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Il Saluto del Sindaco

“L’EDIZIONE DELLA SVOLTA”

E’

l’anno della svolta. La Battaglia di Fiori numero 49 si presenta al pubblico con una veste in gran parte rinnovata. A partire certamente dal fatto che per la prima volta nella storia la sfilata dei carri si svolge alla mattina della domenica: una scelta dettata da un nuovo e mirato piano promozionale che punta a far conoscere meglio al di fuori della provincia la nostra grande manifestazione e, nello stesso tempo, a creare un ritorno economico-turistico e di immagine per la città che, come tutti possono vedere, è largamente migliorata, proiettata verso un grande futuro. Con immenso piacere, quindi, porgo il saluto dell’Amministrazione comunale a tutti coloro che si accingono a visitare il nostro ricco e affascinante territorio in occasione della Battaglia di Fiori 2011. Un territorio che, nella sua varietà, riesce a coniugare svariate tipologie di offerte con angoli dove la natura e la storia incantano. Anche quest’anno il 18 e 19 giugno Ventimiglia si trasformerà in un palcoscenico a tutti gli effetti sul quale rivivranno, attraverso una simbolica sfida fiorita, l’Unità d’Italia e il grande periodo storico del Risorgimento italiano. A dare vita allo spettacolo saranno come sempre i carristi ventimigliesi, artisti schivi e geniali, che riproporranno in un trionfo di colori, profumi e realizzazioni ardite e spettacolari, superbe figure fatte di fiori, in grado di sfidare qualsiasi confronto. Ai Carristi, all’Ente della Battaglia di Fiori, al Comitato organizzatore, agli sponsor e ai testimonial e a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita della manifestazione va il ringraziamento mio e di tutta l’Amministrazione comunale. Gaetano Antonio Scullino Sindaco di Ventimiglia


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Sommario •

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4-5 

Il programma della manifestazione

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I Carristi anima dell’evento

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La storia della Battaglia di Fiori

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10-11

La Notte Bianca di Fuochi e Musica

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13-33

Compagnie e Carri protagonisti 

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Le Grandi Star della Rassegna 

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36 - 39

Le bellezze di Ventimiglia

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41 - 43  

Informazioni utili

www.battagliadifiori.com

Prenotazione Biglietti: battagliadifiori@battagliadifiori.com Info: 0184 23 92 50 Città di Ventimiglia - Ufficio Manifestazioni: 0184 35 63 00 - Ufficio IAT: 0184 35 11 83


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L’ente battaglia di fiori

LA PRIMA DI MANERA PRESIDENTE IL COMITATO

Presidente Bruno Manera, Vice presidente Mara Cilli, Segretario Guido Maccario, Cassiere Gian Pietro Campodoni, Presidente onorario Roberto Anfossi - Membri: Bruno Morabito, Sonia Boi, Carlo Canzone, Patrizia D’Orsi, Giuseppe Incani, Antonio Romano, Gaetano Antonio Scullino, Roberto Nazzari, Armando Bosio, Filippo Maria Bistolfi, Bartolomeo Isnardi, Franco Paganelli, Tommaso Spanò.

I CARRISTI

Le compagnie carriste, vere protagoniste della Battaglia di Fiori, nel 2009, sotto il patrocinio del Comune di Ventimiglia, hanno deciso di riunirsi in un’associazione che fosse unica interlocutrice con l’organizzazione della manifestazione. Dotatasi di uno statuto che distingue le categorie delle compagnie iscritte, privilegiando quelle attive, si è posta lo scopo di promuovere la Battaglia e valorizzarla al di fuori dei confini comunali. In questa ottica l’associazione delle compagnie carriste ha partecipato ad eventi europei e nazionali tra i quali quelli di Bibione, Cervia, Spoleto, Latina e carnevale di Mondovì. Il Direttivo: Presidente Tommaso Spanò, Vice Luciano Mottola, Segretario Simone Bertolucci, Economo Giuseppe Longordo.

P

er la prima volta, dopo una lunga esperienza da carrista, mi accingo a guidare la complessa macchina che mette in moto la Battaglia di Fiori 2011: un incarico che mi onora, perchè regalare ai ventimigliesi uno spettacolo così affascinante è davvero qualcosa di gratificante, un gesto di amore nei confronti dei miei concittadini. La magia delle opere d’arte realizzate dai carristi, con un lavoro complesso e inimitabile, i giochi dei colori con l’intenso profumo dei fiori, saranno i veri compagni di coloro che vorranno cogliere l’occasione per vivere da protagonisti una giornata indimenticabile. Senza dimenticare l’affascinante anteprima del sabato. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, perché la Battaglia di Fiori è davvero il risultato collettivo di un’anima sola: la gente di Ventimiglia. Bruno Manera Presidente Ente Battaglia di Fiori

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tutti i concittadini e ai graditi ospiti, che ogni anno sono sempre più numerosi e interessati, rinnovo l’invito ad applaudire e apprezzare le magiche creazioni dei carristi ventimigliesi: opere d’arte a tutti gli effetti. E’ motivo di orgoglio per Ventimiglia avere mantenuto nel tempo la tradizionale maestria di gruppi di artigiani – artisti, la cui abilità e genialità è riconosciuta e valorizzata in molte realtà territoriali. Ringrazio le compagnie carriste, l’Ente Battaglia di Fiori, il personale amministrativo, le maestranze comunali e tutti i collaboratori. Auguro a tutti di trascorrere una serena giornata immersi nella bellezza dei fiori. Buona Battaglia a tutti! Roberto Nazzari Vice – sindaco Assessore Sport, Turismo e Manifestazioni


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Il Programma

CONCORSI, FESTE & REGATA Domenica 29 maggio: dalle ore 9 alle ore 19, 6° edizione di “Sport in strada” Sabato 4 giugno: alle ore 21, Via Hanbury: concorso floreale “Sciure e capeli” Domenica 5 giugno: Regata velica internazionale - Ventimiglia - Roquebrune Ventimiglia - “Sulla rotta del Corsaro Nero” - I° Trofeo “CALA DEL FORTE” Sabato 11 e Domenica 12 giugno:

evento enogastronomico/florovivaistico nei Giardini Pubblici

Domenica 12 giugno: Concorso internazionale “Boutique e Bouquet” Martedi 14 giugno: ore 21 Rotonda Resentello: ”Facciamo festa insieme” Nutella Party FERRERO con le scuole cittadine

Mercoledi 15 giugno: ore 21 Rotonda Resentello: “Permette questo ballo?” Giovedi 16 giugno:

Teatro Comunale ore 21: “Coro Polifonico Città di Ventimiglia”

Venerdì 17 giugno: dalle ore 22, tradizionale “Giro nei capannoni” dei gruppi carristi con il “Tram Rouge” di CITY TOURING

Sabato 18 giugno e Domenica 19 giugno: “Centro storico in fiore”


