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INDICE

Introduzione di Guido, luca e paolo Barilla.......................................................................5 The Italian Food Company. Since 1877..................................................................................................13 Una famiglia scrive la storia di una grande azienda .................................................................17 “Buono per te, sostenibile per il pianeta”: il modo di operare di Barilla..................................................27 Il “saper fare”: i prodotti Barilla dal campo alla tavola ...................31 La comunicazione al servizio delle persone e delle comunità................................................................................35

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Andiamo avanti, andate avanti con coraggio Introduzione a cura di Guido, luca e Paolo Barilla

I

l titolo che abbiamo scelto è l’ultimo messaggio che ci ha lasciato nostro padre prima di andarsene. Per andare sempre avanti e guardare al futuro occorre prima di tutto essere consapevoli della nostra storia, ovvero dell’idea che abbiamo del fare impresa da quattro generazioni. La storia è caratterizzata da pochi ma chiari concetti. La nostra è un’azienda familiare e italiana che propone prodotti di qualità per il benessere delle persone e delle comunità che ci ospitano. Questo approccio, che oggi molti definiscono “sostenibile”, per noi è sempre stato semplicemente il modo in cui facciamo il nostro mestiere.

Questa visione è oggi anacronistica, non è più realistica; e mentre il valore di cosa si “produce” e come lo si “produce” sta riacquistando la giusta dimensione e si comincia finalmente a parlare di concetti quali valore e sobrietà, l’unica certezza che abbiamo è che il futuro è incerto e la complessità una costante di qualsiasi scenario socio-economico. Alcuni grandi paradossi - ad esempio ancora oggi assistiamo ad un miliardo di persone denutrite o malnutrite mentre un altro miliardo di persone si ammala per eccesso di cibo - ci fanno riflettere e impongono con forza a noi e ai nostri collaboratori di prendere coscienza degli stessi mentre pensiamo e disegniamo la Barilla del futuro. Negli anni abbiamo sempre operato per interpretare e declinare al meglio, nel nostro modo di essere e nei nostri prodotti, un concetto di qualità evolutivo. Se oggi disponibilità, gusto, sicurezza restano requisiti qualitativi di base di un qualsivoglia prodotto alimentare, noi cerchiamo con pervicacia di migliorare i benefici nutrizionali e ambientali dei nostri prodotti e delle nostre operazioni. Perché quando si tratta di cibo e nutrizione, tutto ruota intorno al concetto di benessere delle Persone a cui ci rivolgiamo e del Pianeta che ci ospita. Il nostro lavoro si distingue da sempre per la ricerca

Consideriamo la proprietà dell’azienda non come un privilegio personale, ma come una responsabilità per la trasmissione di un’eredità fatta di competenze e conoscenze che debbono essere alimentate nel tempo, attraverso le generazioni che verranno. Siamo fieri del nostro passato ma altrettanto consapevoli che dobbiamo sempre guardare avanti. Il nostro domani infatti prevede grandi opportunità ma anche grandi responsabilità. Per decenni le aziende sono state gestite avendo la crescita quantitativa - fatta di volumi, quote di mercato e profitti - come unico punto di riferimento.

Consideriamo la proprietà dell’azienda non come un privilegio personale, ma come una responsabilità per la trasmissione di un’eredità fatta di competenze e conoscenze che debbono essere alimentate nel tempo, attraverso le generazioni che verranno.

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di un miglioramento continuo del nostro saper fare. è quello che chiediamo a ciascuno dei nostri collaboratori: portare avanti continuamente il mestiere che ci hanno lasciato i nostri padri e che consegneremo ai nostri figli, se possibile migliorandolo un poco ogni giorno, ognuno nelle rispettive competenze e responsabilità. Questa è l’essenza del nostro lavoro. Il tutto all’interno, e come Barilla al centro, di una lunga e complessa filiera agro-alimentare, che nasce dal campo dei coltivatori delle materie prime, per continuare attraverso un viaggio fatto di trasporto, controllo qualità, ricerca, produzione e trasformazione, confezionamento, comunicazione e distribuzione; il tutto per finire “semplicemente” sulle tavole delle persone a cui vogliamo donare ogni giorno un momento di gusto e convivialità attraverso i nostri prodotti.

GUIDO BARILLA

L’impegno della nostra Famiglia è tutto teso a che l’organizzazione e le nostre persone, con le loro competenze e la loro passione, siano compatti, coesi e concentrati perché il nostro saper fare si traduca in idee, prodotti, successi. Proprio in questi tempi difficili e instabili, in un’epoca di incertezze sociali ed economiche senza precedenti in cui il mondo è stato travolto da operazioni di ingegneria finanziaria noi dobbiamo rimanere fedeli più che mai alla nostra missione: produrre beni tangibili di cui le persone hanno bisogno. Se sapremo ascoltarle e comprenderle, il valore che sapremo generare per queste persone continuerà ad essere la forza della nostra Azienda.

