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L’eco del Giubile

dicembre 2009

mensile dell’anno giubilare e organo ufficiale del comitato generale

Periodico del Giubileo: “L’eco del Giubileo” n. 0/09 - Direttore Responsabile: don Pietro Antonio Ruggiero. Direzione: Corso Vitt. Emanuele, 147 94018 Troina (EN) - Tel./Fax 0935 653025 e-mail: giubileosansilvestro@virgilio.it Redazione: Silvano Privitera, Sandra La Fico, Salvo Calaciura. Stampa, grafica e impaginazione: Villaggio Cristo Redentore S.r.l. - Z.A. “L. Grassi” - C.da Camatrone - 94018 Troina (EN) - Tel. 0935 657813 - Fax 0935 653438

Editoriale

In San Silvestro in unità di Spirito

Le coordinate di un grande evento

San Silvestro: identità, fede, dialogo e solidarietà di Silvano Privitera

di Pietro Antonio Ruggero

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a celebrazione del IX Centenario della nascita di San Silvestro non è la semplice riproposizione dei festeggiamenti in forma più solenne che si fanno ogni anno. Nella figura dell’umile monaco basiliano troinese si colgono quattro aspetti: identità, fede, dialogo e solidarietà. Nella definizione dell’identità di Troina, il culto di San Silvestro ha avuto un ruolo decisivo. Attorno alla figura di San Silvestro si crea quel sentimento di appartenenza ad una comunità, che nei momenti di crisi è un efficace fattore di coesione sociale. Nelle manifestazioni di culto di San Silvestro c’è un risvolto di civismo municipale, per cui il monaco basiliano è il patrono al quale i troinesi chiedono protezione, ma è anche il concittadino con il quale si condivide la comune appartenenza alla città di Troina. La devozione dei troinesi per San Silvestro è un’autentica manifestazione di fede religiosa. Sono molti i troinesi che hanno da raccontare episodi in cui hanno visto il segno tangibile dell’intervento di San Silvestro. A San Silvestro i devoti guardano come esempio di vita per rinvogorire la fede in Dio. Nel cattolicesimo, il culto dei Santi ha una parte fondamentale. Essendo stato un monaco basiliano di rito greco, San Silvestro è il santo del dialogo tra i cristiani d’Oriente di rito greco ed i cristiani d’Occidente. Troina nel XII sec era segue a pag. 3

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on sono di certo elencabili i numerosi favori celesti che San Silvestro ha elargito ed elargisce a coloro che ogni giorno si rivolgono a Lui per intercedere presso Dio. Non può tuttavia essere taciuto il miracolo continuo dell’unità, che il monaco basiliano, compie per la Sua amata città di Troina. Si tratta di una unità di spirito che oltrepassa e travalica i confini culturali, sociali, economici e persino quelli della fede. In San Silvestro si riconoscono tutti indistintamente compresi coloro che troinesi non sono, ma che hanno sperimentato l’ausilio del Santo Patrono della Civitas Vetustissima. Ma l’unità di spirito tuttavia, oggi compie un sussulto notevole e diventa un’unità di intenti ed anche di obiettivi. Dopo un percorso travagliato, ma di certo non inutile, realtà ecclesiali, istituzioni cittadine, associazioni, si ritrovano attorno ad un programma del quale questo foglio vuole essere eco. “L’eco del Giubileo”, e un risuonare ampio e diffuso delle numerose iniziative che l’Anno Giubilare prevede, ma anche un umile conquista di ciò che la buona volontà e la logica del dialogo può produrre quando si è capaci di abbandonare interessi parziali per convergere su progetti condivisi. segue a pag. 2 Il Decreto della Penitenzieria Apostolica

Il Santo Padre concede l’Anno Giubilare C

on rescritto della Penitenzieria Apostolica, il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha disposto la concessione dell’Indulgenza plenaria, secondo le norme canoniche, in forma di Giubileo, affinché i pellegrini che giungeranno a Troina nel corso del 2010 possano sperimentare un vero percorso di conversione. Il Santo Padre esorta in modo particolare i fedeli di Troina a fare tesoro di questo speciale Anno di grazia “per conformare sempre più la propria vita al Vangelo”. Lo stesso decreto della Penitenzieria dà facoltà al Vescovo Diocesano di impartire la Benedizione Apostolica quale segno di speciale comunione, durante il Giubileo di San Silvestro, con la Sede di Pietro.

