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Anno 1 n째 32

Rubrica a cura di Dan reed e Show


Scafati: L’analisi delle prime 2 Gare

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opo i due incontri al Pala Mangano si torna a Barcellona con la consapevolezza che la missione è stata compiuta. All’inizio della serie l’obiettivo realistico era portare a casa una delle due partite iniziali per sovvertire il vantaggio del fattore campo ed infatti, già giovedì, la truppa di Pancotto aveva “adempiuto al proprio dovere” con una vittoria frutto di una grande dimostrazione di forza e di solidità (questa volta anche difensiva) contro una Scafati che, soprattutto nel quarto periodo era apparsa alle corde dal punto di vista fisico. Quella di giovedì è stata una gara equilibrata per due quarti, con Barcellona che ha operato lo strappo durante il terzo periodo ed è stata brava a contenere il ritorno di Scafati che, però, non ha dato mai la sensazione di potere rientrare appieno in partita poco supportata da un Davis abulico (per lui un solo punto e -7 di valutazione) e da un altrettanto evanescente Levin (1 punto con 0/5 al tiro), le cui prestazioni negative hanno vanificato il lavoro di un super Baldassarre (27 punti, 9 rimbalzi ed un incredibile 37 di valutazione) e del sempre costante Hunter (20 punti, 6 rimbalzi, 4 assist ed una costante presenza anche in difesa). Barcellona ha costruito la vittoria con una grande prova di squadra, grazie ad un Hicks concreto e chirurgico (28 punti frutto di un 11/16 al tiro, 5 recuperi e 33 di valutazione), ad un Achara oramai divenuto una costante (16 punti e 12 rimbalzi), un Bucci determinate nel parziale che ha allontanato Barcellona (12 punti) e ad un Ghiacci che, a prescindere dai numeri (13 punti, 8 rimbalzi e 3 assist), è stata la vera chiave della vittoria giallorossa. Nella partita di sabato, invece, i campani hanno giocato, come era da immaginarsi, da squadra con l’acqua alla gola, dando un diverso approccio fisico e difensivo all’incontro; e Barcellona, almeno per il primo quarto, non è riuscita a trovare i giusti rimedi alla preventivabile maggiore aggressività degli avversari che hanno giocato mettendo le mani addosso ai giallorossi, in questo favoriti da un metro arbitrale che purtroppo spesso è una

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by Dan Reed

costante al Pala Mangano. Davis (23 punti, 8 rimbalzi e 6 recuperi) e Levin (11 punti e 6 assist) poi, non sono giocatori che possano sbagliare due partite di fila; se a questo si aggiunge la costanza di rendimento di Baldassarre e Hunter appare chiaro che per vincere Gara 2 sarebbe stata necessaria una prova giallorossa al di sopra della media. L’infortunio di Crispin, seguito immediatamente da quello di Cardinali, ha ulteriormente complicato le cose per Barcellona che, però, è stata bravissima a restare attaccata alla partita ed a giocarsela sino alla fine grazie al cuore ed alla dedizione della “classe operaia” che con la grinta e l’applicazione difensiva è riuscita a sopperire alle assenze ed alla giornata no di un Hicks assolutamente negativo. Significativo è il fatto che il quintetto artefice della rimonta dal -16 al -2 e palla in mano fosse interamente italiano con Bucci e Ghiacci unici titolari in campo e con quest’ultimo, anche in questa occasione, vera anima della squadra. Analizzando nel complesso i due incontri salta subito agli occhi il fatto che Scafati abbia realizzato lo stesso numero di punti (77) mentre la vera differenza in negativo per Barcellona nella seconda partita l’ha fatto la difficoltà realizzativa per una squadra che in diverse occasioni ha sbagliato tiri facili. Se, infatti, è assolutamente incoraggiante l’approccio difensivo in entrambi gli incontri, il rovescio della medaglia è rappresentato da un attacco che, dopo gli 88 punti di Gara 1 – in linea con le medie della stagione regolare - si è bloccato, seppur con mille attenuanti, in Gara2. Pensare di poter vincere a Scafati una gara di playoff senza Crispin e Cardinali, senza avere preparato la partita tenendo conto di queste due assenze e con un Hicks quantomeno impalpabile, autore di una prova da -11 di valutazione era abbastanza velleitario. L’essere rimasti in partita sino alla fine, avendo fra l’altro per due volte il tiro del pareggio o del sorpasso, è un grande merito per una squadra che, anche nei momenti