LUCA BARILLA

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PAOLO BARILLA


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ANDIAMO pietro BARILLA I l F o n d at o r e

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riccardo BARILLA L’ i n d u s t r i a l i z z


AMO AVANTI, ANDAT 11

azione

pietro BARILLA LA V I S I ONE


ATE AVANTI CON CORA luca12 BARILLA I n o s t r i gi o r n i

paolo BARILLA I n o s t r i gi o


ORAGGIO

orni

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guido BARILLA I n o s t r i gi o r n i


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THE ITALIAN FOOD COMPANY S I NCE 1 8 7 7

B

arilla è tra i primi gruppi alimentari italiani, leader nel mercato della pasta nel mondo, dei sughi pronti in Europa, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti nei Paesi Scandinavi. Alla guida della Società c’è, da quasi 140 anni, una famiglia che, con i fratelli Guido, Luca, Paolo è giunta alla quarta generazione.

I risultati ottenuti e il modo di perseguirli fanno di Barilla una delle aziende alimentari più considerate nel mondo come espressione del “saper fare” italiano. La sua capacità competitiva è la conseguenza di una visione a lungo termine che si basa su logiche di natura industriale - e non esclusivamente finanziaria - che le hanno permesso di crescere in modo solido e costante nel tempo, facendole acquisire la reputazione di Società capace di gestire le filiere di riferimento: dal campo al piatto, dalla materia prima al punto di vendita. La supervisione di questi processi comporta il controllo continuo e proattivo delle filiere. Questo approccio sistemico si avvale di competenze tecnologiche frutto di esperienze ormai secolari. Tuttavia, la trasformazione industriale di materie prime tramite impianti efficienti e ad alta produttività in grado di generare elevati standard qualitativi non sarebbe sufficiente per decretare il successo di un percorso competitivo duraturo. La vera costante indispensabile è la capacità di generare innovazione ad alto valore aggiunto per le persone e le famiglie di tutto il mondo. In contesti economici e sociali sempre più complessi in cui si configurano scenari incerti e difficilmente prevedibili, Barilla vuole prendere parte attiva nella costruzione del futuro, interpretando e anticipando il cambiamento. Fedele al suo approccio di lungo perio-

Impegnata in tutte le categorie di prodotto che sono alla base del modello alimentare mediterraneo, Barilla propone prodotti di uso quotidiano, ricercando l’eccellenza per gusto e prestando costante attenzione all’equilibrio nutrizionale. Barilla realizza il suo fatturato nell’area del primo piatto all’italiana (pasta e sughi pronti), nei prodotti da forno (biscotti, pasticceria industriale, torte, snack, merende, pani morbidi, pani croccanti, cereali). Il Gruppo impiega oltre 13.000 persone e possiede 41 siti produttivi. Barilla dispone di 15 marche. Dagli stabilimenti escono ogni anno 2,3 milioni di tonnellate di prodotti con i marchi Barilla, Mulino Bianco, Voiello, Pavesi, Gran Cereale, Pan di Stelle, Wasa, Harry’s (Francia e Russia), Lieken Urkorn e Golden Toast (Germania), Academia Barilla, Misko (Grecia), Filiz (Turchia), Yemina e Vesta (Messico). Oltre mille prodotti, adatti ai diversi momenti di consumo quotidiano, sono distribuiti in 100 Paesi.

La visione Aiutiamo le persone a vivere meglio, portando ogni giorno nella loro vita il benessere e la gioia del mangiar bene.

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i nostri valori curiosità intellettuale, passione, fiducia, integrità, coraggio

La sua responsabilità imprenditoriale viene espressa in un contesto di sostenibilità complessiva del sistema, con strategie volte a realizzare processi produttivi, prodotti e risultati finalizzati al benessere delle persone e alla tutela dell’ambiente.

do e basandosi, come sempre, sul coraggio, la passione e la competenza delle sue persone, Barilla ritiene che la sua crescita debba sempre più avvenire in parallelo a quella della società civile, mettendo in sintonia gli interessi aziendali con quelli generali.

La missione Dal 1877 BARILLA è l’azienda italiana e familiare che interpreta l’alimentazione come un momento conviviale di gioia, ricco di gusto, AFFETTO e condivisione. BARILLA Propone un’offerta di qualità fatta di prodotti gustosi e sicuri. BARILLA Crede nel modello alimentare italiano che combina ingredienti di qualità superiore e ricette semplici, offrendo esperienze uniche ai cinque sensi. Il senso di appartenenza, il coraggio e la curiosità intellettuale ispirano il nostro modo di essere e identificano le persone con le quali lavoriamo. Barilla lega da sempre il suo sviluppo al benessere delle persone e delle comunità in cui opera.

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Date da mangiare alla gente quello che dareste ai vostri figli. pietro BARILLA

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UNA FAMIGLIA S CR I V E LA S TOR I A D I UNA G RANDE AZ I ENDA

B

arilla nasce nel 1877 quando Pietro Barilla apre una piccola bottega di pane e pasta.

