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lingua italiana Il mondo la studia per scoprire le bellezze del nostro Paese

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erché si studia la lingua italiana nel mondo? Per ordinare un caffè, una pizza e prenotare una camera in un albergo quando si va in ferie nel Bel Paese? Certamente, ma le ragioni che spingono molte persone, ragazzi e adulti, in Europa e nel mondo, a intraprendere lo studio della lingua italiana sono molto più profonde della semplice “sopravvivenza” in Italia. Gli storici dell’arte o gli architetti sono consapevoli che, se non cono-

scono l’italiano, manca un tassello importante nella loro formazione. I cantanti lirici, invece, sentono il bisogno di capire la profondità, la bellezza e il significato dell’opera italiana che quotidianamente cantano. Così come molti che si interessano al teatro, alla musica e alla letteratura, anche semplicemente per hobby, sentono la necessità di apprendere l’italiano per assaporare la musicalità e la bellezza delle opere in lingua originale. Per tutti gli appassionati di arte e cultura è inoltre d’obbligo al-

meno una visita al Paese del Sole, ai suoi numerosi musei, monumenti e opere d’arte. Infine anche per lavorare con i turisti italiani un’infarinatura di italiano non guasta. Queste sono solo alcune delle motivazioni dei miei studenti dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, dove insegno italiano da settembre 2013. Felicemente Bellunese, di Santa Giustina, mi sono laureata in lingue e letterature moderne presso l’Università degli Studi di Trento nel 2012. Per studio ho viaggiato molto e ho


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vissuto due anni in Germania. Vivere in altri paesi europei mi ha permesso non solo di conoscere e aprirmi verso nuove culture, ma anche di imparare a conoscere meglio il mio Paese e ad apprezzare a pieno la sua grande cultura e la sua indescrivibile bellezza. L’Italia, infatti, è conosciuta in tutto il mondo per il suo grande patrimonio culturale, artistico, naturalistico, pae-

saggistico e per tutte le grandi meraviglie che la caratterizzano e che la rendono una terra speciale che tutti sognano di visitare almeno una volta nella vita. In questo periodo di crisi è fondamentale che tutti noi italiani siamo consapevoli e orgogliosi dello straordinario patrimonio che abbiamo il privilegio di possedere, che lo valo-

rizziamo e che invitiamo con calore gente da tutto il mondo a conoscere il nostro Paese, la nostra lingua, la nostra storia e la nostra cultura. Sono queste le nostre più grandi risorse, risorse preziose che rendono l’Italia un Paese unico e che nessuno potrà mai copiare. Laura Giacobbi

In questo periodo di crisi è fondamentale che tutti noi italiani siamo consapevoli e orgogliosi dello straordinario patrimonio che abbiamo il privilegio di possedere, che lo valorizziamo e che invitiamo con calore gente da tutto il mondo a conoscere il nostro Paese, la nostra lingua, la nostra storia e la nostra cultura. Laura a Vienna

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a Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci ed eretta in Ente Morale con R. Decreto del 18 luglio 1893, n. 347, ha lo scopo di «tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana». Per il conseguimento delle sue finalità, per mezzo dei Comitati all’estero la “Dante Alighieri” istituisce e sussidia scuole, biblioteche, circoli e corsi di lingua e cultura italiane, diffonde libri e pubblicazioni, promuove conferenze, escursioni culturali e manifestazioni artistiche e musicali, assegna premi e borse di studio; per mezzo dei Comitati in Italia partecipa alle attività intese ad accrescere ed ampliare la cultura della nazione e promuove ogni manifestazione rivolta ad illustrare l’importanza della diffusione della lingua, della cultura e delle creazioni del genio e del lavoro italiani. In Italia sono presenti 87 Comitati, distribuiti in quasi tutte le province: organizzano oltre 130 corsi di lingua e cultura italiane, frequentati da più di seimila studenti stranieri, e promuovono concorsi a premi riservati agli studenti e gemellati con i Comitati operanti negli altri Paesi. È soprattutto all’estero che le iniziative della Società Dante Alighieri possono vantare numeri che sono testimonianza evidente dell’impegno iniziato nel lontano 1889. I Comitati sparsi nel mondo sono 423, diffusi in circa sessanta Stati e curano l’attività di circa 8.698 corsi di lingua e cultura italiane a cui sono iscritti più di 195.000 soci studenti. La “Dante” assicura poi la presenza del libro italiano attraverso 300 biblioteche disseminate in ogni parte del pianeta e dotate di oltre cinquecentomila volumi. www.ladante.it

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Un mondo migliore con l’aiuto delle nuove tecnologie aeronautiche

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ome accademico all’Università di Southampton, nel sud dell’Inghilterra, mi sento privilegiato nell’avere la possibilità di partecipare, nella scena internazionale, a progetti di ricerca innovativi e, localmente, ad insegnare agli studenti a seguire i loro interessi nel campo dell’ingegneria aeronautica. L’aeronautica, intesa come scienza di progettare e costruire aeroplani, ha seguito un imparagonabile progresso tecnologico in un periodo temporale relativamente breve. Il primo volo completato con successo avvenne il 17 dicembre del 1903, poco più di 100 anni fa. Da quel memorabile giorno, una lunga serie di traguardi, accompagnati da tragici eventi, hanno segnato la storia dell’aeronautica. Oggi, l’aereoplano è diventato un trasporto di massa sicuro, con il minor numero di fatalità di qualsi-

asi altro mezzo di trasporto, compresa la macchina e la bicicletta. Ciò nonostante, le attività aeronautiche assumono spesso un connotato negativo, essendo associate ad operazioni militari belliche o di spionaggio. In queste brevi note, ho il piacere di esporre pubblicamente le ultime discussioni sull’impiego di velivoli aerei per risolvere alcune delle problematiche sociali attuali. Di seguito vengono presentate due situazioni di emergenza recenti. La prima riguarda, in generale, tutto il territorio montano e, in particolare, le Dolomiti Bellunesi. L’eccezionalità delle nevicate a inizio 2014 ha reso evidente la difficoltà ed incapacità di riprestinare i collegamenti stradali fra i paesi montani e quelli di valle. Mettendo da parte le polemiche, che poco servono a risolvere concretamente i problemi e che poco sono di natura scientifica, molti paesi sono rimasti isolati per lunghi periodi,

