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TRIPLETE

CHI SONO

Mi chiamo Sandro Simone, ho 35 anni, sono foggiano e (ovviamente) interista. Ho pubblicato per le Edizioni Malatempora i piccoli bestseller ‘Barzellette sulla Juventus’, ‘Milan’, Inter non era solo sfiga’, e ‘Il libro marrone del calcio italiano’. Da oltre 10 anni curo il blog satirico Bengodi Sity. Potete scrivermi a sandro@bengodi.org inoltre mi trovate su facebook, basta cercare Sandro Simone ed aggiungere ai contatti quel tizio che ha messo come immagine una sua caricatura con indosso la maglia dell'Inter. PS: la vignetta di fianco è di Umberto Romaniello DEDICHE Dedico la triplete (in ordine assolutamente casuale): - a Peppino Prisco, che lassù starà facendo un casino e sicuramente farà sorridere anche Giacinto Facchetti (al quale sarà scappata una lacrimuccia vedendo Cambiasso con la sua maglia). - ai gufi che hanno speso 200 euro di maglie e bandiere di Chelsea, Barcellona e Bayern senza riuscire mai a usarle per sfottere gli interisti. Quante pizze vi sareste mangiati con tutti quei soldi? - all'interista (di cui non ricordo il nome) che poco prima della partita ha scritto su facebook che nonostante l'aspettasse da 45 anni non avrebbe potuto vedere la partita perché malato di cuore. Beh, secondo me un bicchierino per festeggiare lo puoi bere...

di Sandro Simone (interista)

- a Javier Zanetti, uno che mi sta facendo ricredere sulla mia contrarietà alla clonazione umana...

*e-book pubblicato in occasione della storica tripleta dell'Inter 2009-10, liberamente scaricabile dal blog: http://bengodisity.blogspot.com/

- a quelli che per anni ci hanno sfottuti parlando del 5 maggio, della nostra inconsistenza in campo europeo, della nostra incapacità di fare acquisti buoni... vi toccherà partecipare ad un corso di formazione per anti-interisti, che mi sa che i vecchi argomenti non valgono più...


PERCHÉ ANTIPATICI? Nel 1984, quando la Juventus perse la finale contro l'Amburgo, avevo dieci anni, e mi chiesi come mai sotto casa c'era gente che festeggiava per la sconfitta di una squadra italiana... Col tempo ho capito, e confesso che a volte ho tifato contro anche io (ma solo contro Milan e Juve), ma mai come in questa Champion's ho visto tanti italiani gufare l'Inter, lo stesso era avvenuto nell'ultima partita di campionato, quando praticamente tutti gli italiani (tranne interisti e laziali) tifavano Roma... ma com'è che gli interisti sono diventati così antipatici? 1) Perché per anni sono stati come quegli adolescenti un po' timidi che tutti prendono in giro. Poi, come spesso succede, quelli che alle scuole medie sembrano i più fessi diventano quelli più in gamba, fanno un sacco di soldi e magari si fidanzano con le più fighe della scuola. Vuoi che agli ex-amici delle scuole medie sta cosa vada giù?

6) Perchè chi vince è sempre antipatico. Pensate a Berlusconi... vabbè, quello mi era antipatico anche quando stava all'opposizione... 7) Perché ha un presidente petroliere la cui famiglia, agli occhi degli italiani, fa i soldi sulla nostra benzina e le nostre bollette della luce. Mica come le famiglie Agnelli, Berlusconi, Dalla Valle, Sensi ecc. ... gente che notoriamente la mattina si sveglia alle 6 per andare a lavorare al cantiere... 8) Perché partendo da Bobo Vieri con Elisabetta Canalis e Melissa Satta, passando per Francesco Coco con Manuela Arcuri, Julio Cesar con Susanne Werner, Luis Figo con Helen Svedin e Snajider con Yolanthe Cabau, le più belle se le trombano sempre gli interisti. E gli italiani, si sa, sono un popolo di invidiosi.

2) Perché prima svendevamo al Milan calciatori come Pirlo e Seedorf, gli ultimi che gli abbiamo dato sono stati Vieri, Ronaldo, Favalli e Mancini. E chi si prende un bidone non è mai contento...

