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La Voce del Socio ANNO XVI - N. 2/2013

Registro stampa del Trib. di Ascoli Piceno n. 284 del 29.01.93

CN/AP052/2008


SOMMARIO Stampa: Linea Grafica srl - 0735 702910

La Voce del Socio

Realizzazione a cura dell’ufficio stampa “LOGOS” di Vittorio Bellagamba

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LA BANCA PICENA TRUENTINA CREDE NEI GIOVANI

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LA CRISI SI COMBATTE CON POLITICHE EFFICACI

Pag. 5

UN PASSAPORTO PER DIVENTARE “CITTADINI DEL MONDO”

Pag. 6

“CONSAPEVOLI DEL MOMENTO, ABBIAMO AGITO PER IL BENE DELLA NOSTRA GENTE”

Pag. 8

SOCI DA TRE GENERAZIONI

Pag. 9

“I GIOVANI D’OGGI SONO IL NOSTRO FUTURO”

Pag. 10

L’AUDITORIUM POLO CULTURALE

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OTTIMO LAVORO

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NOTE DI MERITO “QUI TUTTI POSSONO RISCOPRIRE LA PASSIONE PER LA MUSICA”

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TEATRO, PER PASSIONE

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ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, I GIOVANI CONOSCONO IL MONDO DEL LAVORO

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PIÙ CHIAREZZA SULLE MODIFICHE FISCALI I 130 ANNI CHE FANNO LA DIFFERENZA


LA BANCA PICENA TRUENTINA CREDE NEI GIOVANI La mia consueta introduzione al numero de “La Voce del Socio” non può prescindere oggi da una sentita nota per ringraziare tutti i soci che hanno partecipato all’assemblea di bilancio ed i componenti del nuovo consiglio di amministrazione, eletti dall’assemblea dei soci. La nostra banca è consapevole del difficile momento in cui versa il sistema economico con profonde ripercussioni anche sul tessuto sociale. Proprio per questi motivi confermo (e con me tutti i nuovi consiglieri come pure, confido, ogni socio) il mio impegno per aiutare le famiglie e le piccole e medie imprese a superare le attuali difficoltà.

Partendo dal contenuto dell'articolo 12 della Carta dei Valori del Credito Cooperativo, ho voluto iniziare questa mia riflessione sul tema, a me particolarmente caro, del rapporto tra i giovani e il sistema delle Bcc. In poche righe è perfettamente sintetizzato e spiegato ciò che dobbiamo fare per dare nuova linfa alle aziende di credito per disegnare insieme ai giovani un futuro migliore per le nostre comunità locali. I giovani rappresentano il presente e il futuro e anche da loro devono arrivare gli stimoli sui quali fondare lo sviluppo del sistema socio economico. Per questo motivo ritengo estremamente interessante l'iniziativa intrapresa da Federcasse finalizzata alla creazione di Gruppi di Giovani Soci delle Bcc. Un progetto che merita una nostra approfondita analisi per verificare se esistono i presupposti per dare vita al Gruppo Giovani Soci della Banca Picena Truentina così come altre consorelle stanno creando in diverse parti d'Italia. Nelle Marche saremmo i primi, ma del resto l'innovazione è sempre stato un tratto distintivo della nostra storia ultracentenaria. Quindi, dobbiamo rivolgere una particolare attenzione ai giovani, intesi non solo come destinatari di prodotti e servizi mirati, ma anche come interlocutori privilegiati con l’obiettivo di accoglierli nelle compagini sociali e sviluppare, in questo modo, la diffusione e la cultura della cooperazione di credito.

La Banca Picena Truentina diventerebbe così una palestra di azione e di coinvolgimento creando occasioni in cui i giovani possano fare esperienza e pratica di protagonismo responsabile. In cui siano produttori di idee, co-produttori di decisioni, attori di realizzazioni. Sono fermamente convito che contribuire a promuovere il protagonismo dei giovani, offrendo un concreto sostegno al fine di favorire l’occupazione e l’auto-occupazione, è un modo infatti per garantire coesione sociale e sviluppo anche in un periodo come quello che stiamo vivendo caratterizzato dal perdurare di una gravissima crisi economica. In tale contesto potrebbe essere interessante creare una “consulta dei giovani soci” con la funzione di fornire proposte che dovranno necessariamente passare al vaglio del consiglio di amministrazione e degli altri organi di controllo della nostra Banca. Infine, mi vorrei soffermare sull'importanza di essere socio della Banca Picena Truentina che non significa semplicemente essere cliente di un istituto finanziario. Non dobbiamo mai dimenticare che nella nostra Banca il termine Socio assume un significato profondo e differente. I Soci sono i Proprietari, gli Amministratori, i primi Clienti ed i Testimoni dell'azienda stessa. In oltre cento anni di storia abbiamo costruito tra i Soci un rapporto solido basato sulla reciproca collaborazione che nel corso del tempo ha dato vita ad una speciale relazione capace di premiare l’impegno e la fiducia che ciascun socio ripone nella sua banca. È per questo che i Soci della Banca Picena Truentina devono partecipare alle iniziative dell'azienda di credito perché essere Socio del Credito Cooperativo significa credere in un modo diverso di fare Banca sul proprio territorio. Aldo Mattioli Presidente della Banca Picena Truentina

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“Il Credito Cooperativo crede nei giovani e valorizza la loro partecipazione attiva nel suo percorso di innovazione. Attraverso un confronto costante, si impegna a collaborare con loro, sostenendoli nella diffusione e nella concretizzazione dei principi della cooperazione di credito”.