Con il boom economico degli anni Sessanta, si apre una nuova fase di crescita: Barilla entra nel settore dei prodotti da forno e inaugura il primo stabilimento per la produzione di grissini e cracker a Rubbiano in provincia di Parma.

Da quel momento la storia dell’azienda, per quasi un secolo, corre parallela a quella della pasta, che inizia a diffondersi in tutti gli strati sociali.

Nel 1968 è la volta del nuovo pastificio a Pedrignano, appena fuori Parma, il più moderno al mondo, con una superficie di un milione e mezzo di metri quadrati e centoventi metri di linea di produzione. L’inizio degli anni Settanta vede la Barilla in difficoltà. In un clima sociale conflittuale ed instabile, segnato anche da drammatici episodi di terrorismo, sembra vacillare la fiducia nella crescita e nello sviluppo dell’Italia. Molti imprenditori ne traggono conclusioni pessimistiche e decidono di ridurre o interrompere il loro impegno. Tra questi vi sono i Barilla che nel Gennaio del 1971 cedono la quota di maggioranza di Barilla alla multinazionale americana Grace, che ne avrà il controllo fino al 1979. Nel 1973, anno in cui vengono acquisiti il Pastificio Voiello di Torre Annunziata e la Saef di Caserta, la crisi petrolifera e il blocco del prezzo della pasta imposto dal Governo italiano, spingono l’azienda a diversificare la produzione e a creare una nuova linea di prodotti da forno che vedrà la luce nel 1975 con il nome “Mulino Bianco”. Il marchio, inizialmente limitato ai biscotti, viene progressivamente esteso a merende, torte, pani. Nel 1979, in modo inaspettato, Pietro Barilla ritorna alla guida dell’azienda rilevandola dagli americani. Rilancia la pasta, con investimenti in nuovi impianti e nella comunicazione pubblicitaria. Ma è soprattutto il suo entusiasmo, che si estende a tutte le persone che lavorano in azienda, a dare una nuova prospettiva di sviluppo.

Nel 1910 viene inaugurato lo stabilimento e l’attività, fino ad allora del tutto artigianale, assume le prime connotazioni industriali. Dopo la prematura scomparsa di uno dei figli di Pietro, Gualtiero, nel 1919, il fratello Riccardo Barilla, in oltre vent’anni di attività, punterà all’espansione dello stabilimento introducendo tecnologie e macchinari innovativi. Nel 1936 Pietro Barilla (1913-1993), figlio di Riccardo, entra in azienda per dirigere il settore commerciale, al quale dà una nuova impronta promuovendo un’intensa attività di vendita anche al di fuori dalla Regione italiana in cui l’azienda è nata, l’Emilia Romagna. Alla fine del secondo conflitto mondiale i Barilla affrontano la ricostruzione. Dopo la scomparsa di Riccardo Barilla nel 1947, sotto la guida di Pietro Barilla e del fratello Gianni, la nuova strategia punta a valorizzare l’immagine dell’azienda e il marchio Barilla con importanti investimenti tecnologici che aumentano in modo sensibile la qualità dei prodotti e massicce campagne pubblicitarie. Tutti i formati di pasta, fino a quel momento venduti sfusi, vengono confezionati. Sulle confezioni appare una grafica comune e unificata. Il successo è immediato. L’azienda diviene leader di mercato in Italia per la pasta all’uovo e per la pasta di semola.

“Dove c’è Barilla, c’è casa”. Dove c’è Barilla, ovunque nel mondo, è Italia, famiglia, comunità.

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Il fatturato in dieci anni decuplica. Barilla comincia la sua strada di impresa internazionale e gli stabilimenti passano da 5 a 25, i dipendenti da 2.000 a 8.500. Nella comunicazione della pasta il pay off sottolinea: “Dove c’è Barilla, c’è casa”. Dove c’è Barilla, ovunque nel mondo, è Italia, famiglia, comunità.

Barilla, nel contempo, continua a dialogare in modo intenso col mondo scientifico, con i centri di eccellenza internazionali che si occupano di nutrizione, agronomia, tecnologie produttive, ma anche, più in generale, di problematiche ambientali, sociali e culturali legate al cibo e alla nutrizione.

Quando il 16 settembre 1993 Pietro scompare, la Presidenza dell’azienda passa al figlio maggiore Guido, mentre Luca e Paolo sono Vice-Presidenti.

Le persone che acquistano quotidianamente i prodotti Barilla, coloro che ogni giorno danno fiducia alla Società sono sempre più considerati partner dell’azienda ai quali la comunicazione Barilla si rivolge con campagne centrate sul consumo critico, tese ad accrescere la consapevolezza delle persone sulle sue possibilità di scelta rispetto alle diverse opzioni di acquisto.