9) Perché in tv parlano di noi solo per le cose negative, per mesi la polemica Mou-Balotelli aveva più spazio di quella Berlusconi-Fini. Basta pensare che i nerazzurri erano maltrattati anche da LA7 quando il suo proprietario era Tronchetti Provera. È come se Emilio Fede parlasse male di Berlusconi. Vabbè, era un esempio.

3) Perché anche se gobbi e cuginastri hanno vinto più scudetti e Champion's di noi gli rode che ora sono loro ad essere costretti ad eccitarsi guardando le registrazioni in tv, quasi fossero dei film porno...

10) Perché dopo Mancini abbiamo preso come allenatore Mourinho, e ora rischiamo di prendere Capello o Mihailovic, uno più antipatico dell'altro... Se andiamo avanti così chi sarà il prossimo, Previti?

4) Perché vincendo cinque scudetti di seguito gli interisti hanno tolto una sicurezza agli italiani, quella che Moratti fosse un miliardario cretino che spendeva miliardi per una squadra che non avrebbe vinto mai nulla. La più importante rivalutazione dopo quelle di Galileo Galilei e di Giordano Bruno.

Ho trovato questo annuncio:

5) Perché una squadra che ha come uomini simbolo tanti stranieri e un giovane nero dal passaporto italiano come Balotelli non può certamente stare simpatica a un paese di razzisti che ha mandato al governo Bossi e Calderoli.

AAA tifoso juventino vende a prezzo scontato spilletta nerazzurra recante scritta IO ESCO SEMPRE AGLI OTTAVI causa impossibilità di nuovo utilizzo...


MEGLIO L’INTER O UNA NOTTE D’AMORE?

occhiaie e dei dolori all’avambraccio destro.

Questo brano l'ho scritto qualche anno fa, alla luce delle ultime vittorie credo di poterlo ripubblicare aggiornato...

6) Se vai a letto con la donna del tuo odiatissimo capo non puoi mica dirglielo, se invece lui è milanista puoi prenderlo in giro per i due derby vinti...

Anche con la pioggia o con il freddo, anche con la febbre alta, anche se il giorno dopo ha un esame all’università o un’importante scadenza di lavoro un buon interista va comunque allo stadio, che ci sia Inter-Milan o Inter-Cagliari non cambia molto, è sempre sulla sua poltroncina di San Siro. E se c’è di mezzo una bella ragazza e magari una probabile notte d’amore? Anche se con qualche difficoltà in più il nostro eroe non ha scelta, deve andare allo stadio… e poi in fondo non è detto che sia una scelta sbagliata… Groucho Marx avrebbe detto: Niente è meglio del sesso Un pareggio dell’Inter è sempre meglio di niente Quindi: Un pareggio dell’Inter è meglio del sesso. Ma io vorrei provare andare oltre e dimostrare che l’Inter è meglio del sesso con una serie di motivazioni:

7) Se arrivi troppo presto a San Siro puoi sempre metterti a leggere il giornale che ti danno all’entrata, se facendo l’amore vieni troppo presto fai solo brutta figura. 8) La partita te la puoi godere con i tuoi amici, la tua donna no… 9) Una volta che sei andato a San Siro sei sicuro che la partita si farà, i calciatori dell’Inter, infatti, non hanno mai mal di testa e se proprio ce l’hanno si fanno sostituire, se invece il mal di testa ce l’ha la tua donna… 10) Le partite dell’Inter si giocano in qualunque periodo del mese, non c’è bisogno di controllare il calendario… 11) Puoi vedere ogni sera una partita diversa senza che nessuno si arrabbi, prova a fare l’amore ogni sera con una donna diversa (sempre che tu sia in grado di farlo davvero) e vedi come reagisce la tua donna…

1) Una partita dell’Inter dura 90 minuti, non provare a farmi credere che riesci a farlo per così tanto tempo… 2) Con la tua donna sei costretto ai preliminari, l’Inter è un po' che i preliminari non li ha lasciati a Milan e Juve. 3) Dopo il sesso ti viene voglia di fumarti una sigaretta, spesso dopo una vittoria dell’Inter ti viene voglia di farti una canna. 4) Se fai sesso senza proteggerti rischi di beccarti l’AIDS, se vai a San Siro senza proteggerti al massimo ti prendi una bronchite. 5) A vedere l’Inter puoi andarci anche da solo, se fai sesso da solo fai peccato e rischi di diventare sordo e cieco… per non parlare delle

