Page 108

GUARDANDO AL FUTURO: UN’ALTRA CITTÀ “PROFONDATA”?

tiranno solo fra un poʼ dʼanni, a meno che improvvide iniziative dellʼuomo contribuiscano ad affrettarle oltre ogni pronostico. Comunque sia, a prescindere dai tempi, le linee di tendenza paiono tracciate: fra abbassamento del suolo e innalzamento del mare, il destino della fascia rivierasca posta al di sotto della falesia appare segnato. È possibile che, quando il mare invaderà quegli spazi, il turismo balneare sia già una esperienza conclusa; in caso contrario saranno le acque a decretarne la Þne. Sarebbe fuori luogo meravigliarsi: era noto Þn dal momento in cui è iniziata lʼedificazione della costa bassa, dando vita al complesso turistico, che si trattava di una operazione ineluttabilmente effimera. A partire dallʼantichità classica gli architetti si sono costantemente raccomandati di scegliere con scrupolo le sedi da urbanizzare, valutandone a fondo tutte le caratteristiche ed escludendo i suoli a rischio. Invece, il massimo di concentrazione edilizia sulla riviera è avvenuto proprio in quellʼarea di recente formazione che non andava occupata perché instabile, alta non più di 4-5 metri sul livello marino e soggetta ai contraccolpi di mutazioni anche modeste. Intasare le lingue costiere che il mare è solito lasciare

e riprendere, nel ßusso e rißusso delle sue stagioni, signiÞca inevitabilmente afÞdarsi alla provvisorietà delle contingenze ciclicamente riproposte. Nellʼottica di lunga durata, la città dei bagni posta a ridosso della battigia è un gigante dai piedi dʼargilla, un monumento alla precarietà. Ancora una volta ritorna il dualismo fra i tempi brevi dellʼuomo e i tempi lunghi della natura. Ha ragione chi punta a sfruttare le opportunità immediate, ancorché non durature, sostenendo che alla resa dei conti lʼinvestimento risulterà comunque ammortizzato a sufÞcienza? In tal caso non resta che afÞdarsi al quotidiano, resistendo e reagendo ogni giorno – nei modi ritenuti più efÞcaci e corretti – Þno a che sarà possibile. Nella serena consapevolezza che un giorno – quanto lontano? – lʼodierna fascia costiera si tramuterà in una nuova città “profondata”. Lʼevento lascerà senzʼaltro il segno, nellʼeconomia e negli animi; ma la tempra di questa gente è forte, la sua intraprendenza proverbiale. Forse saprà reagire e costruire un assetto diverso, un nuovo equilibrio; col tempo le emozioni e i ricordi si allenteranno, quellʼevento storico potrà anche trasformarsi in leggenda. È già accaduto.

97. Lʼerosione a Misano-Brasile 98. La spiaggia di Misano difesa dai pennelli 99. La spiaggia di Misano-Brasile difesa dalle scogliere 100. Lʼinurbamento a rischio, nelle terre basse costiere fra Misano e Cattolica

100

107

L'uomo e l'ambiente in Valconca  

Banca Valconca

L'uomo e l'ambiente in Valconca  

Banca Valconca

Advertisement