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LA CRISI SI COMBATTE CON POLITICHE EFFICACI La situazione economica non manifesta ancora segni di miglioramento. Nelle Marche, secondo i dati diffusi da Unioncamere, la produzione è in flessione e nel Piceno la contrazione è pari a -5%. I dati relativi alle iscrizioni e le cancellazioni delle aziende alla fine del primo trimestre di quest'anno costituiscono un ulteriore elemento di valutazione dell'attuale difficile fase congiunturale. Nelle Marche a fronte di 3.373 iscrizioni si sono registrate 4.677 cancellazioni con un saldo negativo che in valori assoluti è pari a -1.304 e in termini percentuali pari a -0,74% rispetto al trimestre precedente. In Abruzzo variano i numeri ma non la tendenza.

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A fronte di 3.059 iscrizioni di nuove aziende i registri camerali hanno rilevato 4.158 cancellazioni con un saldo negativo di -1.099 imprese e in termini percentuali la contrazione si attesta a -0,73%. Appare evidente che “fare banca” è particolarmente difficile in un periodo contrassegnato da una lunghissima crisi economica mondiale. Secondo le ultime rilevazioni della Banca d'Italia riferite proprio al primo trimestre 2013 “Le condizioni del credito restano tese, riflettendo gli effetti della congiuntura, in un contesto di progressivo deterioramento della qualità del credito”.

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Le banche rimangono comunque un elemento determinante in grado di contrastare gli effetti della crisi e permettere alle aziende e alle famiglie di superare l'attuale fase di criticità. Il ruolo della Banca Picena Truentina, in questo caso, è ben evidente analizzando il bilancio del 2012 che spiegheremo nelle pagine di questo giornale. A livello nazionale, sempre secondo le rilevazioni della Banca d'Italia, emerge che il sistema bancario è ben capitalizzato. “L'assetto patrimoniale delle banche italiane resta comunque solido, in grado di far fronte alle sfavorevoli condizioni congiunturali, come recentemente confermato dal Fondo monetario internazionale nell'ambito del programma di valutazione del settore finanziario”. Soprattutto in questa fase è quantomeno necessario proseguire con politiche economiche efficaci e credibili, che interrompano la spirale recessiva in atto nel nostro paese quasi ininterrottamente dal 2008 per aprire definitivamente nuovi scenari di crescita economica e sociale. Gino Marini Direttore Generale della Banca Picena Truentina


UN PASSAPORTO PER DIVENTARE “CITTADINI DEL MONDO”. Il “Centro Ricerche Raissa e Jacques Maritain” ha organizzato la seconda edizione del progetto LI.S.T. all’UTES di San Benedetto.

La globalizzazione del lavoro e dei mercati spinge i cittadini verso una conoscenza linguistica che diviene condizione imprescindibile della mobilità geografica e professionale delle persone per l’esercizio del diritto alla cittadinanza, conoscenza che è al servizio dell’economia ma è anche strumento per poter assicurare l’integrazione sociale delle popolazioni migranti, per rafforzare

l’identità europea e far dialogare i popoli, prevenendo xenofobia e intolleranza. Tra gli obiettivi dei corsi, per i ragazzi in età scolare, ci sono l’integrazione territoriale ed il dialogo tra culture, il rispetto delle diversità ed il riconoscimento di un credito formativo, mentre per gli adulti il

corso si pone il traguardo di rendere meno difficile la comunicazione nei viaggi di lavoro, facilitare grazie alle lingue una possibile maggior gratificazione professionale e una maggior competenza: per tutti, c’è la certezza che conoscere una lingua straniera sia un vero e proprio passaporto per diventare cittadini del Mondo.

Con il passaporto, si viaggia! La seconda edizione del Progetto “LI. S. T. (Lingue: Spagnolo e Tedesco) Facoltà di capire il mondo” ha già dato i suoi frutti. Tra coloro che hanno partecipato al corso di Tedesco, infatti, quattro persone partono per la Germania per lavoro: un’allieva è stata assunta in Abruzzo, uno a Grottammare ed in molti (soprattutto tra chi lavora in hotel) hanno apprezzato le loro migliorate capacità di interagire con la clientela di lingua tedesca.

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Al giorno d’oggi, rafforzare la conoscenza di una lingua straniera è fondamentale, dato che la nostra società diventa sempre più multiculturale. Ma soprattutto, nell’ambito della comunità europea e del lavoro ed anche per il nostro territorio (che vive soprattutto di turismo) è indispensabile conoscere le lingue. Il “Centro Ricerche Raissa e Jacques Maritain” di Acquaviva Picena, fondato e coordinato dalla professoressa Giancarla Perotti, ha riproposto la seconda edizione del Progetto “LI. S. T. (Lingue: Spagnolo e Tedesco) Facoltà di capire il mondo”, patrocinato dalla Provincia di Ascoli Piceno e dalla Banca Picena Truentina, a beneficio di allievi della scuola secondaria di II grado, studenti universitari, guide turistiche, operatori turistici, docenti, operatori scolastici, disoccupati, bancari e personale del corpo dell’arma: tutti i corsi si sono svolti presso la sede dell’Università della Terza Età e del Tempo Libero di San Benedetto del Tronto, in viale De Gasperi 139.

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“CONSAPEVOLI DEL MOMENTO, ABBIAMO AGITO PER IL BENE DELLA NOSTRA GENTE” L’Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio della Banca Picena Truentina Una vera banca del territorio può ritenersi tale quando, malgrado il periodo di congiuntura difficile, non fa mancare mai il proprio sostegno allo sviluppo socio-economico nell'area di insediamento: un esempio, in tal senso, è quello della Banca Picena Truentina che ha riunito l'assemblea dei soci, dimostrando come nel 2012, grazie ad una profonda conoscenza dell'economia locale, abbia scelto di non far mancare il proprio apporto al sistema delle imprese e alle famiglie.

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Parlano, a tal proposito, i dati: gli impieghi alla fine dell'esercizio 2012 ammontavano a 464,9 milioni di euro, sintomo positivo di una banca che riesce ad ottenere una fiducia crescente da parte dei risparmiatori. Al 31 Dicembre 2012, la raccolta totale era pari a 595,6 milioni di euro, in aumento rispetto all’esercizio precedente. La raccolta diretta, materia prima dell’attività creditizia, è passata da 548,8 a 555,2 milioni di euro, con un incremento dell’1,17 per cento, rispetto allo scorso anno, mentre la raccolta indiretta si è attestata a 40,4 milioni di euro.