Il nuovo inno a San Silvestro

Il logo del Giubileo

Significato e Simbologia di un logo di Leonardo Arangio e Giuseppe Calabrese

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l simbolo del Giubileo di San Silvestro nasce dall’esigenza di tradurre graficamente (attraverso segni e colori), i quattro aspetti fondamentali che sono stati scelti come idee-forza attorno alle quali verrà organizzato l’intero ciclo delle manifestazioni giubilari: identità, fede, dialogo e solidarietà. Il logo rappresenta: San Silvestro, simbolo dell’identità e figura sacra attorno alla quale nasce il sentimento di appartenenza di tutta la comunità troinese. segue a pag. 2

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osì come l’inno del Giubileo del 2000 ha voluto celebrare quello che è stato il grande evento dell’anno Santo per la Chiesa universale, il nuovo inno a San Silvestro vuole solennizzare, tramite la musica e la prosa, quello che per Troina sarà il grande evento del “Giubileo di San Silvestro” nel ricordo dei suoi 900 anni dalla nascita. L’inno, il cui testo è stato scritto da Padre Pietro Antonio Ruggiero e segue a pag. 3


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Editoriale

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Dal Monaco basiliano, che visse esperienze intese di vita eremitica e momenti di vita cenobitica, è necessario apprendere la difficile arte del saper convivere e del convergere in unità, non solo lasciandosi guidare dalla logica dei numeri, ma da quella ben più alta degli obiettivi e degli intenti. Se ciascuno è capace di sacrificare qualcosa alla causa comune e se la causa comune è frutto del dialogo forse potremo assistere ad un ulteriore miracolo di San Silvestro che ha tutto del soprannaturale, ma anche tutto dell’umano. Benvenuto dunque all’“Eco del Giubileo” raccolga con giusta perspicacia le voci della comunione e quelle della speranza.

Il logo del Giubileo

segue da pag. 2

La croce antropomorfa e l’alloro, come forma di manifestazione di fede nel Cristo risorto. A sottolineare il significato della religiosità, il verde dell’alloro che secondo la tradizione cristiana mediterranea annuncia la Resurezione. I tre colori giallo, blu e rosso, rappresentano il dialogo di popolazioni e religioni diverse, caratteristica comune a tutti i paesi dell’Isola. I’intreccio dei colori vuole essere anche la gioia e l’atmosfera tipica del festino, che ogni anno si svolge in onore del Santo. La solidarietà, elemento principale su cui ruota tutta la vita miracolosa di San Silvestro, e’ contenuta nel dinamismo circolare del logo su cui ruotano tutti gli elementi e le idee che lo compongono. Nell’iconografia classica e soprattutto in quella greco-ortodossa l'azzurro, è segno della divinità, generalmente rivestita di rosso quando si raffigura il Cristo che da Dio si è fatto uomo.

Un calendario ricco di eventi

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n calendario ricco di eventi di fede, manifestazioni culturali, eventi di grande respiro, rivisitazione delle tradizioni. Frutto di un lungo ed elaborato percorso che il Comitato Generale ha compiuto con le sue cinque sezioni: Sezione culturale, Sezione tradizioni e feste, Sezione pastorale, Sezione solidarietà, Sezione stampa. Tra gli eventi culturali oltre le numerose mostre di indiscusso valore, in previsione il Convegno internazionale su “San Silvestro monaco”, ma anche la rilettura di due personaggi a confronto: La Pira e Silvestro da Troina: due vocazioni al dialogo e al confronto. Non meno importante il premio “San Silvestro da Troina” conferito alla luce dei quattro miracoli principali del Santo ad eminenti personalità del mondo della scienza, della solidarietà ma anche della difesa della vita e del servizio inteso come volontariato.