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Il Programma

LA SFILATA DEI CARRI AL MATTINO Sabato 18 giugno: dalle ore 21,30, “Sfilata dei carri in notturna” sul lungomare, con la partecipazione di gruppi folkloristici, musicali e di animazione, segue alle ore 23.00 “Spettacolo pirotecnico” - “Notte Bianca in fiore”: esibizione di gruppi musicali presso locali ed esercizi pubblici Domenica 19 giugno ore 10,45: 49° Battaglia di Fiori, sfilata degli otto carri in gara e lancio finale dei garofani. Al pomeriggio: raduno delle Fiat 500 in Fiore, bande e gruppi di animazione in centro città Domenica 19 giugno:

Ore 21 Rotonda Resentello: “Premiazione dei carri e regata”

Lunedì 20 giugno: alle ore 21, sul palco Resentello, premiazione dei vari concorsi; a seguire estrazione dei biglietti vincenti i premi della 10^ lotteria della Battaglia. Venerdì 22 luglio: ore 20,30 - lungomare Oberdan: terza edizione della “Battaglia di Fiori dei giovani carristi”


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Molto piu’ di una manifestazione

I CARRISTI ANIMA DELLA BATTAGLIA

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os’è la Battaglia di Fiori di Ventimiglia? Per dirla con le parole di Cary Grant, che negli anni Cinquanta fu ospite della kermesse, semplicemente <<Lo spettacolo più bello del mondo>>. E quanta ragione aveva l’indimenticabile attore americano, il cui giudizio non a caso è stato replicato nel corso delle diverse edizioni da altri grandi personaggi che hanno assistito a questo evento unico nel suo genere. Che dire, d’altronde, dei carri infiorati che sfilano nel centro della città. Chiamati ogni anno ad interpretare un soggetto diverso, con l’ausilio di architetti e scultori professionisti, sono gioielli della tecnica di infioratura a mosaico, unica nel suo genere e per questo addirittura brevettata, capaci di sfidare la forza di gravità e, sempre più spesso, protagonisti di ingegnose innovazioni. Non per nulla, per cogliere davvero l’essenza della Battaglia, manifestazione che arricchisce i ricordi di ogni famiglia di Ventimiglia e non solo, bisogna andare a sbirciare dentro i capannoni, negli ultimi frenetici giorni prima dell’evento. Guardare la cura maniacale di ogni dettaglio, tutti rigorosamente realizzati con migliaia di fiori e materiali vegetali, sentire quella tensione che separa il lavoro di mesi dall’uscita ufficiale del carro infiorato di fronte al giudizio del pubblico. E’ in questo contesto che si capisce quell’insieme di ambizione, amicizia, capacità innata che, insieme a tanta fatica, sono gli ingredienti per la riuscita della kermesse che, per i “ventimigliusi” è anche e soprattutto una grande festa popolare. Quest’anno la Battaglia di Fiori di Ventimiglia è dedicata al 150esimo dell’Unità d’Italia e gli otto carri protagonisti interpreteranno soggetti storici legati al tema principale. Un’edizione che presenta la grande novità della sfilata domenicale al mattino, a partire dalle ore 10,45, e che ripropone l’anteprima al sabato della Notte Bianca in Fiore, con musica in tutto il centro e fuochi d’artificio. Sono attese oltre centomila persone. I carristi, vera anima della manifestazione, sono spesso restii alle innovazioni, guardano con sospetto ogni modifica e temono stravolgimenti. E questo perché, come ha spiegato più volte lo stesso sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, <<la battaglia, per ognuno di noi, è quella che c’è nei ricordi di quando eravamo bambini>>. E bambini si torna un po’ tutti, senza timore di apparire fuori luogo ma anzi autorizzati dall’evento, quando finalmente, ultimati i tre giri del percorso, dai carri “bumbardei” e dai carri infiorati, inizia il lancio dei fiori e la “battaglia” vera e propria. L’unica, purtroppo, che si fa soltanto con i fiori. Roberto Berio


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Storia della Battaglia

IL GRANDE ESORDIO CON LA REGINA

I

l 1° ottobre 1927, nella collana Le cento città d’Italia illustrate edita da Sonzogno, usciva il fascicolo dedicato a Ventimiglia, presentata come “La città dei Fiori”. L’identificazione nacque poiché nel luogo in quegli anni era assai fiorente il commercio floricolo, e inoltre nel posto si tenevano eventi e manifestazioni a tema che assegnavano a questo territorio l’identificazione di una sorta di “magica” dimora dei fiori. La storia che porta alla nascita della grande “Battaglia” di Ventimiglia affonda le sue radici nelle antiche feste svolte per celebrare il risveglio della natura ma, nella sua peculiarità, proprio in quegli eventi che coinvolsero la città e la sua collettività già a partire dagli ultimi decenni del XIX secolo. Nel 1894 il primo mercato floricolo di Ventimiglia fu allestito nella piazza S.Agostino. Ma, per la richiesta che aumentava, già nel 1898 esso si sistemò nello spiazzo antistante la stazione. Circa vent’anni dopo, a fronte di un commercio che si incrementava sempre di più, si rese necessaria la realizzazione di una costruzione specifica che si concretizzò nel “Mercato coperto dei fiori”, inaugurato nel 1922 alla presenza della Regina Madre Margherita di Savoia. In loco, nel 1924, si tenne la prima mostra floricola - che aveva cadenza biennale e che fu mantenuta per circa un decennio -, nella quale rientrò, come manifestazione collaterale, la sfilata di carrozze e carri infiorati. Evento, quest’ultimo, che trovava le sue origini negli apprezzati corsi carnevaleschi che già si tenevano nel luogo e, successivamente, in quelli floreali che iniziarono a Ventimiglia dopo la Prima guerra mondiale e che nacquero proprio in seguito dall’abbondanza di fiori nel suo territorio, soprattutto di garofani. Una quantità tale che portò i floricoltori a non gettare quello che per loro rappresentava una benedizione ma, anzi, a celebrare questa generosa presenza attraverso la messa a punto di carri e mezzi infiorati “a bouquet”, esposti in parate, che fossero a beneficio e gioia di tutta la comunità. Tra queste manifestazioni si distinse il “Corso Fiorito per la Reginetta dei Fiori”, tenuto nel luogo il 18 settembre 1921. La seconda edizione del 1922 vedrà la presenza della Regina Madre Margherita di Savoia e la partecipazione di migliaia di persone che intervennero esultanti con il lancio di fiori. In quell’anno venne parzialmente adottata una nuova tecnica d’infioramento detta “a mosaico”. Elemento, quest’ultimo, che darà poi alla manifestazione di Ventimiglia una caratteristica del tutto specifica che, nel tempo, diventerà tradizione culturale esclusiva della città stessa. Con il 1924 lo spettacolo comincia ad affermarsi definitivamente, inizia a circolare inoltre il nome di “Battaglia”, e vengono presentati cinque carri i cui soggetti sono infiorati completamente con la tecnica “a mosaico”. L’effetto dato alle costruzioni si rivelò assolutamente unico e stupefacente.