Impaginazione e gr


di difficoltà, sta dimostrando di avere trovato il giusto equilibrio ed una maturità che serviranno sicuramente nel prosieguo di questa stagione. La serie ora si sposta al PalAlberti che dovrà diventare un fattore anche per sopperire alla più che probabile assenza di Crispin ed alle precarie condizioni fisiche di Cardinali.

Scopriremo anche il neoacquisto Wise il cui innesto comunque dovrà avvenire in maniera graduale. Per il resto, il coach di Barcellona si chiama Cesare Pancotto: siamo sicuri che, nella difficoltà dovuta agli infortuni occorsi, saprà trovare i giusti rimedi e dare gli adeguati stimoli ad un gruppo che, in ogni caso, proprio in Gara 2 ha dimostrato di che pasta è fatto.

NOI SIAMO SCAFATI

Le prime due sono andate. Torniamo da una doppia trasferta in terra campana dal sapore agrodolce; innanzitutto la convincente prestazione dei nostri in gara 1 con una vittoria che, contro i pronostici, regala una grande gioia ai 20 tifosi giallorossi presenti al PalaMangano. Altra nota positiva è rappresentata dall’esodo giallorosso per la seconda gara; 300 secondo gli organizzatori, 50 secondo la questura. Ciò che conta è aver comunque scritto un’ulteriore pagina della nostra piccola storia di tifo, dimostrando a tutta l’Italia cestistica le potenzialità di una tifoseria calorosa come poche e contraddistinta da due colori meravigliosi. La tifoseria errante per eccellenza con un’innata capacità di “macinare chilometri e superare gli ostacoli”. Eh si, gli ostacoli. Dopo avere visto le ultime t-shirt realizzate dalla tifoseria organizzata, qualcuno, in maniera assolutamente profetica, ci chiede: “Ma partiamo con la ‘lapa’?” Eh, magari lo avessimo fatto…. I tifosi più accesi si sistemano sui pullman n. 1 e 2.

Pullman n.1: prima cosa da fare, ovviamente, è chiamare l’appello. -“Allora ragazzi, vediamo se ci siamo tutti.” -“Fumogeni? Presenti!” -“ N. 200 panini con la mortadella? Presenti!” -“N. 7 damigiane di vino rosso? Presenti!” -“N. 2 litri di grappa fatta in casa livello alcolico “attentato terroristico”? Presente!” -“Bene, pattemu! Pullman n.2 -“Allora, n. 40 mazzi di carte napoletane? Presenti!” -“N. 20 casse di birra di infima qualità? Presenti!” -“ N. 15 confezioni di sigari cubani di contrabbando? Presenti!” -“ N. 10 avvocati in caso di necessità ultras-legali? Presenti! Ci portiamo pure un giudice, non si sa mai!” -“Bene, pattemu!” Il viaggio procede apparentemente per il meglio... Ovvia-