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con danni all’intera popolazione locale. Il secondo caso riguarda l’Africa. La crescita della popolazione è più rapida della capacità di costruire infrastrutture stradali per il trasporto delle persone e dei rifornimenti. Analogamente ad altri casi, la soluzione per far fronte a tali disagi può essere ricercata nei cieli. Si sono iniziati dialoghi per attirare finanziamenti per la progettazione, lo sviluppo, e la costruzione di velivoli aerei senza pilota (nella foto - Università di Southampton) che possono operare in condizioni climatiche sfavorevoli con forti venti e nebbia. L’assenza di piloti a bordo e il basso costo di realizzazione di questi velivoli sono punti vincenti. La priorità di queste attività è stata recentemente riconosciuta dalla Comunità Europea, che alloca circa 80 bilioni di euro nell’ambito del programma di ricerca ed innovazione. Andrea Da Ronch


euraxess

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- ricercatori in movimento

a Commissione europea ha avviato una campagna d’informazione paneuropea per aiutare i ricercatori ad ottenere informazioni e a trovare un posto di lavoro tramite il portale Euraxess (www.euraxess.org). Lo show itinerante “Euraxess - Ricercatori in movimento” visiterà 29 città europee in 22 paesi per offrire ai ricercatori e alle persone interessate ad una carriera scientifica consulenze in materia di posti di lavoro, preparazione di curriculum vitae e diritti in materia di lavoro. La campagna, che durerà due mesi, con una forte presenza sui social media, mira a coinvolgere fino a 100.000 studenti e giovani ricercatori. Il tour è stato organizzato in stretta collaborazione con i centri Euraxess nazionali dei paesi che lo accoglieranno. Sono previste sessioni interattive, tra cui seminari con esperti, dibattiti e “sfide” scientifiche ad ogni tappa. Saranno organizzati anche eventi informativi sulle carriere organizzati in collaborazione con i servizi delle risorse umane delle università. Nell’inaugurare l’autobus della campagna a Bruxelles, il commissario europeo per la ricerca, l’innovazione e la scienza, signora Mairé Geoghegan-Quinn, ha dichiarato che “Euraxess è diventato il sito di riferimento per i ricercatori alla ricerca di un’occupazione in Europa. Euraxess offre ai ricercatori informazioni e consulenze concrete che spaziano dalla ricerca di un lavoro alle opportunità di finanziamento. Con oltre 40.000 posti di lavoro pubblicizzati ogni anno e più di un milione di richieste di informazioni in materia di mobilità, Euraxess è una risorsa fondamentale in una fase in cui la disoccupazione costituisce per noi la principale sfida economica.” Euraxess è sostenuto da 40 paesi partecipanti europei. Tramite il suo portale garantisce un punto di accesso unico alle informazioni provenienti da vari paesi e un’assistenza personalizzata da parte di oltre 560 addetti in più di 260 centri servizi. Nel 2013 nel sito web Euraxess si sono registrati quasi 950.000 visitatori, il triplo rispetto al 2010, e quasi 9,6 milioni di pagine visitate. Attualmente più di 7.700 organizzazioni di ricerca (imprese, università e Pmi) sono registrate nel sito Euraxess Jobs. Scopo del tour è incentivare una maggiore partecipazione. Inform

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Andrea Da Ronch, classe 1983, è cresciuto a Sedico. Dopo il liceo scientifico “G. Galilei” di Belluno, nel 2002 si iscrive al Politecnico di Milano in Ingegneria Aerospaziale per la triennale, ed Aeronautica nella specialistica. Dopo quattro anni a Milano vuole fare un cambiamento e, anziché completare l’ultimo anno a Milano, viene selezionato a partecipare al programma T.I.M.E. (Top Industrial Managers for Europe) con il KTH a Stoccolma, in Svezia. Tale programma ha richiesto due anni di studio, a fronte di uno solo a Milano, lo studio della lingua locale, e l’ottenimento di due Lauree Magistrali dal Politecnico e dal KTH. Durante la tesi specialistica è stato il primo studente a partecipare ad un progetto europeo e l’ottimo lavoro fatto è stato preso d’esempio per ripetere tale esperienza con altri studenti. La partecipazione a questo programma di ricerca gli ha poi offerto la possibilità di trasferirsi nel Regno Unito durante il 2008. Ha quindi ricevuto il dottorato di ricerca all’Università di Liverpool nel 2012, dove è poi rimasto un ulteriore anno come ricercatore. Nel frattempo, riceve varie offerte di lavoro. La più interessante delle quali riguardava una posizione riservata a cittadini americani in una U.S. Air Force Academy. Erano pronti ad assumerlo - sebbene non fosse americano - giustificando questo per le sue capacità tecniche/scientifiche che non erano disponibili nel loro Paese. Rifiuta l’offerta e dopo qualche mese, l’Università di Southampton gli offre la posizione accademica nella quale si trova tuttora. Il suo lavoro consiste nell’insegnamento universitario, nella supervisione di ricercatori e studenti che lavorano per lui e, cosa più importante, nel trovare finanziamenti per il suo gruppo di ricerca. Altra cosa interessante: ai primi di marzo uno studente del Cadore, Marco Cristofare, attualmente al Politecnico di Torino, andrà da Andrea per fare la tesi specialistica. M.C.