Nel 1994, anno in cui si completa l’acquisizione di Pavesi, viene ridefinita la Barilla del futuro: è impostata una strategia di lungo periodo le cui parole chiave sono centralità del prodotto come strumento di relazione con le persone, internazionalità, creazione e condivisione di conoscenza. Strumenti indispensabili di questa strategia sono un presidio e un controllo molto forte delle materie prime e partnership di lungo termine nelle filiere di approvvigionamento. Nel 2004 nasce Academia Barilla, progetto internazionale dedicato allo sviluppo e alla promozione della cultura gastronomica regionale italiana. Nel 2005 inizia la sua attività il Barilla Laboratory for Knowledge and Innovation centro di formazione e di ricerca nonché Corporate University di Barilla.

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COMINCIA L’AVVENTURA BARILLA Con Pietro Barilla, in una bottega di pane e pasta nel centro di Parma, inizia nel 1877 la storia della Barilla.

1877 gli inizi

R I CCARDO ALLA G U I DA DELLA B AR I LLA

1910

NASCE IL PRIMO STABILIMENTO Al fondatore succedono nei primi anni del ‘900 i figli Riccardo e Gualtiero. Nasce il primo stabilimento, con 100 operai e la produzione di 80 quintali di pasta al giorno, e nello stesso anno viene registrato il primo marchio: un bimbo che versa un tuorlo d’uovo in una madia di farina. Riccardo Barilla, dopo la morte del padre e del fratello, guida la crescita negli anni Venti e Trenta. Nel 1936 Pietro, figlio di Riccardo, entra in azienda e comincia lo sviluppo della rete commerciale.

“A tredici anni ho cominciato a lavorare. Mio

“Nella storia dell’impresa ci sono tante

“Il profitto è ingredien

padre mi mandava a prendere con il carretto

tappe, tanti episodi, tanti fatti che

della vita econom

qualche sacco di farina, che con il nostro

rimangono e che sono come gradini di una

e si mantenga una

antico fornetto di mattoni, si traduceva

scalinata. Però il tratto dominante è la

necessaria l’esisten

in pane. Dopo qualche anno, in una piccola

generazione pionieristica davanti alla

morali e di valori.

bottega, con l’aiuto delle mie sorelle e di

quale io mi inchino sempre con grande

le passate generaz

mia madre che stavano al banco, vendevamo

devozione, ammirazione e riconoscenza.”

dovere onorarne

il pane che io e mio padre producevamo lavorando fino a 18 ore al giorno.” Ri c c a r d o B a r i l l a

Pietro Barilla

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aiutiamo i giovani

ad avere coscienz Pietro Barilla


GIANNI E PIETRO ALLA GUIDA DELL’AZIENDA Alla morte di Riccardo Barilla, nel 1947, i suoi figli Pietro e Gianni

1971

prendono le redini dell’azienda, sviluppando moderni sistemi produttivi e intense attività comunicative e pubblicitarie.

1947

I L S ECONDO DO P O G UERRA

B AR I LLA D I V ENTA A M ER I CANA LA PARENTESI AMERICANA

B AR I LLA LEADER I TAL I ANO

Nel 1971 la Famiglia Barilla cede la Società al Gruppo americano Grace.

1958 70 STASERA CANTA MINA! All’inizio degli anni ’60 Barilla diventa Società per Azioni. Ha 1.300 dipendenti e 200 addetti alle vendite. Nel 1965 Barilla entra per la prima volta nel mercato dei prodotti da forno confezionati, producendo grissini e cracker. Nel 1969 viene costruito lo stabilimento di Pedrignano (Parma), il più grande sito produttivo per la pasta nel mondo, con una capacità produttiva di 1.000 tons al giorno.

ediente fondamentale

mica, ma perché si realizzi convivenza civile è

enza ed il rispetto di regole

“io sostengo che le tre caratteristiche

“Durante quegli anni fui veramente infelice,

dell’imprenditore siano il coraggio,

per un insieme di ragioni, e poi mi andava

l’intuizione, e l’ottimismo. Io penso che

tutto male… Chissà perché mi andava tutto

l’imprenditore in tutti i campi abbia un

male… Ero un uomo che soffriva per diverse

Questo ci hanno trasmesso

ruolo importante. Ma l’alimentare ne ha

ragioni, ma la più importante era di aver

zioni e per questo è nostro

uno specifico, direi un po’ più profondo e

abbandonato la “nave” che mi era stata

la memoria. Così facendo

impegnativo, perché l’alimento va a tutti: dai

affidata e con la quale avevo navigato fino

di oggi a capire la storia,

bambini, ai vecchi, alle famiglie. L’alimento ha

all’età di 58 anni…”

za delle nostre radici.”

questa delicatezza, questa importanza per la salute degli uomini.” Pietro Barilla

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Pietro Barilla


1979 93 I L R I TORNO D I P I ETRO B AR I LLA

NASCE MULINO BIANCO Nel 1975 nasce Mulino Bianco, una nuova linea di prodotti da forno, tra cui biscotti, sostituti del pane e merende, caratterizzati da genuinità e ricette con ingredienti naturali, che si avvale della secolare esperienza maturata da Barilla nella lavorazione dei cereali.