rafica: Il Marziano

mente fino a Villa San Giovanni. Penetriamo nella nostra migliore amica (non pensate male, è la SARC) è iniziano gli ostacoli di cui sopra. Pullman n.2: l’unico avvallamento autostradale provoca un “leggerissimo” rumore sinistro. Tutti si girano verso Lanacaprina con sguardo disgustato: “Non sono stato io stavolta, lo giuro!” Aveva ragione. Una sospensione del pullman aveva detto “Forza Igea sempre!” e aveva mollato. Pit stop obbligatorio. Pullman n.1: dopo avere abbondantemente sbeffeggiato gli occupanti del pullman dalle 4 sospensioni meno una, i colleghi del pullman n.1 iniziano a sentire uno strano caldo ferragostano. Quando la temperatura interna raggiunge i 30 gradi, inizia a diffondersi il “piccolissimo” dubbio che qualcosa non vada. Tutti si girano cercando con lo sguardo Lanacaprina. “Ah, vero, è sull’altro pullman”. Nonostante la supposta di tachipirina infilata su per la marmitta la temperatura non accenna a diminuire, anzi, raggiunge livelli in base ai quali i fumogeni rischiano di accendersi da soli; anche in questo caso si opta per un pit stop. La cinghia dell’aria condizionata ha mollato; indiscrezioni non verificate testimoniano che anche lei, prima di lasciarci, abbia urlato “Forza Igea sempre!”. Per fortuna insieme ai panini e a tutto il resto ci siamo portati anche “Antonio il mago dei motori”, che sostenuto da ogni sorta di imprecazione dei compagni di viaggio, riesce in qualche modo a farci illudere di aver risolto il problema. Il Paradiso è per noi ormai irraggiungibile, ma almeno al Palas adesso possiamo arrivarci. Noi, furbi come le volpi, continuiamo il viaggio con il portellone spalancato, perché Antonio sarà anche il mago dei motori, ma di aria condizionata non ci capisce una mazza. La partita va male, Crispin e Cardinali si infortunano e i gialloblù pareggiano il conto. Ma state tranquilli, abbiamo un coach scafato, un presidente scafato, una tifoseria scafata. Insomma, siamo più scafati di Scafati… By Tequila

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ZOOM LE STATISTICHE

By Show

Analizzando i numeri delle due gare di Post Season disputate a Scafati, possiamo iniziare a trarre delle utili indicazioni. Il dato che appare più rilevante è la difficoltà che ha avuto Barcellona nel trovare il canestro dalla lunga distanza. Infatti, nelle due gare fin qui disputate i giallorossi stanno tirando con un pessimo 9/42 (21,4%) e questo, per una formazione che fa del gioco perimetrale una costante può essere un campanello di allarme. Achara e compagni, invece, stanno tirando con un ottimo 46/84 (55%) da due e non sono mai andati sotto a rimbalzo, segno di una supremazia sotto i tabelloni messa solo parzialmente in pericolo dalle giocate di Baldassarre (20 punti e 6.5 rimbalzi di media) che con la sua dinamicità sino ad ora è stato determinante. La tabella seguente mette a confronto le due formazioni sulle diverse specialità nelle sole gare di Play Off.

Barcellona

Scafati

154 (77) 46/84 (55%)

Punti %T2

154 (77) 38/80 (47,5%)

9/42 (21,4%) 35/40 (87,5%)

%T3 %TL

12/37 (32,4%) 42/49 (85,7%)

55/126 (43,7%)

Tiri Totali

50/117 (42,7%)

21 (10,5) 73 (36,5)

Assist Rimbalzi

26 (13) 66 (33)

53 (26,5) 20 (10)

Rimbalzi Difensivi Rimbalzi Offensivi

51 (25,5) 15 (7,5)

29 (14,5)

Palle Recuperate

29 (14,5)

29 (14,5)

Palle Perse

29 (14,5)

169 (84,5)

Valutazione

177 (88,5)

La tabella seguente mette invece a confronto i due roster sulle diverse specialità nelle sole gare di Play Off.

Barcellona

Scafati

Hicks 16,5 Achara 62%

Punti %T2

Baldassarre 20 Baldassarre 65%

Da Ros 50% Bucci 100%

%T3 %TL

Hunter 43% Baldassarre 88%

Bucci, Crispin 2,5

Assist

Radulovic 4

Achara 9,5 Hicks 3,5

Rimbalzi Palle Recuperate

Hunter 7 Davis 3,5

Hicks, Sorrentino 3,5 Achara 21,5

Palle Perse Valutazione

Hunter 3 Baldassarre 23,5


Baskettando nà 32