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La City di Londra

La FIORITA Una cooperativa 100% Bellunese

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a Cooperativa Agricola “La Fiorita” è sorta nel 1977 per iniziativa di un gruppo di agricoltori del feltrino. Oggi conta oltre 250 soci, tutti piccoli agricoltori del territorio bellunese, impegnati nella tutela e valorizzazione del territorio e delle produzioni agricole. La Fiorita offre al proprio socio un servizio completo di filiera, dalla formazione all’assistenza, dalla sperimentazione alla fornitura di prodotti e macchine per la col-

tivazione, fino al conferimento, trasformazione, confezionamento e vendita diretta dei prodotti. Pone come condizione una produzione sostenibile e compatibile con l’ambiente, puntando alla diversificazione delle produzioni e all’agro-biodiversità, con il recupero e conservazione delle antiche varietà locali. Quelli proposti dalla Cooperativa sono gli antichi cereali come il mais sponcio, il grano saraceno, il farro alpino o spelta, il

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frumento, l’orzo bellunese, ma anche la patata di Cesiomaggiore, i fagioli gialét, i bala rossa, i bonei, i Lamon e ancora, verdura e frutta di stagione. Gran parte di questi sono prodotti esclusivi della Fiorita, frutto di progetti nati e sviluppati in tanti anni di ricerca, investimenti e sacrifici. Al Presidente Eugenio Garlet chiediamo se la provincia di Belluno è un territorio che si presta per l’impresa agricola


Suggerirebbe a un giovane di buttarsi nel mondo dell’agricoltura? Certo, non sono io a suggerirlo, ma i fatti dimostrano come ci sia una crescita occupazionale per i giovani nel settore agricolo nel bellunese. Basta poi pensare alle tante visite di giovani che riceviamo in cooperativa e che ci chiedono il supporto tecnico-organizzativo ai loro progetti di neo-agricoltori, come l’incremento di iscrizioni di allievi presso l’Istituto Agrario di Feltre. A Stefano Sanson, figura tecnica di riferimento della Cooperativa, chiediamo cosa consigliare a chi vuole dedicarsi all’agricoltura in montagna Il futuro dell’agricoltura di montagna è oggi più che mai legato alla capacità di fare rete. Bisogna credere nella cooperazione e nella “filiera corta” e come valorizzare il patrimonio in biodiversità, paesaggio e varietà che abbiamo saputo preservare. E’ importante poi coniugare “tradizione e innovazione” superando quell’approccio all’agricoltura che la raffigura troppo spesso nostalgica e malinconica. Serve però preparazione, formazione professionale e capacità imprenditoriali: non c’è più spazio per l’improvvisazione. I sogni da realizzare? Ci piace pensare che il nostro modello di sviluppo possa prendere piede anche in altre zone della provincia. L’opera degli agricoltori part-time è fondamentale per la gestione dell’ambiente e per dare maggiore valore al turismo. I prodotti agroalimentari tipici locali non sono fatti per l’esportazione, ma per l’attrazione del turista nel luogo di produzione. Noi ci siamo, se qualcuno vuole conoscerci meglio, agricoltori o consumatori, venite a trovarci e assaggiate i nostri risultati.

Le Dolomiti sono paesaggi, montagne, crode, albe e tramonti ricchi di enrosadira. Quassù, sulle Dolomiti, la natura si manifesta in una fantasmagoria di forme, di colori, di suoni e di sensazioni che parlano al cuore. Quassù, sulle Dolomiti, forte di un ingegno mai domo, l’uomo ha creato un ricco patrimonio di arte, cucina, artigianato, storia, ospitalità. Con il legno, il ferro, la pietra, con i prodotti di un’agricoltura semplice quanto ricca e, soprattutto, con la propria intelligenza, ha creato una vera miniera d’oro. DolomitiHeart scava dentro questa miniera, cerca gli uomini, le loro storie - la vena - e porta in superficie pepite d’oro che parlano al cuore. Racconta un’altra storia, cambia angolazione, muta la prospettiva. DolomitiHeart si prende la sapienza secolare che intere generazioni di donne e uomini di montagna hanno elaborato e traccia il segno che porta nel futuro. Compagni di viaggio, ancora una volta, la creatività, il desiderio di ricerca, l’etica, l’estetica, la sobrietà, l’umiltà. Qualità che gli abitanti delle Dolomiti conoscono molto bene. Compagna di viaggio anche la fatica, quando serve a fare meglio. Benvenuti dunque su DolomitiHeart.it, una Bottega mai vista prima. Benvenuti, finalmente, sulle Dolomiti. Dal 2009 le Dolomiti sono state proclamate patrimonio naturale dell’umanità dall’UNESCO: sono rientrate così fra i 175 patrimoni naturali riconosciuti al mondo, il secondo sito in Italia, il Veneto, dopo le isole Eolie. Oggi, fra gli altri, sono Dolomiti Unesco : Il Pelmo, la Civetta, la Marmolada, i Cadini di Misurina, le Tre Cime di Lavaredo,, le Tofane, il Cristallo, le Dolomiti Cadorine, la Croda dei Toni, l’Antelao, il Sorapis, le Mamarole, Croda Marcora, Croda da LAgo, i Lastoni del Formin. www. dolomitiheart.it • info@dolomitiheart.it

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La provincia di Belluno da sempre è terra di contadini. Non dimentichiamolo, anche se molte aree in maniera miope hanno voltato le spalle a questo settore. Certo è un lavoro duro, condizionato dalle bizze del meteo, ma di certo è un’attività che comunque dà grandi soddisfazioni e che permette di valorizzare il nostro territorio montano.


