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speciale playoff

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L’ I N T E R V I S TA

Così parlò Bianchini: “Mps - Armani,

sistema contro follia”

ELLISSE ELLIS SE CIRCUIT CIRC UIT

La storia delle semifinali

S I E N A FINALE

VS SENZA

M I L A N O STORIA? S l a m

D u n k

La corsa tricolore Starting Lineup Bench- Coach

Numeri da finale


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SLAM DUNK

di Salvatore Cavallo

LA CORSA TRICOLORE

di Mario Arceri

TABELLONE PLAYOFF E LE SFIDE DELLA FINALE

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ELLISSSE CIRCUIT

di Paola Ellisse

L’INTERVISTA: LA FINALE DI VALERIO BIANCHINI

di Carlo Santi

LE FINALISTE:

STARTING LINE UP BENCH

COACH

16 17 20

di Salvatore Cavallo e Andrea Ninetti NUMERI DA FINALE

di Andrea Ninetti

LA STORIA DELLE SEMIFINALI

di Eduardo Lubrano

IL SONDAGGIO SULLA FINALE

DIRETTORE RESPONSABILE S a l v a t o r e C avallo CONDIRETTORE

A n d r e a N i n etti ett i PROGETTO GRAFICO I t a l Re er R e p o r tte SITO WEB

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redazione@baskettiamo.com

Hanno collaborato: Mario Arceri

Eduardo Lubrano Carlo Santi

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contatta Arielcom.it tel 0823/354381

Il Magazine “Baskettiamo Speciale Playoff” è curato dalla redazione di:

Per le fotografie si ringrazia

Ciamillo&Castoria (agenzia)

Gennaro Buco (fotografo)

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a cura di Salvatore Cavallo

i alza l’ultima palla a due della stagione, quella decisiva. Dopo una lunga cavalcata di nove mesi è arrivata l’ora di assegnare il triangolino tricolore. A contendere lo scudetto ai tri-campioni di Siena sarà Milano uscita vincitrice dalla dura, infinita ed estenuante battaglia con Caserta. Il piatto della bilanica pende, manco a dirlo, in favore dei senesi, campioni in carica da un triennio, vincitori di 26 partite su 28 anche quest’anno e qualificatisi per la finale con un doppio 3-0. Ai quarti gil uomini di Pianigiani hanno messo fuori pista la Benetton di Repesa, quindi in semifinale hanno stroncato la resistenza della rivelazione Cantù. Ed ora vorrebbero fare un sol boccone anche di Milano, bissando il 4-0 rifilato ai “modaioli” meneghini nella passata stagione. Ma, eh sì stavolta qualche dubbio, o forse solo speranza di una finale equilibrata, ci assale! E se l’Armani svestisse i panni della vittima designata? E se il motore perfetto di Siena perdesse colpi? E se i dubbi avanzati dal “vate” Bianchini su queste colonne trovassero riscontro sul parquet? Non c’è dubbio che, rispetto alle altre finali, stavolta Siena appare meno invulnerabile. Sarà che la formazione di Pianigiani è arrivata alla fine del ciclo perchè, volente o nolente, Siena nella prossima stagione dovrà rifarsi il maquillage: non solo per puntare all’Eurolega ma innanzitutto per

continuare ad imporre la sua legge in Italia. Ed allora l’ultimo concerto di McIntyre ed Eze sarà una pefetta esibizione da applausi e da SCUDETTO, oppure la stanchezza, solo mentale per la fine del ciclo, porterà qualche stecca? La sensazione, forte, fortissima, è che se Siena dovesse vacillare, stavolta la Bucchi’s band saprebbe farsi trovare pronta. Gli ultimi innesti, Arnold e Monroe, questi sì indivinati e non quelli “finti” di Roma, hanno dato ulteriore profondità al roster dell’Olimpia. Bucchi non si è perso nei meandri delle rotazioni, anche punitive (vero Boniciolli? per informazioni chiedere a Jaaber...). Il coach bolognese è riuscito nella semifinale con la Pepsi a trovare ogni volta un protagonista diverso, avendo il coraggio di lasciare on the garden chi rendeva e on the bench qualche altro; ma il tutto è durato il breve volgere di 40’ perchè poi tutto azzerato per “leggere” la nuova sfida. Ecco questa potrebbe essere la forza di Milano, la capacità di fronteggiare Siena con la convizione che nove giocatori nove, con Becirovic decimo e Viggiano undicesimo, possono scompaginare i piani senesi. Ma un’ultima avvertenza: quando il gioco si fa duro, Siena inizia a giocare. Quando poi sente sente il proumo del successo, anzi del trionfo, si avventa sulla preda e la sbrana...