Fonte: Interisti Leninisti www.interistileninisti.org


LE MIE NOTE

Prima di Inter-Chelsea ho scritto una nota su facebook e taggato alcuni amici. Niente di particolare, si trattava di considerazioni e battutine sulla partita, ma vista la bella vittoria ottenuta dai nerazzurri decisi che avrei continuato a scriverne fino alla fine della nostra avventura in Champion's. Moltissimi e spesso divertentissimi i commenti dei miei amici, che diventavano sempre più ad ogni partita, e mi confessavano che anche per loro andarsi a leggere la mia nota era diventato una sorta di rito laico... Ve ne propongo alcuni stralci, se proprio non avete niente da fare potete leggere tutto nel mio profilo facebook. PRIMA DI INTER-CHELSEA: E al Dio degli Inglesi non credere mai... Lo ricordate Totò quando diceva che era un uomo di mondo perché si era fatto tre anni di militare a Cuneo? Beh io mi sono fatto cinque anni a Milano proprio durante Moggiopoli, e me li ricordo bene gli sfottò di gobbi e cuginastri... ma mi ricordo anche che ci ridevo sopra, che addirittura riuscivo a scriverci dei librettini, e non certo perché penso che il calcio sia un gioco, io sono uno di quelli che quando perde si incazza, il fatto è proprio perché trovo il calcio maledettamente serio che credo vada preso con un po' di ironia. Poi è arrivata calciopoli, e ho avuto conferma dei dubbi che avevo espresso nei libri, ma soprattutto ho avuto modo di riderci su ancora di più. Tre scudetti vinti in campo più uno a tavolino, distacchi enormi da juventini e milanisti, chi l'avrebbe mai detto che avrei assaggiato il paradiso ancora prima di morire... e quest'anno? Secondo voi uno che ha dovuto scherzare in diretta radio durante derby interrotto per lancio di fumogeni, potrebbe mai permettere ad un Tagliavento qualsiasi di togliergli il sorriso dalla bocca con un paio di cartellini rossi... naaa... Stasera giochiamo con Chelsea, gobbi e cuginastri dicono che in Europa non vinceremo mai, non dategli retta, dicevano lo stesso dello scudetto, magari dopo che avremo vinto la Champions ci diranno che in realtà è la Mitropa Cup il trofeo più importante... sti inglesi sono forti ma sono anche travolti da una serie di scandali sessuali, pare fatichino a tenerlo

nelle mutande ancor più di Berlusconi e Bertolaso. Oggi tifiamo tutti, sugli spalti e sul divano, io vedrò la partita con mio figlio Fabio, ha solo due anni ma è ha il sangue nerazzurro, non conosce né Moggi né Tagliavento ma si arrabbia se mi vede imprecare ed esulta con me quando segniamo... quando fanno un servizio sul calcio gli piace vedere i gol e si arrabbia quando fanno le interviste... non sarà che ha ragione lui? CHELSEA-INTER In questi giorni sento discorsi strani, vedo gente nervosa, impaurita, addirittura rassegnata. Signori, innanzitutto ricordatevi che noi siamo fortunati, non solo perché siamo in piena corsa su tutti e tre i fronti, ma semplicemente perché siamo interisti... pensate un po' che sfiga sarebbe stata avere un presidente come Berlusconi, Lapo Elkann o Lotito... ok ok, smettete subito di pensare a queste brutte cose altrimenti finisce che avete gli incubi... E' vero che Saddam avrebbe definito la partita di stasera “la madre di tutte le battaglie”, e che ci arriviamo stanchi e incazzati ma abbiamo tutti gli strumenti per qualificarci e far crepare d'invidia tutti quelli che guferanno davanti alla tv (appropò, Lapo ha detto che ha goduto per la sconfitta dell'Inter... io pensavo che godesse in un altro modo...). Niente pronostici, niente tattica, che Mourinho, Zanetti e i ragazzi sanno bene cosa fare in campo, noi possiamo solo tifare, se però avete un rito scaramantico, un amuleto, un santino, una preghiera per favore non vi fate fregare da quelli che vi sfottono o vi dicono che non serve, non lasciamo nulla di intentato, stasera c'è bisogno di stare vicini all'Inter in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi (cit.) Hasta la Victoria, Siempre (ma oggi va bene anche un pareggio) INTER-CSKA (…) ...vi ricordo che fino alla caduta del muro di Berlino per farsi una russa bastavano un paio di calze di nylon, con le Nike che hanno ai piedi Eto'o e Snijder non dovremmo avere troppi problemi a farceli (ovviamente in un senso diverso). (…) Appropò: ricordiamoci che noi eravamo interisti prima che