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I primi carri realizzati con questo sistema, che rappresentavano soltanto strutture lineari, erano preparati secondo delle precise modalità. Si costruiva innanzitutto uno scheletro in rete metallica, e i fiori, lasciati con l’intero gambo, venivano inseriti a due o tre in ogni fessura. Durante gli anni successivi, l’infioramento a mosaico fu ulteriormente perfezionato attraverso ricerche attente curate dall’ingegnosità dei carristi. Cosicchè, dai semplici iniziali allestimenti, nell’arco di un decennio si passò a quelli compositi del 1934. Da quell’anno inoltre la manifestazione si rese indipendente dalle mostre floricole e diventò invece un incontro annuale di Ventimiglia. Gli anni drammatici della Seconda guerra mondiale e poi quelli immediati del Dopoguerra portarono ad una sospensione della manifestazione. Ma, nel 1948, essa ricomparve con forme ancor più movimentate, e l’eco del suo splendore ben presto valicò ogni frontiera. Non a caso noti personaggi del mondo dello spettacolo, ospiti d’onore della parata, parteciparono alla “Battaglia” con il lancio di fiori, com’era ormai consuetudine. Nel corso dei decenni successivi gli allestimenti dei carri hanno avuto evoluzioni sempre più ricercate, elaborate e sofisticate, anche se dopo il 1961 - quando si raggiunse il culmine con ben 128.571 ceste di fiori presentate al mercato - la tendenza alla produzione ed esportazione floricole sono andate decrescendo e la crisi del settore portò in passato anche ad un periodo di sospensione della manifestazione. Fu la collettività ventimigliese a volerla mantenere viva, insieme all’implicito messaggio che essa da sempre porta con sé. Manifestazione che, grazie al lavoro, all’estro e all’opera dei carristi, è diventata un evento-spettacolo unico per bellezza, particolarità e fascino. Va citata un’ultima particolarità legata al nome di questo grande manifestazione. Negli anni ‘50 ci si pose il quesito se definirla “Battaglia dei Fiori” o “Battaglia di Fiori”. La scelta, nel tempo e dopo varie consultazioni, ricadde sulla seconda definizione in quanto questa manifestazione aveva, ieri come oggi, come protagonista “il lancio di fiori” tra la folla, carristi, organizzatori ed ospiti d’onore.


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L’anteprima del sabato

I CARRI FIORITI SOTTO LE STELLE

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a Notte dei Fiori sarà, ancora una volta, un’esplosione di luci, colori e tanta musica, per le strade della città. Locali aperti fino all’alba con un circuito musicale ad hoc, esibizioni e concerti dal vivo, in particolare sul lungomare cittadino.

Prima della musica e dei fuochi d’artificio il sabato sera sarà però l’occasione di vedere in anteprima, sotto le stelle, dalle ore 21,30, gli otto carri che, la domenica mattina, saranno protagonisti della 49^ Edizione della Battaglia di Fiori. Una novità degli ultimi tre anni che ha riscosso però tantissimo successo e che si ripropone a grande richiesta. Dopo i carri entreranno in scena i gruppi musicali più acclamati del Ponente ligure. Il “menù” offre, prima di scatenarsi al ritmo delle sette note fino al mattino, anche il consueto spettacolo pirotecnico che seguirà il corso fiorito in notturna. Il programma della notte è firmato dall’abilità organizzativa di Sonia Boi con Flavio Di Muro, che hanno decretato la riuscita dell’evento nel 2009 e nel 2010. Sul “vassoio” una mappa musicale variegata per tutti i gusti in ogni angolo della città. Una notte magica dove la parola d’ordine è “divertimento no – stop”.


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L’anteprima del sabato

NOTTE BIANCA DI FUOCHI E MUSICA I colori e la magia dei fuochi potranno essere ammirati dalle spaziose spiagge cittadine, dalla passerella, dal lungo fiume. Mentre l’appuntamento musicale si estende in tutto il centro di Ventimiglia e principalmente sul lungomare. In particolare sotto i riflettori della mappa dei locali coinvolti nella “No-Stop” il “Bar Canada”, nel cuore cittadino, e andando in passeggiata il sempre gettonato e giovane “Pepin”, quindi il vivace “Bananarama”, ritrovo storico di intere compagnie ventimigliesi, e poi il rinomato “Caffè Noir” di via Matteotti, lo sportivo “Bar Fiorucci” di via Veneto, ancora in centro il “Bar Ruffini”, il brioso “Mako” a fine passeggiata, il sempre colorato “Puerto Escondito”, il “Corallo”, il “Paris Beach” e lo storico “Miramare”. E poi ancora il “Social Cafè”, “Birimbao”, “Roxy”, “Oblò”, “Vito”, “Le Bistrot”, “Lo Smoke”, “Geppy’s”, “Haiti”, “Serena”, “Soleluna” e altri ancora che di sicuro aderiranno. Insomma divertimento a 360°.


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49° Battaglia di fiori

L’ORDINE DI SFILATA DEI CARRI GONFALONE CITTA’ DI VENTIMIGLIA RAGAZZE IN COSTUME VENTIMIGLIESE GONFALONE CUMPAGNIA D’I VENTEMIGLIUSI RAGAZZE IN FIORE BANDA MUSICALE CITTA’ DI VENTIMIGLIA

CARRO “INSIEME

PER UNIRE”

Compagnia “I SPUNCIACURENTE “ BANDA MUSICALE “LA CASTELLANA”

CARRO “L’UNITA’ D’ITALIA“

Compagnia “I GIRASUI“

BANDA MUSICALE “LA PAVULLESE”

CARRO “LA GIOVINE

ITALIA“

Compagnia “I SFARADUI“

BANDA MUSICALE “I QUADERNI”

CARRO “TRE

CAPITALI PER UN REGNO“

Compagnia “I BOI A REN“

BANDA FILARMONICA GIOVANILE DI VENTIMIGLIA

CARRO “L’ITALIA E’ FATTA“

Compagnia “I GARçUNETI“

CARRO “I CARRO “LE

BANDA MUSICALE DI SANTHIA

BERSAGLIERI ALLA BRECCIA DI PORTA PIA“ Compagnia “CHELI D’INA VOTA“ BANDA MUSICALE VIGONESE

CINQUE GIORNATE DI MILANO - I MARTINITT“ Compagnia “I SCCIANCALASSI“ BANDA MUSICALE DI MONTEROSSO

CARRO “GARIBALDI

E LA SPEDIZIONE DEI MILLE“

Compagnia “E SGAVAUDURE“

INTERVALLATI TRA I CARRI SFILERANNO ANCHE N. 3 CARRI BUMBARDEI


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Carro numero 1: Compagnia & Testimonial