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La corsa tricolore vista da Mario Arceri

iente di nuovo sotto il sole (un po’ offuscato) del basket italiano. Caserta aveva portato una ventata di novità e di freschezza, guadagnandosi il secondo posto in sta-

gione regolare e sbarazzandosi poi, nei quarti di finale, con imbarazzante facilità della Lottomatica, ma in semifinale ha dovuto cedere all’interminabile panchina dell’Armani Jeans alla quale va riconosciuto - dopo una stagione condita da tanti problemi, Piero Bucchi ha saputo donare gli assetti giusti. Gli americani ritrovati in gara 1 (Hall, Arnold, Monroe), Mancinelli in gara 4, Finley in gara 5 i protagonisti del 3-2 con cui Milano ha prevalso sulla Pepsi, coronando così la sua rincorsa alla finale per lo scudetto dove - come esattamente un anno fa - riproverà ad ostacolare la corsa di Siena. Onore delle armi per la squadra di Sacripanti, tradita (si fa per dire) da Jumaine Jones proprio nella fase più importante. Lo splendido “match winner” delle tre partite con Roma, non è mai riuscito a imprimere il proprio sigillo nelle cinque sfide con Milano, caratterizzate invece dalla generosità e dal sorprendente contributo di Di Bella. Con una panchina corta, stremata da una stagione sfibrante, dopo aver vinto il “piccolo scudetto” della stagione regolare e conquistato un posto in Euroleague per il prossimo anno al fianco di Siena, Milano e Roma (per contratto!), Caserta si è vista venir meno il fiato nell’ultimo match, nonostante l’abbraccio caldissimo del suo pubblico. Una stagione comunque da incorniciare, che chiude al terzo posto: un risultato incredibile per un club che solo pochissimi anni fa vivacchiava ancora tra i dilettanti. Scatta invece l’ultima tappa che porterà al tricolore. Sette… semitappe, ma sarebbe da ottimisti pensare che possa durare così a lungo il giro finale. In genere la Montepaschi va in fuga e non la riprende più nessuno. Ci provò Roma a ostacolarne la corsa, tre anni fa, ma quella fu anche l’unica sconfitta nei play off dell’invincibile armata di Simone Pianigiani. Pensate, negli ultimi quattro anni di play off, trentasei vittorie e una solo sconfitta. Perché non puntare sui 40 successi secchi da raggiungere nelle prossime quattro gare? Già, perché? Perché sarebbe troppo facile e

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scontato, e allora, se vogliamo assegnare almeno un pizzico di suspense alla lotta per lo scudetto (sarebbe il quarto consecutivo per Siena, il quinto in sei anni), assegniamo una piccola chance all’Armani, di vincere almeno una delle prossime quattro gare (le prime due in To s c a n a , l e d u e s u c c e s s i v e a l F o r u m ) , s e n o n altro per consentire ai tifosi di Siena, per una volta, di festeggiare in casa lo scudetto. Conti, naturalmente, che in società non fanno: Minucci per evitare comunque sorprese, Pianigiani per guadagnarsi un po’ di meritate vacanze prima di tuffarsi nell’avventura azzurra, che partirà con il raduno del 28 giugno. Gara 5 sarebbe in programma il 21, poi le altre due eventuali a 48 ore di distanza. Gara 7 cadrebbe il 25: se si arrivasse così lontano, Simone avrebbe appena due giorni per staccarsi dal campionato e cominciare a pensare alla Nazionale. Decisamente troppo poco. Crediamo che la stagione si concluderà tra il 19 e il 21. A far slittare il termine ci proverà Bucchi che sta ricevendo ottime risposte dai suoi italiani e, soprattutto, ha ritrovato i suoi americani. A farlo contrarre il più possibile ci penserà Pianigiani che, dopo aver faticato come al solito contro Repesa, si è sbarazzato di Cantù in soli tre set: Sato, Mc Intyre, Lavrinovic, tre protagonisti diversi per tre partite e ancora tanti campioni in attesa di sfoderare il proprio acuto: Hawkins, Domercant, Zisis, Stonerook, Eze, ed anche Carraretto, motivato dal più che probabile ritorno in maglia azzurra come uomo di fiducia del ct per la sua capacità di farsi trovare pronto e con la mano calda ad ogni chiamata. Rispetto allo scorso anno, di diverso c’è sostanzialmente Hawkins, passato da Milano a Siena, e Finley che ha invece fatto il percorso inverso. Finley dodici mesi fa fu vincente in qara 4 ed è sicuramente cresciuto rispetto al passato. Hawkins si è inserito assai bene nel tessuto connettivo senese, viene da una stagione positiva, ha la possibilità di dimostrarsi finalmente determinante e vincere il suo primo scudetto: una motivazione in più, probabilmente decisiva.