IL RILANCIO Nel 1979 Pietro Barilla ritorna alla guida del Gruppo. Lo storico riacquisto coincide con la ripresa

1975

di una strategia industriale e comunicativa di lungo periodo, fondata sull’idea di rilanciare la pasta e il primo piatto all’italiana

CO M I NC I A L’ ERA DEL M UL I NO B I ANCO

e di sviluppare l’offerta dei prodotti da forno.

G U I DO , LUCA E P AOLO ALLA G U I DA DEL G RU P P O Nel 1993, dopo la scomparsa di Pietro Barilla, la guida dell’azienda passa nelle mani dei figli Guido, Luca e Paolo.

“La marca deve saper costruire relazioni

“Il ritorno non è stato facile. Incontri,

“Penso che i miei figli non

con i consumatori, non solo transazioni;

ostacoli, finanza, denaro, viaggi: New York,

cattiva opinione di me, mi

e il nostro sarà un avvenire possibile se

Zurigo... A molti di questi viaggi parteciparono

fiducia, stima; che mi cred

continueremo a rinnovare creativamente

anche i figli che volli testimoni di questa

trasmissione delle esper

il nostro modo DI competere.”

avventura. Alla fine del 1978 non riuscii ad

un padre ai figli sia effet

avere la cifra. Davanti ai capi della Grace

verità che si possa realiz

io rimasi così male che piansi. Uno di questi, il

è la successione, che la f

Guido Barilla

Signor Graff - persona eccellente - capì il mio

per un’altra generazione

dramma e mi chiamò nel suo ufficio a parte e

30-40 anni nell’impresa. P

mi disse: “Non si scoraggi, vedremo cosa si può

generazione provvederà

fare...”. Era la fine del 1978 e nel luglio del 1979

alla successione...”

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siamo riusciti a chiudere la trattativa.” Pietro Barilla

Pietro Barilla


I G I ORN I NO S TR I

2010 NASCE IL BARILLA CENTER FOR FOOD AND NUTRITION

2000

Nel 2009 viene lanciato il Barilla Center for Food and Nutrition, un centro di pensiero multidisciplinare impegnato

B AR I LLA AZ I ENDA I NTERNAZ I ONALE

nella promozione e nella condivisione dei temi legati alla nutrizione e alla

IMPORTANTI ACQUISIZIONI

alimentazione.

Gli anni ’90 e il primo decennio degli anni 2000 sono caratterizzati da un forte processo di internazionalizzazione, con la crescita sui mercati europei e statunitense, l’apertura di nuovi impianti produttivi e l’acquisizione di importanti marchi quali Pavesi (Italia), Misko (Grecia), Filiz (Turchia), Wasa (Svezia), Yemina e Vesta (Messico), Lieken (Germania) e Harry’s (Francia).

n abbiano una

“Diventeremo sempre più globali e pronti

“Il modello alimentare italiano è il punto di

i illudo che abbiano

ad affrontare il futuro sviluppando

riferimento fondamentale per sane abitudini

edano e che questa

le performance nei confronti del

alimentari, per il rispetto e la tutela delle

rienze che può fare

consumatore; non perseguendo un semplice

risorse naturali del nostro Pianeta per

ttivamente una

e tradizionale aumento delle dimensioni, ma

la salvaguardia dei diritti delle future

zzare. L’obiettivo

adattando la nostra cultura della qualità

generazioni.”

famiglia continui

e la nostra professionalità ai cambiamenti

ne, che vuol dire

Poi la nuova

à... se provvederà...

di scenario che saranno sempre più rapidi.” Guido Barilla

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Guido, Luca e Paolo Barilla


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buono per te, sostenibile per il pianeta il modo di operare di barilla

N

el 2006 Barilla si aggiudica il premio del Reputation Institute (New York, USA) come azienda con la migliore reputazione del mondo. Fra gli elementi di questo valore riconosciuto dalle persone all’azienda ci sono alcuni tratti identitari chiave: in primis l’essere un’azienda familiare e italiana. A questo però si aggiunge una cultura d’impresa che oggi rientra spesso sotto l’espressione “sostenibilità”.

Per questo è impegnata nel gestire l’azienda migliorando costantemente i processi, minimizzando l’impatto ambientale e valorizzando il contributo al territorio e alle comunità. Questo impegno lo trasferisce nei prodotti, offrendo alle Persone non solo un cibo di qualità ed equilibrato da un punto di vista nutrizionale, ma anche e soprattutto la possibilità di scegliere attraverso i propri comportamenti alimentari di contribuire a uno sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale.

Barilla è convinta che fornire i propri prodotti a cinquanta milioni di persone che li comprano ogni giorno, in oltre cento Paesi del mondo, comporti il dovere e la necessità di contribuire alla costruzione di un benessere che non sia solo di oggi, ma anche di domani, che riguardi l’azienda, le persone, il pianeta.