I SPUNCIACURENTE Presidente: Pino Maiorino Soci effettivi (in ordine alfabetico): Francesco Bergamo, Rosina Caruso, Nicola Ceravolo, Cinzia Cerkvenik, Demis Ciliberti, Daniele Costarella, Antonella Di Caro, Carmelo Granata, Liborio Mustica, Giovanni Palaia, Ilaria Palaia, Chiara Pastorello, Bruno Stilo. Progetto: Elena Minotti Scultura: Antonello Longordo Testimonial: BAR CANADA - VENTIMIGLIA

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ensiamo che a leggere i nostri nomi e a vedere le nostre facce ci riconoscerete “ tutti. Quest’anno abbiamo voluto cambiare nome visto che sono entrati a fare parte della compagnia nuovi elementi, provenienti da vecchi e gloriosi gruppi del passato. Quindi con la tenacia e la caparbietà che ci ha sempre contraddistinti, ci riproviamo e ci ributtiamo a capofitto e con tanta allegria in quella che ormai è entrata a fare parte del nostro DNA: la Battaglia di Fiori”


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Carro numero 1: il tema

“INSIEME PER UNIRE”

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a rappresentazione del 150° anniversario dell’Unità d’Ita-

lia da parte di questo carro fiorito è quella relativa all’incontro di Teano

tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II con cui, di fatto, l’Unità d’Italia viene effettuata. La rappresentazione è eseguita completamente in maniera

allegorica dando ai due protagonisti il ruolo di due sarti che con le loro iniziative hanno contribuito a ricucire i vari Stati usciti dal Congresso di

Vienna in una Nazione. Tale rappresentazione è simboleggiata in modo

caricaturale con la suddetta metafora ponendo in evidenza ago e filo che si sono resi necessari per l’effettuazione dell’”operazione” di Unità d’Ita-

lia ed i due protagonisti, l’uno poggiante tra il Regno di Sardegna e il Lombardo – Veneto (Vittorio Emanuele II) e l’altro (Garibaldi), ritto sulla Sardegna (luogo dell’amaro esilio volontario finale) con il volto uscente da un ditale.


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Carro numero 2: Compagnia & Testimonial

I GIRASUI Presidente: Dolores Battisti Progettisti: Dolores Battisti, Massimo Gilardi Scultore: Massimo Gilardi Testimonial: EF 90 Elettroforniture - CAMPOROSSO

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i presentiamo, siamo il gruppo Girasui, una compagnia di ragazzi e ragazze â&#x20AC;&#x153; provenienti tutti da Ventimiglia alta. Siamo nati nel 2006, partecipando alla Battaglia con un carro fuori concorso per la cittĂ  di Sanremo. Entusiasti e supportati da alcuni adulti, decidemmo di continuare ad operare per la tradizionale manifestazione. Senza alcuna esperienza, ci siamo lanciati nella sfida con tantissimo entusiasmoâ&#x20AC;?..


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Carro numero 2: il tema

“L’UNITA’ D’ITALIA”

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a compagnia ha voluto rappresentare le celebrazioni dell’Unità d’Italia in chiave metaforica, per cui avendo scelto il tema “Fratelli d’Italia”: l’Italia unita nella commedia dell’arte”, si è rifatta ai personaggi della commedia dell’arte più rappresentativi dei maggiori stati immediatamente pre – unitari. In primo piano è posizionato Arlecchino, che con i suoi tipici lazzi trattiene nelle mani alcune piume dell’aquila d’Austria (Lombardo Veneto); al suo fianco, cercando di mettere in un sacco il copricapo e le chiavi del Papa-re , il bullo trasteverino Meo Patacca (Stato della Chiesa); la parte posteriore del carro vede Stenterello con in mano un giglio fiorentino ormai appassito (Granducato di Toscana) ed un imponente Pulcinella che sbeffeggia il tricorno di Ferdinando II (regno di Napoli). Le quattro figure, nel rispetto delle loro identità, si ritrovano sotto lo stesso Tricolore posizionato al centro del carro che ne determina la loro unica radice. Particolare attenzione è stata posta nella scelta dei materiali e dei fiori da apporre sul carro, anche tenendo conto della grande varietà dei colori che rende l’opera gradevole alla vista, non dimenticando l’arditezza della struttura come ormai è prassi della compagnia dei Girasui.


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Carro numero 3: Compagnia & Testimonial

I SFARADUI Presidente: Mauro Piagentini Progetto: la Compagnia Scultrice:Virginia Fazio Responsabili: Maurizio Messina (ferro) Fabio Verrando (lavorazione polistirolo) Carlo Mazzarella (legno e lavorazione cordame) Aldo Ummarino (infioramento) Testimonial: RISTORANTE HANBURY - VENTIMIGLIA

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ata come una “ventata” di aria fresca sette anni fa, la compagnia rinnova il “ suo impegno con la Battaglia di Fiori sempre con il suo spirito combattivo, contraddistinto dall’allegria e dall’amicizia”.


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Carro numero 3: il tema

“LA GIOVINE ITALIA”

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rovatosi in esilio a Marsiglia, dopo i Motti Carbonari italiani, Giuseppe Mazzini continua a coltivare il suo ideale di un’Italia Repubblicana e libera, a scapito della monarchia autoritaria, fondando così il movimento della “Giovine Italia”, del quale farà parte anche Giuseppe Garibaldi. Sviluppato in tre parti distinte, il carro rappresenta nella parte centrale la Giovine Italia che nasce e, nel retro, spinge una testa coronata, simbolo della Monarchia da “lasciarsi alle spalle”. Nella parte anteriore la figura incoraggia la crescita del nuovo ideale rappresentato dai bambini. I bambini sono il futuro: il bambino con la spada rappresenta la ribellione, l’impeto nel lanciarsi avanti; la bambina con l’aquilone rappresenta la dolcezza,la calma che sembra quasi trattenere la foga del bambino, ma lasciandosi allo stesso tempo trascinare verso quella stupenda incognita che è il futuro.


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Carro numero 4: Compagnia & Testimonial

I BOI A REN Presidente: Fausto Demontis Progetti e disegni: Diego Lupano Scultore: Diego Lorenzi Testimonial: RISTORANTE MARCO POLO - VENTIMIGLIA

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a compagnia nasce alla premiazione della Battaglia dei Fiori 2002 da un “ gruppo di amici legati alla tradizione di questa manifestazione. Alcuni avevano già lavorato come apprendisti carristi in qualche compagnia, per altri era davvero la prima esperienza e di qui il nome “buoni a niente”. Li contraddistingue la voglia di rimettersi in gioco e un grande entusiasmo”.