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LA FINALE SCUDETTO

AL MEGLIO DELLE 7 GARE Gara 1 : domenica Siena-Milano (ore 20.30 Sky Sport 2) Gara 2: martedì Siena-Milano (ore 20.33 Sky Sport 3)

Gara 3: giovedì 17 Milano-Siena (ore 20.30Sky Sport 3) Gara 4: sabato 19 Milano-Siena (ore 20.30 !*y Sport 3)

Gara 5 (ev): lunedì 21 Siena-Milano (ore 20.30 Sky Sport 2)

G a r a 6 ( e v. ) : m e r c o l e d ì 2 3 M i l a n o - S i e n a ( o r e 2 0 . 3 0 S k y S p o r t 2 ) Gara 7 (ev): Siena-Milano (ore 20.30 Sky Sport 3)

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di Paola Ellisse

plomatici targati Facebbok, i tagli e

fare uno sforzo di immaginazione e

ncor a Sien a. Ancora Mi-

i m p i et o s o n e i c o n f r o n t i d i c h i m e t -

o s u l ca m po c on d u e t i r i l i b e r i p e sa n -

i f i s c h i d i u n p u b b l i c o t r o p p o s p e ss o

p r o i e t t a r s i d a v a n t i a d u n a p a n ch in a , t i s s i m i n e l l e m a n i . S i e t e p o i c os ì s i-

lano. Con la speran za che

teva la sua faccia davanti a quelle

de ll’anno scorso, quando,

q u i l l i t à d i u n l a v o r o c u i s p e s s o m an -

sta veramente da quelle parti?

b e l l i s si m o s e n t i r s i f i s c h i a r e d a m et à

r e s t e d i e ss er e r i s p e t t a t i p e r i l

s e n za che per un min uto ci fosse

f a c i l e e n t r a r e i n u n p a l a z z o i n c ui s a i

v o r o c o n p a s s io n e e d a n d o i l m a s-

q u e st’anno per ò fa ben sperare in

a d d o s s o , p r o n t i a s p a r a r e a d o gn i

l a n e si n on sareb bero mai passati due

s cel t e d i q u e s t o m o n d o , e ’ o p i n a b i l e

la serie non rical chi quella

d e g l i a l t r i pe r p r o t e g g e r e l a t r a n-

d o p o uno sfor zo i mmane per re stare

c a v a u n p e z zo . N o n d e v e e s s er e

la n o fu sepolta nel quarto episodi o

d el pu b b l i c o d i c a s a , n o n d e ve es s er e

a t t accati alla partita in g ara 3, Mi-

t e n sione e motiv a. L’Olim pia di

q u e sto senso. Se nza caratt ere i mi -

d i a v er e i m m a g i n a r i f u c i l i p u n t at i

s cel t a f a tt a c h e , co m e t u t t e l e

c ur i c h e s a p re s t e f a r e m e g l i o d i c hi

F o r s e , o f o r s e n o . D i c e r t o m e r it e f at t o c h e s t a t e f a c e n d o i l v o s t r o l as i mo . C o me m e r i t a n o r i s p e t t o e

a mm i r a z i o n e r a g a z z i c o m e M i ch el o r i e D i B e l la , c a p a c i d i a n d a r e o l tr e i

l or o l i m i t i p e r c h é c r e d o n o i n c iò c h e

v o l t e al Palamaggiò. Se nza fame non

p er d e f i n i z i o n e. P i e r o B u c c h i e ’ a n-

f a n n o . Me r i t a r i s p e t t o e a m m i ra-

p a r quet per i 200 minu ti n ecessari a

giocatori hanno capito che era per

c on d a n n a ta a d e s s e r e r e l e g a t a a d l i -

a v r ebb ero mai tenut o la testa sul

s t a bilire la seconda fina lis ta. Senza a t t r ibuti non sarebbe ro r iu sciti a

c o n t ener e le onde di tsunam i de i “rag a zz i di Pino” che non ne vol evano

s a p ere di sal utare il campion ato.

S e n z a gri nta non avrebbe ro re agito

c o n tutta questa veemenza alla maz-

z a t a di una tr i pla impossibile per

t u t ti trann e che per Jumaine Jo nes .

d a t o a v a n t i , e p r o b a b i l m e n t e i s u oi l o r o ch e s i e s p o n e v a , e r a n o l o r o

b i t u m al r u o l o d i “ s q u a d r a d e i m ir a -

quillamente grazie al fatto che il

s co m o d a r e i l d i v i n o e d i r e s e m p li ce-

q u e l li c h e s i p o t e v a n o a l l e n a r e tr a n l o r o co a c h e r a p r o n t o a f a r s i c a r i c o d i t u t t e l e c r i t i c h e . R i n o T o m m a s i,

q u an d o qu al c un o l o c r i t i c a v a pe r u n

c om m en t o n o n g r a d i t o , s o l e v a r i s p o n d e r e c h e “ s o l o c h i n o n f a n o n s ba-

g l i a” . C a ta l a n a t a m o n d i a l e , m a v e r i t à

N on s arà faci le ricari care l’energia

a s s ol u t a. U n p r o v e r b i o c i n e s e d i c e

v a r c i, i giocator i milanesi l o devon o

p er t r e l un e n e l l e s u e s c a r p e ” . A l-

g r u ppo. Un gr uppo capace di supe-

t r i b u n a d i u n p a l a s p o r t c o n i l p op-

i n t r e giorni, ma e’ doveroso pro-

p r i ma di tutto a se stessi, al loro

r a r e gli inf ortuni e gli incidenti d i -

z i o n e l a C a nt ù d i A n d r e a T r i n c h i er i ,

“ p r im a d i g iu d i c a r e u n u o m o , c a m mi n a

l o r a , a q ue l l i c h e s i s i e d o n o i n u n a

c or n e l a b i r r a g e l a t a , s u g g e r is c o d i

c ol i ” q u a nd o d o v r e m m o p i a n t a r l a d i m en t e c h e s i t r a t t a d i u n a g r a n d e