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“La nostra Banca riesce a garantire un adeguato supporto al sistema economico e sociale – ha spiegato il direttore generale Gino Marini – grazie alla consistenza del proprio patrimonio. Non a caso, l'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica ha da sempre rappresentato un elemento fondamentale nell’ambito della pianificazione strategica aziendale: questo è vero a maggior ragione nel contesto attuale, in virtù dell’importanza sempre più crescente che il patrimonio assume per la crescita dimensionale e il rispetto dei requisiti prudenziali. Per tale motivo la Banca persegue da tempo politiche di incremento della base sociale e criteri di prudente accantonamento di significative aliquote degli utili prodotti, eccedenti il vincolo di destinazione normativamente stabilito”. Il patrimonio netto ammonta a 58.918.283 euro, che, confrontato con il dato del 31/12/2011, risulta in aumento del 19,76 per cento. “Non abbiamo mai “chiuso i rubinetti”, anzi abbiamo agito spesso in maniera anticiclica rispetto al sistema bancario in genere – ha proseguito nell'analisi il presidente Aldo Mattioli - anche

a scapito del risultato finale di gestione, ma siamo consapevoli della gravità del momento e non abbiamo voluto fare altrimenti per il bene delle imprese e della nostra gente”. L’utile iscritto a bilancio è stato pari a 1.071.628,64 euro. La Banca Picena Truentina non ha fatto mancare il proprio apporto alla comunità di riferimento attraverso iniziative mutualistiche nel pieno rispetto delle norme che regolano la funzione delle aziende di credito cooperative. “Sono state mantenute e migliorate le agevolazioni a favore dei Soci nell'attività di espletamento dei servizi bancari - ha detto il presidente Aldo Mattioli - nell'ambito dell'incentivazione allo studio, la Banca mette a disposizione dei Soci e dei loro figli, borse di studio per neo diplomati e laureati, che vengono consegnate con cadenza biennale in occasione della tradizionale Festa del Socio, la cui dodicesima edizione è stata celebrata a settembre del 2012. Abbiamo intenzione di apportare alcune modifiche alla concessione delle borse di studio riservate ai soci e ai figli dei soci nel pieno


Linfa vitale.

rispetto delle regole e degli scopi che animano il nostro modo di far parte di una banca cooperativa. Anche nel 2012 il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche dei soci e degli appartenenti alle comunità locali è stato perseguito oltre che con le iniziative sopra illustrate e con l'attività bancaria propriamente detta, con una serie di interventi a favore delle più diverse associazioni sparse su tutto il territorio di competenza. Nei settori del sociale e del tempo libero siamo intervenuti, tra l'altro, a favore di numerose associazioni religiose, culturali, di volontariato e sportive delle più diverse discipline. Mi preme sottolineare la donazione al reparto di neurologia dell'ospedale di San Benedetto del Tronto di un elettroneuromiografo, uno strumento che permette di osservare e diagnosticare un ampio spettro di patologie attraverso lo studio del nervo e del muscolo. Con riferimento al settore dell'istruzione la Banca è fra i soci della fondazione "Val Vibrata College", costituita con il fine di istituire un Liceo scientifico ad indirizzo aeronautico ed economico nel comune di Corropoli. Con il prossimo anno scolastico saranno oltre duecentosettanta gli alunni iscritti. Infine, è particolarmente importante la collaborazione instaurata con l’Istituto Tecnico del settore Economico "A. Capriotti" di San Benedetto del Tronto per la realizzazione del progetto di "alternanza scuola-lavoro", attraverso il quale viene data

la possibilità agli studenti del 4° anno di svolgere stages presso le nostre filiali. Considerando il particolare momento congiunturale abbiamo ritenuto giusto intensificare la collaborazione con numerose associazioni antiracket ed antiusura – ha aggiunto il presidente Aldo Mattioli – ed abbiamo sviluppato la cultura cooperativa aderendo al progetto "Crescere nella Cooperazione" promosso dalla Federazione Regionale consapevoli del ruolo che hanno i giovani per lo sviluppo della nostra comunità”. Il presidente Aldo Mattioli ha, inoltre, detto: “La situazione è difficile e pur in questo contesto i dati di bilancio 2012 dimostrano la positiva direzione del nostro operato e la consapevolezza di aver lavorato per la crescita della nostra Banca e il benessere della comunità locale. È quindi doveroso fare un primo ringraziamento alle tante persone che giornalmente lavorano e si impegnano per la nostra Banca con dedizione e professionalità. In particolare vogliamo esprimere il nostro apprezzamento alla Direzione, al personale e al Collegio Sindacale per la sua partecipazione e per la competenza dimostrata nello svolgimento della sua attività di controllo. Voglio ringraziare tutti i soci e i collaboratori della nostra banca i quali non ci fanno mai mancare il loro insostituibile apporto”.

