Issuu on Google+

OBIETTIVO TEATRO Appunti di un viaggio liberamente ispirato a un grande romanzo liberamente vissuto con genio e passione liberamente narrato guardando al futuro

MATTEO ARMENTANO ANGELICA CESTARI NUNZIA CRESCENZO ILARIA DE FINA MARIELLA DE FINA ROSSELLA DI GIROLAMO SILVIA FARINA

NICOLA FERRARI EMANUELA GIASI ANNA ONORATI GIUSEPPE RICCARDI ANTONELLA SOFIA MARIANNA TOTARO DOMENICO PAOLO VELTRI


25 luglio 2013: si parte

Il 5 Luglio 2012, è la data di inizio per sedici giovani lucani del corso di ‘Esperto per la produzione, gestione, sviluppo e promozioni di attività culturali , teatrali e cinematografiche nell’Area SenisePollino;’ un percorso conclusosi l’11 Maggio 2013.

La prima fase del corso si è svolta nella sede dell’Università Popolare del Pollino, situata nel centro storico di Senise. Primo docente è stato l’attore e regista Ulderico Pesce, che ci ha avvicinato alla storia del teatro e alle tecniche di recitazione, che per la maggior parte degli allievi erano del tutto sconosciute. Per la parte puramente gestionale, si sono susseguiti docenti esperti di diverse discipline, come marketing, comunicazione, informatica e storia della musica. Altri moduli hanno offerto nozioni più specifiche, come quello relativo alla legislazione su teatro e cinema. Un corso alquanto esaustivo, insomma, che ha ci permette di spendere sul campo le competenze acquisite.


I numeri del corso

1.000 ore di corso totali, di cui 576 di aula e di 300 di stage. 16 ore dedicate alle visite didattiche, 100 alla promozione all’autoimpiego. 16 gli allievi selezionati su 80 domande pervenute, 14 quelli che hanno portato a termine il corso. 3 i partner promotori e realizzatori del corso: Università Popolare del Pollino, Centro Mediterraneo delle Arti, Pro Loco Senise.

Un progetto per nuove professionalità L’ultimo giorno di stage si è tenuto venerdì 3 maggio, presso “Banxhurna: Centro della Creatività di San Paolo Albanese”. Con gli esami finali, tenutisi il 9 maggio, a Senise presso la sede dell’Università Popolare del Pollino, si è conclusa la fase delle attività didattiche del progetto, che ha avuto come obiettivo la formazione di maestranze tecniche nel settore teatrale e cinematografico, e attori capaci di spendersi in entrambe le attività di recitazione. Nuove professionalità per un territorio che intende puntare sull’industria culturale e dell’organizzazione dei grandi eventi come opportunità di occupazione per i giovani.


Prove di recitazione

Il valore della musica Tra i laboratori che abbiamo seguito, uno dei più creativi è stato quello musicale. Fra le varie discipline e attività che costituiscono il cuore della tradizione dei nostri territori, la musica assume un ruolo importante, capace di comunicare l’identità di un territorio e la sua essenza più profonda. Per questo, come colonna sonora del lavoro, abbiamo scelto un brano che è tratto dalla tradizione popolare, reinterpretandolo in modo originale grazie al

lavoro di Matteo, Domenico, Giuseppe e Anna che ne hanno curato l’esecuzione. Il docente del corso di musica, poi, ha raccolto le nostre proposte e, dal contributo del gruppo, è nata la proposta musicale che è stata eseguita dal vivo durante lo spettacolo. Un’esperienza di lavoro coinvolgente e creativa che ha dato molto a tutti noi, permettendoci di esprimere nelle note le nostre sensazioni e la nostra interpretazione del testo.


Al centro per la Creatività Banxhurna di San Paolo Albanese, si sono svolte le attività di stage del corso. Anche per la recitazione il modello seguito seguito da Ulderico Pesce è stato improntato alla creatività e alla partecipazione attiva degli allievi all’elaborazione del testo teatrale. La lettura e l’interpretazione dei brani era seguita dall’elaborazione di proposte e suggerimenti da parte nostra. Da questa operazione, a poco a poco, si sviluppava un lavoro che vedeva ciascuno protagonista e interprete di un testo di letteratura, oltre che allievo di un corso di recitazione.

...... creatività, improvvisazione e partecipazione alla creazione del testo teatrale, un modo coinvolgente per apprendere l’arte della recitazione....


destinazione........

Nei giorni 8 e 9 Dicembre pernottando ad Albano Laziale ci siamo recati poi al Teatro Valle di Roma, occupato da lavoratori dello spettacolo dal 14 giugno 2011. La visita è stata decisamente istruttiva ed interessante grazie all’incontro con l’attore Tony Allotta da anni impegnato contro la privatizzazione dello storico teatro che ha ospitato attori del calibro di Carmelo Bene e Prime eccellenti, come la messa in scena di “ Sei personaggi in cerca di autore” di Luigi Pirandello, nel Maggio del 1921. Vi è poi stata una seconda visita a Roma negli studi di Cinecittà, guidati dall’attore Beppe Convertini.


........ROMA

Momeneti di relax e di divertimento, ma anche un’occasione per conoscersi meglio e imparare a lavorare insieme, confrontandosi con l’esperienza di giovani e affermati attori, visitando luoghi che hanno fatto la storia del cinema italiano.