arrivassero Mourinho e Balotelli, e lo saremo anche quando loro saranno andati via, per cui le polemiche lasciamole a gobbi e cuginastri, che la magia del calcio dura solo i 90 minuti della partita, tutto il resto è fuffa... CSKA-INTER (…) si tratta semplicemente di fare quello che non sono riusciti a fare Napoleone e Hitler, venire fuori indenni da una trasferta in Russia… In realtà noi abbiamo il vantaggio che non si gioca d’inverno, e poi ci basterà anche pareggiare o perdere segnando… Personalmente sono fiducioso, e poi se a Mosca un Rocky Balboa anziano e fuori forma è riuscito a battere quel gigante di Ivan Drago figuratevi se Zanetti non è in gradi pareggiare con Akinfeev. Solo su una cosa non sono d’accordo con Rocky, avete presente quando dice “Se io posso cambiare, e voi potete cambiare, tutto il mondo può cambiare”. E invece no, alla luce di quello che stanno dicendo in questi giorni penso che Gobbi e Cuginastri non cambieranno mai… INTER-BARCELLONA (…) Alla fine Messi & C. sono riusciti ad arrivare a Milano. 1200 chilometri di pullman. Non so voi, ma a me i lunghi viaggi in pullman ricordano quelle gite a Roma in cui passavi 12 ore in pullman e 4 a vedere la città, la differenza è che il pullman era un ottimo posto per provarci con le ragazze, invece dubito che Messi abbia tentato di acciaffare con Xavi. Speriamo si siano stancati, e magari abbiano litigato giocando a carte o scegliendo quale musica far mettere all’autista del pullman. Ci sarà un Gigi D’Alessio spagnolo? C’è sempre qualcuno che vuole che si metta un cd di Gigi D’Alessio. Secondo me Ibra ha imparato a conoscerlo in Italia… quando giocava nella Juve, ovviamente… BARCELLONA-INTER (...) fatemi il piacere di non preparare nessun festeggiamento in caso di vittoria, lo sapete che il mio motto è “la scaramanzia prima di tutto”…

vabbè, ci sarebbe una cosa che viene ancora prima, ma dato che ci leggono anche delle signore credo sia meglio lasciar perdere… Quanto agli avversari: sabato hanno indossato la maglietta “venderemo cara la pelle”, poi addirittura Piquet se ne è uscito con quella cosa: “vi faremo rimpiangere di aver fatto i calciatori”. La prima cosa che ho pensato quando ho letto la dichiarazione è stata: “cazzo, ha trovato il modo di convincere Moratti ad applicare ai calciatori il contratto dei metalmeccanici” , ma non mi sembrava una cosa possibile, l’alternativa è stata: “ma che, hanno deciso di usare il vecchio trucco delle fialette puzzolenti in campo”, senza sapere che Zanetti & C. sono abituati alla pizza dei piedi di Quaresma, di recente classificata come arma chimica… INTER-BAYERN Foce Varano (Gargano). Sono con tutta la famiglia davanti ad una tv da 26”, è senza telecomando ma a colori, cosa non affatto scontata visti i tempi. A un centinaio di metri c’è un campeggio pieno di tedeschi, probabilmente già pieni di birra. A fine primo tempo andiamo a comprare i gelati al bar e ci prendono in giro per il rigore sbagliato, ci limitiamo a dirgli che torneremo a fine partita, e stavolta saremo noi a sfotterli… E infatti è così, quando ripasseremo davanti al bar non troveremo nessuno, i crucchi sono tutti sotto le tende a ripensare ai gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, noi invece esultiamo con Martellini che grida tre volte “Campioni del Mondo” e il presidente Pertini si vanta con Re Juan Carlos e col suo collega tedesco Helmut Kohl. Sono nato nel 1974, il mio primo ricordo calcistico internazionale riguarda i mondiali dell’82, credo di poter ricordare con precisione dove e con chi ho visto tutte le partite del mondiale, la finale la ricordo meglio della mia prima comunione. Le similitudini tra Italia-Germania e la finale di stasera non sono poche, si gioca al Santiago Bernabeu contro i tedeschi, da una parte c’è Oriali e dall’altra Rumenigge, arriviamo alla finale dopo essere partiti piano e aver poi eliminato le due squadre più forti (allora Argentina e Brasile, ora Chelsea e Barcellona). Cos’altro volete? Sono andato a rileggermi la prima nota pre-Champion’s, l’ho scritta il 24