Il Credito Cooperativo cresce e si sviluppa grazie all’apporto dei soci, vera e propria linfa vitale. La BCC Picena Truentina ha premiato, a margine dell’ultima assemblea, i nuovi soci del 2012. Sono ben 66, l’augurio è che vivano e facciano propri i valori della cooperazione e della solidarietà, attraverso la partecipazione attiva alle vicende assembleari della Picena Truentina. Amatucci Roberto, Bellini Rosetta, Bianconi Ascenza, Bianconi Giovanni, Bruni Claudio, Bucci Franco, Calderisi Elisabetta, Calvarese Rosanna, Calvaresi Roberta, Canala Settimia, Candellori Emidio, Caponi Giuseppe, Capponi Angelamaria, Capretti Renato, Castelli Andrea, Cava Rita, Cavatassi Mauro,Ceccarelli Francesca, Centobici Di Damiani M., Ceroni Maria, Rita,Cosenza Stefania, D'Isidoro Getulio, De Angelis Marina,Di Felice Andrea, Di Sabatino Garbati Mario, Elettromeccanica 2001 S.R.L., Faraone Simone, Ficcadenti Massimo, Fioroni Massimiliano, Giobbi Daniela, Giudici Anna Maria, Illuminati Guido, Lucadei Stefano, Lucidi Cristina, Malizia Ubaldo, Marchegiani Antonella, Marchegiani Marica, Marchegiani Nicoletta, Marchegiani Nunzia, Marchei Luigi, Marconi Giancarlo, Marconi Massimiliano, Marcozzi Alessandra, Marcozzi Filippo, Marinelli Rolando Luca, Marozzi Ugo, Mascitti Gabriele, Mecozzi Francesca, Neroni Daniele, Palanca Paolo, Piccioni Pietro, Pierazzoli Vittorio, Piselli Marinella, Romandini Ilario, Rosetti Giacomo, Scartozzi Emidio, Senesi Nadia, Siliquini Rita, Splendiani Maria, Straccia Fabio, Strozzieri Angelo, Tansella Paolo, Trevisani Giovanna, Ulpiani Paolo, Verdecchia Claudio, Zidaric Guido.

Aldo Mattioli confermato presidente della Banca Picena Truentina, questi i nuovi consiglieri. Aldo Mattioli è stato confermato presidente dal Consiglio di Amministrazione della Banca Picena Truentina. La decisione è conseguente alla nomina dei componenti del nuovo consiglio, avvenuta nel corso dell'assemblea dei soci che si è svolta ad Acquaviva Picena. Il nuovo consiglio di amministrazione è composto da Pietro Angellotti, Claudio Censori, Giampiero Fioravanti, Alberto Malavolta, Franco Massi, Aldo Mattioli, Giacinto Mattioli, Enore Narcisi, Graziano Pasqualini, Adriano Rossetti, Antonella Rossini, Domenico Sgariglia e Giuseppe Traini. L'assemblea dei soci ha inoltre provveduto a eleggere il nuovo Collegio Sindacale composto da: Mario Bianconi (Presidente), Giovanni Coccia e Mario Volpi (Sindaci effettivi), Sandrino Caioni e Alessio Colletta (Sindaci supplenti). Il nuovo Collegio dei Probiviri è composto da: Gabriele Cavezzi e Arturo Verna (membri effettivi), Filippo Carboni e Fabrizio Straccia (membri supplenti).

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Una conferma per proseguire nella crescita.

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SOCI, DA TRE GENERAZIONI. Giuseppe Ciotti, consigliere uscente, ricorda i suoi dodici anni nel consiglio di amministrazione della Banca Picena Truentina. Quindi, con un po’ di nostalgia, un augurio di buon lavoro al nuovo Consiglio e a tutta la struttura. Queste sono state le ultime parole, da consigliere, di Giuseppe Ciotti, durante l’assemblea dello scorso maggio che ha sancito la sua uscita dal consiglio d’amministrazione della Banca Picena Truentina, dopo anni di impegno e dedizione. Da notare, quindi, quel riferimento alla sua “nostalgia” quando ancora non si era fisicamente allontanato dalla sala consiliare. Signor Ciotti, tanta nostalgia non giustifica l’uscita dal Consiglio d’Amministrazione della Picena Truentina! C’è nostalgia, dodici anni sono tanti ma ho scelto di uscire volontariamente dal Consiglio perché è necessario un ricambio generazionale, che tra l’altro è anche consigliato dopo un certo numero di anni dalla stessa Banca d’Italia. D’altronde, il Consiglio è composto da tredici membri, i soci sono numerosi ed è giusto che chi vuole ricoprire un ruolo così importante possa farlo.

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Quando è diventato socio? Sono subentrato alla morte di mio padre, nel 1986 con convinzione ed orgoglio, perché avevo avuto già modo di vedere cosa il Credito Cooperativo può fare per aiutare le persone che vivono qui. Mio padre, infatti, ebbe un prestito per sposarsi già nel 1946, quando tornato dalla guerra non aveva risorse a disposizione. Divenne socio e mi trasmise, giorno dopo giorno, i valori propri della banca.

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Nel 1974, Giuseppe Ciotti ed il suo socio fondano la Elettro, azienda che ancora oggi, a Porto d’Ascoli, distribuisce prodotti e sistemi elettrotecnici per uso residenziale, domestico, industriale e terziario.

Anche la Elettro, forse, non sarebbe mai esistita senza l’allora Cassa Rurale e Artigiana di Acquaviva Picena e Monteprandone, poiché a due giovani esperti e con molte idee ma pochi soldi gli istituti di credito “tradizionali” non erano disposti a dare ascolto. Quindi il sistema locale del credito cooperativo ha avuto un peso rilevante sulla sua crescita imprenditoriale. Lo voglio sottolineare in maniera netta: quando le banche non ci davano fiducia, ad Acquaviva abbiamo trovato sostegno e le dico anche un’altra cosa. Tutte le nostre operazioni in entrata ed uscita, da quindici anni a questa parte, vengono gestite solo attraverso la Banca Picena Truentina ed anche la totalità dei risparmi miei e dei miei familiari è qui. La fiducia genera fiducia. Cosa ricorda, in particolare, dei suoi dodici anni da consigliere? Sono entrato nel Consiglio nel 2001, non senza qualche esitazione derivante dalla comprensione di quanto importante fosse il compito: fu Aldo Mattioli, allora vicepresidente, a convincermi che fossi rappresentativo del mio mercato di riferimento e, dunque, che fosse utile il mio contributo. Sono contento del fatto che, durante la mia permanenza, la Banca sia cresciuta con l’apertura di molte filiali e di una sede che considero bellissima: sono soddisfatto anche della decisione che ha portato a convertire i regali tradizionali in opere di solidarietà e sostegno al territorio, ad esempio all’Ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto. I miei ricordi sono tutti legati allo studio, all’analisi, all’impegno sulle pratiche sottoposte al Consiglio le quali, una volta approvate, hanno permesso a tante persone di diventare veri imprenditori o di riuscire a realizzare il loro piccolo, grande sogno.