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neomadeinitaly Il futuro imprenditoriale visto dalla Pramaor con Blackfin

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ramaor entra nel settore ottico nel 1971 e si dedica alla produzione di montature da vista e occhiali da sole in metallo, mettendo subito in luce una capacità produttiva caratterizzata da una costante innovazione tecnologica e un grande impegno nella qualità, flessibilità e affidabilità del prodotto. Proprio in virtù di queste caratteristiche nel 1991 l’azienda decide di percorrere una nuova strada, decisamente impegnativa ma assai stimolante, verso la nuova frontiera della qualità e della performance nella produzione delle montature: il titanio. Un know how complesso, che arriva direttamente dal Giappone, dal quale l’azienda continua ad importare direttamente le materie prime (per poter garantire i più alti standard qualitativi) e i macchinari specifici per la loro

lavorazione. Nel contesto internazionale, Pramaor riesce quindi ad imporsi come azienda “quality leader” nella lavorazione del titanio per il settore ottico, con una produzione totalmente realizzata in Italia e un impegno costante in ricerca e innovazione. Nella sua sede nei pressi di Agordo ha messo a punto un nuovo modello di sviluppo definito “neomadeinitaly™, che unisce alla tradizionale attenzione per la qualità del Made in Italy un nuovo impulso creativo e produttivo. Il neomadeinitaly, basato sui concetti di design d’eccellenza e controllo artigianale, definisce un prodotto nuovo, attento alle contaminazioni tra arte, cultura, tecnica e tecnologia, che si realizza e valorizza nella ricerca di materiali innovativi ed elementi ecofriendly, nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’individuo. Figlio di questo nuovo concetto di “fare impresa” è il marchio Blackfin che più rappresenta l’azienda e che racchiude in sé tutti i valori di Prama-

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or. Si tratta di un occhiale progettato e realizzato integralmente nel bellunese, lontano da ogni stereotipo e studiato per esaltare la personalità di chi lo indossa: dal trattamento della superficie, alla cura estrema delle finiture fino alle aste adattabili a ogni volto. “Blackfin segna il futuro della Pramaor - sottolinea il presidente Nicola Dal Din (nel riquadro) - e stiamo investendo tutto il nostro know how per questo progetto che sono certo aprirà nuovi confini di mercato”. A confermare il successo dell’azienda di Taibon Agordino gli ottimi risultati registrati nel 2013: l’anno è terminato con un fatturato pari a 3.400.000 euro (+39% sul 2012), di cui il 70% proveniente dalle esportazioni. Presidente, la provincia di Belluno è la “terra” dell’occhiale. Secondo lei quali sono i limiti e i pregi che offre il nostro territorio montano per uno sviluppo industriale? Quel che manca in provincia di


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Belluno è una vera cultura imprenditoriale e inoltre il bellunese deve evolversi a livello di marketing. Non basta fermarsi alla realizzazione del prodotto, ma dobbiamo saperlo “comunicare”, e quindi venderlo, bene. Di certo uno dei pregi del nostro territorio, almeno nel settore dell’occhiale, è il know how, che però stiamo rischiando di perdere a causa della drammatica chiusura di numerose aziende locali. C’è ancora possibilità per un imprenditore di investire in provincia di Belluno? Assolutamente sì, però puntando alla realizzazione di prodotti di altissima gamma con uno sguardo anche al settore turistico, che necessita di una maggiore cura nella qualità e nell’eccellenza. Inoltre dobbiamo avere una visione internazionale e non solo italiana. Dobbiamo saper trarre i vantaggi di questa era globalizzata per promuovere maggiormente il nostro “neomadeinitaly”. In un momento di crisi come quello attuale che messaggio vuol dare ai giovani? Imparare un mestiere e farlo al meglio cercando continuamente di migliorarsi. Soprattutto in questo momento di crisi c’è la possibilità di creare nuovi percorsi lavorativi con nuovi punti di vista e obiettivi.

i s e n u l l e b Dolo mi ti i ni mi ti tabili! Uni che e

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Dolomiti in scienza Il cuore delle attività del Gruppo Divulgazione Scientifica

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l GDS DOLOMITI “E. Fermi”, Gruppo Divulgazione Scientifica, è un’associazione no profit con sede a Belluno, il cui obbiettivo è la diffusione gratuita della conoscenza scientifica. L’obbiettivo che il Gruppo si prefigge è di offrire al pubblico l’opportunità di confrontarsi con le tematiche scientifiche in una sorta di “invito alla comunicazione”, una condivisione di quel patrimonio di conoscenze che può esplicarsi soltanto attraverso la partecipazione collettiva. In particolare, pur avendo un orizzonte più ampio, questo progetto trova la sua naturale collocazione a Belluno, una terra in cui la richiesta di cultura è pressante, ma spesso difficile da soddisfare anche a causa della distanza dai grandi centri intellettuali tradizionali. Il Gruppo nasce nell’estate 2006 e, grazie alla dedizione dell’attuale Presidente dott. Fabiano Nart e all’entusiasmo dell’attuale Segretario dott. Manolo Piat, il progetto ha preso forma. In questi anni il Gruppo si è allargato e l’attività si è sviluppata su diversi fronti. Alle conferenze e ai seminari che hanno caratterizzato fin da subito l’attività del Gruppo si sono aggiunti programmi radiofonici, escursioni alla scoperta delle bellezze scientifiche delle Dolomiti, laboratori per bambini e una rivista di divulgazione scientifica. La principale manifestazione del GDS rimane comunque il Dolomiti in Scienza, una serie di conferenze tenute a Belluno ad inizio anno grazie alla quale si realizza un ideale ed affascinante viaggio scientifico che, dall’infinito del cosmo, giunge fino alla realtà scientifica del territorio bellunese. Si è da poco conclusa l’ottava