è un’azione di “imprenditoria sociale” che si basa su comportamenti concreti e su uno sforzo costante di trasparenza, informazione ed educazione a favore delle Persone che l’azienda serve e dei territori in cui opera.

Il Barilla Center for Food & Nutrition

Contribuire al benessere delle persone e del pianeta significa innanzitutto sviluppare e condividere una visione sul futuro tesa a risolvere alcuni grandi paradossi che riguardano il cibo e la nutrizione a livello locale e globale. La dialettica fra accesso al cibo ed eccesso di cibo in parti diverse del mondo; il dilemma della nutrizione animale che rischia di sottrarre risorse agricole a quella umana; la conflittualità fra usi alimentari ed usi energetici di alcune materie prime sono esempi di temi sui quali la condivisione di conoscenza è essenziale per trovare soluzioni comuni. Barilla ha deciso di essere parte del dibattito su questi temi e di trasferire la ricerca di soluzioni nel lavoro quotidiano delle persone in azienda.

Il Barilla Center for Food & Nutrition (www.barillacfn. com) è un centro multidisciplinare impegnato nella condivisione della conoscenza sui temi della nutrizione e dell’alimentazione, che si avvale delle esperienze e competenze più avanzate disponibili a livello mondiale. Il centro si concentra su quattro aree di ricerca: Food for Health, Food for Sustainable Growth, Food for All, Food for Culture. I risultati sono resi disponibili ai decision maker, ma anche e soprattutto all’opinione pubblica più allargata, al fine di orientare le scelte collettive e individuali a favore

“Se non possiamo fermare la continua evoluzione del Pianeta, abbiamo però il dovere morale di suggerire indirizzi e proposte per interagire in modo responsabile con essa.” GUIDO BARILLA

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la Doppia Piramide

di uno stile di vita più sano e sostenibile. Questo processo divulgativo avviene attraverso la pubblicazione di rapporti e l’organizzazione periodica di eventi online e fisici, fra cui il Forum internazionale sul Cibo e la Nutrizione, cui partecipano esperti e studiosi provenienti da tutto il mondo. Il comitato scientifico, formato da sette esperti internazionali in discipline diverse e sinergiche, è l’organismo garante: identifica i temi di interesse, valida i contenuti scientifici, avanza raccomandazioni e proposte. Anche dall’elaborazione concettuale e di scenario del BCFN discendono le scelte strategiche e operative che Barilla compie come impresa.

Board e in coerenza con la “Doppia Piramide”, Barilla struttura un’offerta di prodotti sempre più ampia e variegata e ciò assicura una continua capacità di innovare all’impresa. Migliorare la qualità nutrizionale dei prodotti e introdurne di nuovi aumenta la competitività di Barilla e, al contempo, permette alle persone di scegliere cosa mangiare, in relazione al loro stesso benessere e a quello dell’ambiente e delle generazioni future. Se è vero che la maggior parte dei prodotti dei marchi Barilla si colloca nelle aree della Piramide che hanno un impatto ambientale complessivo meno pesante per il Pianeta, questo non esime l’azienda dal lavorare per monitorare e ridurre l’impronta ecologica dei processi di produzione. Lo stesso ragionamento si applica alla filiera: la doppia piramide invita a un consumo molto ampio di prodotti agricoli e questo si traduce per Barilla in uno stimolo ad aumentare la relazione con il territorio da cui questi prodotti provengono. Approvvigionare l’azienda attraverso una filiera integrata significa assicurare un maggior controllo sulla qualità della produzione, ma anche tendere verso una stabilizzazione dei prezzi che spesso determina la capacità di investimento - se non la sopravvivenza - dei produttori, nonché contribuisce al benessere del territorio attraverso la creazione di lavoro e opportunità per le persone.

Dalla ricerca all’azione: la Doppia Piramide Alimentare e Ambientale Uno dei risultati più originali ottenuti dal BCFN è la rappresentazione della cosiddetta “doppia piramide”, che consente alle persone di scegliere come comporre la propria dieta nella consapevolezza degli impatti che le loro valutazioni e le loro scelte hanno sul loro benessere e su quello del Pianeta. La doppia piramide è anche un’indicazione d’azione per l’impresa, che stimola a produrre meglio, a riformulare i prodotti già esistenti, a inventarne di nuovi. Sulla base delle Linee Guida Nutrizionali del Nutrition Advisory

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Non ho mai concepito una impresa non sostenibile. Non c’è un altro modo di fare impresa che non sia la sostenibilità. Ed è una sostenibilità legata al lavoro, alla gestione degli impianti, degli acquisti, dell’intero processo. guido BARILLA

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il “saper fare” i p r o d o t t i b a r i l l a d a l c a mp o a l l a t a v o l a

I

l portafoglio prodotti di Barilla è composto da oltre 1000 referenze che coprono tutti i momenti di consumo quotidiani, dalla prima colazione alla cena.