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Carro numero 4: il tema

“TRE CAPITALI PER UN REGNO”

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ell’insieme della raffigurazione delle tre capitali spicca alla vista l’immancabile simbolo fiorentino che attraversa in diagonale tutto il carro in un gioco di garofani che danno un senso di profondità e movimento bicolore. Le ali principali del simbolo fiorentino si trasformano alle estremità da una parte con la lupa dell’attuale capitale che allatta i famosi fratelli fondatori della città eterna, mentre dall’altra estremità troviamo un gianduiotto adagiato sul tricolore con un’estremità dilaniata da una esplosione con la fuoriuscita del simbolo della casa reale sorretta dalla onorificenza del supremo ordine della Santissima Annunziata.


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49^ Battaglia di Fiori: La mappa della due giorni

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L’ORDINE DI SFILATA 1 2 3 4

I SPUNCIACURENTE I GIRASUI I SFARADUI I BOI A REN

5 6 7 8

I GARÇUNETI CHELI D’INA VOTA I SCCIANCALASSI E SGAVAUDURE

Sanremo - Imperia - ventimiglia Tel. 0184 666 502 - 349 240 29 75


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Carro numero 5: Compagnia & Testimonial

I GARçUNETI Presidente: Christian Bramato Progettisti: Davide Gibelli e Maurizio Digiuliantonio Scultore: Fulvio Filidei Testimonial: RISTORANTE LA GROTTA - VENTIMIGLIA

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ati nel 2005 da una costola della storica compagnia “I Schenui”, scelgono “ un nome che al meglio rappresenti la loro giovane età. Passano gli anni, i ragazzi crescono, ma la loro voglia di tramandare la tradizione della manifestazione, il loro spirito giovanile e goliardico resta sempre lo stesso, anzi ancora più vivo dopo l’anno sabbatico del 2009, perché la Battaglia resta nel cuore, e non è solo sulle strade e tra la gente ma soprattutto nel “cabanun” dove per cinque mesi si lavora fianco a fianco, ottimisti del piazzamento raggiunto nel 2007, terzo posto con i “Quattro elementi”. Anche per l’edizione 2011 i ragazzi si impegnano al massimo per ottenere un ottimo risultato”.


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Carro numero 5: il tema

“L’ITALIA è FATTA”

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Italia è fatta: Garibaldi, Mazzini e Cavour padri della patria. Mazzini ideologo dell’unità d’Italia, Garibaldi che, al comando della spedizione dei Mille conquista a furor di popolo il Regno delle due Sicilie annettendolo al nascente Stato Italiano, infine Camillo Benso Conte di Cavour, astuto politico che ne divenne presidente del Consiglio. Nel 1861, con l’unificazione del Regno d’Italia, il Re Vittorio Emanuele II affida a Cavour il ruolo di primo ministro, contemporaneamente un possente Garibaldi, abile condottiero, tira con veemenza le fila. Tutto ciò avviene sotto l’attento sguardo di Mazzini, teorico e precursore dell’unità d’Italia che osserva compiaciuto lo svolgersi degli eventi. Tra storia e allegoria i tre protagonisti del carro dei “Garçuneti” danno vita ad una nuova emergente realtà : l’Italia. Il carro è realizzato con 50.000 garofani, tutti provenienti da produttori locali. Il materiale secco utilizzato, punta di diamante dei  “Garçuneti”, è la cannella completamente posta a mosaico sulla suola dello stivale, i fiori secchi “Elicrisi” incollati a mosaico sulla bandiera e sullo stivale, i semprevivi, il pelo della palma utilizzato per la barba di Garibaldi, le foglie “moeda”,la corteccia di palma per il filo, il pepe bianco utilizzato per i visi.


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Carro numero 6: Compagnia & Testimonial

CHELI D’INA VOTA Presidente: Tommaso Spanò Progetto: Elena Minotti Scultura:Virginia Fazio Testimonial: BIG MAT - ROSSI - VALLECROSIA

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l gruppo si è riorganizzato coinvolgendo nuovi carristi dopo il ritiro della “ famiglia Manera, nucleo storico della compagnia. Nuova dirigenza ma stesso entusiasmo, stessa denominazione , stessa passione e amore per la Battaglia di Fiori. Ci anima un forte spirito volontaristico che esprimiamo con impegno di tutti a dare il massimo: vogliamo essere competitivi nella nuova prova e raggiungere un risultato adeguato alle tradizioni della compagnia”.


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Carro numero 6: il tema

“I BERSAGLIERI ALLA BRECCIA DI PORTA PIA”

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l corpo dei Bersaglieri, proposto dal generale Alessandro La Marmora, fu istituito nel Regno di Sardegna il 18 giugno 1836. Il battesimo del fuoco avvenne l’8 aprile 1848, alla battaglia del ponte Goito (prima Guerra d’Indipendenza). Il fatto d’armi più noto che vede protagonisti i Bersaglieri è la presa di Roma del 20 settembre 1870. A questo momento storico fa riferimento il carro della nostra compagnia. Nei pressi di Porta Pia, attraversando la breccia aperta dall’artiglieria nelle Mura Aureliane, il cui tratto diroccato è rappresentato sullo sfondo del carro, il bersagliere, spronato dagli squilli della tromba, va all’assalto del nemico ed a scrivere una pagina epica della storia d’Italia. Dalla parte posteriore del carro la bandiera italiana, simbolo dell’Unità d’Italia finalmente raggiunta con Roma capitale, ammanta l’intera rappresentazione. Nella parte anteriore è raffigurato il grande fregio (bomba da granatiere con fiamma a sette lingue, la cornetta da cacciatore, due carabine intrecciate sovrastanti la coccarda tricolore) che, con il piumetto di penne di gallo cedrone, orna il cappello nero (vaira) dei bersaglieri.


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Carro numero 7: Compagnia & Testimonial

I SCCIANCALASSI Presidente: Giuseppe Longordo Progetto: Arch. Luisella Piano - Geom. Ivo Bottaccio Sculture: Antonello e Pino Longordo Testimonial: FRANCO CALZATURE - VENTIMIGLIA

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“ opo anni di esperienze condivise con gioia insieme al presidente Fondatore Paolo Varon , rinnovata nella guida e nello spirito, la compagnia si ripropone al pubblico della “Battaglia di Fiori”, dopo l’assenza di un anno. Anche se ridimensionata nella sua formazione originale, mantiene la voglia e l’energia per fronteggiare degnamente gli amici avversari. Il gruppo dei fondatori è fiancheggiato da validi elementi che contribuiscono con la voglia  e la freschezza delle idee innovative, ma sempre rispettose della tradizione. Infatti il motto del gruppo è “Innovare senza dimenticare le tecniche antiche”. Quindi nella lavorazione del carro trova largo spazio la copertura della superficie con fiori freschi, ricorrendo all’utilizzo di materiale vegetale solo per spazi ridotti o per necessità di forma. Buona Battaglia a tutti”


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Carro numero 7: il tema

“LE CINQUE GIORNATE DI MILANO - I MARTINITT”

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l carro rappresenta nel suo insieme uno degli eventi storici che hanno caratterizzato il movimento risorgimentale per l’unificazione d’Italia. Il soggetto propone due ragazzi dell’Istituto degli Orfani San Martino detti “Martinitt” nell’atto di scavalcare una barricata. Il primo reca nella mano un dispaccio arrotolato, mentre il secondo che lo segue con il tamburo (caratteristica della banda dell’istituto), cade colpito. Le mani presenti sul pianale simboleggiano l’insieme delle varie classi sociali in rivolta che appoggiano nel contempo l’azione dei ragazzi. La mano più avanzata reca il tricolore quale simbolo di unità nazionale, mentre l’ultima è a simbolo di sostegno per i figli caduti per la libertà, sullo sfondo è presente il Duomo, stilizzato, quale individuazione geografica dell’evento.  