Colle Santa Lucia edizione, un’edizione ricca di spunti e di tematiche. Il primo incontro ha visto la partecipazione di Sebastiano Sonego, professore dell’Università di Udine, e della dott.ssa Damaris Selle dell’ARPAV di Belluno. Il prof.Sonego ha tenuto un’interessante relazione sulla cosmologia e sull’evoluzione dell’Universo, proponendo un curioso parallelismo con la teoria evoluzionista di Darwin. Nel secondo intervento, la dott.ssa Selle ha riportato il pubblico fra le Dolomiti, per parlare della qualità dei laghi del nostro territorio dolomitico. Nel secondo incontro la fisica e la chimica hanno trovato spazio in contesti inusuali. Nel primo intervento si è parlato della chimica del muratore con il dott. Fabiano Nart, che ha coniugato le sue conoscenze di chimica con la sua esperienza diretta sul campo. Nel secondo seminario, prendendo spunto dai Giochi Olimpici di Sochi, il dott. Alex Casanova, consigliere del Gruppo, ha parlato della fisica nello sport, fra salto con gli sci, pattinaggio e curling. Il terzo incontro del Dolomiti in Scienza 2014 è stato dedicato alla biologia. Si è parlato di sperimentazione animale con la dott.ssa Laura Vidalino, ricercatrice all’Università di Trento, e di “tingere con la natura della Dolomiti” grazie alla dott.ssa Valentina Saitta, biologa freelance. Il primo argomento, eticamente complesso, ha accesso il dibattito fra il pubblico presente in sala, mentre il secondo, a cavallo fra biologia e chimica, ha offerto numerosi spunti pratici molto apprezzati. Il quarto incontro è arrivato poi a tempo di musica. Si è parlato infatti della sorprendente presenza della

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matematica nella musica rock grazie al brillante intervento dell’ing. Paolo Alessandrini, nostro consigliere. Nel secondo intervento, tenuto dal dott. Giovanni Pellegrini, consigliere del Gruppo, la fisica si è mescolata con la storia per rivisitare con spirito critico lo strano caso della fusione fredda. L’ultimo incontro, infine, ha visto come protagonista la geologia. Il dott. Manolo Piat ci ha descritto l’affascinante viaggio di un granello di sabbia, dalle spiagge alle montagne del nostro territorio attraverso il ciclo litogenetico. A concludere l’ottava edizione del Dolomiti in Scienza, grazie alla biografia scientifica preparata dal dott. Maurizio Alfieri, consigliere GDS, un omaggio ad un illustre bellunese spesso dimenticato, Tommaso Giovanni Catullo. Chiuso un Dolomiti in Scienza caratterizzata da un’ottima affluenza di pubblico, l’attività del Gruppo prosegue con grande entusiasmo. Nei prossimi mesi il GDS sarà impegnato a Bolzano, dove continua la preziosa collaborazione con il Museo di Scienze Naturali. E ancora laboratori per bambini e ragazzi organizzati in collaborazione con scuole ed amministrazioni locali. Da non dimenticare poi la nostra rivista di divulgazione scientifica, il Gatto di Schrödinger, capace di raccogliere negli anni articoli di docenti e ricercatori universitari, dando così spazio anche alle ricerche di giovani laureandi e dottorandi. Potete seguire tutte le attività del Gruppo sul sito www.gdsdolomiti. org. Qui troverete maggiori informazioni oltre a tutti i numeri della nostra rivista e al materiale didattico messo a disposizione dal Gruppo.


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on l’attivazione del sito www.settimanaescursionismo2014.it ha preso il via ufficialmente il conto alla rovescia per la Settimana Nazionale dell’Escursionismo del Club Alpino Italiano che si svolgerà dal 28 giugno al 6 luglio sui sentieri del Cadore e della conca d’Ampezzo L’iniziativa è organizzata dalle locali Sezioni del Cai in collaborazione con tutto l’associazionismo della montagna, i Comuni e tutti i soggetti pubblici e privati impegnati nella promozione delle Dolomiti bellunesi. In prima fila ci sono il portale NuovoCadore.it che si occupa del sito web e della comunicazione in rete della Settimana Nazionale ed anche Il Cadore, storico giornale della Magnifica Comunità di Cadore “La mobilitazione di tanti soggetti sottolinea le aspettative riposte nell’evento che rappresenta un’occasione senza precedenti per presentare le Dolomiti Cadorine e Ampezzane agli escursionisti, provenienti da tutta Italia, che parteciperanno alla Settimana Cai”. Tra il 28 giugno e il 6 luglio sono attese in Cadore parecchie centinaia di appassionati di montagna. Il programma e l’elenco delle escursioni scelte per l’occasioni sono stati raccolti in una pubblicazione che sarà distribuita nelle varie assemblee regionali del Cai nei prossimi mesi e già scaricabile dal sito web. Oltre alla Settimana Nazionale dell’Escursionismo, giunta quest’anno alla sedicesima edizione, tra sabato 28 giugno e sabato 6 luglio si svolgerà anche la sedicesima edizione del Meeting Nazionale dei Sentieri nel

corso del quale i massimi esperti di sentieristica si confronteranno sulle novità tecniche, gestionali, giuridiche e della sicurezza che interessano i percorsi frequentati dagli escursionisti. Altri appuntamenti importanti di quella settimana saranno il settimo Raduno Nazionale di Cicloescursionismo e il primo Raduno Nazionale dell’Escursionismo Senior. Insieme alle bellezze naturali, ai partecipanti alla Settimana Nazionale dell’Escursionismo, saranno presentate le ricchezze culturali ed artistiche di cui questo territorio va fiero da sempre. Il primo regalo sarà il concerto di benvenuto ai partecipanti della Settimana subito dopo il loro arrivo sabato 28 giugno alle ore 21 nell’auditorium Cos.Mo a Pieve di Cadore offerto dall’Orchestra delle Dolomiti “La Sorgente” che è interamente composta da giovani musicisti cadorini e ampezzani.