realtà del nostro basket. Merita ris p e tt o u n a f i n a l e c h e , a n c h e s e i l

p r o n o s t i c o n o n l a s c i a s p a z i o a l la f a n t asi a , m e tt e d i f r o n t e d u e s q u a d r e

s t r a o r d i n a r i e p e r m o t i v i d i v e r s i ; s op r a t t u t t o , me t t e d i f r o n t e d e l l e

p er s o n e c he h an n o l a v o r a t o , s u d a t o e

l ot t a t o u n ’ i n t e r a s t a g i o n e p er a r r i -

vare fino a qui. Ancora Siena. Ancora Milano. Ancora emozioni.

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VALERIO BIANCHINI: “SIENA - MILANO, SISTEMA CONTRO FOLLIA”

di Carlo Santi

A n d a r e p e r emozion i i n u n a f i n a l e che q u e s t ’ a n n o appare m o l t o m e n o s co n tata r i s p e t t o a q u ella che M o n t e p a s c hi e Ar m a n i h a n n o gioc ato d o d i c i m e s i fa. Il pick a n d r o l l e i l sistem a d i S i e n a s o no le a rmi d e i t o s c a n i mentre le s ca r p e t t e r oss e , di v e n t a t e f o r t i, deter minate e i m p r e v e d i b i li, ha nno d a l l a l o r o l a spregiu d i c a t e z z a . Divent a , a n c h e , q u e s ta finale, u n b e l l ’ e s a me pe r Sim o n e P i a n i giani, il c i t t ì d i A z z urra, un p a s s o i n p i ù ver so n u o v e s t r a t egie. I l p l a y o ff h a visto Mil a n o i n t e r p r etare b e n e l a p a r te in se m i fi n a l e c o ntr o Ca s e r t a s e g u e ndo l ’ e s t r o , i l t a lento, re g a l a n d o i n manier a s e m p l i c e q uello ch e a v e v a i n t a sc a cer c a n d o – e r a ggiun g e n d o – l a grande f e s t a . S i e n a ha, fin

q ui ma anche in tutta l a stagione, m ostrato l a sua faccia di squa d ra dom inante e ha l iqu id ato ne i prim i d ue turn i della pos t s eason con due 3- 0 p rima Treviso (sof frendo u n poco in g ara2 dei qu arti) e p oi Cantù. Valeri o Bianchin i scommette che que sta finale, la quar ta d i seguito che gioca Siena ( ha vinto le p rime tre), non sarà u na sfida a se nso u nico. «Milano ha tant i gi ocato r i che p ossono d ecid ere la p art ita – spiega il Vate – e que st’ab b ond anza è stat a la c hiave d i volta delle semif inali». Pur non g i ocando sempre b en e contro la Pepsi ma «a sprazzi» , come chiarisce Bian chini, l’ Armani ha sempr e avuto un gio cator e in g rad o di r i solvere la sfida. «A turno sono stati ca p aci di farlo Hall, Monroe, Bulleri». M i l ano ha inserito due

giocatori nuovi n e l ro ster proprio al l a v i gilia dei playoff, Monroe e Arn old . «Anche se ques t a moss a non giova m a i per l’ar monia d e l gioco – o sserva B i a n chini – è servita p e r avere una marci a i n più contro Caser t a che è stata trop p o l i mitata nel suo ti p o d i gioco f atto di co n t r o piede , tiro d a 3 p u n t i e che ha puntato mol to su Michelo r i » . Un pizzico di fol l i a , quindi, per l’Arm a n i di Pier o Bucchi . « Mi lano è uscita d a u n a situaz ione per n i e n t e normale. Ave va u n gioco f rammen ta t o ma in semifinal e h a mostrato u na gr a n d e vivac ità». Adesso c’è il gu s t o d i mostrare a tutti co s a vuole dire gioca r e una finale-scude t t o . Si ena guarda d a l l’alto gli avve rsa r i , i n Italia è abituata c o s ì ; Mila no ci crede u n po’ d i più rispet t o all’an no scorso e sogna quel titolo c h e

L A SC S CH E D A D I U N

COACH VINCENTE VA L E R I O B I A N C H I N I è nato a Torre Pallavicina in provincia di Bergamo nel 1943. Ha allenato Roma, Cantù, Pesaro, Siena, Fortitudo Bologna, Varese, Milano, Virtus Bologna e Beirut. Ha guidato anche la Nazionale italiana nel 1986 ai Mondiali di Madrid e nel 1987 agli Europei di Atene. Nel suo palmares figurano 1 scudetto e 1 Coppa delle Coppe (1981) e 1 Coppa dei Campioni (1982) con Cantù, 1 scudetto (1983), 1 Coppa dei Campioni e 1 Coppa Intercontinentale (1984) con Roma, 1 scudetto (1988) con Pesaro, 1 Coppa Italia (1998) con la Fortitudo Bologna.