Comincia......

Il Romanzo Naturale dello scrittore bulgaro Georgi Gospodinov, ha ispirato il lavoro portato in scena A questo punto del percorso è nata l’idea della realizzazione dello spettacolo “Romanzo Naturale”, liberamente tratto dall’omonimo testo dello scrittore bulgaro Georgi Gospodinov. La scelta di applicare nozioni teatrali, precedentemente apprese, e di metterle in pratica, ci ha dapprima incuriosito e poi entusiasmato. Grazie a musicisti presenti tra noi allievi e sotto la supervisione del pianista Stefano De Meo, grande risalto e importanza è stato dato alla musica e alle tecniche vocali.


.....ROMANZO NATURALE

Il protagonista del lavoro è uno scrittore alla ricerca di un nuovo stile compositivo strutturato su frammenti, su indizi. Per lui la ricerca del “sublime” è da dirigere verso il “quotidiano”, verso la vita naturale. In questa frammentarietà, il nucleo narrativo più forte è il fallimento del matrimonio tra lo scrittore ed Ema, una donna con un grande istinto materno insoddisfatto, che riversa in modo incondizionato, sulla gatta siamese Miza, nello spettacolo interpretata da un attrice, che lei tratta come una vera e propria figlia, dandole il biberon e vestendola con vestitini per neonati. Anche il marito scrittore si serve dell’aiuto di un gatto, Pazo, un randagio.


“Questo è un phicus, lui ci osserva le piante ci osservano” “Quando i litigi con mia moglie sono diventati sempre più frequenti, le foglie del phicus in salotto hanno cominciato a ingiallire e cadere”


“Dopo tutto quello che è successo nella mia vita in questo anno, la terra doveva spaccarsi, il cielo sprofondare, o almeno si doveva allargare il buco dell’ozono. Non è successo nulla di tutto questo. Sono persino vivo....”


Tutto è instabile e precario in questa commedia

La musica e il ritmo, che battono il tempo come uno scontato e inutile susseguirsi di istanti, il canto, a volte melodico a volte sguaiato e convulso, e infine le immagini proiettate sugli schermi che accompagnano la recitazione, come sequenze di vite vissute in una dimensione altra. Tutto partecipa a rendere allo spettatore il dramma di vite che si consumano nella quotidiana banalità di un presente senza senso. Tutto è instabile e precario, in questa commedia, come le pedane mobili su cui recitano gli attori. L’unico barlume nel buio che inghiotte le storie dei personaggi è il frammento, una piccola particella di vita che resiste, come un fiore che non si arrende alla natura ostile che lo circonda.


Paradigma di questo disfacimento è la crisi compositiva del protagonista, che non riesce più a scrivere racconti seguendo l’ordine della logica. Il rifiutare i canoni tradizionali della scrittura, significa per lui la non accettazione dell’idea di una composizione con un inizio e una fine. Strutturando la composizione sulla frammentarietà, si accorge dell’impossibilità di un finale. Intorno si muovono personaggi surreali, come i gatti dei due protagonisti, nelle cui parole si esplicita la crisi dei rispettivi padroni, e un improbabile giudice la cui recitazione informe e scomposta rende l’impossibilità di riportare a una qualunque forma di giustizia o di giudizio il fallimento del rapporto di coppia dei protagonisti.

Frammenti di racconto e personaggi surreali


LO SPAZIO

Il rifiuto delle logiche tradizionali del teatro

Così come il testo portato in scena rifiuta le logiche tradizionali della narrazione, lo spettacolo teatrale che ne è scaturito è una sfida alle logiche della rappresentazione tradizionale. Lo spazio scenico è concepito come un tutt’uno dove gli attori e i musicisti lavorano a stretto contatto con il pubblico che diviene, come per magia, parte della rappresentazione. Assenza di palcoscenico, pubblico disposto a semicerchio attorno agli attori e ai musicisti, azioni sceniche eseguite su carrelli mobili. Ai lati, due schermi dove vengono proiettate immagini relative a quegli elementi naturali che contraddistinguono l’area dove lo spettacolo ha debuttato: il letto del fiume Sarmento.


SCENICO

La cornice è la splendida natura incontaminata di questa parte di Lucania, che nel testo treatrale diventa specchio riflesso dell’interiorità umana del protagonista. Sassi, alberi secolari, il massiccio del Pollino, i fiori, le zampogne e la loro musica suonata dal vivo. Musica popolare utilizzata nello spettacolo che è la caratterizzazione antropologica dell’ambiente dove si colloca il teatro. In questo modo si mette in evidenza anche una linea comune tra la stessa area, la Val Sarmento, e la Bulgaria, proprio per la presenza della cultura Balcanica arrivata nell’area grazie alle popolazioni arberesche che dal 1400 animano il territorio con la loro grande cultura.

La natura, specchio interiore del protagonista


Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno degli ideatori e promotori di questo corso di formazione, ossia l’Università Popolare del Pollino, il Centro Mediterraneo delle Arti e la Pro Loco Senise.

In questi mesi tra noi ragazzi è nato anche dell’affetto sincero, della stima reciproca che si è concretizzata con la volontà di collaborare, sviluppare pro-

getti culturali e con l’obiettivo di valorizzare il territorio, promuovere nuove attività restando saldamente ancorati alla nostra amata Basilicata.


Obiettivo Teatro