Nell’ambito della pastorale, l’Evento sarà costituito dalla grande missione popolare alla città che si celebrerà in tutte le parrocchie di Troina, ma anche dalla preghiera ecumenica e dalla peregrinatio del Santo ai vari quartieri. Numerosi pellegrinaggi si sono già prenotati per sostare in preghiera ai piedi della tomba dell’Umile monaco brasiliano. La vera rivisitazione delle tradizioni popolari, oltre che arricchite da un più intenso spiritosi fede saranno valorizzate da una intensa predicazione. Con la visita del taumaturgico Velo della Martire S. Agata la Città di Troina vivrà un vero momento storico di notevole spessore. Non mancherà al termine del Giubileo un segno tangibile della carità quasi come frutto di un percorso di conversione. La casa della Solidarietà sarà per le generazioni future il ricordo perenne del 2010.

Grande evento culturale all’antivigilia del Giubileo

Troina nella Sicilia bizantina. Conversazioni con la prof. Vera Von Falkenhausen di Silvano Privitera

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l 19 dicembre 2009, la prof. Vera Von Falkenhausen, che negli ambienti accademici gode di grande considerazione per i suoi studi di storia bizantina, è stata a Troina per la lezione magistrale sul tema “Il monachesimo italo-greco e la convivenza religiosa nella Sicilia normanna”, su invito della confraternita san Silvestro, nell’ambito del ciclo di manifestazioni per celebrare il IX centenario della nascita di san Silvestro, monaco basiliano, patrono di Troina. Della Sicilia bizantina si sa poco. L’Isola fu la base strategica di tutte le operazioni militari in Italia, Spagna ed Africa del Nord per ricomporre l’unità territoriale dell’impero romano con capitale Costantinopoli. “Quello che si conosce lo si deve alle lettere di Gregorio Magno. Un quarto delle lettere che scrisse durante il suo pontificato (590-604), Gregorio Magno lo dedicò alla Sicilia. In quelle lettere si trovano informazioni sul governo della chiesa cristiana di rito latino e dei suoi rapporti con i bizantini, di conversione di ebrei al cristianesimo e dei problemi posti dalla permanenza della religione pagana precristiana”, ci ha detto la prof. Falkenhausen. Dal 535, l’intera Sicilia, dopo la dominazione dei Goti, ritornava sotto il controllo dell’impero bizantino. Il periodo bizantino della storia della Sicilia, sul quale si hanno più informazioni è quello che va dagli anni 30 del VI sec. fino ai primi anni del VII sec. La prof. Falkenhausen ritiene che del periodo che segue rimanga ancora molto da studiare, anche alla luce degli effetti provocati dall’espansione musulmana: “ Già nel VII sec erano cominciate le incursioni arabe. La conquista musulmana di Palestina ed Egitto sconvolse l’intero impero bizantino. Per l’impero bizantino, il controllo dell’Egitto era d’importanza cruciale per l’approvvigionamento delle derrate alimentari. Tagliato fuori l’Egitto, la vita a Bisanzio diventava difficile”. Le pesanti difficoltà provocate all’impero bizantino dalla perdita dell’Egitto convinsero una parte cospicua dei ceti dirigenti a trasferirsi in Occidente, ed in particolar modo in Italia, perché a Costantinopoli non potevano più vivere. “La Sicilia fu una delle province dell’impero bizantino verso la quale si diressero parti consistenti di questi ceti dirigenti”, ha ricordato la Falkenhausen. Anche l’imperatore Costante II, nel 663, si trasferì in Sicilia, scegliendo come sua dimora Siracusa dove fu ucciso nel 669 da una congiura di palazzo. Di come fosse governata la Sicilia in quegli anni, si sa poco perchè non si hanno molte fonti scritte. E’ certo che questi dirigenti in fuga da Bisanzio non s’insediarono nelle città costiere della Sicilia, ma verso le zone interne ed in modo particolare nel Val Demone. “Ho sempre pensato che Troina fosse stata una delle fortezze della Sicilia interna verso la quale si diressero gruppi di questi dirigenti”, sostiene la Falkenhausen. La chiesa greca in Sicilia era organizzata attraverso il monachesimo. L’ipotesi è molto fondata perché il Val Demone rimase una zona greca della Sicilia, anche sotto la dominazione musulmana. “Ci sono dei documenti, risalenti al quel periodo, che sono scritti in arabo ed in greco. Questo accredita l’ipotesi che in queste zone della Sicilia era diffuso il bilinguismo”, spiega la Falkenhausen. La gente era abituata a convivere in un contesto in cui culture e lingue diverse si mescolavano e si contaminavano. A tal proposito la Falkenhausen cita il rapporto di un viaggiatore musulmano della fine del X sec che, scandalizzato, parlava della Sicilia come un paese di islam degenerato perché aveva visto sposati uomini e donne di religione diversa. Con l’arrivo dei normanni in Sicilia, i greci colti, almeno per tre generazioni, svolsero un ruolo non trascurabile nella costruzione del regno fornendo il personale direttivo all’amministrazione normanna. Con la progressiva latinizzazione dei cristiani di Sicilia, il ruolo dei greci cominciò a declinare.