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m a n c a d a l 1996 q u a n d o a g ui d a r e l ’ O l i m pia c’era Boscia Ta n j e v i c e i n q u e l l a s qu adra giocavano F u c k a , G e ntile, B o d i r o g a , Blac km a n , D e P ol e Portaluppi. Q u e l l a M i l a no t a r g a t a S t efanel vinse il suo 2 5 e s i m o t r i colore parten do d all a quinta posizione d o p o l a s t a gione regolar e . L’ o r g a n i z z az ione cont ro l’imprevedibilità. Questo a p p a r e i l m otivo do mina nte d ella finale . «Il g r a n d e n o do per Milano sa rà la marcatura di M c I n ty r e e di Stoner ook che quan do è in gior n ata c o n i l s u o t iro da fuori pe rm ette alla Monte pasch i d i g i o c a r e sul velluto e las cia libero Eze di an d a r e s o t t o canest ro e do minare co ntro una squa d r a c o m e Milano che in qu el ruolo non ha grandi c e n t r i d i s t atura ». U n t e a m d i sis tema (Sie na) con tro un altr o che in s e m i f i n a l e h a incam era to quel guizzo in più di f o l l i a c h e a turno ha avut o con Hall, Monroe , Bull e r i . «A d e s so è tut to diverso . L’Armani ha un’a ltra p e r s o n a l i t à e con sap evo lezza oltre a d una pan c h i n a l u n g a con giocatori che S a r à un d i v e n t an o mine vaganti ri s p e t t o a u n mese b e l t e s t a nche fa. Certo, anche d a l l ’ a l t r a parte, pe err P i a n giani, ovvero S i e n a , c ’ è l’espe rie n za e la u n’ e v o l u zione strare d i ev v o g l i a d i d i mo e s s e r e i m b a ttibili. Io, però, tecnic a ca u n a c h a n c e a Mila no la concedo ». B i a n c h i n i d i s cud etti se ne in tende: ne h a vinti tre i n t r e c i t t à diverse (Ca ntù, Roma, Pe saro) e un a l t r o , n e l 1 998, lo a vr ebbe conquistat o se alla vi g i l i a d e i p l ayoff Seragn oli non avesse de ciso di s o s t i t u i r l o alla guida della Fortitudo Bolo gna con P e r o S k a n s i. Il coach cr oato perse q uella finale c o n l e Vu nere in gar a5 d opo av er buttato alle or t i c h e i l su c cesso assa i prima, c on soluzioni t attic h e n o n p r oprio id onee che hanno consentito il r it o r n o d e l l a Kinder di Ettore Messina . Eccolo, Va l e r i o , co n la lavagnet ta tra le mani, indicare lo s c h e m a g i usto . « Siena gioca il pick and ro ll con

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M c I n ty r e e Ez e . P e r c h é f un z i o n i , t u t t o il s i stema deve essere perfetto. I difensori di Sato e di Lavrinovic non devono staccarsi altrimenti verranno battuti. Il pick and roll di Siena comincia con due uomini e si allarga a c i n q u e . S e i l l u n g o d i M i l a n o l a s c i a il con trollo di E z e , q u e s t o g i o c a s o t t o ed è i m b a t tibile. Guai se i d i f e n s o r i d e g l i e s t e r n i s i s t accano : Sato ma a n c h e H a w k i n s d i v e n t a n o l i b e r i » . Bloccare M c I n t y re “Il grande in par tenza è l’imperanodo per Milano tivo. «Se il play viene fermato, per sarà lla a mar catura S i e n a m arcatura poc he cose f un z i o di McIntyre McIntyr e e di nano in u na squadra che ha un so lo g i o c a to r e imprevedibile, Hawkins. David, a mio av v i s o , n o n è u n g i o c a t o r e d a S i e n a per ché non è in s e r i t o n e l s i s t e m a . Q u e s t o , p er me , è stato il p ro b l e m a d e l l a M o n t e p a s c h i i n E u rolega: lui e Zis i s c h e n o n s o n o s t a t i a l li v e l l o d e i primi cinqu e, s e n z a d i m e n t i c a r e l ’ i n f o r t u n i o a L a vrinovic . Hawki n s p e r ò i n q u e s t a f i n a l e p u ò f a r e mo lto con il suo f i s i c o b e s ti a l e , c o n l e p a l l e r u bat e per metter e i n d i ff i c o l t à l a d i f e s a a v v e r s a ria ». Ultima co n s i d e r a z i o n e : i l c o n t ro l l o d i S a t o. «Mar carlo in po s t b a s so n o n s a r à f a ci l e . E cc o l’altro pericolo p e r l ’ Ar m a n i » . Un confronto a p e r t o , q u i n d i , p e r n u l l a s c o n t a t o per ché Milano, a r r i v a ta a g a r a 5 c o n t r o C a s e r t a , nel clima di fuo c o d e l P a l a M a g g i ò h a f or g i a t o l e sue armi. «Ave r e v i n t o l ì , t r a m i l l e d i ff i c o l t à , l ’ h a ma turata», osse r v a B i a n c h i n i c h e è co n v i n t o c h e in questa serie e m e r g e r à a n c h e M o rd e n t e. Finale speciale p e r S i m o n e P i a n i g i a n i . I l c i t t ì dell a naziona le a v r à d i f r o n t e u n a s q u a d r a i m p r e vedibile. «Lui è u n c o a c h m o l t o t ec n o l o g i c o , a b i tuato al suo sis t e m a . C o n tr o l ’ A r m a n i n o n s i pos sono fare tr o p p e s t r a t e g i e d i f e n s i v e , è i m p r e vedibile. Sarà u n b e l t e s t a n c h e p e r l u i , u n ’ e v o l u zione tecnica ».

