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NOTE 60

ASR, Carte Zanotti, busta n. 2; Archivio storico comunale, AP 1244, c. 38. 61

Nel 1480 è documentata una casa iuxta turrim de Concha (ASR, notai illeggibili, Þlza n. 5, c. 18; not. Paolo Albertini 1470/1499, cc. 62-64 ); e nel 1496 unʼaltra casa in curia Conche in capella Sancti Georgii in fundo Turris Conche (ASR, not. Sebastiano Bonadies 1493/ 1499, c. 123).

62 ASF, Fondo notarile di MonteÞore, not. Martino Lunardelli 1494/ 1497, c. 265. Da non confondersi con la “villa” di Conca, segnalata nel gennaio 1489 nella corte di MonteÞore (ivi, not. Martino Lunardelli 1476/1494, c. 2) e tuttora esistente presso Morciano. 63

ASR, Congregazioni religiose soppresse, Libro di San Gaudenzo 15, c. 313. 64

ACR, Decimario di Leale Malatesta, cc. 32-34.

65

AAR, pergamene 5566, 6173.

66

Clementini, Raccolto istorico, I, p. 499; Tonini, Storia civile, III, pp. 296, 693.

67

Biblioteca Oliveriana Pesaro, ms. 376, III, c. 244; cfr. Frenquellucci, Alle origini del comune, p. 53. La pertica di Conca è segnalata anche in un documento del 1201 (Bebi, Delucca, Gallerie sotterranee, p. 31). Risulta già in uso nel dicembre 1170, allorché dodici tornature di selva poste in plebe Cunce sono misurate ad pertica predicta plebe (ASR, pergamena 107). 68

Se si andasse ad indagare le tante pieghe della società rurale sopravvissuta Þno allʼultima guerra, si riconoscerebbero molte persistenze e arcaicità: dalla durata giornaliera di lavoro (dallʼalba al tramonto, come nel Medioevo), alla lingua autonoma (il dialetto). 69

Allegretti, Nuove fonti per la storia, p. 86.

70

È una misura locale per cereali, pari a circa 12 chilogrammi.

71

Battarra, Pratica agraria, I, p. 104.

72

Ivi, p. 105.

80

Questo settore secondario “diffuso”, presente nellʼinterno della Valconca, segue cronologicamente i tentativi industriali più corposi avviati in una fase anteriore e gradualmente deperiti: al riguardo si possono ricordare il PastiÞcio Ghigi a Morciano e la fabbrica di Þsarmoniche Galanti a Mondaino, che nel 1957 contavano rispettivamente 240 e 85 lavoratori. 82 AAR, pergamena 2681; Fantuzzi, Monumenti ravennati, VI, p. 10 (ove è datata 946). 83

Rabotti, Breviarium, n. 10.

84

ASR, pergamena 1.

85

ASR, pergamena 9 (a. 1068), 11 (a. 1069), 15 (a. 1070), 71-72 (a. 1148), 135 (a. 1183); Garampi, Schede, I, nn. 136-137 (a. 1081); ACR, pergamena 43 (a. 1202). Atti del 1148 e 1150 continuano a menzionare anche la chiesa di San Giovanni (ASR, pergamene 72 e 78).

86

Nel 1161 il monastero di San Gregorio lʼaveva ceduta al vescovo di Rimini in permuta (Rabotti, Le relazioni, p. 225). Successivi atti del 1267 e 1277 ne ribadiscono la presenza (ASR, pergamene 732 e 782). 87

Rasi, Racconto istorico, c. 6.

88

AVR, vol. V.16, c. 64.

89

Martinelli, Memorie del Monastero, c. 15.

90 Relazione del 1786 redatta dal parroco don Francesco Maria Antonelli (Morciano, Archivio parrocchiale). Un esemplare della croce di cui sopra, scomparsa da un secolo, è stato ricollocato recentemente; il macigno è andato in frantumi nella seconda guerra mondiale, ma ne esistono testimonianze fotograÞche (Mancini, Morceani ecclesiae, pp. 13-14). 91

Vitali, Memorie storiche, pp. 396-397.

92

Si veda, a titolo di esempio: Campi, MonograÞa statistica, I, p. 38.

93

Del Monte, Quinta visita, pp. 33-34.

94

Alberelli, Mercatino Conca, pp. 48-51, 59-66.

73

Rispetto ai secoli del Medioevo i progressi sono evidenti ma non eccessivi. Per avere un termine di raffronto, può essere utile notare che le rese odierne – a seconda dei suoli – vanno dai 20 ai 30 chicchi raccolti per 1 seminato, grazie alle sementi selezionate, agli avvicendamenti, alle lavorazioni e alle concimazioni che si praticano. 74

75

Battarra, Pratica agraria, I, p. XIII; II, p. 92. Morelli, Istruzioni di agricultura, pp. 25, 133.

Cfr. De Nicolò, Cattolica di Romagna.

81

95

Si veda al riguardo la sequenza documentaria riportata in: Delucca, Fiere e mercati, pp. 47-48.

96

Cfr. Mascanzoni, La Descriptio Romandiole.

97

Garampi, Schede, II, nn. 470, 1130.

98

Tonini, Storia civile, VI/I, pp. 194, 336; Clementini, Raccolto istorico, II, p. 666.

76

Le relazioni sanitarie mostrano con evidenza che lʼintroduzione massiccia del mais nella dieta contadina si riscontra anche nellʼalta valle dove, ad una produzione modesta, si accompagna però una importazione notevole, dato il costo inferiore rispetto al frumento. 77

CatolÞ, Lʼinchiesta Jacini in Romagna.

99

Lʼabbazia di San Gregorio viene unita a quella di Scolca il 22 febbraio 1401 (ASR, pergamena 2690).

100

Una analisi di dettaglio è rimandata ad altra sede, limitando momentaneamente lʼinformativa ad alcuni brevi cenni come richiesto dal carattere divulgativo e compendiario della presente pubblicazione.

78

A Montescudo, peraltro, le frane sono abbastanza consuete, tanto da avere suggerito il nome alla chiesa di SantʼAngelo della Ruina, documentata Þn dal tardo Cinquecento (AVR, vol. V.6, c. 42; vol. V.8, c. 126; vol. V.37, c. 871). 79

Allegretti, Una fase acuta del dissesto, pp. 98-102.

101

Cfr. Delucca, Fiere e mercati, p. 51. Una signiÞcativa analogia si riscontra con la località di Macerata Feltria dove, fra Quattro e Cinquecento nasce il Mercatale, nel sito dove tradizionalmente si tenevano le Þere e i mercati settimanali. Gli statuti comunali di Þne Quattrocento portano notizia di un “sacello” in capo al mercato, appartenente al

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