Il suo essere consigliere ha arricchito, in qualche maniera, il suo bagaglio professionale? E’ stato un arricchimento reciproco. Ogni consigliere porta una conoscenza profonda del settore in cui lavora e, allo stesso tempo, impara a guardare il territorio con occhi nuovi, più attenti alle dinamiche economiche degli altri settori e generali. Oggi, i giovani a Suo avviso possono ancora inseguire il loro “sogno”, come lo ha definito Lei, grazie al Credito Cooperativo? Nonostante la crisi attuale (e qualche cautela in più negli affidi) senza dubbio la Banca Picena Truentina e, in senso generale, le Banche di Credito Cooperativo rappresentano ancora un punto di riferimento certo per lo sviluppo sociale ed economico del territorio. Perché, nell’attuale situazione, un giovane dovrebbe diventare socio di una Banca di Credito Cooperativo? Per senso di appartenenza ad un gruppo unito, che conosce i luoghi in cui vive e lavora, perché la solidarietà non è un valore astratto ma si traduce in azioni concrete, come ad esempio fu dopo l’esondazione del fiume Tronto nell’aprile 1992: ci aiutarono, molto, i nostri fornitori dell’epoca ma il giorno dopo il disastro Gino Marini e l’allora direttore Infriccioli erano qui, fisicamente, a chiederci di cosa avevamo bisogno e lo fecero con tutte le aziende colpite. Soddisfazione e orgoglio per l’esperienza fatta, tutte sensazioni trasmesse da Giuseppe Ciotti ai suoi due figli che, a loro volta, sono entrati nella Banca Picena Truentina: continua, dunque, una storia di successo che dura da tre generazioni.


“I GIOVANI D’OGGI SONO IL NOSTRO FUTURO”. La Banca Picena Truentina sponsor dell’iniziativa di “Mobilità Pulita” della Polizia Municipale di San Benedetto del Tronto.

Il momento conclusivo dell’iniziativa si è svolto al PalaRiviera, dove sabato 1° giugno u.s., 485 studenti, con insegnanti e dirigenti, hanno spasmodicamente atteso la proclamazione dei vincitori del concorso grafico “2013 Anno europeo dell’aria. Idee per una mobilità pulita” rivolto alle classi quinte delle scuole primarie.

I premiati, per l’ISC Nord sono stati (in ordine dal primo al terzo posto) Vittoria Mozzoni (“Miscia”), Lorenzo Di Pierro (“Moretti”) e Valeria Spinozzi (“Moretti”); per l’ISC Centro Francesco Carosi (“Ragnola”); Dario Dobiani (“Ragnola”) ed Emanuele Mancini (“Piacentini”); per l’ISC Sud Alessandra Villamagna (“Chiesa”); Sofia Falleroni (“Spalvieri”) e Giorgia Ricci (“Spalvieri”): per le Scuole Paritarie, il premiato è stato Prem Talanga (scuola “Maria Immacolata”). Hanno partecipato alla kermesse il fantasista Ciogo (al secolo Massimo Cicchetti) mister Ottavio Palladini e Davide Traini per la Sambenedettese Calcio.

I premi consistevano in libretti al portatore da 150, 100 e 50 euro offerti dalla Banca Picena Truentina e consegnati ai ragazzi proprio dal presidente Aldo Mattioli e dal vicedirettore Romolo Bugari. Riteniamo che questo sia un bellissimo progetto – ha concluso il presidente Mattioli – che insegna ai cittadini di domani cosa sia la sicurezza stradale. Il sostegno a queste iniziative meritevoli è uno dei modi che abbiamo per investire risorse sul territorio e mantenere la parola data, possiamo farlo con continuità perché la nostra Banca non ha titoli “tossici”, non si ispira alla cosiddetta finanza creativa: raccogliamo sul territorio e sul territorio reinvestiamo sempre. E questa, per cittadini piccoli e grandi, è un’altra vera, concreta forma di sicurezza.

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Una banca che guarda con attenzione al territorio pensa ai suoi abitanti… sin dalla tenera età: sembra una battuta, ma si comincia presto ad educare i futuri protagonisti della nostra società e per questo la BCC Picena Truentina ha sponsorizzato il progetto di educazione stradale, realizzato dalla Polizia Municipale di San Benedetto del Tronto con interventi in aula, test alle scolaresche , esercitazioni pratiche ed un concorso grafico, all’interno dei tre Istituti scolastici comprensivi della città e nelle due scuole paritarie “San Giovanni Battista” e “Maria Immacolata”.

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L’AUDITORIUM, POLO CULTURALE.

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L’Auditorium della Banca Picena Truentina, sempre più punto di riferimento culturale: protagonista, il Circolo “6 luglio 1799”.

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Un circolo culturale ben radicato nel territorio, a tal punto da scegliere un nome profondamente legato alla storia acquavivana: così può essere definito il Circolo Culturale "6 Luglio 1799", che si ispira al giorno in cui, ad Acquaviva Picena, gli insorti fedeli al Papa liberarono il paese dalle truppe napoleoniche. È dunque un fil rouge molto evidente e chiaro quello che lega i componenti del circolo alla tradizionale attenzione al territorio della Banca Picena Truentina, tanto da permettere alla sala Auditorium della Banca di rafforzare il suo ruolo di riferimento per le attività culturali cittadine, attraverso la presentazione di due volumi a cura del Circolo Culturale "6 Luglio 1799". Lo scorso 27 aprile, alle ore 21.00, gli autori Giulia Ciriaci e Stefano Portu hanno presentato il volume "IL MATTONE INTERRATO", in cui si parla della Casa Famiglia "Santa Gemma Galgani" dalle origini ad oggi, del suo fondatore don Vittorio Massetti (figlio di una famiglia agiata, nato proprio nell’immobile che oggi è sede della casa famiglia) e delle tante persone, originarie di Acquaviva Picena, che contribuirono alla crescita di quello che, oggi, è l’istituto più radicato nell’immaginario collettivo e nei cuori dei sambenedettesi e di tutto l’hinterland.