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SERVIZIO A CURA DI

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# 5 TERRELL MC INTYRE # 17 DAVID HAWKINS # 10 ROMAIN SATO # 20 SHAUN STONEROOK # 8 BENJAMIN EZE

1.75 play T-Mac sta viaggiando ad una media di oltre 4 assist per gara

1.95 ala Il Falco non ha ancora sbagliato un tiro libero nei playoff 2010 1.95 guardia/ala “Manoronis” ha una media punti stagionale di 15.8

2.01 ala/pivot Capitan Stoney, il vero play di questa squadra, quasi 2 recuperi a partita

2.08 pivot “Big Ben” piazza 1,3 stoppate per allacciata di scarpe

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# 10 MORRIS FINLEY

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1.80 playmaker Con i primi guadagni, “Mo” si è regalato una Cadillac Eldorado del ‘96

# 9 MARCO MORDENTE

1.92 guardia Con la juniores dell’Olimpia ha vinto 2 scudetti di categoria nelle stagioni ’98 e ‘99

# 8 JONAS MACIULIS

1.98 ala Nelle 36 gare giocate il lituano è stato impiegato per 23 minuti a partita da Bucchi

# 7 MIKE HALL # 12 RICHARD MASON ROCCA

2.03 ala Il suo nome completo è Micheal Horus, come il Dio Egizio dalla testa di Falco

2.02 pivot E’ laureato in Ingegneria e da giovanissimo giocava a calcio come difensore centrale

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# 4 HENRY DOMERCANT

1.93 guardia “High Definition” è il miglior sesto uomo della Lega

# 6 NIKOLAOS ZISIS

1.97 guardia E’ il più giovane dei giocatori ad aver sempre disputato l’Eurolega dal 2000 e Suproleague

# 7 LORENZO D’ERCOLE

1.90 guardia Il carreer high di Lollo sono i 15 punti realizzati con la Snaidero nell’ottobre del 2008

# 9 MARCO CARRARETTO # 12 KSISTOF LAVRINOVIC # 14 TOMAS RESS # 16 SHAMMOND WILLIAMS # 18 DENIS MARCONATO

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1.97 guardia Il “Carra” è passato al basket dopo aver iniziato la carriera di sportivo con il nuoto

2.10 ala/pivot “Ksis” ha debuttato nella massima serie Lituana a soli 17 anni

2.08 ala/pivot Nato a Salorno, cresciuto cestisticamente nella Virtus Bologna, è tifoso del Cagliari.

1.85 play/guardia “Schoolboy”, girovago dell’NBA, è il cugino di Kevin Garnett

2.11 pivot Con la Nazionale ha vinto l’oro agli Europei del 1999 ed ilbronzo a quelli del 2003

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# 6 STEFANO MANCINELLI # 11 MASSIMO BULLERI # 13 CHRIS MONROE # 14 LUCA IANES # 20 JEFF VIGGIANO # 23 JAMIE ARNOLD # 32 SANI BECIROVIC

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2.03 ala Mancio ha debuttato in serie A a 18 anni segnando 2 punti in 2 minuti 1.88 playmaker Il Bullo quest’anno ha viaggiato con l’ì84% di media nei tiri liberi

1.88 guardia Arrivato prima dell’ultima di regular season, ha viaggiato con il 60% al da 2 in questi playoff 2.02 ala/pivot Il lungo di Merano è stato impiegato per soli 2 minuti in questo post season 1.96 ala Originario dell’Italia meridionale, adora Venezia ed il gioco del golf

2.03 ala/pivot Girovago del vecchio continente, Jamie vanta due titoli israeliani col Maccabi Tel Aviv

1.96 play/guardia Nel 2001 per un infortunio alle ginocchia che ne ha messo in pericolo la carriera

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Data di Nascita: 31/05/1969

Luogo di Nascita: Siena

In 4 anni da capo allenatore ha un bilancio complessivo di 151 vittorie in 163 partite per un 92.6%. In regular season 116

successi in 126 sfide per il 92.1%, nei playoff 35 vittorie in 37

gare per il 94.6%. In bacheca ha già messo 2 Coppa Italia con Treviso (2000) e Napoli (2006).

