva Indianapolis

da Bellof.

mi si ruppe la scatola guida e volai fuori!

Ai tempi il target di un formalista era vincere il Gp di Monaco e sul Nordschleife.

L’auto da corsa a cui sei rimasto più affezionato? La Maurer F2 del 1980 era la macchina che mi piaceva di più

Il rischio più grosso?

guidare, aveva una linea di cui ero innamorato, era bella, già

Diciamo che non badavo molto ai rischi, la velocità mi è

di nuova concezione e in più andava forte.

sempre piaciuta e mi piace tutt’ora, non ho mai dato molto

Non posso dimenticare però la Chevron Formula 3 di cui

peso ai rischi che sapevo di correre, ma con cui accettavo

ancora oggi ricordo il profumo, uno di quei profumi che non

di convivere. Ad ogni modo il più grosso penso sia stato il

puoi dimenticare, come quello dei pennarelli indelebili o della

doppio loop a 300 Km/h che ho fatto a Le Mans a bordo

gomma pane: ti rimarranno sempre in mente.

della Lancia nel 1981; ero sul dritto a 300 Km/h e Mamers

riducete la percentuale di rischio incidenti per voi e per gli altri. 2. Vi dimenticate delle catene da neve, risparmiando tempo e rischi di doversi fermare (il montaggio delle catene è sempre abbastanza difficoltoso). 3. Riducete i rischi di acquaplanning e di perdita di aderenza su asfalti bagnati, ghiacciati o freddi e sporchi. Negli ultimi anni si sono verificati casi di nevicate incredibili che bloccavano, nel vero senso della parola, la maggior parte delle metropoli creando il panico generale; subito ce la prendiamo con l’efficienza dei comuni e dei mezzi a disposizione per intervenire in casi del genere, quando la maggior parte di noi non è di aiuto in situazioni del genere; non viviamo ai Caraibi dove il rischio di nevicata è zero, i rischi d’inverno sono alti quindi è meglio prepararsi. In inverno a causa delle condizioni atmosferiche e della

Se montassimo tutti pneumatici invernali tali rischi si

temperatura, spesso circostante la soglia di massima

ridurrebbero di gran lunga, non troveremmo vetture

densità dell’acqua (4°C), le strade diventano meno sicure

abbandonate per la strada o esseri umani costretti a fermarsi

che d’estate. I pneumatici standard o estivi fanno molta più

per montare le catene, causando ingombri che non servono

fatica a raggiungere la temperatura di esercizio ottimale che

ad altro che a far distrarre i curiosi, ad aumentare traffico e

garantisce un buon grip.

rischio di incidenti.

Il pneumatico invernale è la soluzione ideale per risolvere

RegalateVi un set di pneumatici invernali, non potrete che

i prioblemi di grip in condizioni avverse aiutandoci a

esserne soddisfatti.

risparmiare tempo e denaro. L’acquisto di un set di invernali è una delle cose più intelligenti

Buona strada e appuntamento il mese prossimo con

che un guidatore può fare per affrontare l’inverno:

un’intervista a Marco Melandri e il test auto della Lexus

1.Montando i pneumatici invernali conservate i pneumatici

RX 350 n

estivi senza usurarli, quindi non avete costi aggiuntivi, in più 117

BergamoUp n° 13 novembre 2010  

Mensile di economia, costume e società

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