A narrare il proprio coinvolgimento diretto nell'esperienza educativa di Santa Gemma è stato il dott. Francesco Colonnella, già presidente della Banca Picena Truentina. Egli, profondo conoscitore delle vicende di quel momento ed amico di Don Vittorio, ha illustrato, in particolare, il cammino sacerdotale di Don Vittorio e di alcuni sacerdoti a lui legati. Questi, riconosciutisi in alcuni principi ideali quali la comunione sacerdotale, il coinvolgimento dei laici nella gestione economica delle parrocchie, l'introduzione della lingua italiana nella messa, dapprima incoraggiati dalla gerarchia ecclesiastica, ebbero, poi, a subirne l'ostracismo fino alla completa riabilitazione, avvenuta a distanza di molti anni. Il 24 maggio, sempre alle 21.00, Rita Amabili-Rivet ha invece ripercorso, nel suo “IN MIO FIGLIO VIVRAI PER SEMPRE", la storia vera di un emigrante con radici ad Offida e Acquaviva Picena, Filippo Amabili, che agli inizi del Novecento, appena tre-

dicenne, fu costretto ad emigrare in Canada insieme alla nonna Loreta Rossi, che lo seguì di lì a poco: una donna sola che, agli inizi del Novecento, con due figli piccoli al seguito, partì da Offida per imbarcarsi a Napoli e dopo una quindicina di giorni di nave, via New York, scese ad Halifax e prese di nuovo un treno per arrivare a Montreal. Chilometri e chilometri percorsi verso l'ignoto, verso una terra sconosciuta, con l’obiettivo di ritrovare il proprio marito e riunire la famiglia, nella speranza di un futuro migliore. A questo incontro hanno partecipato, oltre ad un discreto numero di persone, alcuni funzionari della Regione Marche che coordinano le Associazioni dei Marchigiani all'estero.


OTTIMO LAVORO. Consegnati agli allievi del Val Vibrata College gli attestati dello stage formativo svolto alla Banca Picena Truentina.

“Il nostro Istituto di Credito - ha ricordato il Presidente Mattioli nel corso

della cerimonia - insieme al Comune di Corropoli, è tra gli enti che hanno istituito la Fondazione che gestisce l'attività della scuola, un Liceo che nel corso degli anni ha fatto registrare un considerevole sviluppo. Questa iniziativa fa parte di un progetto complessivo di partecipazione alla vita del Liceo, ogni anno eroghiamo borse di studio e quest'anno, per la prima volta, abbiamo preso l'ulteriore impegno di intensificare gli stages formativi affinché i ragazzi possano prendere coscienza del mondo del lavoro, della realtà e dell'impegno di quella che è una Banca locale. “Banca a km zero” è un termine che bisognerebbe cominciare ad usare per indicare quelle banche del territorio che si impegnano ed impiegano risorse nel territorio”. Il Professore Sepe ha illustrato la validità dei due indirizzi Aeronautico ed Economico del Liceo, attraverso i quali si intende fornire ai ragazzi una formazione culturale e propedeutica professionale completa.

Ventotto ragazzi, con una marcia in più. Sono 28 gli allievi del Liceo Scientifico Aeronautico-Economico di Corropoli che hanno effettuato lo stage presso le filiali abruzzesi della Banca Picena Truentina, a loro l’attestato ed i complimenti per un operato e una condotta davvero impeccabili: Gaia Belfiore, Gianluca D'Andrea, Cristian Bengasi, Sabrina Cistola, Asvero D'Eugenio, Sara Gasparroni, Primo Gregori, Mariarita Michetti, Sara Nevischio, Lorenzo Pesare, Maria Francesca Puliti, Caterina Buscema, Vincenzo Carusi, Gianmarco Di Alessandro, Andrea Di Raimondo, Matteo Emilii, Beatrice Ciarroni, Samantha Iachini, Enrico Lanna, Lorenza Micaletti, Davide Marchegiani, Luigi Maria Partemi, Serena Tonelli, Sara Helena Dell'Uomo, Luca Ricciardi, Stefano Camaioni, Federico Flajani, Giovanni Michetti.

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Un’esperienza unica, un “faccia a faccia” prezioso con il lavoro quotidiano: in sintesi un ottimo lavoro, quello svolto dagli allievi del Liceo Scientifico Aeronautico-Economico di Corropoli che hanno effettuato uno stage formativo presso alcune filiale abruzzesi della Banca Picena Truentina. Gli studenti delle terze e quarte classi dell’Istituto, infatti, hanno potuto confrontarsi con quanto appreso durante l’anno scolastico presso le filiali di Martinsicuro, Alba Adriatica, Nereto, Tortotoreto Lido e Torano Nuovo della BCC e, per certificare l’impegno profuso, hanno ricevuto un attestato presso l'Auditorium della Banca ad Acquaviva Picena: alla cerimonia di consegna hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente della BCC Picena Truentina Aldo Mattioli, il Direttore Gino Marini e il Professor Gen. Federico Sepe, Presidente della Fondazione Val Vibrata College.