E’ alla quarta finale scudetto consecutiva, alla nona in carriera

con un incredibile bilancio sinora di 8/8. La Fip gli ha affidato

la panchina della Nazionale per riemergere dalle sabbie mobili

e dall’oblio in cui è precipitata.

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Data di Nascita: 05/03/1958 Luogo di Nascita: Bologna

In 12 anni da capo allenatore ha un bilancio complessivo di 285

vittorie in 492 partite per un 57.9%. In regular season 234

successi in 401 sfide per il 58.4%, nei playoff 40 vittorie in

75 gare per il 53.3%. In bacheca ha giĂ messo 2 Coppa Italia con Treviso (2000) e Napoli (2006).

E’ alla sua terza finale scudetto. La prima l’ha disputata alla

guida di Treviso nella serie persa 3-1 con la Fortitudo Bologna;

la seconda risale ad appena 12 mesi fa, quando Siena si impose con un secco 4-0.

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N U M E R I D I

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Le finali conquistate da Siena; nelle precedenti

quattro

occasioni

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(2004-

2007-2008-2009) i toscani hanno sem-

pre vinto il tricolore.

verdi; oltre ai quattro titoli vinti, il bilan-

cio conta anche una semifinale, sette

60

eliminazioni ai quarti e quattro kappaò

contri di playoff; il dato, aggiornato con

le sei affermazioni dell’attuale torneo,

94,5

porta la percentuale di vittorie ad un

corposo 63,1%.

è la straordinaria percentuale di vittorie di Simone Pianigiani, uscito a braccia

alzate in 35 delle 37 gare di playoff di-

sputate da capo allenatore; le uniche

due sconfitte sono arrivate sempre per

mano Virtus Roma (74-88 S1 2006-2007

e 84-70 F4 2007-2008)

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Te r r e l l M c I n t y r e , m i g l i o r c a n n o n i e r e

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F I N A L E

N I N E T T I

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Gli scudetti vinti da Dino Meneghin e

Gli scudetti vinti dalla gloriosa società

del nostro campionato. “Acciughino” è

tolato del nostro paese.

Riccardo Pittis, i giocatori più titolati

anche il giocatore che vanta il maggior

16

raggiunto la ragguardevole cifra di 3740 minuti giocati.

Le stagioni in cui la squadra prima clas-

56

sificata al termine della regular season

Il massimo punteggio individuale per

una singola partita di playoff; il primato appartiene a Drazen Dalipagic che con l a c a n o t t a d e l l a G i o m o Ve n e z i a , i l 2 2

marzo 1987 stabilì questo record, tut-

14.348

t o r a i m b a t t u t o , n e l l a g a r a v i n t a p e r 111 105 contro la Liberti Firenze.

Il numero massimo di spettatori presenti

23

meneghina, di gran lunga il club più ti-

Ti r i l i b e r i r e a l i z z a ti s u 2 6 t e n t a t i v i r a p presenta il record siglato il 13 maggio

2003 da Petar Naumoski con la canotta

della Pippo Milano, superata in gara tre

11 7

d a l l a M e t i s Va r e s e c o l p u n t e g g i o d i 5 9 60.

264

Le vittorie complessive dei lombardi su 199 gare di playoff disputate.

palle recuperate (3,1 di media partita) è lo score realizzato in maglia Olimpia da

“Arsenio Lupin”, al secolo Mike D’An-

17.885

toni, che è anche il top scorer dei biancorossi con 1080 punti.

ad una sfida di post season; questo pri-

Il valore complessivo delle valutazioni

occasione della vittoria del Bancoroma

lanese. La media partita è di 89,8.

mato fu raggiunto il 19 aprile 1983, in

sul Billy Milano per 97-83 nella terza e

punti è il bottino totalizzato finora da

playoff del Montepaschi.

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ha poi vinto lo scudetto.

I successi della Mens Sana nei 95 in-

467

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numero di presenze, ben 147, in cui ha

Le partecipazioni ai Playoff dei bianco-

al primo turno.

T

di squadra ottenute dalla compagine mi-

65

decisiva sfida per l’assegnazione del ti-

tolo italiano.

Il divario più alto registrato nella fase

finale. Era il 12 maggio del 2002 e nel

derby marchigiano con Fabriano vale-

vole per gara due degli ottavi di finale,

la Scavolini Pesaro vinse con il punteggio di 66-121.