febbraio, giorno di Inter-Chelsea. Io non lo so in quel periodo quanti avrebbero scommesso qualcosa sulla nostra presenza in finale, ho visto però che il primo a incoraggiarmi a continuare è stato Mariano, compagno di tante avventure editoriali nerazzurre, poi pian piano abbiamo preso coraggio ed abbiamo iniziato a crederci tutti, probabilmente proprio come è successo alla squadra. Ho fatto il praticantato giornalistico scrivendo articoli sul calcio per tre anni ed è capitato anche a me di parlare troppe volte di "partita dell’anno" o "match storico", beh stavolta ci troviamo di fronte ad una sfida che il popolo nerazzurro aspetta da 45 anni. Non so se sarà l’ultima partita con Mourinho in panchina, in ogni caso credo che lo “special one” vada ringraziato per aver trasformato un gruppo di campioni in una squadra vera, se poi dovesse decidere di andar via ce ne faremo una ragione, eravamo interisti prima di lui, lo resteremo quando non ci sarà più. Vedrò la partita con mio figlio Fabietto, ha 26 mesi ed ha già vinto 3 Scudetti, una Coppa Italia e una SuperCoppa Italiana. (…) Un ultimo appello alla scaramanzia: non cambiate nulla, non rinunciate ai vostri rituali, non è il momento di fare scherzi… Hasta La Victoria, Siempre

IPSE DIXIT: titolo: A COSA SERVE MOURINHO Perchè, per fare figure come quelle col Barcellona (anda e rianda) bastava il "povero" Mancini(...). I due anni di Champions di Mourinho con l'Inter, in particolare quelli dei gironi, sono non degni della storia dell'Inter, che non vince una Champions da 45 anni ma che con Cuper di recente era arrivata con maggiori squilli di tromba almeno alla semifinale. E allora torniamo al quesito: ma serve proprio 'sto Mourinho?". (TUTTOSPORT, 25 Novembre 2009)

L'INTERVENTO DI MARIANO GROSSI In ogni mia pubblicazione, libro cartaceo o e-book, blog o nota su facebook, non può mancare un intervento in versi di Mariano Grossi, enciclopedia vivente di interismo...

In un gruppo tanto forte ci voleva un gran mastino che rendesse retroguardia ad immagin d’un fortino; accoppiato all’argentino Walter Samuel detto Wall abbiam preso il capitano do Brazil to take it all! E per fare rosicare quelli di Porta Metronia reclutammo un nuovo grande nato làggiù in Macedonia, noi salvammo Goran Pandev da una vita fatta a strazio, ce lo diedero i gemelli che lì a Roma tifan Lazio! Poi per fare l’accoppiata con il magico Cambiasso ed irridere il Real con enorme nostro spasso sottraemmo al Bernabeu un funambolo arancione, Wesley Snejider, che cecchino e che goal su punizione! Eravamo un caterpillar e così a cambiare rotta e passare al tocco corto per tener lo stesso botta, per andare a 100 all’ora pur con marcia più ridotta dai cariocas reclutammo Dio Moviola Thiago Motta! Tutti cantano in concerto, ma se vuoi ascoltare un do, il tenore infla il petto tutto nero, è Sammy Eto’o, un leon camerunense servizievole e tenace forte pure da terzino come in area assai rapace! E per metter fregio al tempio ho un cecchin forte e incallito, ho davanti un assassino con il piede assai squisito, uno che non sbaglia il tiro come Ibra l’imbolsito: ho davanti un Terminator, proprio lui, Diego Milito! Questi sono i miei gioielli da quest’anno nel mio scrigno: li ha assemblati e custoditi il Messia Josè Mourinho, che ci lascia per gloriare d’ora in poi quel Bernabeu dove ieri mi ha esaltato incendiando o orgulho meu!


Triplete - Sandro Simone