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Carro numero 8: Compagnia & Testimonial

E SGAVAUDURE Presidente: Mario Sire Vice: Simone Bertolucci Scultura e progetto: Maestro Massimo Gilardi di Imperia Struttura in ferro: Francesco Pellizzaro Testimonial: LIBRERIA SALLI’S” - VENTIMIGLIA

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ascono nel 2009 dall’incontro di giovani carristi. Partecipano per il terzo “ anno alla manifestazione con l’aggiunta di nuovi componenti all’interno della compagnia che arricchiscono la squadra mescolando membri delle vecchie scuole di “Schenui” e “A Mar Parà”. Dopo un primo anno di prova “le trottole” sono riusciti a centrare la vittoria dell’ultima edizione della Battaglia di Fiori”.


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Carro numero 8: il tema

“GARIBALDI E LA SPEDIZIONE DEI MILLE”

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l carro è un omaggio all’impresa di Garibaldi e si struttura seguendo i canoni del gigantismo, dell’imponenza e dell’alto impatto visivo, con una concentrazione della massa scultorea nella parte superiore del carro, con carrino portante volutamente ridotto di lunghezza. Garibaldi è un solenne cavaliere e con il suo cavallo si lancia verso la storica impresa di unificare l’Italia. Il cavallo sovrasta la Trinacria, simbolo della Sicilia, dove all’epoca Garibaldi è sbarcato. Una slanciata vittoria alata è la protagonista della parte posteriore del carro; nella mano sinistra offre una corona d’alloro in segno di trionfo, in quella destra stringe l’emblematico tricolore. Tre garibaldini festanti completano l’intera scena nella parte destra del carro. Descrizione tecnica: Garofani: 80 mila Semprevivi, per il mantenimento della tecnica a mosaico anche sulle parti anatomiche del viso di Garibaldi, viso della Trinacria, viso ed atri della Vittoria alata. Utilizzo ulteriore di: canapa, (muso del cavallo), lentisco (serpenti della Trinacria), foglia simile alla Kenzia (ali), alloro (corona), lichene.


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I Carri “Bumbardei”

IL LANCIO DEI GAROFANI

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ono i carri che danno alla sfilata la possibilità di battagliare e trasportano le munizioni, ossia la mazzeria da lancio. Miceli ha messo insieme un gruppo di amici carristi per preparare questi carri di distribuzione. Lanciano le munizioni con cannoni. L’allestimento floreale è affidato a Maria Dina Lorenzi e da numerose signore da lei dirette. La compagnia conta 8 biciclette d’epoca, munite da Desciurai (ceste) di una volta, mentre una decina di ragazze in costume porgono i fiori a tutti i partecipanti. Non mancano i carretti che una volta portavano i fiori al mercato. Presidente: Domenico Miceli


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I Superospiti della Storia

UNA PARATA DI STELLE

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ulla Battaglia splendono da sempre le star che da cinema, televisione, musica e moda, hanno dato tocco internazionale e glamour alla tradizionale festa, rendendo indimenticabili così alcune sfilate e quelli che rimarranno per sempre  gli anni d’oro. Anni che addirittura dal firmamento hollywoodiano hanno visto scendere le stelle più grandi, per dare luce, tra le corolle in fiore, alla grande festa. Nella lunga carrellata di protagonisti del mondo dello spettacolo arrivati a Ventimiglia i nomi più eclatanti sono quelli di Cary Grant (nella foto) ed Alfred Hitchcock. Giravano in Costa Azzurra il film diventato di culto, “Caccia al ladro“, estate 1954, e non disdegnarono, il fascinoso attore amato dalle spettatrici di più di una generazione e il regista britannico maestro del thriller, di passare una domenica pomeriggio ad ammirare la nostra variopinta Battaglia. A questi due grandi si aggiungeranno altri importanti nomi della cinematografia: Vittorio de Sica, premio Oscar con “La Ciociara” ed “Il giardino dei Finzi-Contini“, maestro del neo-realismo; Walter Chiari, comico, attore brillante e drammatico di bravura incontrastata, che battagliò a bordo di una jeep. Sempre negli stessi anni, anche lei salì, era il ‘61, come ospite d’onore su uno dei nostri carri fioriti, Helke Sommer, in abito a grandi fiori blu: all’epoca la bionda attrice era la più nota diva della Germania, esportata a Hollywood, indimenticabile accanto a Paul Newman e Edward G, Robinson in “Intrigo a Stoccolma“. Altre fascinose stelle e stelline hanno dato un tocco di bellezza femminile alla nostra manifestazione.   Ricordiamo una Bondgirl della serie 007 con Sean Connery, la rossa conturbante Luciana Paluzzi che passò così dall’azione di Thunderball a quella della nostra Battaglia. Ed ancora non dimenticheremo Rossella Como, interprete di tante commedie italiane anni ‘50-’60 che sfilo’ sul carro Maja desnuda; venne anche Marie Frane Pisier, una delle muse di Francois Truffaut, fu anche una bellissima mademoiselle Chanel e divenne poi regista.  Serenata ad un cannone fu il carro su cui ebbe il posto d’onore Helen Remy, altra bellissima pin-up francese, che lavorò in tanti film italiani. E ricordiamo ancora varie Miss France ed una Miss Italia. Arrivarono anche mannequin, e furono quelle dello strafamoso sarto amato da Cinecittà, il notissimo Emilio Schubert che nel 1959 venne accompagnato dalle modelle sedute a bordo di spider Fiat. I comici hanno un posto a parte, sono i grandissimi Gilberto Govi, acclamato e popolare in tutta Italia, fu super-ospite nel 1958 e venne  già popolarissimo. Due anni prima Renato Rascel che non disdegnò di sfilare su un carro fiorito, era il 1956. Tra i presentatori ricordiamo Nunzio Filogamo, speaker dei gloriosi Festival di Sanremo. E Enzo Tortora, arrivato in treno la mattina della Battaglia. Anche alcuni cantanti tra gli ospiti, da Pino Donaggio a Ernesto Bonino nella fase fino agli anni ‘70. E poi altri ancora dopo la ripresa dell‘84.


