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Santi laici

Accursio Miraglia Sindacalista, si batte per i diritti dei contadini di Sciacca. Ucciso dalla mafia in un agguato il 4 gennaio del 1947.

A

ccursio Miraglia è molto amato nel suo paese dell’agrigentino, Sciacca. Ha una piccola industria per la conservazione ittica, amministra una fornace che produce mattoni, dirige l’ospedale e il teatro locali, sostiene l’orfanotrofio dei marinai e rifornisce ogni giorno di pesce fresco la mensa dei poveri. È anche il segretario della Camera del lavoro, dove insegna ai contadini a leggere e a scrivere. Si fa un punto d’onore nello spiegare loro anche il codice di procedura civile, perché vuole che si muovano dentro la legalità per rivendicare i propri diritti. «La forza dell’uomo civile è la legge, quella del mafioso la brutalità» dice durante il suo ultimo comizio da sindacalista. In gioventù è stato un anarchico, tanto che la banca milanese dove lavorava l’aveva licenziato per «incompatibilità politica». Durante la guerra entra nel Fronte di liberazione nazionale e si avvicina al Partito comunista, di cui diventa dirigente. Il suo primo impegno è ottenere la ridistribuzione delle terre attraverso la cooperativa Terra madre. Il 19 ottobre 1944 il governo di unità nazionale di Ivanoe Bonomi approva i cosiddetti «decreti Gullo», dal nome del ministro per l’Agricoltura, che ridefiniscono le quote spettanti a proprietari e mezzadri e autorizzano la concessione ai contadini delle terre incolte, mal coltivate o sequestrate ai fascisti. La Sicilia è piena di latifondi improduttivi, quasi la metà delle terre appartiene ai «baroni»: le rese per et12

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Santi Laici  

Questo libro è un compendio della nostra memoria collettiva. I Santi Laici sono esempi pericolosi che il sistema si affretta a dimenticare....

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