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NOTE DI MERITO. Il Concerto Bandistico “Città di San Benedetto del Tronto” è una risorsa per il territorio. Diffondere la cultura della musica, l’amore per una disciplina che è insieme ragione e passione, istinto e impegno: la Banda “Città di San Benedetto del Tronto” ci riesce, attirando a sé ogni anno decine di persone (l’età, davvero, non conta) spesso neofite e semplicemente desiderose di avvicinarsi allo spartito. Una media di 50 servizi all’anno. Il Concerto Bandistico "Città di San Benedetto del Tronto" nasce con la sua città: alla fine del XIX° secolo, quando San Benedetto comincia a vedere il fiorire del turismo, grazie

alla costruzione della linea ferroviaria adriatica e all'apertura dei primi stabilimenti balneari la Banda è già una realtà, poiché la sua fondazione è datata 1854. Oggi, la Banda, iscritta all’Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome, è composta da 84 effettivi, 50 musicisti e 34 majorettes e, dal 1990, ha assunto una nuova caratterizzazione , da banda Concertistica a Banda Folcloristica, proprio per l’arrivo del gruppo di "Majorettes", seguite nelle loro coreografie dall’insegnante, signora Marinella Malavolta.

Il corso di orientamento musicale che ogni anno viene organizzato, invece, è seguito dagli insegnanti Simone Oddi e Mauro Croci. La Banda "Città di San Benedetto del Tronto" (che in passato ha collezionato anche 90 uscite in un solo anno) si esibisce mediamente cinquanta volte (nel 40% dei casi, chiamata nel vicino Abruzzo) è l'unica Banda italiana ad aver partecipato al Raduno Internazionale di bande Musicali, tenutosi ad Alfortville e Parigi, ed annovera ben tre presenze al Carnevale di Viareggio, l’ultima nel 2009.

“QUI, TUTTI POSSONO RISCOPRIRE LA PASSIONE PER LA MUSICA”.

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Mario Gabrielli, presidente della Banda “Città di San Benedetto del Tronto”, racconta la passione sua e dei suoi collaboratori per la musica e l’insegnamento.

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Gratuito. Il corso di orientamento musicale che noi offriamo costa zero ai ragazzi che vengono qui: si tratta di un corso sovvenzionato dalla Regione Marche ma, per il resto, ci tengo a sottolineare che i nostri due grandi sponsor sono il Comune di San Benedetto, che ci fornisce questa sede (in via Pigafetta) composta da ben tre locali, e la Banca Picena Truentina che ci sostiene, con il suo contributo puntuale, da oltre quindici anni. Grazie a loro, noi non chiediamo nulla ai ragazzi della banda ed a quelli che frequentano la scuola di musica. In maniera chiara ed immediata Mario Gabrielli, attuale presidente della Banda "Città di San Benedetto del Tronto", delinea i contorni di quello che è, nei fatti, un servizio sociale fornito ai cittadini di San Benedetto del Tronto e di tutto il Piceno: l’insegnamento

gratuito della musica, con la prospettiva ipotetica di entrare nella banda ma la sicurezza di imparare senza spendere, un’occasione unica per un periodo di crisi come questo. Anzi, è capitato e potrebbe capitare ancora

che a qualche bambino in difficoltà lo strumento venga dato direttamente dalla Banda: solidarietà, vicinanza, amicizia, tutti valori che non stonano e, anzi, sono in armonia tra loro nella Banda "Città di San Benedetto del Tronto".


TEATRO, PER PASSIONE. “Il sogno americano” è l’ultimo successo dell’Associazione A-6A: impegno, dedizione e creatività, per continuare a “fare teatro” ad Acquaviva. Scappa Amilcare, da una vita noiosa, ripetitiva e poco consona al suo modo di vedere la vita: fugge inseguendo il suo “Sogno Americano”, Hollywood, ma quando lo raggiunge scopre che ogni medaglia ha il suo rovescio.

Sì, perché il presidente Giovanni Tassoni, Simone Cameli e tutti i componenti di quella che, a ragione, dev’essere chiamata “compagnia teatrale” costruiscono le loro opere passo dopo passo, investendo in prima persona tempo, denaro e una parte non indifferente della loro vita. L’Associazione A-6A (acronimo piuttosto buffo che sta per "Aspiranti Artisti Acquavivani Abbandonati Alquanto Arrabbiati") nasce dalle ceneri di un vero corso di teatro, promosso dall’amministrazione comunale di Acquaviva Picena in collaborazione con i maestri del “Teatro delle Foglie” di Folignano, che ha avuto un grande

Foto: Sergio Savi – Associazione Terraviva

successo dal 2004 al 2011, attirando ad Acquaviva allievi da tutti i principali paesi limitrofi. I problemi economici sopraggiunti, nel 2012, non hanno scoraggiato molti dei partecipanti al corso che si sono uniti, appunto, in associazione per proseguire l’attività teatrale in regime di totale volontariato, producendo commedie e rappresentazioni ad ingresso libero, cucendo abiti, costruendo scenografie solo grazie all’opera degli associati e dei loro amici, spesso cantanti e ballerini che spontaneamente arricchiscono le sceneggiature con meravigliose performances. Quando il teatro è tanto ispirato dalla passione, i risultati di solito sono

eccellenti sotto il profilo dell’originalità della storia, del pathos nella trama e della cura dei particolari: tutto evidente, nei lavori dell’Associaziona A6A sin dal primo spettacolo, “Gocce di Memoria”, fino ad arrivare al tanto apprezzato “Sogno Americano”, che è previsto in replica, nell’ambito della manifestazioni estive acquavivane, il 29 giugno alle ore 21.00 in Piazza San Niccolò. A giudicare dal successo di pubblico ottenuto e grazie al fattivo contributo della Banca Picena Truentina e del Comune di Acquaviva (che concede all’associazione la sala consiliare per le prove generali e gli spettacoli) l’Associazione potrebbe anche rinunciare ad una delle sue tante “A”: non più Aspiranti, ma artisti veri.

