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L’UOMO E L’AMBIENTE IN VALCONCA

4. ANDAMENTO DELLA POPOLAZIONE

PREISTORIA-PROTOSTORIA

ETÀ ROMANA

generazione – determina non solo la conversione lavorativa di tantissimi individui, ma anche il loro materiale spostamento di sede. Infatti il complesso turistico della riviera può realizzarsi unicamente grazie ad una forte migrazione verso la costa. È un esodo vero e proprio, una discesa alla marina dalle dimensioni enormi (che le statistiche peraltro evidenziano in misura incompleta, giacché i vuoti sono parzialmente compensati dai rimpiazzi). Sembra quasi di rivivere lʼepopea nord-americana, con la corsa dei pionieri verso il “lontano ovest” (far west): contadini e mezzadri abbandonano a frotte la terra per trasformarsi in manovali, muratori, carpentieri, capimastri, camerieri, albergatori, bagnini, ristoratori, baristi, negozianti. Né bisogna ignorare del tutto il nucleo di coloro che si spostano solo temporaneamente sulla costa, per fare la “stagione”. Nellʼarco di un ventennio il turismo diviene il settore trainante dellʼeconomia locale (una vera e propria “monocoltura”), scalzando la centralità dellʼagricoltura che durava da 6.500 anni. In pari tempo il peso demografico si sposta in maniera decisa verso il mare, sovvertendo il prevalere 90

ALTO MEDIOEVO

della collina durato oltre mille anni. Nel 1921 gli abitanti dellʼalta e media valle rappresentavano il 60% del totale, contro il 40% della bassa valle e della costa; alla data del 2001 questo rapporto scende al 27% contro il 73%. Da soli, i tre comuni della costa passano dal 20% al 47% della popolazione globale (da notare che nel 1656 i loro territori ospitavano solo il 10% della popolazione valliva; Cattolica ne ospitava il 3%, contro il 24% del 2001). La massima accelerazione si rileva fra il 1951 e il 1971, quando il peso dei tre comuni cresce dal 27% al citato 47%, con una densità demografica che a Cattolica raggiunge i 2536 abitanti per chilometro quadrato, contro i 34 di Montecopiolo. La modesta vitalità economica e il basso tenore di vita delle comunità agricole e pastorali presenti nella valle non possono competere con le opportunità che altri comparti e altre zone riescono ad offrire. Si produce quindi un deciso spopolamento del territorio rurale, con fughe dirette in modesta misura verso le grandi città o le aree industriali e – come sʼè detto – in massima parte verso il vicino, promettente turismo costiero. Molti poderi restano

L'uomo e l'ambiente in Valconca  

Banca Valconca

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