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Come dice il

ritornello tipico

di un giovane

comico napole-

tano di questi anni, la do-

manda non è

come ma “per-

detti ma soprattutto un ruolino di marcia im-

pressionante : non ha mai

perso l’ultimo

atto del campio-

nato.

paschi di Siena

Certo messa

dere lo scudetto

storia noiosa la

dovrebbe per-

2010, il quarto consecutivo

così sembra una finale del cam-

pionato di palla-

della sua storia?

canestro, che tra

avversaria di

a dirsi, inizia due

Perché la sua

l’altro incredibile

turno, que-

giorni dopo l’ini-

l’Armani Jeans

di Calcio, uno

st’anno di nuovo di Milano, do-

vrebbe mettere in difficoltà un

gruppo ed un si-

stema che è abi-

tuato a vincere, che sa come si

fa e soprattutto che ha dimo-

strato di avere ancora fame?

Quinta finale per Siena negli ultimi sei anni,

L u b r a n o

quattro scu-

ché?”

Perché la Monte-

E d u a r d o

zio dei Mondiali

degli eventi televisivi di inte-

resse planetario, ed in effetti per certi versi lo è. Ma siccome lo

sport ci ha abi-

tuato da sempre alle sorprese

non resta che

aspettare il miracolo, chiedendo

scusa per even-

tuali paragoni ir-

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rispettosi della fede, e

forza e qualità della MPS, al-

sperare che la sfidante tiri

meno in Italia, ha impressio-

fuori il colpo del secolo.

nato un bel po’. Onore alla

NGC di coach Trincheri (non

Lo stesso andamento delle

a caso allenatore dell’anno)

semifinali ha messo chiara-

mente in chiaro le cose, ammesso che ce ne fosse

bisogno. Siena ha eliminato la sorpresa dell’anno Cantù con tre vittorie a zero, molto più

nette di quanto gli stessi protagonisti senesi abbiano detto

nelle dichiarazioni ufficiali. Ce lo aspettavamo tutti ovviamente

ma l’ennesima dimostrazione di

e complimenti a quel genio

di Bruno Arrigoni, un allena-

tore di pallacanestro che da tanti anni fa il GM della so-

cietà brianzola e chi ha vo-

glia di riguardarsi gli annali degli ultimi dieci anni, troverà i nomi di tantissimi

giocatori stranieri che oggi fanno le fortune di tante società europee. Tanto

per

rimanere a Siena

stagione, la Pepsi Caserta che

citiamo Stonerook per tutti, anche

perché l’elenco toglierebbe spazio

anche ad un sito

web come il nostro. Dunque Milano, 25

scudetti e terza finale negli ultimi 6 anni (a

proposito di conferme ad alti livelli…) ha

avuto ragione dell’altra bella squadra della

probabilmente è arrivata “cotta”

all’appuntamento più importante della stagione. La seconda

sconfitta casalinga dei play-off

per i campani ha sancito la fine di un’avventura che forse

aveva bisogno di energie

nuove e più fresche che la

squadra di coach Sacripanti non aveva più. E d’altronde

cosa chiedere di più ad una

squadra che ha corso a mille all’ora per tutto l’anno, fa-

cendo proprio della velocità e della forza atletica la sua

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arma vincente? Le non

buone condizioni del feno-

meno Jumaine Jones nella quinta sfida hanno certamente favorito l’Armani

Jeans che pur non essendo, secondo il personalissimo parere di chi scrive, una

squadra bella da vedere, ha

legittimato la sua seconda fi-

nale consecutiva con tre vittorie esterne nei play-off di

grande spessore: quella a

Montegranaro nei quarti di finale e le due in semifinale a

Caserta, tra cui gara 5, deci-

siva, una vera impresa. Dimostrazione di grandissimo

carattere e di grande fiducia in se stessa per la formazione di

Piero Bucchi, armi che forse po-

vare con i suoi uomini migliori

nelle condizioni giuste per fare

trebbero regalarci qualche momento particolare durante la finale con Siena.

le cose necessarie a vincere. L’esperienza dei milanesi in

questo senso potrebbe rivelarsi

Che, se proprio vogliamo trovare uno spunto di interesse reali-

stico, sarà certamente costretta a distrarsi meno del solito per

aver ragione di Milano che ha di-

mostrato appunto di essere prontissima ad approfittare di

qualunque spiraglio le lasci l’avversaria di turno. Più si gioca a ritmo blando e più Milano ha

chance di giocarsi le partite di fi-

nale fino in fondo, perché sa arri-

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un elemento importante.

Ma la favorita rimane la Montepaschi, senza dubbio: bravura tecnica, lunghezza tanto in alto quanto in larghezza di

panchina, sistema collaudato

e fame come si diceva prima. E l’allenatore italiano più

bravo del momento, ecco le armi, scontate, di Siena. Serve altro?

Buona finale a tutti.

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VINCE SIENA IN QUATTRO PARTITE VINCE SIENA IN CINQUE PARTITE VINCE SIENA IN SEI PARTITE SI DECIDE TUTTO IN GARA 7

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BASKETTIAMO SPECIALE PLAYOFF #3  

Numero speciale a cura della Redazione di Baskettiamo.com sui playoff scudetto - finale

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