Un esempio è quello della filiera del grano duro, dove Barilla sviluppa accordi con i produttori che consentono di ottimizzare la selezione delle varietà, la moltiplicazione delle sementi, i protocolli di coltivazione e rotazione. La stretta interazione con i produttori permette anche di programmare e contenere l’utilizzo di acqua e fertilizzanti che ha come conseguenza diretta l’abbassamento delle emissioni di gas serra. Le partnership di lungo periodo consentono poi il miglioramento qualitativo del grano sia dal punto di vista di programmazione della qualità che di sicurezza.

Per garantire qualità, sicurezza, proprietà nutrizionali, capacità di innovare seguendo l’evoluzione dei trend sociali, servizio alle persone che lo comprano e ai clienti della distribuzione che lo commercializzano, sostenibilità economica, sociale e ambientale, il presidio deve essere totale, a partire dalle materie prime. Barilla acquista circa 800 materie prime e 50 tipologie di materiali di confezionamento da 1.200 fornitori in tutto il mondo. Questo significa, ad esempio, 1.400.000 tonnellate di grano duro, 1.300.000 tonnellate di grano tenero e segale, 130 mila tonnellate di pomodori, 700 milioni di uova. Il cosiddetto modello di filiera integrata di Barilla, a differenza della classica struttura lineare, con il susseguirsi “a cascata” degli operatori di filiera, è di tipo circolare, così da coinvolgere i diversi attori in progetti di partnership strategica sul lungo periodo. L’azienda si mette a fianco dei fornitori e lavora con loro in ogni fase della produzione.

Questo consente di lavorare sul territorio, accorciando le filiere: oltre il 81% del grano duro utilizzato per le varie marche del Gruppo Barilla viene coltivato localmente, ovvero nel paese in cui viene prodotta la pasta. Altra filiera strategica per Barilla è quella delle uova. Con i fornitori riusciamo a realizzare una completa pianificazione dei sistemi di allevamento che comprendono la gestione e la programmazione del mangime e curano particolarmente il benessere degli animali. Circa l’85% delle galline ovaiole è allevato a terra.

“Contribuire ogni giorno alla salute e al benessere delle persone attraverso i nostri prodotti, trasformando ingredienti di alta qualità in prodotti sani e sicuri che rispondano ad esigenze nutrizionali sia basilari che specifiche, offrendo soluzioni di uso quotidiano buone e pratiche che si ispirano alla sana e bilanciata dieta mediterranea.” IL MANIFESTO NUTRIZIONALE

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fali della grande distribuzione come di quella al dettaglio, ovunque nel mondo. Tutto questo non avrebbe importanza se alla fine di questo percorso, il prodotto non avesse caratteristiche nutrizionali tali da favorire la salute delle persone. Barilla propone prodotti gustosi e pratici, di uso quotidiano, che fanno parte di un percorso alimentare corretto, accessibili in termini di prezzo. Riformula costantemente i propri prodotti, in particolare diminuendo il contenuto di grassi e sale e accrescendo la quantità di fibra e crea nuovi prodotti che abbiano benefici specifici e un alto valore salutistico.

Le uova utilizzate per la produzione dei prodotti da forno del Mulino Bianco e di Pavesi, e della pasta all’uovo Le Emiliane provengono da galline allevate a terra. I processi produttivi salvaguardano il più possibile l’integrità, la naturalezza e le caratteristiche nutrizionali degli ingredienti. Questo è il frutto di 56 tecnologie dedicate, molte delle quali sono state sviluppate in modo esclusivo, come la recente introduzione dei forni per la cottura a vapore per i prodotti bakery. Il sistema qualità, il cui presidio è assicurato da circa 200 professionisti responsabili per oltre 2 milioni di analisi ogni anno, consente il controllo e la verifica degli standard di produzione, fino all’arrivo del prodotto sugli scaf-

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Nell’impresa si vive di piani. Si vive con l’immaginazione del futuro. Tutto è fatto per il futuro. pietro BARILLA

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DALLA COMUNICAZIONE AL DIALOGO c o n l e p e r s o n e e l a s o c i e tà

P

er Barilla Il modo di essere, operare, contribuire al benessere delle persone e del Pianeta corrisponde anche ad una ricerca costante di un concetto di qualità sempre più ampio, onnicomprensivo, che abbraccia il prodotto, il modo di fabbricarlo e offrirlo alle Persone, di contribuire al benessere individuale e della società nel suo complesso, per questa generazione e quelle che verranno.

Barilla in Italia è stata pioniere della comunicazione pubblicitaria commerciale, caratterizzata da un insieme coerente di aspetti emozionali e razionali che le hanno permesso di farsi recepire dalle persone in modo positivo. Lo stile dei messaggi è stato il veicolo fondamentale per proporre una promessa di qualità e affidabilità che, poi, doveva essere mantenuta dai prodotti. Attraverso il prodotto e la sua confezione l’azienda comunica chi è e come interpreta la richiesta di trasparenza che proviene dalla società. Inoltre, svolge un compito di informazione e formazione, invitando le persone ad adottare un’alimentazione corretta. Attraverso le confezioni vengono riportate, oltre agli ingredienti, le quantità consigliate di assunzione, il profilo nutrizionale, consigli relativi ai momenti di consumo, indicazioni su come realizzare il prodotto a casa o suggerimenti di ricette che coniugano gusto e salute.