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Itinerari Naturali, Culturali e Storici

LE BELLEZZE DI VENTIMIGLIA DA SCOPRIRE

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entimiglia vanta un territorio di grande richiamo turistico per le sue bellezze storiche e naturali, legate in un connubio unico e raro in Italia. La città ha percorso millenni di storia a partire dalla Preistoria, per approdare nell’affascinante periodo romano, e tuffarsi così nel misterioso Medio Evo. Ecco i principali siti archeologici e culturali della città che è possibile visitare. I Balzi Rossi Il sito dei Balzi Rossi, al confine con la Francia, acquista grande importanza nella metà del XIX secolo, in concomitanza con le ricerche scientifiche del tempo sull’origine dell’uomo. I primi scavi furono effettuati nel 1846 dal principe di Monaco Florestano I. In seguito, furono degni di rilievo gli scavi di Rivière, che riuscì finalmente ad ottenere una sintesi del sito e a scoprire due sepolture paleolitiche, mentre la famiglia Abbo, proprietaria della grotta Barma Grande, mise in luce, nel 1892, reperti preistorici di eccezionale interesse nella famosa triplice sepoltura. Dopo i danneggiamenti subiti durante l’ultimo conflitto mondiale, il Museo dei Balzi Rossi, acquisito dallo Stato, fu riaperto solo 1955. Negli anni ’70 vennero inoltre alla luce reperti di arte parietale sulla zona della Grotte del Caviglione. L’attuale allestimento del 1994, con


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Itinerari Naturali, Culturali e Storici la costruzione di un nuovo edificio, presenta un ampliamento degli spazi espositivi e permette anche la visita dell’area archeologica delle grotte. Le grotte sono situate ai piedi di una parete rocciosa di calcare dolomitico del Giurassico superiore. La visita inizia con una nuova grande sala che illustra la storia delle ricerche ai Balzi Rossi. Si passa poi alla visita delle grotte del Caviglione, di Florestano e del Riparo Mochi, e alla presentazione degli scavi più recenti sulla sala superiore del vecchio edificio museale ristrutturato: qui sono esposti reperti del paleolitico inferiore dagli scavi della grotta del Principe, con i prospetti della sezione del deposito archeologico, si possono anche osservare i calchi delle statuette litiche cosiddette "Veneri di Grimaldi" e un frammento di osso iliaco destro di femmina umana del tipo Acanthropus. Nella sala inferiore sono esposte le tre sepolture rinvenute dalla famiglia Abbo nella Brama Grande (un maschio adulto e due adolescenti) insieme con il loro ricco corredo di conchiglie marine forate, vertebre di pesce, canini di cervo, pendagli in osso lavorato, lame di selce. I Giardini Hanbury Il territorio di confine è caratterizzato da aspetti ambientali e paesaggistici di grande suggestione e fascino dove la magia dei giochi cromatici si abbina ad un clima mite e temperato anche nella stagione invernale. Il clima mite di questa zona della Riviera Ligure, nel caso capo Mortola, poco prima del confine francese, e la bellezza del paesaggio ha fatto si che Sir Thomas Hanbury nel 1867 decidesse di acquistare 18 ettari di terreno che diverrà poi uno splendido parco di acclimatazione con piante del mediterraneo e piante esotiche provenienti da ogni parte del mondo, non mancano infatti rose, viali con frutteti esotici e persino una piccola foresta Australiana. Proprio grazie alle varie specie che si possono ammirare all’interno dei Giardini Botanici Hanbury che la visita è consigliata in tutti i periodi dell’anno. Nel 1960 lo Stato Italiano ha acquistato l’intero complesso della Villa Hanbury, per conservarne in perpetuo l’integrità e per crearvi un museo e un più vasto centro studi. I Giardini Botanici Hanbury sono oggi gestiti dall’Università di Genova e sono “area protetta regionale” dal 2000. La Città Romana: Albintimilium La città romana di Albintimilium, alle porte a levante di Ventimiglia, si sviluppò dal II secolo avanti Cristo alla destra del torrente Nervia, ai piedi del precedente abitato ligure, e proseguì la sua vita in piano, con alterne vicende, almeno fino alla seconda metà del VII secolo dopo


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Itinerari Naturali, Culturali e Storici Cristo. Tra il I e il II secolo dopo Cristo la città godette del periodo di pace che caratterizzò tutte le regioni dell’Impero: tra le testimonianze più significative ancora visibili, il teatro romano che è tornato a “rivivere” grazie ad alcuni spettacoli della rassegna “Luglio Romano”. La Cattedrale di Ventimiglia La Cattedrale di Ventimiglia alta, (all’inizio di via Garibaldi), dedicata alla Vergine Assunta, fu eretta nei secoli XI e XII. La tradizione narra che essa sia stata costruite sulle rovine di un tempio pagano. Nell'alto Medioevo, la cattedrale, che si presentava in una sola navata, fu ricostruita interamente a forma di Basilica (a tre navate), solo un secolo più tardi furono costruite le tre Absidi ed il Tiburio ottagonale mentre il tetto a capriate venne sostituito con volte e pilastri. Al suo interno vi sono un crocifisso ligneo del XV secolo ed opere di autori seicenteschi. Affiancato nella zona absidale c'è il Battistero romanico dominato da un'imponente Fonte Battesimale ed una serie di affreschi quattrocenteschi di recente restaurati. La Chiesa di San Michele Fu costruita dai Conti Ventimiglia (X secolo) come cappella gentilizia quindi fu data in tondo ai monaci benedettini di Lerino (oggi Lerin siti nell'omonima isola in Francia di fronte a Cannes). La chiesa, in Piazza Colletta, nella città alta, consta di una Struttura romanica del XI secolo alla quale si è sovrapposta una ricostruzione del XII secolo limitata all'abside, alla navata centrale e al campanile. La cripta romanica costruita con colonne di vari marmi tolti, forse, dalla Città Nervina (tra questi una pietra miliare dell' imperatore Caracalla). In epoca medievale si estendevano ai suoi lati, fuori cinta muraria, i quartieri Oliveto e Campo: qui sorgeva nel '200 un ospedale per malati e ricovero per i Pellegrini che, invece che in Terrasanta, preferivano