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L’eco del Giubileo dicembre 2009 Una panificazione speciale nella prima giornata del nuovo anno

... Pensando a San Silvestro L’INTERVISTA

Il pane e San Silvestro

In Germania con San Silvestro nel cuore Intervista a Silvana Trovato residente in Germania

Qual è il ricordo più vivo della festa di San Silvestro? Ricordo con grande emozione la festa di San Silvestro a Troina. In particolare porto con me nel cuore e nella mente due momenti indimenticabili: i neonati che venivano legati alla vara del Santo quando veniva fatta una promessa, e il lancio delle noccioline davanti la chiesa di San Silvestro. Questi ricordi risalgono alla mia infanzia e non so se queste tradizioni esistano tutt’ora. Io camminavo accanto alla macchina sulla quale veniva condotto il Santo per le vie del paese, incuriosita da quei bambini molto piccoli che a volte piangevano lì sopra e provavo tanta tenerezza, a volte rimanevo impressionata a guardarli. Diversi anni fa, invece, sono tornata a Troina ed ho assistito al lancio delle noccioline, che non ricordavo di aver mai visto prima di allora. All’uscita dalla Messa, nella bellissima chiesa di San Silvestro, mi trovai impreparata e stupita per quella strana tradizione. Tornai a casa col mal di testa per le tante noccioline che mi avevano colpito il capo. Le feste a Troina e in Germania, quale le differenze? Penso sempre al nostro paese con nostalgia, soprattutto per queste feste e tradizioni che qui in Germania non esistono. Qui si festeggiano le feste più importanti dell’anno a casa, con i propri cari, mentre a Troina ricordo che certe feste, come quella del Patrono, erano feste per tutti i cittadini e il paese intero veniva coinvolto nella processione e nelle tradizioni ad essa legate.

Anche gli ortodossi in viaggio per San Silvestro Estratto da: “La Sicilia” del 21 maggio 2004

“Sono cristiana di religione ortodossa e mi ha molto interessato la storia di San Silvestro, monaco basiliano, e del pellegrinaggio dei Ramara di cui mi parlava il mio fidanzato Filippo” ci ha detto Natalja Barsegjana, una giovane donna di Riga in Lettonia. Un giorno Natalja manifestò l’intenzione di partecipare al pellegrinaggio. Ma come fare se, per tradizione, al pellegrinaggio partecipano solo gli uomini? Anticipando di alcuni giorni il “viaggio”, Natalja con il fidanzato filippo e il suocero Silvestro, zaino in spalla, si è messa in cammino lungo i sentieri delle foreste di Troina per andare a toccare l’alloro. Natalja, che è una donna di sentimenti religiosi, parlandoci di questo suo viaggio ci ha detto: “E’ stato un viaggio spirituale durante il quale mi venivano in mente pensieri profondi sulla vita, sul passato e sul futuro. Il “viaggio” è una prova molto faticosa, ma ti aiuta a riflettere e a capire. San Silvestro...

