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Gennaio

Diventa giornalista, e collabora con testate di spicco, anche nel nord Italia, fino all’incarico di caporedattore dell’«Espresso sera» durato fino al 1980. È un eclettico, scrive delle sue passioni, dallo sport al cinema. È autore di drammi teatrali che porta in giro per l’Italia, conduce una trasmissione su Radiorai, e pubblica un romanzo, Passione di Michele, di cui scrive anche la sceneggiatura per l’adattamento cinematografico Palermo o Wolfsburg, che vince l’Orso d’oro a Berlino nel 1980. Nella primavera di quell’anno gli viene affidata la direzione del «Giornale del Sud»: arruola una schiera di giovani cronisti, e con loro persegue l’ideale di un giornalismo di inchiesta, al servizio della verità e della giustizia, fin nei meandri di Cosa nostra. Tutto fila liscio, fino a che la redazione di giovani coraggiosi capeggiati da Pippo deve fare marcia indietro. Si sono spinti troppo in là, da quando si sono schierati contro la costruzione di una base missilistica nei dintorni, e hanno inneggiato all’arresto del boss Alfio Ferlito. Un gruppo di editori e imprenditori prende il sopravvento e rileva la testata: sono legati a «Nitto» Santapaola, che vuole dettare legge una volta per tutte. Quando viene organizzato un attentato per colpire la rivista, e viene sequestrata la prima pagina dell’indomani perché la notizia non si diffonda, la redazione organizza uno sciopero, e Fava è licenziato. Ma non si dà per vinto. Fonda Radar, cooperativa con la quale autofinanzia un nuovo progetto editoriale, la rivista «I Siciliani». Il primo numero è del novembre 1982, e diventa subito una bandiera della lotta alla mafia. Interviste, inchieste e denunce iniziano a infastidire il clan di Santapaola, boss ammanicato col malaffare 19

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Santi Laici  

Questo libro è un compendio della nostra memoria collettiva. I Santi Laici sono esempi pericolosi che il sistema si affretta a dimenticare....

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