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Un profilo a cento anni dalla scomparsa

Guido Fusinato Da Arsiè ai Ministeri degli Affari esteri e dell’Istruzione Era figlio di Arnaldo, il cantore della Venezia di “Sul ponte sventola bianca”

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ellunesi al Governo? In epoca repubblicana contiamo tre ministri (Bruno Villabruna nel gabinetto Pella 1953; Guido Tremonti nel II-III e IV gabinetto Berlusconi; Tomaso Padoa Schioppa nel II gabinetto Prodi) e cinque sottosegretari alternatisi in dieci incarichi. Molto meno sappiamo dell’epoca regnicola dal 1866 al 1945 che vide, però, il generale Luigi Segato sottosegretario al Ministero della Guerra (1908). C’è, però, un altro personaggio di chiare ascendenze di casa nostra che ebbe un’intensa vita politica dalla XVIII alla XXIV legislatura del Regno d’Italia. Si tratta di Guido Fusinato, nato a Castelfranco il 15 febbraio 1860 e morto a Schio il 22 settembre 1914. Ricorrendo quest’anno il centenario della morte vale la pena farne menzione ricordando che discendeva da una famiglia importante di Arsiè. Il nonno, infatti, era l’avvocato Giovanni Battista Fusinato, che esercitò nello Scledense, che dalla moglie Rosa Maddalozzo, anch’essa arsedese, ebbe tra gli altri un figlio illustre, ovvero Arnaldo Fusinato (1817-1888), scrittore e patriota, ufficiale di Pier Fortunato Calvi, difensore della Repubblica di Venezia nel 1848-49 con Daniele Manin dove compose la famosa ode L’ultima ora di Venezia. Dopo l’annessione al Regno d’Italia rifiutò la candidatura al Parlamento nei collegi di Schio, Castelfranco e Feltre. Non meno famosa fu la madre di Guido, ovvero Erminia Fuà (1834-1876), poetessa polesana di ricca famiglia ebrea, pubblicista, docente, dirigente scolastica, autrice di scritti pedagogici e

antesignana dell’emancipazione femminile in Italia. Guido crebbe, pertanto, in un ambiente familiare dichiaratamente filo italiano - la casa era frequentata da personaggi come Ippolito Nievo - e in seguito fu molto attivo negli ambienti romani, ma nell’ultima parte della sua vita coltivò inopinatamente sentimenti filoaustriaci. Fu, fra l’altro, professore di diritto internazionale nelle università di Macerata e di Torino, autore di molti saggi giuridici e di vari studi su S. Francesco di Assisi e Dante, fondatore nel 1883 della Rivista critica di scienze giuridiche e sociali (dal 1886 Rivista italiana per le scienze giuridiche), nonché padrino di Ferruccio Màcola che in duello uccise Felice Cavallotti (1898). In campo governativo Guido Fusinato ricoprì l’incarico di sottosegretario agli Affari esteri nei governi Pelloux, Saracco, Giolitti, Tittoni e Fortis dal 1899 al 1905, mentre nel terzo governo Giolitti fu ministro dell’Istruzione pubblica per soli trentatre giorni nel 1906, poi sostituito da Luigi Rava. Ritiratosi dalla vita pubblica vi fece poi ritorno nel 1912 quando partecipò come plenipotenzario al Trattato di Ouchy tra Italia e Impero Ottomano a conclusione della guerra italo-turca. Gli ultimi suoi anni furono per lui di profonda crisi personale e, dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, considerando un tradimento la dichiarazione di neutralità dell’Italia del 1914, si tolse la vita. In sua memoria il paese dei suoi antenati, Arsiè, gli ha dedicato una via del capoluogo. Dino Bridda

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La tomba di Guido Fusinato

La madre Erminia Fuà Fusinato

Il padre Arnaldo Fusinato


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turismo Tedeschi in coda per il Veneto a Berlino

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n coda per il Veneto, a Berlino. E’ accaduto il 5 marzo sera in Torstraße, nel quartiere Mitte della capitale tedesca, in occasione dell’inaugurazione del Temporary Store, realizzato dalla Regione Veneto assieme ai Consorzi di Promozione turistica del Veneto, che resterà aperto fino al 25 maggio prossimo. L’iniziativa, proposta con lo slogan “Venetien. 80 Tage, um es kennenzulernen. Ein ganzes Leben, um es zu lieben” – Veneto, 80 giorni per conoscerlo. Una vita intera per amarlo, vuole offrire una ulteriore occasione di approfondimento della regione italiana più amata dai turisti, ricca di storia, cultura, arte, eventi ed enogastronomia di eccellenza. “Ci stiamo rivolgendo ai nostri ospiti più affezionati – ha ricordato l’assessore Marino Finozzi all’apertura del Temporary Store – dal momento che dei 16 milioni di turisti che hanno scelto il Veneto come meta nel 2013, oltre 2,3 milioni sono giunti dalla Germania, generando quasi 14 milioni di pernottamenti: quasi un quarto del totale regionale”. E l’interesse dei berlinesi e degli altri ospiti della città ha corrisposto alle migliori aspettative: pienone dentro e fuori i locali dove vengono proposte le offerte turistiche e assaggi delle specialità agroalimentari venete. Qui, tutte le settimane, da lunedì a sabato, dalle 10 alle 22, presenterà in ottanta giorni le sue proposte più avvincenti: Si parte dalle spiagge (dal 10 al 15 marzo Bibione e Caorle, dal 17 al 22 Jesolo e Cavallino, dal 24 al 29 Chioggia, Sottomarina e il Delta del Po) per passare poi, dal 31 marzo al 12 aprile, a Golf in Veneto, Primavera del Prosecco, Roar in Veneto, la Biennale d’Arte di Asolo, la Treviso Marathon 2015, la Pedemontana e Colli Trevigiani. Dal 14 al 19 aprile saranno