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una città in cui convivevano cristiani di rito greco e di rito latino, ebrei, arabi musulmani. Troina ha dato dato i natali, proprio in quell’epoca, ad un santo che ha tutte le caratteristiche di un santo del dialogo interreligioso. Nella vita terrena di San Silvestro, sono molti gli episodi solidarietà che lo hanno visto in aiuto del il prossimo, che non è solo la persona che conosciamo perchè a noi vicina. Il prossimo è anche lo straniero viene da paesi lontani e diversi dal nostro. Manifestazioni di solidarietà verso gli altri che chiedono aiuto sono i miracoli a lui attribuiti: la guarigione del figlio piccolo di re Guglielmo, detto il Malo; la pulizia con le nude mani del forno dalle braci prima di infornare il pane per aiutare il confratello, che non sapeva come fare perché aveva perso rastrello e scopa; l’episodio del vecchietto che non si reggeva in piedi, che San Silvestro si caricò sulle spalle per portarlo al cenobio. Oggi, quello spirito di solidarietà di San Silvestro vive nelle associazioni di volontariato, nella Casa d’accoglienza dei Padri Cappuccini e nell’Oasi Maria SS.

Calendario Eventi SABATO 2 Troina - Chiesa S. Silvestro 08.00 Celebrazione Eucaristica sulla Tomba del Santo Troina - Chiesa S. Silvestro 10.30 Concelebrazione Eucaristica di Apertura del Giubileo alla presenza della statua di San Silvestro, presieduta da S.E. Salvatore Muratore - Vescovo di Nicosia Troina - Chiesa S. Silvestro 12.00 “Abbiata di nuciddi” da parte del Procuratore della Confraternita di S. Silvestro Troina - Chiesa S. Silvestro 20.00 Concerto e presentazione del nuovo Inno in onore di S. Silvestro Monaco, Patrono della Città di Troina SABATO 23 Troina - Chiesa S. Silvestro 18.30 Nella settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani: Celebrazione Ecumenica SABATO 30 TROINA - FESTIVAL DELLE IDEE Presentazione degli atti della IV giornata di studi su San Silvestro Monaco

di Salvo Calaciura

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scandire l’apertura dell’anno giubilare una panificazione speciale nella prima giornata del nuovo anno con l’acrostico del logo del giubileo. Un fatto questo che assume una particolare rilevanza. Nei tempi il pane, dalle varie forme e composizioni, ha accompagnato l’uomo nei suoi vari momenti della vita: c’era quello della nascita, della morte, della mietitura, del Natale, della Pasqua, del matrimonio. Un particolare legame unisce il pane a San Silvestro, dovuto al miracolo che la tradizione attribuisce al santo quando entrando nel forno lo ripulì con il proprio abito per permettere ai monaci di panificare uscendone illeso tra le fiamme. Il pane, si dice, sia fatto con i quattro elementi che sono nell’Universo: la terra poiché dà il frumento; l’aria per la lievitazione; il fuoco per la sua trasformazione; l’acqua che è servita all’inizio per creare l’impasto. Il pane, dunque, ha da sempre accompagnato la vita dell’uomo caratterizzando eventi e ricorrenze con funzioni prettamente simboliche e religiose.

Le 24 cartoline del Giubileo Mentre passava la processione del Santo, al bosco durante il viaggio, in un momento particolare del festino di maggio o settembre… anche a te è capitato di scattare una foto per conservare un emozione, per farla rivivere a degli amici, per trasmettere la bellezza di un momento che nel cuore si è intrecciato con lacrime e speranze. Mandaci le tue foto; al termine dell’Anno Giubilare le 24 foto più belle diventeranno 24 cartoline della nostra città di Troina. Guarda questa… FOTO. SILVIO AMELLA

Il nuovo inno di ...

Un sito per il Giubileo www.giubileosansilvestro.it

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veicolare i messaggi un preciso piano di informazione e comunicazione accompagnerà l’intero Anno giubilare. Un sito internet predisposto renderà agevole ottenere tutte le informazioni per coloro che intendono recarsi a Troina. Un Format televisivo, trasmesso su Oasi tv e Antenna Sicilia, permetterà ai troinesi emigrati di partecipare ad un evento di così grande importanza.

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la musica dal M° Giuseppe Liccardi, è composto da un ritornello e da nove strofe, di cui 3 Teologiche riferite a Cristo e alla sua Chiesa, 3 che evidenziano le tappe principali della vita del Santo e 3 riguardanti l’approccio di noi fedeli e pellegrini nel mondo. Per l’occasione del Giubileo, si è voluto formare un coro che, nello spirito di unità e collaborazione, sarà presente nelle varie celebrazioni, vedendo così uniti la “Corale S. Matteo”, la Schola Cantorum “Mater Dei” e i gruppi di animazione liturgica della parrocchia del “Carmine” e della chiesa dei “Cappuccini”.


