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Michele Zaffarano, Cinque testi tra cui gli alberi (piÚ uno), 2013 Benway Series, 2 Progetto grafico e impaginazione: Michele Zaffarano Š Michele Zaffarano ISBN 978-88-98222-05-6 Stampa digitale: Tipografia La Colornese S.a.s. Edito da: Tielleci Editrice via San Rocco, 98 Colorno (PR)


Michele Zaffarano

CINQUE TESTI TRA CUI GLI ALBERI (PIÙ UNO) Poesie civili

Benway Series


Indice

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premessa (La cognizione del dolore), p. 11.

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cinque testi tra cui gli alberi Gli alberi, p. 17 – La primavera, p. 23 – Il libro, p. 29 – I fiori, p. 35 – Le case, p. 41.


CINQUE TESTI TRA CUI GLI ALBERI (PIÙ UNO)

a Carlo Bordini


premessa


(la cognizione del dolore)

Nel giugno del 1920 sull’Ordine Nuovo Gramsci scrive che quando in economia quando in politica è una classe (è la classe borghese) a decidere ogni cosa il processo rivoluzionario (concreto) diventa realtà soltanto in luoghi che sono luoghi sotterranei e oscuri nell’oscurità delle fabbriche (per esempio) nell’oscurità delle coscienze (per esempio). E scrive che questo processo rivoluzionario 11


(concreto) non può essere controllato non può essere documentato che gli elementi che costituiscono questo processo rivoluzionario (concreto) sono (per esempio) i sentimenti e le nozioni le velleità e le abitudini, sono (per esempio) i germi delle iniziative. E scrive che le organizzazioni che sono nate per trasformare il processo rivoluzionario (concreto) in una realtà (concreta) sono nate nell’ambito dell’egemonia di una classe nell’ambito del concetto 12


(borghese) di democrazia per affermare per sviluppare la libertà e la democrazia ma solo come concetti in generale. E scrive che in questo ambito i rapporti considerati sono solo quelli tra cittadino e cittadino. E scrive che invece il processo rivoluzionario (concreto) si compie nell’ambito della catena di produzione nell’ambito (per esempio) delle fabbriche, che in questo ambito i rapporti considerati non sono più quelli tra cittadino e cittadino, 13


ma quelli tra sfruttatore e sfruttato, che in questo ambito per il lavoratore non esiste libertà per il lavoratore non esiste democrazia, e scrive che il processo rivoluzionario (concreto) si compie quando il lavoratore non è niente ma vuole diventare tutto quando vuole diventare tutto contro il potere del proprietario che è un potere illimitato che è un potere illimitato sul lavoratore (per esempio) sulla donna del lavoratore (per esempio) sui f igli del lavoratore (per esempio). 14


cinque testi tra cui gli alberi


gli alberi

L’albero è una pianta fatta per la maggior parte di legno, le sue radici si trovano sottoterra sono attaccate al tronco, il tronco è attaccato ai rami principali ai rami più piccoli alle foglie. Il tronco è ricoperto dalla corteccia, le radici sono ricoperte dalla corteccia, le foglie invece sono attaccate ai rami per mezzo di steli. 17


Quando ci sono molti alberi che sono raggruppati allora parliamo di boschi allora parliamo di foreste. Esiste una parola specifica per definire un gruppo di pochi alberi raggruppati, questa parola che definisce un gruppo di pochi alberi raggruppati è la parola boschetto. Gli alberi sono piante perenni perchÊ vivono piÚ di due anni. Gli anni degli alberi li possiamo contare dai cerchi concentrici del tronco. Se il tronco 18


viene tagliato alla base l’albero diventa un ceppo, se gli alberi producono frutta possono essere raggruppati in frutteti.

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Michele Zaffarano, Cinque testi tra cui gli alberi (più uno), Benway Series 2