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Lui è Amilcare Siniscalchi e non esisterebbe nemmeno, come l’improbabile e truffaldino Jack Rapace od il regista Cencis Pijo Na Scoppola (tutti personaggi de “Il Sogno Americano”, rappresentato nell’aula consiliare del Comune di Acquaviva Picena lo scorso marzo) se non fosse così fertile, viva e operosa la fantasia dei componenti dell’Associazione A-6A, che raggruppa ad Acquaviva Picena tutti coloro che amano fare teatro, dove il verbo “fare” indica proprio dare forma e materia ad un teatro di qualità.

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ALTERNANZA “SCUOLA-LAVORO”, I GIOVANI CONOSCONO IL MONDO DEL LAVORO. Soddisfazione del preside dell’Istituto “A.Capriotti”, Elisa Vita: è una metodologia ad alto contenuto informativo. C’è una maniera concreta per fare in modo che i giovani prendano coscienza del mondo del lavoro, della realtà e dell'impegno necessario: si chiama “alternanza scuola-lavoro” e la Banca Picena Truentina ha investito risorse, in collaborazione con l’istituto “A. Capriotti” di San Benedetto del Tronto, per far capire ai ragazzi cosa voglia dire lavorare in una banca. Nei giorni scorsi si è infatti conclusa la quarta edizione del progetto “Alternanza scuolalavoro” che, come negli anni precedenti, ha coinvolto la Banca Picena Truentina e l'Istituto di Istruzione Superiore Tecnico del settore Economico e Liceo Linguistico “A. Capriotti” di San Benedetto del Tronto. I protagonisti di questa importante iniziativa sono stati 36 alunni delle quarte classi di A Igea e B Mercurio dell'Istituto “A. Capriotti”, che nelle prime due settimane di febbraio e la prima di giugno hanno svolto attività di stage in molte filiali della Banca Picena Truentina.

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Il progetto è stato sottoscritto dalla dottoressa Elisa Vita, dirigente scolastico dell'Istituto “A. Capriotti” e promosso dalla docente Fiorella Marchei assegnataria dell'incarico di "Funzione strumentale", coadiuvata nel controllo dai professori Giancarlo Damiani e Fernando Palestini. Particolarmente soddisfatta dell’iniziativa è stata proprio la preside dell’Istituto Capriotti. “Sono davvero contenta che siamo riusciti a

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realizzare per il quarto anno consecutivo - ha commentato la dirigente Vita - questa esperienza che ritengo davvero valida. L'Alternanza scuola-lavoro è la metodologica ad alto contenuto informativo applicata in ambiti lavorativi diversi che nel contesto attuale di globalizzazione economica e di forte competitività assume davvero un'importanza fondamentale”. Il progetto di alternanza scuola-lavoro, a livello nazionale, attua modalità di apprendimento flessibili ed equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza in situazione di lavoro; arricchisce la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili nella vita e nel mercato del lavoro, favorisce l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali, realizza un collegamento organico delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile capace di promuovere una cittadinanza attiva e correla l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Il progetto appena conclusosi è, nei fatti, l’ennesima riprova di come la Banca Picena Truentina guardi alla totalità dello sviluppo del territorio e la conoscenza delle dinamiche lavorative è il presupposto indispensabile per ipotizzare una futura vita di piena integrazione nella società, per i ragazzi delle scuole.


PIÙ CHIAREZZA SULLE MODIFICHE FISCALI. La Banca Picena Truentina, partner del seminario ASSONIME. La recente evoluzione della situazione economica, a livello europeo e nazionale, ha portato alla nascita di nuove regole in materia fiscale, importanti da conoscere: la Banca Picena Truentina ha ritenuto, dunque, utile che gli imprenditori locali apprendessero i “fondamentali” delle novità di natura fiscale, nell’ottica di una crescita del territorio anche sotto il profilo della formazione. Per questo motivo, la Banca Picena Truentina ha sostenuto, assieme alle consorelle del Credito Cooperativo del Piceno, il seminario “Novità fiscali 2013: iva, detassazione salari di produttività e credito d’imposta per la ricerca”, organizzato lo scorso 5 aprile da Confindustria Ascoli Piceno in Contrada San Giovanni Scafa a San Benedetto del Tronto, in collaborazione con ASSONIME (Associazione fra le Società

italiane per Azioni) e con il contributo della Camera di Commercio di Ascoli Piceno. Nell’incontro, il dottor Gaetano Mesiano (Assonime) ha relazionato sulle novità in materia di IVA per quel che concerne fatturazione, territorialità e solidarietà fra appaltatore e subappaltatore, mentre gli aspetti fiscali della nuova detassazione per i salari di produttività sono stati discussi dal dottor Stefano Santalucia, responsabile dell’Area Politiche Fiscali di Confindustria: infine, il dottor Giuseppe Janiri si è soffermato sul “Credito d’imposta per assunzioni qualificate - Nuovo credito d’imposta per ricerca e sviluppo”.

Il 1883 è una data che segna un vero spartiacque nel modo di “concepire” la Banca e le sue funzioni. In quell’anno a Loreggia, in provincia di Padova, Leone Wollemborg (che prese a modello l'attività di Friedrich Wilhelm Raiffeisen in Germania) fondò la prima Cassa Rurale Italiana, poi nel 1890 il giovane sacerdote don Luigi Cerutti fondò a Gambarare, in provincia di

Venezia, la prima Cassa Rurale Cattolica. Da quel momento, le Casse Rurali iniziarono a costruire il “bene comune”, come scritto proprio nell’articolo 2 dello Statuto di ogni BCC. E sono nate così delle Banche dalla doppia “anima”: intermediarie creditizie sì, ma con l’obiettivo di perseguire il benessere dei soci e del territorio in cui operano.

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I 130 ANNI CHE FANNO LA DIFFERENZA.

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La Voce del Socio - Trimestrale di Vita Sociale ed Aziendale della Banca Picena Truentina