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I primi passi del Giubileo

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a comunità troinese nelle sue molteplici dimensioni si prepara all’apertura del grande giubileo del suo santo patrono,San Silvestro monaco, a novecento anni dalla sua nascita. Un evento importante, di forte afflato, ricco di iniziative ed attività attraverso le quali il paese si stringe attorno alla figura del santo per manifestargli ancora una volta la sua devozione, il suo legame, e l’immenso affetto. La fede e la devozione nei confronti del santo Patrono si tramanda di anno in anno, di generazione in generazione, riuscendo ad accomunare cattolici e laici. Un particolare segno che si vuole attribuire al grande giubileo in onore di San Silvestro è l’offerta dell’olio per la conseguente accensione della lampada del giubileo, un evento questo che si terrà giove-

dì 31 dicembre alle ore 18.00 presso la chiesa che porta il suo nome. Un evento ricco di molteplici significati, l’olio infatti sin dall’antichità non è stato semplicemente un elemento molto comune e diffuso ma nella Bibbia, Nell’Antico Testamento aveva un significato di consacrazione, mentre il suo utilizzo nelle celebrazioni liturgiche e di antica data, vedi il battesimo, la cresima, l’unzione degli infermi. Ma in questo particolare contesto l’offerta dell’olio assume un valore intrinseco tra la dimensione prettamente sociale e comunitaria, e quella ecclesiale e dunque l’unione tra due realtà che da sempre caratterizzano la società odierna. Altro momento particolarmente sentito e con un forte impatto emotivo sono i novecento

... Lo spazio della gratitudine

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nviate all’e-mail: giubileosansilvestro@virgilio.it, le vostre testimonianze, le pubblicheremo con o senza nome secondo delle vostre richieste.

Racconta e condividi la bellezza di un amicizia. E’ stato un momento particolare mentre si avvicinava la festa di san Silvestro a Giugno, una diagnosi terribile colpì mio padre. Non vi nascono che il primo pensiero non fù né quello di cercare un centro specializzato, né di telefonare ad amici per farmi aiutare, ma mi recai da solo davanti alla porta della Chiesa di San Silvestro e dopo aver comprato una rosa, tagliai una bottiglia di plastica e vi misi dell’acqua e la lascia lì, con la certezza che San Silvestro anche questa volta mi sarebbe stato acanto. Il problema andò avanti, ed anche se ora è più alleviato, non è del tutto risolto, ma non posso tacere che una forza nascosta, una resistenza fuori della norma, mi hanno accompagnato e mi accompagnano anche ora…per me è solo San Silvestro che continua ad assicurarmi il Suo aiuto. Lettera firmata

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l IX Centenario della nascita di S. Silvestro, oltre la sicura valenza religiosa costituisce, un momento di grande coesione sociale, ma anche la possibilità di riscoprire l’identità della nostra Città. Se è vero che ogni comunità cittadina si riconosce nel proprio Patrono, non a tutti è dato di acclamare unitamente al Patrono, il Concittadino. Ciò non vuol di certo significare alimentare un vuoto campanilismo, che finirebbe per tradire la più vera tradizione di questa Città, ma rintracciare la capacità di incontro con il diverso, riscoperta dell’altro, valore del dialogo e senso dell’appartenenza, tutti valori che non solo è possibile riscontrare nella vita di San Silvestro, ma anche nella più genuina storia della Civitas vetustissima. I numerosi eventi culturali, nonché la prevista presenza di rilevanti personalità, permetteranno alla nostra Città di recuperare quella dimensione cosmopolita che, senza timore di esagerare, possiamo dire ha sempre avuto nel suo passato. Salvatore Costantino Sindaco di Troina

“L

a legittima ambizione della Città di Troina di celebrare il IX Centenario della nascita di San Silvestro, mi ricorda le parole di Leone Tolstoi: «Descrivi il tuo villaggio e sarai universale». Chi sa descrivere poeticamente e realisticamente la vita delle nostre comunità, come dimostra di saper fare l’amico Sindaco Salvatore Costantino, ha ben diritto a dirsi universale”. Massimo Greco Presidente del Consiglio Provinciale di Enna

