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L’UOMO E L’AMBIENTE IN VALCONCA

elementi sono ormai scomparsi, rimasti solo nei ricordi custoditi da chi non è più giovane. Un paesaggio ordinato, sicuramente bello a vedersi, apparentemente idilliaco: campi regolari e ben disposti, suddivisi dai Þlari della piantata, ovunque sovrana; rettangoli dorati di messi mature, o verdeggianti di foraggio e di mais, o bruni di zolle appena versate; alberature e siepi lungo le strade campestri, lungo i fossi e i conÞni poderali, sempre piacevoli allʼocchio quantunque orfane degli olmi, spariti da tempo per le morìe; e ancora, serpentine cupe della vegetazione che Þancheggia i rivi diretti ai corsi dʼacqua maggiori; e tante case sparse, con le aperture e le aie rivolte al sole, plasmate dagli anni e confuse nellʼambiente, visibili a malapena dietro i pagliai, oltre le pergole e i giuggioli aderenti a facciate che trasudano del solfato di rame irrorato alle viti di moscatello. Più su, dove la pianura si increspa e le pendenze cominciano a farsi sentire, le quadre lasciano il posto a geometrie meno regolari, che accompagnano di preferenza le curve di livello; qui si impone lʼargento de-

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L'uomo e l'ambiente in Valconca  

Banca Valconca

L'uomo e l'ambiente in Valconca  

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