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Itinerari Naturali, Culturali e Storici dirigersi, attraverso la Provenza, raggiungendo Arles, a far penitenza presso il celebre santuario spagnolo (in Galizia) di S. Jacopo di Compostela che oltre che monumento della cristianità era diventato un simbolo della Riconquista dei Re cattolici spagnoli della penisola iberica a danno degli arabi che l'avevano invasa secoli prima. Il Forte dell’Annunziata L'esistente Forte San Paolo, (situato in via Verdi 41) risalente alla metà del 1200, venne modificato e ampliato collegandolo alle mura della città con una cortina muraria e alla Ridotta o Fortezza dell'Annunziata con dei bastioni articolati e con un passaggio coperto. Si presenta alla fine dei lavori come un sistema fortificato tendente al triplice scopo di battere i vicini paraggi, di chiudere la via della riviera e di servire di punto estremo di sinistra della linea militare della valle del Roja. Dopo la cessione di Nizza e dei territori affini, con regio decreto del luglio 1883 si ordinò la cessazione di ruolo di piazzaforte per Ventimiglia, Forte San Paolo venne demolito e la Ridotta dell'Annunziata declassata a caserma. Dopo la guerra vi è l'abbandono fino alla cessione dal demanio militare al Comune di Ventimiglia che la cede alla nascente Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo. Nel 1984 viene deciso di destinare il piano rialzato in epoca fascista come sede definitiva del Civico Museo Archeologico "Girolamo Rossi", aperto al pubblico nel 1990. All'inizio degli anni novanta, liquidate le Aziende di Soggiorno e Turismo, la proprietà passa alle APT di competenza regionale. Oggi vuole rinascere come grande centro culturale. La civica biblioteca Aprosiana è sita nella città Medievale di Ventimiglia alta, al suo interno oltre 7000 testi antichi e 19000 moderni. Considerata la prima biblioteca pubblica della Liguria sin da metà del '600. Il frate letterato Angelico Aprosio riuscì a trascrivere lui stesso su manoscritti o a far trascrivere conoscenze dell'epoca altrimenti perdute. Porta Canarda Porta Canarda, ultima fortificazione sul limite occidentale della città, fu fatta costruire nel XIII secolo, durante il dominio genovese, in un punto strategico per la difesa da Francesi e Sabaudi. La sua importanza per Genova è testimoniata dal bassorilievo in marmo con le armi del Banco di San Giorgio posto sul lato verso la Francia. La porta, a cui nel XVI secolo è stata sovrapposta una torre di guardia, è realizzata in puddinga e ha un solo fornice con doppio arco gotico all'esterno. Sopra l'arco più interno una lapide ricorda il passaggio di personaggi illustri tra i quali Papa Innocenzo IV, Nicolo Machiavelli, l'Imperatore Carlo V, Papa Paolo III, Napoleone Bonaparte. Porta Canarda fu restaurata nel 1887 da Sir Thomas Hanbury.


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Informazioni Utili

TRENO AZZURRO, PARCHEGGI E BUS NAVETTA Per

chi vuole raggiungere

in treno:

Ventimiglia

oltre ai convogli in arrivo da Torino, Milano, Cuneo e Marsiglia, è in partenza domenica mattina da La Spezia lo storico Treno Azzurro: un’iniziativa speciale firmata dalla Regione Liguria, con il contributo della Provincia di Imperia. Prima di Ventimiglia il treno Azzurro fermerà a Genova, Savona, Imperia, Sanremo. La stazione ferroviaria è a 200 metri dal percorso della sfilata.

Per chi arriva in macchina o in pulmann: da Cuneo Statale 20 Cuneo - Limone Ventimiglia, da Genova: Autostrada A10, uscita Ventimiglia, da Torino: Autostrada A6 uscita Ventimiglia, dalla Francia: Autostrada A8 uscita Ventimiglia. Dove è consigliabile parcheggiare: Roverino (area antistante il cimitero), via Tenda, piazza della Stazione, lungomare cittadino (da via Dante fino al lungomare Varaldo, zona Biscione). Bus

navetta: Grazie a Citytouring (www.citytouring.it), società specializzata in noleggio con conducente di bus, minibus, auto e veicoli commerciali, con sede operativa a Sanremo, è previsto un servizio di bus-navetta da 13 posti il sabato sera 18 giugno, per la Notte dei Fiori, dalle ore 21 alle 4 del mattino, dal parking di Roverino e dalla zona del “Biscione” e di Marina San Giuseppe al centro. Domenica 19, giorno della sfilata dei carri, saranno invece 2 i bus navetta per complessivi 32 posti in servizio dalle 9 del mattino alle 2 del pomeriggio e infine 1 bus in servizio fino alle ore 19.


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Informazioni Utili

IL MENU’ DELLA BATTAGLIA

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entimiglia, oltre alle bellezze architettoniche e naturali, può essere considerata anche la “culla” della... ristorazione. Tanta e variegata è infatti l’offerta della buona tavola, pranzi o cene per tutti i gusti e tutte le tasche.  In occasione della Battaglia di Fiori molti proporranno anche un menù a tema e, comunque, per i visitatori che affolleranno la città in occasione del week end floreale le occasioni per gustare un buon piatto e anche qualcosa di più di certo non mancheranno.  Se vogliamo fare delle proposte, che dire dei ristoranti Hanbury e Marco Polo? Qui siamo nel cuore della tradizione e della qualità del buon cibo. E se cerchiamo anche la pizzeria troviamo l’uno e l’altro sul lungomare a La Grotta.  Il percorso eno-gastronomico cittadino può essere d’altronde quasi infinito: si passa dalla Margunaira alla Caravella, dal ristorante Italia al Nanni, dalla Costa Azzura alla Meridiana, al centrale Geppy’s, alle tante altre cucine di una città che della buona tavola ne ha fatto e ne fa un vanto.


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Sponsor e Collaborazioni

UN GRAZIE A...

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spettando il grande appuntamento del 18 e 19 giugno non possiamo esimerci da alcuni fondamentali ringraziamenti. Questo opuscolo dedicato alla Battaglia di Fiori è stato soprattutto opera di Donatella Lauria, che ha elaborato e coordinato i testi, seguito gli inserzionisti e soprattutto ha collaborato nella promozione dell’evento. Alcuni articoli sono stati firmati da Lorella Gavazzi e Lilia De Apollonia, mentre le scelte grafiche, così come per i manifesti e i flyers, escono dal computer magico di Fulvio Bruno, e molte immagini sono del fotografo Saverio Chiappalone. Non possiamo dimenticarci poi della fattiva collaborazione con Sanremonews, Ventimiglia.Biz, Il Secolo XIX e Radio19. Un ringraziamento particolare va però agli sponsor: ai tre grandi - Cala del Forte, Conad e Banca Carige - che hanno firmato la Battaglia; ad Eurodrink che ha targato i biglietti; agli otto testimonial dei carri in gara (Salli’s, Rossi, Marco Polo, Franco, Hanbury, EF 90, Bar Canada, La Grotta); a City Touring; infine agli inserzionisti. E’ anche grazie a tutti loro che la Battaglia di Fiori 2011 ha scommesso sul futuro per diventare ancora più grande e conosciuta. 



Battaglia di Fiori 2011