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Santi laici

zione critica e preservare la incolumità dell’on. Mattarella, che non era certo un suo sodale, ma lo ha fatto dialogando con i mafiosi e palesando, pertanto, la volontà di conservare le amichevoli, pregresse e fruttuose relazioni con costoro, che, in quel contesto, non possono interpretarsi come meramente fittizie e strumentali». Tra i nomi dei possibili sicari compare quello di Valerio «Giusva» Fioravanti, militante di estrema destra. Si moltiplicano dubbi, piste, sospetti: che sia una rappresaglia politica? Che esistano alleanze tra la mafia e i movimenti eversivi? Ipotesi simili hanno toccato l’omicidio di Mino Pecorelli (vd. 20 marzo 1979). È il pentito Tommaso Buscetta a scagionare con decisione Fioravanti: «I terroristi non c’entrano niente, quello di Mattarella è stato fatto da Cosa nostra, andate a vedere a chi furono affidati gli appalti dopo la sua morte, cose che fanno paura».

vittime della Strage di Acca Larentia

I

Il 7 gennaio 1978 i terroristi uccidono due giovani missini. Negli scontri successivi viene colpito Stefano Recchioni.

l 7 gennaio 1978, verso le 18.00 finisce la riunione del Fronte della gioventù e i convenuti lasciano la sezione Tuscolano del Msi, in via Acca Larentia. Esce per primo Franco Bigonzetti, studente di medicina di 19 anni, seguito da Francesco Ciavatta, che invece ha 18 anni e frequenta ancora il liceo. Ad attenderli dietro un angolo ci sono cinque o sei persone armate: li vedono e fanno fuoco. 24

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Santi Laici  

Questo libro è un compendio della nostra memoria collettiva. I Santi Laici sono esempi pericolosi che il sistema si affretta a dimenticare....

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