Al centro l’assessore al Turismo Finozzi nel giorno dell’inaugurazione presentate le Città murate, la navigazione fluviale, i prodotti tipici del padovano. Da lunedì 21 a sabato 26 aprile sarà la volta del territorio vicentino con cicloturismo, itinerari di pace e grappa. Seguirà , dal 28 aprile al 10 maggio, il territorio scaligero con la sua enogastronomia, il Lago di Garda, sport

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acquatici, ciclismo, l’Arena di Verona, Gardaland, Natura Viva Park e il meraviglioso Giardino di Sigurtà. Il Gran teatro la Fenice di Venezia sarà invece protagonista della settimana dal 12 al 24 maggio, giorno della chiusura del temporary Store, assieme alle Terme, alla cultura e all’enogastronomia.


nelle città d’arte venete

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nche le elaborazioni statistiche sul movimento turistico di tutto il 2013 nel Veneto hanno confermato il buon risultato delle città d’arte, che fanno registrare un +3,2% degli arrivi e un +2,3% delle presenze. Continua quindi il trend di crescita del segmento del turismo culturale nel quale il Veneto, attraverso il connubio cultura-turismo, ha ancora grandi potenzialità da esprimere”. Così il vicepresidente e assessore veneto alla cultura e alla statistica Marino Zorzato commenta le ultime elaborazioni prodotte dalla Direzione Sistema Statistico della Regione, che hanno preso in esame l’andamento del mese di

dicembre 2013 e dell’intera annualità 2013, raffrontandole con i dati dell’anno precedente. Nel mese di dicembre, a fronte di 617.585 arrivi di turisti (pari a +2,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) e 1.552.825 presenze (+0,6%), le città d’arte del Veneto hanno fatto segnare una punta di +3,4% di arrivi e un +2,3% di presenze. Nel suo complesso il 2013 ha fatto registrare 15.984.972 arrivi di turisti (+1,1% rispetto all’anno precedente) e 61.533.281 presenze (-1,3% rispetto al 2012). Gli arrivi di turisti stranieri sono aumentati del 2,4%, mentre calano quelli degli italiani (-1,3%). Per l’intero periodo l’analisi mette in evidenza la costante crescita delle città d’arte.

Al par che tu àpie le man da puina Sembra che tu abbia le mani da ricotta Modo di fare sbadato, non riuscire a tenere in mano qualche oggetto Sto colpo tu l à catà ti, quel delformai! Questa volta hai trovato quello del formaggio! Incontrare persona che non permette di fare quello che si vuole. Dicasi di persona che impone le regole da rispettare di Renato Zanolli

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In crescita il turismo


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John Denver Una band bellunese ad Aspen per omaggiare il grande musicista

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ome ogni anno, dopo la scomparsa di John Denver avvenuta nel 1997, si svolge in Colorado ad Aspen (importante località sciistica nelle Rocky Mountain degli USA) la “Aspen Week” o “John Denver Celebration”, settimana musicale in cui amici, musicisti e appassionati si riuniscono per ricordare la vita, la musica e lo spirito di John Denver. I fan del cantautore americano arrivano da

ogni parte del mondo, dal Sud America, dall’Europa, dall’Australia, dall’Asia con l’intento di ritrovarsi nella terra in cui visse e nei luoghi celebrati dai suoi brani (Rocky Mountain High, Aspenglow, Starwood In Aspen, etc.). La manifestazione negli anni è cresciuta giungendo a coprire un’intera settimana, con diversi eventi giornalieri tra cui spettacoli, workshop, concerti e serate musicali presso l’ “Opera House” e il “Mountain Chalet”, sede ufficiale della manifestazione. Noi della John Denver Project Band (nella foto) siamo stati invitati a presenziare a questo evento che, per gli amanti del cantautore americano, è quanto di più importante ci sia nel panorama mondiale. Grazie al lavoro svolto nel 2013, anno di debutto della Band, siamo entrati in contatto con numerosi fan di John Denver, provenienti da tutto il mondo. Questi contatti ci hanno portato ad esibirci con notevole successo al Denverdag di Apeldoorn, organizzato dal fan club olandese “The World of John Denver”. Numerosi brani registrati nei nostri concerti

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sono stati trasmessi dalla radio americana del Colorado “AVRadio” nel programma “The Music of John Denver” condotto da Willie J. Hoevers, ed è proprio grazie a lui che la John Denver Project Band potrà partecipare alla settimana “John Denver Celebration”. Il programma prevede l’esibizione della “John Denver Project Band” alla “Wheeler Opera House” di Aspen, molto probabilmente il 9 ottobre, in corrispondenza della giornata di apertura della manifestazione. Inoltre è in fase di organizzazione un ulteriore concerto a Denver, capoluogo dello stato del Colorado. Questi eventi prevedono la partecipazione di altri gruppi provenienti da tutto il mondo, tra cui Chris Bannister dall’Inghilterra e Bevan Gardener dalla Nuova Zelanda. L’intento degli organizzatori è quello di mettere in evidenza come la musica di John Denver, giungendo in ogni parte del mondo, sia riuscita a creare un legame tra persone accomunate da principi universali quali il rispetto per la natura e l’ambiente, dando origine ad una specie di grande famiglia, la cosiddetta “Family of John Denver”. A conclusione di questa esperienza negli Stati Uniti d’America, ci è stata confermata la partecipazione per il giorno di domenica 12 ottobre al Denverdag di Apeldoorn in Olanda.