“È

un evento di grande rilievo la ricorrenza del IX Centenario della nascita di San Silvestro, che la città tutta, con le sue istituzioni pubbliche e religsose, è impegnata in uno sforzo corale e generoso a celebrare degnamente. Da questo evento traggo l’auspicio di un ritrovato sentimento di appartenenza e di coesione di cui al nostra Troina ha bisogno”. Giovanni Suraniti Presidente del Consiglio Comunale di Troina

colpi di cannoni e il suono delle campane di tutte le chiese, che alle ore 24 dell’ultimo giorno dell’anno annunciano l’apertura ufficiale del giubileo. Giornata particolarmente intensa quella di sabato 2 gennaio con la celebrazione eucaristica alle ore 08.00 nella tomba del santo e poi la solenne apertura dell’anno giubilare con la concelebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Salvatore Muratore, vescovo di Nicosia, alle ore 10.30 sempre presso la chiesa di S. Silvestro seguita poi dalla tradizionale “Abbiata di nuciddi” a cura del procuratore della confraternita di San Silvestro. Nella stessa giornata, in serata, alle 20.00, sempre nella omonima chiesa il concerto e la presentazione del nuovo inno in onore di San Silvestro monaco, eseguito dall’Orchestra Mozart e Corale dell’ Associazione Culturale Musicale “S. Matteo”.

Messaggi augurali per il Giubileo di San Silvestro

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elebrare senza vivere, ricordare senza modellarsi, guardare senza coinvolgersi, fare festa senza convertire il cuore è un rischio da fuggire e una tentazione da allontanare. Celebrare novecento anni dovrà significare accettare di vivere una sfida in questo mondo assetato di cose grandi e assopito e appiattito su frammenti ed episodi disarticolati e tante volte insignificanti. Auguro a quanti si metteranno in cammino, pellegrini sulle orme di Silvestro, di scoprire il vero volto di Dio e con Lui di giocarsi con perseveranza per rendere più bella, accogliente e fraterna questo fragile e affascinante storia che fa la trama dei nostri giorni e prepara premesse di futuro per il domani. Salvatore Muratore Vescovo di Nicosia

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icordare San Silvestro nel IX centenario dalla sua nascita non è, ne mai potrebbe essere, una semplice formalità. L’accorato appello del Sindaco perché tramite questa grande figura si possano riscoprire valori come la Fede, la solidarietà, la tolleranza non può cadere nel vuoto, tanto più quando i tempi che viviamo sembrerebbero far credere il contrario. L’antica e nobile Troina si ripropone modello inimitabile di carità, accogliendo come sempre ha fatto nella sua millenaria storia chi soffre, chi è più debole, chi per via di una vita sempre più difficile si trasforma in emarginato, chi ha bisogno di un gesto tangibile di solidarietà. Forse perché da sempre terra di mezzo, forse perché anch’essa capitale, forse perché patria di tante patrie o forse più semplicemente perché “Visse quivi S. Silvestro monaco nel patrio convento di S.Michele che rifulse per gli esempi di una vita innocente e per non pochi prodigi”, Troina resta esempio e vanto per l’intera nostra comunità. Attraversiamo un momento di grande difficoltà, i problemi che siamo costretti ad affrontare sono di una vastità senza precedenti e così come Troina ha già fatto per 900 volte, abbracci il suo Santo guardando al di là delle sue mura ed accogliendo la speranza di tutta la comunità. Che San Silvestro si carichi sulle spalle i nostri guai, come fece con il vecchio mendicante in cui intravide Cristo e li porti via velocemente come fece coprendo in meno di un’ora le quaranta miglia che dividevano il suo convento da Catania dove andò per venerare S.Agata. Che premi la nostra tenacia ed il nostro credo così che dall’alto della “Città che ha l’aspetto della carena rovesciata di una enorme nave” possa vedersi un futuro ricco di soddisfazioni e di prosperità. Giuseppe Monaco Presidente della Provincia Regionale di Enna

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