A questa evoluzione nel tempo del concetto di qualità dei prodotti che l’azienda propone fa da specchio un cambiamento nelle aspettative che le persone ripongono nelle aziende. Innanzitutto le persone desiderano sapere per continuare a concedere alle aziende la loro fiducia: la richiesta di trasparenza è forte e in costante evoluzione. In secondo luogo, alle aziende non si richiede più soltanto di comunicare cosa fanno, ma anche chi sono. Il bisogno di trasparenza diventa necessità di percepire le mura dell’azienda come permeabili, aperte per il consumatore, che può entrare e conoscere per scegliere.

Oggi però occorre andare oltre i canali e le modalità classiche di informazione e promozione al consumatore, per aprirsi a iniziative che mettono al centro il coinvolgimento delle Persone.

Infine, le imprese ritenute degne di fiducia vengono scelte anche in base alla loro capacità di fare qualcosa in più rispetto a offrire i propri prodotti e “aprirsi” alle persone, perché prendono in carico un compito informativo, educativo, di sostegno alla conoscenza che in passato era riconosciuto loro in misura molto minore.

Sono stati rafforzati i canali di comunicazione digitale dei diversi brand per metterne in evidenza le specificità e permettere alle persone di instaurare relazioni interattive anche tramite una serie di applicazioni fruibili per via telematica e telefonica.

Oggi occorre andare oltre i canali e le modalità classiche di informazione e promozione al consumatore, per aprirsi a iniziative che mettono al centro il coinvolgimento delle Persone.

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Fanno parte di questo impegno come impresa, oltre all’istituzione del Barilla Center for Food and Nutrition (i cui eventi principali sono stati anche trasmessi in diretta video on line), una serie di esperienze che si sono consolidate nel tempo e che hanno coinvolto, ad esempio, il mondo della scuola e dell’educazione. Giocampus, in oltre dieci anni di attività, è diventato un vero e proprio laboratorio di eccellenza, capace di produrre contenuti formativi destinati alle scuole sui temi della nutrizione e dei corretti stili di vita validati scientificamente, che Barilla mette a disposizione delle comunità in cui opera.

Il Tour del Mulino Bianco è un progetto di educazione alimentare avviato nel 2009 per informare e sensibilizzare gli italiani verso una corretta e sana alimentazione che, in due anni, ha coinvolto oltre 500.000 persone in 80 piazze italiane. Casa Barilla diffonde il piacere della buona cucina italiana attraverso seminari, lezioni pratiche con chef e momenti ludici, legati a gare di cucina, oltre ad assaggi di diverse ricette. Barilla utilizza, in anticipo sul mercato, le nuove tecnologie come nel caso dell’application per smartphone e tablet iPasta, che ha registrato centinaia di migliaia di installazioni. Infine, Barilla sente il dovere di comunicare con le persone al di là di qualunque legame con le sue marche e i suoi prodotti.

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La sfida più appassionante della nostra impresa è la capacità di migliorare continuamente in tutte le attività che svolgiamo. La posta in gioco è la sostenibilità della nostra crescita, il nostro futuro, il futuro dei nostri figli. GUIDO, LUCA E PAOLO BARILLA

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(a)

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a. FOTO di copertina: Julian Schnabel (1951-), Di che pasta sei fatto [Foto dipendenti Barilla], 2009. Tecnica mista su legno, cm 235x415 (Collezione Barilla di Arte Moderna, n. 641). b. FOTO pagine 20-21: FOTO ARCHIVIO STORICO BARILLA IMPIEGATI E OPERAI BARILLA 1923, PARMA IN PRIMO PIANO AL CENTRO RICCARDO BARILLA CON I FIGLI PIETRO E GIANNI.


A CURA DI DIREZIONE COMUNICAZIONE BARILLA FOTOGRAFIE STEFANO ZARDINI E ARCHIVIO BARILLA PROGETTO GRAFICO ADFARMANDCHICAS COORDINAMENTO EDITORIALE CODICE FOTOLITOGRAFIA LITHO ART NEW STAMPA GRAFART


Barilla Holding - SocietĂ per Azioni - Sede legale e amministrativa Via Mantova, 166 - 43122 Parma, Italia Capitale sociale: Euro 131.000.000,00 I.V. - Registro imprese di Parma, codice fiscale e p. Iva n. 02068780341 - Rea di Parma n. 208304 - Uic n. 31011 Tel. +39 0521 2621 - Fax +39 0521 270621 relazioniesterne@barilla.It www.Barillagroup.coM 43


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