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l prossimo 24 marzo si celebra la 2. Giornata Europea del Gelato Artigianale, ricorrenza ufficializzata dal Parlamento europeo con decisione del 5 luglio 2012 a seguito della sottoscrizione dell’iniziativa da parte di ben 387 europarlamentari. Per Longarone Fiere, il riconoscimento della Giornata Europea riveste un significato del tutto particolare in quanto l’idea è nata proprio a Longarone, nel 2008, in occasione della Mostra Internazionale del Gelato Artigianale. Longarone Fiere in questi anni non ha mai fatto mancare il proprio sostegno all’iniziativa alla quale si è dedicato in modo particolare il vicepresidente, Fausto Bortolot, anche nella sua qualità di vicepresidente vicario di Artglace. Tenuto conto della grande tradizione di gelateria che contraddistingue diversi territori della Provincia di Belluno, dai quali attorno alla metà del 1800 è iniziata l’emigrazione dei gelatieri, Longarone Fiere promuove anche quest’anno una serie di appuntamenti, con lo scopo di richiamare l’attenzione sul valore di questo comparto economico e per dare il giusto risalto al fenomeno migratorio che ha coinvolto centinaia di famiglie, soprattutto cadorine e zoldane, che sono state le vere e indiscusse protagoniste dello sviluppo dell’attività di gelateria in Europa. Si comincia già nel prossimo fine settimana a Valdobbiadene, in occasione della millenaria fiera di San Gregorio, dove si terrà il 2. Concorso tra gelatieri dedicato al gelato al gusto di Prosecco Docg. L’iniziativa, voluta dal Comune di Valdobbiadene e organizzata da Longarone Fiere, ha lo scopo di consolidare la collaborazione avviata tra lo stesso Comune trevigiano e la MIG nell’intento di individuare comuni occasioni di promozione per Gelato e Prosecco, due eccellenze dell’agroalimentare italiano. Le premiazioni avranno luogo domenica 9 marzo. Giovedì 13 marzo presso l’Assessorato al Turismo della Regione Veneto verranno presentate le finalità della Giornata e le iniziative intraprese da Longarone Fiere per la promozione del progetto “Terre dei Gelatieri” e delle gelaterie che valorizzano i prodotti agroalimentari del territorio.

In provincia di Belluno il primo appuntamento è fissato giovedì 20 marzo a Feltre, dove, alle ore 11 nella sala consiliare del Comune, in collaborazione con la Confraternita del Formaggio Piave DOC e di Lattebusche, viene organizzato un incontro di presentazione delle finalità della Giornata europea e delle iniziative sul tema: “Il gelato artigianale valorizza i prodotti agroalimentari del territorio”. Seguirà una degustazione di gelato realizzato da gelaterie della zona con i prodotti tipici locali. Lo stesso tema sarà approfondito domenica 23 marzo, alle ore 15 a Longarone Fiere in occasione di Agrimont, la mostra dell’agricoltura di montagna. La celebrazione ufficiale della 2. Giornata europea del Gelato Artigianale è invece prevista per lunedì 24 marzo, con inizio alle ore 11, a Belluno, nella Sala Affreschi dell’Amministrazione Provinciale dove, Longarone Fiere, in collaborazione con l’Associazione Bellunesi nel Mondo e il Consorzio Valle del Piave, organizza un incontro di presentazione del progetto “Le Terre dei Gelatieri” finalizzato a promuovere il territorio che ha visto l’origine e lo sviluppo dell’emigrazione dei gelatieri. Nell’occasione

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sarà presentato l’opuscolo informativo realizzato dal Consorzio “Valle del Piave” con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi. Seguirà il conferimento della 1. edizione del premio a ricordo di Ivano Pocchiesa, giornalista, scrittore, editore, esponente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, già addetto stampa di Longarone Fiere, recentemente mancato. Il premio viene assegnato ad un giornalista che si sia distinto per l’attenzione al mondo del gelato. Sempre il 24 marzo la Giornata europea del Gelato Artigianale sarà celebrata anche in Val di Zoldo, storica patria dei Gelatieri. Per l’occasione la Società Val di Zoldo Funivie, con la collaborazione di Uniteis, offrirà uno skipass gratuito giornaliero, valido per le piste di Zoldo, a tutti coloro i quali presenteranno alle casse della partenza della cabinovia “Pian del Crep” a Pecol uno scontrino o un biglietto da visita rilasciato da una gelateria. Previsti anche eventi a Valmareno (Follina) all’Agriiturismo “La Dolza” (venerdì 21 marzo, ore 17.30) e nella sede della Banca Prealpi a Tarzo (TV) per la presentazione dell’opuscolo informativo “Le Terre dei gelatieri” (lunedì 24 marzo, ore 16).


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a t t o m r a M a L tico amico

Un s i mpa i s e n u l l e B i t i m o l o D e l l e d

t ter e l s s w e n a m i s os r Alla p t e n i. c i d a or n u ll e di B

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Bellunoradici.net - newsletter n. 2 - marzo 2014  

In questo numero: Lingua italiana. Il mondo la studia per scoprire le bellezze del nostro Paese Società Dante Alighieri. Il mondo in italian...

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